FARA SABINA, RAGAZZA ENTRA IN COMA DURANTE UN RAVE PARTY

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È successo a Fara Sabina, dove una ragazza di 22 anni, romana, è finita in coma mentre ballava al mega-raduno.

Ora è ricoverata all’ospedale provinciale San Camillo de Lellis dove era stata portata con l’eliambulanza del 118. Risponde agli stimoli ma è ancora ricoverata al reparto di rianimazione
Secondo quanto appreso, la ragazza sarebbe attualmente in coma farmacologico in seguito ad un’overdose di ketamina.

Oltre mille ragazzi sono arrivati da tutta Italia per partecipare al rave abusivo organizzato nella notte tra sabato e domenica nei locali dell’ex Croce Rossa a Fara in Sabina.
Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale di Fara in Sabina, il raduno abusivo, il primo che si è svolto nella zona e che ha preso vita nella struttura di proprietà del ministero dell’Interno, sarebbe stato organizzato da un gruppo di ragazzi romani, residenti a Settebagni, che hanno raccolto tramite 
Facebook adesioni da ogni parte d’Italia.

"L’intervento delle forze dell’ordine di Fara Sabina e Poggio Mirteto, della Protezione Civile di Passo Corese, e del responsabile alla Sicurezza del comune farense Pietro Terrasi è stato tempestivo – ha spiegato il sindaco di Fara in Sabina, Vincenzo Mazzeo, in contatto con i carabinieri di Poggio Mirteto che stanno seguendo le indagini -.

Dalle prime ore di domenica mattina nessuno ha abbandonato la zona per evitare che la situazione potesse degenerare. Secondo gli organizzatori tutto sarebbe dovuto terminare entro le 13.30 di domenica. La situazione è sotto controllo, ormai dobbiamo convincerci che siamo nell’area metropolitana, a due passi da Roma e che non siamo più al riparo da nulla.
Per noi è stata una sorpresa, eventi del genere nel nostro territorio non si erano mai verificati prima.
Gli stessi organizzatori mi hanno riferito che hanno scelto questo luogo dopo aver visto il sevizio sulla ex Cri andato in onda su ‘Striscia la notizià"

NOBILI: IL GRAVE DISAVANZO SANITARIO E' STATO LASCIATO DALLA GIUNTA MARRAZZO

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“Le polemiche pretestuose e irresponsabili di questi giorni sollevate ad arte dal centro sinistra -spiega il consigliere regionale Pdl Lidia Nobili- evidentemente vogliono far dimenticare ai cittadini laziali che il primo ad essere commissariato è stato, guarda caso, Piero Marrazzo e che il grave disavanzo sanitario è stato ereditato dalla presidente Renata Polverini proprio da coloro che oggi assurgono al ruolo di “Masaniello”  cavalcando la protesta.

E’ ovvio -continua la Nobili- che un Piano di rientro dal deficit purtroppo, comporti sacrifici con una politica votata alla razionalizzazione delle risorse.
E’ ovvio, che la stessa debba essere programmata in maniera uniforme su tutto il territorio regionale, salvaguardando quei territori, vedi la provincia di Rieti, già fortemente  penalizzati dalla precedente Giunta, garantendo, nel contempo, un alto livello di assistenza e sicurezza per i cittadini.

Inutile nascondere -continua il consigliere regionale Pdl- l’importanza che riveste il Piano per il futuro della Regione Lazio e che lo stesso venga nei prossimi giorni approvato dal tavolo governativo.
Quindi ritengo -conclude la Nobili- sia tempo che tutte le parti politiche, in maniera responsabile, abbassino i toni di una polemica che appare sterile e disorientante, aprendo ad una fase di fattiva collaborazione in grado di far uscire la sanità laziale dal  baratro in cui è finita.

Il commissario Polverini sta facendo la sua parte, ma è evidente che ognuno, Pd e Pdl, debbano fare la propria nell’interesse superiore dei cittadini”.

IL REAL RIETI VINCE LA PRIMA DI CAMPIONATO

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Buona la prima! All’esordio in serie A2 il Real Rieti vince con il forte Verona al Palasojourner.

