Caro Presidente Melilli,
non è sfuggito a nessuno che il 22 marzo è stata la “Giornata mondiale dell’acqua”.
Un momento interessante di stimolo e riflessione su uno dei “beni pubblici” essenziali per la nostra esistenza.
Un tema che dovrebbe riempire le agende degli amministratori visto che il nostro territorio ospita il secondo bacino idropotabile d’Europa.
E a proposito della problematica della valorizzazione e della gestione del nostro sistema idrico e delle sorgenti Le Capore-Peschiera, come ricorderai, ci siamo visti il 21 dicembre scorso. All’ordine del giorno c’erano temi importanti: l’affidamento del Servizio idrico integrati di Ato 3 alla Società completamente pubblica, l’imminente annullamento degli Ato, la vertenza della ricaduta economica sul territorio reatino a seguito dello sfruttamento delle nostre sorgenti.
L’impegno da te proposto e condiviso da tutti era quello di rivederci al massimo entro gennaio 2011, al fine di maturare e condividere una strategia politica per dare risposte certe alla collettività e al territorio, ma a tutt’oggi
Una cifra che, benché minima e a nostro avviso insufficiente, metteva comunque un punto fermo e di avvio alla risoluzione di una vertenza che dura da oltre settanta anni. Per questi motivi, mi permetto di chiedere con questa lettera aperta la convocazione urgente della Conferenza dei sindaci Ato 3 affinché si riprendano i lavori sospesi nel dicembre scorso, nell’intento unico di avviare percorsi di valorizzazione di una delle prime risorse del nostro territorio, l’acqua.
L'ASS.BONCOMPAGNI SOLLECITA IL PRESIDENTE MELILLI A CONVOCARE LA CONFERENZA DEI SINDACI ATO 3
IL COMITATO PROVINCIALE INPS DI RIETI HA INCONTRATO LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI
Si è svolto un incontro tra il Comitato Provinciale INPS e i Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali nel corso del quale è stato ribadito il ruolo centrale dell’Ente, nello specifico del nostro territorio provinciale, ed è stato condiviso l’ apprezzamento per la professionalità, le competenze e la disponibilità del personale INPS di Rieti.
Tendo conto sia delle complessità delle gestioni INPS che delle specificità del territorio e della composizione anagrafica della popolazione, sono state evidenziate alcune esigenze e priorità:
– si sta sperimentando dalla fine del 2010 la riorganizzazione dei flussi e della struttura di Rieti, che richiede un indispensabile potenziamento risorse umane. Il nuovo assetto organizzativo, scorporando e quindi riaccorpando “prodotti” e servizi, impone una importante azione formativa finalizzata all’adeguamento e all’interscambio delle competenze per evitare ogni rischio di abbassamento della qualità e della quantità dei servizi ai cittadini.
– la Direzione Provinciale di Rieti è una delle 61 Direzioni Provinciali di complessità 3, e purtroppo rientra tra le 7/8 Direzioni in Italia, ed unica nel Lazio, per le quali non è prevista la possibilità di articolazione della Agenzia Interna.
– la necessità di formazione e di interscambio di esperienze del personale, trovano un ulteriore ostacolo nelle difficoltà di collegamento interno al territorio provinciale, nella mancanza di un collegamento ferroviario diretto con Roma, e soprattutto nel taglio generalizzato delle possibilità di trasferte/missioni che nei fatti isola la realtà reatina.
– L’adeguamento del personale necessario potrebbe essere soddisfatto sbloccando la mobilità inter Enti, che evidentemente avrebbe anche il vantaggio di non aumentare la spesa pubblica. In ogni caso, tenendo conto anche degli imminenti pensionamenti (che purtroppo incideranno drammaticamente su una struttura già ridotta all’osso), delle necessità minime di back office e di front office, si ritiene indispensabile un aumento degli addetti almeno di 9 unità più un adeguato numero di interinali che non può essere inferiore alle 6 unità.
Il Comitato Provinciale INPS di Rieti rivolge un appello alle Istituzioni e ai rappresentanti del territorio affinchè si ponga in essere una forte iniziativa unitaria che tenga conto del ruolo insostituibile dell’INPS in particolare nel nostro territorio, della specificità della struttura reatina finalizzata all’indispensabile aumento delle risorse umane necessarie a mantenere un adeguato livello di servizio ai cittadini.
