ASS.DIANA: BILANCIO, IMPULSO ALL'ECONOMIA NON TRALASCIANDO LE ESIGENZE DEI PIU' BISOGNOSI

0

Nella giornata di domani, 2 febbraio,  si riunirà in seconda convocazione il Consiglio comunale per l’approvazione del bilancio di previsione 2010. 

L’assessore Diana, che si ripresenta in Consiglio dopo l’importante riconoscimento ottenuto dal Governo di “Comune Virtuoso” per quanto attiene ai conti, precisa che:  “il principale  elemento ispiratore della manovra è lo sviluppo della nostra città, senza dimenticare la massimizzazione della soddisfazione dei Cittadini-Utenti anche mediante l’erogazione di servizi di sempre più elevata qualità.

Importante, fin da subito, sottolineare che il Bilancio 2010 mantiene inalterata la pressione fiscale, e quindi non prevede nessun aumento di imposte e di tariffe. Inoltre  si caratterizza, come nel passato, per la massima attenzione alle fasce più deboli della popolazione con interventi di circa 13,5 milioni di euro per il sociale.

Vengono poi confermati e potenziamenti degli interventi a sostegno della cultura, dell’Università, del commercio, del turismo e dello sport.Si prevede poi lo sviluppo delle politiche ambientali con particolare riferimento alle energie rinnovabili e l’attivazione di tutta una serie di investimenti e di interventi che possano dare impulso all’economia del nostro territorio.

“Sono convinto – conclude l’Assessore – che il bilancio 2010 verrà apprezzato dall’intero Consiglio, poiché senza mai perdere di vista le esigenze  ed i bisogni della nostra gente, ed in particolare di quella più in difficoltà, persegue l’obiettivo di portare avanti una robusta azione di stimolo ed impulso all’economia locale”.   

RISSA A MONTOPOLI IN SABINA, QUATTRO ARRESTI

0

Nella notte tra sabato e domenica i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Poggio Mirteto sono intervenuti, verso le 02.00, su una rissa – scatenata da futili motivi e forse a causa di qualche bicchiere di troppo – presso il Bar Snoopy di Montopoli in Sabina dove 4 persone (3 rumeni ed un moldavo) sono stati tratti in arresto.

– ADRIAN.D., moldavo, di 38 anni,
– CORNELIU A., romeno,39 anni,
OVIDIU P., romeno 31 anni,
– CIPRIAN.M., romeno, 32 anni.
Tutti con qualche piccolo precedente, si sono affrontati all’interno dell’esercizio desistendo per l’intervento del gestore e di altri clienti per poi proseguire nella piazza antistante il bar con una zuffa – nonostante la presenza dei Carabinieri sopraggiunti – nel corso della quale OVIDIUP. veniva colpito ripetutamente e doveva ricorrere alle cure dei sanitari ottenendo 4 giorni di prognosi.

I 4 uomini sono stati condotti presso la Caserma dell’Arma di Poggio Mirteto dove si trovano a disposizione della Procura della Repubblica di Rieti.

SANITA' NEL LAZIO, CONFERENZA DIBATTITO DEL PDL

0

Nel pomeriggio di oggi 1° febbraio alle ore 17,30 presso la Sala dei Cordari di Rieti, si svolgerà una conferenza-dibattito sulla situazione della Sanità nel Lazio.

Interverranno il senatore Angelo Maria Cicolani, i consiglieri regionali Donato Robilotta ed Antonio Cicchetti.
Presiedono l’incontro il Dottor Chiriacò e il dottor Paolo Fioravanti

PD, INCONTRO SULLA SANITA' NEL LAZIO

0

Oggi, 1 febbraio alle ore 17.30, presso la sala convegni dell’Hotel Quattro stagioni, il Partito democratico organizza un incontro “Costruiamo insieme la nuova Sanità del Lazio”.

Aprirà l’incontro il coordinatore cittadino del Pd Giuseppe Martellucci, interverranno i consiglieri regionali Anna Maria Massimi, Mario Perilli ed il Presidente della Provincia Fabio Melilli.

A coordinare l’incontro il segretario provinciale del Partito Democratico Giuseppe Rinaldi. A relazionare il consigliere regionale Augusto Battaglia e la responsabile nazionale del Pd salute Roberta Agostini. Parteciperà il direttore generale dell’Asl reatina Gabriele Bellini.

"LA GESTIONE DEL DSM E' POCO TRASPARENTE". LA CISL CHIEDE UN ISPEZIONE

0

Quanto accaduto ai due pazienti ricoverati nella casa di riposo di Ascoli Piceno e provenienti dalle strutture interne al Dipartimento di Salute Mentale dell’Asl di Rieti, apre una serie di riflessioni sulla gestione dell’attività e delle risorse da parte del suo responsabile”.

