Parcheggi per persone con disabilità all’Ospedale, Grillo-Purificati: “grazie alla ASL per il riscontro e l’impegno”
Tariffe acqua, FdI, Lega e Forza Italia di Fara in Sabina: “Spaziani e’ diventato il portavoce dei Sindai del PD? Non si fa campagna elettorale sulle tasche dei cittadini”
“Il Consigliere provinciale Spaziani, con il solo scopo di fare campagna elettorale per il Comune di Fara Sabina, si distingue per demagogia, populismo e non conoscenza delle norme, o forse non comprensione delle stesse. L’esponente del Partito Democratico oggi si lascia andare sui social a dichiarazioni farneticanti, rivendicando un presunto merito nell’aver stoppato aumenti della tariffa idrica in ATO3. A questo punto viene il dubbio: ci è o ci fa? E soprattutto, parla a titolo personale o a nome dei Sindaci iscritti al Partito Democratico o della segreteria provinciale ?
I Sindaci di centrodestra ieri hanno provato a spiegare a lui e ad altri che fanno finta di non capire che se l’Assemblea ATO3 non approverà un piano tariffario, gli aumenti ben più pesanti saranno imposti dall’Autorità Nazionale che regola anche il Servizio Idrico, cioè ARERA. Con la piccola differenza che, se non voteranno i Sindaci ma interverrà ARERA, le tariffe non saranno spalmate su più anni con un aumento limitato, ma saranno fissate al massimo dall’Autorità per i prossimi 5 anni. Il centrodestra vuole difendere le tasche dei cittadini ed è inutile abbaiare alla luna, come fanno Spaziani e altri, dicendo che l’Assemblea dei Sindaci deve opporsi. Opporsi a cosa? Ad un suo dovere istituzionale, quello di approvare il piano tariffario? L’unico risultato di questa politica becera e demagogica sarebbe quello di far piovere addosso ai cittadini rincari molto più pesanti, pensando di salvare la faccia e accusare i Sindaci che hanno il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e fare il loro dovere nell’interesse dei cittadini e dei territori. Per questo, con senso di responsabilità, i Sindaci di centrodestra hanno ribadito che sarà necessario ricercare l’unità in seno all’Assemblea per arrivare ad una soluzione condivisa per possa essere il più sopportabile possibile. Ovviamente qualunque proposta che possa essere migliorativa dello scenario presentato da ATO3 sarà assolutamente sostenuta, da qualunque parte provenga ma all’esponente del PD e a parte della sinistra evidentemente questo non interessa, c’è chi preferisce urlare slogan senza senso, dimostrando di non aver capito o facendo finta di non aver capito. Ci auguriamo e siamo certi che i Sindaci che si riuniranno in delegazione la prossima settimana insieme alla segreteria tecnica di ATO3 sapranno scansare le idiozie di chi cerca un pretesto per avere un po di visibilità nella sua rincorsa personale al Comune di Fara Sabina.”
Coldiretti Rieti, Teresa Gabrielli è la nuova delegata provinciale di Giovani Impresa
Incidente in viale Matteucci, due le auto coinvolte. Traffico a rilento
M5S Gruppo Rieti Nord-Est : “Ma noi non eravamo quelli del primo Presepe?”
Sabato 21 dicembre torna la Giornata Ecologica di ASM
- Rifiuti ingombranti (materassi, mobili, divani);
- Rifiuti metallici (reti, biciclette, scaffali metallici);
- Rifiuti legnosi;
- Apparecchiature elettriche e/o elettroniche non più funzionanti (RAEE);
- Piccoli e grandi elettrodomestici (tv, cellulari, computer, stampanti, lampadine, etc).
