FESTA DELLA DONNA, ALLA PARONIANA MOSTRA BIBLIOGRAFICA "DIETRO IL VELO DI IPAZIA"

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Nell’intento di celebrare “a suo modo” la imminente festa della donna, nel pomeriggio di sabato 5 marzo, alle ore 17.00, la Biblioteca Comunale Paroniana-Sezione Antica, inaugurerà la mostra bibliografica dal titolo “Dietro il velo di Ipazia”, di cui si presenterà nell’occasione il catalogo.

La mostra,  frutto di una lunga ricerca effettuata tra il pregevole materiale librario antico posseduto, si propone di mettere in luce le figure femminili in esso nascoste, sia in quanto autrici di opere, sia quale oggetto di scritti antichi e rari: tra esse, in particolare, la figura di Ipazia, la scienziata di Alessandria uccisa nel V secolo nella lotta per il potere tra cristiani e pagani, è stata scelta quale omaggio alle donne  vittime dell’intolleranza di ogni tempo.

Alla presentazione della mostra da parte dell’Assessore alla Cultura Gianfranco Formichetti e della curatrice Carla Moroni seguiranno brevi interventi di Sofia Boesch Gajano, che nel catalogo ha trattato il
fenomeno del misticismo femminile e quello di Laura Saulli, che ha affrontato il tema delle donne artiste nel XVI/XVII secolo.

La manifestazione proseguirà quindi con “Parlano i libri con voce di donna” per la regia di Elia Bucci, un’originale opera di drammatizzazione in chiave autobiografica di alcune delle opere esposte da parte delle attrici dei gruppi “Il Pipistrello”, “Sipario Aperto” e “La bottega del Teatro”, che evidenzieranno il ruolo fondamentale avuto nella cultura del proprio tempo da figure femminili oggi per lo più dimenticate.

AGRICOLTURA UNITA NEL SEGNO DEL RINNOVAMENTO

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Prima uscita ufficiale della nuova “Alleanza Per l’Agricoltura” che ieri nella sede provinciale Copagri a Rieti ha riunito gli stati generali della categoria in vista dei rinnovi di Camera di Commercio e Consorzio della Bonifica Reatina.

Un incontro che si inserisce nel quadro delle iniziative che da ora fino alla fine di marzo coinvolgeranno tutte le province del Lazio. Alleanza Per l’Agricoltura si pone infatti come struttura di coordinamento costituita dalle organizzazioni agricole e cooperative della regione Lazio.

All’incontro di ieri a Rieti erano presenti i vertici regionali con a capo i presidenti Sandro Salvatori (Cia), Paolo Perinelli (Confagricoltura), Pino Sparsoli (Confcooperative), Giuseppe Codispoti  (Lega Coop Lazio), Mario Serpillo (Copagri) e Sandro Grande (Agci Confimpresa) insieme ai presidenti provinciali Enrico Scipioni (Cia), Angelo Serafinelli (Confagricoltura), Giorgio Di Mario (Copagri) e Alessandro Toniolli (Lega Coop) e agli imprenditori in rappresentanza delle filiere più importanti del territorio reatino.

Al via il coordinamento di Alleanza Per l’Agricoltura nella provincia di Rieti a cui sono stati chiamati a far parte tutti i presidenti delle Associazioni agricole e Cooperative della provincia.

Nel corso della riunione sono stati affrontati i principali temi che interessano il rilancio dell’agricoltura, fattore fondamentale dell’economia del territorio. Fra tutti le filiere olivicole per il rilancio della Dop Sabina attraverso la creazione di una grande struttura consortile in grado di affrontare il mercato valorizzando il prodotto;  la zootecnica da carne attraverso la realizzazione del progetto di filiera già approvato dalla Regione, dando così per la prima volta l’opportunità agli allevatori di raggiungere i mercati a partire da Roma con un prodotto di grande qualità e distintivo sul territorio; il rilancio del Distretto della Montagna a condizione che lo stesso sia governato dagli imprenditori agricoli.

Nel corso della discussione sono stati affrontati anche i temi del credito del Psr e degli uffici territoriali.

Alleanza Per l’Agricoltura si candida a governare, attraverso un progetto innovativo che vede al centro l’impresa,  la sua redditività e la sua valenza economica e sociale in ambito regionale, i processi di sviluppo e di rappresentanza con le istituzioni del territorio.

PRESENTAZIONE STATUTO COMUNALE, LE PRECISAZIONI DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO TURINA

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Cogliendo l’occasione di alcuni articoli apparsi nella stampa locale rispetto al Consiglio Comunale del 1 marzo con all’ordine del giorno la relazione del nuovo Statuto Comunale, ritengo opportuno per fornire ai lettori un quadro reale dei lavori e dei ruoli, precisare quanto segue:

La legge attribuisce al Consiglio Comunale importanti poteri ed il Presidente ha il compito di consentire e difenderne il corretto e regolare esercizio contrastando eventuali tentativi di delegittimazione. L’art. 39 del testo unico degli Enti Locali attribuisce ai consigli “autonomia funzionale ed organizzativa” e l’art. 42 definisce i poteri  di indirizzo e di Controllo politico-amministrativo attraverso l’indicazione di alcuni atti fondamentali. Di particolare importanza la competenza relativa all’approvazione dei programmi, relazioni revisionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere per dette materie.