IRCOP, SEMPRE PIU' LONTANA LA SALVEZZA
Dopo la vittoria della settimana scorsa e che aveva fatto sperare in una possibile salvezza la Ircop cade al Palasojourner contro il Ruvo di Puglia. 62-74 il risultato finale al termine di una gara che ha visto i reatini scendere in campo senza quella grinta necessaria in un momento così delicato.
Troppe pecche in fase offensiva che hanno permesso ai pugliesi di portare a casa una vittoria che pesa come un macigno sulla testa dei reatini. Ora la situazione si fa sempre più complessa con la compagine reatina che deve fare i conti con una caduta che mette una spada di Damocle sulla testa della Ircop.
LA NPC SBANCA ORVIETO
Con 14 lunghezze di distacco, 79-65, il risultato finale, la Nuova Pallacanestro Contigliano sbanca Orvieto con una buona prestazione che fa ben sperare in vista dei play-off e che scongiura la gara con Sassari al primo turno play off.
Gli umbri hanno pagato le difficoltà contro la zona 3-2 degli avversari. Buona la difesa dei padroni di casa anche se a metterla in crisi i tiri dalla lunga distanza di De Ambrosi. Contigliano ha confermato i miglioramenti in fase difensiva allungando poi le distanze con Esposito e Profeti. Ancora una prova mediocre per gli arbitri che non riescono a gestire la gara fischiando troppi falli da entrambe le parti.
L’ultimo quarto è dominato da Contigliano che allunga il divario grazie anche a De Ambrosi che chiude la gara con 30 punti. A fine gara soddisfatto il presidente Cattani che elogia i suoi per “il bel gioco”. “Oggi – dice il presidente – abbiamo giocato e questa è la cosa più importante. Ho visto segnali di ripresa e ciò fa ben sperare in vista delle ultime due gare prima dei play off. Ora la palla è nelle nostre mani e dobbiamo saperla gestire al meglio. Tocca a noi vincere anche perché siamo in corsa per il secondo posto”.
IL RIETI RUGBY PERDE CON ONORE CONTRO IL SEGNI
Giornata positiva senza dubbio quella vissuta dal Rieti rugby nella 17° tornata del campionato nazionale di serie B. Gli Arieti perdono per 27-20 sul campo del rugby Segni terza forza del campionato portando a casa un punto importantissimo in chiave salvezza.
La giornata comunque nonostante l’onorevole sconfitta reatina, ha avuto dei risvolti sicuramente favorevoli per la formazione di Loreto Cucchiarelli visto e considerato le partite disputate dalle dirette concorrenti alla salvezza.
Lo scontro diretto tra la Primavera ed il Salento (ultima e penultima in classifica) si è concluso con la vittoria della primavera per 23-15 con i salentini sempre più destinati ad occupare uno dei due posti per la serie C. Nell’altra partita, di nostro particolare interesse ai fini della salvezza, il Benevento che in casa contro il Frascati (seconda in classifica) perde, ma come i reatini conquista un punto.
RISSA AL "THE JUNGLE" DI OSTERIA NUOVA, CINQUE GLI ARRESTI
Sabato notte, intorno alle ore 04.00 circa, i Carabinieri di Rieti e Poggio Mirteto sono intervenuti presso la discoteca “The Jungle”, in località Osteria Nuova di Poggio Moiano, a seguito di una violenta rissa originatasi per futili motivi nei pressi della discoteca.
Il grave episodio ha visto coinvolte almeno sette persone, di età compresa tra i 19 e i 33 anni, di cui cinque provenienti da Roma e due da Poggio Nativo, nel corso della colluttazione due pregiudicati romani si sono feriti con un arma da taglio.
I tempestivi accertamenti condotti congiuntamente dai carabinieri di Rieti e Poggio Mirteto hanno consentito di appurare le responsabilità dei coinvolti e trarre in arresto in flagranza per il reato di rissa aggravata e lesioni gravi cinque persone, comprese le due rimaste ferite, deferendone altre due in stato di libertà all’Autorità giudiziaria.
