AREA, SODDISFAZIONE PER DECALOGO MELILLI

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“Esprimiamo apprezzamento per l’iniziativa del presidente della Provincia, Fabio Melilli.
Si tratta, infatti, di una risposta concreta e fattiva all’appello da noi lanciato nei giorni scorsi”.

Lo dichiarano Felice Costini e Matteo Simeoni dell’associazione culturale Area Rieti in riferimento al decalogo proposto dal presidente Melilli.

“Lo riteniamo un’ottima piattaforma su cui aprire un confronto concreto per raggiungere la stesura di un documento che impegni amministratori e partiti politici al rispetto di un codice etico condiviso”.

“Area Rieti – aggiungono – si farà promotrice nei prossimi giorni di un incontro pubblico a cui invitare il presidente della Provincia, i sindaci, i responsabili dei partiti, i capigruppo di Comune e Provincia al fine di compilare e firmare insieme una versione definitiva del codice.
Siamo comunque già soddisfatti che il ‘sasso’ da noi lanciato nello ‘stagno’ della politica locale abbia provocato una discussione alta che fa bene al territorio”.

LODOVISI: INCONDIZIONATA ADESIONE DEL PD AL DECALOGO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI RIETI

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L’iniziativa del Presidente della Provincia di Rieti di proporre un modello di comportamento stringente per gli amministratori locali non può che trovare il favore incondizionato del Partito Democratico già promotore, nella scorsa estate, dell’istituzione dell’anagrafe degli eletti.

L’iniziativa appare ancor più opportuna se messa in linea con le indicazioni scaturite dall’assemblea nazionale del partito che sono  racchiuse in 5 parole “onestà, serietà, sobrietà, civismo e solidarietà”.

Sono certo che gli amministratori del PD non faranno mancare il loro contributo, operando fattivamente alla loro concretizzazione ed ove necessario al miglioramento; auspico nel contempo  che la parte che si contrappone a noi accolga con solerzia l’invito che emerge anche dalle proprie fila di porre al centro dell’iniziativa politica la questione dell’etica pubblica.

Una sana sfida nel terreno delle buone pratiche sarà il contributo che ciascuno di noi potrà dare per riconquistare la fiducia dei cittadini alla politica intesa come servizio al bene comune e come strumento per migliorare la vita sociale e civile.

SALVATO ESCURSIONISTA DISPERSO SUL MONTE VELINO

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Nel pomeriggio di ieri il centro operativo del Corpo Forestale dello Stato è stato impegnato in un intervento di soccorso sul Monte Velino.

La centrale operativa ha ricevuto la chiamata dal Soccorso Alpino che chiedeva un intervento di un mezzo aereo per la ricerca di una persona che si era smarrita a circa 2.200 metri di quota e tramite il cellulare aveva richiesto soccorso.

Decollati alle 16.30 dalla base di Rieti con un elicottero, in costante contatto e coordinamento con la sala operativa regionale del Corpo Forestale dello Stato. Subito è iniziata la ricerca seguendo le indicazioni che erano state fornite dal disperso rintracciato in un canalone.

L’uomo è stato trovato impaurito e con sintomi di ipotermia e l’operazione di salvataggio ha richiesto del tempo viste le difficoltà di movimento. Dopo aver effettuato il recupero l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Avezzano.

MELILLI STILA IL DECALOGO DI COMPORTAMENTO PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI

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Come già annunciato durante la diretta dagli studi di Radiomondo il presidente della Provincia, Fabio Melilli ha stilato un decalogo di comportamento riguardante gli amministratori locali. Decalogo che dovrà rendere ancora più chiaro e trasparente il rapporto tra gli enti ed i cittadini.

1. Divieto di ricoprire incarichi, o sospensione dagli incarichi già ricoperti, in società o enti partecipati o controllati da Comuni o Provincia per soggetti indagati per reati connessi al proprio mandato o rinviati a giudizio per qualsiasi reato doloso. Sospensione dagli incarichi non direttamente elettivi all’interno dell’Amministrazione locale per amministratori indagati per reati connessi al proprio mandato o rinviati a giudizio per qualsiasi reato doloso;

2. Fissazione dei livelli massimi di retribuzione per gli incarichi in enti in cui il potere di nomina sia in capo al Sindaco o al Presidente della Provincia di:
 -1200 euro mensili per il presidente di società fino a 50 dipendenti;
 -1500 euro mensili per il presidente società superiore a 50 dipendenti;
 -il 60% della retribuzione del Presidente per il Vicepresidente
 -il 40% della retribuzione del Presidente per I Consiglieri
 Per le società con fatturato che superi i 3 milioni di euro annui il tetto massimo
 può essere aumentate del 30%;