Oltre ad una più ampia competenza esercita la verifica periodica dell’attuazione delle linee programmatiche da parte del Sindaco e dei singoli assessori (art. 42 comma 3). Premesso quanto sopra nella seduta del 1 marzo il Consiglio Comunale di Rieti è stato convocato su richiesta dei consiglieri per un confronto preliminare sullo Statuto rispetto ad alcune posizioni divergenti al fine di trovare una condivisione più ampia possibile di tutte le forze politiche.

L’importante lavoro svolto dalla Commissione Statuto e Regolamento presieduta da Moreno Imperatori, ha visto impegnati tutti i gruppi politici per redigere un quadro  normativo di cui dotare l’amministrazione comunale con l’entrata in vigore della prossima legislatura.

Lo Statuto non può quindi costituire “prodotto” di parte ma deve rappresentare elemento strutturale indipendentemente dalla parte politica che governa ora e che andrà a governare la città di Rieti nel 2012, prevedendo norme di principi, di funzionamento e di tutela. Motivo questo che deve portare ad una votazione più ampia e condivisa possibile. Per raggiungere questo obiettivo si è ritenuto opportuno convocare un Consiglio Comunale solo per la discussione di alcuni emendamenti (non era previsto il voto già in partenza) per poi attraverso una riunione con i componenti della commissione Statuto e Regolamento e i Capigruppo trovare la possibile sintesi di alcuni diverse opinioni ed arrivare al voto in un prossimo Consiglio Comunale.

Ritengo pertanto che non si possa considerare la riunione di Consiglio di ieri priva di poteri o di significato e per il ruolo che la legge attribuisce al Consiglio e per l’iter procedurale adottato ispirato al rispetto delle diverse e legittime posizioni politiche.  Non posso fare a meno nell’ambito di questo quadro di riferimento esprimere stupore per il comunicato stampa del gruppo del PD: in cui si afferma che nell’aula consiliare erano presenti solo i membri della minoranza.

Dagli atti ufficiali si evidenzia la presenza di quasi tutti i componenti del Consiglio che poi alcuni, dopo l’appello non abbiano seguito come avrebbero dovuto i lavori, anche con la loro presenza costante in aula, riguarda alcuni dei consiglieri sia di maggioranza che di minoranza. Ciò è stato fatto da me rilevare più volte rivolgendomi ai consiglieri ed elencando in più occasioni quelli presenti in aula per evitare di fare di tutt’erba un fascio.

Un richiamo comunque ad alcuni consiglieri di partecipare più concretamente ai lavori ed un apprezzamento per quelli sia di maggioranza che di minoranza che onorano in modo adeguato il mandato elettorale.

PRESENTAZIONE STATUTO COMUNALE, LA RISPOSTA DEL SINDACO ALLE AFFERMAZIONI DELL'OPPOSIZIONE

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Con riferimento al comunicato stampa del Gruppo del PD sulla “inadeguatezza del Centrodestra a guidare Rieti”, il Sindaco Giuseppe Emili ha rilasciato la seguente dichiarazione:

“Peccato che la pensino in maniera diametralmente opposta i cittadinidi Rieti, ma per il Gruppo del PD a Palazzo di Città evidentemente ilvoto popolare non è un buon metro per stabilire chi sia adeguato e chino a guidare Rieti.

Nel caso specifico, il Gruppo del PD dimentica che il Consiglio Comunale per discutere il Regolamento e lo Statuto è stato convocato dai consiglieri stessi secondo una prassi prevista dalla norma, ma alla quale si ricorre solamente in via eccezionale. Su questo argomento il Consiglio si é già riunito ben tre volte nel breve volgere di una decina di giorni con esiti del tutto inconcludenti.

Ciò era facilmente prevedibile al punto che il Sindaco non aveva ritenuto di chiedere la convocazione del Consiglio Comunale su questi argomenti, come è normale consuetudine, proprio perché sapeva che i due atti normativi non erano pronti per essere portati all’esame del Consiglio stesso. Tutto ciò è risultato talmente vero che alla fine i consiglieri presenti in aula hanno deciso di restituire i testi del Regolamento e dello Statuto al vaglio della competente Commissione Consiliare. Intanto, qualcuno ha potuto usufruire di 3 giorni di assenza dal lavoro retribuiti dalla collettività.

PRESENTAZIONE STATUTO COMUNALE, IN AULA SOLTANTO L'OPPOSIZIONE

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E’ sconcertante che l’atto fondamentale che regolamenta la vita cittadina per i prossimi anni quale lo Statuto comunale, venga presentato in un Consiglio Comunale tenuto solamente grazie al senso  di responsabilità istituzionale che il gruppo del PD e gli altri consiglieri di opposizione presenti hanno verso la città.

Anche questa prova è la rappresentazione di quanto il centrodestra oggi sia inadeguato per la guida della città. La consapevolezza del declino procurato alla nostra città dalla loro Giunta, determina la mancata partecipazione a regolamentare la vita cittadina negli anni futuri.

DE SANTIS SEGR.GENERALE CISL SCUOLA: DAL PREMIER BATTUTE INGENEROSE E INOPPORTUNE

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Con le sue infelici dichiarazioni sugli insegnanti della scuola pubblica il capo del governo è riuscito a compiere in un colpo solo un duplice danno: mancare di rispetto ad una categoria meritevole di ben altro riconoscimento, innescare una furibonda polemica politica, che è l’ultima cosa di cui la nostra scuola oggi ha bisogno. Per la verità non da oggi, come vedremo.

