Inizia “l’autunno di lotta” del movimento studentesco Controvento. La manifestazione studentesca fissata dal movimento per il 17 ottobre “Non c’è più tempo!” anticiperà quella nazionale del 18 a Roma indetta dall’Unione degli Studenti per la difesa della scuola pubblica. Il corteo degli studenti reatini partirà alle ore 9.00 dalla stazione.
NON C’É PIÙ TEMPO perché occorre fermare la diminuzione dei fondi e l’aumento del costo dei libri di testo, per bloccare i contributi che le scuole pretendono dagli studenti, vere e proprie tasse mascherate.
NON C’É PIÙ TEMPO perché occorre cancellare il sistema di valutazione INVALSI, che punta a costruire scuole di serie A e serie B, abolire i test di ingresso alle facoltà universitarie.
NON C’É PIÙ TEMPO perché non possiamo accettare che nel nostro Paese si preferisca spendere 17 miliardi per comprare 131 caccia bombardieri quando servirebbero 20 miliardi di euro per rendere le scuole sicure. Non possiamo aspettare che i tetti ci cadano in testa dato che più della metà degli edifici scolastici italiani non ha il certificato di agibilità.
NON C’É PIÙ TEMPO perché crediamo in una scuola migliore, perché i 400 milioni stanziati dal governo Letta ci sembrano una presa in giro rispetto agli 11 miliardi tagliati alla scuola nel corso degli ultimi 5 anni.
NON C’É PIÙ TEMPO per continuare ad accettare il finanziamento per ben 500 milioni alle scuole private a discapito di quelle pubbliche. Vogliamo ribadire che per l’Articolo 33 della nostra costituzione, le scuole private possono esistere ma “senza oneri per lo stato”. Dunque senza finanziamenti, come invece attualmente avviene.
NON C’É PIÙ TEMPO PER ASPETTARE!
NON C’É PIÙ TEMPO PER CONTINUARE AD ESSERE PRESI IN GIRO!
NON C’É PIÙ TEMPO PER RESTARE IN SILENZIO!!!
CONTROVENTO: 17 OTTOBRE MANIFESTAZIONE "NON C'E' PIU' TEMPO!"
ALLA CASA DI RIPOSO "EX MANNI" ARRIVA IL CATERING
Prosegue inesorabile il piano di rientro della giunta Petrangeli. La parola d’ordine è “riduzione costi” e in nome del risparmio si arriva anche al cambio del sistema di refezione presso l’ex Manni, attuale Casa Serena.
I pasti per gli anziani ospiti della struttura reatina, non saranno preparati più nella cucina interna, ma arriveranno precotti. Lungo e forte è stato il dibattito ieri in consiglio comunale, alla presenza di tanti familiari degli ospiti dell’ex Manni (nella foto).
Per i consiglieri di minoranza è inaccettabile colpire la fascia più debole, quella degli anziani, per un mero risparmio economico, per la maggioranza non è invece così drammatico. A tenere banco l’Assessore Mariantoni che, insieme al consigliere Appolloni, ha più volte ribadito che non si tratta di cibi precotti, ma in catering, pertanto le porzioni verranno servite in piatti di coccio.
L’Assessore ai Servizi sociali Mariantoni ha inoltre dichiarato che il risparmio sui costi sarà di circa 100mila euro l’anno, pertanto l’appalto resterà, confermando nel contempo che la qualità dei cibi sarà ottima, i pasti serviti saranno gli stessi che mangeranno i bambini nelle scuole.
Sinceramente, considerando le esigenze degli anziani, qualche dubbio sul servizio catering nasce. Vuoi per l’età, vuoi per questioni prettamente fisiche, gli anziani hanno bisogno di accortezze diverse anche rispetto ai bambini. Utilizzare una cucina interna in una struttura per anziani aiuta sicuramente a superare molti problemi, che non potrebbero essere sopperiti da un servizio catering, anche se caldo e sempre dietro prescrizione del dietologo.
In questo contesto, i consiglieri Miccadei e Piermarini in fase di votazione si sono astenuti, dicendo un no secco al catering.
COTRAL, IL BIPIANO 0026 COLPISCE ANCORA
Questa mattina, l’autobus bipiano 0026, corsa express Rieti-Roma delle ore 6.00 sulla rampa d’accesso dell’autostrada, subito dopo il casello, si è arreso interrompendo la corsa, per rottura del terzo asse.