- Vernici
- Sfalci e potature;
- Vetro, carta e cartone;
- Olii
Aumento tariffa acqua APS, PD Rieti: “Cuneo e Sinibaldi sospendono la discussione della conferenza dei Sindaci ATO 3”
Arrestati i due ladri stranieri di piazza Oberdan: avevano rubato un telefonino per poi fuggire
UIL Scuola, Concorso docenti PNRR 2: ecco chi può presentare domanda, numeri e posti divisi per regione
- Titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria o analogo titolo conseguito all’estero e riconosciuto in Italia ai sensi della normativa vigente, che deve essere posseduto alla data di scadenza del termine di presentazione della domanda
- Diploma magistrale con valore di abilitazione o diploma sperimentale a indirizzo linguistico, conseguiti presso gli istituti magistrali
- laurea di accesso alla classe di concorso richiesta + abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso (conseguita anche a seguito del completamento del nuovo percorso universitario e accademico di formazione iniziale per l’anno accademico 2023/24 – 30 o 60 CFU/CFA – entro i termini di presentazione della domanda);
- laurea di accesso alla classe di concorso richiesta + almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5 (escluso l’anno in corso);
- laurea di accesso alla classe di concorso richiesta + 24 CFU/CFA conseguiti entro il 31 ottobre 2022;
- laurea di accesso alla classe di concorso richiesta + 30 CFU/CFA del percorso universitario e accademico di formazione iniziale (articolo 2-bis del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59);
- ITP: abilitazione all’insegnamento per la specifica classe di concorso oppure diploma di scuola secondaria di accesso alla specifica classe di concorso.
Rieti, arrestati due anziani: minacciavano la vicina di casa con un cacciavite alla gola e continui dispetti
ALIMENTIAMOCI IN SALUTE – Con la dott.ssa Raffaella Silvi parliamo della Sindrome del Colon Irritabile
Prosegue il nostro appuntamento con la rubrica ALIMENTIAMOCI IN SALUTE con la dott.ssa Raffaella Silvi, Biologa Nutrizionista – www.nutrizionistasilvi.it
Oggi parleremo di una delle problematiche infiammatorie più comuni, la sindrome del colon irritabile. Per molte patologie gastrointestinali la causa non è identificabile con gli esami strumentali a nostra disposizione per l’assenza di un’alterazione evidenziabile con un esame di laboratorio o radiologico o endoscopico. Malgrado lo stato di sofferenza indotta da queste condizioni funzionali non giustificabili con esami diagnostici non sia inferiore alle malattie causate da alterazioni organiche, esse non sono riconosciute dal Ministero della salute, non trovano alcun riscontro nel SSN e, poiché teoricamente prive di rischio o gravi lesioni, vengono ancora adesso considerate espressioni di stati di disagio psicologico o ambientale che comunemente determinano gli alti e bassi della vita di ognuno di noi. Questo non riconoscimento anche da parte del SSN ricade negativamente sulla persona affetta ed ecco perché molti sono i “non pazienti”, ovvero coloro che non si rivolgono al medico, ma ricorrono al fai-da-te, finendo per sopportare i disturbi e svolgere quindi un’attività quotidiana compatibile con le limitazioni imposte dalla malattia. Solo negli ultimi 25 anni, per una iniziativa presa da alcuni ricercatori medici a livello mondiale, sono state create commissioni internazionali che hanno sviluppato i criteri per la classificazione, la diagnosi e la terapia di affezioni come l’IBS: mi riferisco ai Criteri di Roma, dal luogo in cui gli esperti si sono inizialmente riuniti. La sindrome dell’intestino irritabile risulta essere quindi la più frequente delle malattie funzionali gastrointestinali e in Italia ne è affetta circa il 17% della popolazione. E’ una delle più comuni malattie gastroenterologiche diagnosticata e si stima presente in un intervallo che va dal 25% al 50% delle consultazioni dei gastroenterologi. Si tratta di una patologia appartenente ad una categoria di malattie, dette funzionali, che per loro stessa natura e definizione, non hanno alcuna alterazione dimostrabile (causa materiale o organica) alle indagini diagnostiche, creando quindi anche un certo sconcerto nel paziente. La situazione più frequente è quella di fare esami per escludere tutte le malattie che possono presentarsi con gli stessi disturbi. Viene quindi effettuata la cosiddetta “diagnosi di esclusione” per poter rassicurare il paziente che non ci sono alterazioni organiche a carico del suo organismo. L’IBS ha come caratteristica comune