Il 5 a</metricconverter /> 1 finale è frutto di una gara molto intensa, il primo tempo terminato sull’ 1 a</metricconverter /> 0 per i padroni di casa, mentre nella seconda frazione gli uomini di De Simoni stringono le maglie e appena possono pungono la difesa scaligera, infilando la porta di Bortolotto. Il Real si presenta da neopromossa mentre il Verona arriva al palazzetto di Campoloniano da super favorita alla vittoria finale del campionato. Alle 16.30 si azzera tutto il precampionato e si torna a giocare sul nuovo parquet reatino una gara ufficiale. Agli ordini dei fischietti Bertini e Limone inizia la prima giornata del girone A. Il Rieti scende in campo con Gazolli tra i pali, Adornato, Rodrigo Teixeira, Zanchetta e Burato, mentre il Verona schiera Bortolotto in porta, Piccini Bearzi, Do Santos Da Costa, Bracher e Bresciani. I padroni di casa partono subito a razzo e dopo solo 3 minuti di gioco passano in vantaggio con Diego Burato, che appena entrato in area mette a sedere il diretto avversario e infila all’incrocio dei pali, lasciando Bortolotto di stucco. Il Verona è costretto subito a rincorrere e la squadra di Langè sente subito la pressione, le ripartenze e l’intensità del quintetto allenato da De Simoni fanno la differenza a favore degli amaranto celesti. Gli ospiti ci provano ma un super Gazolli nega qualsiasi tentativo degli avanti gialloblù. Primo tempo molto equilibrato ma il Real va vicino al raddoppio con lo stesso Burato che su schema da calcio d’angolo colpisce il palo da fuori area. Nella ripresa il Verona viene subito freddato dall’uno-due fatale, tra il 5’</metricconverter /> e il 6’</metricconverter />, di Adornato, che sfrutta un altro schema perfetto di Teixeira e Burato, depositando a porta vuota e poi il 3 a</metricconverter /> 0 firmato da Teixeira dopo uno splendido assolo personale trova un diagonale imparabile per il portiere ospite. L’unico a reagire è Do Santos da Costa, detto “Kaka” che fa valere tutto il valore realizzando il gol della bandiera, con un bellissimo tiro che sbatto sul palo e termina in rete. Il Rieti non accusa il colpo, anzi, costringe gli avversari a giocare metà tempo con il bonus dei falli e capitan Adornato dopo un batti e ribatti segna di testa il 4 a</metricconverter /> 1. Il Verona prova anche con il portiere di movimento, ma anche in questo caso viene punito da Zanchetta che da oltre metà campo segna il 5 a</metricconverter /> 1 che chiude il match. A fine gara mister De Simoni commenta così: “Sono soddisfatto per la vittoria, non era facile vincere contro il Verona, una squadra accreditata alla vittoria finale, questo 5 a</metricconverter /> 1 ora ci costringe a pensare da grande squadra, ma rimaniamo con i piedi per terra. Continuiamo con il nostro lavoro giornaliero, abbiamo messo molta intensità in difesa e siamo stati bravi quando dovevamo chiudere la gara. Il gol potevamo evitarlo, ma ricordiamoci che davanti avevamo giocatori di valore e siamo stati perfetti a non scendere mai di concentrazione, loro alla lunga usciranno fuori perché hanno un roster importante per la categoria. Da lunedì testa già al prossimo turno, un derby, quello contro Terni, non è mai facile, soprattutto perché i ternani hanno espugnato il difficile campo di Pesaro. Ma oggi ci godiamo questo successo, non poteva esserci esordio migliore per i miei ragazzi e la società. Possiamo ancora migliorare e dobbiamo diventare ancora più cinici sotto porta, ma un passo alla volta, importante anche le rotazioni, i giovani Bim e Galassi non hanno demeritato e sono stati all’altezza della serie A”.

CONTIGLIANO: LA BANDA, UNA SPECIE IN VIA DI ESTINSIONE?

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E’ così che i musicanti della Banda di Contigliano hanno intitolato il manifesto affisso in questi giorni in paese, tentativo estremo ma anche orgoglioso di salvare dall’”estinzione” la ultracentenaria Banda Musicale “Enrico Romagnoli”.

“Il nostro problema è uno soltanto: il numero. Insomma, siamo rimasti in pochi e così non si può più andare avanti – si legge nel manifesto –  Potevamo chiuderla qui e salutarci, ma la Banda è di tutti e ci sembrava opportuno informare i contiglianesi: la Banda, che ci tengano o meno, è la loro.

Come musicanti, poi, proprio non ci rassegniamo all’idea di sciogliere un gruppo unito e appassionato. Perciò vorremmo provare a fare un ultimo tentativo di salvataggio”. Come? Richiamando in Banda ex musicanti o persone che già sanno suonare uno strumento per riportare l’organico almeno a 25 unità; cercando tra i bambini e i ragazzi del paese nuovi allievi per rafforzare la scuola di musica; raccogliendo l’adesione di tutti attraverso una campagna tesseramento che consenta di ampliare e rinnovare anche l’associazione.

Ottobre sarà un mese decisivo: tutti i sabati la sala di musica – la sala polivalente dove si riunisce il consiglio comunale, a Contigliano Alta a Porta de’ Santi – sarà aperta dalle 16,30, per la scuola prima e poi per le prove della Banda. Chiunque sia interessato a entrare nella Banda o a iscrivere bambini e ragazzi alla scuola avrà così la possibilità di farlo.

A tenere le lezioni è il professor Bruno Frangiolini, clarinettista, insegnante di musica alla scuola media statale di Monterotondo, direttore della Banda di Contigliano dall’ottobre del 1985, contiglianese onorario dal 2005. “Suonare è bello – scrivono ancora i musicanti nel loro manifesto-appello – suonare insieme è ancora più bello e noi proprio non ci rassegniamo all’idea che la Banda, come il panda del Wwf, a Contigliano sia ormai destinata all’estinzione. E questo proprio mentre il paese sta crescendo: ma per fare di tante case un paese ci serve l’anima. E ci vuole la Banda”.

CISL FP: I TAGLI ALLA SANITA' RENDERANNO ANCORA PIU' POVERO IL TERRITORIO PROVINCIALE

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Tanto tuonò che piovve. I paventati tagli e ridimensionamenti della sanità reatina sono stati  puntualmente confermati dal Piano di rientro presentato dalla Presidente della Regione Renata Polverini nella sua veste di commissario straordinario.

Viste le premesse, nessuno si illudeva che i provvedimenti sarebbero stati lievi, ma almeno sopportabili sì.
Invece, i tecnici regionali si sono prodotti in un facile esercizio di tagli orizzontali concentrati sulle province per sopprimere, di fatto, un’assistenza sanitaria di livello adeguato nei territori più periferici.

Anche  il presunto “salvataggio” della struttura di Amatrice va rubricato sotto il segno della sostanziale eliminazione. Il mantenimento di soli 8 posti letto per degenti acuti è infatti poco più di un pro forma per poter dire di aver mantenuto le promesse, mentre, in realtà, sancisce l’oggettivo svuotamento del “Grifoni” come ospedale e, cosa ancor più grave, come presidio di montagna.