Questo è quanto dichiara il segretario generale della Cisl di Rieti Bruno Pescetelli, che partendo dallo scandalo della “Casa di Giobbe” affronta alcune criticità emerse all’interno del DSM negli ultimi dieci anni ponendo alcuni interrogativi sulla gestione poco limpida delle risorse umane, strumentali e logistiche a cui lo stesso è stato destinato.

“Iniziamo col dire che già il trasferimento dei pazienti in strutture extra territoriali va stigmatizzato in sé –spiega Pescetelli- per non parlare del trasferimento di pazienti in una struttura, come quella appunto di Ascoli Piceno, che sembrerebbe priva dei requisiti di qualità e di accreditamento.
E’ evidente che il trasferimento dei due pazienti reatini trovati durante il blitz dei carabinieri mirava a non scontentare gli operatori di una struttura (quella reatina) che non voleva accogliere pazienti perché troppo impegnativi e quindi scomodi.
Ma i pazienti scomodi non hanno lo stesso diritto di cura degli altri? Ma soprattutto. Dove sta la più volte sbandierata eccellenza di professionalità da parte della dirigenza del DSM? E’ troppo comodo lavorare e curare i pazienti che non danno problemi.
Quelli che in maniera impropria sono presi in cura solo perché vicini a qualche operatore, sempre alla faccia della professionalità sbandierata dal responsabile del DSM. E in questo senso gli esempi non mancano –spiega il segretario generale della Cisl.
Nel 2006, alcuni pazienti ritenuti particolarmente gravi e in cura presso il DSM, sono stati allontanati brutalmente e senza spiegazione alcuna dalla dirigenza, tanto che uno di questi, la signora C.C. da allora si trova ancora ricoverata lontano da casa e dai propri affetti.
Il caso specifico venne anche denunciato dal personale interno alla struttura dipartimentale e successivamente ripreso dalle OO.SS ma nessuno, né il responsabile del DSM, né tanto meno i vertici dell’Asl, tennero in considerazione tali richieste”.

“Ma la situazione all’interno del DSM -continua Pescetelli- ha numerosi lati oscuri. Recentemente è stato attivato un bando in cui si invitava a fornire le adesioni ad un Corso di formazione sul Governo clinico per  infermiere dell’Azienda, di cui 3 posti  riservati al personale infermieristico dello stesso DSM.  Dal DSM sono giunte  al primario 10 domande di infermieri. Ma per  i 3 posti disponibili il responsabile ha comunicato solo un nominativo.
Assurda la motivazione espressa dal responsabile secondo cui, l’Ufficio infermieristico non gli avrebbe fornito i parametri per fare la scelta tra i 10 aspiranti. Motivazione del tutto impropria tenuto conto che la prassi aziendale non prevede che l’Ufficio fornisca i parametri ma viceversa,  è il responsabile del Dipartimento che, in virtù del ruolo che ricopre, deve gestire al meglio tali situazioni.
Di fatto con questo comportamento a dir poco discutibile, il risultato è che due operatori sono stati privati della possibilità di formarsi. Questa è la riprova che il direttore del DSM in alcune circostanze non intende assumersi le proprie responsabilità per non scontentare taluni, forse i più protetti e salvaguardarsi dai conflitti interni. Su tutto c’è da chiedersi come abbia potuto fornire un nominativo se non aveva i parametri!”.

“Nulla è cambiato all’interno del DSM dalla sua istituzione dieci anni or sono.  Stanze insufficienti e promiscue, con le finestre ancora provviste di sbarre. Un ospedale psichiatrico (il S. Francesco), abbandonato al proprio destino senza un futuro certo e in controtendenza con la riqualificazione eseguita con ottimi risultati in strutture analoghe (vedi Trieste, Arezzo…).
Un CSM uguale nell’organizzazione e nelle procedure al lontano 1978. Non si è proceduto ad alcun ammodernamento degli interventi, ma viceversa si è cercato soltanto di garantire qualche privilegio e  modalità di lavoro di controllo sociale.
Tutto ciò con una gestione poco trasparente -conclude il segretario generale della Cisl Bruno Pescetelli- sia riguardo al personale che all’organizzazione del lavoro clinico, con un aggravio di spese non giustificate in un periodo critico per il bilancio sanitario della Regione, che ha portato anche al commissariamento”.

Vista la  grave situazione venutasi a creare nel DSM la Cisl di Rieti si chiede se da parte degli organi competenti non si debba prevedere un’ispezione per verificare i fatti e i misfatti avvenuti in questi 10 anni.