Ma torniamo ai docenti: non si può muover loro accuse così ingenerose, ignorando del tutto la fatica che essi affrontano ogni giorno, in condizioni che proprio alcune scelte del governo hanno reso più pesanti, per affermare modelli valoriali in controtendenza rispetto a quelli che vanno per la maggiore nel contesto in cui gli studenti vivono. Modelli che riempiono di sé le cronache e i mezzi di informazione. E’ un compito ingrato, che vede spesso i docenti lasciati soli nel supplire a quello che dovrebbe essere un impegno prioritario delle famiglie.

L’accusa alla scuola statale di essere impregnata di ideologia è fatta in modo talmente strumentale da risultare ancor meno attendibile. Se poi l’intento è quello di valorizzare la scuola paritaria, si è scelto un modo davvero sbagliato, che asseconda la brutta abitudine di ragionare per categorie contrapposte, di qua il bene, di là il male.

Leggi volute – e votate – da una maggioranza diversa da questa ci consegnano, se lo vogliamo, le possibilità di avere una “buona scuola pubblica”, in cui rientrino a pieno titolo tutte le scuole, statali o paritarie, capaci di offrire un servizio di qualità. Il governo si impegni, piuttosto, in una rigorosa e scrupolosa azione di controllo: siano gli ispettori ministeriali, e non le forze dell’ordine, a scoprire e denunciare le situazioni di “mala scuola”, riconoscendo la parità solo a chi la merita davvero.

Altro grave danno, si diceva in apertura, è quello di aver ricreato per l’ennesima volta le condizioni per l’accendersi di una furiosa polemica, quando sulla scuola sarebbe indispensabile puntare ad un ampio ed alto livello di condivisione delle scelte. E’ un’esigenza vitale, che la CISL Scuola da molto tempo segnala, convinta che la scuola sia un bene comune che appartiene all’intero Paese e non possa continuare ad essere terreno di esasperato conflitto ideologico e politico. Lo dicevamo nel 2008, in un nostro manifesto, invitando tutte le forze politiche ad assumere finalmente sull’istruzione e la formazione uno stile improntato al dialogo costruttivo.

Non c’è dubbio che sulla scuola sia necessaria un’inversione di rotta, per recuperare anzitutto un livello di investimenti pari a quello che si registra in altri Paesi più lungimiranti del nostro: ma è altrettanto chiaro che il confronto su come traguardare livelli più elevati di qualità e di efficienza del sistema non può essere eluso, né ci si può illudere che risposte inevitabilmente complesse possano essere date con momentanee fiammate di piazza.

IL PRESIDENTE DELLA PRO LOCO DEL TERMINILLO ALVARO SALVATORI SCRIVE ALLA PRESIDENTE POLVERINI

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Gentile Presidente, dovremmo essere orgogliosi di far parte di una regione dove c’è "Roma capitale", ma così non è.

Il Terminillo sviluppatosi sciisticamente tra il 1940/60, diventando "La montagna di  Roma", inizia una inarrestabile crisi dagli anni ‘80. Dei suoi 11 impianti: 1 funivia 9 skilift 1 seggiovia, siamo ridotti alle attuali 3 seggiovie e 1 impianto-baby e la funivia, mentre il vicino Abruzzo, supportato da una giunta regionale attenta al turismo montano, fa la parte del leone, togliendoci l’utenza romana e in parte anche quella reatina ormai dirottata su Campofelice, Ovindoli  e Roccaraso.

Faccio notare che l’assessorato ambientale della regione Lazio non ci ha consentito il taglio di alcune piante per allargare il tracciato della pista "Cardito-nord", dove si doveva sostituire il vecchio skilift, scaduto, con una moderna seggiovia. Sono 4 anni che la pista è chiusa, ed è veramente imbarazzante….! ! ! e l’Abruzzo va avanti …. e ora con il futuristico progetto dicollegamento sciistico tra Campofelice e Ovindoli , 70 milioni, di cui 30 già nel 2011, siamo morti…..

La  Pro Loco del Terminillo chiede alla presidente della regione Lazio Renata Polverini, di intervenire prontamente per recuperare una situazione di crisi irreversibile della nostra montagna, non dovuta a carenze imprenditoriali locali, progetti per nuovi impianti sciistici che sono in Regione, da anni, ma ci sono leggi e vincoli restrittivi della Regione, che da troppi anni ci penalizzano, e non chiediamo soldi, ma consentiteci di ripristinare almeno gli impianti scaduti.

Certi e fiduciosi che tale richiesta sarà  presa nella giusta considerazione da una Presidente per la quale, comunque, abbiamo una grossa simpatia e considerazione per ridare al Terminillo il giusto ruolo turistico nella regione Lazio.

INTERROGAZIONE SUI VARCHI ELETTRONICI DEI CONSIGLIERI COMUNALI DEL PD

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Riportiamo integralmente l’interrogazione urgente presentata dai consiglieri comunali del PD al Sindaco di Rieti, al presidente del Consiglio comunale  e al Collegio revisori dei conti al Comune di Rieti:

I Consiglieri Comunali, in merito all’installazione dei varchi elettronici, con particolare riferimento alle dichiarazioni alla stampa del Sindaco ove dichiara “ vogliamo conoscere l’iter amministrativo seguito”

nel puntualizzare che le dichiarazioni fatte dal Sindaco rispetto al fatto che il Comune di Rieti finora non abbia esborsato alcuna somma alla ATI affidataria della fornitura dei varchi elettronici non corrispondono al vero, in quanto la determina n. del Dirigente Aragona liquida euro 25.000 per soli tre mesi di servizio di back office svolto presso il Comando dei Vigili Urbani dalla ditta in oggetto

nel sottolineare che tale servizio di back office è stato escluso da quelli richiesti nel capitolato di gara in maniera tale da non scegliere la ditta che avrebbe fornito apparecchiature e funzionamento dello stesso al minor costo

chiedono alle  S.S.L.L. 