Tutte le persone coinvolte hanno precedenti ad eccezione di un giovane 19enne, tre degli arrestati sono stati condotti in carcere mentre i due feriti, uno in prognosi riservata per una profonda ferita alla schiena e l’altro con 25 giorni di prognosi per un taglio profondo al ginocchio sinistro, sempre in stato di arresto, sono piantonati presso l’ospedale di Rieti.
CELEBRATA NELLA BASILICA DI SANT'AGOSTINO LA FESTA DI SAN GIUSEPPE ARTIGIANO
Si è celebrata stamani, nella Basilica di Sant’Agostino, con l’intervento del vescovo diocesano mons. Delio Lucarelli e la benedizione dell’acqua, la festività di San Giuseppe, slittata di una settimana per motivi liturgici, innanzi ad un gran numero di fedeli e di famiglie artigiane, che hanno affollato il tempio ove annualmente si ricorda l’importante ricorrenza da parte delle varie associazioni di categoria.
“Artigiani costruttori di speranza e di pace” ha definito il vescovo quanti lavorano con le proprie mani e con l’intelligenza della propria arte, nelle botteghe ancora aperte nel centro storico e nelle officine del nucleo artigianale, trasmettendo mestieri difficili ma estremamente utili ed educativi per la società della globalizzazione ed ancora capaci di fornire occupazione e una vita lavorativa piena di soddisfazioni.
“Come san Giuseppe, costituendo la santa famiglia di Nazareth, ha realizzato il progetto che Dio aveva fatto su di lui, educando Gesù e mantenendolo con il lavoro di falegname insieme alla sua divina Sposa, così ogni artigiano non deve tradire la missione che il Creatore gli ha affidato, facendosi costruttore di speranza e di pace attraverso il proprio lavoro e il compito di educare i propri figli, prima nella fede in Dio e poi nella costruzione di una società migliore, in una Patria in cui tutti rispettino i valori della vita, della comunità, della solidarietà, della operosità, concretizzandoli in aiuto fraterno verso i più bisognosi”.
Cogliendo il senso delle Letture proposte dalla liturgia odierna, Terza di Quaresima, la prima di Mosè che fa sgorgare dalla roccia l’acqua che consente al popolo ebreo di dissetarsi nel deserto e quella divina di Gesù, che ne parla alla donna samaritana incontrata al pozzo di Giacobbe, mons. Lucarelli ha espresso un pensiero forte e un invito pressante rivolto ai fedeli perché siano coscienti del prezioso dono dell’acqua, di cui molti popoli sono privi e dell’immensa ricchezza di essa che esiste nel territorio reatino, invitando a conservarla e a custodirla gelosamente e a proteggerla e a non sciuparla.
Per la seconda acqua, quella divina di Gesù, che è il dono che disseta per l’eternità, il vescovo ha spinto gli artigiani a porre Dio al primo posto nella loro vita e nelle loro famiglie, assicurando che chi così intelligentemente opera, avrà in dono le cose vere e concrete cui aspira: la pace, la serenità, il lavoro e non mancherà di condurre la propria famiglia ad apprezzare i valori veri della vita, che non sono quelli falsi e caduchi proposti dalle mille voci che assordano e stordiscono i giovani e le giovani dell’attuale generazione.
Mons. Lucarelli è stato accolto dal parroco della basilica, mons. Salvatore Nardantonio, che ha concelebrato con lui assieme a don Emanuele Dell’Uomo d’Arme.
Hanno presenziato alla liturgia eucaristica, offrendo doni all’altare, Luigi Ciace, presidente dell’Associazione Provinciale Pensionati Artigiani, che conta oltre milletrecento iscritti, i membri della CASA Artigiana presieduta da Giuliano Pizzocchia e la Cooperativa artigiana di garanzia presieduta da Alessandro Santocchi.
“Noi artigiani rappresentiamo una realtà viva e piena di iniziative – ha dichiarato alla fine della messa il presidente Ciace – capace di progettare lavoro, di creare occasioni di occupazione e di prospettare il rilancio di settori decisivi per l’economia comunale e provinciale quali sono tutti quelli artigiani i quali, in questo grave momento di crisi, rappresentano un annuncio di speranza, così come ha detto mons. Lucarelli, per le centinaia di giovani che non trovano lavoro e che spesso perdono anche la speranza di farcela.
