Il 25 novembre, ricorre la “Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne” istituita dalle Nazioni Unite nel 1999 per sensibilizzare i governi, e tutte le componenti della società civile sulla drammatica realtà della violenza nei confronti delle donne in tutto il mondo . Il 25 novembre è l’anniversario dell’uccisione delle tre sorelle Mirabal, giovani martiri della Repubblica Dominicana ed eorine della lotta di liberazione dal dittatore Trujillo (1930-1961); Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, furono torturate e trucidate dagli agenti del servizio segreto militare mentre andavano a visitare i mariti incarcerati. Le sorelle Mirabal sono state elette a simbolo internazionale della battaglia civile contro la violenza alle donne.
Alberta Tabbo, Responsabile dell’Area protetta per donne e minori “Il Nido di Ana, del Centro Antiviolenza Angelita di Rieti, ha voluto sottolineare la ricorrenza del 25 novembre ricordando come la violenza contro le donne giovani ed adulte, sia una delle violazioni di diritti umani più diffuse. Può riguardare l’abuso fisico, sessuale, psicologico, la costrizione e pressione economica a e va oltre i limiti di età, di razza, cultura, condizione e si verifica in tutti i paesi del mondo.
La violenza sulle donne ha molte forme ed accade nei luoghi più diversi: la violenza domestica nelle case, gli abusi sessuali di ragazze nelle scuole, le molestie nei luoghi di lavoro, le violenze sessuali da parte di mariti, compagni o sconosciuti fino ai cosiddetti delitti d’onore ed altri tipi di femminicidio. Si manifesta in molti modi, dalle forme più comuni di violenza sessuale, alla violenza durante scontri e crisi o come tattica di guerra.
Secondo l’indagine condotta nel 2011 dall’UN Women, la violenza contro le donne è un problema dalle proporzioni catastrofiche. Si stima che più di un terzo delle donne ha subito nella propria vita violenze fisiche o sessuali da parte di uomini, principalmente da parte di uomini che conoscevano, specie mariti e partner. Tra le donne di età compresa tra i 15 ed i 44 anni, le violenze causano moltissimi decessi ed invalidità. Oggi la violenza sulle donne può essere considerata come la più grande violazione dei diritti umani esistente in quanto crea fratture psicologiche permanenti e compromette intere esistenze con ripercussioni di straordinaria gravità all’interno delle comunità.
Il Centro Antiviolenza, nato a Rieti da un protocollo d’Intesa Istituzionale con la partecipazione di Enti ed Associazioni e con il patrocinio del Rotary Club Rieti e del Lions Club Flavia Gens è posto sotto l’Egida del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, ed è attivo fin dal 2003; ha sede nei attualmente i locali messi a disposizione dal Circolo didattico Sacchetti Marconi – in Rieti – Viale L. Canali 1.
Il 13-14-15 dicembre prossimo si terrà – presso il Centro Antiviolenza di Rieti – il 2° corso per Operatori di Ascolto dello Sportello. Il corso, a numero chiuso con rilascio di attestato, è riservato a sole donne che siano interessate a prestare la propria opera di volontariato presso l’Area protetta “Il Nido di Ana” (info per email: centro.angelitarieti@gmail.com)
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
LE SCUOLE DI RIETI A LEZIONE DI SICUREZZA CON LA PROTEZIONE CIVILE
Sono iniziate stamane e proseguiranno anche nella giornata di domani, le prove di evacuazione scolastica che simulano un grave evento sismico nella città di Rieti.
Sono in totale 11 le scuole coinvolte, suddivise in materne, elementari e medie, interessate dalla complessa attività di “scuola sicura”, coordinata dai Dirigenti degli Istituti comprensivi Minervini-Sisti (D.ssa Carla Felli), Villa Reatina (Dott. Luigi De Rossi) e Giovanni Pascoli (D.ssa Liviana Bolognini). L’iniziativa vede la collaborazione dei Volontari della Protezione Civile CER di Rieti e del Gruppo Comunale di Rivodutri, oltre all’assistenza del responsabile alla sicurezza scolastica, Ing. Massimo Podrini.
Circa 2.400 tra alunni, personale insegnante e ATA si sono ritrovati impegnati in una simulazione di terremoto che si è svolta in contemporanea tra tutti i plessi scolastici, in quella che si può considerare la più imponente esercitazione sul rischio sismico mai effettuata nella città di Rieti.
