Non è la prima volta che il capogruppo del Pd al Comune di Rieti, Pierlorenzo Scacciafratte, riferisce in modo sbagliato lo svolgersi dei processi amministrativi.
Ciò può essere ammissibile in una logica di contrapposizione politica, ma occorre in ogni caso ristabilire la verità.
In sede di approvazione del regolamento sul fotovoltaico, infatti, il Pd presentò una mozione, che non fu approvata nel merito, cioè per quanto in essa contenuto, ma, su mia dichiarazione a nome della maggioranza consiliare, in una sorta di spirito bipartisan che si era instaurato, esclusivamente sul principio generale di una maggiore sensibilità ambientale, in particolare sul territorio della Piana reatina, anche se il regolamento già prevedeva la tutela.
Il tutto è regolarmente verbalizzato e registrato.
Infine, come non evidenziare l’ennesima distonia tra i due principali gruppi consiliari del Pd, quello del Comune capoluogo e quello della Provincia, quando Scacciafratte dichiara “La politica deve regolare l’economia in maniera preventiva”, mentre un consigliere provinciale del suo stesso partito ha affermato l’esatto contrario.
FOTOVOLTAICO, SCACCIAFRATTE MISTIFICA LA REALTA'
ITALIA-UNGHERIA, APERTURA CANCELLI ALLE ORE 16,00
Si ricorda che in occasione della gara Italia Ungheria, valevole per la qualificazione alla fase finale del Campionato Europeo Under 21, in programma domani pomeriggio 3 marzo allo stadio “Centro d’Italia-Manlio Scopigno” alle ore 18.00 (diretta televisiva su RAI2), i cancelli dell’impianto saranno aperti alle ore 16.00. così da favorire il deflusso degli spettatori all’interno dei settori dello stadio, considerata la presenza dei tornelli che, altrimenti, potrebbero causare ritardi nell’ingresso.
L’Assessore allo Sport Marzio Leoncini informa, inoltre, che tra le 16.00 e le 17.00 (il prato, difatti, dovrà essere lasciato improrogabilmente libero un’ora prima del fischio d’inizio) sono previste all’interno dell’impianto esibizioni di majorettes, della banda “Città di Rieti” e degli sbandieratori di Borgovelino.
A DIRE DI IMPERATORI I RADICALI HANNO LA MEMORIA CORTA
Sul problema che il PdL ha avuto nel presentare nei termini di legge la sua lista provinciale di Roma stanno discutendo a livello nazionale politici, magistrati, giornalisti; finanche il presidente della Repubblica è stato costretto a pronunciarsi.
Su autorevoli giornali si legge di una imminente resa di conti, all’interno del PdL, e questo spiega molti silenzi, qualcuno compiaciuto, qualcuno imbarazzato e qualche dichiarazione che cerca di distrarre responsabilità.
Ci siamo perciò stupiti che si aggiungesse a questo dibattito il consigliere comunale reatino Moreno Imperatori, che è intervenuto a dire la sua qualificandosi proprio in quanto consigliere comunale (del resto, miglior titolo non ci risulta che abbia, nella vicenda e questo giustifica la confusione della "lista provinciale" con fantomatiche "liste regionali") ed addirittura lo fa con intestazione del comune, dando rilievo istituzionale alla propria dichiarazione.
Avremmo evitato di rispondergli se non ci fosse dovuto per il fatto che egli cita i radicali. Non si vede perché li citi, essendo a tutti noto che è stato il Presidente del Tribunale a dichiarare alle 12:00 scaduto il termine, e le forze dell’ordine ad impedire alle 12:45 l’ingresso dell’incaricato del PdL. E’ vero che in tale circostanza (alle 12:45) un esponente radicale ed uno socialista si sono scenograficamente sdraiati a terra, ma questo non è sufficiente per considerare applicata l’ora legale con un mese di anticipo nel solo Tribunale di Roma.
Nonostante la perplessità del perché intervenga e del perché ci citi, rispondiamo, e segnaliamo al consigliere comunale che le proroghe si fanno prima delle scadenze; così fu per il decreto legge 29 marzo 1995 n.90, che fu presentato prima che i termini scadessero; gli segnaliamo anche, senza voler tediare entrando nei particolari, che i precedenti a quanto accaduto sono numerosi, e tutti conclusi senza accettazione delle liste.
Per inciso, il suddetto decreto fu giustificato da un anticipo delle elezioni, disposto dalla legge 23 febbraio 1995 n.43, che di conseguenza aveva accorciato i tempi disponibili per la raccolta firme, che di legge non sono l’ultima mattinata, come il PdL crede che sia. Segnaliamo inoltre che il suddetto decreto legge (che alleghiamo per gli organi di stampa) non riporta traccia della possibilità di "di ritirare e modificare le liste già presentate", checché pro-Patriciello sia stato fatto.
Non è la memoria che deve essere richiamata, ma il rispetto delle leggi e la buona pratica di verificare prima di fare dichiarazioni, specie se non dovute per il proprio ruolo. Ma se memoria deve essere richiamata, allora invitiamo Imperatori a ricordare che non più di una settimana fa dirigenti nazionali del suo partito hanno rigettato ogni ipotesi che allungasse i tempi di presentazione delle liste, e ciò nonostante palesi violazioni di norme da parte delle Istituzioni; magari egli si è dichiarato favorevole, e se abbiamo perso qualche comunicato stampa da Palazzo di Città ci scusi: eravamo impegnati con le firme, per presentarle in ordine ed in tempo.