3. Divieto di assunzione diretta o di contratti di collaborazione retribuiti per parenti o affini fino al 3° grado del Presidente di Provincia, dei Sindaci, degli Assessori, dei  Consiglieri comunali e provinciali e dei Consiglieri di amministrazione, nell’ente o nelle società ed enti partecipati o controllati;

4. Divieto di costituzione di gruppi diversi dalle liste presentate alle elezioni, salvo adesione a partiti politici non presenti in Consiglio. Possibilità di creare un solo Gruppo misto in cui confluire in caso di cambi di appartenenza;

5. Possibilità di convocare al massimo una commissione consiliare a settimana e obbligo di convocazione pomeridiana del 50% su base annua.
Pubblicazione sul sito dell’o.d.g., della durata delle commissioni e delle presenze.
Indicazione della certificazione relativa alla presenza in commisione, dell’ora di  inizio e  dell’ora della fine dei lavori;

6. Pubblicazione da parte dei Comuni e della Provincia, su un sito realizzato dalla Provincia, dei dati relativi alle retribuzioni personali, alle indennità, ai gettoni di presenza e ai patrimoni (beni immobili e beni mobili registrati) del Presidente della Provincia, dei Sindaci, degli Assessori dei Consiglieri e dei dati relativi ai patrimoni delle loro famiglie (figli, moglie, marito o convivente). Invito a fare altrettanto ai rappresentanti in Parlamento e in Regione;

7. Rigida applicazione della normativa dei tetti dei rimborsi spese degli amministratori.
Pubblicazione sul sito dei dati relativi alle missioni e relative spese per Presidente di Provincia, Sindaci, Assessori, Consiglieri e membri di società e enti partecipati o controllati;

8. Pubblicazione dei rimborsi erogati dall’ente ai datori di lavoro di Presidente di Provincia, Sindaci, Assessori e Consiglieri;

9. Pubblicazione sul sito di tutti gli appalti e delle forniture dei beni e dei servizi superiori a 10.000 euro, con specificazione delle ditte vincitrici e dei ribassi d’asta praticati;

10. Fissazione di un livello minimo di ribasso (10%) per le trattative private.

ANAGNI AFFONDA LA IRCOP PRIVA DI VIRGILIO

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La Ircop cade al Palasojourner nel derby contro Anagni.

52 a 67 il risultato finale con i reatini che davanti al pubblico di casa hanno offerto una prova mediocre. Privi del play maker Virgilio Zambon e compagni che sono riusciti a tenere in piedi la gara solo i primi due tempi poi, al rientro in campo regalano la vittoria agli avversari senza opporre troppa resistenza.

Una sconfitta che in casa Ircop brucia e che evidenzia ancora una volta le pecche di una squadra che ancora non è risucita a trovare un giusto equilibrio.

IL CONTIGLIANO BASKET VINCE CONTRO IL MINERVA SENZA FATICA

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La Nuova Pallacanestro Contigliano, in gara esterna, archivia senza troppa fatica la pratica Minerva chiudendo la gara con un netto 78 a 61.

I romani hanno dovuto cedere alla superiorità fisica e tecnica degli ospiti che possono ora guardare alla doppia sfida in tre giorni contro Luiss Roma e Sassari, appuntamenti fondamentali per ottenere un buon piazzamento nei play-off.

Per la gara giocata sabato l’equilibrio dura solo nel primo quarto poi Contigliano dilaga senza lasciare scampo.
Nell’ultima frazione la squadra guidata da Bordoni raggiunge subito il massimo vantaggio (45-68) con una bomba di De Ambrosi e un altro canestro di Cavolata anche se la Minerva non molla fino alla sirena anche se gli ospiti tengono pressoché inalterato il divario e chiudono senza problemi.

UGL: DIVERSE CRITICITA' NELLA BOZZA DELL'ATTO AZIENDALE DELLA ASL DI RIETI

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L’analisi della Bozza dell’atto aziendale della ASL di Rieti, redatta dallo staff del nuovo Direttore Generale Gianani, contiene diverse criticità che hanno indotto il nostro sindacato a formulare proposte per provvedere alla loro correzione e arrivare ad un documento più corrispondente alle esigenze di cura e salute dei cittadini reatini, a dichiaralo il Segretario Provinciale dell’UGL Rieti, Marco  Palmerini.

Tutti i cittadini sono ormai ben consci della drammatica situazione economico – finanziaria in cui versa la sanità della regione Lazio, continua Palmerini, quindi non è intenzione di nessuno opporsi alle scelte del nuovo Direttore Generale magari solo per inefficaci posizioni di principio volte ad ottenere facile consenso. Una posizione comunque va tenuta con forza, a fronte di sacrifici, si pretende una gestione condivisa; in presenza di scarse risorse economiche si reclama una razionalizzazione delle spese ed un servizio di qualità.

