"RICORDATI DI TE”, PREVENZIONE PER TUTTE LE DONNE DELLA REGIONE LAZIO, ESCLUSE QUELLE DI RIETI

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In occasione del mese mondiale per la prevenzione del tumore al seno, la Regione Lazio ha avviato il mese “ RICORDATI DI TE “ destinatarie le donne della regione escluse quelle della ASL di Rieti.

Sul portale della Regione Lazio Sanità, in bella vista è scritto: Ricordati di te..ottobre rosa mese della prevenzione del tumore al seno.

La Regione Lazio in occasione della prevenzione mondiale del Tumore al seno ha lanciato una campagna informativa con l’obiettivo di far conoscere il programma di screening di prevenzione, offrendo esami gratuiti, come tutti gli approfondimenti diagnostici e terapeutici eventualmente necessari.

lI programma è rivolto a tutte le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Per lo screening per il tumore al collo dell’utero si rivolge alle donne nella fascia d’età dai 25 ai 64 anni

Le cittadine reatine però aderendo con entusiasmo alla campagna di prevenzione, con sorpresa e rammarico (dati i tempi di crisi) chiamando il numero verde propagandato anche su locandine, si sono sentite rispondere ..spiacenti la Asl di Rieti non ha aderito al programma.

Cosa ha fatto di male “l’altra metà del cielo” di Rieti per essere così punita e dimenticata? Forse le donne di Rieti e provincia sono troppo facoltose da non meritare un servizio così importarne?

Ricordiamo preoccupate, che la situazione oncologica del territorio dove opera la ASL di Rieti non è tra le più tranquille . A Rieti, risulta che si registrano 800 nuovi casi/anno di tumori su 160.000 abitanti, il 25% in più rispetto al dato nazionale (dati ASL Rieti ricavati sugli esenti Ticket per patologia).

IL 5 E 6 OTTOBRE UNDICESIMA EDIZIONE DELLA GIORNATA DEGLI ANIMALI

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L’undicesima edizione della Giornata degli Animali si celebrerà nelle giornate del 5 e 6 ottobre 2013, weekend immediatamente successivo alla ricorrenza di San Francesco.

La festa dei nostri amici con la coda è un appuntamento ormai tradizionale per gioire insieme ai nostri animali, oltre che un’occasione per compiere qualche buona azione verso i loro fratelli più sfortunati. Presso i banchetti, i nostri volontari saranno a disposizione per illustrare i tanti comportamenti con cui, spesso inconsapevolmente, creiamo sofferenza ai nostri amici con la coda; per consigliare ai proprietari di animali i modi migliori per accudirli; per suggerire, in base alle esigenze di ciascuno, le opportunità più adeguate per aiutarli.

Più della metà degli italiani possiede animali d’affezione e la fotografia scattata dal Rapporto Italia 2013 dell’Eurispes ci racconta un Paese nel quale l’amore e il rispetto per gli animali sono sempre più profondi e radicati. L’ Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali, l’associazione di settore più vasta d’Italia, fondata nel 1871 da Giuseppe Garibaldi) vuole ricordare a questi milioni di italiani l’ormai consolidato appuntamento della “Giornata degli Animali” per festeggiare i loro beniamini in tanti possibili modi: una lunga passeggiata col proprio cane, delle coccole extra per il proprio micio, un’offerta per un rifugio, l’adozione di un trovatello, l’iscrizione a un’associazione animalista, la disponibilità a svolgere qualche ora di volontariato o una delle altre azioni concrete suggerite dalle sezioni Enpa presenti nelle piazze italiane il 5 e 6 ottobre.

AL VESPASIANO PROIEZIONE DEL FILM SUL DIRITTO DI CITTADINANZA “STA PER PIOVERE”

Gli Assessorati alle Culture e ai Servizi socio-sanitari insieme a AFS Onlus Intercultura hanno organizzano per venerdì 4 ottobre al Teatro Flavio Vespasiano la proiezione del film “Sta per piovere” del regista italo-iracheno Haider Rashid, interessante prospettiva sul tema del diritto di cittadinanza.

Due le proiezioni antimeridiane, aperte agli studenti reatini, e alle ore 18 seguirà una proiezione a ingresso gratuito per il pubblico. Hanno già dato la loro adesione all’iniziativa diverse associazioni e comunità di nuovi cittadini reatini provenienti dall’estero.

“La pellicola del regista Haider Rashid – dichiara l’Assessore alle Culture, Diego Di Paolo – mi ha fatto riflettere su un tema che sottovalutiamo e trattiamo con molta superficialità, solo perché non ci riguarda personalmente. Siamo convinti che la cultura e il mondo della scuola debbano aprirsi al dibattito sul diritto di cittadinanza e la nostra iniziativa va in questa direzione”.

PETRANGELI A RIETI, PISAPIA A MILANO. STESSO PROGRAMMA, STESSA GESTIONE FALLIMENTARE

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Il vulnus politico registrato nell’ultimo consiglio comunale non è tanto da rintracciarsi (o quanto meno non solo) nel mancato accoglimento delle richieste dei consiglieri di minoranza di porre all’attenzione della città tre argomenti di indubbia rilevanza e di urgente trattazione.

D’altronde questa maggioranza, mai politica ma soltanto numerica, ci ha abituato all’incapacità di tenere un confronto dialettico senza avere lo spartito sotto il naso.
L’Assessore Mariantoni ne è stato l’esempio più fulgido durante la celebrazione dell’ultimo consiglio comunale.