PRESENTAZIONE IN PROVINCIA DEL MERCATO DI FRASSO SABINO
Mercoledì, 3 marzo 2010 alle ore 11.30, presso la sala convegni della sede della Provincia di Rieti di Palazzo Dosi, a Rieti in piazza Vittorio Emanuele II, si terrà una conferenza stampa per presentare il nuovo mercato contadino di vendita diretta, che si pone l’obiettivo di valorizzare i prodotti agricoli ed il territorio della Sabina e della provincia di Rieti, cercando di fornire ai produttori ulteriori prospettive di reddito reali e praticabili.
L’incontro sarà coordinato dal vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli, e interverranno Fabio Melilli, presidente della Provincia di Rieti, Antonio Statuti, sindaco di Frasso Sabino, Fabio Massimo Pallottini, Commissario Straordinario Arsial, Luiso Simonetti, funzionario area decentrata Agricoltura della Regione Lazio, Vincenzo Regnini, presidente della Camera di Commercio di Rieti, Enrico Amatori, fiduciario Condotta Slow Food di Rieti, Alessandro Pavani, in rappresentanza dei produttori, Angelo Pitorri, dirigente scolastico Istituto comprensivo di Poggio Nativo, e Ivana Carraro, del Provveditorato agli studi de L’Aquila.
Saranno inoltre presenti Sandra di Ferdinando dell’Arsial, Antonio L’Occaso della Camera di Commercio di Rieti, Andrea Martellucci dell’Apa, Pietro Santoprete dell’Adiconsum, Pier Luigi Silvestri di Confagricoltura e Alessandro Mezzi, della Cia.
BRUTTA AVVENTURA PER UNA REATINA A ROMA
E’ stata oggetto di molestie nel piazzale Ostiense di Roma. Una reatina di 48 anni protagonista di una brutta avventura. Due romeni di 29 e 30 anni, l’hanno aggredita nel piazzale al riparo di un chioschetto.
L’aggressione iniziata con palpeggiamenti, stava per diventare violenza sessuale quando i romeni sono stati bloccati dai Carabinieri attirati dalle urla della donna. Fortunatamente per la reatina i due delinquenti non hanno avuto il tempo di consumare l’abuso e si trovano ora nel carcere di Regina Coeli e dovranno rispondere di violenza sessuale.
SI E' TENUTO A NEPI UN CORSO DI FORMAZIONE PER GIOVANI VOLONTARI
Il 26, 27 e 28 febbraio 2010 si è tenuto a Nepi un corso di formazione per giovani volontari, che saranno impegnati nel progetto: “Un pozzo per l’acqua e per la vita della popolazione di Nangololo in Mozambico”.
Questo progetto è sostenuto dalla associazione onlus “La Lokomotiva “ di Rieti, dal Comitato Nepi per la Pace, dall’associazione onlus “Oasi” di Bari, dal Centro Sociale Autogestito “Valle Faul “ di Viterbo con la collaborazione dell’Istituto Suore Missionarie della Consolata e della Facoltà di Geologia dell’Università “La Sapienza” di Roma.
Nei tre giorni d’incontro e studio sono state presentate relazioni ed esperienze che hanno permesso di conoscere meglio e da vicino la situazione culturale, sanitaria, politica e sociale dell’area di Pemba dove è prevista la realizzazione del pozzo.
Per unanime consenso la presidenza di questo progetto è stata affidata al prof. Osvaldo Ercoli, che presente all’incontro, ha accettato l’incarico di rappresentare e farsi promotore di questo progetto di solidarietà e ha rivolto parole di elogio e incoraggiamento ai giovani presenti.
Il progetto sarà finanziato attraverso attività ed iniziative di solidarietà.
Il 10 aprile 2010 si terrà la prima di queste iniziative con un concerto presso il Centro Sociale Autogestito Valle Faul di Viterbo.
IL CAPOGRUPPO DEL PD SCACCIAFRATTE RISPONDE A COSTINI
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico con la mozione passata all’unanimità in Consiglio Comunale ha voluto portare nella sede di massima rappresentanza della città una questione come quella dell’installazione di impianti fotovoltaici che se non pianificata e regolamentata rischierebbe di compromettere il governo del territorio che spetta per legge all’Ente Comune quale organo più vicino al cittadino.
Il fotovoltaico può essere un’opportunità che non deve essere perduta per l’assenza di strumenti di pianficazione anche dal Comune di Rieti,ma va pianificata rispettando quei tasselli coindivisi con la votazione all’unanimità della mozione:
– nella Piana Reatina non sono ammissibili impianti a terra e dovremo consentire solamente quelli necessari al raggiungimento dell’autosufficienza energetica per le aziende presenti
– il reddito della produzione di energia elettrica degli impianti fotovoltaici integrerà il reddito delle aziende agricole, non dovrà diventare prevalente rispetto al reddito agricolo; anche a livello scientifico è dimostrato che la produzione serricola realizzata in serre con coperture di impianti fotovoltaici integrati non è inferiore in quantità e in qualità, vi deve essere però la prevalenza della produzione agricola e serricola
– la pianificazione del fotovoltaico in aree non industriali deve prioritariamente riguardare terreni compromessi, quali tetti di case e capannoni, aree adibite a parcheggio, altre superfici, ex cave ed ex discariche, se non recuperabili a zone umide o a verde ed utilizzando i bordi già compromessi dei percorsi stradali
La mia posizione su questo rimane quella scritta nella mozione alla quale anche Lei ha dato parere favorevole, smentendo l’azione politico amministrativa fatta dalla Giunta precedente e dall’Assessore che lo precedeva nella delega all’Urbanistica.
