INONDAZIONE MAGLIANO SABINA, L'ASS.RE PASTORELLI CHIEDE LO STATO DI CALAMITA'

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A seguito degli eventi calamitosi, cagionati dall’esondazione del fiume Tevere e dalle precipitazioni intense dei giorni scorsi, che hanno colpito le aziende agricole della Sabina, l’Assessore all’agricoltura della Provincia di Rieti, al fine di ottenere lo stato di calamità naturale da parte delle autorità preposte, sollecita i sindaci dei comuni colpiti a segnalare all’Area Decentrata Agricoltura di Rieti, ai sensi del Decreto Legislativo 102 del 29 marzo 2004 e della normativa regionale vigente, il verificarsi dell’evento calamitoso, entro cinque giorni dalla cessazione dello stesso.

Nella segnalazione da inviare all’Area Decentrata Agricoltura di Rieti e al Presidente della Regione Lazio dovranno essere riportate le seguenti indicazioni:

il tipo di evento; le località coinvolte (fogli catastali e particelle); le produzioni agricole, le strutture aziendali danneggiate.

SCHNEIDER: INIZIATIVE DI LOTTA CONTRO LA CHIUSURA

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Si è tenuto presso lo stabilimento di Rieti il Coordinamento nazionale delle RSU e delle OO.SS. di Schneider, così come deciso dopo lannuncio gravissimo di chiusura dello stesso sito.

Fim Fiom Uilm e coordinamento Rsu, hanno deciso una serie di iniziative che coinvolgeranno tutte le realtà del gruppo.  Saranno effettuate  assemblee e due ore di sciopero, per ogni turno di lavoro, per venerdì 16 novembre p.v. con una giornata di mobilitazione nazionale di tutti i lavoratori Schneider in Italia.

E’ chiaro – dichiarano FIM, FIOM e UIL nazionali ed il coordinamento nazionale RSU – oramai che il sistema di Relazioni Sindacali nel Gruppo Schneider è completamente saltato dopo la  comunicazione, e le sue modalità, sulla chiusura di Rieti ma anche la vicenda del trasferimento delle attività di Guardamiglio che, se non inserito in un chiaro progetto industriale può apparire come un licenziamento mascherato.

Il Coordinamento nazionale rivendica la necessità di ricondurre la discussione all’interno di un percorso di relazioni industriali corrette e rispettose degli accordi nazionali ed europei sottoscritti con Schneider.
Regole che Schneider nei casi di Guardamiglio e di  Rieti ha deciso di non tenendo in nessun conto le tante lavoratrici e i tanti lavoratori che in questi anni, in tutti i siti, hanno costruito il successo della Schneider in Italia e nel mondo.
Contro le decisioni assunte metteremo in campo una forte ed incisiva mobilitazione, rivendicando soluzioni alternative e la salvaguardia dei siti e delloccupazione.

Dopo le prime iniziative decise per questa settimana e quelle già attuate dai lavoratori di Rieti Fim Fiom Uilm si attiveranno per chiedere l’intervento della FEM (Federazione Europea dei Metalmeccanici) che porti Schneider a rispondere in sede europea per il mancato rispetto degli accordi coinvolgendo anche i deputati eletti al Parlamento Europeo. 

Nei prossimi giorni, inoltre, – concludono le sigle sindacali – proclameremo un’iniziativa di carattere nazionale con otto ore di sciopero, che prevederà presidi sotto il Ministero dello Sviluppo Economico e presso lAmbasciata Francese ai quali chiederemo di essere convocati urgentemente.

Molto importante la presenza anche del Presidente della Provincia di Rieti e del Sindaco di Rieti i quali hanno annunciato la creazione di un coordinamento dei rappresentanti istituzionali dei siti dove è presente la Schneider, al fine di accompagnarci e sostenerci in questa durissima e lunga vertenza.

INCONTRO AL MINISTERO PER LA SCHNEIDER

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Venerdì 23 novembre 2012 alle ore 10.00 presso il Ministero dello Sviluppo Economico a Roma, si terrà una rinunione con i sindacati, FIM CISL, FIOM CGIL, UILM UIL e la direzione aziendale di Schneider Electric SpA.