a tutti il dolore e/o il gonfiore e/o la distensione addominale in stretta relazione temporale, che peggiora o, più spesso, migliora dopo essere andati di corpo. La modalità nell’andare di corpo è alterata in tutti ma con tre diverse espressioni: con feci molli e frequenti; con feci meno frequenti e difficili da espellere e con feci che variano da molli e frequenti a dure e infrequenti (tipo misto). Ricordiamo che la forma delle feci dipende anche dal contenuto in acqua e dal tempo di transito nel colon (scala di Bristol). I disturbi, poi, non sono necessariamente sempre frequenti ma, si manifestano in maniera ricorrente ed imprevedibile, intramezzati da periodi di benessere ma è opportuno ricordare che non sono presenti fattori di rischio. Vediamo insieme quali sono queste red flags e segnali di allarme: L’anemia, Risvegli notturni o sintomi di recente insorgenza, Naturalmente familiarità per malattie croniche intestinali o cancro, Perdita di peso, Sanguinamento gastrointestinale, Alterazioni degli esami di laboratorio, L’assenza di questi sintomi o altri fattori di allarme e la negatività delle indagini di laboratorio, rendono dunque improbabile che le manifestazioni siano causate da alterazioni organiche (infiammazione, tumori, infezioni) e dunque il quadro sintomatologico rientra nella diagnosi di sindrome dell’intestino irritabile. Vediamo ora come è costituito l’ecosistema intestinale.. Osservando la struttura tubulare del canale alimentare dal suo interno verso l’esterno troviamo: nel lume cibo in via di digestione, secrezioni, microbiota, ovvero la flora intestinale; il muco, cioè una sostanza vischiosa, adesa alla superficie interna della parete formata da un solo strato di cellule epiteliali connesse da giunzioni strette. Immediatamente al di sotto, troviamo una diffusa rete di capillari sanguigni che servono a trasportare i nutrienti assorbiti o altre sostanze ivi secrete o entrate dal lume. In questa sede sono infine presenti le diramazioni terminali delle fibre nervose e, diffuse nel tessuto in intima vicinanza con i capillari e le fibre nervose, si trovano le cellule immunitarie che, singolarmente o raggruppate in opportune strutture, rappresentano nel loro insieme il maggiore sistema di difesa immunitario, circa il 70% dell’organismo. La permeabilità di questa barriera varia nell’arco della giornata, dal periodo di digiuno a quello digestivo, e si modifica in seguito a variazioni del microbiota. Può essere infranta da agenti esterni, germi o virus patogeni, diventando quindi più permeabile. L’aumentata permeabilità è il meccanismo essenziale per comprendere l’origine di molte malattie, sia intestinali che di vari altri organi, e anche del nostro stato mentale. Qui vediamo alcune delle altre condizioni che generano disbiosi: Stress Diarree infettive Sindrome intestino irritabile Malattie infiammatorie croniche intestinali Malattia diverticolare Iperproliferazione batterica del tenue Cambio di dieta Invecchiamento Farmaci (antibiotici, fans, inibitori di pompa protonica) Glutine (celiachia, sensibilità al glutine) Il microbiota dialoga con le cellule immunitarie che, a loro volta, attivano le fibre nervose adiacenti inviando segnali di apertura alle giunzioni strette. Anche gli alimenti della dieta, ovviamente, modellano il microbiota che che infatti cambia a seconda della dieta seguita e del modo in cui si trattano gli alimenti. Diversa sarà infatti la flora batterica che ritroveremo nell’intestino a seconda che il soggetto sia un vegetariano oppure no, che mangi molti cibi industriali, che lavi frutta e verdura con disinfettanti, che mangi più cibi crudi o cibi cotti, che beva alcool o sia astemio, che faccia uso o meno di probiotici, etc. Lo stesso vale per la flora batterica residente nelle altre parti del corpo. In stato di eubiosi e quindi normalità del microbiota , vi è un equilibrio tra l’ecosistema intestinale e l’intero organismo. La permeabilità della barriera intestinale non è alterata, le cellule immunitarie non stimolate da agenti nocivi producono citochine antiinfiammatorie; si ha la produzione di sostanze benefiche per l’organismo (triptofano, flavonoidi, polifenoli) che rinforzano la barriera epiteliale intestinale e mantengono il trofismo dell’organismo e la trasmissione dei segnali nervosi. In caso di disbiosi, invece, l’alterata permeabilità attiva le cellule immunitarie e la produzione di mediatori infiammatori. Questi aprono ulteriormente le giunzioni e, direttamente per via sanguigna, o indirettamente tramite