Non sono stato smentito dal Presidente Melilli che ha dato forza all’esigenza di una pianificazione comunale rivendicata nella mozione e al tempo stesso ha richiamato ogni Pubblica Amministrazione compreso il Comune di Rieti alla certezza dell’azione amministrativa e del diritto, anche delle imprese interessate a tale mercato, che invece potrebbe essere penalizzate dalle dubbie aspettative create; il cambio di valutazione fatto dalla Giunta Comunale, di cui è parte non dal momento in cui Le è stata affidata tale delega, è la prova provata di una certezza compromessa.
Il fatto è che sull’impianto di Piani S.Elia Lei al Consiglio Comunale che discuteva di fotovoltaico aveva promesso controlli che se avessero fatto registrare illegalità avrebbero portato al blocco del cantiere e in occasione della discussione consiliare del bilancio ha rassicurato i consiglieri comunali che i controlli fatti non avevano fatto registrare nulla di illegittimo; solamente dopo una settimana abbiamo appreso dalla stampa che
Mi auguro che l’unico a smentirsi non sia l’Assessore Costini; per l’impianto di Ponte Carpegna e per le diverse richieste della Piana Reatina. mantenga l’impegno preso in Consiglio di non rilasciare alcuna autorizzazione se non rispettosa di quei principi condivisi nella mozione. Quantomeno informi il Consiglio e
Auspico che per i progetti in attesa di risposta non vi sia alcun ostacolo o conflitto di inopportunità o incompatibilità politico-amministrativa dei soggetti interessati con chi in qualche modo regola e determina le decisioni e le scelte.
Mi auguro che il suo Assessorato riesca a dimostrare l’interesse generale perseguito, ad oggi registro tanti interessi particolari compromessi: gli interessi dei cittadini alla riduzione delle emissioni climalteranti del nostro Comune non rispettati , nessuna incentivazione per il fotovoltaico sui tetti delle abitazioni o sui terreni compromessi, gli interessi delle imprese utilizzatrici dei suoli, delle imprese produttrici di pannelli compreso quello tanto importante per la nostra città di Solsonica, gli interesssi dei proprietari dei terreni, dei veri imprenditori agricoli che vorrebbero integrare i loro redditi . Sono state create false aspettative che rischiano di compromettere anche le legittime aspettative di sviluppo e guadagno.
La politica deve regolare l’economia, in maniera preventiva pianificare per non perdere le occasioni di sviluppo, in modo da salvaguardare l’interesse generale che può essere perseguito solamente se c’è sviluppo e benessere promosso anche dal guadagno individuale.
CONFERENZA PERMANENTE DONNE PD, IL DOCUMENTO POLITICO E GLI AMBITI DI ANALISI E AGIRE POLITICO
Documento politico:
Le donne sono state protagoniste, insieme agli uomini, della nascita del Partito Democratico.
Ed hanno contribuito con passione ed intelligenza alla elaborazione del progetto per la costituzione di un partito riformista, capace di rispondere alle sfide del tempo moderno con soluzioni efficaci e deciso a tornare a parlare alle persone della loro vita, dei loro bisogni, delle loro difficoltà, in un’ottica di pari opportunità, di diritti, di dignità, di libertà e di visione laica della politica.
Le donne, insieme agli uomini, hanno partecipato alla organizzazione del Pd e sono state animatrici delle primarie, vera novità introdotta dalla nascita del nuovo soggetto politico per una selezione più partecipata e democratica delle cariche istituzionali ed interne al partito.
Una partecipazione che deve avere nei circoli lo spazio privilegiato per costruire una efficace alternativa alla destra e prima ancora promuovere l’unità del partito superando ogni divisione derivante dall’appartenenza ad aree, mozioni, correnti e quant’altro.
Nel corso delle diverse fasi politiche ed elettorali e nelle battaglie politiche interne, nonostante l’obbligo statutario della presenza del 50% delle donne nelle assemblee e negli organi dirigenti, il ruolo delle donne è divenuto sempre più marginale, assumendo un profilo meramente numerico, privo della conseguente rilevanza politica. Ciò è particolarmente evidente nel nostro territorio, dove le donne sono quasi del tutto assenti nelle diverse espressioni della rappresentanza politico-istituzionale.
Ciò non trova alcuna giustificazione. La nostra società, com’è ovvio, è formata da uomini e donne. Ed anche nella nostra provincia tante donne ricoprono con successo posizioni di responsabilità in ogni campo: lavorativo, sociale, istituzionale. Non ci sono ragioni comprensibili per cui la stessa cosa non debba avvenire anche nella politica. E privare la politica del supporto delle risorse umane femminili vuol dire privare il territorio del contributo di competenze, intelligenza e concretezza che le donne portano da sempre in ciò che è affidato alla loro cura.
E’ proprio l’allarmante constatazione della marginalizzazione del capitale umano, professionale e politico delle donne, che ha fatto nascere l’esigenza di istituire uno spazio politico peculiare, finalizzato a ridare respiro alla politica, anche locale, attraverso il riequilibrio della rappresentanza di genere, certe che una pluralità di visioni e di voci non può che giovare ad un partito che oggi appare incapace di stabilire un vero rapporto con i propri elettori ed i loro bisogni. E tutti gli osservatori rilevano che i Paesi con minore differenziale di genere nel mercato del lavoro, nelle carriere e nelle istituzioni, sono quelli che hanno le migliori performance economiche e maggiori capacità competitive.