A distanza di cinque mesi dalla presentazione di diverse interpellanze, con tutto il tempo necessario per rispondere a braccio alle accuse mosse dai consiglieri firmatari in merito alla violazione sistematica della normativa in materia di appalti e contratti, alle stabilizzazioni di personale nel settore socio assistenziale gestite in maniera clientelare e mascherate da selezioni, è dovuta ricorrere alla lettura pedissequa del compitino preparato a casa.

Come dicevamo, non è tuttavia questo il punto.

La vera ragione dell’opera sistematica di insabbiamento di tematiche di scottante attualità, come la volontà di esternalizzare il servizio di preparazione e cottura dei pasti per i degenti del Manni, la mancata erogazione del bonus bebè, lo sperpero di soldi pubblici sottratti ad esigenze sociali, l’affidamento di incarichi dirigenziali a figure esterne all’amministrazione atteso che essi ben potevano essere ricoperti da personale interno, è da rintracciare soprattutto in quella che oramai viene spontaneo definire “logica incoerenza”.

Il Sindaco Petrangeli è stato osannato alla vigilia della sua elezione, avvenuta a furor di popolo, e la percentuale di consenso ricevuto ne è stata la dimostrazione. Descritto come colui che avrebbe portato il tanto auspicato cambiamento, in questi mesi è riuscito soltanto a dimostrare agli elettori la sua evanescenza che sta portando la sua credibilità a livelli quasi di impopolarità. Il dissenso diffuso insieme al malcontento sono la dimostrazione del “fumo negli occhi” che è stato capace di gettare ai cittadini ai quali è stata raccontata la favola della “rivoluzione gentile” di pisapiana memoria.

Il Sindaco di Rieti come quello di Milano è stato eletto con la promessa di difendere le fasce più deboli. Prometteva una città più bella e più giusta Pisapia: verde e solidale, dopo quasi un ventennio di dominio avverso. Quasi lo stesso programma elettorale del sindaco Petrangeli, entrambi di Sel. E invece sia l’uno che l’altro hanno saputo solo imporre tasse e tagli spacciati per riorganizzazioni dei servizi.

Emblematica a Milano la storia dell’abbonamento ai mezzi pubblici per gli anziani: era stato promesso fosse gratuito in campagna elettorale, aumentato invece da 16 a 30 euro al mese. La Cgil milanese a luglio del 2011 attaccava Pisapia, solo appena due mesi dopo la sua elezione con queste parole: “A pagare sono sempre gli stessi. Non ci servono ragionieri che fanno conti da salumiere, ma scelte politiche.”

A leggere queste parole pare di ri-sentire la Cgil reatina per bocca del suo ex segretario Pietrantoni, quando si scagliava contro l’Assessore Degni, reo di fare scelte di bilancio impopolari e di usare la mannaia per effettuare tagli lineari in settori delicati come la cultura e i servizi sociali.

A Rieti la finta attenzione alle famiglie ha portato l’Amministrazione di sinistra a decidere di perseguire ad ogni costo il pareggio di bilancio, quasi fosse un valore irrinunciabile, anche a costo di mandare a casa trecento lavoratori precari, per fare posto ad altri, sostenitori del sindaco nell’ultima campagna elettorale.

“Non si può amministrare scaricando sempre le colpe sugli altri – continuava la Cgil milanese – prima la scusa del buco lasciato dalle precedenti giunte, poi lo Stato che taglia i trasferimenti. La verità è che non c’è una visione strategica ma solo ragionieristica”.

Non si può amministrare scaricando sempre le colpe sugli altri – continuava la Cgil milanese – prima la scusa del buco lasciato dalle precedenti giunte, poi lo Stato che taglia i trasferimenti. La verità è che non c’è una visione strategica ma solo ragionieristica”. Il Sindaco Pisapia, di tutta risposta, si autoassolveva ammettendo di non sapere in che condizioni si trovassero le casse comunali e che l’alternativa all’aumentata imposizione fiscali e ai tagli sarebbe stato il default e quindi il commissariamento del Comune. Eloquenti le parole dell’Assessore D’Alfonso con delega al Commercio nella giunta milanese: “la macchina comunale è un imbarazzante trabiccolo, con noi al potere non è cambiato nulla”.

Sembra di stare a Rieti e leggere le pagine dei quotidiani locali.

Invito i cittadini a leggere l’intervista che il nostro Sindaco ha rilasciato qualche settimana fa a Format. Dopo dieci anni di mandato da consigliere comunale di opposizione, durante i quali ha fatto registrare pochissime presenze durante i lavori delle commissioni consiliari (è sufficiente per verificare acquisire dati delle presenze), non senza qualche imbarazzo pur di non ammettere la sua fin qui fallimentare gestione ha pensato bene di scaricare sui dipendenti la difficoltà di realizzare il libro dei sogni dicendo che la macchina comunale è farraginosa, a tratti inchiodata, i dipendenti ostacolerebbero il cambiamento perchè espressione delle precedenti amministrazioni, ci sarebbe un ostracismo forte contro chi vuole imporre delle regole.

La verità è che Petrangeli e company fin dal primo giorno di scuola hanno pensato bene (male in realtà) di aprire un fronte di guerra contro il passato da chiunque fosse rappresentato, contro dirigenti e dipendenti, ritenendoli a priori tutti compromessi e corrotti non sforzandosi di coinvolgerli fattivamente nelle scelte dell’amministrazione. Una giun ta talmente arroccata sulla loro pochezza intellettuale da non comprendere che dipendenti e dirigenti rappresentano il vero motore della concretizzazione del pensiero politico (ho sempre dubitato ne avessero uno) in provvedimenti fattuali.