Il progetto, nato da un’idea dei Volontari del CER di Rieti, prende il nome di “sicuri a scuola, sicuri nella vita”, ed è giunto al quarto anno di applicazione pratica, ricevendo sin dagli esordi un’accoglienza molto favorevole da parte della comunità scolastica, al punto da ricevere numerosi patrocini e attestazioni di apprezzamento. “Buona parte del merito per il successo dell’iniziativa – sottolinea il responsabile del CER, Crescenzio Bastioni – va condiviso con l’ex Prefetto di Rieti D.ssa Silvana Riccio, che ha fortemente voluto la realizzazione di questo importante progetto, riguardante la prevenzione e l’educazione ai corretti comportamenti da tenere nelle scuole in caso di calamità. Inoltre, desidero rivolgere il mio personale ringraziamento nei confronti dei Dirigenti scolastici e del corpo insegnante, per la particolare sensibilità dimostrata nell’aderire all’iniziativa, con ciò permettendo la realizzazione pratica del progetto in ogni sua fase".
“Il nostro principale obiettivo come Protezione Civile – prosegue il responsabile del CER – è quello di fare in modo che si acquisiscano modelli comportamentali che mettano al primo posto la sicurezza propria e degli altri, convinti che tutto ciò rappresenti un passaggio fondamentale per educare questi bambini, gli adulti di domani, ad un corretto atteggiamento rispetto alle situazioni di emergenza, che nella vita possono sempre presentarsi, e il più delle volte in modo improvviso. Tutto ciò in un’ottica di crescita dell’attenzione verso le tematiche di Protezione Civile – conclude Bastioni – capace di arricchire anche l’offerta formativa degli Istituti coinvolti e in grado di innescare una sempre maggiore collaborazione tra la Protezione Civile e il mondo della scuola, e di riflesso con tutta la cittadinanza”.
SCHNEIDER, L'ON. MOFFA PRESENTA UN'INTERROGAZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
la Schneider Electric Italia è una azienda che fa capo alla multinazionale francese Schneider, in Italia ha circa 3.000 dipendenti che nel mondo diventano 150.000;
la Schneider Electric Italia è presente da oltre 30 anni a Rieti dove si producono interruttori magnetotermici;
lo stabilimento di Rieti è tra quelli della Schneider Electric quello maggiormente automatizzato con standard di qualità produttivi di altissimo livello;
lo stabilimento di Rieti consta oggi di 181 lavoratori con altri circa 120 occupati nell’indotto, in passato lo stabilimento registrava la presenza di 300 lavoratori, che si sono ridotti al numero attuale dopo che sono state attuate, negli anni passati, varie ristrutturazioni, attualmente è in atto una procedura di cassa integrazione;
attualmente lo stabilimento di Rieti produce interruttori C60 anche se questi sono in fine produzione in quanto sul mercato è stato introdotto un nuovo interruttore il Tim, che viene prodotto in Bulgaria e Francia;
a detta del sindacato si potrebbero evitare i licenziamenti se agli attuali volumi produttivi si aggiungessero altri prodotti, e con questi si concordassero forme di organizzazione del lavoro;
da oltre due anni l’azienda è sollecitata dal sindacato a darsi una nuova missione produttiva, visto che era risaputa la fine del processo produttivo degli interruttori C60, e proprio tal fine era stato aperto un tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico;
nell’ultima riunione svoltasi presso il Ministero dello sviluppo economico il responsabile a livello internazionale della Schneider, smentendo sue dichiarazioni precedenti, che prevedevano una soluzione entro il 2012, ha dichiarato la chiusura del totale dello stabilimento di Rieti e il licenziamento di tutti i dipendenti;
la chiusura dello stabilimento di Rieti rappresenterebbe un terribile colpo per il territorio e per il nucleo industriale ivi presente già martoriato da una acuta crisi;
è necessario un intervento da parte del Ministro dello sviluppo economico nei confronti della multinazionale Schneider per ricercare una soluzione per lo stabilimento di Rieti tenuto conto degli interessi e della presenza di altri stabilimenti in Italia: se non ritenga necessario e improcrastinabile assumere un’iniziativa nei confronti della multinazionale Schneider al fine di mettere in atto tutte le soluzioni, tenuto conto anche delle proposte sindacali, allo scopo di evitare la chiusura dello stabilimento di Rieti e il licenziamento dei lavoratori dell’azienda, fatto che si ripercuoterebbe, inevitabilmente, anche sui lavoratori dell’indotto.
SMARRITO A LAS PALMAS LO SPINNAKER DELLA BARCA “CITTA' DI RIETI”
Evidentemente tutti gli aeroporti del mondo sono uguali. O, perlomeno, quello di Las Palmas non fa eccezione considerato che lo smarrimento di un bagaglio importante, quello contenente lo spinnaker (vela di poppa) del Dream-Città di Rieti, sta creando una logica apprensione nell’equipaggio della nostra barca giunto alle Isole Canarie.
Le ricerche stanno proseguendo febbrilmente, anche perché un cambio, per così dire in corsa, non sarebbe tra i più semplici e la speranza è ovviamente quella che, al più presto, l’inconveniente venga finalmente superato e che il Città di Rieti possa regolarmente procedere alle operazioni pre regata già programmate.