Quello che intendiamo realizzare con la Conferenza Permanente delle donne è un luogo che, ampliando la nostra sfera di autonomia, consenta la produzione di elaborazioni autonome di cultura, di esperienza, di scambio anche con le donne degli altri partiti e di formazione, informazione e accoglienza così come previsto dal nostro Statuto. Un luogo che si costituisca come punto di riferimento per elettrici, elette e per le associazioni, dove elaborare strategie e proposte di soluzioni a problemi concreti, individuati attraverso un profondo radicamento sul territorio dell’azione politica.
L’ampliamento di autonomia e di potere decisionale che intendiamo conquistare attraverso uno spazio peculiarmente femminile non nasce da nessun intento rivendicazionista, né dal pregiudizio che le donne siano migliori degli uomini, bensì dalla certezza che solo una democrazia paritaria rende forte e competitiva l’azione politica di un partito e rende giustizia al principio costituzionale del diritto-dovere di uomini e donne di concorrere alla vita politica del paese.
Noi, proprio in nome del principio della cittadinanza disegnato nella Carta Costituzionale, rifiutiamo senza incertezze l’attuale disparità e l’uso maschile del 50%, che esclude pezzi della classe dirigente femminile e tiene conto più delle fedeltà che del merito.
Noi donne siamo ben coscienti della responsabilità che ci andiamo assumendo, ma intendiamo raccogliere la sfida di un impegno fattivo a favore della Cosa Pubblica.
La libertà, la responsabilità, l’uguaglianza e il merito sono i valori con cui intendiamo sostenere la nostra azione ed in nome di questi ci impegneremo affinché tutte le forze politiche assumano il rispetto delle donne e la valorizzazione delle capacità femminili come principi fondanti della politica.
Siamo consapevoli, ancora, di quante difficoltà incontriamo quotidianamente nel conciliare il tempo di cura con quello del lavoro e dell’impegno pubblico e sappiamo che nulla potrà cambiare nell’ambito delle pari opportunità, se non verranno attivate azioni positive presso le pubbliche amministrazioni e nelle imprese private a favore delle donne. L’organizzazione flessibile del lavoro e la promozione della cultura della condivisione tra uomini e donne dell’impegno familiare saranno tra i nostri primari obiettivi.
Ma noi donne sappiamo bene che ad ostacolare il nostro ingresso nei ruoli politico – dirigenziali è anche, e soprattutto, un sistema di selezione delle candidature basato più sulle cordate, le fedeltà e le appartenenze che sul merito.
Rifiutiamo con sdegno, a questo proposito, la concezione delle donne come oggetti da utilizzare e da scambiare, che ci riporta indietro di anni, ad epoche nelle quali la donna era so
prattutto corpo da esibire, da possedere, da tenere sotto controllo. Se poi questa pratica è promossa da alte figure istituzionali, diventa un modello da imitare per fare carriera e guadagnare facilmente un posto di visibilità e di successo.
Riguardo alle facilitazioni che dovrebbero favorire l’inserimento delle donne nella politica, le cosiddette quote rosa, riteniamo che debbano essere progressivamente sostituite dal principio della democrazia paritaria, basata sul riconoscimento delle abilità e competenze, diverse e complementari, di uomini e donne, che debbono imparare a condividere lo spazio pubblico per interpretare i bisogni della società.
Noi vogliamo farci interpreti di una prospettiva nuova, non più basata su una presunta debolezza, ma a favore del riconoscimento della legittimità dell’aspirazione delle donne al potere pubblico, da realizzare anche attraverso l’adozione di meccanismi elettorali come quello di recente adozione nella regione Campania per le elezioni del Consiglio Regionale.
Tra i valori che riteniamo irrinunciabili ci sono innanzi tutto la laicità e la libertà.
La laicità va intesa come un metodo di trasparenza e di condivisione del valore che la pluralità di genere, culturale e sociale, assume nei partiti e nella società. Pluralità che si irradia nelle concezioni valoriali religiose e morali e che diviene garanzia di libertà e di diritti di convivenza democratica.
La libertà va intesa come rivendicazione del diritto delle donne ad essere liberate dal bisogno grazie al lavoro e ad una lotta forte ed efficace alla violenza, che in troppe circostanze le donne subiscono in famiglia e fuori. Libertà come parità nel lavoro, nei diritti civili e nella tutela della maternità, consapevole ed intesa come valore sociale.
L’Italia, e Rieti non fa eccezione, non si è ancora incamminata sulla via del rispetto degli obiettivi di Lisbona in merito alla valorizzazione del lavoro femminile, spesso penalizzato da contratti – capestro che impegnano le donne a lasciare il lavoro qualora subentri la maternità, e ad accettare immotivate differenze salariali.
Noi ci impegniamo a mettere al centro dell’attenzione politica la condizione femminile, affinché si determinino concrete condizioni di parità, senza dimenticare, tuttavia, i temi ambientali, dello sviluppo, dei servizi alla persona e ai più deboli, con particolarmente attenzione agli anziani.
Da ultimo, ma non per importanza, ci impegniamo affinché l’azione politica del Pd riacquisti una fiducia nuova, perché torni a stare vicina alla gente, ad ascoltare i bisogni del territorio, a trovare le giuste soluzioni.
Ambiti prioritari di analisi e di agire politico:
L’elaborazione di linee d’intervento in grado di far fronte a nuovi bisogni femminili e delle famiglie in un momento in cui la crisi economica penalizza in modo particolare le donne e favorisce la perdita di diritti di genere già conquistati.
Un’indagine conoscitiva del locale mondo del lavoro al femminile con l’elaborazione di piccoli e micro modelli di sviluppo sul territorio che funzionino da esempio guida e che contribuiscano a creare lavoro per le donne e non solo, con normativa che ne protegga l’esistenza.