Realismo vuole che, stando così le cose, il nosocomio amatriciano possa almeno giovarsi del potenziamento di RSA, che rimane comunque una ben magra consolazione rispetto alla radicalità dell’intervento.

Radicalità ancor più marcata per quanto concerne Magliano Sabina, il cui ospedale è stato trasformato in ambulatorio infermieristico, peraltro dopo i recenti e costosissimi lavori di ristrutturazione delle sale operatorie.

Non che il capoluogo se la passi meglio. Con 56 posti letto tagliati, è difficile persino capire come si possa ritenere plausibile il disegno di concentrare a Rieti energie e competenze in un unico polo d’eccellenza per tutta l’area reatino-sabina. Di fatto, il “San Camillo de’ Lellis” è stato anch’esso depotenziato, dato già di per sé negativo, ma che risulta ancor più penalizzante e incoerente con la pretesa degli estensori del Piano di farne un centro d’attrazione per le popolazioni residenti sul territorio provinciale.

Risulta facilmente percepibile il vulnus inferto alla qualità complessiva dell’offerta sanitaria pubblica della nostra provincia, così come si mostra in tutta la sua deprimente evidenza che nella redazione del Piano non si è praticamente tenuto alcun conto delle professionalità che a tutt’oggi operano nelle strutture colpite dai ridimensionamenti.

E anche sui presunti risparmi, faro che avrebbe dovuto illuminare la rotta dei tecnici della Presidente Polverini, gli effetti sono addirittura paradossali.


La verità, infatti, è che aumenterà la mobilità passiva extraregionale verso Terni (per l’area di Magliano) e verso Ascoli Piceno e L’Aquila (per quella di Amatrice), mentre l’ospedale del capoluogo verrà reso ancor più marginale.

Le conseguenze saranno, da un lato, l’aumento dei costi che la Regione dovrà sostenere per i cittadini del Lazio che andranno a curarsi in Umbria, nelle Marche o in Abruzzo (davvero una bella contraddizione rispetto alle annunciate intenzioni di ridurre il debito); dall’altro, il ridimensionamento, sia in termini di immagine che di prestazioni, dell’ospedale di Rieti, per il quale la Cisl Fp esprime un’altra grandissima preoccupazione: la sempre minor attrattiva che, alla luce dei provvedimenti annunciati, esso è destinato ad esercitare, lo renderà sempre meno appetibile agli occhi dei migliori operatori (medici, tecnici, infermieri, ecc.), in un gioco di causa-effetto dagli esiti potenzialmente esiziali.


La Cisl Fp
esprime pertanto tutto il proprio disappunto per i criteri seguiti e le decisioni adottate; stigmatizza con forza il mancato coinvolgimento preventivo delle forze sociali e, perfino, dei rappresentanti istituzionali delle province; conferma il proprio impegno per la modifica del Piano, in una battaglia di civiltà per il rispetto del fondamentale diritto alla salute dei cittadini e a tutela dei lavoratori, le cui professionalità non sono state tenuto nel minimo conto, finendo nel tritacarne di tagli tutt’altro che “chirurgici”.

UIL RIETI: LA PRESIDENTE POLVERINI LASCIA UN SEGNO PESANTE SULLA GIÀ DISASTRATA SANITÀ REATINA

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Con la chiusura, di fatto, degli ospedali di Magliano Sabina – declassato a ospedale distrettuale – di Amatrice – chiusura con elicottero(!) – e con i tagli di posti letto al nosocomio di Rieti, (56) si riduce ulteriormente l’offerta di prestazioni sanitarie in una provincia sempre più emarginata e fagocitata dalla politica e dagli interessi romani.

Un piano – quello della Polverini – fatto di tagli indiscriminati che non tiene conto dei bisogni reali della popolazione, in assenza, peraltro, del potenziamento dei servizi sul territorio rimandati a successivi interventi.

La UIL dice basta a promesse elettorali e post elettorali che puntualmente non vengono mantenute! La verità è che si vuole fare cassa a scapito dei cittadini mentre la politica moltiplica sprechi, assessorati, poltrone e privilegi.

A quando, presidente Polverini, la fine della gestione commissariale della ASL di Rieti? A quando una nuova Direzione aziendale con la quale confrontarsi direttamente vista la sua assenza e la sua reticenza ad ogni confronto con le forze sociali e politiche locali? E’ un problema di spartizione romana di poltrone? Lo dica chiaramente così i cittadini di Rieti comprenderanno meglio il perché del ritardo, come hanno già compreso  che la sua azione verso questo territorio è stata caratterizzata solo da tagli e promesse non mantenute. Se il buon giorno si vede dal mattino….

Nel merito il piano è miope anche sotto l’aspetto del rientro del deficit perché la chiusura dell’ospedale di Magliano Sabina spingerà ancora di più quelle popolazioni non verso Civita Castellana come spera, crede o finge di credere la Polverini, bensì verso l’ospedale di Terni con conseguente aumento della mobilità passiva extra regionale e, quindi, del deficit della Regione. Stesso ragionamento per il territorio amatriciano la cui popolazione sarà attratta ancor di più dalle strutture di Ascoli Piceno e dell’Aquila.

La UIL di Rieti è indignata per come è stato concepito questo piano di rientro dal deficit e fa appello a tutte le forze politiche e sociali della provincia per un’azione comune a difesa del diritto alla salute del nostro territorio rendendosi disponibile, da subito,  ad ogni forma di protesta e di proposta che possa migliorare il piano. Riteniamo, in questa logica, indispensabile la immediata convocazione della Conferenza dei Sindaci.