Le alternative proposte dall’UGL, ad alcuni punti dell’atto aziendale sono state respinte al mittente, giustificando il rifiuto con una motivazione quanto semplice quanto offensiva per il nostro territorio: La direzione ASL ha comunicato che nei confronti del territorio e quindi anche delle Organizzazioni  Sindacali ha solo l’obbligo dell’informativa, e quindi ci troviamo con l’ennesimo provvedimento calato sulla testa dei cittadini senza aver avuto l’opportunità di partecipare alla riorganizzazione di un servizio primario.

Troppo spesso la ASL ha costruito servizi, Unità Operative, per chi li avrebbe dovuti gestire piuttosto che per i veri fruitori, concorrendo ad un servizio di bassa qualità e a danno del disavanzo della sanità laziale. Il tempo di un cambiamento è ormai giunto, è necessario porre le tante lavoratrici e lavoratori al centro di un progetto per il rilancio della sanità, sfruttandone le professionalità e capacità.
Prioritario invece è sbarazzarsi dei pochi, definiti dallo stesso Direttore Generale, dilettanti, che sono la causa delle tante inefficienze e della cosiddetta mobilità passiva, o meglio dei tanti concittadini che si rivolgono a strutture di altre province per ricorrere ad un servizio più tempestivo e di qualità.

Quello che è accaduto giovedì scorso nella sede della ASL reatina è preoccupante, una bozza di documento proposto al territorio senza la possibilità che le associazioni, le OO.SS, possano apportare nessuna modifica, non può essere condiviso, come è stato detto in quella sede da Palmerini al D.G. ASL. Ora il prossimo passaggio saranno i regolamenti di attuazione dell’atto aziendale, vediamo, conclude Palmerini, se anche in questa occasione la Dirigenza ASL si esimerà da un suo obbligo, quello della concertazione.

ARUOTALIBERA SOLSONICA, PER I REATINI IL DERBY LAZIALE SI TRASFORMA IN UNA CAPORETTO

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Dura solo un quarto ARUOTALIBERA Rieti che nel derby laziale si arrende 93-59 al Don Orione Roma.

Un’altra brutta battuta d’arresto per i ragazzi di coach Carpentieri che sul campo dei cugini romani partono subito male, incassando il 6-0 dei padroni di casa nel primo minuto di gioco.
La reazione dei reatini non tarda però ad arrivare: sale la pressione difensiva mentre Tyburowski ritrova la via del canestro.

Al 5’ di gioco la gara è così di nuovo in parità sul punteggio di 12-11. Roma però torna ben presto a mettere il muso in avanti e in un amen segna un nuovo pesante minibreak (8-0) che la porta sul +9 (20-11 al 7’). Coach Carpentieri prova allora a cambiare un pò le carte in tavola cercando di recuperare la situazione (22-19 al 10’).

Ma l’illusione dei reatini di invertire il trend della partita si spegne presto. Tornato in campo per il secondo quarto, infatti, Don Orione mette a segno  un nuovo pesantissimo parziale(16-0) quando il tabellone luminoso dice che mancano solo 6’ alla fine del secondo quarto.
A rompere il digiuno reatino ci prova allora Rasa, ma il -18 è un divario che ormai sembra impossibile da recuperare. Se ne va così anche il secondo quarto (50-32), con Ahmadi e compagni che cercano negli spogliatoi il modo per recuperare una partita ormai ampiamente segnata.

Nel terzo quarto infatti le cose non cambiano e di certo non in meglio. ARUOTALIBERA non trova la forza di reagire e sprofonda in un -35 (80-45) che chiude il terzo quarto, permettendo ai padroni di casa di archiviare la pratica Rieti con 10’ di anticipo. Nell’ultimo quarto infatti agli ospiti non resta che provare a salvare la faccia, senza riuscirci.

A TIVOLI LA MOSTRA DI PITTURA "VIAGGIO TRA I COMUNI SABINI"

Aprirà i battenti domani, 6 febbraio alle ore 17.00, presso le Scuderie Estensi di Tivoli,  la mostra di pittura “Viaggio tra i Comuni Sabini” organizzata dall’associazione “Arte 2000” presieduta da Vito Masci. 

I membri dell’associazione, hanno lavorato ad opere che rappresentano i paesaggi sabini, scorci dei borghi medievali, caratteristiche dei  72 comuni della provincia di Rieti.

La mostra, una esposizione unica nel suo genere, offre dunque un itinerario ricco di suggestioni artistiche e spirituali, un viaggio colorato attraverso 85 opere esposte in locali ampi e accoglienti. L’associazione “Arte 2000” opera con l’obiettivo di far conoscere il territorio reatino, i suoi protagonisti ed i luoghi maggiormente rappresentativi,  sapientemente riprodotti nelle tele dipinte dagli artisti, interpreti della zona.