Per il resto, per la partenza di domenica (ore 12) è prevista pioggia, per uno scenario più congeniale agli avvii delle regate dai porti britannici o dalla costa atlantica della Francia. I venti, almeno per la prima giornata di regata, dovrebbero mantenersi moderati, sui 10 nodi (circa 18/19 km orari), con previsioni di rafforzamento per i giorni immediatamente successivi.
LA FORESTALE SALVA DUE ESEMPLARI DI AIRONE GUARDABUOI
La pattuglia della Forestale in servizio di controllo del territorio presso il territorio della Frazione “Villa Pulcini” del Comune di Leonessa, ha trovato due magnifici esemplari di Airone, che si sono lasciati catturare senza troppa difficoltà.
Stupiti dal fatto i Forestali procedevano ad una prima ricognizione sul corpo dei due volatili, scoprendo, tra le candite piume, le tracce inequivocabili lasciate dai pallini esplosi da un fucile.
I due Aironi, sono stati trasportati presso il Giardino Faunistico di “Piano dell’Abbatino” ed affidati alle sapienti mani del Prof. Antonio De Marco.
Parallelamente sono state avviate le indagini per risalire all’autore e/o agli autori dell’ignobile gesto. Desta sconcerto pensare che ci sia ancora qualcuno che possa cercare di abbattere volatili appartenenti a questa specie, così altamente protetta dalle normative vigenti, che deve fare i conti con la sempre crescente urbanizzazione e con tecniche agricole intensive che ne riducono ogni anno l’areale. Una volta gli Aironi guardabuoi seguivano gli aratri trainati da bovini per catturare le arvicole che venivano portate in superficie dal vomere.
L’Airone guardabuoi ha dimensioni contenute avendo un’altezza compresa tra i 25 e i 30 centimetri, facilmente individuabile, in questo periodo, sfoggia una livrea bianca con il caratteristico becco giallo. Si nutre principalmente di arvicole, coma abbiamo già detto, ma anche di pesci, anfibi, piccoli invertebrati. Presente in Italia nell’area centro meridionali, ma con presenza sporadiche anche nel Settentrione.
Il Comando Provinciale del C.F.S. di Rieti, ricorda che l’abbattimento di fauna protetta è sempre illegale e prevede pertanto sanzioni di natura penale oltre al sequestro dei mezzi utilizzati per l’abbattimento o la cattura. Si invitano tutti i cittadini a segnalare tempestivamente al numero verde di emergenze ambientali 1515 (gratuito) la presenza di animali in difficoltà presenti sul territorio e qualsiasi gesto in danno della fauna selvatica.
CONVEGNO SULL'UNIVERSITA' A RIETI
Giovedì 29 novembre, alle ore 17, presso la Sala dei Cordari, si terrà il convegno "Università a Rieti: realtà e prospettive". Il convegno è organizzato dal Rotary Club di Rieti in collaborazione con la Sabina Universitas, ed è l’occasione per fare il punto sul’Università a Rieti con i rappresentanti dei principali attori del territorio.
FC RIETI, MISTER DI NAPOLI SI DIMETTE
Nella tarda serata di ieri si è svolto il consiglio di amministrazione dell’ Fc Rieti con la presenza dell’Assessore allo Sport del Comune Alessandro Mezzetti.
Si è tracciato un bilancio delle prime dodici gare del campionato di eccellenza e si è presa in considerazione la richiesta dell’allenatore Arturo Di Napoli di risolvere il rapporto che lega la società al tecnico, infatti nelle ultime ore Di Napoli aveva richiesto esclusivamente per motivi personali e familiari di riavvicinarsi in terra lombarda.
Questa mattina il presidente Riccardo Curci ha incontrato nella sala riunioni dell’Hotel Miramonti il tecnico Arturo Di Napoli, con il quale ha risolto il rapporto nella stessa maniera in cui era iniziato, con una semplice stretta di mano, nonostante avesse cercato insieme alla società di convincere l’allenatore a tornare sulle sue posizioni, ma la decisione presa è stata irrevocabile.
La società augura a Arturo Di Napoli una buona fortuna per la sua carriera sportiva ed ancor più per le sue questioni personali, ringraziandolo per l’impegno e la professionalità che sin da subito, Re Artù, ha dimostrato sul campo. La squadra, che terrà oggi regolarmente gli allenamenti presso l’ex Scia alle ore 15,00, sarà guidata temporaneamente dal tecnico del settore giovanile Andrea Rogai.
CONSULENZE IN COMUNE, ANCORA AI DOMICILIARI PREITE E LATINI
Ancora agli arresti domiciliari il dirigente comunale Antonio Preite e il revisore Carlo Latini, il giudice per le indagini preliminari ha infatti respinto i ricorsi presentati dagli avvocati.