Le attività artigiane – ha infine affermato Ciace, parlando con alcuni cronisti – sono garanzia di sana educazione al lavoro e dello scrupoloso rispetto delle leggi”.
ALCATEL, D'ANTONIO: LABORATORIO DI RICERCA SEMPRE PIÙ A RISCHIO
Si è svolto venerdì 25 marzo, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, un incontro per discutere le prospettive industriali e di ricerca e sviluppo dell’Alcatel in Italia.
All’interno di queste prospettive rientrano anche gli oltre 60 lavoratori reatini presenti all’interno del sito produttivo ex Alcatel oggi Ritel.
Nell’esposizione fatta dall’azienda, ne viene fuori uno scenario molto preoccupante per quello che saranno le prospettive per i siti presenti in Italia.
L’azienda ha confermato la volontà di dar seguito alle scelte fatte dalla multinazionale che prevedono un drastico ridimensionamento dei siti di ricerca nel mondo, passando dagli attuali 19 ai 9 per il futuro.
Il piano dovrà essere completato nei prossimi trenta mesi.
In Italia sono presenti 5 siti di ricerca e sviluppo e la prima azione è la chiusura di Bari, per poi passare ad altre razionalizzazioni con l’obbiettivo, secondo noi, di arrivare ad un unico centro di ricerca in Italia.
I primi segnali negativi per lo stabilimento di Rieti stanno venendo fuori anche con la chiusura della mensa aziendale, senza che Alcatel abbia fatto neanche un minimo sforzo per mantenerla. Sostenere che non si poteva far niente perché il sito non è di proprietà Alcatel, ci sembra proprio una giustificazione che non regge. Riteniamo questo un primo segnale di disimpegno.
La Fiom è molto preoccupata per lo scenario futuro che si sta prefigurando, ritiene quindi che ci sia la forte necessità di tornare allo spirito del protocollo sottoscritto nel luglio 2006, dove le attività di ricerca e sviluppo si tenevano insieme a quelle produttive, questo per dare futuro all’intero stabilimento.
La Fiom non permetterà mai, e si opporrà con tutti i mezzi, ad Alcatel di completare il suo disegno dismettendo, dopo le attività produttive, anche quelle di ricerca.
CONSIGLIERE PAGGI: DICHIARAZIONE STATO DI CRISI, MEGLIO TARDI CHE MAI
L’avvicinarsi alla dichiarazione dello Stato di Crisi del perimetro industriale di Cittaducale e, con buone probabilità, anche di quello di Rieti non può che darmi soddisfazione. Innanzitutto per le ricadute positive e per il rilancio delle aree che saranno interessate al provvedimento (programmi di sviluppo, agevolazioni alle imprese, aumento dell’occupazione, etc.), poi per il fatto che, insieme al Consigliere Tigli, avevamo tenuto nel Dicembre 2009 un’ apposita conferenza sulle tematiche relative alle risorse del territorio e, quindi, sulle problematiche occupazionali, con una particolare attenzione alla irrinunciabilità della dichiarazione dello stato di crisi (di cui già beneficiano L’Aquila, Terni e Latina), punto indispensabile e prioritario di quel “Patto per Rieti” già sottoscritto nel settembre 2006 da tutte le forze
istituzionali, sociali, politiche ed economiche.
Ciò che comunque, pur nella positività di questa notizia, provoca sconforto ed amarezza è il fatto di aver ritardato, non di mesi ma di anni, la presa di coscienza della reale situazione di estrema precarietà del Reatino, con le conseguenze sotto gli occhi di tutti ma non in maniera sufficiente a creare quella compattezza e determinazione politica indispensabile per fare il tanto auspicato “passo in avanti”. Voglio allora ricordare gli oltre 30.000 iscritti all’Ufficio di Collocamento, una inesorabile chiusura delle aziende ed una infinita rincorsa alla mobilità e, soprattutto, alla Cassa Integrazione Straordinaria. Numeri impietosi che, nel loro aggravarsi, hanno probabilmente fornito l’accelerazione che occorreva. L’augurio è che, ora, si faccia finalmente sul serio e che alla “buona volontà” finalmente manifestata, seguano fatti concreti, cioè il reale riconoscimento dello stato di crisi nelle nostre aree produttive, senza ulteriori e non più giustificabili perdite di tempo.