IN PIENA ATTIVITA' IL COMITATO PRO BERSANI A FARA IN SABINA

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Prosegue il percorso del comitato Bersani del comune di Fara in Sabina dove i promotori  continuano a incontrare e sostenere le primarie del centrosinistra e il supporto al segretario del Partito Democratico. “Questa mattina – fanno sapere dal comitato –  siamo stati al mercato di Passo Corese con un banchetto informativo e abbiamo avuto la possibilità di riscontrare una crescente adesione degli elettori alla candidatura del segretario del Pd che evidentemente, dopo il confronto televisivo, ha dato una carica maggiore ai cittadini che si stanno convincendo di come, solo con la sua determinazione e concretezza, si possa seguire un percorso che porti il Paese a uscire dal pantano nel quale è finito”.

Il comitato pro Bersani informa che giovedì prossimo tornerà al mercato e che durante la settimana continuerà a sostenere, con iniziative, il segretario Pd.

Per quanto invece riguarda le preiscrizioni per le primarie del centrosinistra, si ricorda che e’ possibile iscriversi presso la sezione locale del Pd i giorni di martedì e sabato dalle ore 16.30 alle ore 19 e che durante i prossimi fine settimana sono stati previsti appositi banchetti in tutte le piazze delle frazioni di Fara in Sabina dove sarà possibile fare la preiscrizione per avere successivamente diritto di voto alle primarie.

CONSULENZE AL COMUNE, L'EX ASSESSORE DIANA CONVOCATO DALLE FIAMME GIALLE

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E’ stato convocato presso la sede della Guardia di Finanza di Rieti l’ex assessore al bilancio del Comune di Rieti Giuseppe Diana.

Diana è stato convocato dalla fiamme gialle in qualità di persona interessata ai fatti, riguardo l’inchiesta sulle consulenze al Comune, in quanto, dal 2007 al 2011 era lui a predisporre l’impegno di spesa per i pagamenti alle società di consulenza di Carlo Latini, ai quali provvedeva poi il dirigente Antonio Preite.

Per quanto concerne la remissione in libertà di Preite e Latini, dopo il parere negativo della Procura, la decisione spetta al GIP che darà risposta a breve.  

UGL PRESENTE ALLA FIACCOLATA DI VENERDI

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"Venerdì, 16 novembre, alle ore 17:00, l’Ugl parteciperà alla ‘Fiaccolata di solidarietà ai lavoratori e alle imprese in crisi della nostra provincia’, promossa dalla Diocesi di Rieti in collaborazione con le Organizzazioni Sindacali in difesa del lavoro”.

Lo annuncia il segretario provinciale dell’Ugl di Rieti, Marco Palmerini, spiegando che: “in un momento particolarmente difficile, che vede in seria difficoltà le aziende del territorio, il nostro obiettivo è di essere di supporto e aiuto ai lavoratori e alle loro famiglie, continuando a profondere il nostro impegno sui diversi fronti di emergenza. I 180 lavoratori che vivono con angoscia la chiusura della ‘Schneider Electric’ di Rieti non saranno lasciati soli. Ci uniamo al grido di disoccupati, precari e pensionati per esigere una risposta forte dalle istituzioni locali e dal Governo”.

" Lavoratori, Sindacati, Forze politiche, Commercianti, imprenditori, Rappresentanti delle Istituzioni e  Associazioni, – continua Palmerini – dovranno dare un forte segnale di coesione, condivisione e solidarietà, già a partire da questa fiaccolata di solidarietà. Dopo il raduno presso il piazzale della stazione di Rieti alle ore 17:00, il corteo attraverserà via Canali, Porta Cintia, via Cintia, piazza Vittorio Emanuele, per raggiungere la Cattedrale, dove il vescovo di Rieti, monsignor Delio Lucarelli, benedirà i partecipanti".

"Il ringraziamento – conclude Palmerini – va a tutti coloro che parteciperanno alla Fiaccolata, ma soprattutto, alla Diocesi di Rieti che ha inserito questo evento tra le iniziative del Congresso Eucaristico Diocesano".

VERTENZA SCHNEIDER, MELILLI INVITA I SINDACI ALLA FIACCOLATA

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Fabio Melilli scrive ai sindaci della provincia per invitarli a partecipare alla fiaccolata in difesa del lavoro programmata per venerdi 16 novembre: “Come sapete la Schneider Electric ha comunicato, senza alcun preavviso, ai lavoratori la sua intenzione di chiudere lo stabilimento di Rieti. Una decisione inaccettabile ed offensiva, per le modalità con cui è stata adottata, non solo nei confronti dei lavoratori ma per l’intera comunità provinciale. I lavoratori hanno chiesto in questi giorni l’impegno e la vicinanza delle istituzioni in una battaglia a difesa del posto di lavoro e della dignita di un territorio che si preannuncia lunga e difficile.