I legali Magnanelli e Chiattelli per Latini, e Cari e Coppi in sostituzione dell’avv. Perelli per Preite, presenteranno entro il 27 novembre appello al tribunale di Roma per la revoca dei domiciliari, sostenendo che non c’è più l’esigenza della custodia per evitare l’inquinamento delle prove.
A breve sarà interrogato per chiarire vari aspetti della vicenda anche l’ex segretario generale del Comune di Rieti Giuseppe Morelli.
RIORGANIZZAZIONE DELLE PROVINCE. RIETI IN UMBRIA?
Ci troviamo senza dubbio di fronte alla più importante riforma istituzionale dall’unità d’Italia ad oggi e, nonostante sia assolutamente opportuno parlare di istituzioni meno costose e di Enti locali maggiormente efficienti ed autorevoli, sembra paradossale che il decreto sia incardinato esclusivamente su parametri che riguardano la revisione e il contenimento della spesa, mentre siano stati assolutamente sottovalutati nel dibattito gli aspetti relativi alle peculiarità dei cittadini e ai localismi dei territori. E’ attraverso la salvaguardia delle istituzioni più prossime ai cittadini che si possono tutelare con la giusta cognizione di causa le esigenze degli stessi. Solo una amministrazione pubblica radicata nel territorio ed espressione diretta della rappresentanza dei cittadini, è in grado di analizzare con il giusto discernimento ciò che è bene fare per il progresso del territorio stesso.
Questa dovrebbe essere l’ottica di una visione che si ispira ai principi federalisti, non solo in termini europei, ma anche in termini di riorganizzazione dello Stato centrale. Un federalismo fondamentalmente municipale, scevro ovviamente degli estremismi leghisti che nulla hanno a che vedere con l’idea di Italia federale e che hanno avuto effetti distorsivi nell’opinione pubblica rispetto al concetto stesso di federalismo.
La riforma che entrerà in vigore sta costringendo le amministrazioni a ridicoli balletti, ad estenuanti corteggiamenti, ad imbarazzanti tira e molla verso una o l’altra Provincia. Tatticismi che hanno l’unico scopo di giungere ad una ipotesi di riordino che limiti il più possibile i danni in termini di servizi ai cittadini ma che, inevitabilmente, costringerà le province destinate a scomparire, a rinunciare, in maniera inesorabile ed irreversibile, alla propria identità territoriale.
E’ necessario riflettere però, al di là degli entusiasmi suscitati dalla spending review, che forse non era l’istituzione provinciale a dover essere aggredit dal decreto 135/2012. Le Province, nell’organizzazione che delle stesse deriva dal Titolo V della Costituzione Italiana, oltre a svolgere la funzione di ente amministrativo intermedio, garantiscono la tutela dell’identità culturale, economica e sociale dei territori che rappresentano e delle popolazioni che le abitano. La revisione della spesa pubblica doveva secondo noi essere esercitata ai danni delle Regioni. Prima di tutto perché è sotto gli occhi di tutti l’enorme spesa che deriva dal funzionamento dei Consigli e delle Giunte regionali. Inoltre, perché molto spesso le Regioni esercitano funzioni, a volte perfino duplicandole, che potrebbero essere delegate senza problemi alle amministrazioni provinciali.
Ma la riforma, così come è stata pensata dal governo Monti, va purtroppo in un’altra direzione e porterà alla nascita di città metropolitane di una grandezza esagerata e all’istituzione di province che saranno la somma di una miscellanea di provenienze e orientamenti culturali, economici, programmatici assolutamente diversi tra loro la cui forzata convivenza rischia di rallentare il progresso stesso dei territori.
Comunque ormai ci siamo e visto che il processo sembra di fatto irreversibile non resta che tentare di limitare i danni.
Tra le ipotesi caldeggiate dai vari comitati e dalle varie scuole di pensiero, la più adeguata al nostro territorio sembra essere quella che sostiene la possibilità di una integrazione tra la provincia di Rieti e quella di Terni.
Ovviamente da questa ipotesi nascono problemi legislativi e tecnicismi vari che non sarà facile superare. C’è da sperare inoltre che la stessa provincia di Terni non scompaia. A tal proposito, la Regione Umbria presenterà una ipotesi di riordino interno delle sue due province tentando di trasferire da Perugia a Terni i Comuni di Spoleto, Foligno e parte della Valnerina (anche se stanno già sorgendo problemi di campanile che non sarà facile risolvere) per permettere alla Provincia di Terni di soddisfare i parametri dei 350mila abitanti e dei 3500 chilometri quadrati.
Inoltre c’è da capire che cosa è necessario affrontare in termini legislativi per permettere alla Provincia di Rieti di entrare a far parte della Regione Umbria. L’articolo 132 della Costituzione prevede la necessità di un referendum consultivo come primo elemento di un processo di aggregazione ad un’altra regione, ma non sarebbe l’unica iniziativa da intraprendere.