TERMOVALORIZZATORE, LA MESSA IN FUNZIONE ERA GIA' STATA PROSPETTATA

0

Strano che dopo anni di silenzio, oggi ci sia tanto clamore sulla gestione del depuratore di Campo Saino, tutti cadono dalle nuvole, nessuno sapeva nulla del famigerato “TERMOVALORIZZATORE”, eppure nelle riunioni tenute nelle sedi istituzionali, per tentare una soluzione alla vertenza Acque Rieti, la messa in funzione di questo impianto, è stata prospettata come una delle iniziative che avrebbe portato alla riassunzione dei cinque lavoratori, ad oggi in cassa integrazione.

A dichiararlo è Marco Palmerini, segretario provinciale UGL di Rieti, che ricorda che solo cinque mesi fa quella struttura è stata teatro di drammatici momenti, due lavoratori erano saliti sul tetto dell’impianto  dopo essere stati licenziati, loro stessi hanno raccontato a tutti la situazione della struttura incluso la mancata messa in funzione del termovalorizzatore, costato quasi duemilioni di euro e costruito solo dopo aver ottenuto i pareri favorevoli dei soggetti competenti.

L’UGL a questo punto chiede quale sarà il futuro del depuratore di Rieti, ma soprattutto quale sarà il destino dei lavoratori che ci operano tutti i giorni tra mille difficoltà, e non per ultimo chi gestirà l’impianto, con quali progetti di riqualificazione e messa in sicurezza.

A
lla luce di quanto sta accadendo, continua Palmerini, vogliamo rassicurazioni sulla salute dei cittadini e sul futuro dei lavoratori, in particolar modo dei cinque ad oggi posti in cassa integrazione.

F.C.RIETI RIASSAPORA LA VITTORIA

0

Il Rieti torna a vincere. Al Manlio Scopigno i reatini trionfano per 2 a 0 con le reti di Monaco e Petrongari contro il Gaeta, tornando così a sperare nella salvezza. Il Rieti scende in campo senza lo squalificato Cimadomo e gli infortunati Squitieri e Papa.

Il Gaeta cerca di tener testa ai padroni di casa senza successo rendendosi pericoloso solamente in una azione con il colpo di testa di Iozzi. Al 15’ Monaco appena entrato in campo, sigla la prima rete dell’incontro.

Al 36’ arriva un gol annullato al Gaeta ed infine la vittoria viene messa al sicuro nell’ultimo dei cinque minuti di gioco con Petrongari che porta la squadra reatina sul 2 a 0.

BELLA PRESTAZIONE DELLA IRCOP

0

La Ircop si impone per 80 a 70 sul Consorzio Etruria Empoli.
Al cospetto di un caloroso pubblico chiamato al Palasojourner a sostenere gli uomini di presidente Leoncini, si assiste ad una brillante prestazione dei padroni di casa che mettono in campo cuore e grinta dimostrando grinta nonostante gli infortuni che in questo periodo stanno tormentando la formazione.

Con la vittoria si consolida il primato in classifica e intanto ci si rimette subito a lavoro per la trasferta di domenica prossima contro Anagni  confidando in una ripresa di Diego Grillo

ASI: I LIMITI NEL PIANO REGOLATORE CI SONO GIÀ, COSTINI SEMPRE SECONDO E OLTRETUTTO DISINFORMATO

0

A seguito delle dichiarazioni rilasciate dall’assessore Costini, dobbiamo ancora una volta constatare come lo stesso Costini arrivi sempre secondo e per giunta con poca attenzione.

Ovviamente la cosa non ci sorprende, ma è bene precisare che la limitazione alla rete distributiva è già una norma contenuta nel Piano Regolatore del Consorzio, pubblicazione sul Supplemento Ordinario al Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 61 del 21 aprile 2009, e precisamente all’art. 21 punto 1 delle Norme Tecniche di Attuazione allegate allo stesso laddove è previsto “l’assoluto divieto di insediamenti di vendita al dettaglio di media e grande distribuzione“ ad eccezione di alcune categorie, indicate dalle associazioni, che riguardano attività attinenti come la rivendita autoveicoli, motocicli, ricambi auto, macchine e prodotti agricoli, ferramenta ed altre similari.

Tale norma è conseguente proprio alle osservazioni al Piano Regolatore Consortile inviate dall’ASCOM e dai consiglieri di opposizione del Comune di Rieti che hanno trovato ampio accoglimento da parte del Consorzio al momento dell’adozione del P.R.G. già nel 2005.
Giova anche evidenziare che il Comune di Rieti non ebbe nulla da evidenziare al momento in cui erano aperti i termini alle osservazioni al Piano Regolatore Consortile.