Non per polemica, ma in questo declassamento della sanità reatina registriamo, con amarezza, l’assenza, voluta o imposta, della vice presidente della Commissione sanità della Pisana, Lidia Nobili.
Anche da lei e dal Consigliere di maggioranza, Antonio Cicchetti, ci attendiamo un intervento deciso per difendere il diritto della  popolazione locale alla salute.

Si invitano i cittadini e i dipendenti tutti a manifestare il 9 ottobre 2010 ore 9,30 insieme alla UIL a P.zza Del Popolo (Roma), in occasione della mobilitazione per fisco e lavoro.  E’ un occasione per la nostra provincia di avere visibilità Nazionale.

PD: SUL PIANO SANITARIO REGIONALE UN RUMOROSO SILENZIO DEL PDL REATINO

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Il piano sanitario regionale, varato dalla Presidente Polverini, di fatto cancella i nostri ospedali di Magliano Sabina e di Amatrice.
Dopo il pedaggio sul GRA, continua la politica del centrodestra che impone ai territori e alle categorie sociali più deboli di pagare il risanamento dei conti.

2.865 posti letto tagliati: quasi 800 per i malati acuti, più di 1500 nella riabilitazione, altri centinaia per la lungodegenza in tutto il Lazio.

E colpisce come il presidente Polverini tenti di trarre in inganno i cittadini parlando di “riconversione degli ospedali in strutture di tipo assistenziale”, quando appare evidente che intere aree della regione, soprattutto nella Provincia di Rieti, rimarranno del tutto prive di pronto soccorso.
Ma è l’intero piano sanitario a basarsi su un’iniquità di fondo, laddove si prevede un risanamento del debito della sanità laziale con pesanti tagli alle strutture pubbliche, e generosi regali alla sanità privata, pagati con i soldi dei contribuenti.

C’è anche chi, infatti, da questa operazione finirà per guadagnarci. Dal Campus Biomedico di Trigoria, fiore all’occhiello dell’Opus Dei, autorizzato ad aprire il Pronto Soccorso e che potrà aumentare di 22 posti letto, al Policlinico Casilino, che vedrà incrementare le degenze di 80 posti. Struttura, questa, privata ma con personale  pubblico, quindi pagato direttamente dalla Regione, e di proprietà, guarda caso, del Senatore del PDL Giuseppe Ciarrapico.

In questo quadro lascia allibiti l’incredibile esultanza del Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che si contenta di un presidio con 8 posti letto senza i reparti di pronto soccorso e chirurgia, un taglio che trasforma il Grifoni in una struttura con scarsissime capacità assistenziali e sostanzialmente inutile.

E stupisce il rumoroso silenzio del PDL reatino, in primis dei suoi rappresentati in consiglio regionale, Cicchetti e Nobili, che al riguardo non dicono una parola, salvo, ovviamente, scaricare le colpe sul capro espiatorio preferito dal centrodestra tutto, il solito "governo precedente", e nascondere la verità parlando di allarmismi, invece di rispondere nel merito del questione, come invece i cittadini di Rieti, che loro sono lì a rappresentare, meriterebbero.

NPC DOMANI IN TRAFERTA CONTRO IL VALMONTONE

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Secondo appuntamento per la Nuova Pallacanestro Contigliano che domani giocherà, in gara esterna fischio d’inizio ore 18.00, contro il Valmontone.

Dopo la vittoria casalinga di sabato scorso contro lo Smit Roma, la squadra del presidente Cattani cercherà di portare a casa altri due punti.

Come ha tenuto a sottolineare il coach Bordoni “si dovrà scendere in campo concentrati e soprattutto senza pensare di avere già in tasca la vittoria”.     

DEBUTTO IN CASA PER LA IRCOP

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Debutto casalingo domani al Palasojourner per la Ircop Rieti che alle 18.00 affronterà la Ascom Patti. Tra i siciliani l’ex Sebastiani Ivan Riva, figlio di Antonello.

Dopo la sconfitta nella prima di campionato contro Sant’Antimo i reatini hanno voglia di conquistare i primi due punti della stagione e durante la settimana hanno lavorato duro sotto le direttive di coach Crotti.

Intanto, nella serata di ieri, i giocatori della Ircop hanno incontrato, durante una cena ufficiale, i nuovi dirigenti della società guidati dal neo presidente Silvio Gherardi.

TORRICELLA IN SABINA, GENTILI: L'AMMINISTRAZIONE IANNELLI HA ILLUSO L'ELETTORATO

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“Al consiglio comunale di sabato scorso (25 settembre), l’opposizione non ha partecipato e questo comportamento ha indispettito il sindaco e i consiglieri di maggioranza del Comune.
Inoltre, nella notte di quel sabato, come sa fare la sinistra, sono stati affissi degli stampati contro la passata amministrazione.

A distanza di un anno e mezzo, l’amministrazione Iannelli, che ha illuso l’elettorato promettendo mari e monti in modo poco ortodosso, oggi si giustifica affermando che ci sono debiti lasciati dall’amministrazione Gentili e per questo non si possono fare lavori.

La verità è ben diversa. L’amministrazione Gentili ha lasciato dei finanziamenti pari a 1milione e 254mila euro, di cui 800mila per il completamento della nuova sede comunale, 247mila per la fitodepurazione del Fosso Cerreto, 150mila per la messa a norma della scuola media “Marco Polo”, 40mila e 17mila per la protezione civile.
Il periodo di commissariamento ha creato una situazione debitoria di 188mila euro ed è stato utilizzato un credito Iva (non richiesto a rimborso) di 100mila euro per aumentare le spese correnti sui capitoli di bilancio, peggiorando la situazione contabile.

Sei consiglieri su nove (compreso il sindaco) e l’assessore esterno, risiedono a Roma e sono presenti in Comune, non sempre, il sabato dalle 11 alle 13, delegando ad altri nel resto della settimana.