attivazione delle fibre nervose, fanno pervenire al cervello sensazioni di fastidio, dolore, malessere, attivando il sistema neuroendocrino dello stress che rilascerà sostanze quali il cortisolo. Lo stress, di per se, puo infatti alterare la barriera e modificare profondamente tutto l’ecosistema intestinale. Consigli utili… Integrare alimenti dall’azione antinfiammatoria per ripristinare l’integrità della mucosa intestinale. Scegliere cibi ricchi di acidi grassi omega 3 che contrastano lo stato infiammatorio (pesce di piccola taglia e mare aperto, semi di chia, di lino, di canapa, olio di lino, noci). Zenzero e curcuma in quanto entrambi i rizomi inibiscono le prostaglandine infiammatorie Alimenti ricchi di antiossidanti per contrastare radicali liberi (mirtilli- antocianine; succo di carota- provitamina A). Per l’effetto pro-infiammatorio ELIMINARE: zuccheri e carboidrati raffinati, tutti i cibi industriali, raffinati e confezionati, latticini Dott.ssa Raffaella Silvi, biologa nutrizionista – www.nutrizionistasilvi.itIntesa tra Regione Lazio e UGL su tasse, lavoro e disagio sociale
Abbattimento dell’Irpef e della pressione fiscale, risanamento dei conti della sanità per dare più servizi, misure di sostegno per i lavoratori e le famiglie, interventi per il contrasto del disagio sociale, con agevolazioni per il pagamento degli affitti e del trasposto pubblico locale. Sono questi i passaggi chiave dell’intesa raggiunta tra l’Assessore Regionale al Bilancio, programmazione economica, Agricoltura e Sovranità Alimentare del Lazio Giancarlo Righini e la Segreteria Confederale dell’UGL Lazio.
L’impegno della Pisana è quello di fare in modo che nessun cittadino del Lazio, con un reddito fino ai 35000 euro, paghi più Irpef rispetto alle aliquote previgenti: nello specifico in continuità con quanto già avvenuto nell’ambito della manovra di bilancio 2024-2026, la Regione conferma l’impegno ad esentare dal pagamento della maggiorazione dell’1,6% i redditi fino a 28000 euro e a prevedere con riferimento all’anno d’imposta 2025, una detrazione fissa di 60 euro per i redditi da 28000 ai 35000 euro. L’obiettivo è rendere strutturale il taglio per tutta la durata della legislatura.
L’altro obiettivo è quello di perseguire le politiche di risanamento della spesa sanitaria per liberare risorse e migliorare la qualità della sanità pubblica regionale, offrendo ai cittadini nuovi e più avanzati servizi di prevenzione e cura. La Regione si impegna inoltre a garantire misure di sostegno al reddito dei lavoratori della sanità e ad aumentare gli interventi per ridurre il disagio sociale: un primo risultato è già stato ottenuto con lo stanziamento di risorse a sostegno delle famiglie più bisognose per favorire il pagamento degli affitti e, ulteriori interventi riguarderanno, lo stanziamento delle risorse per le agevolazioni tariffarie del TPL per il 2025 che saranno oggetto di confronto tra le parti.
Al Teatro dell’Opera il Concerto di Natale della Regione Lazio con premiazione dei Presepi 2024
Domenica 15 dicembre a Poggio Moiano Concerto di Natale della Banda Musicale “Don Antonio Santini”
Fara in Sabina riconosciuta dalla Regione Lazio come “Atelier della Cultura”
La Guardia di Finanza di Rieti ha presentato il Calendario Storico 2025
Diagnosi demenza precoce, screening gratuiti al PASS di Amatrice
Il presepe dell’I.C. Ferruccio Ulivi di Poggio Moiano al Teatro dell’Opera di Roma
Il Bando, appena concluso, punta alla promozione, la realizzazione e valorizzazione del Presepe nelle Istituzioni scolastiche del Lazio quale elemento centrale delle celebrazioni natalizie e simbolo non solo religioso, ma anche di una tradizione storico-culturale e artistica, espressione di una visione positiva dell’umanità. L’opera selezionata da una Commissione indicata dalla Direzione regionale Cultura, Politiche Giovanili e della Famiglia, Pari Opportunità, Servizio Civile, è stata eseguita da Sara Selli, Nicola Boboc e Alberto Ferrantre, tre brillanti studenti della classe terza B della scuola secondaria di 1 grado del Plesso di Poggio Nativo.
Il progetto, coordinato dal docente di Arte e Immagine prof. Giuseppe Giccone, incarna a pieno la mission territoriale dell’Istituzione scolastica orientata sull’importanza di valorizzare i talenti di ogni studente e sul riconoscimento di valori e comportamenti coerenti con la Costituzione per incoraggiare un pensiero critico personale, aperto e costruttivo, così come sottolineato dalle recenti Line Guida sull’insegnamento dell’Educazione Civica.