Per questo ritengo opportuno dare un forte segnale di unità e coesione già a partire da venerdì 16 novembre 2012 in occasione della fiaccolata organizzata dai sindacati che alle ore 17,30 partirà dalla stazione di Rieti per arrivare fin sotto la Cattedrale dopo aver sfilato per le strade del Capoluogo".

A RIETI IL CAMPER DI “WIVI LA SICUREZZA STRADALE”

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Farà tappa  anche a Rieti il camper del progetto pilota di banditura regionale “WIVI LA SICUREZZA STRADALE”, organizzato da EIP Scuola strumento di pace, AIAS Associazione Professionale Italiana Ambiente e Sicurezza e Industrial Safety Institute Srl, trova oggi la sua attuazione  anche con il coinvolgimento degli studenti della Provincia di Rieti. L’iniziativa, rivolta agli studenti tra i 14 e i 18 anni, prossimi alla patente, quindi, raggiungerà le diverse Provincie Laziali, ed è attuata con lo scopo di portare nelle scuole e tra i ragazzi la conoscenza delle buone prassi in tema di sicurezza stradale e sviluppare competenze e valori che si tradurranno in seguito in atteggiamenti e comportamenti responsabili verso se stessi e verso gli altri. 

A Rieti,  il camper arriverà domani, 15 novembre, dopo un incontro con gli allievi dell’Istituto magistrale Elena Principessa di Napoli. Gli organizzatori stazioneranno dalle 14.00 alle 15.30 presso il Centro Commerciale Perseo per incontrare i giovani e distribuire materiale informativo. Alle 15.30 ci sarà un incontro con i ragazzi, i loro genitori e gli insegnanti che vorranno partecipare presso la sala riunioni della UIL in via Lionello Matteucci, 32. L’incontro terminerà alle 17.00 ed il camper prenderà la via di Frosinone.

“L’iniziativa – spiega il segretario generale della Uil, Alberto Paolucci – fa seguito al workshop di maggio che era stato dedicato al tema “La Formazione in seguito alla pubblicazione degli Accordi Stato-Regioni”. Ancora una volta la Uil si dimostra, quindi, sensibile alle tematiche della sicurezza riconoscendo la necessità di offrire ai giovani occasioni di spunto per riflettere sull’importanza della salute, intesa in “latu sensu”, e quindi anche come sicurezza stradale”

PETRANGELI SU RISCHIO CHIUSURA UFFICI POSTALI

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Riguardo al rischio chiusura degli uffici postali di Poggio Fidoni, San Giovanni Reatino e Terminillo, tengo a precisare che l’Amministrazione comunale, sin da subito si è attivata per evitare che un servizio di tale importanza venisse meno per i cittadini delle frazioni e della montagna reatina. La richiesta avanzata a Poste Italiane, sia informalmente che pubblicamente, è quella di evitare la chiusura definitiva dei tre uffici postali. Questo quanto dichiara il sindaco di Rieti Petrangeli.

 

BLOCCA L’EUROPA, FERMA LA PRECARIETÀ, LIBERA I SAPERI!

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Dopo la manifestazione del 12 ottobre e dopo le successive autogestioni nelle scuole reatine, questa mattina gli studenti delle scuole secondarie di Rieti e gli studenti universitari hanno dato nuovamente vita a una grande manifestazione di protesta contro le politiche del Governo che stanno affossando completamente la scuola pubblica.

Aderendo allo Sciopero Generale Europeo indetto dall’Unione degli Studenti, rappresentato a Rieti dai movimenti di Controvento e Cortocircuito, gli studenti hanno partecipato ad un corteo che è confluito in piazza del Comune, dove era presente anche un presidio della CGIL. Sono intervenuti tanti studenti che hanno rappresentato il disagio scolastico e giovanile in generale, dimostrando che sarà dura zittire le loro voci e ridurli alla passività!

ABUSIVISMO, LE AGENZIE DI VIAGGI LANCIANO L'ALLARME

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L’Associazione Provinciale Agenzie di Viaggi aderente alla Confcommercio Imprese per l’Italia alla presenza del Presidente di Rieti, ha incontrato l’Assessore al Turismo del Comune di Rieti, il dirigente e la responsabile del settore Turismo della Provincia di Rieti, e la vice comandante della Polizia Provinciale per far luce sulle regole e le norme che disciplinano l’organizzazione di viaggi. 

