DOMENICA E LUNEDI PER VISITARE LA RIETI SOTTERRANEA

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Durante questo lungo weekend sarà possibile visitare la Rieti Sotterranea durante i seguenti orari:

DOMENICA 31 ottobre alle ore 11.00 ed alle ore 18.00

LUNEDI’      01 novembre   alle ore 11.00

Appuntamento con la guida turistica in piazza Cavour nei pressi del ponte romano vicino al cartello Rieti Sotterranea.

Per motivi organizzativi si prega di prenotare al numero 347-7279591

Costo della visita € 4.00 per persona. Bambini  sotto gli 8 anni gratuito.

CALENDARIO POLIZIA DI STATO 2011 PER L'UNICEF, PROGETTO SOLIDARIETA' NEL BANGLADESH

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Anche quest’anno la Polizia di Stato collabora fattivamente con l’UNICEF per la realizzazione di progetti di solidarietà.  A tal fine verrà pubblicato il calendario (da parete e da tavolo) ufficiale della Polizia di Stato per l’anno 2011 che avrà quale titolo: “C’è più sicurezza insieme”.

Il calendario potrà essere prenotato dai cittadini attraverso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura di Rieti, entro il 13 novembre 2010, dopo aver effettuato il versamento di € 8,00 per la versione da parete e di € 6,00 per quella da tavolo, per ciascuna copia prenotata, sul c/c postale n. 745000 intestato a “Unicef Comitato Italiano” indicando come causale: “Calendario della Polizia di Stato 2010 per il progetto UNICEF nel Bangladesh”.

Il ricavato della vendita, infatti, sarà interamente destinato al progetto di solidarietà dell’UNICEF nel Bangladesh, finalizzato a favorire l’accesso dei bambini di strada ai servizi sociali di base, quali assistenza medica, psico-sociale e scolastica e a riqualificare i bambini lavoratori offrendo loro opportunità di recupero e reinserimento sociale.

I calendari prenotati potranno poi essere ritirati presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico non appena perverranno.  Per ulteriori informazioni o chiarimenti i cittadini potranno contattare l’U.R.P. all’utenza 0746/299562 nei seguenti orari: dal lunedì al sabato, dalle ore 09.00 alle ore 13.00, il martedì ed il giovedì anche dalle ore 16.00 alle ore 18.00.

RIUNITA L'IDV PROVINCIALE PER ESAMINARE LA SITUAZIONE POLITICA FARENSE

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Si è riunito il Direttivo Provinciale IDV per esaminare la situazione politica provinciale e farense partendo dalla volontà di valutare e rappresentare l’importante realtà locale sabina ed ascoltare, in particolare, chi in essa rappresenta il Partito. Il riferimento è a Pietro Terrasi, Consigliere Comunale di maggioranza a Fara Sabina, Responsabile (insieme a Giancarlo del Bufalo) per gli Enti Locali all’interno del Direttivo IDV di Rieti.

La scelta politica, in perfetta linea con le ultime indicazioni e priorità generali espresse a livello nazionale dal Partito, è stata quella di essere consapevolmente e convintamente all’interno della coalizione di Centro-Sinistra (concordemente con il comunicato diramato nei giorni scorsi dal Coordinatore Provinciale Giorgi che ha particolarizzato quanto ufficialmente condiviso e deciso negli ultimi incontri Nazionali del Partito, da Bergamo a Vasto, e dal Consigliere farense Terrasi), garantendo, nel caso particolare, il sostegno al Sindaco uscente e candidato al secondo mandato, Mazzeo.

Si conferma, inoltre, che è intenzione dell’IdV estendere la propria disponibilità a partecipare ai tavoli programmatici del centrosinistra in tutti i comuni oggetto delle prossime consultazioni elettorali.

RIETI RUGBY, DIFFICILE IMPEGNO CONTRO LA CAPOLISTA FRASCATI

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Due vinte e due perse, questo il bottino del Rieti Rugby all’alba della quinta giornata del campionato nazionale di serie B, 9 punti che tengono per il momento gli Arieti al sicuro ben al di sopra della zona retrocessione.

“E’ il nostro obbiettivo primario, -afferma il Vice Presidente Alessandro Di Venanzio-, quest’anno è imperativo solo il discorso salvezza.

L’inserimento di Rodrigues è la prova certa che la società ha di nuovo investito sul futuro del rugby, l’argentino -continua Di Venanzio- è stato inserito in rosa proprio per garantire a Rieti un valido elemento ricco di esperienza e talento al fine di agguantare quanto prima la certezza di poter disputare ancora la serie B. Questo getterà le basi per il futuro ma guai fare passi falsi in questa importantissima stagione".

Ad attendere la formazione di Loreto Cucchiarelli però c’è la partita più difficile in assoluto dell’intera stagione, quella contro l’Orienta Frascati in trasferta.
Gli avversari, praticamente una corazzata fatta per salire di categoria blindati in ogni reparto del campo, aspettano gli Arieti guidando la classifica con 19 punti.

CICCOMARTINO, FP CGIL: SI CHIUDONO OSPEDALI E SI AUMENTANO LE TASSE: È L’ERA POLVERINI?