PLAY OFF, ARUOTALIBERA VINCE GARA 1 A VICENZA
Iniziano con una vittoria le gare dei play off per la Aruotalibera e sabato 2 Aprile, alle 16.45, inizierà la sfida che potrebbe rimettere tutto in discussione o dare la Serie A1 a Rieti. Per i Reatini è stata una vittoria che alla vigilia non era nelle previsioni.
Al di là del risultato finale (46-56) la squadra, psicologicamente e fisicamente rafforzata anche grazie a quanto di buono dimostrato nelle gare di Eurolega, è riuscita a non peccare di presunzione giocando una partita attenta in difesa ma poco precisa in attacco. Ma si sa, in gare come quella giocata sul parquet di Montecchio Maggiore, è sempre molto difficile mantenere per 40 minuti la giusta calma.
Archiviata la prima, ci sarà ancora una settimana di duro lavoro prima di poter vedere, sul campo amico, la Solsonica CARIRI che, certamente, cercherà di regalare agli appassionati reatini un’altra emozione e, magari, una storia da raccontare.
IL REAL RIETI TORNA ALLA VITTORIA
Torna alla vittoria il Real Rieti. Nel venticinquesimo turno gli amarantocelesti espugnano il campo di Mareno di Piave ai danni del Gruppo Fassina 1-3.
Dunque buona la prima per Cafù, senza Gazolli, Zanchetta e Tomadon squalificati,.una vittoria che vale il quarto posto. Il Real Rieti con il risultato di ieri raggiunge quota 100 gol. Da lunedì riprenderanno gli allenamenti in vista dell’ultimo turno di campionato contro il già retrocesso Domus Chia..AREE DI CRISI, RICCI FIM CISL: BENE L'INIZIATIVA DI EMILI E CICOLANI
La Fim Cisl di Rieti, nell’apprezzare gli sforzi profusi in questi giorni dal sindaco Giuseppe Emili e dal senatore Angelo Maria Cicolani per vedersi riconosciuta, da parte della Regione Lazio e del Ministero dello sviluppo economico, la legge 181 sulle cosiddette aree di crisi, auspica che tali interventi possano avere positivi riscontri entro tempi brevi, così da tamponare la difficile situazione in atto e contestualmente, programmare nuovi interventi tesi al rilancio del settore industriale della provincia di Rieti.
“Se il cosiddetto riconoscimento area di crisi si concretizzerà nei tempi e nei modi indicati dagli esponenti del Pdl locale –spiega il segretario della Fim Cisl Giuseppe Ricci- per il territorio locale sarà il primo segnale positivo e concreto dopo anni di penosa quanto inconcludente azione politico-istituzionale.
Al riguardo, come non ricordare la visita dell’assessore regionale Mancini alla EEMS? Gli incontri sostenuti, anche con le OO.SS e la promessa (poi non mantenuta) di un suo intervento a sostegno del territorio attraverso il progetto Solsonica, in un quadro più ampio all’interno del quale figuravano proprio i benefici delle aree di crisi. Gli stessi oggi ricercati con tanta determinazione dal sindaco Emili e dal senatore Cicolani.
In tal senso c’è da dire infatti –conclude Ricci- che il Comune capoluogo, oggi più di ieri, sembra essere tornato ad esercitare quel ruolo trainante tante volte auspicato, anche dalla Fim Cisl.
Pertanto, al sindaco Emili consigliamo di continuare su questa strada evitando deviazioni o rallentamenti, poiché siamo convinti –ribadisce il segretario- che a differenza di quanto affermato da alcune Associazioni, la politica possa fare molto e bene per il rilancio del settore industriale locale”.
IL SINDACO EMILI HA INCONTRATO LA FEDERAZIONE MAESTRI DEL LAVORO DI RIETI E MACERATA
Il sindaco Giuseppe Emili ha ricevuto nella sala consiliare del Comune i rappresentanti e gli appartenenti ai consolati della Federazione Maestri del lavoro della provincia di Rieti e di Macerata impegnati in un’iniziativa di collaborazione e di scambio culturale. Erano presenti il presidente nazionale della Federazione Maestri del lavoro d’Italia, Amilcare Brugni, il console regionale del Lazio, Francesco Rossano e i consoli provinciali di Rieti, Francesco Leoncini e di Macerata, Adriano Marzioni.