– perché tale servizio è stato escluso da quelli richiesti nel capitolato di gara

– perchè non può essere prestato direttamente dal personale del corpo, se ciò non sia possibile, in che cosa consiste effettivamente tale servizio 

– perchè tale servizio debba costare euro 5.000 al mese e se tale somma si ripeterà per tutti i prossimi mesi di funzionamento dei varchi

– se esiste un contratto con l’ATI aggiudicataria, visto che l’ufficio contratti del Comune non lo ha agli atti, tenendo conto che il Comune con ordinanza del TAR è stato obbligato a dare esecuzione alla fornitura per l’installazione di varchi elettronici dopo che lo stesso aveva selezionato la ditta a seguito di gara ad evidenza pubblica  

– se il contratto è stato firmato  da un suo Dirigente e in base a quale delega visto che a tal fine dovrebbe essere  stato delegato dal Sindaco che oggi afferma di non conoscere l’iter amministrativo seguito dallo stesso seppur per delega

Inoltre visto il colpevole ritardo nell’istituzione della ZTL si richiede un Consiglio Comunale che dedica un o.d.g. specifico per affrontare in maniera organica tale necessità, valutando i molteplici aspetti economici, commerciali, di vivibilità e di residenza del  centro storico, oltreché di regolazione del traffico pianificando al meglio le molteplici azioni da mettere in campo per far in modo che la ZTL divenga un vero vantaggio sotto i molteplici aspetti  e non solamente una barriera all’entrata del centro storico.

Inoltre si richiede se ci saranno responsabilità nell’iter amministrativo a pagare sarà sempre la collettività o anche chi compie atti di dubbia certezza amministrativa.

CODICE ETICO IN POLITICA, BONCOMPAGNI A MELILLI: QUALI RISULTATI ?

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Riportiamo una dichiarazione di Antonio Boncompagni per il movimento Popolari liberali nel Pdl relativa al codice etico in politica:
“Neanche un mese fa, il presidente Melilli proponeva una soluzione operativa per risolvere la questione della trasparenza e della morale in politica, soluzione racchiusa in un ‘decalogo’ di norme etiche; un codice condiviso anche da alcuni esponenti del centrodestra. Il fine era quello di rendere più chiaro e immediato il rapporto tra enti e cittadini, una esigenza di forte attualità nello scenario politico e che rappresenta talvolta uno delle cause del distacco tra le istituzioni e la collettività.

Per questi motivi, noi amministratori che abbiamo preso sul serio la questione etica e morale, chiediamo pubblicamente al presidente della Provincia quali siano i primi risultati dell’applicazione del suo decalogo; un quesito che vuole rispondere con concretezza alle domande di molti cittadini e che vuole fugare il dubbio che ‘il decalogo’ non sia destinato a rimanere un enunciato virtuale, come tanti.

Con l’occasione, rivolgiamo una richiesta al presidente Melilli: la possibilità di scaricare dal sito internet della Provincia di Rieti gli atti deliberativi dell’amministrazione provinciale, cosa che ad oggi non risulta possibile, stante la presenza di pagine del sito non consultabili perché con ‘risultati riservati’.

Certi di trovare d’accordo il presidente, siamo convinti che la trasparenza totale di ogni atto delle amministrazioni pubbliche, sia un valore da perseguire oltre che un obbligo da rispettare (legge Brunetta) e rappresenta una premessa concreta e indispensabile per riavvicinare la collettività alla cosa pubblica. Così come, senza tuonare ‘le tavole del decalogo’, basterebbe iniziare con il ‘controllo’ del rispetto della norme; prima tra tutte l’obbligo dei dirigenti delle amministrazioni pubbliche di comunicare agli enti di appartenenza ogni eventuale procedimento penale in corso collegato con le mansioni d’ufficio”.

SABATO 5 MARZO A RIVODUTRI "FESTA DI CARNEVALE 2011"

L’Associazione Pro Loco di Rivodutri organizza per il prossimo sabato 5 Marzo la "Festa di Carnevale 2011". La manifestazione, articolata in  due tempi, si svolgerà presso il Salone Arcadia di Rivodutri.

Il pomeriggio, a partire dalle 15:30, sarà dedicato ai bambini:prima con la sfilata delle mascherine per le vie del Paese, accompagnata dalla Banda musicale G.Verdi di Rivodutri, poi  con lo spettacolo “Lo Zanno”,  a cura degli alunni della scuola primaria  e del gruppo folk .

A seguire, ci sarà un intervento del professor Luca Vannozzi nell’ambito dell’operazione di recupero e promozione della maschera dello Zanno, di origini locali.  Dalle ore 21.30, spazio ai festeggiamenti per gli adulti con la serata danzante, sempre in maschera, a cura dell’ orchestra-spettacolo “I Mirage”, con premiazione delle migliori maschere.

TITTONI: PRONTI A SOSTENERE CHI MANIFESTA DISSENSO VERSO LA REGIONE LAZIO

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“Rimaniamo sorpresi, nell’assistere alla guerra interna al PDL reatino sulla difesa o no della Presidente Polverini, afferma Franco Tittoni, segretario provinciale del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, ma non riusciamo a frenare l’istinto di dire “LO AVEVAMO PREVISTO!”. Non ci piace apparire come saccenti o voler pontificare, ma l’avevamo intuito, e quindi per noi è una conferma l’anarchica condotta della Polverini.