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Di fronte alla chiusura “ermetica” rispetto alla possibilità di “aggiustare” il Piano di riordino della rete ospedaliera per gli effetti che lo stesso ha nelle Province, costrette a “pagare” il conto di un “sistema Lazio” che in termini di sanità fa pagare a chi meno ha (le Provincie) un rapporto malato con gli interessi della sanità privata nella capitale, necessariamente ci troviamo a ribadire alcuni punti, mai ripetuti a sufficienza:

1) per la Provincia di Rieti si prospetta di fatto la chiusura di due presidi ospedalieri: magliano ed Amatrice (a meno di considerare un ospedale, quello di Amatrice, una struttura con 8 p.l. di medicina generale, senza pronto soccorso, praticamente un cronicario);

2) si realizza un ulteriore  depotenziamento del De Lellis in termini di taglio di posti letto in reparti chiave (chirurgia, ortopedia etc) non compensati ne numericamente ne concettualmente con l’attivazione di posti letti di riabilitazione e di osservazione breve;

3) si condanna la nostra Provincia in ambito di marginalità rispetto alla rete dell’emergenza, con la chiusura dei pronto soccorso di Amatrice e Magliano e con la “ritrattazione” delle promesse elettorali di creare un DEA di II lvello al De Lellis (in pratica non sarà dotato il De Lellis del personale e delle attrezzature ad esempio per la terapia intensiva neonatale, della chirurgia vascolare e toracica etc).
Quanto questo influisca direttamente sulle speranze di vita di chi disgraziatamente avesse bisogno di cure urgenti in tal senso è facile da comprendere;

4) non ci sono le minime indicazioni di strumenti e risorse per lo svilppo della sanità nel territorio così come non si capisce in quali tempi e con quali risorse si procederà alla “riconversione delle strutture” avendo abbandonato il principio della contestualità (cioè ora taglio e chiudo, domani, forse, attivo qualche altro intervento);

5) si “espellono”, secondo i nostri calcoli, almeno 200 operatori sanitari “precari”, dando una ulteriore bastonata all’occupazione nella nostra provincia.

Di converso ai Cittadini delle Provincie (anche quella di Rieti) si chiede che oltre a farsi carico del debito della sanità regionale attraverso il ridimensionamento drammatico dei servizi si partecipi direttamente in termini finanziari al ripianamento dello stesso, attraverso l’aumento dell’addizionale IRPEF Regionale, e si paga ancora in termini di attrattività per le imprese, un costo altissimo attraverso l’aumento IRAP anche nei nostri territorio, già poco attrattivo per le storiche carenze infrastrutturali e che neanche godrà di interventi finanziati con i fondi FAS (magari utilizzabili per l’ammodernamento della salaria, tanto per fare un esempio), che saranno utilizzati per il ripiano del debito sanitario.

Ce ne sarebbe abbastanza per chiunque, ma evidentemente non è così.

Si continuano a leggere esternazioni di soggetti politici (anche ex sindacali) del reatino che magnificano il piano di riordino della rete ospedaliera come qualcosa di positivo, ostentando soddisfazione.

Avranno intenzione di trasferirsi a Roma?

PITONI, PRC: L'IDEA XENOFOBA NON E' PREVALENTE A GRECCIO

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Leggo un manifesto firmato “I CITTADINI DI GRECCIO” che in merito ad una eventuale e futuribile presenza di persone di etnia Rom nel paese, attraverso la realizzazione di un impianto ad hoc per l’emergenza abitativa, gestito dalla provincia di Rieti attraverso la società Rieti Turismo, pone rimostranze e faccio alcune riflessioni, mi auguro utili per aprire un dibattito utile a  tutta la nostra cittadinanza(me compreso).

Intanto io sono un cittadino di Greccio e mi sento estraneo a quel documento pubblicamente affisso.

Mi domando, poi, se gli estensori del testo non s’identifichino in modo più tracciabile,  perché dietro l’idea xenofoba che il manifesto sottende ci si vergogni o per il fatto che la terza persona dell’indicativo presente del verbo avere necessita di una h?
Ritengo che quest’appello, al di là delle questioni politiche, sia stridente e inopportuno in un luogo dove c’è l’impronta, forte di S.Francesco e del suo messaggio di pace, incontro ed accoglienza.

Ritengo legittimo invece che si manifestino delle  perplessità e le rispetto anche, ma le rivendicazioni in atto sono secondo me viziate da un deficit d’informazione rispetto alla vicenda.
Intanto l’assessore Mezzetti ha esplicitamente detto che l’impianto non si realizza per ospitare i rom(popolazione già martoriata dallo sterminio nazi-fascista) ma solo a fini di ricezione turistica, in quanto ha specificato che le persone di tale etnia nella nostra provincia sono alloggiate in un apposito insediamento della Sabina, mentre queste affermazioni nella pubblica affissione non vengono riportate.
Io a quel consiglio comunale c’ero e credo di poter affermare che il manifesto in questione è stato scritto da persone non presenti ai lavori dell’assise comunale.

Là dove, tra l’altro, Greccio dovesse ospitare delle famiglie Rom, per affrontare l’impatto sociale del nomadismo, penso che potremmo e dovremmo anche farlo, con la riserva di proferire giudizi, quali che siano, dopo un periodo reale d’insediamento.
Del resto sovente si “scaricano” i problemi di uno strato della società su altri strati di questa, come avviene con le multe inerenti lo splafonamento delle quote latte ingenerato dagli allevatori, perché tutto è in connessione.