E’ quanto dichiara il consigliere comunale della lista civica Rieti che Sviluppa Andrea Sebastiani.

AGITAZIONE INPS, SOSPENSIONE SERVIZIO SPORTELLO E BLACK OUT INFORMATICO

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RSU dell’Inps ed ex Inpdap riunitasi oggi, su mandato dell’assemblea dei lavoratori del 2 ottobre, per decidere in merito alle iniziative da intraprendere contro il vergognoso attacco alle retribuzioni dei lavoratori ai quali sono stati decurtati da parte del MEF 94milioni di euro, ha deciso di aderire alle iniziative indette a livello nazionale da tutte le sigle sindacali.

Venerdì 4 ottobre si svolgerà un’assemblea esterna presso l’ingresso della sede INPS di via Cintia, 42 dalle ore 10.00 alle ore 13.00 con relativa sospensione dei servizi dello sportello.

Nei giorni 9, 10, 16, 17 e 18 ottobre dalle ore 12.00 alle ore 13.00 ci sarà un black out informatico.

CONVOCATE RIUNIONI COMMISSIONE BILANCIO

Il Presidente della Commissione Bilancio, Simone Miccadei, comunica che la Commissione, in vista del Consiglio comunale previsto il 15 ottobre, si riunirà martedì 8 e mercoledì 9 ottobre (ore 15.30) per affrontare la discussione sul riequilibrio di bilancio. In entrambe le riunioni, aperte anche al pubblico, è prevista l’audizione dell’Assessore al Bilancio, Marcello Degni, e del Dirigente del Settore Finanziario, Dr. Vito Dionisi.

ACCERTAMENTO REQUISITI INVALIDITA' CIVILE, COMITATO INPS RIETI: SODDISFATTI PER L'INCARICO

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Il Comitato Provinciale INPS di Rieti esprime soddisfazione per l’annunciata volontà della Regione Lazio di affidare all’Inps le funzioni relative all’accertamento dei requisiti sanitari per il riconoscimento dell’invalidità civile, della cecità civile, della sordità, dell’handicap e della disabilità. Entro ottobre, si legge sul sito della Regione Lazio, si dovrebbe stipulare la convenzione con la stessa INPS.

Il Comitato Provinciale, da sempre impegnato a sostenere ogni iniziativa tesa a ridurre i tempi e a riaffermare un diritto civile che forse si vorrebbe ridimensionare, ritiene opportuno ribadire:

– l’apprezzamento per le informazioni molto dettagliate che la struttura regionale ha messo a disposizione e che consentono di monitorare i tempi medi di ogni fase del procedimento per il riconoscimento dell’invalidità. Per quanto riguarda Rieti i tempi medi continuano a migliorare. Nel periodo marzo giugno c.a. i tempi medi (prima e seconda istanza) risultano migliori della media regionale e nazionale, anche se ci sono ampi spazi di ulteriore miglioramento;

– di chiedere, col realizzarsi della convenzione, che Rieti sia sede dell’inizio della sperimentazione. Il Comitato ritiene che ci siano tutte le condizioni a partire dalla presenza di una unica AUSL, disponibile a migliorare la collaborazione necessaria per ogni ulteriore riduzione dei tempi;

Il Comitato Provinciale inoltre richiede alla tecnostruttura regionale e provinciale un attento esame delle necessità logistiche, a partire dal superamento delle barriere architettoniche; più in generale sembra opportuno dedicare le risorse necessarie alla riorganizzazione in atto (integrazione INPS – INPDAP) così come alla prossima integrazione del processo dell’invalidità civile.

Ogni riorganizzazione, almeno nella fase iniziale, ha bisogno di incrementare anche le risorse umane.

TORNA A LEONESSA LA SAGRA DELLA PATATA

“Fritta, lessa, rescallata. Un piatto co’ li fiocchi lu tartufu co’ li gnocchi”. E’ questo lo slogan che, richiama oltre ottantamila turisti a Leonessa provenienti da tutta Italia. Un appuntamento che torna quest’anno nel fine settimana del 12 e 13 ottobre con il consueto, ricchissimo programma di spettacoli e intrattenimento.

E pensare che la sagra – che ogni anno porta in questo borgo montano decine di migliaia di visitatori – nacque per caso in occasione della Festa della Madonna di San Matteo: un produttore locale di patate parcheggiò il suo camion in mezzo alla piazza centrale e cominciò a servire ai passanti delle porzioni di patatine fritte. L’iniziativa piacque a tal punto che si pensò di dedicare una festa apposita a uno dei prodotti di punta dell’economia agricola della piana di Leonessa, quella patata che – tanto nella varietà a pasta gialla quanto in quella a pasta rossa – è considerata per le caratteristiche organolettiche, qualitativamente superiore e tra le più pregiate di tutto lo Stivale.