Ma a prescindere da ciò, anche se ci rendiamo conto che non si tratta di elementi da sottovalutare, la “soluzione Terni” è secondo il Psi quella migliore da percorrere. Tornare all’antico, a prima del 1927, quando la Sabina era parte della provincia di Perugia e del territorio dell’Umbria, ci sembra la soluzione migliore e forse l’unica in grado di trasformarsi in opportunità.
Migliore sicuramente di una aggregazione con Viterbo (97km – 1h e 45minuti di percorrenza), insignificante dal punto di vista logistico, operativo, socio economico e culturale. Migliore anche della ventilata Provincia della Sabina, che ci vedrebbe senza dubbio soccombere al peso specifico decisamente più significativo di Guidonia (87mila abitanti residenti) o Tivoli che legittimamente ambirebbero al ruolo di capoluogo.
Non sono da sottovalutare le importanti sinergie socio economiche che potrebbero nascere tra Rieti e Terni una volta reso percorribile l’ultimo tratto della superstrada, infrastruttura che avvicinerà moltissimo i due territori. Dal punto di vista operativo, l’eventualità di dover perdere il tribunale o la prefettura potrebbe essere sì doloroso per Rieti, ma la prossimità alla città umbra renderebbe forse meno amara l’inevitabile pillola. Si pensi inoltre alla valenza di tale unione in termini turistici, a come i due territori potrebbero completarsi in termini di offerta ed integrarsi, ad esempio, sui circuiti del francescanesimo e del turismo ambientale.
Per discutere di questa possibilità, si sono già incontrati alcuni rappresentanti dei territori e i comitati sorti in entrambi i territori sembrano convergere su molti dei punti all’ordine del giorno. Sono allo studio una serie di iniziative, istituzionali e non, per sensibilizzare la popolazione sul tema e portare la proposta all’attenzione dei cittadini. Chissà che no siano proprio gli “odiati” cugini ternani a dare una nuova identità al territorio sabino.
AL VIA IL REFERENDUM PER RIETI-TERNI INSIEME
Prende ufficialmente il via il referendum promosso dal comitato Rieti-Terni in Umbria, per l’accorpamento delle due province.
Il presidente Marino Formichetti, nella conferenza stampa tenuta questa mattina a Palazzo Dosi, ha espresso le perplessità del comitato riguardo il futuro accorpamento della provincia reatina con quella viterbese: “Secondo il decreto di accorpamento, saremo provincia di Viterbo, perderemo tutte le istituzioni e non avremo più la possibilità di accentrare i 72 comuni della nostra provincia in un capoluogo come Rieti”.
Il comitato nato da Facebook, vuole dare voce ai cittadini, con il referendum si potrà esprimere la volontà di unirsi con Terni, entrando nell’Umbria, dove, secondo il comitato, Rieti e Terni potranno avere in sede regionale almeno 5/6 consiglieri.
“Molte persone – ha continuato Formichetti – vogliono che questa provincia continui a vivere insieme a Terni per poter dire la nostra, con una forza politica che Rieti non ha mai avuto. Unendoci a Viterbo, invece, tanti cittadini saranno costretti a trasferirsi in altre città, si perderanno molti posti di lavoro nel settore della sanità, ospedale provinciale diventerebbe quello di Viterbo.
“Il nostro comitato – ha ribadito Formichetti – è apartitico, apolitico e asindacale, ci sono iscritti cittadini liberi che vogliono con la loro forza decidere sul loro futuro”. I moduli da compilare per partecipare al referendum sono disponibili negli URP di tutti i Comuni delle province di Rieti e Terni.
“Il comitato – ha concluso Marino Formichetti – nasce con lo scopo di mantenere unita la nostra provincia, che esploderebbe se accorpata con Viterbo. Già oggi sappiamo che Amatrice si muove verso le Marche, Antrodoco verso l’Abruzzo. Non è la scelta giusta quella di costituire tanti piccoli comitati referendari, in altre province i Comuni saranno dimenticati”.
LA FORESTALE SEQUESTRA UNA DISCARICA ABUSIVA A BORGOROSE
Gli uomini del Comando Stazione Forestale di Borgorose, durante un servizio di controllo del territorio teso, notavano un area in prossimità della località denominata “Via del Bersagliere” nel Comune di Borgorose, dove erano stati depositati rifiuti di varia natura che spaziavano da quelli di tipo ferroso, plastiche, pneumatici, parti di mobili, ceramiche sanitarie, ecc..
Stranamente il tutto risultava delimitato da una sorta di recinzione costituita da paletti metallici e rete in plastica. Venivano dunque avviate le indagini di rito per risalire al proprietario del terreno, dopo aver rilevate le coordinate con la strumentazione tecnica in dotazione.