“Sono particolarmente felice per questo incontro – dichiara il sindaco Emili -. La Federazione Mdl ricopre un importante ruolo nella divulgazione della cultura del lavoro e dell’eccellenza soprattutto tra i giovani, attraverso iniziative di conoscenza delle esperienze maturate durante la propria vita lavorativa”. Il sindaco Emili ha inoltre ricevuto dal console Marzioni un dono della città di Macerata offerto dal sindaco Romano Carancini, “con la promessa – ha detto Emili – di iniziare un rapporto di scambio con una terra ricca di cultura, in particolare di teatri, nella considerazione che anche Rieti può vantare la presenza di uno dei teatri migliori del mondo”.
La visita è poi proseguita nel museo civico di Palazzo di Città, nella "Rieti sotterranea" e nel centro storico.
LADRO RIPRESO DALLE TELECAMERE DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL LOCALE
Il reatino L.F., di anni 24, è stato denunciato in stato di libertà dalla Squadra Mobile di Rieti per furto aggravato ai danni del Bar “Lisa” di Vazia.
Nel mese di novembre 2010, infatti, l’esercizio commerciale di piazza Adriano è stato derubato di “Gratta e vinci” per un valore complessivo di 1.500 Euro, nonché di una telecamera di video sorveglianza ed alcune attrezzature elettroniche utilizzate per i concorsi a pronostico della SISAL.
Particolarità del modus operandi del ladro è stata quella di cercare di eliminare ogni traccia della sua incursione criminosa prelevando l’hard disk contenente le riprese filmate di videosorveglianza del locale, non riuscendo però a rintracciare quello giusto, ma prelevando erroneamente altri apparecchi elettronici utilizzati per scopi diversi.
Gli investigatiori della 3^ Sezione della Squadra Mobile, esaminando le riprese filmate, analizzate tramite sofisticati software, sono riusciti ad individuare il ladro, pregiudicato per reati contro il patrimonio e connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti e lo hanno accompagnato nella giornata di venerdì scorso presso gli uffici della Questura dove, messo alle strette, con molta sorpresa, non ha potuto negare l’evidenza ed ha ammesso le sue responsabilità nel furto.
Le ricognizioni effettuate dagli Agenti hanno permesso di rinvenire e sequestrare le apparecchiature elettroniche rubate che l’uomo aveva gettato abusivamente in una discarica per evitare ogni addebbito e che potranno così essere restituite al leggittimo proprietario.
LA IRCOP IN CASA CONTRO RUVO DI PUGLIA
La Sebastiani Rieti Basket Club affronta domani Ruvo di Puglia nella quart’ultima gara di campionato. Con l’obiettivo di conquistare la salvezza.
In occasione della gara interna, palla a due alle 18.50, la società ha raggiunto un importante accordo con gli studenti reatini e gli atleti delle società sportive.
Grazie alla fattiva collaborazione del dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale saranno coinvolti gli studenti di ogni ordine e grado del comune e della provincia di Rieti insieme a tutti i giovani tesserati delle società sportive locali, i quali potranno assistere al PalaSojourner all’importante gara di campionato trasmessa anche in diretta tv su Sportitalia2 a partire dalle ore 18.50.
Diretta radiofonica su Radiomondo.
IN STATO DI AGITAZIONE I DIPENDENTI DEL CENTRO SALUTE MENTALE DI RIETI
A seguito delle anticipazioni verbali da parte del direttore del DSM e dalle anticipazioni a mezzo stampa, il personale del CSM di Rieti ha ricevuto notizia della volontà, da più parti espressa, di ridurre l’operatività del CSM dalle attuali 24 ore a orario esclusivamente diurno.