I primi sintomi li abbiamo avuto al teatro Moderno di Rieti, dove nel dare inizio alla sua campagna elettorale, aveva concordato insieme al sen. Cicolani e Iacobelli la presenza della Fiamma Tricolore tra i partiti che avrebbero formato la sua coalizione ma poi, sicuramente suggerita da qualche timoroso avversario del nostro Partito, ha affermato che non eravamo degni di appartenere alla sua corte. Noi non l’abbiamo votata!!!!

Dapprima nomina assessore Antonio Cicchetti e, e poi revoca la sua nomina.????
Successivamente arrivano le nomine tragicomiche alla ASL e non arrivano mai quelle all’Ater.????

Ora mi chiedo e soprattutto chiedo agli amici del PDL come fanno a sostenere una situazione così penalizzante per la nostra provincia. Possibile che il nostro sia un territorio non in grado di esprimere personalità gradite o capaci di assumere ruoli dirigenziali, sia alla ASL che alla Riserva dei laghi Ripa e Sottile, o addirittura se queste caratteristiche sono prerogativa solo di appartenenti al centro sinistra?

Assistiamo quindi a questa interminabile querelle, figlia del caleidoscopico mondo che compone il PDL, per cui oggi si è d’accordo su una cosa e domani lo si è sull’esatto contrario.

Io credo che non siano sufficienti raccolte di firme o manifestazioni di piazza, iniziamo a far mancare il sostegno a chi pensa che gestire la Regione Lazio sia un fatto privato a cui sono ammessi a partecipare solo pochi intimi. Noi siamo fuori dal recinto, ma non possiamo rimanere in silenzio su quello che sta accadendo e siamo pronti a sostenere chi manifesta il dissenso e il disagio di fronte all’ennesimo schiaffo che riceve la provincia di Rieti .”

A RIETI LA FASE PRELIMINARE DELLA EUROLEAGUE 3 DI BASKET IN CARROZZINA

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Torna il basket internazionale a Rieti. Giovedì 3 marzo, alle ore 12, nella Sala Conferenze della Camera di Commercio di Rieti verrà presentata la fase preliminare della Euroleague 3 di basket in carrozzina che si svolgerà al PalaCordoni dall’11 al 13 marzo. 

Un evento di caratura europea che premia il lavoro svolto in questi anni dalla A Ruota Libera Rieti e che ha portato la Camera di Commercio di Rieti a coordinare il Comitato Organizzatore della Competizione.

La scelta della IWBF Europe, la Federazione Internazionale di Basket in carrozzina, di disputare questa manifestazione a Rieti, oltre ad essere un riconoscimento alla validità ed alla accessibilità degli impianti sportivi locali, è un’occasione per promuovere e dare visibilità al nostro territorio.

La competizione avrà inizio venerdì 11 marzo alle 17 con la cerimonia di apertura e durerà per tre giorni nei quali si sfideranno le 5 squadre partecipanti: A Ruota Libera Rieti (Italia), Handi-Basket Le Cannet (Francia), Beit Halochem Haifa (Israele), Challenge Sports/Arrows 81 (Olanda) e Saran Anadolu Yakasi Eng. S. K. (Turchia). Le prime due classificate di questo girone di qualificazione accederanno direttamente alla fase finale della Euroleague 2.

SALVATO UNO SPLEDIDO ESEMPLARE DI SPARVIERE

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La telefonata giunge diretta al centralino del Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti, la voce squillante di una signora comunica di aver rinvenuto un falco ferito.

Prontamente viene  contattata la pattuglia più vicina al luogo di ritrovamento, che risulta essere la località “Villa Bravi” del Comune di Poggio Bustone.

A pochi minuti dal contatto sul posto interviene il personale del Comando Stazione Forestale di Rivodutri, che recupera il rapace.

Non è semplice individuare la specie; potrebbe trattarsi di un Astore (Accipiter gentilis) come di uno Sparviere (Accipiter nisus). I due falchi sono molto simili e spesso la differenza va ricercata in dettagli non sempre facili da cogliere, stante anche il dimorfismo sessuale (diversità di dimensioni tra maschio e femmina).

Da un primo esame, condotto presso il Comando Provinciale,  su quello che poi è risultato essere una femmina di  “Sparviere”  è stata riscontrata una frattura esposta dell’ala con un versamento di notevole entità tale da accelerare al massimo le procedure di  consegna  nelle esperte mani  del Dr. Antonio De Marco del “Giardino Faunistico di Piano dell’Abatino” per le cure del caso. Da  subito il Dr. De Marco ha escluso che  la lesione fosse riconducibile ad un colpo di arma da fuoco, infatti la  tipologia di frattura multipla è più verosimilmente riferibile ad  un evento traumatico , occorso magari durante l’inseguimento di una preda.

Lo Sparviere  è un falco di dimensioni contenute (apertura alare 55-70 centimetri, peso compreso tra i 100 e i 350 grammi) dove spicca la lunga coda necessaria per poter eseguire virate improvvise.  Assai discreto è difficile da osservare e localizzare. Ama vivere nei boschi (non troppo fitti) dove cattura le sue prede costituite prevalentemente da altri uccelli sia di piccole che di grandi dimensioni.