La valorizzazione della maternità che sembrerebbe essere divenuta un limite, frena le carriere lavorative e ostacola l’ingresso nel mondo del lavoro (parità economica?)
La presenza operativa ed organizzata delle donne nei luoghi dell’emarginazione, dell’inabilità e della fragilità; luoghi nei quali da sempre le donne si spendono in cura e attenzione, per divenire punto di riferimento.
L’impegno affinché la violenza di genere e tutte le forme di molestia e di sfruttamento sessuale incluse quelle che risultano dal pregiudizio culturale siano eliminate.
L’organizzazione della attività politica dei territori in riferimento ai temi presenti nel documento, privilegiando comunicazione, raccordi e incontri al femminile.
Attività di divulgazione attraverso la diffusione capillare di documenti, articoli di giornali, e quant’altro tocchi la sensibilità delle donne. (La conferenza ha accolto, come prima iniziativa, di divulgare la lettera pubblica da Repubblica a difesa della dignità femminile)
In particolare la conferenza permanente delle donne intende promuovere fin d’ora una attività propedeudica che consenta il recupero del governo di tutti i Comuni della Provincia a partire dal Comune capoluogo, attraverso un rafforzamento dell’iniziativa politica del PD e attraverso una maggiore attenzione al consolidamento della sua identità nella gestione delle fasi elettorali e della formazione delle liste.
TRE A ZERO DELLA FORTITUDO SU CASAL DE PAZZI
Vittoria esterna per la Fortitudo Piazza Tevere che con un perentorio tre a zero tiene ad un margine più ampio il Casal de Pazzi e continua a credere nei play off. Una vittoria che le reatine hanno maturato tenendo sempre le romane sotto, specialmente nei primi due set.
Nel terzo l’avvio fulmineo del Casal de Pazzi ha spiazzato Lucia Fortini e compagne e le giovani romane sono andate sul 19 -12, che poi rimontano sul 19 pari e tornano sotto sul 24-19, poi reatine protagoniste che chiudono con il punteggio di 28 a 26. Una bella vittoria per Piazza Tevere, dunque, che continua a sperare in chiave play off e che mostra sempre margini di miglioramento.
Da sottolineare l’ottima prova di Endy Cripa chiamata a sostituire Marcella Manelfi nel ruolo di palleggiatore. Coach Ciambella a caldo commenta " Stiamo reagendo nel migliore dei modi e dopo la sconfitta con il Tivoli serviva una risposta netta. E’ arrivata ed adesso avremo tre partite in casa dove servirà tutto il sostegno del nostro pubblico che non dovrà mancare." Infatti, di domenica in domenica la Fortitudo dovrà affrontare Cave (31), Quattro strade (32) ed il vico (38) "sono partite che dovranno darci delle risposte e quello sarà il crocevia del nostro cammpionato". Arriva un mese da brividi per i colori biancoverdi e non ci resta solo che aspettare.
A RUOTA LIBERA, SFATATO UN TABU' VINCENDO CONTRO IL DON ORIONE
Grande prova di carattere per A Ruota Libera che sul campo del Don Orione si impone 59-70 sulla formazione di casa.
Con la salvezza matematica già in tasca e dopo una settimana di stop, la formazione di coach De Pieri scende in campo un po’ sottotono, faticando a trovare il ritmo gara. Ne approfitta allora il Don Orione che prova ad imporsi, prendendo le redini della partita. Sempre avanti, i padroni di casa chiudono il primo quarto sul punteggio di 25-16, grazie ai punti realizzati dall’asse Rasa-Azim.
In avvio di secondo quarto, la musica non cambia. Roma ci crede mentre Rieti non riesce a cambiare il trend della gara. Fino alla fine del secondo periodo, quando grazie anche ad un’intensità difensiva maggiore, Robins e compagni ritrovano un po’ di fluidità in attacco riportando la partita sui binari dell’equilibrio (33-32 al 20’). Manca la spettacolarità ma i risultati arrivano: e così al 26’ Rieti firma il primo sorpasso (39-40) del match. Un sorpasso che segna anche la svolta per i reatini che chiudono il terzo quarto sul 46-51, grazie ai punti messi a segno da Forsen, Mosler e Robins. Tornata a dominare la gara, A Ruota Libera si avvia così verso la sua quarta vittoria nelle ultime cinque gare disputate.
"Finalmente abbiamo sfatato un tabù vincendo contro una squadra come il Don Orione con cui avevamo avuto sempre delle difficoltà – osserva il Presidente di A Ruota Libera, Paolo Anibaldi a margine della gara vinta domenica dai suoi giocatori -. I ragazzi hanno dimostrato ancora una volta i passi fatti in avanti in questo girone di ritorno. A tutti loro, alll’allenatore De Pieri e a tutti quelli che lavorano con noi, va il mio personale apprezzamento e ringraziamento. Credo che adesso si possa pensare concretamente al futuro, progettando la prossima stagione, quando l’obiettivo sarà la qualificazione ai play off. Una sfida importante, che ha bisogno dell’aiuto di tutti per essere abbracciata. Per questo, mi auguro che ci saranno forze economiche in grado di sostenerci e supportarci nella realizzazione del progetto".
I GIOVANI DEMOCRATICI PER DANIELE RAIMONDI CANDIDATO A SNDACO DI MARCETELLI
I Giovani Democratici della Provincia di Rieti fanno le più vive congratulazioni al futuro sindaco di Marcetelli, Daniele Raimondi.