Così anch’io che contribuisco alle somme dovute in questo caso dall’Italia all’Europa, sono convinto che se voglio bere latte, quello che non piove dal cielo ma che si produce con la fatica di chi per me si leva all’alba, sia giusto farlo.
Penso inoltre che questo manifesto altro non sia che lo specchio di ciò che attraverso i mezzi di comunicazione, chi muove i fili delle trame  della società, vuole farci tornare, sicché si debba ingenerare un meccanismo di guerra tra poveri che distragga le persone da quei meccanismi di enorme sperequazione della ricchezza esistenti  al mondo.
Così anziché riprendercela con chi guadagna più di cinquecento volte il salario di un operaio medio ce la riprendiamo con i rom.

GIOVANI FEDERLAZIO RIETI, MISSIONE A BRUXELLESS PER APERTURA CANALE DIRETTO CON UE

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Un ponte diretto con l’Europa. Per accendere ai fondi strutturali.
Per contare di più in ambito locale e uscire dall`isolamento in cui la provincia di Rieti é finita.
La missione a Bruxelles dei giovani di Federlazio vuole significare proprio questo.

Un contatto diretto con il mare magnum in cui si muove la UE i cui fondi strutturali negli ultimi due cicli (settennali) hanno avuto a disposizione circa un terzo del suo stesso bilancio.

Nel 2000-2006 circa 195 miliardi di euro e in quello in corso (2007-2013) sono diventati circa 335 miliardi.
Ieri mattina, attraverso alcuni incontri preparatori al faccia a faccia con la vice presidente del parlamento europeo Roberta Angelilli, i venti giovani imprenditori reatini, capitanati dal presidente Marco Bartolemei, dal presidente di Federlazio Carmine Rinadi e dal direttore Antonio Zannetti, accompagnati dal capogruppo in provincia del Pdl Felice Costini, hanno potuto comprendere meglio i percorsi che tali fondi, tanto importanti per la piccola e media impresa, nello specifico per quella reatina, intraprendono prima di finire nelle mani del Governo ed a caduta, degli Enti locali.

"Ciò che più sorprende -ha spiegato Bartolomei a margine dei molteplici incontri con i funzionari europei- é la distanza, oltre quella chilometrica, che ci divide da tale incredibile realtà.
Abbiamo scoperto che in Italia arrivano il 45 per cento dei fondi strutturali destinati poi alla realizzazione di progetti. Ma la maggiore difficoltà e’ capire come questo enorme flusso di denaro possa arrivare ad alimentare le nostre imprese che oggi più di ieri hanno bisogno di tali sostegni per rilanciare le proprie aziende.

In questo contesto, i fondi strutturali, ossia il fondo europeo di sviluppo regionale, il fondo sociale europeo, lo stesso fondo di coesione, per citare i più recenti, sono strumenti polivalenti (finanziari, di programmazione, di pianificazione) che da un lato sono stati creati dalla UE per cofinanziare e programmare, in modo pluriennale gli interventi sul territorio e dall’altro, hanno sigle differenti perchè si occupano di aree funzionali differenti, organicamente volti al fine complessivo ora ricordato.
Il presidente di Federlazio Rinaldi spiega che "a livello delle singole regioni UE i fondi strutturali, che proprio attraverso questa missione di giovani imprenditori stiamo cercando di attivare e rendere operative per rilanciare la nostra economia, vengono espressi da specifici programmi, analoghi nei fatti agli strumenti di programmazione e pianificazione territoriale. Tra questi -continua Rinaldi- si possono menzionare i cosiddetti programmi operativi (PO), sia regionali (POR), sia sovraregionali (PON), vincolati alle linee guida dettate dai rispettivi regolamenti".

"La nuova programmazione adottata per il ciclo 2007-2013 -continua il presidente giovani di Federlazio Bartolomei- e’ prodotta da un lato a partire dagli effetti di quanto realizzato nel ciclo precedente e dall’altro, in considerazione dei nuovi obiettivi programmatici inseriti, nel frattempo, nell’agenda UE.
Tra questi vanno ricordate le svolte sia di Lisbona che di Goteborg che hanno introdotto diverse variazioni programmatiche negli obiettivi del progetto europeo".

Ora non ci resta che attendere di parlare con la vice presidente Angelilli -concludono Bartolomei, Rinaldi e Zanetti- che, come promesso durante l’incontro preparatorio avvenuto nella sede di Federlazio provinciale nelle settimane scorse, farà da tramite affinché la nostra Associazione e chi sul territorio reatino opera e investe, possa finalmente avere un canale il più diretto possibile con la UE. Un punto di riferimento su cui contare per far crescere tutte le imprese del reatino, per uscire dalla crisi e ripartire con un nuovo progetto di sviluppo".

NUOVA PALLACANESTRO CONTIGLIANO, ARRIVA IL PLAY CARIANI

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Nuovo giocatore alla Nuova Pallacanestro Contigliano, arriva il playmaker Paolo Cariani nato a Roma classe 1987, 1.85 cm di altezza, Cariani è cresciuto nella Tiber Roma, dove ha fatto tutta la trafila del settore giovanile per poi esordire nella vecchia B2 nel 2006.

Nella scorsa stagione, il giovane playmaker romano ha giocato nel campionato di C Dilettanti per la Ovito Leo Basket Terni con la quale ha raggiunto la semifinale play off per la promozione in B Dil, operazione riuscita nella stagione 2008-09 con la Spes Rieti.