Infine, è utile ricordare che il Piano Regolatore Consortile è valido ed efficace a seguito della pubblicazione sopra richiamata e che il Consorzio applica le norme in esso contenute diversamente dal Comune di Rieti che è inadempiente, in quanto la presa d’atto di uno strumento urbanistico sovracomunale è per legge un “atto dovuto”.

ASSOCIAZIONE RIETI, IERI, OGGI, DOMANI: BLOCCHIAMO IL SUPERENALOTTO PER HAITI

0

Forse irrealizzabile e difficilmente accettabile dagli scommettitori, però… vista la situazione desidero inoltrare un’idea che mi è arrivata e che reputo sensata.

Un paese, Haiti, relegato nelle ultime posizioni della classifica mondiale della ricchezza pro-capite, e per di più ora colpito da un evento catrastofico di enorme distruzione.

Se prima potevamo anche "dimenticarci " di Haiti, ora non possiamo lasciare quella popolazione nella disperazione assoluta.

L’Italia, per quanto confermato anche dal Presidente del Consiglio, versa in una situazione difficile e per la congiuntura mondiale non ha risorse, nemmeno per poter abbassare le tasse.

PERO’ CI SONO OLTRE CENTO MILIONI DI EURO CHE ANCORA NON SONO DI NESSUNO, anzi stanno per essere dati ad una persona soltanto.

BLOCCHIAMO IL MONTEPREMI DEL SUPERENALOTTO.

Devolviamo quella montagna di soldi, che ancora non è stata assegnata a nessuno, e doniamola alla popolazione di Haiti che ne ha veramente necessità per la SOPRAVVIVENZA.

Si può fare?

MIRACOLO PICENO – REAL RIETI 3-4

0

Quinta vittoria consecutiva per il Real Rieti che sul difficile campo di Ascoli riesce ad imporsi per 3-4 al termine di un incontro assai equilibrato per merito dei padroni di casa, autori di una prova davvero convincente.

I reatini probabilmente, forti del primo posto conquistato sabato scorso nel big match con Terni, hanno sbagliato mentalmente l’approccio alla gara, complicandosi così la strada verso il prezioso successo. Primo tempo sottotono chiuso 2-2 (reti di Del Pizzo e Parize) dopo essere stati anche in svantaggio per 2-1. Nella ripresa una doppietta del capitano Adornato porta gli ospiti sul provvisorio 2-4, ma ai ragazzi di mister De Simoni è mancato il colpo del ko nelle varie palle gol costruite. Bravi allora i padroni di casa ad accorciare sul 3-4 e tenere in bilico il risultato fino all’ultimo secondo. Ora il campionato si ferma e alla ripresa è in programma il 13 febbraio il big-match del PalaSojourner (alle 21 la sera) contro Pesaro, terza in classifica.

UILM, CAMERINI: ALLA RITEL UN SILENZIO PREOCCUPANTE

0

Secondo gli accordi Ministeriali la vertenza avrebbe dovuto seguire un’evoluzione a cui le parti si erano impegnate ad attenersi.
Cambio dell’Amministratore unico De Filippo (per incopatibilita’ ambientale con i “Soci”) e ingresso del nuovo Amministratore (Domenico Fazzalari).

Fuoriuscita di I.G.(azioni precedentemente prese in carico dal presidente Melilli), ritiro della procedura di cassa integrazione (i “Soci” hanno convenuto che questa decisione la rimandavano ad altra data) e finalmente ingresso dei nuovi “Soci” si dice che esistano ma ancora non ne abbiamo alcuna traccia).
L’ultimo verbale Ministeriale indicava come data possibile per un nuovo incontro la metà di gennaio ma, siamo ormai alla fine del mese e non se ne sa nulla.
La UILM rileva in questo elenco che ci sono ancora delle decisioni che non sono state prese.
A discapito di chi?  A vantaggio di chi?
L’unica operazione fino ad ora fatta è quella di pulizia intorno ad un’interesse che non è certo dei lavoratori  bensì quello di allargare un margine di manovra che si era ristretto per interessi divergenti tra i “Soci” (L’Alcatel ha dettato i tempi e i modi).
La UILM invita le parti  a rispettare gli accordi presi in sede Ministeriale, cominciando dal ritiro della procedura di cassa integrazione in quanto aleggia su questa vertenza come corvi sulla carogna.
La UILM non cambia idea e ribadisce che chi ha causato questo stato di cose ha la responsabilità  morale sia verso i lavoratori che dell’impoverimento socioeconomico del territorio scaturito dalla vertenza.

Questa situazione non da alibi a nessuno e se qualcuno pensa di stare fuori sbaglia; Alcatel, Ritel, Governo, Regione, Provincia, Comune ognuno per le proprie competenze sono tutti coinvolti.

Che le imminenti elezioni  non ridiventino la vetrina per i politici che con le solite promesse tengono in ostaggio i lavoratori Ritel fino al giorno del voto per poi abbandonarli: è un film gia’ visto!