Le Agenzie presenti operanti in tutta la provincia di Rieti hanno rimarcato come oltre il 50% del fatturato del settore venga gestito e prodotto da soggetti quali associazioni, club, circoli e privati totalmente abusivi che sono esclusi da ogni adempimento amministrativo e fiscale che invece grava in modo pesante sulle imprese che pagano le tasse, forniscono adeguate garanzie agli utenti attraverso assicurazioni specifiche, rispondendo ai clienti di ogni minimo disguido. 

Nel corso dell’incontro è emerso come la sussistenza delle imprese sia appesa ad un filo in quanto in un periodo di grave crisi, con adempimenti pressanti e in continuo aumento, se il mercato non regolamentato supera quello regolare è impossibile rimanerci se non attraverso la trasformazione delle imprese in associazioni. 

Sono stati consegnati ai rappresentanti delle istituzioni numerose segnalazioni di viaggi organizzati in partenza nei prossimi giorni per una verifica e verranno richiesti alla Polizia Provinciale tutti i controlli necessari ad assicurare la conformità dei viaggi di gruppo alle regole e che la stessa Provincia attiverà un servizio informativo per tutte le associazioni affinché operino nel rispetto della legge.

MAGLIANO SABINA, AGRICOLTURA DEVASTATA DALL’ESONDAZIONE DEL TEVERE

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Le immagini, purtroppo, fanno capire l’accaduto. L’esondazione del Tevere sta provocando danni ingenti agli agricoltori di Magliano Sabina che hanno visto ettari ed ettari di campi, strutture per bestiame travolti dalla piena del fiume.

E’ ancora impossibile dare una stima dei danni, ma la situazione è gravissima, moltissimi agricoltori stanno contando i danni economici. Un dramma del genere, associato al già difficile periodo di crisi, porterà inevitabilmente un crollo del mercato agricolo.

Le autorità coinvolte dovranno prendere in considerazione fin da subito la gravità della situazione e dei danni subiti  in queste zone e, prima possibile, dovranno intervenire per far ripartire in tempi brevi le attività degli agricoltori.

SCIOPERO GENERALE CGIL: ADESIONE MASSICCIA DEI METALMECCANICI REATINI

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Grande partecipazione dei metalmeccanici reatini questa mattina allo sciopero generale indetto  dalla Cgil. Alla manifestazione, che si è conclusa in Piazza del Comune, c’é stata la presenza di tutte le lavoratrici e lavoratori della Schneider ed una presenza forte anche di tutte le altre aziende del territorio che sono investite da una situazione di grave crisi.

Con questo sciopero i metalmeccanici reatini hanno voluto manifestare contro le politiche messe in atto dall’Europa e dal Governo italiano per la gestione della crisi ma hanno manifestato anche per lo stato di disagio che vivono quotidianamente nelle loro aziende, rivendicando anche per il nostro territorio una politica industriale e il diritto al lavoro. Dalla manifestazione è emerso un forte sostegno alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori Schneider e una grande solidarietà  per il dramma che stanno vivendo in questi giorni insieme alle loro famiglie.

La Fiom ritiene quella di oggi solo l’inizio di una mobilitazione che dovrà coinvolgere nei prossimi giorni l’intero territorio, non é più possibile assistere al depauperamento dell’intero tessuto industriale di questa provincia. Se siamo uniti ce la possiamo fare ed per questo che la Fiom invita tutti i lavoratori metalmeccanici reatini alla fiaccolata di venerdì organizzata dalla curia vescovile e dalle OOSS provinciali. La Fiom ritiene inoltre che sia fondamentale la presenza di tutte le istituzioni della provincia insieme all’intera comunità reatina, perché ne vale la sopravvivenza dell’intero tessuto economico e sociale di questo territorio e non solo di quello industriale.

CISL RIETI ACCORPATA CON ROMA, ACCETTATE LE DIMISSIONI DEL SEGRETARIO PESCETELLI

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Alla presenza del Segretario generale della Cisl del Lazio, Tommaso Ausili, si è riunito, ieri, il Consiglio Generale della UST CISL di Rieti.

All’ordine del giorno le dimissioni, accettate, del Segretario generale, Bruno Pescetelli. Dimissioni presentate alla luce della avviata riorganizzazione della CISL che vedrà Rieti integrata con Roma.