Tutti i passeggeri sul ciglio della strada in attesa dei successivi bus, arrivati sul posto già pieni, e pur cercando di caricare passeggeri fino all’inverosimile, hanno lasciato a piedi molti persone che sono restate in attesa della corsa partita da Rieti alle 6.30.
Solo il 24 settembre u.s, rietinvetrina.it, grazie alla segnalazione di una studentessa-pendolare, nell’articolo “IL PENDOLARE COTRAL, TRA CORSE SOSPESE E BUS ROTTI“, raccontò di una rottura proprio del terzo asse del bus bipiano.
I pendolari reatini ormai abituati agli “scherzi” dei bus Cotral hanno preso l’occasione per scattare qualche foto di gruppo e per godersi insieme il sorgere del sole.
RUBATE A RIETI LE 'PIANTE MADRI' DEL PEPERONCINO
Il danno economico è di poche centinaia di euro, ma tutte le ‘piante madri’ del peperoncino sono state rubate. Il furto è stato commesso nel fine scorsa settimana presso la serra di “Les Epiciers”, l’unica azienda agricola reatina a coltivare e commercializzare peperoncini da tutto il mondo. I ladri entrati di notte nella serra di via Angelo Maria Ricci, hanno fatto razzia soltanto delle piante piccanti che garantivano all’azienda di riprodurre qui a Rieti specie coltivate in altri paesi nel mondo.
INTESA TRA CCIAA RIETI E CARITAS SUI RIFUGIATI
Protocollo d’intesa tra l’Ente Camerale e la Caritas Diocesana nell’ambito dei progetti di accoglienza integrata a favore di richiedenti asilo e rifugiati gestiti da quest’ultima nell’ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). Finalità dell’intesa, che verrà siglata giovedì dal presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini, e dal Responsabile della Caritas Diocesana Don Benedetto Falcetti, è quella di garantire interventi che superino la mera distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.
PAOLUCCI UIL: IL CICLO DEI RIFIUTI UN’OCCASIONE DA NON PERDERE
“La congiuntura economica attuale contraddistinta dalla grave perdita dei posti di lavoro “storici” come anche dalla necessità, sempre più impellente, per i giovani di lasciare Rieti e la sua provincia per spingersi verso le grande città alla ricerca di un impiego rappresenta una sfida rispetto alla quale il Comune e la Provincia di Rieti devono trovare un rimedio per rimettere in moto il meccanismo di un’economia locale sempre più lenta. Svariate sono le strade che un’amministrazione potrebbe percorrere, di certo, una di queste potrebbe essere la definizione di una Green Economy reale ed efficiente”. Ne è convinto il segretario della Camera Sindacale della Uil di Rieti che, in merito propone un’ipotesi.
“In questa ottica – spiega Paolucci – risulta centrale la questione relativa all’utilizzo dei rifiuti come fonte potenzialmente inesauribile di energia. Si tratta di un’opportunità per tracciare una nuova strada rispetto a quella attuale, attraverso nuove tecnologie e impiantistiche, in grado di trasformare quelli che, fino a ieri, venivano considerati rifiuti (nell’accezione negativa del termine) in energia pulita, senza ripercussioni sull’ambiente e sulla salute della popolazione. Il tutto con un occhio al bilancio economico. In questo senso, come Uil Rieti crediamo che sia necessario un confronto aperto con tutti i soggetti implicati: le istituzioni, le forze industriali e sociali e i cittadini, in modo da valutare la nascita e avviare un percorso che porti a dar vita ad una realtà del tutto nuova rispetto al passato. Nei prossimi giorni chiederemo la possibilità di avere un momento di confronto con il Sindaco Simone Petrangeli e l’Assessore all’ambiente del Comune di Rieti, Carlo Ubertini, e con tutti i soggetti presenti sul territorio reatino verso un obiettivo comune: far sì che Rieti diventi, all’interno del quadro regionale, il promotore di un’idea di cambiamento, con la convinzione che sia meglio attuare una nuova economia che fare proclami, creando un ciclo dei rifiuti virtuoso capace di creare innovazione senza che venga sprecata la potenzialità di questa risorsa”.
LETTERA UNITARIA DEI SINDACATI SULLA RIDUZIONE SERVIZI AL DE LELLIS
“A seguito dell’incontro avuto ieri presso la Direzione nel corso del quale il Direttore Generale, Rodolfo Gianani, ha annunciato l’impossibilità a mantenere tutti i servizi sanitari attivi all’ospedale De Lellis, in mancanza di deroghe alle assunzioni, Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials e Rsu, non possono che condividere il documento che l’Azienda ha presentato e che sarà inviato alla Regione Lazio.