Le indagini condotte, facevano emergere che non vi era una vera e propria relazione tra il titolare del terreno e l’autore della discarica, ma gli ulteriori indizi raccolti facevano concentrare le indagini su un veicolo cassonato che era stato notato in zona.
Dopo una serie di appostamenti gli agenti del Comando Stazione di Borgorose, trovavano una persona intenta a scaricare materiali eterogenei da un camioncino sul terreno oggetto delle indagini e quindi procedevano a chiedere lumi sulla situazione in atto. L’uomo, C.F., di origine straniera, riferiva di non essere il proprietario del terreno, ma di utilizzarlo al solo fine di concentrarvi i rifiuti di diversa natura che raccoglieva, per poi procedere a separare dagli stessi le parti ferrose per poterle poi rivendere, mentre tutto ciò che risultava dalla cernita veniva redistribuito sul territorio in prossimità dei cassonetti comunali destinati alla raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Stante le circostanze accertate, gli Agenti della Forestale, al fine di evitare che il reato venisse portato ad ulteriori conseguenze, procedevano a porre sotto sequestro il terreno oggetto del concentramento dei rifiuti e il camioncino utilizzato per l’illecita attività. C.F. è stato deferito alla Procura della Repubblica di Rieti, essendo state ravvisate palesi violazioni in materia di deposito e gestione di rifiuti, oltre alla mancata iscrizione all’albo dei gestori ambientali.
Il Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Rieti, attraverso i 21 Comandi Stazione presenti sul territorio attua un costante controllo ambientale al fine di contrastare il fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti e confida nella collaborazione di tutti i cittadini, che attraverso il numero verde di emergenze ambientali 1515 (gratuito sia da rete fissa che mobile), possono segnalare la presenza di discariche abusive o situazioni palesemente in contrasto con le norme di tutela ambientale.
OPERAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA CONTRO IL LAVORO NERO
La Guardia di Finanza di Rieti ha individuato nel centro cittadino un call center dove lavoravano completamente in nero 14 giovani su un totale di 19 occupati, di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, tutti neodiplomati e neolaureati e alla prima esperienza lavorativa.
Gli accertamenti hanno permesso di appurare che i giovani, retribuiti con 50 centesimi di euro ciascuno per ogni telefonata effettuata, non avevano mai ricevuto una lettera di assunzione, né sottoscritto un regolare contratto di lavoro.
Il responsabile del call center oltre a dover corrispondere la maxi sanzione di 1.500 euro per ogni lavoratore in nero, è stato segnalato alla direzione territoriale del lavoro del capoluogo reatino per l’avvio della procedura finalizzata alla sospensione dell’attività imprenditoriale per aver impiegato oltre il 20% della forza lavoro in nero.
Proseguono le attività di controllo economico del territorio da parte delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti.
DOMENICA 25 NOVEMBRE LE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA
Domenica prossima, 25 novembre 2012, si voterà per il primo turno delle primarie indette dal centrosinistra per designare il candidato premier alle prossime elezioni politiche.
Si voterà dalle ore 8 alle ore 20. Chi tra i cinque candidati (Bersani, Puppato, Renzi, Tabacci e Vendola) otterrà il 50% più uno delle preferenze, diventerà il rappresentante della coalizione. In caso contrario, se nessuno dovesse ottenere la maggioranza al primo turno, si tornerà a votare domenica 2 dicembre, per il ballottaggio.
Possono votare tutti i maggiorenni, compresi gli immigrati provvisti di permesso di soggiorno, dopo essersi registrati, ed è possibile registrarsi anche nel giorno del voto, presentandosi poi muniti della ricevuta al seggio.
La registrazione è possibile anche online sul sito web www.primarieitaliabenecomune.it. L’elettore dovrà inserire i propri dati, stampare la ricevuta e poi recarsi all’ufficio per ritirare il certificato, entro domenica 25 novembre compresa. Al momento del voto, bisognerà presentare la tessera elettorale, la carta d’identità e versare un contributo di almeno due euro.
Gli studenti e i lavoratori fuori dalla propria provincia, muniti di documento di riconoscimento, debbono presentarsi entro le ore 19 di venerdì 23 novembre 2012 presso la sede del Coordinamento provinciale, dove studiano o lavorano, e comunicare la loro decisione di votare in quella sede provinciale anziché nel seggio del luogo di residenza, qualora impossibilitati a raggiungerlo.
Nell’eventuale ballottaggio potranno votare esclusivamente gli elettori in possesso del certificato di voto rilasciato per il primo turno. Saranno ammesse eccezioni per coloro che dichiarino di essersi trovati, per cause indipendenti dalla loro volontà, nell’impossibilità di registrarsi all’albo degli elettori entro la data del 25 novembre.