Amministrare il Comune richiede tempo, fermezza, correttezza e chiarezza. È proprio il caso di dire che ‘chi semina vento raccoglie tempesta”.

NUOVO ANNO SOCIALE PER IL LIONS CLUB "PASSO CORESE SABINA GENS"

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Comincia un nuovo anno sociale per il Lions Club “Passo Corese Sabina Gens” che compie il XXVI anno di attività.
Il presidente, Vittorino Scacchi, sarà affiancato dal vice presidente e cerimoniere Giovanni Masciocchi, dal segretario Carlo Antellini e dal tesoriere Maurizio Moretti.

“Il programma da me elaborato con l’aiuto del consiglio – ha detto il presidente Scacchi – intende coinvolgere altri club della zona, tenendo presenti le esigenze e le aspettative del nostro territorio”.
Ogni mese dell’anno conterà diverse attività, anche se il programma potrebbe avere piccole variazioni.
L’annata lionistica si è aperta a settembre con l’assemblea dei soci. Ha avuto inizio l’organizzazione del concorso grafico “Un poster per la pace”, riservato agli alunni delle scuole secondarie di primo grado. Sono invece state contattate le scuole secondarie di secondo grado per richiedere la partecipazione agli Scambi Giovanili Lions.

Il 3 ottobre si terrà una visita culturale ad Arezzo e Cortona in occasione della “Mostra nazionale dell’antiquariato”.

Tornerà a novembre la “Festa dell’albero” che prevede la piantumazione di altri alberi presso il Liceo Classico “Rocci” di Passo Corese. Interverranno autorità lionistiche, civili e religiose. Si terrà inoltre una conferenza sul service distrettuale “Un bosco Lions”.

A dicembre ci sarà la tradizionale “Festa degli auguri”, con la collaborazione delle signore, per una raccolta fondi di beneficenza. Nello stesso mese si terrà una manifestazione con la Protezione Civile di Passo Corese.

A gennaio avrà luogo la visita del Governatore Nando Anselmi. Continuerà il service permanente “Raccolta occhiali usati”, uscito nelle piazze con gazebo e materiale illustrativo.
Il service nazionale “Lotta alla dislessia e ai disturbi specifici dell’apprendimento” è previsto a febbraio in interclub con la Zona B.

A marzo si terrà l’assemblea dei soci per il rinnovo delle cariche.

Nel mese di aprile si parlerà del tema di studio nazionale “La Costituzione della Repubblica Italiana: conoscerla ed amarla. La proposta dei Lions per l’educazione alla giustizia e per la legalità” nel corso di una conferenza organizzata presso l’Imperiale Abbazia di Farfa con il coinvolgimento dei club della V Circoscrizione e delle scuole secondarie di secondo grado della zona.

A maggio si farà un viaggio nella storia attraverso la visita all’Historiale e ai luoghi delle battaglie di Cassino, e la visita all’Abbazia di Montecassino e della zona archeologica.

Si terrà a giugno presso il Monastero delle Clarisse di Fara Sabina la cerimonia di consegna di altre statue restaurate del presepio in cera del 1690. Nello stesso mese avrà luogo una visita a Palazzo Brancaleoni, sede del Museo Civico Archeologico di Fara Sabina.

L’anno lionistico si chiuderà con la Charter e il passaggio della campana.
Nel programma sono ancora da definire interventi sul territorio in collaborazione con le autorità locali, altre attività culturali e ricreative per i soci, la promozione del lionismo verso i giovani del territorio e la partecipazione a manifestazioni locali in collaborazione con le istituzioni pubbliche e le associazioni.

ITALIA UNDER 21, GLI AZZURRINI CONVOCATI DA CASIRAGHI

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E’ giunto il momento decisivo per l’Italia U21 di Pierluigi Casiraghi, che venerdì 8 ottobre a Rieti affronterà la Bielorussia nel primo dei due incontri valevoli per la qualificazione agli Europei.

Sono due le novità assolute per la formazione azzurra: il portiere del Vicenza Frison e il centrocampista del Bari D’Alessandro.

Sono poi cinque i ritorni, ossia Santon, Macheda, De Silvestri, Poli e Rispoli.

PORTIERI: Mannone (Arsenal), Perin (Genoa), Frison (Vicenza);

DIFENSORI: Angella (Udinese), Ariaudo (Cagliari), Biraghi (Inter), De Silvestri (Fiorentina), Ogbonna (Torino), Ranocchia (Genoa), Rispoli (Lecce), Santon (Inter);

CENTROCAMPISTI: Bolzoni (Siena), D’Alessandro (Bari), Fabbrini (Empoli), Marrone (Siena), Mustacchio (Varese), Poli (Sampdoria), Schelotto (Cesena), Soriano (Empoli);

ATTACCANTI: Borini (Chelsea), Destro (Genoa), Macheda (Manchester United), Marilungo (Sampdoria), Okaka (Roma).

"LAVORO E TERRITORIO", IL LAZIO UNA REGIONE SOLIDALE E PARTECIPATA

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”Vogliamo far partire dal Lazio un nuovo modello di governo fatto di scelte forti e chiare ai cittadini”.

Lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in apertura del convegno “Lavoro e territorio – Il Lazio, una Regione solidale e partecipata” che si è svolto ieri all’Auditorium Conciliazione.

Per l’occasione è stato presentato il Piano Casa approvato questa mattina dalla Giunta regionale. “Da oggi inizia un nuovo corso della Regione – ha aggiunto Polverini – Il nuovo Piano casa della mia Giunta rilancia l’occupazione e risponde alle esigenze del territorio".