E così, anche quest’anno, sarà possibile assaggiare i gustosi gnocchi al sugo o conditi con il tartufo; e ancora salsicce alla brace, patate fritte e la “rescallata”, una particolarissima specialità locale, semplice e saporita come tutte le ricette di un tempo, a base di patate lesse saltate in padella con salsiccia e pancetta. Ad accompagnare questi ottimi piatti sarà il generoso vino della zona, mentre lungo le vie di Leonessa più di cento espositori daranno vita alla grande mostra mercato dei prodotti dell’artigianato e dell’agronomia non solo locale ma provenienti da tutte le regioni, con formaggi, miele, funghi, tartufi, salumi e dolci, tutti da degustare. Sabato 12 ottobre si darà il via alle danze con l’apertura degli stand, l’anteprima della sagra con salsicce e patatine fritte in piazza e musica dal vivo. Domenica, a partire dalle 11.30, ancora musica lungo le vie di Leonessa con il grande show itinerante della “Fantomatik Orchestra” e spettacolo musicale in piazza con premiazione della patata più grande e dello stand più bello, e ospite d’onore Andrea Perroni direttamente da Zelig Circus. Gran finale con l’atteso concerto per fuochi d’artificio in musica.

Gastronomia, musica e divertimento: alla sagra della patata ci sono tutti gli ingredienti per trascorrere un piacevole fine settimana di metà ottobre. Un’occasione propizia per scoprire questa incantevole citta’ d’arte nonché bandiera arancione, caratterizzata da un impianto urbanistico di origine medievale che ha mantenuto intatti monumenti di grande interesse storico ed artistico. Adagiata a ben mille metri, in un’ampia conca all’interno degli appennini al confine tra Lazio, Umbria e Abruzzo, offre agli appassionati sorprendenti occasioni di sport ad alta quota dallo sci a Campostella di Leonessa alle suggestive escursioni nel vasto comprensorio montano che sovrasta la cittadina.

COMUNE DI RIETI, PER IL MOMENTO NIENTE PROROGA ALLE ASSUNZIONI TEMPORANEE

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L’Assessore al Bilancio, Marcello Degni, in merito alla necessità di prorogare alcune assunzioni temporanee (Vigili urbani e progetto “Rieti in bici”) ha interpellato il Ministero dell’Interno presso il quale è in istruttoria il Piano di rientro del Comune di Rieti. Il Ministero ha confermato che tutte le variazioni di spesa relative al personale potranno essere esaminate non appena sarà istituito il tavolo di verifica in seguito all’approvazione del Piano, ormai imminente.

Di conseguenza, al fine di non pregiudicare il delicato percorso intrapreso con il Ministero sul governo del bilancio comunale, non si è ritenuto di procedere alle assunzioni in discussione.

Tuttavia l’Assessore con delega alla Polizia municipale, Vincenzo Giuli, in accordo con l’Assessore Degni, conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di presentare, appena possibile, la richiesta di autorizzazione alle assunzioni, impegnando fondi propri per l’intero periodo interessato.

FESTEGGIAMENTI SAN FRANCESCO

Il 4 ottobre la valle reatina festeggia il “suo” Francesco. Nel giorno della festa del patrono d’Italia, festeggiamenti solenni nella terra permeata dalla memoria del suo messaggio spirituale. Oltre alle diverse celebrazioni nei vari santuari nella Valle Santa, appuntamento comune in città, come di consueto, nell’antica chiesa di San Francesco. Il tempio dugentesco sulla riva destra del Velino accoglie la solenne liturgia presieduta dal vescovo Mons. Delio Lucarelli. La S. Messa, venerdì pomeriggio, è in programma alle ore 18.00.

IL COMUNE INVITA A VIVERE IL CENTRO STORICO, L'INESORABILE SABA ALLONTANA

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L’amministrazione comunale continua a sostenere la Ztl e ad invitare i cittadini a vivere il centro storico. Ma vivere il centro storico per i reatini, esclusi i residenti, significa utilizzare i parcheggi intorno alla Zona a traffico limitato. L’inconveniente è che i parcheggi intorno alla Ztl sono tutti a strisce blu, gestiti dalla società Saba Italia, praticamente sono tutti a pagamento. Sono stati definiti pratici, comodi e disponibili, ma crediamo che l’unico aggettivo giusto sia l’ultimo, quello relativo alla disponibilità, in quanto sono quasi sempre vuoti. E c’è un perché. L’utente del parcheggio a strisce blu occupa lo spazio auto pagando un importo in previsione del tempo che presume possa servirgli per fare un acquisto o per svolgere un’ operazione bancaria o postale. Però non sempre i conti tornano, il calcolo fatto in base al presunto tempo necessario spesso non ribatte e quindi, oltre all’ansia che assilla l’utente che per tenere sotto controllo l’orario di scadenza del parcheggio guarda continuamente l’orologio, oltre ad aver pagato la quota di parcheggio, corre anche il rischio di una bella multa. Basta tardare pochi minuti e gli ausiliari del traffico di Saba Italia appongono nel tergicristallo dell’auto, senza troppi ripensamenti, una bella sanzione con la dicitura “In zona a tariffazione sostava con Ticket scaduto”. La multa è di 25 euro che se pagata entro 5 gorni si riduce del 30% in base all’art.202 comma 1 del C.d.s., comunque ti tocca pagare 17 euro e 50 centesimi, che con i tempi che corrono non sono pochi. Ed allora che si fa? C’è chi invita e chi allontana. Il Comune vorrebbe più gente in centro, ma l’inesorabile Saba Italia non perdona e allontana gli utilizzatori del parcheggio che, naturalmente, prima di riprovare a tornare in centro ci ripenseranno mille volte.