COMUNE DI RIETI, CICCOMARTINO FP CGIL: IL CASO DELLE DELIBERE FANTASMA

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Con la consueta regolarità, alle dichiarazioni del Sindaco Emili, fanno da contraltare i fatti. Non si  contano più infatti le circostanze nelle quali il Sindaco Emili  nei confronti di chiunque osi muovere osservazioni alla conduzione della macchina politico amministrativa  del Comune di Rieti, si lascia andare a dichiarazioni tanto roboanti quanto sprezzanti e zeppe di vecchi e nuovi armamentari propagandistici, proclamando ai quattro venti (le rare volte che riesce a sfiorare il merito delle questioni)  le sue verità. Verità relative, in quanto nella maggior parte  dei casi, se non sempre, sono destinate ad essere clamorosamente smentite dai fatti e dai comportamenti concludenti dell’amministrazione da Lui rappresentata.

In occasione della vicenda relativa alle delibere che “non si trovano” le lapidarie dichiarazioni di Emili lasciavano intendere che no, non c’era e non c’è nessun disastro gestionale. Di li a pochi giorni gli atti sarebbero stati “trovati” e regolarmente trasmessi alla FP CGIL , e che no, non esisteva nessuna altra versione della delibera del PEG se non quella deliberata dalla Giunta Comunale. Peccato che la delibera del PEG di cui il Sindaco Emili sostiene l’unicità è stata deliberata a maggio 2010, ma contiene (circostanza sospetta) un allegato datato settembre 2010.

Peccato che la stessa Giunta Comunale è stata costretta nei giorni scorsi a deliberare il “mero ritiro” di due delle deliberazioni di Giunta richieste dalla FP CGIL con la motivazione che “in data 02/02/2011 a seguito dell’assenza del Segretario Generale il Dott. Antonio Preite in qualità di Vice Segretario ha rilevato la mancata redazione della deliberazione…..” e che quindi occorrerebbe affrontare il problema di “atti e i documenti del passato attualmente versanti in una situazione di incomprensibile sospensione ed incompletezza” proponendone il ritiro. In sostanza le delibere “ritirate” sono state deliberate dalla Giunta Comunale, che evidentemente ha deliberato un atto non completo e non redatto.

Si tratta ricordiamo di atti fondamentali per la vita amministrativa dell’Ente, i Piani esecutivi di gestione, con i quali si assegnano le risorse ai dirigenti per il raggiungimento degli obiettivi amministrativi, ed uno in particolare sulla organizzazione generale dell’Ente, atto tutt’altro che banale nella vita amministrativa degli Enti pubblici.

Se non ci fosse da piangere a pensare a che livello di approssimazione si può ridurre un capoluogo di provincia, ci sarebbe dal morir dal ridere se solo si considera che i Piani Esecutivi di Gestione relativi all’anno 2010 sono stato comunicati ai dirigenti nel 2011, e che addirittura il Piano esecutivo di gestione Provvisorio anno 2010 è stato pubblicato nel mese di febbraio 2011, tre o quattro mesi dopo la pubblicazione del definitivo.

In questo mondo al contrario non ci si può stupire quindi che rispetto alla questione del recupero di emolumenti illegittimamente erogati ( per chiarire: emolumenti illegittimamente erogati secondo la Ragioneria Generale dello Stato, liberamente tradotti dal Comune di Rieti in indebitamente percepiti) andando a spulciare tra le varie “esternazioni” di qualche tempo fa troviamo una dichiarazione del Sindaco Emili che testualmente dice “…Si fa tuttavia presente che la gran parte delle questioni, tra l’altro le più rilevanti, sono state già superate dopo la trasmissione delle prime controdeduzioni da parte dell’amministrazione comunale, anche se ciò era ancora sconosciuto alla Ragioneria generale al momento dell’invio della nota” (8 aprile 2010).

Tanto erano stati superati i rilievi che le recenti note con cui si chiede ai vigili urbani la restituzione del “maltolto” fino a 4.500 euro ciascuno deve essere frutto della loro fantasia. Potremmo fare altre decine di esempi. Quel che preme è invece invitare il Sindaco Emili a riflettere attentamente sullo stato di indiscusso caos gestionale che emerge dalle ultime vicende, se non altro per dovere nei confronti  dei cittadini di Rieti, che lo hanno votato in maggioranza e che sono in cima alla classifica dei capoluoghi di Provincia in quanto a tassazione locale.

Dovrebbe riflettere inoltre anche per dovere nei confronti dei dipendenti del Comune di Rieti, che a fronte di una ispezione ministeriale sono stati chiamati, come nel caso dei Vigili Urbani, a restituire cifre di qualche migliaio di euro ciascuno e che non meritano che per qualche puerile tentativo di nascondere o appannare responsabilità gestionali, sono stati tacciati di aver indebitamente percepito alcuni emolumenti, mentre i referti Ministeriali sono chiarissimi a qualificare la faccenda sotto la categoria dell’illegittima erogazione.

Da parte nostra senza dubbio affonderemo la vicenda delle delibere “fantasma” in sede giudiziaria, così come per quanto riguarda la restituzione degli emolumenti eventualmente illegittimamente erogati, porremo in essere tutti gli atti necessari all’individuazione delle responsabilità gestionali e supporteremo in tutti i modi i dipendenti coinvolti in termini anche di resistenza in giudizio.