Daniele infatti è un amico che fa parte dei GD sin dal momento della sua formazione e che ha già dimostrato più volte le sue capacità di sintesi politica, in primis con l’esperienza di Presidente del Consiglio dei Giovani di Rieti, poi come candidato nella lista Giovani Idee a supporto di Fabio Melilli nelle scorse elezioni provinciali.
L’augurio che gli facciamo è quello di poter portare la freschezza delle idee del nostro movimento all’interno dell’attività amministrativa del Comune di Marcetelli.
Per il resto siamo convinti che le sue grandi doti di mediatore lo metteranno al riparo da qualsiasi critica.
Complimenti Daniele, ed in bocca al lupo !
POLSTRADA, SERVIZI MIRATI A CONTRASTARE L'ILLEGALITA'
Nella settimana dal 22 al 28 febbraio c.a., nel corso di una serie di servizi mirati a contrastare varie forme di illegalità nella Provincia, cosi come disposto in sede di C.P.O.S.P., personale di questa Direzione ha riportato i seguenti risultati:
Il servizio stragi sabato sera del 28 u.s., effettuati in più arterie della provincia dove sono stati redatti alcuni verbali per violazioni alle norme di comportamento al C.D.S. e dove sono stati controllati nr 111 veicoli ed identificate 114 persone;
Nei servizi mirati al trasporto merci, in particolare, sono stati redatti alcuni verbali al conducente di un furgone trasportante pane, destinato a scuole e mense della provincia Reatina, dove il vano di carico era sporco anche di fango e i contenitori non perfettamente puliti;
Sono state ritirate nr.6 patenti per guida pericolosa, sorpassi in curva e in prossimità d’incrocio;
Il personale della P.G. ha denunciato una persona in stato di libertà in quanto circolava con un furgone utilizzando un certificato R.C.A. falso e nella circostanza è stato sequestrato il veicolo;
I servizi di controllo del territorio sono stati 139.
Le infrazioni accertate sono state 343 al C.D.S.;
Le patenti ritirate sono state 13;
Carte di circolazioni ritirate 17;
Dall’attività contravvenzionale sono stati decurtati 398 punti patenti.
PRODOTTI AD UN PREZZO PIU' BASSO PER TUTELARE LE FAMIGLIE IN QUESTO MOMENTO DI CRISI
In una fase economica che continua ad essere particolarmente difficile Coop Centro Italia rinnova il suo sostegno al potere di acquisto dei soci e dei consumatori: da oggi primo marzo abbassa il prezzo di tanti prodotti a marchio Coop di generale e largo consumo (olio, pasta, latte, caffè, biscotti, yogurt, ecc.).
Lo scopo è quello di garantire ai clienti Coop ogni giorno – continuativamente – una maggiore convenienza sulle categorie di prodotti più importanti per la spesa delle famiglie: un modo concreto per attenuare gli effetti di una crisi ancora pesante.
ESECUTIVI DAL 1° MARZO I MANDATI DI PAGAMENTO PER I DANNI DA FAUNA SELVATICA 2006/2007
La Coldiretti ha cessato lo stato di agitazione.
La decisione è stata presa questa mattina dal direttore Aldo Mattia ed è una conseguenza di un fax inviato dall’Agricoltura della Provincia di Rieti Oreste Pastorelli. Nel fax si comunica che, a partire dal 1 marzo, saranno esecutivi i mandati di pagamento per i danni da fauna selvatica per le annualità 2006 e 2007.
“La considero come una nostra vittoria, una conseguenza della nostra mobilitazione – dichiara Mattia – è ovvio che ringrazio Oreste Pastorelli per aver mantenuto gli impegni presi pubblicamente nell’ultimo incontro tenutosi presso Palazzo Dosi.
Il prossimo passo sarà quello di chiedere un nuovo incontro per la liquidazione dei danni relativi alle annualità 2008/2009 e per pianificare le strategie legate al contenimento dei danni, ossia la questione dell’abbattimento selettivo all’interno delle Riserve Naturalistiche“.
RIUNITA LA PRIMA CONFERENZA PERMANENTE DELLE DONNE DEL PARTITO DEMOCRATICO
Si è riunita nella giornata di ieri, domenica 28 febbraio 2010, la prima conferenza permanente delle donne del Partito democratico della Provincia di Rieti.
L’assemblea costitutiva, aperta alle iscritte ed elettrici del Pd, è stata il luogo in cui le donne intervenute, ciascuna con la propria storia politica e personale, hanno con passione e motivazione praticato la “mescolanza” di culture e di “diversità” che è alla base della nascita del PD.
Questa iniziativa ha rappresentato l’inizio di un nuovo percorso, tutto al femminile, per la costruzione di un luogo che consenta la produzione di elaborazioni autonome di cultura, di esperienza, di scambio e di formazione e informazione.
Un luogo innanzitutto di “accoglienza” che si costituisca come punto di riferimento per elettrici, elette
e per le associazioni, dove elaborare strategie e proposte di soluzioni a problemi concreti, individuati attraverso un profondo radicamento sul territorio dell’azione politica.
L’assemblea ha elaborato un documento politico – programmatico, primo punto di sintesi della discussione aperta, che sarà la base per l’iniziativa politica delle donne del Pd, nell’ambito della conferenza è stato inoltre eletto il coordinamento provinciale, organo di esecuzione degli indirizzi espressi dalla Conferenza provinciale e di indirizzo politico.