La decisione della Cisl Nazionale di prevedere l’accorpamento delle strutture territoriali con meno di 20.000 iscritti, rientra in un programma di razionalizzazione delle risorse e di potenziamento dell’azione sindacale a livello territoriale e dei posti di lavoro.

Il prossimo 26 novembre sono stati convocati in seduta congiunta i consigli generali della Cisl di Rieti e della Cisl di Roma per avviare il percorso congressuale della nuova costituente struttura UST CISL di Roma e Rieti. Il Consiglio Generale della CISL di Rieti, ha riconfermato il corale impegno, contro lo smantellamento progressivo ed ormai quasi definitivo di un tessuto industriale che lo aveva arricchito, ed a sostenere le diverse vertenze, appoggiando incondizionatamente, oggi, quella della SCHNEIDER, che nel modo in cui è avvenuta, rappresenta un atto di violenza bello e buono indirizzato ad una comunità e ad un territorio senza alcun rispetto della dignità dei lavoratori, dei cittadini e delle istituzioni.

NON CI PIACE IL SILENZIO STAMPA DEL RIETI CALCIO

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Non ci piace. Il silenzio stampa deciso dalla dirigenza del Rieti calcio all’indomani della sconfitta contro il Città di Monterotondo, non ci piace proprio.

Non ci piace perché lo riteniamo ingiustificato almeno sotto il nostro punto di vista che, in taluni casi, è il punto di vista di chi vive ed ha vissuto la storia recente della società amarantoceleste. Nemmeno la vecchia proprietà era arrivata a tanto, e di sicuro di motivi per zittire i propri tesserati nei confronti della stampa in dieci anni ce ne sono stati diversi.

Non ci piace, perché se entriamo nel dettaglio analizzando numeri e quant’altro, ci si accorge che la formazione di Arturo Di Napoli è ancora prima in classifica dopo una serie di otto risultati utili consecutivi e uno score lontano dal Manlio Scopigno degno del Barcellona. Non ci piace, perché si penalizza oltremodo un segmento che in questi mesi è stato parte integrante del progetto: dapprima perseguendolo e successivamente sposandolo e supportandolo in maniera massiccia tanto che, facendo le debite proporzioni, l’impatto mediatico del Rieti calcio, che ricordiamo sta disputando il campionato di eccellenza laziale e non la Champions League, è pari a quello della Juventus o del Real Madrid.

Non ci piace, perché inoltre non ci piacciono le motivazioni che non trovano riscontro sia con il trend della squadra, sia con le spiegazioni, molte delle quali contrastanti, fornite dalla società nelle parole di presidente e direttore sportivo.  Non ci piace nemmeno la modalità con la quale è stato deciso e comunicato questo silenzio che fa rumore: non si parla con la stampa per i prossimi quindici giorni, nemmeno fosse un vasetto di yogourt… “da consumarsi preferibilmente entro il”. Si parla di preservare i giocatori, di ritrovare le giuste motivazioni e dare più responsabilità a staff e squadra. Allora era meglio chiedere alla stampa di allentare la presa dosando interviste e quant’altro, magari rimanendo in attesa per una settimana e capire cosa fare. Il silenzio stampa ci potrebbe pure piacere nel caso vi fossero stati attacchi diretti,
critiche tanto per farne, oppure una crisi di risultati tali da mettere la squadra in quarantena nei confronti dei suoi eventuali denigratori.

Ma tutto ciò non esiste perché tutti i media, e sono tanti, non hanno mai speso una parola negativa nei confronti di nessuna componente del Rieti calcio che continua ad essere prima in classifica con “l’obbligo” di vincere in campionato. Ma questo è quanto, lo rispettiamo ma non lo condividiamo anche se la domanda nasce spontanea: ma se in questi quindici giorni la squadra non farà risultat decenti, cosa accadrà? Un silenzio stampa all’infinito o un ritorno sui propri passi? Noi staremo in attesa, aspetteremo questi quindici giorni e poi potremmo anche valutare l’ipotesi che ci sia… un silenzio della stampa.

RIORDINO DELLE PROVINCE: FATTORE DI CRISI O OPPORTUNITA’?

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Un comitato costituito da cittadini può godere di libertà di espressione di cui esponenti delle istituzioni, o di partiti politici, di fatto non possono disporre. Proprio i cittadini possono proporre soluzioni “scandalose”, che possono risultare più logiche e vantaggiose.