PERILLI: NECESSITA APRIRE UNA ISTRUTTORIA SUGLI SPORTELLI AGRICOLI DI ZONA

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“Partendo dalle dichiarazioni del presidente della Regione Lazio, Renata Polverini,  rilasciate durante l’ultima seduta di Consiglio,  in merito alle quali nel sul programma elettorale era stata definita l’eliminazione degli Sportelli Agricoli di Zona, devo fare una riflessione di merito. Leggendo le poche righe idi quel programma relative i Saz, non posso non sottolineare come non ci siano alcune specifiche sul taglio di queste, ma solo sul loro ripensamento e sulla riorganizzazione, aspetti sicuramente condivisibile che però non hanno nulla a che fare con quanto fatto, ovvero con la quasi totale cancellazione.

Alla luce di quanto in atto – prosegue Perilli – è sbagliato decidere aprioristicamente il numero degli Sportelli e quindi propongo l’apertura di un’istruttoria che si basi sui dettagli di cose accade presso gli sportelli, dei costi che hanno, delle esigenze dei territori dove sono e  dei carichi di lavoro effettivi.  Da parte nostra c’è piena disponibilità  nel ragionare sulla riorganizzazione, ma questa va fatta con criteri ben precisi e quindi ribadisco la necessità di fare un lavoro preciso che sia poi implementato dai dettagli di gestione dei servizi alternativi che il la maggioranza di centro destra vorrebbe mettere in campo al posto degli sportelli. 

Spero si possa recuperare un confronto – prosegue Perilli – per capire a cosa si arriverà. E poi una proposta: essendo convinto che l’assetto istituzionale della Regione passi per le Province, che non sono per niente inutili, e per le loro competenze, perché non dare a loro settori specifici dell’agricoltura, partendo magari dagli sportelli? Il tutto per dire che non chiudiamo a niente e nessuno e che il mio auguro è quello di arrivare a una nuova fase. Il termine ultimo per trovare un nuovo assetto è quello del 30 giugno e in 4 mesi possiamo fare un lavoro importante per superare un atto deliberativo che comunque non fa l’interesse delle imprese che ad oggi rimarrebbero comunque in estrema difficoltà in quanto permane il fatto che gli agricoltori dovrebbero fare in molti casi oltre 100 km per espletare una pratica. Ragioniamo insieme e al termine capiremo se farne 5, 10, 15 o quelli che saranno”.

REGIONE LAZIO, MONTINO: APPROVATA LA LEGGE PER INDENNIZZI A PMI AGRICOLE PER DANNI DALLE FITOPATIE

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Venti euro per pianta con indennizzi che non superino il 100% del danno subito. Questa l’entità dei rimborsi per un programma d’intervento e contrasto delle fitopatie previste dall’ordine del giorno che oggi abbiamo presentato in Consiglio regionale e che è stato votato all’unanimità insieme alla legge che prevede un primo stanziamento di un milione. 

Legge che è stata approvata grazie al nostro senso di responsabilità, poiché al momento del voto la maggioranza non aveva il numero legale. Si tratta di una  indicazione di lavoro concreta che troverà piena attuazione con lo stanziamento di un fondo di circa 5 milioni di euro che sarà previsto in sede di assestamento di bilancio.

La nostra proposta punta a sostenere e riconfermare il Lazio come prima regione produttrice di kiwi in Italia. I fondi serviranno ad avviare la sostituzione delle piante distrutte ed a rilanciare un settore strategico dell’economia agricola regionale. Nel dettaglio è necessario un potenziamento delle risorse economiche che faccia fronte a due aspetti primari: risarcire gli agricoltori dei danni subiti dalle fitopatie che hanno mandato in fumo i loro raccolti e pregiudicato gli impianti delle proprie aziende e potenziare la ricerca per fronteggiare in maniera adeguata  i costi della stessa che molto ha fatto e molto altro può fare nell’individuazione dei giusti mezzi di contrasto delle fitopatie come il ‘Mal d’inchiostro’, il  cinipide del castagno, il virus ‘Sharka’ delle drupacee o l’agente del cosiddetto ‘cancro batterico dell’actinidia’. Anche in questa occasione il senso di responsabilità del Pd ha permesso di varare una legge richiesta a gran voce dagli agricoltori di tutto il Lazio”.

PERILLI: IN UN PERIODO DI CRISI LA POLVERINI INVESTE NELLA FONDAZIONE ZEFFIRELLI

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“Vorrei che la maggioranza di centro destra della Regione Lazio mi spiegasse in base a quale principio di risanamento delle casse dell’ente o della tanto sbandierata necessità di riorganizzare le spese e razionalizzarle, la Polverini decide di investire nella Fondazione Zeffirelli.

Mentre assistiamo alla chiusura degli ospedali, a quella degli uffici periferici (vedi Saz) o alla drastica riduzione di servizi primari, la maggioranza regionale pensa bene di spendere 3,5milioni di euro per finanziare una Fondazione che risponde alle esigenze del governo e dei ‘suoi capi’, dimostrando ancora una volta come è lo stesso centro destra che spende e spande risorse pubbliche per azioni che non sembrano certamente prioritarie.

Vorrei ricordare che in Commissione Cultura stiamo lavorando a una nuova legge sull’audio visivo e che, in questo clima, ormai quasi comico, sarebbe stato il caso di pensare a qualcosa di più originale e meno legato alla politica, ma alla memoria e al ricordo di chi, come Mario Monicelli, Alberto Sordi o Anna Magnani, ha contribuito con il proprio talento a portare nel mondo il nome di Roma e di tutto il Lazio. Sono certo che sarebbe stato possibile farlo spendendo cifre minori e con la certezza del loro utilizzo”.