Tra le misure contenute nel Piano, sostituzione edilizia attraverso la demolizione e ricostruzione, adeguamento sismico, premio di cubatura del 60%, housing sociale. Inoltre, il Piano prevede un impegno di 50 milioni di euro a favore di 250 Comuni sotto i 5mila abitanti.

Nel dettaglio, la Regione è pronta a pagare il 50% dei residui in conto capitale dei piccoli comuni, pari a 31,5 milioni di euro; i residui correnti degli stessi comuni per 2 milioni di euro; 8 milioni per i comuni capofila dei distretti sociali e infine tutte le fatture al di sotto dei 5000 euro degli artigiani e piccoli imprenditori, per un totale di 10 milioni di euro da corrispondere a circa 4000 creditori.

Il presidente Polverini ha annunciato che la Regione sta lavorando al Piano “Lazio 20-20”, per dare ulteriore slancio allo sviluppo territoriale. ”Con Lazio 20-20 metteremo a sistema il nostro territorio – ha spiegato – per una crescita intelligente, sostenibile, ordinata ed inclusiva.
E’ un modello che dovrà ottimizzare gli interventi pubblici, basato su conoscenza, rispetto ambientale e alti livelli occupazionali”

NOMINATI I COMMISSARI ATER, A RIETI ROMAGNOLI

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”Le notizie, imprecise, pubblicate da quotidiani e agenzie a proposito delle nomine dei nuovi commissari delle sette Ater del Lazio rischiano di fornire una versione distorta della realtà.

Pertanto, al fine di evitare interpretazioni errate, l’assessorato alle Politiche per la casa della Regione Lazio precisa che le nomine sono così delineate: Stefania Graziosi è il nuovo commissario dell’Ater di Roma; Giovanni Abbruzzetti dell’Ater della Provincia di Roma; Antonello Tornitore dell’Ater di Latina; Maria Rizzo dell’Ater di Frosinone; Gianfranco Tosoni dell’Ater di Viterbo; Giampiero Romagnoli dell’Ater di Rieti; Antonio Sperandio dell’Ater di Civitavecchia”.
E’ quanto si legge in una nota dell’assessorato alle Politiche per la Casa della Regione lazio.

”Per la fase provvisoria, in attesa dei consigli di amministrazione – prosegue la nota è stata scelta la strada di nominare dei tecnici, pertanto, i commissari sono tutti funzionari e dirigenti della Regione o delle Ater”.

UNA DOMENICA CON GLI SCACCHI: FESTIVAL INTERNAZIONALE A CASTELNUOVO DI FARFA

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Domenica all’insegna degli scacchi. Il 3 ottobre un appuntamento da non perdere per gli appassionati del gioco che allena la mente e diverte lo spirito.

Il Torneo si terrà presso il Museo dell’olio di Castelnuovo di Farfa, tra i partecipanti anche giocatori della nazionale italiana di scacchi e giocatori internazionali.

L’evento ideato dal Presidente della Rieti Turismo Spa, Maurizio Colantoni, e organizzato dalla Scuola Popolare di Scacchi di Roma, nasce con l’obiettivo di promuovere e far conoscere al pubblico della capitale il territorio della Sabina, i suoi prodotti e le bellezze naturali.

Gli organizzatori hanno abbinato una giornata di scacchi con una visita guidata per gli accompagnatori dei giocatori. Infatti, durante il torneo che avrà inizio alle 9,30 con l’iscrizione dei giocatori è prevista una visita guidata gratuita, sia la mattina che nel pomeriggio,  presso il Museo dell’olio, nel paese e nei giardini di una villa storica. Poi alle ore 13,00  per tutti, giocatori ed accompagnatori, ci sarà la possibilità di pranzare presso un agriturismo del paese.

All’evento parteciperanno: l’Assessore alle politiche turistiche della Provincia di Rieti, Alessandro Mezzetti, il Sindaco di Castelnuovo di Farfa, Reno Ricci, l’Assessore alla cultura di Castelnuovo di Farfa, Francesco Simonetti, il Consigliere provinciale Mario Pompei e il Presidente della Rieti Turismo Maurizio Colantoni.

REAL RIETI CALCIO A 5: SABATO 2 OTTOBRE INIZIA IL CAMPIONATO

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Si parte! Comincia sabato 2 ottobre il campionato di serie A2 di calcio a 5 dove il Real Rieti si presenta ai nastri di partenza da neopromossa.

I reatini impegnati nel girone A debutteranno in quel del Palasojourner alle ore 16.30 contro il Verona Calcio a 5, formazione candidata alla vittoria finale del girone nord, per accedere alla massima serie del futsal nazionale. Ne sono passati di giorni da quel giorno di maggio dove la squadra amaranto celeste ha conquistato la serie A sul campo, con la vittoria dei play off. Si torna sul campo, con nuovi obiettivi e nuovi stimoli di ben figurare.  

Il sogno del presidente Roberto Pietropaoli, prenderà forma quando la coppia arbitrale dell’incontro, Bertini e Limone, fischieranno l’inizio della prima giornata. Dopo un buon precampionato, iniziato con gli scudettati del Montesilvano, la vittoria del trofeo “Città de Golfo” e del memorial Ranaldi, condite dalle vittorie contro due compagini della massima serie, quali Acqua & Sapone e Ponzio Pescara, mister De Simoni può contare su tutti i suoi effettivi, che grazie ad un lavoro specifico per iniziare nel migliore dei modi la stagione, sono arrivati quasi tutti alla forma ideale per dare il massimo rendimento.