Il coordinamento è composto da 30 donne elette dall’assemblea di ieri e, di diritto, dalle donne del Pd che ricoprono cariche istituzionali nazionali, regionali e provinciali, di governo e delle assemblee elettive, di presidente del coordinamento provinciale, le iscritte che ricoprono il ruolo di segretarie di circolo, le appartenenti alla direzione nazionale e regionale (anche delle giovani e dei giovani democratici).
La conferenza permanente è un organismo che rimane aperto a chiunque, elettrice o iscritta al Pd, voglia farne parte.
Il coordinamento, sin dalla sua prima convocazione, deciderà le forme e le modalità attraverso le quali
pubblicizzare e divulgare le attività, le iniziative e le elaborazioni delle donne del Pd con l’obiettivo di allargare la partecipazione alla vita politica e culturale del nuovo partito, privilegiando il punto di vista di chi vuole fare della differenza di genere un valore e una opportunità per questo paese.
COORDINAMENTO PROVINCIALE DONNE PD
Membri eletti:
Alonzi Licia
Barina Susanna
Bucci Elia
Carosella Letizia
Cesario Emilia
Cicchetti Vitaliana
Cremoncini Paola
Di Maggio Serena Francesca
Fabi Patrizia
Fagiani Alida
Franceschini Carla
Franceschini Silvana
Formichetti Loriana
Gregori Maria Gabriella
Iachizzi Andreina
Marchionni Antonella
Melchiorri Nella
Miccadei Soave
Montagnini Stefania
Morosi Giuseppina
Ottaviani Sandra
Pino Donatella
Ridolfi Maria Teresa
Santoni Mariella
Severi Tania
Silvestri Maria Rosaria
Simeoni Paola
Simonetti Daniela
Tabbo Alberta
Viceconte Annamaria
Membri di diritto:
Alfei Valentina
Bufacchi Enza
Cenciotti Maria Rita
Concimi Tiziana
De Cesaris Monica
De Gasperis Tamara
Diamilla Veronica
Di Cintio Patrizia
Federici Maria Luisa
Fratini Maria Pia
Leonardi Elena
Liberati Silvia
Martellucci Martina
Massimi Anna Maria
Piazza Manuela
Renzi Maurizia
COSTINI: CAPISCO L'IMBARAZZO DEL CAPOGRUPPO PD SCACCIAFRATTE SUL FOTOVOLTAICO
“Capisco l’imbarazzo del capogruppo del Pd, Pierlorenzo Scacciafratte, perché sul fotovoltaico si è visto smentire in maniera eclatante dal presidente della Provincia.
È un periodo di grande confusione nei partiti, come stanno a dimostrare le note vicende romane, ma a questo punto non capiamo quale sia la posizione del consigliere comunale di minoranza”. Così l’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti, Felice Costini.
“In commissione e in consiglio, infatti, Scacciafratte era un fiero paladino della difesa del territorio contro le speculazioni legate al fotovoltaico – prosegue – oggi è improvvisamente allineato sulle posizioni di Fabio Melilli, che qualche giorno fa aveva dato grande prova di asservimento agli interessi delle imprese per quanto riguarda la gestione del territorio”.
“Doverose, quindi, alcune precisazioni. Sull’impianto di Piani Sant’Elia – spiega Costini – è in atto un’indagine della magistratura che contesta permessi anche del Comune e che vede tra gli indagati un dirigente della Provincia a suo tempo responsabile del permesso rilasciato. Una dimostrazione di come su questa materia gli interventi amministrativi siano molteplici e che da parte dell’amministrazione provinciale ci sia stata quanto meno della leggerezza.
Per ciò che riguarda la pianificazione, il capogruppo del Pd in Comune, si tranquillizzi: dal giorno dopo la seduta di consiglio è attivo un gruppo di lavoro coordinato dall’architetto Marco Gunnella che sta provvedendo alla stesura di una zonizzazione del territorio comunale di Rieti al fine di individuare i criteri e i terreni sui quali poter impiantare eventuali centrali fotovoltaiche.
Su Contigliano non mi esprimo, non essendo di mia competenza, sottolineo solamente che l’operato del sindaco Toni ha avuto il plauso dell’opposizione, con in testa l’ex consigliere regionale ed ex vice presidente della Provincia, Roberto Giocondi, che a onor del vero è stato tra i primi a portare all’attenzione di tutti la vicenda del fotovoltaico”. “Non credo – conclude l’assessore all’Urbanistica – che esistano verità rivelate su questo argomento.
È necessario, però, così come detto in consiglio comunale in modo bipartisan, che la politica torni a svolgere il suo ruolo, assumendosi la responsabilità delle scelte, senza subire condizionamenti più o meno velati da parte del mondo dell’impresa. In conclusione, invertendo una memorabile frase di un consigliere provinciale del Partito democratico, affermo che la politica deve ‘disturbare’ l’economia, in modo da salvaguardare l’interesse generale e non il guadagno individuale”.
CONTINUA DA PARTE DELLA QUESTURA L'OPERAZIONE "RIETI PULITA"
Continuano ininterrotti i servizi disposti dal Questore Carlo Casini, utilizzando personale della Squadra Mobile, delle Volanti e della Polizia Amministrativa, per proseguire l’operazione “Rieti Pulita”.
Nelle giornate di sabato e domenica, i servizi disposti anche con l’ausilio della Polizia stradale, hanno portato al controllo di 264 persone e 240 veicoli.
Una cittadina cinese LU XIU Lan, di anni 40, è stata tratta in arresto in quanto inottemperante ad un decreto di espulsione. Un altro cittadino cinese, H.J.L di anni 45 ed un rumeno, T.A., di anni 22, sono stati allontanati dal territorio nazionale.