Nel Presepe eseguito, una tavola pittorica di formato 91 x 93 cm, i personaggi della Natività sono disposti all’interno di una quinta architettonica che reca i violenti segni di un conflitto bellico. Nel quadro, intitolato “La speranza non vacilla”, non è riportato nessun elemento topografico o urbanistico che consente una precisa identificazione del paesaggio urbano rappresentato con una località geografica definita. Il palazzo distrutto, disegnato e dipinto può, infatti, rimandare alle guerre passate o collocarsi nelle città distrutte dell’Ucraina o in prossimità della Striscia di Gaza. Oppure, per paradosso, potrebbe idealmente collocarsi negli 8 territori comunali dell’Istituto comprensivo. La forza distruttiva dell’uomo, resa manifesta con le bombe, distrugge tutto, in particolare l’identità dei luoghi. La Sacra Famiglia è collocata in questo “non luogo”, tra i ruderi di una città che non ricorda più di esser stata tale. Il giaciglio di Maria è un mare di rottami stratificati, in parte dipinti in parte “recuperati” dagli scarti di cantieri edili. In questo “Presepe contemporaneo” non ci sono il bue e l’asinello a riscaldare il piccolo Gesù o i pastori in adorazione come nell’iconica rappresentazione della tradizione. Ci sono soltanto un uomo e una donna che, pur nella solitudine e nella distruzione, trovano comunque riparo e conforto nel miracolo di una vita che nasce e nella mitezza di un bimbo in fasce.
Il 13 dicembre una delegazione della scuola parteciperà all’evento “Concerto di Natale” presso il Teatro dell’Opera di Roma in cui tutte le opere delle 18 istituzioni scolastiche laziali selezionate saranno esposte e premiate. Nel corso del suddetto evento verrà inoltre individuata (da tutti i partecipanti allo spettacolo) l’opera che sarà esposta fino al 6 gennaio 2025 presso la sede istituzionale della Regione Lazio. Sarà la Natività eseguita dagli studenti del nostro istituto ad avere questa prestigiosa collocazione? Incrociamo le dita!
Che festa alla radio in piazza con la Pascoli – LE FOTO

Mobilità, Comune e ASM Rieti hanno incontrano i rappresentanti di studenti e lavoratori
Questa mattina, 12 dicembre, la Sala Consiliare del Comune di Rieti ha ospitato il primo incontro voluto dal Settore IV – Sviluppo del Territorio, Urbanistica e Ambiente del Comune di Rieti e ASM con gli interlocutori istituzionali per raccogliere suggerimenti al fine di migliorare, incentivare e sviluppare la mobilità sostenibile sul territorio della Città di Rieti, rispondendo a bisogni di trasporto in continuo mutamento. Si è iniziato con l’osservazione di alcuni dati, come il milione e 350mila km percorsi annualmente dai mezzi adibiti a trasporto pubblico locale e la composizione della flotta che consta di 35 autobus, di cui 26 circolanti contemporaneamente. Si è poi analizzata la spesa sostenuta da Comune di Rieti e Regione Lazio per il T.P.L., che ammonta a circa 3,3 milioni di euro l’anno, mentre sono invece circa 9 i milioni di euro che verranno investiti nei prossimi mesi per fermate intelligenti in grado di informare costantemente gli utenti, nuove forme di bigliettazione elettronica, nuovi mezzi ecologici e le infrastrutture relative alla ricarica elettrica e rifornimento di metano necessari per alimentarli.
L’obiettivo è quello di aumentare il numero di cittadini, studenti universitari fuori sede e turisti che ricorrono a mezzi di mobilità sostenibile, razionalizzando e diminuendo la pressione del traffico veicolare. Molti i contributi ricevuti, tra cui cui quelli dei giovani appartenenti alle così dette generazioni Z e Alpha, che hanno principalmente manifestato la necessità di creare una “Linea Universitaria” con un percorso che colleghi il centro con le periferie. Dopo la produttiva riunione di oggi i soggetti coinvolti hanno convenuto di programmare nuove riunioni e i rappresentanti dei lavoratori, mondo della scuola e delle altre rappresentanze sociali hanno convenuto sulla necessità di trovare ulteriori modalità di coinvolgimento diretto dei cittadini da loro rappresentati.