La drammatica carenza di personale nella Asl reatina, rimarcata dai sindacati in diverse occasioni, sta compromettendo l’erogazione dei servizi sanitari tanto da far ipotizzare all’Azienda la chiusura di reparti ospedalieri. Si tratta di un’azione che vedrà la nostra ferma opposizione, con ogni mezzo e contro chiunque voglia perseguirla. Il mondo sindacale reatino è intenzionato a risvegliare i rappresentanti di questo territorio che dovranno dimostrare di meritare la fiducia di questa comunità.
Per sopravvivere il nostro ospedale ha tassativamente bisogno delle deroghe previste dai Decreti commissariali, deroghe che solo a questa azienda non sono state concesse ormai da tre anni. Il nostro impegno sarà affinché questo urlo verso la Regione Lazio non rimanga inascoltato: consigliere, assessore, onorevoli, sindaco, non possiamo credere che cinque deroghe, per salvare un reparto, peraltro nel rispetto delle possibilità del Piano di Rientro, non possano essere concesse. Non vogliamo pensare di avere rappresentanti così politicamente ininfluenti da non poter chiedere un minimo di attenzione, per Rieti e per i cittadini, che avrebbero tutti i motivi per reagire allo scippo del diritto alla Salute. Troppe volte siamo stati presi in giro, ora basta. Tutto questo è vergognoso e umiliante. Non vogliamo più elemosinare i diritti. Presidente Zingaretti, non possiamo più aspettare. La invitiamo a leggere i documenti inviati e si accorgerà di quanti diritti anche lei ci sta negando”.
Alle Segreterie.Regionali chiediamo di avviare un urgente confronto e l’apertura di un tavolo regionale per rappresentare le chiare problematiche della nostra sanità.
CONSIGLIO COMUNALE, DELIBERAZIONI APPROVATE
Il Consiglio comunale, nel corso della seduta odierna, ha approvato la ratifica delle deliberazione di Giunta n. 202 del 9/9/2013 “Variazione urgente di bilancio di previsione anno 2013”, n. 208 del 16/9/2013 “Variazione urgente di bilancio di previsione anno 2013”.
Nel corso della stessa seduta è stata anche riconosciuta la legittimità di debiti fuori bilancio derivanti dalla fatturazione dei consumi per utenze a tutto il 31/12/2012, di debiti fuori bilancio di parte capitale del V Settore Lavori Pubblici e la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri finanziari art. 193 D.lgs del 18/08/2000 n. 267.
ISTITUITO ALBO AVVOCATI COMUNE DI RIETI
La Giunta ha approvato lunedì 14 ottobre la delibera che istituisce l’Albo pubblico fiduciario degli Avvocati del Comune di Rieti. L’Albo nasce dall’esigenza di garantire maggiore trasparenza nelle procedure di affidamento esterno degli incarichi legali, dopo l’istituzione dell’Ufficio legale e l’approvazione di uno specifico regolamento comunale. A breve l’Amministrazione comunale pubblicherà sul sito dell’Ente l’elenco degli Avvocati (124 le istanze di iscrizione pervenute) che nel maggio scorso hanno risposto all’Avviso pubblico per la formazione di un elenco permanente a cui il Comune attingerà per individuare i professioni a cui affidare gli incarichi di assistenza giuridico-legale.
"ALLEANZA PER RIETI" ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER LA SANITÀ REATINA
Il movimento civico “Alleanza per Rieti” esprime viva preoccupazione per le notizie riguardanti lo stato in cui versa la sanità reatina con specifico riguardo all’allarme lanciato nelle ultime ore sia dalla Direzione sanitaria locale che dalle organizzazioni sindacali e di categoria.
La costante diminuzione del personale registrato nell’ultimo decennio, che ad oggi ha raggiunto la soglia minima di circa 1.150 dipendenti in organico, potrebbe determinare, nel volgere di alcuni giorni la necessità di dover fortemente limitare l’offerta dei servizi sanitari del nostro nosocomio, con l’evidente malaugurata chiusura di fondamentali reparti ospedalieri.