I sindaci e le autorità provinciali sono stati invitati a questa originale mostra  considerata la vicinanza della città  di Tivoli ai comuni reatini e le affinità culturali che legano la regione tiburtina e la regione sabina.

JULIETTE GRECO MADRINA DELLA TERZA EDIZIONE DEL CONCORSO TEATRALE "DODICI DONNE"

Antonella Ruggiero, Alice e Juliette Gréco sono le madrine della terza edizione di “Dodici donne”, unico concorso teatrale in Italia riservato alle giovani attrici, in programma dal primo al 3 aprile a Rieti al teatro Flavio Vespasiano. Il progetto artistico è organizzato dalla Regione Lazio, dall’Associazione teatrale tra Comuni del Lazio (Atcl), dal Comune di Rieti e dalla Fondazione Flavio Vespasiano.

“Lo scorso anno – commenta l’assessore comunale alla Cultura, Gianfranco Formichetti – abbiamo avuto Charlotte Rampling come madrina, pensando che avessimo raggiunto un punto difficilmente superabile. La presenza di Juliette Gréco a Rieti significa scrivere per questa città un riferimento nella storia dello spettacolo europeo. L’artista francese sono venticinque anni che è assente delle scene romane, ma ha scelto il teatro Vespasiano per un suo ritorno. L’arrivo della Gréco rientra nel cambio di orientamento per questa edizione, in cui le madrine anziché essere attrici, come avvenuto in precedenza, sono donne appartenenti al mondo della musica. Ovviamente – conclude – non posso che essere soddisfatto ed esprimo i miei ringraziamenti nei confronti di Atcl e Regione Lazio per aver scelto Rieti come sede del concorso”.

Nel 2009 le madrine dell’iniziativa furono Monica Guerritore, Paola Pitagora e Franca Valeri, l’anno successivo furono a Rieti Charlotte Rampling, Maddalena Crippa e Anna Proclemer.

Il concorso “Dodici donne” è riservato alle attrici tra i 20 e i 35 anni di età. Le candidate dovranno presentare il progetto di una pièce inedita in forma scenica, con piena libertà di genere, forma e linguaggio. Ogni progetto selezionato dovrà essere esposto in forma performativa nel tempo massimo di quindici minuti.

SIT-IN CONTRO IL REGIME DI MUBARAK

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Mercoledi 2 febbraio, circa una trentina di persone hanno tenuto un sit-in a Rieti in piazza Vittorio Emanuele scandendo slogans contro Mubarak e tutti i dittatori, oggetto di scandali di corruzioni e prepotenze contro popolazioni sottosposte pesantemente ad una crisi mondiali.

La manifestazione aveva chiaramente anche lo scopo di appoggiare ed incoraggiare le grandi manifestazioni in corso oggi in tutto l’Egitto sperando diano la spallata finale al regime di Mubarak e c
hiedendo al Governo italiano di interrompere le relazioni  diplomatiche con il dittatore Mubarak e gli altri dittatori dei paesi arabi e di sostenere, senza ingerenze politiche, il popolo egiziano in lotta per l’autoderminazione.

41 NUOVI PUNTI LUCE NEL CENTRO DI OSTERIA NUOVA

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Al via i lavori di installazione di 41 punti luce nel centro abitato di Osteria Nuova. Si tratta di un’opera che completerà il sistema di illuminazione pubblica nel centro abitato di Osteria Nuova, un’opera lungamente attesa e sollecitata dalla popolazione della frazione di Poggio Moiano.

“Diamo seguito ad un impegno elettorale- afferma con un pizzico di soddisfazione  il sindaco Sante Desideri- a testimonianza di un’attenzione rinnovata che si rivolge alle esigenze dei cittadini e migliora la qualità urbana”.

Il Sindaco non lo dice espressamente ma il riferimento è alla collaborazione dell’assessore di Osteria Nuova Antonio Scardocci “in effetti -aggiunge il primo cittadino  il ritorno nell’esecutivo di un rappresentante della frazione comincia a dare i frutti sperati”.   I lavori in cantiere riguarderanno l’installazione di 14 punti luce in via Colle ciuccio, 27 distribuiti in via delle Cave-relativamente alla parte che attiene il centro abitato- via delle rose e via dei tigli. Inoltre sarà effettuata la messa in sicurezza dell’impianto con la sostituzione dei vecchi cavi e con la eliminazione di pericolosi cavi aerei.

La particolarità dell’opera riguarda la previsione di corpi illuminanti cd. Led  che consentono il contenimento del consumo energetico in ossequio al rispetto ambientale.  In aggiunta, in questi giorni si stanno mettendo in opera ulteriori 8 punti luce lungo la statale Salaria per milgiorare la sicurezza dell’attraversamento dell’abitato di Osteria Nuova.
   