Quindi Paolo non è uno sconosciuto per gli appassionati sabini anzi molto apprezzato per la sua serietà, intelligenza ed abnegazione sul campo. A Contigliano ritrova coach Bordoni, con il quale a Terni a stretto un legame sportivo particolare, ed avrà la responsabilità insieme a Fabio Valenti di guidare e dettare i ritmi ad un gruppo ad alto  potenziale.

Visto l’infortunio occorso in settimana a capitan Cordoni esordirà a Roma nella prossima delicata partita con la quotata Luiss anche se con appena due allenamenti disputati con i nuovi compagni di squadra.

CAMPAGNA ANTINFLUENZALE 2010/2011, TUTTE LE INFORMAZIONI

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Le epidemie influenzali, vera emergenza di sanità pubblica, sono ormai da qualche anno efficacemente contrastate dalla organizzazione e attuazione di specifiche campagne vaccinali. In base anche alle ultime evidenze, il vaccino rappresenta infatti l’arma più sicura, efficace ed economica per combattere i virus influenzali.

Per l’anno in corso l’OMS ha previsto la circolazione di ceppi virali completamente diversi rispetto agli anni precedenti e,pertanto, la raccomandazione alla vaccinazione è ancora più incisiva, specie nei soggetti cosiddetti “fragili”.

            SOGGETTI PER I QUALI LA VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE È FORTEMENTE
                                                     RACCOMANDATA E GRATUITA:
Soggetti di età superiore ai 65 anni
Soggetti di età inferiore, affetti da patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, dismetaboliche,  
  
deficit immunitari)
Soggetti di qualunque età ospiti di strutture di lungodegenza e RSA
Personale sanitario (medici e personale sanitario di assistenza)
Forze dell’Ordine (Polizia di stato, Polizia provinciale, Polizia municipale, Carabinieri, Guardia di  
  Finanza, Polizia penitenziaria, Guardia Forestale e Vigili del Fuoco
Altri soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, quali personale degli asili nido,
  delle scuole materne e dell’obbligo, addetti alle Poste e Telecomunicazioni, dipendenti della
  Pubblica  Amministrazione, volontari dei servizi sanitari di emergenza, personale di assistenza
  case di riposo, contatti e familiari di soggetti a rischio, personale a contatto con animali che  
  potrebbero costituire  fonte di infezione da virus influenzali, tra cui allevatori, addetti ai macelli,
  veterinari.

Il nuovo vaccino è trivalente: proteggerà quindi non solo dai due virus “australiani” della stagionale ma anche dal tanto temuto H1N1.

Seguendo le indicazioni nazionali e regionali, nella ASL di Rieti la campagna vaccinale è già iniziata e proseguirà per i mesi di novembre e dicembre.
Tale periodo, in particolare il mese di novembre, è infatti ritenuto il più idoneo per l’esecuzione del vaccino, tenendo presente che per l’epidemia influenzale in arrivo, secondo il parere di autorevoli esperti, nella nostra area geografica è previsto un primo picco nel mese di dicembre e non è da escludere anche una seconda ondata del virus dell’influenza A.

Per il fabbisogno della provincia di Rieti sono state stimate almeno 40mila dosi di vaccino, valutate anche in base all’andamento delle campagne vaccinali effettuate negli anni precedenti e prevedendo un incremento di coperture, come stabilito dai Piani di prevenzione attiva nazionali e regionali.
La campagna antinfluenzale sarà realizzata nell’arco di tempo sopra indicato in tutto il territorio della Ausl con la preziosa collaborazione dei Medici di Medicina Generale.
Per ultra65enni e categorie a rischio, e’ possibile anche vaccinarsi, previa prescrizione del proprio Medico, presso l’ambulatorio vaccinale del Dipartimento di Prevenzione della Ausl di Rieti, nei giorni di lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 12.00 e presso gli ambulatori vaccinali delle Sedi Distrettuali, nei seguenti orari :

Rieti               dal lunedì al venerdì  ore 09,00 -11,30  Via delle Ortensie, 28 – Primo piano 
Leonessa         martedì e venerdì          ore 08,30 – 10,30
Poggio Mirteto  dal lunedì al venerdì       ore11,00 –  12,00
Osteria Nuova  *dal lunedì al venerdì      ore 11,00 – 13,00
S. Elpidio         dal lunedì al sabato       ore 08,30 – 10,00
Antrodoco        lunedì e mercoledì         ore 08,30 –  09,30
Amatrice          martedì                        ore 10,:30 – 11,30

* Per appuntamento contattare lo 0765/810934, dal lunedì al venerdì, in orario 9,00 – 12,00

Per i soggetti sani, non appartenenti alle categorie a rischio sopra elencate, non esistono raccomandazioni specifiche all’esecuzione della vaccinazione. Il vaccino sarà, comunque, disponibile per chi intende effettuarlo, presso gli ambulatori AUSL, previo pagamento di un importo, comprensivo del costo del vaccino e della prestazione, pari a circa10 euro. da effettuarsi presso il Cup.
In questo caso non è necessaria la richiesta da parte del proprio Medico.

LOTTA CONTRO TUMORE AL SENO, CHIUSA LA CAMPAGNA "NASTRO ROSA"

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Grande partecipazione alla tavola rotonda dal titolo “Prevenzione e sensibilizzazione dei giovani nella Lotta ai Tumori, lo screening della popolazione, il punto della ricerca” organizzata dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Rieti insieme al Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio Rieti presso la Sala Convegni del Park Hotel Villa Potenziani di Rieti a chiusura della “Campagna Nastro Rosa” focalizzata sulla prevenzione e lotta contro il tumore al seno.