E’ affrontando con questo spirito il riordino delle Province, che si correrà il concreto rischio di smembramento dell’unità territoriale della Provincia  di Rieti. Contro questa possibilità il Comitato Rieti-Terni in Umbria lancia una provocazione, ed una proposta concreta.

E’ giunto il tempo che Rieti paghi finalmente, dopo 80 anni, il proprio debito nei confronti del territorio del Cicolano. Infatti, la bonifica e il benessere della Piana reatina avvennero al prezzo dello smembramento fisico e sociale dei paesi, che videro le proprie terre sottratte dai laghi artificiali Salto e Turano. Un sacrificio lungamente patito da quelle terre, che ulteriormente vennero strappate alla loro origine abruzzese per costituire la Provincia di Rieti. Oggi l’accorpamento della Provincia di Rieti a quella di Viterbo potrà causare nel Cicolano il naturale desiderio di “ritornare a casa”, verso quell’Abruzzo, che però troverebbe ben diverso da quello del secolo scorso, spopolato nelle aree interne, e con interessi economici diretti verso le zone costiere. Tra l’altro, questo avverrebbe senza poter godere di alcuna forma di rappresentanza politica, vista la scarsa consistenza demografica, dando per scontato che future province, come disegnato, saranno svuotate di funzioni.

L’accorpamento amministrativo dell’intera Provincia di Rieti all’Umbria (questa la proposta del Comitato)  consentirebbe di ottenere una rappresentanza regionale di 4 o 5 consiglieri. Chiediamo ai Sindaci e ai Consigli Comunali, che vorranno sostenere il Referendum Rieti in Umbria, in virtù dei richiami all’”unità” più volte formulati a diversi livelli, di garantire alle popolazioni del Cicolano, dell’Antrodocano, della Sabina, una rappresentanza politica in Umbria con almeno un rappresentante in Consiglio, che tuteli le istanze territoriali di aree a bassa densità demografica a scarso peso elettorale. Si impegnino a dar voce, in modo univoco, a un progetto di riordino territoriale che vede nell’asse dell’appennino centrale – da l’Aquila a Viterbo – un modello di sviluppo contro il depauperamento delle aree interne.

L’Umbria, accorpando la provincia di Rieti, potrebbe superare il limite del milione di abitanti: si impegno a trattare, sulla base del potere contrattuale derivante dall’opportunità offerta da questa regione, forme di decentramento amministrativo che consentano di mantenere sul territorio il massimo livello di servizi al cittadino.

Questa è la nostra proposta politica: non un semplice referendum. Il tema del riordino dei territori sarà ben presente negli anni a venire: dopo le Province, sarà la volta delle Regioni. Prepariamoci a gestire le future battaglie per il territorio avendo preparato le armi, avendone compreso l’utilizzo e le potenzialità.

LA CASA DELLE CULTURE PRESENTA IL PROGETTO

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È un momento importante per la città: si concretizza e ufficializza il sogno di costruzione di un progetto dal forte impatto culturale e sociale, di un luogo di luoghi, dove è possibile contaminarsi con stili, culture, proposte, azioni, idee.  La Casa delle Culture, oltre ad essere un corpo strategico di ricerca artistica e multiculturale, è un luogo simbolo, dove le diverse entità associative che lo compongono promuovono una progettazione sociale di offerte e servizi per il territorio, volta alla crescita civile della comunità, alla coesione internazionale e alla valorizzazione delle differenze.  La Casa delle Culture Rieti presenta ufficialmente il suo progetto mercoledì 14 novembre 2012 alle ore 17,30 Palazzo Dosi, Piazza V. Emanuele II.

IL NUCLEO INDUSTRIALE CONTINUA A PERDERE PEZZI

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Il sistematico smottamento, in atto da anni, del sistema industriale reatino assume sempre più le dimensioni di una frana inarrestabile e devastante. Il Nucleo continua a perdere, inesorabilmente, anche gli ultimi pezzi. È di questi giorni la notizia che anche l’Azienda Schneider ha deciso di levare le tende comunicando ai sindacati che l’impianto produttivo di Rieti sarà definitivamente chiuso. Una notizia che ha gettato nello sconforto i 180 dipendenti che vi operano e che ha tolto la serenità alle loro famiglie.