Sia la Provincia, sia la Polverini (bi partisan) hanno scelto lo stesso slogan “il futuro è adesso” bene, crediamo che sia ora di cominciare non da domani ma da ieri.

LA DESTRA, PRESENTATI I CANDIDATI DI RIETI ALLE REGIONALI PER IL LAZIO

0

Ieri sera, 29 gennaio, alle 18.30 alla Sala dei Cordari pienissima di simpatizzanti, iscritti e semplici cittadini, il senatore Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, ha presentato alla stampa e alla cittadinanza i candidati per la Circoscrizione elettorale di Rieti alla carica di consigliere regionale del Lazio Vittore Antonini e Lorenzo Emili.

Fra i primi a prendere la parola, per portare il saluto della Città al senatore Storace, è stato il sindaco di Rieti Giuseppe Emili visibilmente commosso.
«Qui mi sento a casa mia», egli ha detto riferendosi non soltanto al clima entusiastico della serata ma soprattutto ai valori e agli ideali che formano il patrimonio identitario della Destra di Storace. Il sindaco Emili ha anche ricordato quanto la giunta regionale del Lazio ha fatto a favore della città di Rieti durante la presidenza di Storace.

Dopo gli interventi dei due candidati Lorenzo Emili e Vittore Antonini, che hanno rimarcato la netta differenza fra la Giunta Storace (che assegnò a un reatino un assessorato regionale) e la Giunta Marrazzo (che nonostante i numerosi rimpasti ha sempre ignorato la provincia di Rieti), la parola è passata al senatore Storace, segretario nazionale de La Destra.

Egli si è detto decisamente felice della scelta della direzione provinciale di candidare Vittore Antonini e Lorenzo Emili. Tutti e due vantano infatti una intensa attività politica. Antonini, che per anni è stato anche consigliere provinciale per il Msi-Dn e per Alleanza nazionale, è da due mandati sindaco di Poggio Nativo. Emili a sua volta è stato per tre mandati consigliere comunale di Rieti per Alleanza nazionale, dirigente del Msi-Dn e sindacalista della Cisnal (l’attuale Ugl).
Il loro contributo alla campagna elettorale, ha detto Storace, sarà fondamentale per l’affermazione della candidata alla presidenza Renata Polverini, donna molto attenta al sociale proprio per la sua provenienza dal mondo sindacale.

«I nostri candidati – ha concluso Storace – sono persone che credono nel valore delle idee e nella capacità della politica di lavorare per il bene della comunità. La Destra è determinata, convinta, sicura dei suoi valori e delle sue proposte politiche. Antonini ed Emili con la loro presenza nella lista sabina alle Regionali testimoniano un percorso di coerenza politica che rivendichiamo.
Non ci nascondiamo dietro un dito, sappiamo che esistono delle differenze con alcuni dei nostri alleati, siamo però coscienti della necessità di battere la sinistra».

ASI: L'ASSESSORE BONCOMPAGNI E IL VOLTO PEGGIORE DELLA POLITICA

0

E’ la solita storia. Si vota e torna a mostrarsi la politica intesa esclusivamente come demagogia e propaganda.
Non è una storia nuova.
Ma nel caso della vicenda di un presunto inceneritore c’è qualcosa di più.
Approssimazione e disinformazione, il Dott. Boncompagni scambia lucciole per lanterne.

Si sogna una nuova ciminiera che verrebbe realizzata a mò di torre gemella di quella della Snia Viscosa, per poi inventare un progetto che si vorrebbe realizzare e, infine, lamenta di non aver potuto condividere una iniziativa che non c’è.
A questo punto è più che probabile che l’Assessore Boncompagni, distratto da altro,
non abbia  compreso bene il senso di una nota pervenutagli dalla Regione Lazio-Assessorato all’ambiente, riferita alla autorizzazione AIA, richiesta dal Consorzio Industriale per un impianto di trattamento delle acque reflue a servizio della città e dell’agglomerato industriale con annesso un termovalorizzatore dei fanghi. Si tratta infatti di una autorizzazione necessaria e fa riferimento non già ad un inceneritore ma più semplicemente ad un termovalorizzatore che incide unicamente sui fanghi prodotti dall’impianto a sevizio della Città e non è quindi uno strumento per trattare rifiuti provenienti dall’esterno.

Il progetto di tale intervento è stato approvato a seguito di conferenza dei servizi (con il parere favorevole del Comune di Rieti) ed è stato e finanziato dalla Regione Lazio.
Il solo termovalorizzatore attualmente non è in esercizio poiché lo si sta dotando di un sistema di monitoraggio ai sensi del decreto legge 133/05, norma che all’epoca dell’approvazione del progetto non era in vigore.