GLI AUGURI DEL SINDACO EMILI A FESTUCCIA E SCANZANO DIRETTORI ALLA ASL REATINA

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Il sindaco di Rieti, Giuseppe Emili, nella sua veste istituzionale, scevra da qualsiasi posizione di natura partitica, ha trasmesso il seguente telegramma di augurio ad Adalberto Festuccia e a Pietro Scanzano, rispettivamente il direttore amministrativo e il direttore sanitario dell’Asl reatina:

“A nome dell’intera comunità reatina mi è gradito farLe pervenire il più sincero augurio di buon lavoro nell’interesse dei cittadini tutti. Il delicato incarico a cui è stato chiamato impone grande senso di responsabilità, dedizione e impegno costante. Sono certo che con la sua comprovata professionalità saprà affrontare con successo le innumerevoli e complesse problematiche della sanità e quindi della salute di noi tutti. Il Comune di Rieti, in ogni sua struttura, manifesta la totale disponibilità alla collaborazione”.


 

RICCI FIM CISL: RIDUZIONE INCENTIVI ALLE ENERGIE RINNOVABILI, A RISCHIO REALTA' COME SOLSONICA

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Drastica riduzione degli incentivi alle energie rinnovabili da parte del Governo. A rischio anche realtà importanti per lo sviluppo industriale della provincia di Rieti come Solsonica, che al suo attivo conta circa trecento lavoratori attualmente impegnati in progetti importanti nel settore del fotovoltaico”. 

Questo è quanto dichiara il segretario generale della Fim Cisl di Rieti Giuseppe Ricci all’indomani della notizia di una sostanziale riduzione delle risorse erogate nel settore delle energie rinnovabili da parte del ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani.

“Senz’altro bisogna disegnare una curva di riduzione degli incentivi che tenga conto delle maggiori efficienze e dei maggiori margini di guadagno che si sono realizzati negli ultimi anni –spiega Ricci- ma la nascente industria di produzione e di installazione che è cresciuta e sviluppata, non può essere gelata da annunci sorpresa. La riduzione degli incentivi è legittima e necessaria, ma le modalità e le tempistiche devono essere ponderate in favore anche dell’occupazione, del consolidamento dell’industria nascente e degli obbiettivi europei del 20 per cento in più di energie rinnovabili entro il 2020. Pena, pesanti sanzioni finanziarie.

La Fim Cisl di Rieti –prosegue il segretario generale- concorda con quanto dichiarato nei giorni scorsi dai rappresentati RSU Solsonica riguardo il paventato ridimensionamento dei margini di operatività del sito industriale reatino, dovuto all’assenza di politiche regionali di sviluppo industriale riconducibili proprio ai tagli sopracitati. 

La  Cisl di Rieti, preoccupata per le ripercussioni che i tagli di risorse nel settore potrebbero avere sui 300 lavoratori impiegati in Solsonica –conclude Ricci- rinnova la richiesta di un tavolo di concertazione col Ministero, per definire percorsi condivisi da tutti, a partire dalla priorità delle priorità che rimane il tema dello sviluppo e dell’occupazione, in particolare quella giovanile,  che nelle energie rinnovabili è particolarmente presente e qualificata”.

GIORDANI SAB.RAD.:RECORD DI COMMISSIONI IN REGIONE. PD PROVINCIALE CONTRO, CONSIGLIERE PD A FAVORE

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Non può che farci piacere che Vincenzo Lodovisi, come coordinatore provinciale PD, stigmatizzi la istituzione di 4 nuove inutili commissioni regionali, decisa a ottobre scorso con lo scopo di distribuire ulteriori 8 emolumenti, strutture, autisti per presidente e vicepresidente, essendo che i 34 già presenti (già record nazionale) non erano ritenuti sufficienti.

Non è questa la prima volta (ricordiamo la Anagrafe Pubblica degli Eletti in Provincia) che Lodovisi sposa una battaglia radicale; diciamo "radicale" perché la istituzione di queste commissioni passò in Consiglio Regionale il 13 di dicembre con la sola opposizione dei 2 radicali, che non si limitarono al voto contrario, ma ne fecero denuncia pubblica sin dal progetto in commissione, e poi con ostruzionismo in consiglio e sit-in fuori.

La proposta di legge regionale passò con 45 voti a favore, 2 contrari, 2 astenuti: contrari i due radicali Berardo e Rossodivita, astenuti i comunisti della FdS, compatto il voto favorevole di UDC, PdL, La Destra, Lista Polverini,SEL, IdV, PD. Nello specifico provinciale, assenti Cicchetti e Nobili, non mancò dalle file del PD il voto favorevole di Mario Perilli.

Essendo Lodovisi nei pieni poteri di coordinatore provinciale solo dal 5 dicembre, non ci sentiamo di crocifiggerlo per questo mancato coordinamento con il consigliere espresso dalla provincia. Come "riparazione" proponiamo però (i radicali mai protestano ma propongono) che Perilli si faccia parte presso il PD regionale per mettere all’ordine del giorno la proposta di legge di un consigliere di maggioranza, Pier Ernesto Irmici (PdL, peraltro anche lui che votò le 4 nuove commissioni).

La proposta di legge prevede il dimezzamento delle commissioni ordinarie, ed i radicali propongono che sia assegnata alla commissione e passi in aula, con la stessa velocità con cui si arrivò al voto delle quattro commissioni speciali.