Evidentemente non ci si può esimere dall’esprimere la solidarietà più totale verso quei lavoratori sui quali incombe seriamente la minaccia di perdere definitivamente il lavoro in una fase nella quale, non è facile trovare presto un qualche impiego alternativo, stante la grave crisi economica e sociale nella quale si dibatte l’Italia e in una realtà territoriale in disarmo quale quella reatina ma, insieme alla solidarietà, non possiamo far mancare loro l’appoggio incondizionato alle iniziative che intenderanno promuovere, insieme ai loro sindacati, per tentare di far revocare dall’azienda una decisione tanto insopportabile. Insopportabile per i lavoratori ma lo è altrettanto per l’economia di una intera città ed una provincia, peraltro prossima alla soppressione, già da tempo boccheggianti ed alle prese con una grave asfissia economica.

Siamo di fronte all’ennesima dismissione da incasellare nel contesto di un mercato globalizzato che obbedisce agli impulsi di una finanziarizzazione drogata ed alle voracità di una imprenditoria sempre alla ricerca di incentivi pubblici e di manodopera a basso costo ovunque e comunque. Un imprenditoria d’assalto e cinica che non si fa scrupolo di ignorare il destino di tanti uomini e donne che hanno contribuito per anni, con il loro lavoro, ad ingrassare i loro capitali.

Di fronte alle sistematiche dismissioni che stanno disarticolando il sistema industriale dei paesi occidentali, provocando tensioni sociali tali da far correre rischi di tenuta agli stessi assetti democratici in essi esistenti, i governi non possono continuare ad osservare ogni volta il compiersi del medesimo rituale: i picchetti, le occupazioni, i cortei, gli incontri con i rappresentanti del governo, le trattative sfiancanti e inconcludenti, per registrare alla fine il compiersi della dismissione.

Siamo chiaramente di fronte ad uno snodo d’ordine planetario rispetto al quale i governi, forti del consenso dei popoli che li hanno insediati, dovrebbero avvertire la necessità di cooperare per fissare i paletti entro i quali dovrà contenersi l’evoluzione del  mercato globalizzato. Riappropriarsi sostanzialmente di quel potere del quale oggi si sono appropriate le grandi corporation internazionali e i centri di controllo del sistema finanziario mondiali. Qui si aprirebbe il tema della riforma delle istituzioni internazionali a cominciare dall’ONU ma su ciò non intendo andare oltre l’enunciazione.

Regole dunque ma che nascano con il presupposto che oggi è necessario rimettere nel giusto ordine le gerarchie dei valori. Regole che ristabiliscono la supremazia dell’uomo sul business. L’uomo, con i suoi bisogni primari l’aria e l’acqua incontaminate, un tetto, il lavoro, il sapere, in un mando nel quale prima di ogni altra cosa deve essere salvaguardato l’equilibrio dell’ecosistema per lasciarlo in condizioni tali da garantire l’esistenza dell’umanità anche nel futuro.

È evidente che la pur triste vicenda Schneider non smuoverà d’un millimetro una problematica di dimensioni planetarie ma, riflettendo sulle dimensioni alle quali essa si connette, ci rendiamo conto che la soluzione sta nel piegare in altra direzione le scelte dell’Italia  e far si che la sua iniziativa internazionale modifichi le scelte e gli assetti del mondo. Noi però, non possiamo solo aspettare la soluzione dei problemi del mondo urge qualcosa di più ravvicinato. Cosa possiamo fare subito nella nostra concreta realtà? Ce lo abbiamo un progetto? Ci stiamo lavorando? Quali sono il percorso e le tappe per realizzarlo? si stanno facendo passi avanti o incontriamo difficoltà? Quali? Cosa fa il Comune, la Provincia, il Nucleo Industriale. Se ci sono progetti veri e operativi fateli conoscere, possono rianimare la speranza, ce n’è tanto bisogno.

ABBIAMO BISOGNO ORA! NON DOMANI. APPELLO DEI VOLONTARI DELLA SESTA OPERA SAN FEDELE RIETI

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Come sempre avviene quando ci sono riduzioni di spesa da parte dello Stato, a pagare sono sempre i più poveri, i più deboli, i più indifesi, nel nostro caso gli ultimi tra gli ultimi, i detenuti. Abbiamo bisogno ora ! Non domani.

E’ l’appello degli Assistenti Volontari Penitenziari della Sesta Opera San Fedele Rieti che operano nel Centro di Ascolto all’interno della Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso.