SABINA UNIVERSITAS, APPROVATO IL BILANCIO E RICONFERMATE LE CARICHE SOCIALI

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Si è tenuta l’Assemblea dei Soci della Sabina Universitas, con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio 2009/10 ed il rinnovo delle cariche sociali per scadenza mandato.

Sul primo punto all’odg l’Assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio, che chiude in sostanziale pareggio (2.170,66 euro di utile d’esercizio) al netto del contributo consortile dei soci pari ad euro 2.190.000.

In un clima di grande sintonia, si sono poi svolte le elezioni del nuovo Consiglio di Amministrazione e Collegio Sindacale. I soci hanno apprezzato pubblicamente il lavoro svolto dall’attuale Consiglio, e ne hanno proposto la quasi totale riconferma.

All’unanimità sono pertanto stati eletti: Presidente Luigi Frati, vice Presidente Vicario Maurizio Chiarinelli, Vice Presidente Riccardo Bianchi, componenti Antonio Angeloni, Carlo Cecere, Innocenzo De Sanctis, Mauro Lattanzi, Andrea Ferroni, Alberto Nobili, Vincenzo Regnini, Alessandro Rinaldi, Maurizio Rosati, Alessandro Sarti, Bartolomeo Schirone e Vincenzo Silvi.

Per il Collegio Sindacale Presidente Antonio Tosoni, membri Valentino Antonetti e Cesare Monti.
Il Presidente Frati, i Vice Presidenti Chiarinelli e Bianchi e tutti i Consiglieri confermati hanno ringraziato i soci per la fiducia accordata.

OTTIMA PRESTAZIONE DEL GEOMETRA REATINO MARZETTI AL CAMPIONATO NAZIONALE DI SCI PER GEOMETRI

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Il 27, 28, 29 gennaio si è disputata la 16° edizione del Campionato Nazionale italiano di sci per i Geometri e geometri laureati in loc. Ponte di Legno (BS).

All’evento hanno partecipato ben 30 collegi provenienti da altrettante Provincie Italiane, per un totale di 294 atleti che si sono cimentati nelle varie specialità dello Sci alpino, Slalom Gigante, Slalom speciale, Snow board, Fondo, e combinata (Slalom Gigante e Fondo)

Il Campionato, giunto alla 16° edizione, è ormai diventato un appuntamento fisso sia per tutti i Geometri sportivi, sia per incentivare lo scambio culturale e professionale tra Geometri di tutta Italia, ovviamente anche quest’anno il collegio di Rieti non ha voluto mancare all’appuntamento, anche se, diversamente da altri collegi come Brescia 26 atleti, Sondrio 12 atleti, Torino 8, Piacenza 15 atleti, il collegio di Rieti si è presentato alla competizione con un unico atleta in sua rappresentanza, il geometra Stefano Marzetti, allenato dallo Sci Club Cicala Bianca di Rieti.

Il portacolori del collegio Reatino è riuscito comunque a portare a casa un ottima prestazione, nonostante un piccolo problema al ginocchio causato dall’allenamento del giovedì, infatti si è messo in luce sin dalla prima gara, lo Slalom Speciale, segnando alla fine delle due manche il primo posto, si è ripetuto poi anche nella gara di Slalom Gigante salendo nuovamente sul gradino più alto del podio. Solo nello snowboard si è dovuto “accontentare” del secondo piazzamento.

Grande soddisfazione da parte dell’atleta che da solo ha portato il Collegio di Rieti a piazzarsi all’ottavo posto nella classifica finale dei trenta collegi partecipanti.

DELUDENTE L'INCONTRO TRA LE OO.SS. E IL DIRETTORE GENERALE A.S.L. GIANANI

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“Quello che abbiamo visto e sentito ieri pomeriggio durante l’incontro con il nuovo Dg Asl Rodolfo Gianani ci basta per sottolineare che l’Atto aziendale, così com’è, non tiene minimamente conto delle esigenze dei cittadini della Provincia di Rieti”.

Questo è quanto dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Tonino Pietranoni, Bruno Pescetelli e Alberto Paolucci.

“Per sua stessa ammissione, il Dg ha dichiarato che il “Piano Polverini gli piace” ed è, da lui condiviso. Tanto condiviso che il Dg si è sentito in diritto di superarlo, per alcuni aspetti, non tanto per meglio rispondere alle esigenze di salute della popolazione, ma quanto nella distribuzione di vecchi e nuovi incarichi. 
Siamo convinti -spiegano Pietrantoni, Pescetelli e Paolucci- che l’Atto aziendale presentato e proposto dal Dg continua ad essere non in linea con le indicazioni dei decreti commissariali, oltre che penalizzare fortemente il territorio in termini di accessibilità ai servizi sanitari, per i cittadini di Magliano come per quelli di Amatrice.