A fronte di un dibattito viziato dalla non corretta rappresentazione della realtà da parte di chi è intervenuto sui media a supporto della volontà di ridurre l’orario di operatività del servizio, i dipendenti del CSM, riuniti in assemblea, ritengono lesa la dignità del loro lavoro e contestano fortemente le ragioni di “razionalizzazione “ poste a fondamento della destrutturazione del servizio stesso ritenendo che:
1) il costo aggiuntivo sopportato dall’azienda ASL per la turnazione anche notturna degli infermieri del CSM (circa 30.000 euro annui) è più che compensata dal fatto che il sevizio notturno e comunque emergenziale sul territorio ha impedito, grazie alla professionalità degli operatori, una notevole mole di ricoveri nel reparto di diagnosi e cura, che sarebbero costati all’azienda ASL una cifra ben maggiore;
2) che l’operazione di riduzione dell’orario di operatività del CSM è lesiva della dignità e delle esigenze sanitarie dei cittadini affetti da patologie “mentali”, nella misura in cui all’emergenza psichiatrica sul territorio si intende far fronte con l’intervento del 118 (privo di professionisti formati nel campo psichiatrico) o peggio ancora dalle forze dell’ordine, con un evidente problema “stigma” nei confronti dell’utente psichiatrico e dei suoi familiari;
3) che lo stesso servizio 118 è già, per problemi di organico, al limite della operatività necessaria per le esigenze dell’Emergenza nel territorio, problema che è destinato ad aggravarsi con la chiusura dei Pronto soccorso di Amatrice e Magliano Sabina, e che quindi “affidare“ al 118 le cd ”emergenze psichiatriche” inevitabilmente porrebbe ulteriori seri problemi alla rete dell’Emergenza Provinciale globalmente intesa, e comunque che gli eventuali interventi non potrebbero che concludersi con il ricovero dell’utente nel reparto di diagnosi e cura;
4) che analogamente, oltre gli evidenti problemi di appropriatezza dell’intervento e di dignità dell’utente psichiatrico, l’utilizzo conseguentemente inevitabile in numerosi casi, nelle emergenze psichiatriche, delle forze dell’ordine, non assistite da personale sanitario, porrebbe serissimi problemi di utilizzo improprio del personale delle forze dell’ordine stesse , distratte in questo caso dalle incombenze che gli sono proprie;
5) ritengono infine il dibattito cui si è assistito in questi giorni viziato da elementi di ideologismo che impediscono di analizzare il problema per quello che è realmente.
MALTEMPO, LA REGIONE LAZIO DICHIARA LO STATO DI CALAMITA'
La Giunta regionale del Lazio ha dichiarato lo ”stato di calamità naturale” nei territori comunali delle Province di Roma, Latina Frosinone e Rieti a seguito dell’ondata di maltempo verificatisi il 16, 17 e 18 Marzo 2011.
Con questa delibera la Giunta regionale avanza inoltre alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Protezione Civile, la richiesta del riconoscimento dello stato di emergenza ai sensi e per gli effetti dell’art. 5 della Legge 24.02.1992 n. 225, richiedendo interventi, risorse straordinarie dello Stato e l’adozione di urgenti e straordinari provvedimenti per la riparazione degli ingenti danni a strutture pubbliche e private causati dagli eventi atmosferici, al fine di ripristinare le normali condizioni di vita nei territori colpiti.
IL RIETI RUGBY FUORI CASA CONTRO IL SEGNI
Sarà senza dubbio una giornata difficile quella che aspetta il Rugby Rieti nella 17° giornata del campionato nazionale di serie B. Gli Arieti andranno a far visita al rugby Segni terza forza del campionato e non saranno molte, almeno sulla carta, le possibilità di portare a casa punti.
La giornata comunque vada avrà dei risvolti sicuramente favorevoli per la formazione di Loreto Cucchiarelli visto e considerato che le dirette avversarie alla salvezza avranno scontri diretti e turni proibitivi.
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PER IL REAL RIETI PENULTIMA GARA DI CAMPIONATO CONTRO IL GRUPPO FASSINA
Penultima giornata di campionato per il Real Rieti. I reatini saranno di scena a Mareno di Piave contro il Gruppo Fassina alle ore 16.00, con i padroni di casa in cerca di punti per arrivare secondi dopo i lagunari del Venezia, mentre per gli amarantoceleste sarà la prima gara con mister Alexandre de Souza Cafù.
