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venerdì 24 Aprile 2026
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Piano strategico Lazio, Castelli: “Grazie a sinergia istituzionale nuova linfa per il rilancio territori del sisma”

In occasione della presentazione a Roma del Piano Strategico di Sviluppo Socioeconomico Sostenibile dei 15 Comuni del cratere laziale del sisma 2016, il Commissario Straordinario Guido Castelli ha dichiarato: “Il Piano strategico rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio delle aree interne del Lazio colpite dal sisma. Con oltre 288 milioni di euro di investimenti, a cui si aggiungono le risorse della programmazione europea, costruiamo una base solida per accompagnare la ricostruzione materiale con uno sviluppo economico e sociale duraturo. Parliamo – aggiunge Castelli – di uno strumento di governance territoriale che mette al centro la partecipazione, la condivisione e una visione di lungo periodo. È un approccio particolarmente necessario per le aree interne e montane, dove serve una strategia integrata capace di valorizzare le specificità locali e costruire nuove alleanze territoriali. Voglio infine ringraziare per la costante collaborazione istituzionale il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l’assessore Manuela Rinaldi, il Questore Paolo Trancassini e tutti gli attori coinvolti. È grazie a questo lavoro condiviso che oggi possiamo parlare concretamente di rinascita dell’Appennino Centrale.

Le principali direttrici individuate sono chiare: cammini e ciclovie per un turismo sostenibile, il rafforzamento del Biodistretto Alto Lazio per sostenere filiere agroalimentari ed economia circolare, il potenziamento del sistema universitario di Rieti come motore culturale e tecnologico. A ciò si aggiunge il rilancio del Terminillo e strumenti come l’housing sociale per contrastare lo spopolamento. In particolare, il sistema dei cammini e del turismo lento rappresenta una leva strategica straordinaria che, come Struttura Commissariale, stiamo già da tempo incentivando e valorizzando. Questi territori custodiscono un patrimonio unico di storia, cultura, arte e tradizioni: trasformarlo in opportunità di sviluppo significa rafforzare l’identità dei luoghi e creare nuova economia, valorizzando ciò che rende l’Appennino centrale unico.

Attraverso il Piano – prosegue il Commissario – costruiamo le condizioni per dare futuro alle comunità, promuovendo lavoro, attrattività e coesione sociale. È in questo quadro che il laboratorio dell’Appennino centrale trova piena attuazione anche nel Lazio. Un percorso che abbiamo costruito con l’obiettivo di affiancare alla ricostruzione una vera riparazione economica e sociale dei territori, e che oggi si traduce in politiche concrete e strumenti operativi capaci di incidere sulla vita delle nostre comunità. Il Piano segna così il passaggio da una fase emergenziale a una visione strutturale di sviluppo, rafforzando la vivibilità e le prospettive future delle comunità del cratere laziale.

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