Non  crede che la provincia di Rieti abbia bisogno di un numero maggiore di posti letto per acuti, abbiamo domandato a Gianani durante l’incontro. Il Dg, senza esitazione alcuna, ha risposto di no. Argomentando, che il Piano Polverini risulta sufficiente è quindi l’indice assegnato, pari al 2.6 Pl per acuti, 0 di lungodegenza e 0.1 di riabilitazione, è più che sufficiente per il nostro territorio. Questo, rispetto al 4 (a Roma sono al 4,9), allo 0.15 e allo 0.55 previsto dalla normativa nazionale.
Una tale affermazione –continuano Pietrantoni, Pescetelli e Paolucci- significa che la provincia di Rieti, per i prossimi anni, non potrà godere di un numero adeguato di Pl per acuti e continuerà a soffrire (sembra una maledizione) per la grave carenza di Pl di lungodegenza e riabilitazione. In barba alle centinaia di anziani bisognosi, il cui indice di concentrazione risulta essere il più alto del Lazio.

Allo stesso tempo però, il Dg, nel predisporre l’Atto aziendale, ha provveduto alla creazione di nuove Unità Operative complesse in difformità a quanto previsto dal Piano Polverini e dai decreti commissariali.
Emblematica, è la previsione di istituire 10 UOC nel settore amministrativo su un totale di 156 Unità ( 1 UOC ogni 15 dipendenti!).
Cosi come la previsione di UOC sanitarie non previste  dal riordino della rete ospedaliera, con particolare riferimento a UOC con una dotazione di posti letto di appena 3, massimo 6 Pl letto ( vedi Oftalmologia , Oculistica).

Inoltre, l’Atto aziendale predisposto al suo interno prevede la presenza di UOC non contemplate dal Piano di riordino della rete ospedaliera e dal Piano di riordino delle reti di alta specialità. Ci si riferisce naturalmente alla UOC di Terapia Intensiva neonatale, alla non ben definita UOC di Chirurgia Toraco-addominale, alla Chirurgia vascolare, alla UOC di Ematologia. L’elenco è lungo e potrebbe continuare.

A Gianani abbiamo anche chiesto –tengono a precisare i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil- di procedere ad una maggiore razionalizzazione. La risposta è stata che si sarebbe avvalso della facoltà di osservare i criteri della riduzione delle UOC del 10% rispetto al precedente Atto aziendale.
Peccato che il precedente Atto aziendale è stato sospeso e che i nuovi criteri sono dettati dal PSR 2010-2012 (decreto 111 del 2010) che non fanno riferimento alla riduzione del 10%.

Le ulteriori motivazioni che hanno portato Gianani a difendere le sue scelte sono state quelle di aver trovato, udite, udite, “un’Azienda piena di dilettanti”. Peccato, però, che alcuni di questi sono ancora alle sue dirette dipendenze. Delle due l’una verrebbe da dire….

In un momento in cui, pensionati e lavoratori reatini risultano essere tra i più tassati d’Italia e tra i più penalizzati in termini di offerta sanitaria, l’atteggiamento di chiusura ad un confronto da parte del nuovo Dg, non soltanto con le organizzazioni sindacali, ma anche con le associazioni di volontariato, non è accettabile.

Certo, non ci stupiremmo, vista la sua fedeltà alla Polverini,  che Gianani seguisse anche le orme dalla presidente, commissaria, ex sindacalista nella gestione degli incarichi di responsabilità.
Poiché potrebbe davvero capitare di scoprire che, tra i titoli di professionalità da prendere in considerazione per l’assegnazione dei vari incarichi apicali, al primo posto ci fosse quello dell’appartenenza alla “casa madre”.
Come dire, non facciamo entrare estranei a casa nostra.
Salvo poi convincere i suoi “padri spirituali” che, per Ragion di Stato, può convivere anche il Diavolo con l’acqua Santa.
Hai visto mai?

Gianani non ha dato conto alle OO.SS quali risorse intende destinare per il potenziamento del territorio e quale futuro riservare agli ospedali di Amatrice e Magliano, dando di fatto per scontato che le due strutture, come previsto dal Piano Polverini, sono destinate alla chiusura. Prevedendo però l’istituzione di strutture quali la medicina cinese e altre forme di medicina non convenzionata che nulla hanno a che fare con i bisogni di salute dei cittadini della provincia di Rieti.

Il destino dell’assistenza sanitaria, nella nostra provincia -concludono Pietrantoni, Pescetelli e Paolucci- sta assumendo contorni sempre più definiti e preoccupanti. Cosa ne pensano i Consiglieri regionali espressi dal nostro territorio e le Istituzioni locali?
La inaffidabilità del Piano sanitario regionale predisposto dalla Polverini è  sotto gli occhi di tutti.
I reatini non possono non reagire a questo atto di violenza che si sta perpetrando senza ritegno.
Una cosa è certa, noi faremo la nostra parte”.