E’ chiaro che questa condizione non appare più tollerabile; si ritiene che debbano essere mobilitate tutte le forze sociali e politiche affinché venga scongiurato ogni ridimensionamento e/o depauperamento del servizio sanitario pubblico. Per ciò, Alleanza per Rieti esorta l’Amministrazione Municipale, nella sua qualità di rappresentante istituzionale del comune capoluogo di in una vasta area territoriale del Montepiano Reatino, ed il Sindaco, nella sua veste di autorità sanitaria locale, a farsi promotori presso la Regione Lazio, affinché, immediatamente, venga concesso lo sblocco delle assunzioni del personale medico, paramedico ed ausiliario per riassorbire le unità lavorative che nel tempo hanno cessato il loro rapporto con l’ASL reatina.
Inoltre, è auspicio che venga scongiurata ogni paventata esternalizzazione dei servizi e al contrario sia garantita la salvaguardia dei livelli minimi di assistenza, soprattutto a tutela delle fasce più deboli della popolazione.
ESORDIO VINCENTE DELLA SMALL BASKET CITTADUCALE
Esordio vincente della Small basket Cittaducale militante nel campionato si serie D girone umbro nella trasferta contro la Interamna Terni per 41-60.
Partita equilibrata solo nei primi minuti, per il resto della partita ha prevalso la superiorità sia di gioco che fisica dei reatini. Prossimo incontro sabato 19 ottobre alle ore 18 al palazzo dello sport di Cittaducale contro il Marsciano basket.
Small basket Cittaducale: Livera 8, Pellegrino, Falsini, Festuccia 15, Cappellanti 15, Scocozza, Martellucci 11, Giovannelli 10, Rinaldi 2. Allenatore M. Boldini
PER VIOLENZA E MINACCE DENUNCIATO UN REATINO
Personale della Squadra Volante della Questura di Rieti ha denunciato, in stato di libertà D.R.F., del 1977, residente a Rieti, per violenza e minacce a pubblico ufficiale.
Nella mattina del 13 ottobre, infatti, D.R.F. si è recato a casa della donna con cui aveva una relazione, chiedendo i flaconi di metadone, rilasciatogli dal SERT per uso terapeutico, che la sera prima aveva lasciato nell’appartamento.
La donna, impaurita dal forte stato di agitazione dell’uomo, ha richiesto l’ausilio del 113, contro il quale D.R:F. ha opposto resistenza scalciando e cercando di colpire gli operatori intervenuti.
L’uomo è stato pertanto denunciato in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria per violenza e minacce a pubblico ufficiale.
CONSIGLIO COMUNALE, ALLENZA PER RIETI NON PARTECIPA AI LAVORI
Questa mattina, in diretta dagli studi di Radiomondo, il consigliere comunale di Alleanza per Rieti, Fabrizio Marchili, ha spiegato il perché dell’assenza del gruppo all’interno dell’aula consiliare, scegliendo di non partecipare ai lavori del consiglio comunale di oggi.
Il consigliere al microfono della radio ha così dichiarato: “Appoggeremo il consiglio per quello che riguarda il bilancio, un’operazione di riequilibrio di soli 500.000 mila euro rispetto al milione e mezzo tipico degli anni pregressi. Ad oggi però continua a persistere un atteggiamento della giunta comunale e di tutta la macchina amministrativa che non mette i consiglieri in una condizione di poter lavorare al meglio, di essere messi al corrente tempestivamente di tutte quelle che sono le iniziative in corso, di poter partecipare e magari anche apportare dei correttivi. Questo è il problema che stiamo rivendicando oggi con la nostra “protesta”, non presenziando durante i lavori all’interno dell’aula”.
Una ‘protesta’ che sembra molto simile a quella accaduta prima della crisi di agosto. “Qualcosa è cambiato – ha continuato Marchili – ma non come noi vorremmo, comprendiamo che possa servire del tempo, ciò nonostante, oggi vogliamo dare un forte impulso affinché ci sia una velocizzazione nel cambiamento. Probabilmente questo pomeriggio avremo degli incontri e dei chiarimenti”.
FONDI EUROPEI, ZINGARETTI E GLI ASSESSORI FABIANI, VALENTE E REFRIGERI A RIETI
Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e gli assessori regionali Guido Fabiani (Sviluppo Economico e Attività Produttive), Lucia Valente (Lavoro) e Fabio Refrigeri (Infrastrutture, Politiche abitative, Ambiente) saranno a Rieti venerdì 18 ottobre per incontrare il sistema produttivo reatino.