La Campagna, promossa a livello nazionale dalla LILT e da Estèe Lauder Companies, a livello provinciale ha avuto il sostegno del Gruppo Confcommercio Giovani Imprenditori di Rieti, che ha organizzato una serie di iniziative a partire dal 30 settembre con la collaborazione di Nara Camicie, Abaco Immobiliare e Cooperativa Risparmio 76 ed il patrocinio di Comune e Provincia di Rieti, Lions Club Flavia Gens, Rotaract Rieti, Interact Rieti, Fondazione Varrone, Fondazione Flavio Vespasiano e Cariri.

La tavola rotonda moderata dal giornalista dirigente della Lilt Flavio Fosso, cui hanno partecipato tra gli altri il prefetto di Rieti, Chiara Marolla, il presidente nazionale di Giovani Imprenditori Confcommercio, Paolo Galimberti, il presidente di Ascom Confcommercio Rieti, Antonello Castellani, la presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Rieti, Antonella Torda, ed il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, ha visto gli interventi del professor Ivan Liguori, presidente Lilt di Rieti, del professor Umberto Di Domenico, vice presidente Lilt Rieti, del professor Vincenzo Capparella, Primario di Oncologia Medica all’Ospedale di Rieti, del dottor Lorenzo Mazzilli, responsabile del Servizio di Audit della Asl di Chieti, di Emilio Garofani, vice presidente Alcli “Giorgio e Silvia” di Rieti.

Al termine del dibattito, si è svolta la cena di beneficenza organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Rieti cui è seguita l’asta, coordinata dal giornalista Luca Rivani, dell’opera dell’artista Giuliano Ottaviani, il cui ricavato verrà devoluto alla Lilt.
Nel corso dell’evento sono stati anche venduti dei biglietti della lotteria (sempre in favore della Lilt) – che avranno come premio una seconda opera di Ottaviani – la cui estrazione è in programma il 20 dicembre 2010.

GIOVEDI FESTA DELLE FORZE ARMATE E DELL'UNITA' NAZIONALE

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Giovedì 4 novembre 2010 ricorrerà la  92° Giornata delle Forze Armate e la Festa dell’Unità Nazionale le cui celebrazioni avranno luogo, come di consueto,  a Piazza Mazzini con inizio alle ore 10,30.

Nel corso della cerimonia, alla quale prenderanno parte le massime autorità locali e rappresentanze di studenti delle scuole di Rieti, verranno deposte due corone presso il Monumento ai Caduti; una dal Prefetto di Rieti, dal Comandante della Scuola NBC; l’altra dalla Regione Lazio, dal Sindaco di Rieti e dal Presidente della Provincia.

Seguiranno la lettura dei messaggi del Ministro della Difesa e del Presidente della Repubblica.
Al termine della manifestazione, presso la “Sala delle Colonne” del chiostro della basilica di S. Agostino,  sarà possibile visitare l’esposizione di cimeli, risalenti al primo Conflitto Mondiale, che rimarrà aperta dal 4 al 6 novembre, con orario dalle 9,00 alle 13,00.

Nella stessa giornata del 4 novembre sarà, inoltre aperta al pubblico la caserma Verdirosi, dalle 9,30 alle 15,30.

ABUSI EDILIZI, PIU' CONTROLLI AL CENTRO STORICO

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L’assessorato all’Urbanistica del Comune di Rieti, a seguito dell’incontro odierno a cui hanno partecipato l’assessore Felice Costini, il dirigente del IV settore Manuela Rinaldi, il comandante della polizia municipale Enrico Aragona e il capitano Claudia Pitorri, capo del 4/o reparto della polizia municipale, ha stabilito che saranno intensificati i controlli, all’interno del centro storico, finalizzati all’individuazione e al contrasto di eventuali abusi edilizi o di interventi difformi dai progetti presentati. È stato quindi deciso che ogni mercoledì, a partire dalla prossima settimana (3 novembre), personale della polizia municipale e un tecnico dell’amministrazione comunale effettueranno rilevamenti e verifiche specifiche.

“Vogliamo preservare la parte più antica e ricca di testimonianze storiche della città – spiega l’assessore Costini –. Questa iniziativa nasce dalla necessità di difendere il centro storico da eventuali abusi edilizi che possano deturparlo o modificarne l’aspetto a danno sia dei residenti, ma ovviamente anche dell’intera comunità. La logica di questa precisa scelta da parte dell’assessorato è garantire il rispetto delle regole. Nella prima fase ci concentreremo su determinate zone, successivamente l’operazione di controllo sarà estesa anche ad altri quartieri cittadini”.

UN PASSO AVANTI PER IL FUTURO DELLA RITEL

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A margine del tavolo ministeriale per la vertenza Ritel che si è svolto questa mattina a Roma presso la sede del Ministero dello Sviluppo economico il presidente della Provincia di Rieti Fabio Melilli dichiara:

“Comincia a vedersi la luce in fondo al tunnel. Oggi abbiamo fatto un primo importante passo per garantire il futuro alla Ritel. L’ipotesi presentata dai nuovi imprenditori dovrà naturalmente essere approvata dai sindacati a garanzia della tenuta occupazionale ed il Governo dovrà fare la sua parte attraverso Invitalia per dare soluzione agli aspetti di naturafinanziaria. La speranza è che l’assemblea dei soci, convocata il 5 novembre prossimo, valuti attentamente le nuove prospettive e consenta all’azienda di superare le difficoltà di questi giorni, per questo rivolgo un appello a tutti i soci di Ritel, a partire da Alcatel e Finmeccanica, perché assumano in assemblea un atteggiamento responsabile. Abbiamo a portata di mano la soluzione della crisi e nessuno può permettersi di sbagliare”.