Eppure una soluzione più che ottima era stata proposta ad inizio anno dal consigliere di maggioranza Emanuele Donati. L’idea era semplice: non lasciare un verbale da 25 euro ad un utente che ha il ticket scaduto, ma dargli la possibilità di andare entro un tempo stabilito negli uffici Saba e sanare la differenza di tariffa che non ha pagato. Per capire il funzionamento, basta fare un esempio concreto: un automobilista lascia l’auto nelle strisce blu e paga per un’ora. Entrando in un negozio, in uno studio medico o semplicemente al bar, si intrattiene più a lungo. Oggi l’ausiliario della Saba passa e lascia il verbale. Con il nuovo sistema, invece, offre all’automobilista la possibilità di andare agli uffici della Saba e pagare i centesimi di differenza tra la scadenza del ticket e l’orario della sanzione. In questo modo, la società non perderebbe i soldi della tariffa e l’utente potrebbe mettersi in regola con qualche spicciolo. Certo, mancherebbero gli introiti delle multe. Chissà, magari è proprio per questo che la Saba non ha mai risposto all’idea di Donati che, tra l’altro, è in vigore anche in altre città.

IMPRESE, SALDO NEGATIVO DELL'ANALISI CONGIUNTURALE DI FEDERLAZIO

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“Siamo in bilico e questo non dipende dalla capacità delle nostre imprese ma dal mercato e sottolineo che questa ormai non è più una crisi internazionale ma una crisi tutta italiana, da addebitare in buona parte al mondo politico”. Così il presidente della Federlazio di Rieti, Antonio D’Onofrio, ha commentato i dati dell’indagine congiunturale sulle piccole e medie imprese del Lazio relativa al primo semestre 2013 ed alla previsioni relative al secondo semestre dell’anno presentata oggi presso la sede dell’Associazione insieme al direttore Antonio Zanetti.

“L’instabilità politica sta determinando uno stop sia negli investimenti sia nella capacità di spesa delle famiglie, già ridotta a causa anche della precarietà del lavoro – ha aggiunto – ed è fondamentale, visto che probabilmente la crisi di Governo non ci sarà, mettere in piedi quelle due-tre cose in grado di andare alle elezioni e dare il via ad un Governo e non un “governicchio” che faccia le riforme necessarie per attirare investimenti”.

A livello regionale, l’indagine compiuta su 350 imprese, mostra che nel corso del primo semestre 2013 il saldo di opinioni sull’andamento degli ordinativi, pur restando negativo, ha registrato una certa attenuazione rispetto alla seconda parte del 2012. Un’attenuazione che si verifica grazie al robusto miglioramento delle opinioni sugli ordinativi ricevuto dal mercato estero, anche se purtroppo sul mercato nazionale la situazione resta negativa.

Saldo negativo di opinioni a livello regionale anche sull’andamento del fatturato, mentre la caduta si arresta sulla produzione, con una riduzione invece delle imprese che hanno effettuato investimenti, destinata ad accentuarsi anche nel secondo semestre 2013 come indicato dalle previsioni espresse dagli imprenditori intervistati. “Rileviamo una preoccupante concentrazione di tutti gli indicatori sulla stazionarietà – ha spiegato il direttore Antonio Zanetti – e questo è un segnale negativo, in quanto fa capire che gli imprenditori non hanno certezze per il futuro e non se la sentono di rischiare.

C’è poi un dato particolare che riguarda la nostra provincia rispetto al resto della regione, quello sulle previsioni relative all’occupazione. Solo il 2,6% degli imprenditori reatini ha dichiarato che assumerà contro il 44,8% della media regionale e questo dimostra, mentre gli altri indicatori ci vedono in linea con le medie regionali, che il nostro territorio sta attraversando un momento di particolare debolezza, anche dovuta al nostro sistema istituzionale locale”.

In questo semestre, il principale problema che ha influenzato negativamente l’attività delle imprese resta il ritardo dei pagamenti da parte delle grandi imprese nel primo semestre 2013 (29,2% degli intervistati nella regione contro il 28,8% nel Reatino), seguito dall’insufficienza della domanda (27,2% a livello regionale, 22,7% a livello reatino), dal ritardo dei pagamenti della PA (17% a livello di media regionale, contro il 22,7% della media reatina) per quanto si registri, come segnalato da D’Onofrio, una positiva attività svolta dalla Regione Lazio nel procedere ai pagamenti dei propri debiti nei confronti delle imprese.

Si segnalano anche quell’8,7% di imprenditori della regione che ha rilevato il problema dell’impossibilità di partecipare agli appalti ed un 7,5% degli imprenditori che hanno rilevato mancate concessioni o erogazioni del credito bancario.

Tra gli “abbattitori di competitività”, le imprese hanno rilevato principalmente la forte pressione fiscale, il costo del lavoro, la complessità burocratico-normativa e il costo dei servizi (energia, trasporti, comunicazione, servizi professionali, ecc) Intervistati sul “come stia evolvendo la crisi dal loro punto di vista”, gli imprenditori hanno mostrato un forte pessimismo: ben il 64,8% delle imprese (era il 47,4% nel secondo semestre 2012) ha dichiarato di non intravvedere alcuna via d’uscita. Posto che il 20% ha dichiarato di essere a rischio chiusura permanendo l’attuale crisi economica, tra le azioni che le imprese intendono porre in essere per contrastare la crisi spiccano il taglio dei costi di gestione (29,3%), la creazione di nuovi prodotti e servizi (16,3%), il miglioramento della qualità del prodotto o servizio (13,4%), la riduzione del personale (12,7%) e l’avvio di attività sui mercati esteri (9,9%).