Un’iniziativa organizzata dalla Regione Lazio e dalla Camera di Commercio di Rieti dal titolo: “Si riparte con i fondi europei. E una Regione che li usa bene”, che punta a far incontrare i vertici della Regione con i protagonisti della realtà produttiva del Reatino, al fine di poterne cogliere suggerimenti e istanze anche in vista della programmazione dei nuovi fondi comunitari e per illustrare loro le occasioni offerte dall’azione della Regione in materia di sostegno al rilancio e allo sviluppo delle attività economiche, ottimizzando l’utilizzo dei bandi esistenti da parte del tessuto imprenditoriale locale. Iniziativa di sistema voluta dalla Regione e da Unioncamere Lazio e che sta toccando i capoluoghi delle province laziali per definire possibili azioni congiunte e sinergie per il rilancio dell’economia regionale.
In particolare verranno illustrate le opportunità concrete offerte alle imprese dai numerosi bandi regionali aperti per tre ambiti strategici di intervento: start-up, innovazione e reti d’impresa, green economy e accesso al credito. Sono bandi che mettono a loro disposizione complessivi 235 milioni di euro di fondi europei.
La mattinata verrà aperta da un incontro formale – evento senza precedenti – tra Zingaretti, gli assessori regionali e la Giunta della Camera di Commercio di Rieti. Alle ore 10 l’appuntamento sarà alla Sala dei Cordari (via Arco dei Ciechi 22, Rieti), dove dopo i saluti del presidente dell’Ente camerale reatino, Vincenzo Regnini, prenderanno la parola il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e gli assessori Guido Fabiani, Lucia Valente e Fabio Refrigeri, per poi dare spazio agli interventi delle imprese.
A seguire, nel pomeriggio, le imprese che vorranno potranno partecipare a workshop organizzati da Sviluppo Lazio nel corso dei quali incontreranno direttamente i tecnici che spiegheranno loro nel dettaglio contenuti e modalità di accesso ai diversi bandi Por Fesr attivi. In particolare, alle ore 15 ci si sposterà presso la Sala Conferenze della Camera di Commercio di Rieti (via Paolo Borsellino, 16), dove è in programma il workshop “IncontraPOR – Workshop e informazioni sui bandi PorFesr 2007/2013” che verrà seguito da singoli incontri dei tecnici di Sviluppo Lazio con le imprese del territorio che lo richiederanno.
Iscrizioni attraverso il link: https://incontroporrieti.eventbrite.it/, mentre per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Comunicazione della Camera di Commercio di Rieti, tel. 0746/201364-5.
RIEQUILIBRIO DI BILANCIO 2013, LA RELAZIONE DELL'ASS.RE DEGNI
Il riequilibrio del bilancio 2013 approda, dopo un intenso dibattito in commissione bilancio, all’esame del consiglio comunale di Rieti. E’ un documento molto importante, risultato di un esame approfondito, che ha coinvolto assessori e dirigenti, ed è stato esaminato e fatto proprio dalla maggioranza.
Ringrazio in particolare il presidente della commissione bilancio, per la condivisione approfondita della proposta che sottoponiamo oggi all’attenzione del consiglio e i consiglieri della commissione bilancio, di maggioranza e di opposizione, che hanno offerto molti spunti alla discussione. Ringrazio infine i revisori dei conti che, con tempestività e precisione hanno fornito i necessari pareri, oltre ad utili suggerimenti di cui faremo tesoro.
Con il riequilibrio si conferma l’impegno assunto dalla Giunta Petrangeli di rendere il 2013 l’anno dell’avvio del risanamento finanziario della finanza comunale. Un impegno preso con la città e che ora viene portato, con una certa soddisfazione, a compimento. Nel giugno 2013 era stato approvato un bilancio di previsione rigoroso: le spese correnti stanziate ammontavano a 57,5 milioni di euro, rispetto ai 70,5 del bilancio 2012, ben 14 milioni in meno. Con il riequilibrio 2013, le variazioni non compensate di parte corrente ammontano a soli 500.000 euro. Ciò significa che la politica del rigore ha tenuto, che la necessità di impegnare risorse ulteriori rispetto a quelle originariamente stanziate è stata in grande parte assorbita da variazioni compensative, che non hanno influito negativamente sul saldo corrente.