COMIFAR, SPIRAGLI DI SOLE DALL'INCONTRO DELL'AZIENDA CON LE ISTITUZIONI

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Si è svolto questa mattina l’incontro organizzato dall’amministrazione comunale relativo alla vicenda dell’unità distributiva della Comifar. Erano presenti il sindaco Giuseppe Emili, l’assessore comunale Felice Costini, l’assessore provinciale Luigi Taddei, il consigliere regionale Antonio Cicchetti, il senatore Angelo Cicolani e una delegazione del management dell’azienda, formata da Giorgio Nicolis, direttore Risorse umane, Andrey Liamin, direttore Logistica area Lazio e Andrea Rossi, responsabile Gestione risorse umane e relazioni sindacali.

Il sindaco ha fatto presente quanto era emerso nell’incontro avuto con i rappresentanti sindacali dell’unità distributiva reatina e ha rimarcato la preoccupazione delle amministrazioni locali circa l’ipotesi di chiusura del magazzino, sia per le conseguenze di ordine occupazionale per il territorio sia per il rischio di perdere il fondamentale servizio che tale struttura fornisce. È stata sottolineata, inoltre, l’eccellente professionalità delle attività svolte da Comifar, che, seppur nella dimensione di impresa privata, rappresenta un importante presidio di sicurezza sanitaria per la città.

Le istituzioni si sono dichiarate disponibili a farsi da mediatori con le farmacie locali, raccogliendo positivamente la disponibilità che era stata espressa da Federfarma.

Giorgio Nicolis, a nome di Comifar, ha rappresentato le difficoltà in cui versa l’intero settore farmaceutico nazionale che hanno portato l’azienda a immaginare una razionalizzazione del servizio logistico. L’unità distributiva di Rieti, ex “Morelli”, è per la Comifar una realtà peculiare e fondamentale, ma ha visto negli anni ridurre notevolmente il proprio peso sul territorio. Era quindi nell’ambito di una logica di razionalizzazione aziendale che il management di Comifar aveva deciso la chiusura del magazzino reatino.

La presenza di uno scenario nuovo, come sottolineato dal direttore Risorse umane, Nicolis, in cui per la prima volta tutte le istituzioni del territorio sono parte attiva per riconoscere il lavoro svolto dall’azienda, permette oggi di aprire uno spiraglio che deve ovviamente essere raccolto in modo attivo dal territorio.
La Comifar si è pertanto dichiarata disponibile alla organizzazione di un incontro con Federfarma Rieti che si svolgerà presumibilmente lunedì 14 febbraio.

Il sindaco Emili ha ringraziato i dirigenti aziendali per la sensibilità dimostrata dall’impresa, nella convinzione che tutti i soggetti coinvolti hanno come obiettivo il raggiungimento di una soluzione positiva.

A CANETRA RIEDIZIONE DELLA FIERA DI SAN BIAGIO

In occasione della Festa di San Biagio, Patrono del Comune di Castel Sant’Angelo, sabato 5 Febbraio, per l’intera giornata, nella frazione di Canetra si svolgerà la “riedizione” della Fiera di San Biagio.

In passato, la Fiera rappresentava uno dei momenti più attesi dell’anno: i contadini vendevano i prodotti della loro terra e gli allevatori mettevano in mostra gli animali in una giornata di festa e di svago per tutto il paese.

Far rivivere questa antica tradizione come pure valorizzare l’allevamento, le attività agricole locali e non, le produzioni tipiche, le arti e i mestieri di una volta, sono gli obiettivi della manifestazione voluta dall’Amministrazione comunale.

Massiccia è stata l’adesione degli espositori: ad oggi oltre cinquanta hanno confermato la loro presenza. Ad essi si uniranno le delegazioni di tre dei Comuni che portano nella loro denominazione il nome Sant’Angelo e che lo scorso giugno hanno firmato con il Comune di Castel Sant’Angelo un Protocollo d’ intesa – il ‘Gemellangelo’ – al fine di valorizzare le potenzialità locali attraverso scambi culturali e commerciali.

I prodotti siciliani di Sant’Angelo di Brolo (Messina) e quelli campani di Sant’Angelo all’Esca (Avellino) e Sant’Angelo a Cupolo (Benevento), verranno esposti nella piazzetta di Canetra, il cuore della Fiera di San Biagio che si snoderà fin sulla strada che porta alla frazione di Ville.

L’Amministrazione comunale ha predisposto per l’intera giornata un servizio di bus navetta che ogni ora farà il giro delle frazioni per consentire a tutti di partecipare alla giornata di festa.