Non saranno della gara Marcio Zanchetta, Rafael Tomadon e Mario Gazolli, tutti squalificati per una giornata dal giudice sportivo dopo la gara contro il Venezia. Nonostante le assenze Teixeira e compagni vorranno sicuramente giocarsi la partita per dimostrare che il Real Rieti ha voglia di tornare ad essere quello di qualche settimana fa. Fassina – Real Rieti è anche la sfida dei bomber Napolitano (29) contro Rodrigo Teixeira (27) appaiato all’altro trevigiano Everton, con la coppia Goldoni (Brillante Roma), Cantagallo (Venezia) a quota 26. L’altra gara di cartello sarà il derby veneto tra Venezia e Belluno. Il Verona andrà a Terni in cerca di punti per riprendere sia il Belluno che il Fassina, mentre gli umbri tenteranno di uscire definitivamente dalla zona play out.DOMENICA A POZZAGLIA LA "GIORNATA DEGLI OPERATORI SOCIO-SANITARI"
Si svolgerà domenica 27 marzo a partire dalle ore 9,00 a Pozzaglia Sabina, nel cuore della provincia di Rieti, la "Giornata degli operatori socio-sanitari" in ricorrenza della nascita di Santa Agostina, Patrona degli Infermieri.
Un evento promosso dalle Suore della Carità di Pozzaglia in ricordo della Suora nata il 27 marzo 1864 a Pozzaglia Sabino e la cui vita è stata contraddistinta da un grande amore per il prossimo e per il Signore.
Livia Pietrantoni, la futura Suor Agostina, nasce nel 1864 a Pozzaglia Sabino, secondogenita di 11 figli, da una famiglia semplice di agricoltori i cui punti di riferimento sono il lavoro e la preghiera. La piccola Livia mostra da subito una precoce inclinazione religiosa e dimostra il suo temperamento generoso salvando un fratellino che sta per annegare nel torrente Lasso. A 22 anni corona il suo sogno segreto, entrando come postulante nel 1886 nella Casa Generalizia delle suore della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret. Il 13 agosto 1887, dopo aver vestito l’abito religioso, viene invitata come infermiera nell’ospedale di Santo Spirito di Roma nella corsia dei bambini, poi in quella dei tubercolotici. Nel 1893 la Professione religiosa, mentre con il quarto voto viene sancito l’impegno al servizio dei poveri. Nel 1894 Suor Agostina contrae la tubercolosi ma, dopo un breve riposo, chiede di restare nella stessa corsia di quegli ammalati. Purtroppo nello stesso anno, il 13 novembre, la sua vita viene stroncata dalla mano armata di un ammalato da lei assistito. Proclamata “Beata” da Papa Paolo VI nel 1972, Suor Agostina viene santificata nel 1999 da Papa Giovanni Paolo II, per poi essere proclamata nel 2003 Patrona degli Infermieri.
Il programma della Giornata prevede alle ore 9 l’accoglienza dei gruppi partecipanti in Piazza Sant’Agostina con il saluto del sindaco Massimo Mulieri. Alle 10 visita guidata alla Casa natale di Sant’Agostina e Grotta-Oratorio, alle 11,30 la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa parrocchiale. Poi la pausa pranzo ed alle 15,30 l’incontro presso l’aula consiliare del Comune sul tema "Riflessione e dialogo: Sant’Agostina, l’angelo dei sofferenti".
Per raggiungere il delizioso paese di Pozzaglia ai piedi del Monte Faito (1225 metri di altitudine) che si innalza su un colle immerso nel verde della valle circostante, da Roma (autostrada Roma-Firenze) si prende la Salaria fino ad Osteria Nuova e da qui si prosegue in direzione Poggio Moiano per poi prendere la via Licinese fino al bivio per Pozzaglia, a pochi chilometri da Orvinio. Dall’autostrada Roma-L’Aquila l’uscita è Carsoli. Proseguendo per il tratto che conduce al Lago del Turano, si trova prima il bivio che porta alla località Pietraforte-Montorio ed infine Pozzaglia Sabina. Dall’autostrada Roma-L’Aquila si può uscire anche a Vicovaro, proseguendo poi per la Licinese, da Licenza ad Orvinio, fino ad arrivare al bivio per Pozzaglia.
Info: tel. 0765/934041, email carita.pace@virgilio.it