PROGETTO EX ZUCCHERIFICIO, CONFCOMMERCIO DICE NO

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Il Consiglio di Confcommercio Imprese per l’Italia Rieti provinciale, dopo aver esaminato il progetto di Coop Centro Italia per il recupero dell’ex zuccherificio, intende esprimere il proprio totale dissenso per la realizzazione della mega struttura commerciale che andrà a stravolgere la rete distributiva della città e di tutti i comuni limitrofi.

​“Si parla molto dell’investimento, dei posti di lavoro e della modernizzazione della rete distributiva – spiega il presidente dell’Associazione, Leonardo Tosti – ma per poter discutere e deliberare occorre conoscere in dettaglio l’appartato distributivo”.

Nella nostra provincia sono attivi 2146 esercizi commerciali, 300 commercianti in area pubblica (ambulanti), 285 grossisti e 374 intermediari. La nostra rete distributiva è più diffusa rispetto alla media Lazio e Italia che coincidono (12,8 esercizi ogni mille abitanti) mentre nella nostra provincia il rapporto è di 13,3 esercizi ogni mille abitanti. Ma il dato della G.D.O. (Grande Distribuzione Organizzata) presente nel territorio comunale rende meglio l’idea della situazione attuale: nel Lazio la superficie in mq. ogni 1000 abitanti è di 226,8, in Italia è di 382,90 mentre a Rieti considerando 48000 abitanti la superficie di G.D.O. ogni 1000 abitanti è di 880 mq. ossia 4 volte superiore alla media del Lazio e di 2,3 alla media nazionale.

“La domanda quindi che tutti devono porsi – prosegue – è la seguente: si deve modernizzare la nostra rete distributiva? I dati dicono di no in quanto convivono anche se a fatica, più esercizi della piccola distribuzione rispetto alla media regionale e nazionale ed una presenza massiva della G.D.O”.

Altro argomento da approfondire è se l’investimento programmato potrà incrementare l’occupazione e se socialmente le conseguenze sono sopportabili. Si ipotizzano 200 nuovi posti di lavoro in tutto il centro commerciale (di cui circa 100 nell’iperCoop) ma nei supermercati con prevalenza alimentare operanti nella provincia di Rieti vi sono 441 addetti e gli esercizi commerciali al dettaglio di vicinato di prodotti alimentari sono 564 e gli addetti oltre 1.500. Secondo il Consiglio di Confcommercio Imprese per l’Italia di Rieti, se il progetto venisse approvato si dovrebbero spostare, affinché l’investimento sia compatibile sotto un profilo economico-finanziario, un quarto dei consumi attuali. Quindi, considerato che gli addetti del settore food sono 1941, a fronte dei 100 che ne occuperebbe la Coop possiamo ipotizzare una diminuzione di 485 unità.

“Siamo disponibili – aggiunge Tosti – a diminuire l’occupazione di oltre 300 unità, ad affrontare tante crisi aziendali, tante crisi familiari e lo spopolamento commerciale dei centri storici, di interi quartieri, frazioni e piccoli Comuni?”

Per la Confcommercio reatina, che ha utilizzato come dati di analisi quelli del rapporto sul sistema distributivo del Ministero dello Sviluppo Economico, questo progetto potrebbe essere compatibile solo con una realtà socio-economica totalmente differente e se fosse stato preceduto ed accompagnato da un progetto di sviluppo economico e demografico della città e di tutto il territorio provinciale.

“Considerato invece il difficilissimo contesto attuale e l’assenza di progetti di sviluppo, – conclude Tosti – le conseguenze sull’intera filiera distributiva (produttori, trasportatori, grossisti, agenti di commercio, commercianti al dettaglio e ambulanti) sarebbero gravissime ed inaccettabili”.

PRESTA LE SUE ARMI PER UN SERVIZIO FOTOGRAFICO, DENUNCIATO REATINO

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La Questura di Rieti ha denunciato in stato di libertà il reatino P.S., del 1954, per il reato di omessa custodia di armi. Nel mese di luglio scorso, infatti, una giovane donna residente in provincia di Roma, ha pubblicato sul web alcune fotografie che la ritraevano in pose stile “Far West”, con un consistente numero di armi e munizioni.

Gli Agenti, dopo accurate indagini, sono riusciti a risalire al proprietario delle armi utilizzate per il servizio fotografico amatoriale, il reatino P.S., ed hanno così proceduto, nella serata di ieri, al controllo amministrativo delle armi da lui detenute.

Durante il controllo gli investigatori hanno individuato e sequestrato tutte le armi e le munizioni utilizzate impropriamente e detenute, nonché rinvenuto un quantitativo di cartucce superiore a quello regolarmente denunciato ed hanno anche contestato all’uomo l’illecito amministrativo previsto per aver detenuto una pistola antica, rinvenuta nella sua abitazione, non denunciata all’autorità di P.S..

L’uomo è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà alla locale A.G. davanti alla quale dovrà rispondere del reato di omessa custodia delle armi “prestate” alla donna e della detenzione illecita del munizionamento sequestrato.

ARRESTATI DUE REATINI. COLTIVAVANO CANNABIS INDICA

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Personale della Squadra Mobile ha arrestato i reatini P.F. del 1985 e V.S. del 1986, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nella giornata di sabato, infatti, le pattuglie della Squadra Mobile, nell’ambito dei servizi straordinari di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti hanno individuato e sottoposto a controllo, nella piana reatina, una autovettura con a bordo due uomini.

Gli investigatori hanno rinvenuto all’interno del veicolo fermato quattro sacchi di cellophane contenenti della sostanza vegetale che, sin da un primo controllo, è apparsa essere della canapa indiana.