E’ un risultato importante, con cui si riafferma il valore di un bilancio strutturalmente in equilibrio come bene pubblico fondamentale, patrimonio di tutti i cittadini. Tale risultato rende possibile l’avvio in sicurezza del piano di rientro, tuttora al vaglio dell’amministrazione centrale. Inoltre, con il piano è stato possibile accedere a risorse importanti, che hanno consentito il pagamento dei debiti accumulati nel bilancio comunale e creato le premesse per il riconoscimento e lo smaltimento di debiti fuori bilancio, per ricostituire la giacenza di tesoreria e ripristinare i fondi a destinazione vincolata. Elementi di squilibrio pesanti, prodotto di una decisione di bilancio, politica ed amministrativa, che stava portando il comune verso il dissesto finanziario.
La rotta è stata invertita e la marcia verso il risanamento impostata, anche se molto lavoro resta ancora da fare. Entro la fine dell’anno in corso saranno stati riversati nel tessuto economico cittadino oltre 35 milioni di euro, diretti alle imprese fornitrici di beni e servizi, che aspettavano in alcuni casi da anni. Un contributo alla ripresa, che si aggiunge agli importanti piani di investimento che stanno partendo.
Il riequilibrio 2013 certifica la possibilità di proseguire su questa strada. In stretta sequenza sarà affrontato il bilancio di previsione 2014, in pratica già scritto lo scorso anno con la redazione di un quadro pluriennale contenente impegni molto precisi. Per la prima volta la chiusura dell’anno precedente non scarica su quello successivo un fardello da smaltire ma, al contrario, fornisce un supporto, confermando nella sostanza quanto stabilito con le previsioni iniziali.
Con il riequilibrio del 2013 viene fornita al decisore di bilancio (la giunta, le commissioni, il consiglio) la possibilità di approfondire e declinare nel modo migliore la manovra strutturale indicata nel bilancio 2013, che potrà essere sviluppata e dettagliata nelle forme più opportune, fermo restando l’impatto strutturale di 4,5 milioni di euro, che è essenziale per la tenuta del piano di riequilibrio.
Il riequilibrio avviene in un quadro di estrema incertezza delle principali fonti di entrata per eventi esterni indipendenti dalla volontà dell’amministrazione comunale e gli equilibri che scaturiscono dal presente provvedimento sono fondati sull’ipotesi dell’invarianza del gettito previsto per IMU, TARES e trasferimenti erariali antecedente ai recenti provvedimenti legislativi all’esame del parlamento nazionale. E’ un’ipotesi forte che vogliamo però riaffermare, per dare forza ai nostri rappresentanti, all’ANCI, nel difendere, nelle discussioni che accompagneranno la costruzione della legge di stabilità per il 2014 gli interessi dei comuni che hanno pagato moltissimo la crisi di questi anni.
Con il bilancio 2013 abbiamo prodotto un avanzo di parte corrente pari a 925.000 euro. Un fatto importante che ci ha consentito di fronteggiare il pagamento dell’IVA arretrata effettuata con la delibera 208, anch’essa all’esame del consiglio comunale.
La copertura per circa la metà di questa importante posta debitoria, che doveva essere pagata con urgenza, è stata resa possibile, dalla previsione di entrate correnti superiori alle spese correnti nel bilancio preventivo. Anche qui non posso come assessore al bilancio, manifestare soddisfazione, per avere resistito alle spinte, peraltro comprensibili, che spingevano per l’utilizzo di questo piccolo tesoretto.
L’altra metà della copertura finanziaria dell’IVA arretrata, che complessivamente ammonta a 2 milioni di euro, è stata effettuata utilizzando i proventi della vendita dell’immobile di via Garibaldi 268 (quello impropriamente ed imprudentemente destinato a garanzia della anticipazione di cassa del BPS). Ciò è stato possibile sulla base del contratto preliminare in essere, ancora valido. La quantificazione delle risorse necessarie alla copertura è stato effettuato in modo prudenziale per 682.000 euro, rispetto al valore residuo dell’immobile, che è di 990.000 euro (da cui vanno sottratte alcune spese di manutenzione che svolgerà direttamente l’acquirente); con Unindustria si è svolta in queste settimane una intensa attività precontrattuale che rafforza l’intento di giungere al più presto alla stipula del rogito. Sotto il profilo sostanziale appare più corretta la associazione di un incasso transitorio allo smaltimento del debito pregresso e l’impiego prudenziale degli introiti contravvenzionali per la copertura di spese correnti (la Corte dei Conti si è inoltre pronunciata, in deroga al principio generale che impedisce l’utilizzo di entrate in conto capitale per il finanziamento della spesa corrente, a favore dello smaltimento del debito pregresso per gli enti in dissesto o predissesto). Della vendita dell’immobile altri 117.000 euro vengono impiegate per il finanziamento di spese di investimento, nonché per la manutenzione straordinaria degli immobili.