Non c’è quindi alcun inceneritore da realizzare ne tanto meno ciminiere da edificare. Gli infondati allarmismi si sarebbero quindi potuti evitare se prima di fare improbabili comunicati si fossero cautelativamente acquisite spiegazioni tecnicamente fondate, rispetto alle quali il consorzio industriale avrebbe dato massima disponibilità. Il fatto che si è preferito agire diversamente va a confermare il sospetto che probabilmente il tema della salute pubblica è solo strumentale e serve a celare forse altri obiettivi.

PETRANGELI: SULL’IMPIANTO DI CAMPOREATINO E’ NECESSARIO IL MASSIMO DELLA TRASPARENZA

0

La vicenda legata all’impianto di “trattamento delle acque reflue urbane di Rieti e del Nucleo industriale e di parte con trattamento di reflui speciali non condottati e non pericolosi” ubicato nel capannone dove è situato l’impianto di depurazione a servizio della città di Rieti e del Consorzio Industriale, in località Campo Reatino nel quartiere di Molino della Salce a Rieti, suscita comprensibili e condivisibili preoccupazioni da parte della popolazione e per questo esige trasparenza e corretta comunicazione da parte delle Istituzioni coinvolte.

La cosa che sta creando allarme e preoccupazione è la circostanza che all’interno del capannone principale dell’impianto di proprietà del Consorzio per lo Sviluppo Industriale della provincia di Rieti (ASI) e gestito dalla Società Acque Rieti sarebbe stato realizzato un termovalorizzatore per il trattamento, tra gli altri, dei fanghi stabilizzati ed essiccati provenienti dall’impianto di depurazione e da altri impianti di depurazione che possono essere essiccati e bruciati nel termovalorizzatore.

Non c’è dubbio che diversi aspetti della vicenda appaiono oscuri e dunque fonte di comprensibili preoccupazioni: perché il Comune di Rieti non ha ritenuto di comunicare al Consiglio comunale ed alla cittadinanza che era in itinere l’autorizzazione di un tale impianto nel territorio del Comune dato che in data 09.12.2004 e 18.01.2005 si sono tenute due Conferenze dei Servizi sul tema? E in sede di
Conferenza dei Servizi quale è stata la posizione espressa dal Comune di Rieti?
La cosa maggiormente preoccupante è che la vicenda è stata resa pubblica solo al termine dell’iter autorizzativo e che l’impianto di termovalorizzazione dei fanghi è presente da diversi anni all’interno del capannone del depuratore.

Oltre a ciò emerge dalla vicenda una evidente contraddizione con il percorso di integrazione dei servizi idrici portata avanti dall’AATO 3 e dalla Conferenza dei Sindaci: per quale motivo il depuratore che serve la Città di Rieti ed il Consorzio Industriale non è ricompreso nel Piano d’Ambito dell’AATO 3 e per quale motivo la Società che lo gestisce, la Acque Rieti, non è ricompresa tra quelle entità che verranno assorbite dal gestore unico del servizio idrico nell’Ambito territoriale provinciale?
In qualità di Consigliere del Comune di Rieti faccio un accorato appello alle istituzioni coinvolte affinchè si chiariscano al più presto i contorni della vicenda e si coinvolga la popolazione al fine di scongiurare la messa in funzione di un impianto discutibile e le cui funzioni non sono state meglio precisate.

INAUGURAZIONE SPORTELLO OPERATIVO SICUREZZA DEL COMUNE DI RIETI

0

Saranno avviate nei prossimi giorni le attività dello Sportello Operativo Sicurezza del Comune di Rieti. La nuova struttura, istituita grazie anche al cofinanziamento della Regione Lazio, opererà attraverso un punto di segnalazione, ubicato in Piazza Marconi, ed una centrale di coordinamento allestita presso il Comando della Polizia Municipale di Rieti.

L’Amministrazione Comunale individua ulteriori dotazioni di personale e di risorse per corrispondere alle esigenze dei cittadini che sono invitati a segnalare allo Sportello ogni situazione di degrado, minaccia o pericolo rilevate in città. Si è inteso in tal modo consolidare il già forte legame che unisce la cittadinanza di Rieti alle istituzioni e alle forze dell’ordine, con un effetto immediato nell’ottica del miglioramento della sicurezza reale e percepita.

Il progetto, coordinato dal Comandante della Polizia Municipale Enrico Aragona, ha consentito fra l’altro:

– l’implementazione del sistema informatico della Polizia Municipale;
– l’elaborazione di nuovi modelli organizzativi e protocolli operativi per la gestione della sicurezza urbana;
– l’avvio di un’ampia campagna informativa istituzionale;
– la formazione e l’aggiornamento specialistico degli operatori dello Sportello Sicurezza.