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi presso la sede del Partito Democratico,in via Cintia 26 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00 oppure telefonare allo 0746 270203 o 0746 251662, presso la sede del Partito Socialista in via Sacchetti Sassetti 32 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00 oppure telefonare allo 0746 1970467 e presso la sede di Sinistra Ecologia e Libertà in via del Seminario 23, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.30 alle ore 12.00 e dalle ore 17.00 alle ore 19.00 oppure telefonare allo 0746 760730.
CONGRESSO EUCARISTICO: NELLA CHIESA DI SAN DOMENICO CONCERTO PER SANTA CECILIA
Nella settimana conclusiva del Congresso Eucaristico, il giorno in cui ricorre la memoria di Santa Cecilia, patrona della musica, un omaggio musicale all’eucaristia: il concerto in programma giovedì pomeriggio in S. Domenico, sulle note del monumentale organo "Dom Bedos Roubo" che campeggia nella recuperata chiesa in piazza Beata Colomba intitolata al santo patriarca di Caleruega (il quale proprio a Rieti, nel 1234, venne elevato da papa Gregorio IX agli onori degli altari).
Sarà il maestro Francesco Colamarino, che del grande strumento che campeggia nella basilica domenicana è l’organista supervisore, a sedere alle tastiere del “Dom Bedos” per un’intensa serata di elevazione spirituale: il programma si apre con l’inno dedicato alla martire romana invocata come protettrice dei musicisti; quindi il via alla prima parte, su “La preghiera nella liturgia tedesca fra ’600 e ’700: il corale organistico”, che prevede l’esecuzione della tradizione sia cattolica sia luterana (con brani di Scheidt, Buxtehude, Telemann e Bach).
La seconda parte verterà su un repertorio più noto, con l’esecuzione dei più celebri canti eucaristici dal ’700 al ’900: alla musica d’organo si uniranno le voci della corale Aurora Salutis, diretta dal maestro Nisio (solisti lo stesso Alessandro Nisio e Marina Iacuitto), corale che proporrà pezzi di Mozart, Bach, Franck e del novecentesco Perosi.
L’appuntamento è per giovedì 22 novembre alle ore 18.30 nella chiesa di S. Domenico.
ULTIMI PREPARATIVI DEL "CITTA' DI RIETI" PRIMA DELLA REGATA
Da mercoledi mattina l’intero equipaggio del Città di Rieti si ricongiungerà a Las Palmas, nelle Canarie, per avviare gli ultimi preparativi prima della partenza per
Matteo Miceli (Skipper), Francesco Persio (randa), Valerio Brinati (tailer), Maurizio D’Amico (tattico), Marzio Dotti (prua) e Benedetto Baroni (albero e medico di bordo) avranno, di conseguenza, giornate completamente piene per procedere alle operazioni di messa a punto del “Città di Rieti”.
Previste tre uscite nell’Atlantico prima di domenica, così da provare nelle acque dell’Oceano la barca, procedere alla regolazione delle vele e trovare il giusto assetto prima della competizione che vedrà la partecipazione di circa 250 altre barche a vela provenienti da tutto il mondo.
Altra operazione di fondamentale importanza sarà la messa in sicurezza dell’imbarcazione, così come l’immagazzinamento nella cambusa delle provviste necessarie al lungo viaggio transoceanico (sono previsti 18/20 giorni per l’arrivo a Santa Lucia) e dei prodotti locali del nostro territorio che, grazie all’iniziativa della Camera di Commercio di Rieti, saranno poi consegnati alle autorità dell’isola caraibica.
CARABINIERI, ARRESTI E DENUNCE NEL TERRITORIO
I carabinieri della stazione di Amatrice hanno denunciato: S.S. del 1982, residente a Cittareale; R.R.del 1995, residente ad Amatrice. I due, durante la trascorsa notte, venivano sorpresi dagli operanti ad esercitare attività venatoria all’interno dell’area protetta del parco nazionale del Gran Sasso d’Italia e dei Monti della Laga, ove, R.R. aveva esploso due colpi di arma da fuoco per la caccia al cinghiale con una carabina di proprieta’ di S.S., sottoposta a sequestro unitamente a due fucili e munizionamento vario regolarmente denunciati. Nella circostanza R.R. è stato altresì denunciato per porto abusivo di arma da fuoco.
A Leonessa carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto: M.Massimo, del 1961, di Artena, pluripregiudicato. L’uomo, all’interno del santuario di S.Giuseppe da Leonessa veniva sorpreso dai carabinieri asportare dalla cassetta in metallo le offerte dei fedeli. La successiva perquisizione personale e veicolare consentiva di rinvenire la somma contante di 125,00 euro, sottoposta a sequestro unitamente a numerosi attrezzi idonei allo scasso.