I due fermati hanno immediatamente mostrato agli operatori un biglietto da visita qualificandosi come il Presidente ed il Vice Presidente dell’Associazione Rea Canapa operante in questo capoluogo nella coltivazione della canapa industriale a basso tenore di THC e giustificando il possesso del materiale rinvenuto come il prodotto delle loro coltivazioni. 

Gli Agenti hanno così richiesto l’intervento di un botanico che, esaminando i quasi 6 chilogrammi di materiale sequestrato, ha confermato le prime impressioni degli investigatori asserendo che non si trattava di canapa da fibra ma di cannabis indica.

I successivi accertamenti, effettuati dal Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica, davano esito positivo al narcotest con reagenti per cannabinoidi.

Gli investigatori hanno immediatamente individuato, in un appezzamento di terreno apparentemente incolto e di grosse dimensioni, l’area ove i due uomini avevano coltivato le piante di canapa indiana che è stata transennata, sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I due uomini sono stati, quindi, sottoposti a perquisizioni domiciliari, durante le quali, nell’abitazione del P., sono stati trovati oltre 10 grammi di hashish e 3 grammi di marijuana, nonché bilancini di precisione, una grossa quantità di semi di cannabis, per i quali saranno effettuati ulteriori accertamenti volti ad escludere la presenza della varietà indica, ed attrezzature per lo sminuzzamento ed il confezionamento delle dosi di stupefacente.

I due fermati sono stati, pertanto, tratti in arresto ed accompagnati presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari, così come disposto dalla locale Autorità Giudiziaria che, nella mattinata odierna, ne ha convalidato l’arresto e davanti alla quale dovranno rispondere della detenzione delle sostanze stupefacenti.

CHIUSURA CASERMA CARABINIERI ASCREA

La camera sindacale provinciale Uil di Rieti esprime la propria contrarietà alla chiusura della caserma dei Carabinieri di Ascrea, “La nostra associazione – dichiara Paolucci – cosi come la grandissima maggioranza dei cittadini di Ascrea, Castel di Tora, Paganico Sabino, Colle di Tora è fortemente contrariata dal tentativo messo in atto da settori del Governo di chiudere il presidio dei Carabinieri di Ascrea. Non è concepibile diminuire i livelli di sicurezza dei cittadini perché ciò vorrebbe dire diminuirne i diritti e le libertà. In periodi di crisi, continua Paolucci, sono altri gli sprechi da tagliare, quali ”le scorte, le auto blu, gli incarichi e nomine inutili nei vari enti pubblici. Chiediamo al Prefetto di Rieti e al Ministero dell’Interno di attivarsi per non gravare ulteriormente i problemi di sicurezza pubblica che affliggono la Provincia di Rieti.

COSTINI: NASCE A RIETI "PRIMA L'ITALIA"

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Nel corso di una affollata assemblea, che ha visto, insieme a dirigenti e militanti dell’Associazione Area Rieti, anche la presenza qualificata di 3 consiglieri comunali di minoranza del comune capoluogo (Festuccia, Gherardi, Sebastiani) e di altri amministratori locali della provincia, nasce a livello locale, “Prima l’Italia”, movimento politico, e non nuovo partito, creato da centinaia dirigenti ed amministratori locali italiani, primo tra tutti Gianni Alemanno, con lo scopo di rilanciare temi e valori nel panorama politico italiano non politicamente corretti.

Oggi, mentre la nostra Patria è devastata dalla crisi finanziaria e dell’azione di sciacallaggio della speculazione mondiale, con una classe politica inebetita, incapace di reagire e difendere gli interessi nazionali, diventa necessario rilanciare con forza temi scomodi, che mettano in discussione non singole azioni ma l’intero modello di sviluppo. Il futuro sarà caratterizzato dallo scontro tra i cultori “del pareggio di bilancio”, tecnocrati e privi di legami comunitari, e chi continuerà a ritenere obiettivo primario del governo e della politica il benessere del popolo.

“Prima l’Italia” chiede di ridiscutere la presenza della nostra Nazione in Europa, riproponendo il tema della sovranità nazionale e popolare, rifiutando scelte economiche dettate dalle centrali finanziarie, una politica di difesa del sistema produttivo locale, in particolare delle piccole e medie imprese, vero tessuto connettivo dell’Italia, mettendo fine alla concorrenza sleale di paesi in cui non sono garantiti i diritti sociali e le salvaguardie ambientali; ed inoltre il nuovo movimento si schiera con forza sul fronte della difesa dei principi naturali,contro il relativismo culturale, contro le lobby di pensiero europeo che vorrebbero i diritti individuali prevalere sui doveri sociali.

Difendere la famiglia, l’identità e l’appartenenza ad un popolo, che non sono determinati dalla burocratica cittadinanza, ma frutto della storia e della cultura che hanno nel corso dei secoli costruito una Nazione, significa oggi combattere la volontà di chi vorrebbe gli uomini isolati nell’egoismo individuale, monadi senza Patria e destino, privati perfino della propria identità sessuale. La difesa dei legami comunitari significa immaginare un mondo in cui le persone fanno parte di un tessuto di solidarietà in grado di determinare un comune sentire ed un comune progredire.