Dal rendiconto consuntivo 2012 è emerso un disavanzo di euro 20.073.382,84 che, secondo quanto stabilito dall’art. 188 del TUEL, deve essere applicato al bilancio di previsione. Un compito improbo, anche per un comune di dimensioni maggiori del nostro. Per questo il consiglio comunale ha aderito al piano di rientro previsto dal decreto legge 174 del 2012, che rende possibile smaltire lo squilibrio in 10 anni anziché in 3, come previsto dal TUEL.
Nel mese di giugno 2013 il consiglio comunale ha approvato il piano di riequilibrio finanziario pluriennale e, nel mese di agosto, sono state fornite articolate risposte alla richiesta istruttoria del ministero dell’interno. Al piano è stato allegato il prospetto dei fabbisogni di personale relativo al prossimo triennio ed è prevista la imminente approvazione da parte delle autorità competenti. Con la approvazione del piano, prevedibilmente nel mese di novembre dell’anno in corso, verrà istituito un tavolo di verifica, nell’ambito del quale potranno essere seguiti e discussi gli stati di avanzamento del risanamento finanziario.
Tra le questioni poste nella richiesta istruttoria del ministero dell’interno si osserva che le somme richieste dal comune ai sensi sia del richiamato decreto 174 sia del successivo decreto 35 del 2013 devono essere intese come anticipazioni di liquidità di cui deve essere reperita idonea fonte di copertura finanziaria. Nella richiesta istruttoria si afferma che: “Nel bilancio 2013 si riscontra l’iscrizione in Bilancio della somma di 14 milioni per l’attivazione fondo di rotazione art. 243 ter del Tuel e quella di 24,2 milioni derivante dall’anticipazione della Cassa DDPP, n. 35/2013.
In merito a tali somme concesse a titolo di anticipazione si riporta, oltre a quanto già riportalo nella circolare n.5 dei 7 febbraio 2013 del MEF, quanto deciso dalla Corte dei conti – sezione delle Autonomie -in ordine alla natura dell’anticipazione e alla sua corretta imputazione: “La soluzione deve muovere dalla consapevolezza che la corrispondente voce di uscita dell’entrata di anticipazione in discorso, non può essere uno stanziamento di spesa trattandosi, come già precisato, di sole disponibilità liquide. Poiché l’entrata accertata e riscossa concorre alla determinazione del risultalo di amministrazione, è necessario che gli effetti sul 3 predetto saldo siano sterilizzati dal primo anno dì attivazione dell’anticipazione e, per conseguenza, da quelli successivi fino alla completa restituzione dell’anticipazione ottenuta. Obiettivo di neutralizzazione che è conseguito iscrivendo nei fondi vincolali dell’esercizio di accertamento una somma, pari all’’importo dell’anticipazione assegnata dal fondo di rotazione, come “Fondo destinato alla restituzione dell’anticipazione ottenuta dal fondo di rotazione per assicurare la stabilità finanziaria dell’ente”. Negli esercizi successivi il fondo sarà progressivamente ridotto dell’importo pari alle somme annualmente rimborsate. Il comune di Rieti ha imputato le entrate del Fondo di rotazione e dell’anticipazione di liquidità Cassa DD.PP al Tit. V cat. 1 dell’entrata nell’anno 2013 ed ha neutralizzato l’effetto nell’esercizio 2013 con la previsione in uscita al Tit. III, Funzione 01-. Tale soluzione, pur non seguendo formalmente l’interpretazione della Corte, ha l’effetto di neutralizzare la voce in entrata e di non incidere sugli equilibri di parte corrente e sul Patto di stabilità, riportando a fine anno il residuo passivo da restituire cosi come avviene per l’anticipazione di cassa. La relativa contabilizzazione di Bilancio non si rispecchia nel Piano in quanto l’importo di 14 milioni viene destinato al ripiano dei debiti fuori bilancio nel 2013 ed inteso quale fonte finanziamento e non di anticipazione di liquidità per pagamenti”.