La Polizia Stradale ha elevato 22 contravvenzioni al Codice della Strada e ritirato 5 patenti di guida.
Nella nottata di sabato sono stati controllati il circolo privato “Las Vegas” ed il locale notturno “La Rosa Blu” di San Giovanni Reatino. Entrambi sono stati pesantemente sanzionati per una serie di irregolarità amministrative.
E’ stato, inoltre, controllato il locale “MAUNE” che, senza autorizzazioni, esercitava l’attività di discoteca anche con protrazione di orario in riferimento alle licenze possedute.
Per dette violazioni sarà immediatamente inoltrata al Sindaco la proposta della sospensione dell’attività.
Il titolare è stato, inoltre, sanzionato per varie violazioni che comporteranno per lo stesso un esborso di oltre 3000 € di multa.
Sono stati, infine, controllati numerosi avventori in tutti e tre gli esercizi “visitati”.
“E’ un grosso sforzo ma bisogna proseguire su questa strada” ha proseguito il Questore “per garantire ai cittadini la serenità nelle ore notturne; avevamo numerosi esposti e daremo seguito a tutti. Anche mentre operavamo sono arrivate al 113 telefonate di cittadini che non potevano dormire in quanto il locale – mi riferisco al MAUNE” – è anche privo di impianto di insonorizzazione. Questo ci ha confortato sulla bontà dell’attività svolta che proseguirà anche per eventuali situazioni che avremo modo di riscontrare”.
"IL POPOLO DELLA VITA" PRESENTA CANDIDATI E PROGRAMMA
Domani pomeriggio, martedì 2 marzo alle ore 16 presso la sala dei Cordari a Rieti "Il Popolo della Vita", il cui referente locale è l’assessore Giuseppe Diana, presenterà la lista dei propri candidati e il programma elettorale a sostegno della candidata a presidente della Regione Lazio Renata Polverini.
All’incontro saranno presenti i vertici provinciali e regionali del movimento.
"Il Popolo della Vita", che fa parte del PDL, per la tornata elettorale delle prossime elezioni Regionali è riuscito con grande efficacia a raccogliere il giusto numero di firme e candidati per sostenere il centro destra nel Lazio.
TORNA A VINCERE L’UNDER 21 DEL REAL RIETI
Dopo il primo ko stagionale di sabato scoro contro Terni torna a vincere la formazione Under 21 di mister Piero Benedetti che si impone facilmente sul campo del Casaluna Orte per 1-9, centrando così la tredicesima vittoria stagionale su quattordici incontri disputati.
I reatini hanno comandato il gioco dal primo minuto chiudendo la prima frazione con il già rassicurante parziale di 1-5. Nella ripresa stessa musica con Tessaro e compagni bravi ad incrementare il vantaggio fino al 1-9 finale. A due giornate dal termine della stagione regolare l’obiettivo è mantenere il primo posto per preparare poi nel migliore dei modi i playoff. Reti: Tessaro 2, Bim 3, Emerson 2, Urbani.REGIONALI, PER SABINA RADICALE E' DI ALTA QUALITA' IL LISTINO CHE AFFIANCHERA' BONINO
A Sabina Radicale il listino che affiancherà Emma Bonino appare di alta qualità, come affermato anche da Giovanni Hermanin della direzione del PD laziale: "dietro ognuna delle persone indicate dalla Bonino si possono leggere chiaramente delle idee, una storia e una competenza professionale; questo listino e’ un impulso molto chiaro verso quel rinnovamento della politica di cui, in mezzo agli scandali di questi giorni, tutti parlano ma rispetto a cui pochi fanno qualcosa di concreto".
In particolare, la scelta, come personalità della nostra provincia, di Laura Ciacci, cattolica ed ambientalista, responsabile della cooperazione internazionale WWF Italia e Portavoce della Coalizione Italiana contro la Povertà, oltre ad essere una delle risposte pratiche ai tendenziosi mal di pancia dei "sedicenti" cattolici, ben si sposa con le crescenti preoccupazioni ambientali sul nostro territorio e con la sua vocazione naturalistica che appena una settimana fa è stata presentata ad Emma Bonino a nome della intera coalizione.
Che poi Laura Ciacci sia "attribuita in quota" alla Federazione dei Verdi, che pure in provincia ha attualmente delle difficoltà, è il segno di una scelta non partitocratica, che non vuole premiare e punire nessuno. Del resto il listino, pur non potendo prescindere dalle aree di una coalizione, non può essere la pura imposizione di politici "nominati": per i partiti, esistono le lista provinciali. Non è certo questa la visione del PdL, che ha infarcito il listino della Polverini di mogli, portaborse e costruttori, con qualche politico (come la Nobili) già su ogni scena, e che quindi certo non prefigura il necessario cambio di passo.
Detto questo, comprendiamo l’amarezza del PD delle province verso il PD laziale. Non comprendiamo però le affermazioni di Melilli, che parla di "incomprensibile ristrettezza di spazi messi a disposizione da Emma Bonino", o di Martellucci che richiama Emma Bonino alla "responsabilità nei confronti dei democratici reatini, che ancora una volta non vedono rappresentate le proprie aspettative". Non comprendiamo Melilli, perché 5 personalità di area PD su 14 posti in una coalizione di 7 partiti non sono pochi. Non comprendiamo Martellucci perché non ci dice a quali deluse aspettative in precedenza pensi; non può infatti ignorare come al PD reatino riferissero 2 consiglieri su 2 della maggioranza, grazie all’ingresso nelle file del PD di Anna Maria Massimi, pur nominata in consiglio "in rappresentanza della società civile".