Sono infatti sedici i convocati per l’esordio casalingo, compresi anche gli ultimi arrivati che già hanno trovato la sintonia giusta con il resto del gruppo. Solo poco prima della gara il tecnico dei sabini scioglierà gli indugi e deciderà i dodici da mandare in lista per affrontare il Verona, squadra costruita in estate per vincere il girone ed andare in serie A senza passare per i play off. Gli scaligeri però dovranno vedersela con la voglia di far bene di capitan Adornato e company, pronti a fare lo sgambetto alla squadra gialloblù, quanto più che mai pronti a migliorare il secondo posto ottenuto nella stagione passata. Ma i veneti troveranno a Rieti una squadra molto determinata a fare un buon risultato tra le mura amiche. In casa Rieti oltre alle conferme di Cesar Adornato e del portiere Mario Gazolli, sono arrivati Teixeira e Zanchetta dal Modugno, il campione d’Italia Diego Burato e l’ex nazionale under 21 Bruno Gusso, arrivato due settimane fa dall’Atiesse in serie A1. Inoltre il tecnico sabino può contare su degli Under 21 che sono cresciuti molto in questo periodo di preparazione, Domenico Bacoli è arrivato dal Latina, mentre sono stati confermati i sudamericani Gobbato, Bim e Galassi, con il giovane Urbano Urbani pronto a dare minuti importanti nelle rotazioni dell’allenatore pontino, ai quali si aggiungono altri tre giovani reatini Marco Dionisi, Francesco Salomone e Andrea Cattani, oltre ai rientranti Riccardo Miccioni e Mateus De Zordi. Comincia a vivere un nuovo sogno chiamato Real. Tifosi, curiosi e appassionati l’appuntamento è per le 16.30 presso il Palasojourner di via Campoloniano, con ingresso gratuito per assistere alla prima giornata di Serie A2  

RICCI SU PROTOCOLLO D'INTESA PROVINCIA-TRIBUNALE: DA LUGLIO SI ATTENDE IL BANDO

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“Lo scorso luglio la Fim e la Cisl Fp avevano salutato favorevolmente la firma di un Protocollo d’intesa tra l’Ente Provincia e il Tribunale di Rieti per la collocazione, all’interno di quest’ultimo, di quindici lavoratori in cassa integrazione e mobilità.

L’apprezzamento espresso in quell’occasione -spiega Giuseppe Ricci con delega al mercato del lavoro della Cisl di Rieti- derivava dai risvolti occupazionali che tale iniziativa avrebbe apportato nel settore della Giustizia che, come è noto, versa in una situazione di carenza di risorse umane e di mezzi e più in generale, nei riguardi di tutti quei lavoratori reatini che si trovano in grave difficoltà economica.

All’indomani della firma del Protocollo chiedemmo -continua Ricci- di essere convocati al più presto, unitariamente ai rappresentanti di Cgil e Uil, per ragionare sui criteri del bando la cui pre-selezione, ci venne assicurato dalla stessa Provincia, sarebbe passata attraverso i Centri per l’impiego dell’Ente entro qualche giorno, ovvero prima della fine di luglio.

Visto che siamo ad ottobre e di quel bando non vi è traccia -continua Ricci- mentre le organizzazioni sindacali ancora attendono di essere convocate per ragionare sui criteri da adottare prima di procedere alle pre-selezioni, la Cisl chiede alla Provincia di Rieti, che proprio attraverso l’Ufficio per l’impiego avrebbe dovuto attivarne l’iter, di conoscere l’evoluzione del percorso procedurale adottato sino ad oggi. La speranza, è che gli oltre due mesi d’attesa intercorsi dalla stipula del Protocollo non risultino vani”.

BIGLIOCCHI SU TAGLI SANITA': E' ORA DI RIVENDICARE I NOSTRI DIRITTI

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Si è alzata la nebbia sulle intenzioni del Commissario ad acta per la sanità, Renata Polverini, ed il panorama che si vede è ancora più desolante rispetto alle previsioni dei giorni scorsi.

Al di là di qualche difesa d’ufficio che, in modo politicamente scorretto, tende ad addossare le responsabilità della attuale situazione alla precedente Giunta dimenticando gli anni della gestione Storace caratterizzata da qualche problema con la giustizia ordinaria, si può affermare che quanto previsto crei delusione e preoccupazione nei territori periferici della Regione.

Ospedali chiusi mascherati con improbabili riclassificazioni che nella realtà li rendono ben altra cosa e fumose promesse anche sul futuro dei dipendenti che comunque andranno sindacalmente trattate in altra sede.
Diciamo con assoluta serenità che il decreto 80 non tratta di riqualificazione e trasformazione ma in realtà di tagli precisi alla sanità regionale cosi come voluto dal Ministro.

Avevamo detto in tempi non sospetti che il decreto 48 non lasciava assolutamente tranquilli sulla sorte di Magliano ed è avvenuto quanto previsto.
Un pò meglio è andata per Amatrice che vede riconosciute alcune peculiarità territoriali che era difficile ignorare ed infine anche il De Lellis si vede penalizzato.
Che ciò dipenda da un calcolo degli indici sulle macroaree?
E’ possibile e giusto che il ridimensionamento colpisca prevalentemente strutture pubbliche?
Credo davvero importante aprire oggi una vertenza con la Regione e credo fondamentale consolidare i rapporti con le altre Province.

A chi accusa di polemiche strumentali vorrei ricordare, fosse sfuggito, due particolari.
Il primo è che il documento che contestava le precedenti scelte, propedeutiche alle attuali, è stato votato all’unanimità dal Consiglio Provinciale ed il secondo è che la protesta è ancor più forte proprio nelle Province governate dal Centrodestra.
Non ho molti dubbi nel pensare che la prossima mossa sarà quella di privare il nostro territorio della dirigenza AUSL accorpandoci o con Viterbo o con Roma ma questa è una mia pessimistica previsione.