 

APPROVATO IL COMPLETAMENTO DEL LATO DESTRO DI VIALE MARAINI

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La Giunta Comunale ha approvato il progetto esecutivo per il completamento del lato destro di viale Maraini (direzione Madonna del Cuore) nel tratto compreso tra via Labro e il bivio con via Porrara (all’altezza dell’ex Piaggio). L’intervento prevede, come nei precedenti stralci, il rifacimento dei sottoservizi, nuovo arredo urbano e verde pubblico, in linea con i dettami stilistici dei lavori già eseguiti nella prima parte di Viale Maraini.

L’importo economico dell’opera sarà di 300.000 euro, con l’avvio dei lavori previsto ad inizio 2011, considerati i necessari tempi di appalto.

Approvata dalla Giunta Comunale anche la delibera relativa alla messa a norma dell’impianto di pubblica illuminazione di viale Canali (sostituzione degli attuali globi) ed alla realizzazione di una serie di nuovi punti-luce in via Don Giovanni Olivieri-Lungovelino, per un importo complessivo di 50.000 euro.

“Sono certo che i cittadini – osserva l’Assessore ai Lavori Pubblici Daniele Fabbro – guarderanno con eguale favore ai lavori di completamento di viale Maraini, vista già la positiva accoglienza riservata all’intervento che ha interessato il primo stralcio di interventi lungo questo importante viale cittadino, con il completo recupero ed ampliamento, a favore dei pedoni, di marciapiedi e la collocazione di nuovi elementi di arredo urbano e di verde pubblico. Per quanto riguarda la pubblica illuminazione, l’intervento è inserito nell’ambito di un progetto più vasto che riguarda in pratica l’intero territorio comunale con lavori di potenziamento dell’attuale rete o di impianti da realizzare ex novo”.

 

DELEGAZIONE DELL'ANPCI IN REGIONE LAZIO DALL'ASS. CANGEMI

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Mercoledì 27 ottobre una delegazione dell’Anpci è stata ricevuta dall’Assessore agli Enti Locali della Regione Lazio, Giuseppe Emanuele Cangemi, presso la sede della Giunta regionale.

La delegazione era composta dal Vice Presidente Nazionale, Arturo Manera, dal Sindaco di Paganico Sabino, Clemente Dominici, che ha richiesto l’incontro in qualità di rappresentante regionale ANPCI, dal Sindaco di Salisano, Lucio Neri, dal Sindaco di Ascrea, Dante D’Angeli, dal Consigliere Comunale di Concerviano,Pier Luigi Buzzi.

Dopo un breve saluto dell’Assessore Cangemi, la delegazione ha affrontato con il Capo della Segreteria dell’Assessore, Sandro Cascianelli, tematiche e problematiche che preoccupano i Sindaci dei Piccoli Comuni del Lazio. Il vicepresidente Manera ha chiesto, ricevendo assicurazione su ciò, che l’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia venga consultata e convocata ogni qualvolta la Regione Lazio si trovi ad affrontare normative ordinamentali che coinvolgono i Piccoli Comuni.

Successivamente, i componenti della delegazione hanno evidenziato come, in sede di scrittura delle norme regionali in materia di associazione “forzosa” prevista dalla legge 122/2010, sia necessario invece percorrere la strada indolore del sostegno economico e normativo all’associazionismo comunale e non quella dell’obbligatorietà che, seppure introdotta con l’intento di migliorare i servizi e realizzare economie di scala, rischia invece di scaricare ulteriori incontrollabili costi ai già magri bilanci comunali portandoli persino al dissesto.

In tale ottica, tenuto conto dell’esistenza delle Comunità montane e delle problematiche consequenziali a ciò connesse, la Delegazione ha chiesto che venga concertata con le rappresentanze del mondo della autonomie un’ipotesi di riforma delle stesse nell’ottica del rispetto delle municipalità locali, della razionalizzazione delle spese, della condivisione delle decisioni.

In conclusione, è stato infine sottolineata, per quanto la materia non sia di stretta competenza dell’Assessorato agli Enti locali, la necessità del ripristino, sia pure graduale, dei finanziamenti relativi al piano di investimenti 2010 la cui revoca sta mettendo in seria difficoltà i Comuni che hanno già avviato le relative procedure di avvio dei lavori e, quindi, di spesa.

"OPERAZIONE FIUMI" ITALIANOSTRA SEZIONE SABINA PESENTE ALL'INCONTRO

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ItaliaNostra sezione Sabina ha partecipato il 23 ottobre all’incontro pubblico organizzato a Montopoli da Legambiente in occasione della presentazione dell’ "Operazione Fiumi". Durante l’iniziativa si è parlato
della creazione di un’area protetta nel basso corso del fiume Farfa.

