Il 7 gennaio i funerali di Giuseppe Agabiti
Temporanea prosecuzione del presidio dei Vigili del Fuoco ad Amatrice. Cauto ottimismo dei Sindacati
Storia e fede: inaugurazione mostre fotografiche all’Università Agraria di Corese Terra
Per celebrare il decimo anniversario dell’Enciclica “Laudato Si” di Papa Francesco, dedicata al rapporto dell’umanità con la Creazione, il Centro Studi Coresano (in collaborazione con l’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Sabina-Poggio Mirteto) organizza una mostra fotografica per ricordare la necessità di un rapporto più sano con il Creato. Si tratta di un’esposizione – basata sugli scatti di Simone Ferrari – che verrà inaugurata oggi, sabato 4 gennaio, dalle ore 16 alle ore 18, presso il Castello di Corese Terra (sede dell’Università Agraria, in via Ottaviano di Giuseppe 7). I prossimi appuntamenti in calendario per visitare la mostra sono: domenica 5 gennaio e lunedì 6 gennaio dalle 10 alle 12:30 e dalle 16 alle 18, sabato 11 gennaio dalle 16 alle 18 e domenica 12 gennaio dalle 11 alle 12:30 e dalle 16 alle 18. Parallelamente, all’interno delle sale dell’Università Agraria, si ripropone la mostra “Cures: custodi del passato, creatori di futuro”, frutto del lavoro attento e scrupoloso del Centro Studi Coresano.
“Questa è un’enciclica molto importante per la nostra storia – commenta Oliviero Riggi, direttore del Centro Studi Coresano e referente della Diocesi – e i pannelli esposti ne riprendono alcuni passi. La scelta di allestire una mostra di questo tipo all’interno dell’Università Agraria è dovuta soprattutto alla natura stessa dell’Università, in quanto ha una responsabilità anche sull’ambiente locale. Inoltre – aggiunge Riggi – si potrà visitare anche la mostra “Cures: custodi del passato, creatori di futuro”, allestita lo scorso settembre, perché entrambe le esposizioni sono unite da un filo conduttore: infatti non si può custodire il presente e il futuro, se non si hanno basi nel passato. La particolarità di questa esposizione è inoltre scoprire che alcune abitudini di oggi erano già presenti nel passato, come si evince dallo Statuto dell’Università Agraria risalente al 1538. Ma lo scopo principale di questa iniziativa – conclude Riggi – è quello di sensibilizzare l’animo delle persone nei confronti della cura dell’ambiente, attraverso la riscoperta delle proprie radici”. L’ingresso alle mostre è gratuito.
Intervento di APS a Poggio San Lorenzo per ripristino servizio idrico
Operatori APS hanno concluso, nella mattina di oggi, 4 gennaio 2024, un importante intervento per il ripristino del servizio a Poggio San Lorenzo. Un guasto al quadro elettrico della stazione di sollevamento aveva infatti provocato una sospensione dell’erogazione idrica nel comune. Dopo la segnalazione, i tecnici sono intervenuti con rapidità per sostituire le strumentazioni, controllare il regolare funzionamento delle nuove apparecchiature e monitorare il riempimento dei serbatoi che si erano svuotati in conseguenza del guasto elettrico.
L’intervento è durato oltre cinque ore e si è svolto in piena collaborazione con il Sindaco. Grazie, dunque, al presidio del Territorio da parte delle Istituzioni locali e degli operatori di Acqua Pubblica Sabina è stato possibile intervenire con efficacia per ridurre i disagi alla cittadinanza. Il flusso idrico nel Comune sta ora tornando regolare. È necessario solo attendere qualche tempo perché i serbatori si riempiano fino al livello di normalizzazione. Operatori APS sono sul posto per monitorare la situazione. Si segnala infine che, subito dopo il rispristino, l’acqua potrebbe essere caratterizzata da piccoli fenomeni di torbidità o di opalescenza. Sarà sufficiente farla scorrere per breve tempo per eliminare l’inconveniente.