Su questi valori nasce “Prima l’Italia” con la consapevolezza che per incarnarli è necessario avere uno strumento politico concreto, e pertanto, nell’ambito della discussione sulla ricomposizione della diaspora della destra italiana, cercheremo di contribuire ad un processo di ricomposizione, scevro di personalismi, rancori e settarismi, che attraverso la costituzione di unico soggetto, in grado di accogliere tutti, possa restituire alla nostra famiglia politica l’agibilità per servire il nostro Popolo. A Rieti abbiamo iniziato ieri, il 13 ottobre, al cinema Adriano di Roma, alle 11.00 ripartiamo per l’Italia.

ALCATEL-LUCENT RIETI, NEL NUOVO PIANO CESSIONE DEI LAVORATORI AD ALTRA AZIENDA

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Lunedì 30 settembre 2013 si è tenuto, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, l’incontro tra FIM, FIOM, UILM e Coordinamento Sindacale, e direzione aziendale a seguito dell’incontro tra il CEO di Alcatel-Lucent, M. Combes, e il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, tenutosi il 26 settembre scorso.

Il Governo ha riferito sull’incontro, fornendo i seguenti elementi:

Il Ceo Combes ha ribadito le linee generali dello Shift Plan (ridimensionamento della spesa per R&D e significativa riduzione dei costi) rimandando i dettagli del piano al prossimo incontro del Comitato Aziendale Europeo che si terrà il prossimo 8 ottobre.

Il Governo ha posto le seguenti richieste ad ALU:

1) qualsiasi processo di ristrutturazione e ricadute occupazionali conseguenti devono essere gestite con il consenso delle organizzazioni sindacali;

2)
le competenze esistenti nel nostro paese, che eventualmente ALU non intende più utilizzare, devono continuare a rimanere attive;

3)
il Governo non ha apprezzato la gestione dell’accordo del luglio 2012 da parte dell’azienda, relativamente agli impegni industriali assunti.

Su queste richieste, il Ceo Combes ha dato disponibilità a discutere con Governo, istituzioni e organizzazioni sindacali per gestire le possibili dismissioni e ricadute negative sull’occupazione che lo Shift Plan produrrà in Italia.

Il Governo ha inoltre fatto presente che intende stanziare 700 milioni di euro per la banda larga e ultralarga – contributi per gli investimenti dei gestori di telecomunicazioni- e che stanno partendo, seppure con ritardo, le gare per le attività di ricerca e sviluppo relative all’Agenda Digitale.

E’ oramai chiaro che Alcatel-Lucent, non avendo risolto i suoi problemi si appresta, con il nuovo piano, a dismettere gran parte delle attività in Italia, a meno che il Governo italiano sia in grado di mettere in campo soluzioni virtuose in grado di modificare questa strategia di disimpegno della multinazionale dal nostro paese. L’azienda in ultimo, oltre ad annunciare una riduzione delle attività “Field operations” “per ridurre i costi della logistica”, intende inoltre avviare immediatamente la discussione su una cessione di lavoratori delle sedi di Rieti e Battipaglia ad un’altra società.

FIM, FIOM, UILM e coordinamento sindacale ritengono che in attesa della presentazione ufficiale e dettagliata dello Shift Plan, di non avviare alcun confronto di merito sino alla e nuova riunione in sede ministeriale prevista per il 17 ottobre.

OTTOBRE MESE DELLA VISTA: SEI SICURO DI VEDERCI BENE?

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Grazie all’iniziativa di Federottica, anche in provincia di Rieti numerosi ottici optometristi offrono gratuitamente controlli visivi per la prevenzione e la compensazione dei difetti visivi.

“Il 42% dei deficit visivi – spiega Riccardo Curci, presidente provinciale di Federottica-Confcommercio Rieti – è infatti rimediabile attraverso l’uso di adeguati mezzi di compensazione visiva. Lo dice un rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’incidenza dei difetti visivi, spesso una delle cause principali di “cecità funzionale”. Un italiano su cinque non si è mai sottoposto a un controllo della vista, più del 60% non fa un esame da oltre tre anni, una persona su quattro ha un difetto visivo non corretto”.

Per migliorare la qualità della vista degli italiani, Federottica (Associazione Federativa Nazionale Ottici Optometristi), da anni promuove “Ottobre mese della Vista”, una campagna professionale di prevenzione del benessere visivo.

Le persone che vogliono sottoporsi al controllo visivo, possono recarsi presso i centri ottici associati, che espongono in vetrina la locandina dell’iniziativa “Ottobre mese della Vista – Sei sicuro di vederci bene”.

Per trovare il centro ottico più vicino, è possibile contattare l’associazione provinciale Federottica presso la Confcommercio Imprese per l’Italia di Rieti, tel. 0746/485967 o consultare il sito www.confcommerciorieti.it.

A CORVARO MOSTRA NAZIONALE DEL CAVALLO AGRICOLO DA TIRO PESANTE

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Sabato 5 e domenica 6 ottobre, a Corvaro di Borgorose, nell’ambito della tradizionale Mostra del Cavallo Agricolo Italiano da Tiro Pesante Rapido, realizzata con il supporto dell’Ara Lazio ed il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Borgorose, l’Anacaitpr terrà il Raduno nazionale candidati stalloni 30 mesi.

Riflettori puntati a Corvaro di Borgorose durante il prossimo week-end per selezionare i soggetti d’élite che parteciperanno al Campionato Giovani Stalloni nella successiva Mostra Nazionale di LG che si terrà a Verona dal 7 al 10 novembre 2013.

28 i soggetti iscritti a catalogo che raggiungeranno la meta reatina fin dalle prime ore del sabato dall’intera Regione, ma anche dall’Abruzzo, dall’Umbria, dalla Toscana e dalla Puglia.