Grande soddisfazione per l’avvio di questo nuovo servizio espletato dall’Amministrazione Comunale è stata espressa dal Sindaco di Rieti, Giuseppe Emili, il quale ha sottolineato come lo Sportello Operativo Sicurezza sia destinato ad assolvere ad una serie di funzioni essenziali per la tutela dei cittadini, l’integrazione sociale, la prevenzione di ogni forma di criminalità e devianza urbana.

“Lo Sportello Sicurezza del Comune di Rieti – ha osservato il sindaco Emili – sarà gestito da personale altamente qualificato in grado di fornire indicazioni puntuali per quanti vivono o visitano la nostra città che, già oggi, risulta tra le più sicure d’Italia”.

L’inaugurazione ufficiale dello Sportello Operativo Sicurezza del Comune di Rieti avrà luogo il 27/02/2010, alle ore 10.00, presso il Comando della Polizia Municipale sito in Via Foresta 2 mentre alle ore 11.30 dello stesso giorno si terrà una conferenza stampa di presentazione del progetto presso l’aula Consiliare del Comune  di Rieti.

PIANO REGOLATORE ASI, INCONTRO ASSOCIAZIONI COMMERCIO – COSTINI

0

L’assessore all’Urbanistica, Felice Costini, ha chiesto alle associazioni Ascom e Confesercenti di Rieti un incontro per discutere sulla variante al Piano regolatore dell’Asi, la cui presa d’atto sta per essere discussa dal Comune di Rieti.

Il confronto mira a conoscere le valutazioni delle due associazioni di categoria in merito all’eliminazione dei divieti di realizzazione di ipermercati, centri commerciali e negozi di vicinato nella zona di pertinenza del Consorzio industriale Rieti-Cittaducale prevista dal Piano.
"Quanto deciso dall’Asi – spiega l’assessore Costini – modifica il futuro del Nucleo predisponendo una nuova ‘filosofia’ di destinazione che, in contrasto con il Piano del commercio del Comune di Rieti, apre l’area industriale a nuovi centri commerciali. Una scelta che sentenzia, di fatto, la fine delle potenzialità di sviluppo delle attività imprenditoriali.

L’incontro con le associazioni, qualora siano disponibili, permetterà una migliore concertazione in merito alle posizioni che l’amministrazione comunale vorrà assumere nell’interesse dei cittadini".

ASI: IMPIANTO LAVORAZIONE INERTI, COSTINI E BECCARINI INDICHINO IL SITO

0

In riferimento alle notizie apparse sugli organi di stampa locali, relative all’impianto di lavorazione inerti in Vazia, và preliminarmente chiarito che, a nostro avviso, non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. Quindi, laddove l’impianto in questione dovesse essere ritenuto pericoloso e/o nocivo, non potrà essere realizzato né lì né altrove.

Superato tale aspetto preliminare, il Consorzio Industriale è pronto ad accogliere la proposta che l’Assessore Costini e l’Assessore Beccarini vorranno fare per individuare una puntuale localizzazione in alternativa a quella attuale. In questo modo, dalla demagogia del semplice "non và bene", si potrà arrivare ad apprezzare soluzioni propositive concrete.

I
n sostanza, se all’Assessore Costini ed al suo collega provinciale la localizzazione attuale non và bene ne propongano un’altra, precisamente individuata e saremo ben lieti di accogliere le soluzioni possibili che vorranno proporre, tutto il resto è demagogia con la quale si può solo prendere in giro la popolazione.

ASM RIETI-L'AQUILA, SERVIZIO IMPORTANTE, MA GRAVOSE CONDIZIONI CONTRATTUALI

0

In merito alla nota diffusa dalla Regione Abruzzo, l’Azienda Servizi Municipali Rieti S.p.A. tiene a precisare di essere pienamente cosciente dell’importanza sociale che il servizio della linea Rieti-L’Aquila ha per i cittadini.

A tal proposito, sottolinea di aver tempestivamente attivato il servizio medesimo a seguito di un contributo del Comune di Rieti per il periodo compreso tra il 19 ottobre ed il 23 novembre 2009, al fine di garantirne l’avvio in coincidenza con l’inizio dell’anno accademico.

Tale servizio è stato modulato secondo le esigenze degli utenti e con grande gratitudine e soddisfazione di questi ultimi per la disponibilità del personale conducente.

La Regione Abruzzo è intervenuta dopo circa 40 giorni, proponendo un contratto di trasporto che, ancorché imposto da norme di legge, non era assolutamente remunerativo per A.S.M. Rieti S.p.A., così come rappresentato già allora.