La magia della Pasquarella nei borghi di Paganico Sabino, Castel di Tora e San Lorenzo di Collalto
In un’Italia ricca di tradizioni, i nostri borghi di Paganico Sabino, Castel di Tora e San Lorenzo di Collalto emergono come custodi di un’antica usanza capace di incantare chiunque ne venga a contatto: La Pasquarella. Questo evento, che si snoda tra i vicoli e le piazze di questi incantevoli borghi, non è soltanto una celebrazione, ma un viaggio nel tempo, un ponte tra passato e presente che racconta storie di comunità, fede e convivialità.
La Pasquarella è una festa popolare che si celebra nel periodo dell’Epifania. Le sue radici affondano in tempi remoti, quando gli abitanti dei borghi, armati di strumenti musicali e di voci potenti, si riunivano per celebrare la fine del periodo natalizio. Ancora oggi, gruppi di cantori percorrono le strade intonando canti tradizionali, le “Pasquarelle”, augurando prosperità e felicità agli abitanti e ai visitatori. Gli abitanti del #borgo aprono le porte delle loro case ai #cantori e sono soliti offrire cibo e bevande oltre che #dolcitipici. Ogni strofa racchiude un frammento di storia, un valore tramandato di generazione in generazione.
Il fascino dei Borghi Paganico Sabino, Castel di Tora e San Lorenzo di Collalto si presentano come scenari ideali per vivere questa esperienza. Con i loro vicoli acciottolati, le case in pietra e le viste mozzafiato sul lago del Turano e sulle montagne circostanti, questi borghi sembrano sospesi nel tempo. La Pasquarella diventa un’opportunità per immergersi nella bellezza di questi luoghi, scoprendo l’intima connessione tra le tradizioni e il territorio. Immaginate di passeggiare tra le viuzze illuminate da fiaccole, accolti dalle note gioiose dei canti tradizionali.I cantori vi coinvolgono in un’atmosfera di festa che abbatte ogni barriera, rendendovi partecipi di un rito che unisce. Per il turista, la Pasquarella può essere un’esperienza emozionale. Si tratta di vivere un’autenticità che oggi è sempre più rara: il calore di una comunità che apre le proprie porte e il proprio cuore. Eventi come la #Pasquarella rappresentano un antidoto alla frenesia moderna. Offrono al visitatore un’opportunità unica di rallentare, di riconnettersi con ritmi più umani e autentici. Partecipare significa riscoprire un’Italia nascosta, quella fatta di tradizioni vive e pulsanti, di comunità che si stringono attorno ai propri valori.
Così nella nota i Borghi Uniti Valle del Turano
Consuntivo di fine anno sull’attività svolta nel 2024 dalla Polizia di Stato di Rieti
Epifania in musica a Montenero Sabino
Tre innesti colombiani per l’Under15 Women: Allison Santa, Paulina Giraldo e Mariana Plazas
SEI TU IL REPORTER – Adrian: “A Maglianello Basso movimenti sospetti nella boscaglia, forse spaccio. Abbiamo paura”
Guidava la moto con un tasso alcolemico tre volte superiore al consentito. Denunciato
Il reatino Mauro Cocco medaglia d’argento al Campionato Mondiale di Ornitologia di Modena
La Befana ALCLI torna in corsia al de Lellis
Il Valle del Peschiera affronta Casal Barriera, Pezzotti: “Daremo il massimo”
L’andamento delle imprese artigiane a Rieti nel 2024. Rallenta il decremento
È questo il primo dato che emerge dall’analisi dei dati dell’albo delle imprese artigiane. Sono, infatti, 191 le imprese iscritte a fronte delle 218 cancellate, con un saldo negativo di 27 aziende. Il saldo delle imprese attive passa così da 3465 del 2023 a 3438 del 2024 con un decremento percentuale dello 0,8 %. Siamo molto lontani dalle 4166 imprese iscritte all’albo del 2009, ultimo anno con un saldo, tra imprese iscritte e cancellate, positivo. Da allora il decremento è stato costante con la sola eccezione del 2021 che ha visto un saldo positivo dovuto quasi esclusivamente all’incremento di imprese edili, stimolato dall’incentivo del super bonus edilizio.