Particolarmente apprezzato, anche in considerazione del lavoro di collaborazione svolto con lui nei mesi passati a questo scopo, è stato l’intervento dell’Assessore Provinciale all’Ambiente Beccarini riguardo il progetto di istituire un area protetta che, collegandosi attraversando i territori di Salisano e Castelnuovo di Farfa, al Monumento Naturale Gole del Farfa assicuri la tutela del corridoio ecologico che il Fiume Farfa forma fra il Parco regionale dei Monti Lucretili e la Riserva Tevere-Farfa. Il Monumento Naturale esistente, nato nel 2007 dalla collaborazione fra la ItaliaNostra Sezione Sabina ed il Comune di Mompeo, rappresenta, insieme al preesistente SIC Fiume Farfa Corso Medio Alto, il primo passo verso una operazione di tutela coerente di quest’ampia area di grande rilievo naturalistico.

ItaliaNostra sezione Sabina auspica che, anche grazie all’iniziativa di Legambiente, si riprenda con nuovo slancio il progetto di tutela del fiume avviato prima delle elezioni Regionali con la Provincia e con le altre Associazioni presenti sul territorio per arrivare in tempi brevi all’istituzione di un area protetta tra i Comuni di Mompeo, Castelnuovo di Farfa, Salisano, Montopoli e Fara Sabina.

SVILUPPO SPAZI VERDI URBANI, IL COMUNE DI RIETI PARTECIPA ALLA "FESTA DELL'ALBERO"

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L’assessorato all’Ambiente del Comune di Rieti, nel condividere quanto disposto dalla legge nazionale per lo sviluppo degli spazi verdi urbani proposta dal ministro Stefania Prestigiacomo, ha aderito a un’iniziativa presentata dal ministero dell’Ambiente e organizza, per il prossimo 21 novembre, la “Festa dell’albero”.

Inoltre, è stato dato mandato agli uffici comunali di individuare le aree verdi, interne al contesto cittadino, dove piantare un numero di alberi proporzionale al numero dei neonati reatini.

“Si dà, perciò, nuovo impulso a quella legge, caduta nel dimenticatoio – spiega l’assessore Boncompagni – in cui si stabiliva di piantare un albero per ogni bambino nato e che l’amministrazione comunale aveva più volte provato a concretizzare attraverso il coinvolgimento della passata giunta regionale, senza però avere riscontri. Condivido la sensibilità ambientale del ministro Prestigiacomo e la nuova normativa che intende sottolineare il binomio ‘vita-albero’ all’interno delle città, aumentando gli spazi verdi con alberatura quale ingrediente essenziale sia per mantenere ottimale la vivibilità e la fruibilità, da parte del cittadino, del proprio contesto urbano sia per rispettare parametri di tutela ecologica fondamentali per una società che si definisca moderna”.

PALLAVOLO CITTADUCALE, IN CERCA DI CONFERME CONTRO ECOMET MARSCIANO

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Archiviata la vittoria contro il Valdimagra la truppa di coach Collavini stà sudando in palestra per preparare al meglio il prossimo incontro di sabato 30 ottobre contro il Marsciano (PG).

Match fissato all’insolito orario delle 21,15. Le civitesi sfidano in trasferta per la 3^ giornata di campionato le umbre del Marsciano.

Lo farà con all’attivo una vittoria ed una sconfitta e 3 punti in classifica, quota importante dopo due gare stagionali, soprattutto in considerazione dell’equilibrio che al momento regna nel torneo. Il Marsciano è un avversario di tutto rispetto, formazione giovane guidata dall’esperienza della trentaseienne schiacciatrice Michela Gennari.
Le laziali sfideranno un loro ex allenatore, Pasqualino Giangrossi, che nella stagione 2007/2008 fù alla guida in serie B2 proprio del team del Cittaducale.

Il Vice Presidente Avv.to Paroncilli dichiara: “Marsciano è un avversario temibile, il che aggiunto al fatto che giocheremo fuori casa rende di per sé la partita difficile. Le squadre sono piuttosto vicine dal punto di vista tecnico perciò bisogna affrontare la gara cercando il massimo, lottando su ogni pallone, cercare di evitare  il più possibile errori. Tradotto: vietato distrarsi”.

COMMISSIONE SANITA' IN REGIONE, IL SINDACO DI MAGLIANO PRESENTE PER DIFENDERE IL MARINI

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Il sindaco di Magliano Sabina è stato ascoltato questa mattina dalla commissione Sanità del consiglio regionale del Lazio.
E’ stata l’occasione per rinnovare le proposte e per segnalare le assurdità del piano.

"L’ospedale di Magliano è da sempre un riferimento per l’intera provincia, nonché un avamposto per i cittadini che vogliano recarsi fuori regione, a Narni e Terni", ha tenuto a precisare il primo cittadino maglianese.

"Abbiamo riscontrato errori materiali nelle schede contenute nel Piano relative alla nostra realtà – ha detto Alfredo Graziani  ai consiglieri presenti nell’aula Etruschi della Pisana – Errori che senza dubbio hanno influenzato le scelte del Commissario. Uno per tutti, il dato sulla percentuale di rifiuto del ricovero dopo l’accesso al pronto soccorso: a noi risulta del 7,4% e non 28,7%".

Un’annotazione, a fronte di un auditorio attento a spese ed investimenti, sui costi sostenuti dalla Regione, non è certo stata fatta passare sotto silenzio da Graziani. "Senza dimenticare – ha aggiunto – i recenti investimenti convogliati sul nostro ospedale, per sei milioni di euro, che oggi ci consentono di avere sale operatorie nuove di zecca. Siamo coscienti dei sacrifici da fare, e per questo siamo pronti anche a rinunciare a qualche servizio, ma è indispensabile che il Pronto soccorso sia attrezzato con medici ospedalieri".