Abbiamo il dovere di chiedere servizi e qualità cose che non si vedono a meno che qualcuno non pensi che il 118 o l’elisoccorso possano diventare strumenti di routine e non d’emergenza.
Siamo davvero al termine di un percorso in cui l’On Polverini ha dimostrato nulla sensibilità istituzionale e sociale e si è limitata ad essere esecutore di ordini senza impegnarsi in alcuna difesa della Regione che dovrebbe amministrare.
Oggi è a noi, coinvolgendo Sindacati, forze sociali, associazioni, rivendicare con forza i nostri diritti.
Sono certo che Renata Polverini avrà la sensibilità di venire a spiegare ma non sarei sorpreso del contrario.

SEL CANTALUPO IN SABINA: IMPIANTI FOTOVOLTAICI, IL COMUNE HA APPROVATO UN PROGETTO DA 500.000 EURO

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Nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza ha approvato un progetto del costo di 500.000,00 euro da finanziare con un mutuo presso la cassa depositi e prestiti a totale carico del nostro comune.
Questo mutuo, se approvato, costerà al nostro comune circa 31.000,00 euro annui per 29 anni.

Il progetto prevede la realizzazione di 5 impianti fotovoltaici da installare presso il campo sportivo, il cimitero, la scuola elementare(due) e il comune.

L’idea di fondo che muove questa iniziativa è quella di far diventare il nostro comune un erogatore di energia elettrica in modo da procurare un guadagno netto per le nostre casse sfruttando gli incentivi governativi al fotovoltaico e l’eventuale incasso per l’energia prodotta in eccesso rispetto al nostro fabbisogno da rivendere al gestore. Si parla di un incasso complessivo annuo per 20 anni (la durata degli incentivi) di circa 60.000,00 euro con un guadagno netto annuo per il nostro comune di circa 29.000,00 euro annui.

In questo modo si stravolge completamente la filosofia che sta a monte degli incentivi al fotovoltaico, filosofia tesa a favorire lo sviluppo delle energie alternative, la difesa dell’ambiente e la riduzione dell’inquinamento. L’unico punto di vista che sta a cuore dei nostri amministratori è il fare soldi, punto di vista ben esplicitato in consiglio dal nostro sindaco, ben coadiuvato in questo dai suoi colleghi della maggioranza e dai tecnici dei nostri uffici. Già questo rende a noi di SEL odiosa questa iniziativa, ma oltre a ciò vi sono altre ragioni che ci fanno diffidare di questa iniziativa.

1) Non si può portare in consiglio un punto cosi delicato e importante aggiungendolo all’ordine del giorno del consiglio soltanto il giorno prima, senza che noi delle minoranze ne fossimo minimamente a conoscenza.
2) E’ inaccettabile pensare di porre in essere tutte le procedure e i lavori entro il 31 dicembre, pena la perdita dei lucrosi contributi statali che renderebbero “antieconomico il business plain”(parole del sindaco).
3) Legato al punto 2 riteniamo molto poco etico procedere ad una gara di appalto, dell’importo di 400.000,00 euro circa, con la procedura ristretta, soprattutto considerando la particolarità del campo di cui si parla. Il nostro comune ha un albo di ditte di fiducia nel campo del fotovoltaico? La cosa ci appare quantomeno singolare.

L’idea è di procedere a tappe forzate alla stesura del progetto definitivo (siamo ancora al preliminare), all’indizione della gara con la procedura ristretta (si parla del 20 ottobre per l’aggiudicazione, quando ad oggi non abbiamo ancora la certezza del finanziamento della cassa depositi e prestiti) e fine novembre per la realizzazione dei lavori.

Possiamo chiedere il perché di tanta fretta? Se si sapeva da tempo della scadenza dei contributi al 31 dicembre perché si è arrivati cosi tardi alla realizzazione della cosa? E se qualcosa si inceppasse chi pagherà le conseguenze?
In nome di questi, secondo noi, legittimi dubbi, non ce la siamo sentita di avallare un progetto cosi pieno di innaturale fretta e abbiamo deciso per l’astensione.

Sarà nostra cura poi seguire passo passo tutto lo svolgersi della vicenda, soprattutto in merito alla gara di aggiudicazione, della quale pretendiamo di sapere e seguire ogni singolo passaggio.

PROVINCIA DI RIETI, APPROVATO IL RIEQUILIBRIO DI BILANCIO

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Con 11 voti favorevoli e 6 contrari il Consiglio provinciale di Rieti ha approvato il riequilibrio di bilancio.
Con la delibera votata nella seduta del 30 settembre il consiglio provinciale ha preso atto che i programmi previsti nel bilancio di previsione 2010 e nella relazione previsionale e programmatica sono in corso di realizzazione.

In considerazione del fatto che il conto consuntivo del 2009 ha chiuso in avanzo, non è necessario finanziare disavanzi da esercizi precedenti; e che non si deve procedere al ripiano della gestione corrente in quanto allo stato attuale il bilancio è in pareggio e non si evidenziano situazioni che possano far prevedere un disavanzo nella gestione 2010.

“E’ la conferma dello stato di salute, nonostante il perdurare delle difficoltà che l’intero Paese sta attraversando, delle finanze dell’Amministrazione provinciale – è il commento dell’assessore al Bilancio, Enzo Antonacci – Dall’analisi del nostro bilancio si evince infatti un sostanziale equilibrio tra le entrate e le spese.

La gestione oculata delle risorse a nostra disposizione infatti ci consente di prevedere che se non si dovessero presentare grossi imprevisti da qui a fine anno anche il 2010 potrà essere chiuso con un avanzo”.