Nonostante il dato non positivo, il settore dell’artigianato conserva un ruolo cruciale nell’economia reatina con un tasso di artigianalità (percentuale di aziende artigiane sul totale) pari al 23,4 %, maggiore del tasso regionale (15,2 %) e di quello nazionale (21,3%). Per quanto riguarda la composizione dei diversi settori di attività, le differenze rispetto al dato regionale riguardano una maggiore presenza di imprese del settore delle costruzioni e una minore nel settore dei servizi. All’interno di questa macroarea dei servizi, quello della ristorazione non ha registrato il calo che ha, invece, connotato il dato regionale.
Altri due dati significativi riguardano la minore presenza di imprenditrici artigiane, 15,6 % del totale a fronte 19% del dato regionale e la scarsa presenza di giovani imprenditori under 35, 9,2% dato, questo, identico a quello regionale. Al di là delle similitudini e delle pur significative differenze, anche nella provincia di Rieti permane la sofferenza del comparto artigiano. Più volte in questi anni abbiamo indagato le cause della crisi del settore che va ricercata in fenomeni che hanno per lo più caratteristiche mondiali: globalizzazione, digitalizzazione, crisi finanziaria del 2008 poi diventata una crisi economica, la pandemia e la successiva crisi energetica, le guerre, ecc. È vero che queste crisi hanno inciso su tutte le imprese, ma nelle imprese artigiane si sono aggiunte a modifiche strutturali nel modo di consumare e di produrre.
Tutta una serie di oggetti prodotti dall’artigianato sono da tempo appannaggio dell’industria e i pochi ancora prodotti dall’artigianato hanno un valore estetico e non più funzionale, ciò ne riduce drasticamente la domanda soprattutto quando non legata allo sviluppo turistico del territorio. Così come tutto l’artigianato legato alla riparazione non esiste più, perché è prevalsa la cultura dell’usa e getta; solo di recente l’Unione Europea ha introdotto nuove norme per promuovere la riparazione e il riutilizzo, ma ci vorrà del tempo per riorientare i consumi. Altri mutamenti culturali hanno inciso profondamente, tra questi il venir meno del riconoscimento di valore al lavoro manuale, con tutto il suo portato di svalutazione del saper fare artigiano, fondativo del made in Italy: non sarà un caso la scarsa presenza di giovani tra le imprenditrici e gli imprenditori artigiani!
Se a questo si aggiunge il groviglio burocratico, la difficoltà a trovare locali, si spiega la diminuzione della propensione ad intraprendere in generale e nell’ artigianato in particolare. C’è, infine, anche un problema di classificazione delle imprese artigiane legato all’iscrizione al relativo albo, su cui di recente è intervenuta anche la Commissione Regionale dell’Artigianato, raccomandando ai Registri Imprese di segnalare alle Commissioni Provinciali dell’Artigianato le imprese che, pur avendo i requisiti per l’iscrizione obbligatoria all’albo, non la richiedano. È necessario tuttavia rilevare che, pur in presenza di tutte le difficoltà elencate, anche in provincia di Rieti ci sono un considerevole numero di imprese artigiane che, grazie all’innovazione che hanno saputo introdurre nei processi produttivi e alle competenze delle maestranze, hanno raggiunto livelli di eccellenza apprezzati nel mondo. CNA Rieti
La NPC Rieti infoltisce il roster: ingaggiato Andrea Cecchi
NPC Rieti – Umana Chiusi, reatini con l’infermeria piena. Paternoster: “Stringiamo i denti”
La Befana il 6 gennaio in piazza del Comune a Rieti
Lunedì 6 gennaio dalle ore 16 in piazza Vittorio Emanuele II il Comune di Rieti organizza una grande festa con animazione per celebrare il giorno dell’Epifania. Molte le attività di intrattenimento previste, a cui si sommano quelle organizzate dalla Camera di Commercio, tra cui laboratori, trucca bimbi, baby dance, corteo dei personaggi Disney, spettacolo comico, bolle di sapone giganti e molto altro.