"Il Direttore del carcere reatino Vera Poggetti –  dichiara Nazzareno Figorilli responsabile del Centro di Ascolto – spacca il capello in quattro per provvedere alle necessità dei detenuti ed ai compiti istituzionali, e di un capello si tratta per i tagli dello Stato nel settore penitenziario. Noi Volontari cerchiamo di fare anche l’impossibile, ma non abbiamo più risorse, ed è bene che credenti e persone di buona volontà sappiano che in carcere nel nostro Paese ci sono i più poveri tra i poveri, i ricchi e coloro che si possono avvalere dei penalisti di grido, sono fuori, in attesa di giudizio o nelle dorate misure alternative al carcere".

"Mi permetto questo sfogo – dice Nazzareno – perché conosco bene la realtà carceraria nel nostro Paese, molte cose devono cambiare, perché chi sbaglia non può pagare due volte, la detenzione giustamente data dalla legge, ma non la mortificazione e il supplizio. Rivolgiamo un forte, accorato appello ai credenti ed alle persone di buona volontà per un aiuto concreto ed essenziale. Abbiamo bisogno ora, non domani, per la dignità dei  nostri detenuti. Abbiamo bisogno di saponette per l’igiene personale, di rasoi da barba monouso, dentifrici e spazzolini per denti, carta igienica, sapone in pezzi per lavare indumenti, maglie, mutande, calzini, felpe, scarpe di gomma, queste cose e non altre, tutto deve essere nuovo, gli abiti usati sono ulteriore condanna ed umiliazione. Noi Volontari – continua Nazzareno –  siamo impegnati insieme agli operatori istituzionali del carcere, al risanamento ed al recupero del detenuto nella sua interezza, spirituale, morale, sociale e corporea, una persona si può risanare solo nella sua interezza, nella sua dignità che è unica, nel corpo e nello spirito. Rivolgiamo il nostro appello in particolare alle Associazioni, ai Club, alle Parrocchie, ai Gruppi diversamente impegnati ed organizzati, alle Comunità".

Il Centro di Raccolta è presso la Sesta Opera San Fedele / Movimento Cristiano Lavoratori in via Paolo Borsellino, 36 Rieti, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle 13.00, dal lunedì al venerdì dalle ore 15.30 alle 18.30. Contributi in denaro possono essere versati con bonifico bancario e causale "Abbiamo bisogno ora! " presso BCC Roma, codice IBAN : IT-29-R-08327-14600-000000002788, oppure presso la Segreteria del Centro di Raccolta.

FIACCOLATA PER DIFENDERE IL LAVORO A RIETI E PROVINCIA

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Tutto ciò è inaccettabile e chiediamo a tutti: ai cittadini, ai sindaci dei 73 comuni della provincia sabina, ai partiti politici, alle forze imprenditoriali, alle associazioni di categoria di comporre un FRONTE COMUNE per respingere questo proditorio attacco all’economia reatina – l’appello arriva da CGIL, CISL, UIL, UGL Rieti.

La Schneider Italia era ed è l’ultimo fronte di questa battaglia finalizzata a tenere vivo un contesto produttivo in costante declino: non possiamo, non vogliamo e non dobbiamo rassegnarci di fronte alla inattesa decisione di chiudere lo stabilimento di Rieti/Cittaducale e chiediamo a tutti di scendere in piazza contro decisioni che fanno scempio della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, colpendo ogni comune della provincia (considerata l’ampiezza del bacino di addetti interessati) nella sua sussistenza futura.

Per non rassegnarci, per respingere un simile comportamento, – continuano le sigle sindacali – occorre che tutti siano parte di un’ultima difesa, baluardo estremo per cercare di salvare Rieti e il suo territorio.

 

Unità e azione dovranno muoverci in unica direzione! pertanto invitiamo tutti, popolazioni dei comuni comprese, alla fiaccolata che si terrà venerdì 16 novembre alle ore 17,30 con partenza dal piazzale della stazione ferroviaria di Rieti e arrivo a piazza Mariano Vittori (Cattedrale Santa Maria Assunta) con benedizione del Vescovo di Rieti Monsignor Delio Lucarelli.

Un invito – concludono CGIL, CISL, UIL, UGL – a partecipare tutti insieme a questa prima, imponente forma di mobilitazione che, attraverso la Schneider Italia, punti al salvataggio dell’intera economia provinciale e dello stesso territorio.