INDIVIDUATA DAL CFS UNA DISCARICA ABUSIVA A MONTE SAN GIOVANNI

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Gli Agenti Forestali in forza al Comando Stazione Forestale  di Monte San Giovanni in Sabina, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, hanno individuato un’area  oggetto di un abbandono reiterato di rifiuti eterogenei, in agro del Comune di  Monte San Giovanni in Sabina località “Forcella”. 

L’area di circa 200 metri quadrati, situata a bordo di una strada comunale su terreno di proprietà privata è stata prima rilevata con misurazioni effettuate con l’ausilio del G.P.S., poi  perimetrata  ed infine posta sotto sequestro al fine di evitare nuovi abbandoni di materiali. Il  sequestro è stato   prontamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Da una prima classificazione nell’area sequestrata sono stati rinvenuti, svariati metri cubi di rifiuti classificati speciali e non pericolosi, costituiti principalmente da attività collegata a lavori di demolizioni  edili e da escavazione.

Le indagini condotte dagli Agenti della Forestale  hanno fatto emergere una palese violazione al Decreto legislativo n.152 del 2006 specifico in materia di smaltimento di rifiuti. Quale responsabile dei fatti è stato individuato un imprenditore edile che, identificato, è stato deferito alla Procura della Repubblica di Rieti, dovrà ora rispondere di violazione alla normativa vigente.

ANGELONI UGL MEDICI SULL'ACCORDO ASL E OOSS MEDICHE

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La notizia dell’accordo siglato dalla Direzione Generale ASL con le organizzazioni sindacali mediche mi fa pensare all’ennesimo esercizio di copiato di idee altrui.

La forma di riorganizzazione su base territoriale dei servizi e le maggiori attribuzioni ai medici di medicina generale ricalca infatti, almeno da quanto riportato dai giornali,  uno dei punti salienti del progetto presentato alla Camera dei Comuni per la prima lettura il 19 Gennaio scorso da Cameron.

Il Primo Ministro Inglese, infatti, intende cambiare completamente il sistema sanitario del suo paese mettendo alla porta la politica e abolendo le Strategic Health Authorities e Primary Care Trusts, equivalenti  ai riferimenti gestionali sanitari regionali e alle Asl di casa nostra, affidando la responsabilità di alcuni servizi ai medici di medicina generale riuniti in consorzi e affiancati da altre professionalità, in stretta collaborazione con i cittadini e le autorità municipali.

Secondo il Piano di Cameron, ai medici di medicina generale saranno trasferiti servizi di sanità pubblica di base (vaccinazioni, screening, visite di controllo…) mettendo la sanità territoriale al centro della sanità inglese e creando uno stretto legame di responsabilizzazione, in termini di qualità e di appropriatezza sia di domanda che di prestazioni, tra l’amministrazione pubblica e cittadini. È previsto inoltre un taglio di migliaia di incarichi politico-manageriale e un aumento dei professionisti in particolare quelli del ramo infermieristico.

Per quanto riguarda l’assistenza ospedaliera, il piano Cameron  prevede la semi-privatizzazione di gran parte degli ospedali, per stimolare la competitività qualitativa attraverso il sistema di mercato, e la trasformazione dei grandi ospedali del Sistema Sanitario Nazionale  in Fondazioni con un bilancio rigidamente controllato dallo Stato.

Tutto ciò, a fronte di un investimento iniziale che potrebbe variare da 1,7 a 3,5 miliardi di euro, dovrebbe portare ad un risparmio di 2 miliardi di euro all’anno sul costo del lavoro e di altri 14 miliardi derivanti dalla migliore gestione delle risorse nei prossimi 10 anni. Stando a questo, l’accordo siglato a Rieti sembra aver calato l’idea inglese nella nostra realtà locale, salvo che per  le differenze  in termini di qualità professionale tra i General Practitioners ed i Medici di Medicina Generale, da lungo tempo ormai chiamati immeritatamente a impegni più burocratici che altro.

Ma mentre questo aspetto del progetto Cameron potrebbe forse costituire una modalità di rilanciare una figura professionale determinante, gli altri punti al vaglio del parlamento britannico non troverebbero facile applicazione da noi.

La gestione pubblico-privato dei servizi ospedalieri, infatti, considerando gli interessi trasversali che si muovono intorno alla sanità, probabilmente significherebbe per noi la privatizzazione della sanità, che il taglio di posti letto a Rieti  e dintorni e, all’opposto, l’aumento per le strutture accreditate della capitale ci fa oggettivamente sospettare. Inoltre, a nessuno è ancora venuto in mente di abolire le ASL e rimuovere i manager/ politici, il che sarebbe il vero e definitivo toccasana per il nostro sistema sanitario.

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