La vicepresidente della commissione, Lidia Nobili (Pdl) ha definito "realistiche e percorribili" tutte le proposte emerse, ribadendo l’impegno della Commissione "a farsi portavoce di queste istanze presso la struttura commissariale". Alessandra Mandarelli (Lista Polverini), che guida la commissione della Pisana, ha tenuto a sottolineare: "La nostra priorità finora è stata quella di non creare inutili illusioni o cavalcare facili proteste, bensì costruire in tutta trasparenza un’ipotesi migliorativa di alcuni aspetti del Piano, nel pieno rispetto delle esigenze di bilancio chieste al Lazio dallo Stato e della domanda di salute manifestata dai cittadini e dai loro legittimi rappresentanti".

All’incontro hanno partecipato i sindaci dei comuni dove si trovano le strutture sottoposte a riconversione nella cosiddetta "Macroarea 4":  Magliano Sabina, Bracciano, Ronciglione, Acquapendente, Amatrice e il commissario straordinario di Montefiascone. "Le audizioni tenute oggi in Commissione – ha osservato al termine dei lavori Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e vicepresidente della commissione Sanità per la minoranza – hanno confermato pienamente l’assurdità del piano di riordino ospedaliero di Renata Polverini".

E ha traccia un panorama a dir poco paradossale: "gli interventi d’urgenza saranno ancora più rischiosi, perché i pazienti del nord del Lazio dovranno affrontare trasferimenti in ambulanza o elisoccorso fino a Roma; anche interventi chirurgici banali, realizzabili in day surgery, richiederanno trasferte fuori provincia o addirittura in Umbria o in Toscana; per i pazienti anziani l’alternativa agli ospedali chiusi saranno le Rsa, a totale carico delle famiglie; verranno chiusi persino presidi ospedalieri già ridotti all’osso come quelli di Acquapendente e Ronciglione, con ricadute devastanti su territori con migliaia di residenti; infine, non c’è nessuna chiarezza sulla destinazione futura del personale medico e infermieristico degli ospedali da chiudere".

SANITA', RODANO IDV: DIMINUISCE IL RAPPORTO POSTI LETTO/RESIDENTI, A RIETI DA 3,21/1000 A 2,67/1000

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“Le audizioni tenute oggi in Commissione Sanità hanno confermato pienamente l’assurdità del piano di riordino ospedaliero di Renata Polverini”.

Lo dichiara in una nota Giulia Rodano, consigliere regionale di Italia dei Valori e vicepresidente della Commissione Sanità.

“I Sindaci dei Comuni della macroarea 4 che subiranno la chiusura dei propri ospedali” dice Rodano “hanno infatti denunciato con dovizia di dati e argomentazioni la vera e propria follia di questa riorganizzazione, che concentra la sanità ospedaliera su Roma e in provincia non offre alcuna alternativa per i servizi tagliati.

Con risultati tragicamente paradossali: gli interventi d’urgenza saranno ancora più rischiosi, perché i pazienti del nord del Lazio dovranno affrontare trasferimenti in ambulanza o elisoccorso fino a Roma; anche interventi chirurgici banali, realizzabili in day surgery, richiederanno trasferte fuori provincia o addirittura in Umbria o in Toscana; per i pazienti anziani l’alternativa agli ospedali chiusi saranno le RSA, a totale carico delle famiglie; verranno chiusi persino presidi ospedalieri già ridotti all’osso come quelli di Acquapendente e Ronciglione, con ricadute devastanti su territori con migliaia di residenti; infine, non c’è nessuna chiarezza sulla destinazione futura del personale medico e infermieristico degli ospedali da chiudere”.

“Sono i frutti perversi della scelta delle quattro macroaree” prosegue Rodano “un criterio astratto e puramente contabile che mette insieme Roma e Comuni ai confini della regione, ovvero aree con un rapporto posti letto/residenti enormemente difforme.

A causa dei tagli del piano della Polverini, il rapporto posti letto/residenti della provincia di Viterbo passa da 2,85/1000 abitanti a 2,31/1000, mentre quello della provincia di Rieti passa da 3,21/1000 a 2,67/1000. Lo stesso piano prevede che i Comuni di queste afferiscano alla macroarea 1 e vengano associati d’ora in poi ai municipi capitolini della ASL RM/E, i cui utenti godono di un rapporto posti letto/residenti pari a 11/1000. Una disparità di offerta ospedaliera inaccettabile e che questa riorganizzazione alimenta fortemente, violando l’obbligo del rapporto 3,2/1000 fissato dal Patto per la Salute”.

“Le ricadute di questo piano iniziano ormai a configurare una situazione di reale rinuncia alla tutela del diritto alla salute da parte del servizio pubblico del Lazio” conclude il vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Lazio.
“Queste audizioni dovevano essere tenute prima della presentazione del piano al tavolo tecnico: mi auguro almeno che alle audizioni dei Sindaci delle altre 3 macroaree vengano invitati anche i direttori generali delle Asl coinvolte o i loro facenti funzione, visto che gli effetti e le ricadute del provvedimento coinvolgono purtroppo una pluralità di soggetti e di territori, dal personale agli utenti, dagli amministratori dei Comuni a quelli delle Asl, tutti spesso parimenti penalizzati dalla riorganizzazione di Renata Polverini”.