I carabinieri, nel corso di un predisposto servizio anti-droga, hanno arrestato: P. Bernardino, del 1973, residente a Fara in Sabina, trovato in possesso, a seguito di perquisizione personale e locale operata d’iniziativa, di 6 grammi circa di sostanza stupefacente del genere “hashish” suddivisa in dosi, e di un grammo di sostanza stupefacente del genere “eroina”, nonché materiale per il confezionamento.
A conclusione di indagini, i carabinieri hanno denunciato N.S. del 1971, residente a Rieti, pregiudicato e D.A. del 1975, residente a Rieti, pregiudicata, in quanto ritenuti responsabili di furto. Nella serata precedente, i due pregiudicati asportavano, previo danneggiamento della vetrina, dal “Bar Buffet s.a.s.”, sito in piazza Mazzini, alcune bottiglie di alcoolici per un valore complessivo di 50,00 euro, causando un danno di 200,00 euro.
COMUNE DI RIETI: CHIARIMENTO TARIFFE ICI AREE FABBRICABILI
In merito alle tariffe ICI sulle aree fabbricabili, e i relativi avvisi di accertamento notificati dal Comune per evasione d’imposta tra il 2006 e il 2011, l’Ufficio tributi chiarisce quanto segue:
– L’articolo 1 comma 2 del D.L. n. 504/1992, istitutivo dell’ICI, stabilisce che sono assoggettate a imposta le aree fabbricabili;
– L’articolo 2 comma 1 lettera b) del sopraindicato decreto, integrato dal D.L. n. 223/2006 convertito nella L. n. 248/2006 art. 36 comma 2, stabilisce che “un’area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo”;
– L’articolo 5 comma 5 del decreto ICI, definisce che la base imponibile dell’area fabbricabile, alla quale applicare l’aliquota d’imposta, è costituita dal “valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche”;
– Gli avvisi di accertamento emessi dal Comune riguardano un’evasione d’imposta, per gli anni 2006/2011, inerente la rettifica o l’omessa dichiarazione ICI su aree fabbricabili e il corrispondente omesso o parziale versamento;
– L’imposta è dovuta in quanto le aree fabbricabili sono tali in base al PRG vigente 2006/2011;
– Non si può procedere al recupero dell’evasione per gli anni precedenti poiché il debito d’imposta è decaduto ai sensi della vigente normativa;
– Il Comune ha determinato la base imponibile delle aree fabbricabili, anni 2006/2011, avvalendosi della stima effettuata da un tecnico, allo scopo incaricato, che per il calcolo del valore delle aree fabbricabili ha considerato, tra l’altro, lo schema già utilizzato dall’Amministrazione comunale per il calcolo del valore delle aree “C”, l’ultima Quotazione Immobiliare del 2010 e l’ultima redazione da parte dell’Agenzia del Territorio (OMI). Per il calcolo della base imponibile l’Amministrazione ha considerato congruo il valore medio così come indicato e determinato dal suddetto tecnico.
2000 BARCHETTE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL'INFANZIA
Teatro Alchemico, in collaborazione con La Casa delle Culture Rieti, vuole ricordare la data della cittadinanza italiana, riconosciuta ai minori stranieri nati in Italia.
E così, alle ore 5,00 del mattino, prima ancora dell’alba, Umberto, Agatha, Cristian, Alessandro, Federica, Chandra, Daniela, Tommaso, Naser, Alessandro, Safiou, Beatrice, Giada, Diego, Fabrizio, Fabio, Paola e Ercole (insomma: Teatro Alchemico, Cotton Club, Il Pipistrello, Etnicamente, Se Mag, il Laboratorio di ricerca fotografica Naspi, il Progetto Rifugiati) si ritrovano in piazza Vittorio Emanuele, nel centro di Rieti, per distribuire su tutta la superficie circa 2000 barchette di carta. Un semplice gesto, che è costato solo tanta voglia di fare, tanta voglia di trasportare l’intera città.
L’intervento della compagnia si è poi spostato al Teatro Flavio Vespasiano, dove diversi bambini hanno preso parte a “Sono solo una bambina”, la performance di apertura della cerimonia di consegna della cittadinanza onoraria a tutti i ragazzi e bambini nati in Italia ma che non hanno la cittadinanza, organizzata dall’Assessorato alle Politiche Sociali, dall’Unicef e dalle Scuole di Rieti.
Teatro Alchemico e La Casa delle Culture ringraziano il comune di Rieti, Etnicamente, il Servizio Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati, il Laboratorio di Ricerca Fotografica Fabrizio Naspi, Se Mag, la Casa del Volontariato, Chiara Sansoni, il Cotton Club, l’ARCI, i bambini della Fondazione per l’Autismo Il Cireneo de L’Aquila, i bambini della Scuola Elementare di S.Rufina e tutti quelli delle scuole di Rieti, per il loro aiuto sotto forma di origami.