A tal proposito,  sottolineiamo che, in quell’occasione, altre aziende non hanno aderito.
Tuttavia, l’Azienda Servizi Municipali Rieti S.p.A., come in precedenza, ha voluto continuare a garantire la continuità del servizio fino alla naturale scadenza del contratto, in considerazione del particolare stato di emergenza e delle esigenze degli studenti universitari.

L’A.S.M. ha comunicato alla Regione Abruzzo con netto anticipo la propria impossibilità a proseguire il servizio secondo le gravose condizioni economiche  previste dal contratto. Infatti, in una lettera inviata all’Ente Regione, l’Azienda si è detta pienamente disponibile ad un incontro per  addivenire ad una possibile soluzione che prevedesse una modifica della parte economica del contratto.
Alla lettera in  questione, la Regione Abruzzo ha risposto con una comunicazione di cessazione dell’incarico.

Da ultimo, l’Azienda Servizi Municipali di Rieti precisa che non vi è alcuna “lite” con la Regione Abruzzo.

PAGGI: OLTRE 9 MILIONI DI EURO EVASI NEL COMUNE DI RIETI

0

La discussione del prossimo Bilancio Previsionale del Comune di Rieti riproporrà inevitabilmente lo snodo vitale della lotta all’evasione e del relativo recupero delle ingenti somme non versate nelle casse municipali. Giusto e doveroso in ogni caso, ma ancora di più se si considera che la cifra in questione supera i 9 milioni di euro di evasione, così suddivisa:

EVASIONE ICI (aree fabbricabili ed ICI ordinaria) Periodo 2009: recupero previsto dal Comune di Rieti 2,3 milioni di euro, entrata effettiva 150.000 euro, per un saldo negativo di 2,15 milioni di euro;

Periodo 2003-2008 (aree fabbricabili ed ICI ordinaria) recupero previsto 5,462 milioni di euro, entrata effettiva 850.000 euro, per un saldo negativo di 4,612 milioni di euro.
Totale generale dell’evasione ICI 6,762 milioni di euro. 

EVASIONE TARSU Periodo 2009: recupero previsto 500.000 euro, entrata effettiva 42.000 euro, per un saldo negativo di 458.000 euro;
Periodo 2004-2008 recupero previsto 2 mln di euro, entrata effettiva 134.000 euro, per un saldo negativo di 1,866 mln di euro.
Totale generale dell’evasione TARSU di 2,324 mln di euro. 

EVASIONE COMPLESSIVA tra ICI e TARSU 9,086 mln. 

Si evince dai dati forniti che il livello raggiunto di evasione è ormai insopportabile, mai difatti raggiunto negli ultimi 15 anni, specie se questa voce rappresenta un elemento fondante dello stesso Bilancio Comunale.

Che sia un tema estremamente delicato appare evidente, quindi, dalle stesse cifre, così come voglio sperare che non sia in discussione la volontà dell’Amministrazione Comunale a porre finalmente in essere ogni strumento per ridurre una forbice al momento troppo sbilanciata a favore di chi evade e, quindi, insostenibile per la maggior parte dei cittadini. Ma è proprio sulla problematica dello strumento da adottare che inizia a sorgere qualche sospetto, se si considera che l’organismo preposto al recupero, o perlomeno ad attuare le linee guida degli incassi, risulta essere in chiaro deficit di personale. Infatti, l’Ufficio Tributi del Comune di Rieti sino a tre anni fa, risultati a parte, era costituito da 27 unità lavorative, oggi lo stesso ufficio è sceso a 10 unità a tempo indeterminato (una in maternità ed un’altra part-time), più due unità precarie/part-time.

Ogni commento credo sia superfluo, se si considera che sono appunto tre anni che, nonostante il frenetico turn over fatto registrare negli uffici comunali nel versante occupazionale, nessuno sembra abbia mai pensato a rimpinguare un settore così strategico per l’economia municipale.

Una semplice dimenticanza? Una falla nel sistema organizzativo del personale? Qualcos’altro? Di certo sarebbe (forse) azzardato pensare ad una specifica volontà, ma siccome, andreottianamente parlando, a pensare male ci si può anche azzeccare, chissà…

L’invito, forte e deciso, che, in fase di discussione del Bilancio Previsionale 2010, farò in Consiglio Comunale al Sindaco ed all’Assessore competente non potrà essere che quello di costituire una task-force qualificata, presso lo stesso Ufficio Tributi, che si occupi esclusivamente ed effettivamente del recupero delle somme evase. In tal modo si potrà ottenere davvero la più forte attenuazione possibile di un fenomeno tanto deprecabile, come appunto l’evasione, e nello stesso tempo garantire un beneficio e le condizioni base per la riduzione delle tasse ai cittadini onesti di Rieti.