Nella richiamata risposta, il comune afferma che: “La ragione di questa asimmetria nel trattamento delle due fattispecie è dovuta al fatto che, nel primo caso (CDP), era stato già siglato il contratto con l’ente finanziatore ed era stata accreditata la prima tranche presso il tesoriere dell’ente, mentre nel secondo (Fondo di rotazione) si trattava di una richiesta incerta sia nell’anche nel quantum (in quanto soggetta ad approvazione), da inserire nel bilancio con apposita variazione non appena perfezionata. L’intento del Comune resta, come previsto per l’anticipazione CDP, quello di sterilizzare gli effetti sugli equilibri di parte corrente della misura in discorso (per rispondere alla richiesta istruttoria ciò può essere effettuato anche in via preliminare, ferma restando la possibilità, con successive variazioni, di adeguare l’ammontare effettivamente erogato)”. Tale allineamento viene realizzato con il riequilibrio all’esame oggi del consiglio. A tale proposito presento al testo alla vostra attenzione un emendamento di natura tecnica che, cala nel bilancio di previsione questo allineamento, proposto originariamente solo nella delibera, in quanto le variazioni consideravano unicamente le variazioni incrementali.
Nella delibera si precisa che il Ministero dell’Interno ha comunicato che la quota del fondo di rotazione effettivamente attribuibile al comune, sulla base della ripartizione dallo stesso effettuata, è pari a 5,2 milioni rispetto ai 14 originariamente richiesti. Viene quindi appostato il corrispondente fondo rotativo, come richiesto dal ministero.
A seguito di questa variazione viene svincolata la somma annuale pari ad 1,4 milioni, per 10 anni, appostata nel Titolo III come quota di rimborso del fondo rotativo a beneficio dell’avanzo di gestione.
La richiesta di accesso al fondo di riequilibrio è stata effettuata per acquisire le risorse necessarie al pagamento dei debiti fuori bilancio. Con la delibera n. 40, sempre nel giugno 2013, il consiglio comunale ha effettuato una prima ricognizione dei debiti fuori bilancio al 31 dicembre 2012. Da questa ricognizione emergono debiti per 10,4 milioni di euro, dai quali vanno detratti i 2 milioni relativi all’IVA arretrata regolati attraverso la delibera 208, all’esame del consiglio. Successivamente, in fase di ricognizione del debito ai fini della applicazione delle disposizioni recate dal decreto-legge 35 del 2013, sono stati individuate ulteriori fatture senza imputazione per un ammontare di circa 1,2 di euro, emesse dalla coop Quadrifoglio, ancora in fase di esame. Ci troviamo di fronte ad una massa potenziale di DFB pari a 9,6 milioni oltre alla ragionevole certezza che, a partire da quella data, non saranno formati nuovi debiti. Una parte di questi viene sottoposta oggi alla attenzione del consiglio comunale per il riconoscimento ai sensi dell’art.194 lettera d). Si tratta di quelli relativi ai consumi energetici, derivanti dall’ irresponsabile sottodimensionamento degli stanziamenti di bilancio. Ciò come è noto ha determinato la rescissione dei contratti con il fornitore originario e l’inserimento del comune nelle procedure di salvaguardia, con un aggravio di costi intorno al 30 per cento, nonché attivazione di procedure di azionamento del debito non pagato da parte del gestore. Stiamo ponendo, per quanto riguarda il futuro, rimedio a questa situazione, in rapporto con Consip. Per il passato, con il riconoscimento all’esame del consiglio comunale, viene avviata la procedura di smaltimento di questo fardello accumulato nel passato. Un ulteriore gruppo di DFB di cui si propone il riconoscimento è quello relativo ai lavori di somma urgenza, di non rilevante impatto quantitativo.
Già nella delibera 40 veniva effettuata una distinzione tra un gruppo di debiti immediatamente riconoscibili ed altri per i quali si rendeva necessaria una ulteriore istruttoria. Il lavoro su questo versante sta procedendo con intensità e si prevede di portare alla attenzione del consiglio comunale, entro la fine dell’anno, ulteriori proposte di riconoscimento, con l’intento di chiudere la partita. La questione dei debiti fuori bilancio presenta numerose criticità, che hanno impedito fino ad oggi di chiudere la questione: il problema dell’utile di impresa,per il quale abbiamo posto uno specifico quesito alla corte dei conti; la intrinseca delicatezza della materia, che è comunque sottoposta all’esame della procura della corte dei conti e che potrebbe presentare dei profili di responsabilità per dirigenti, magari nuovi, che si trovano ad accertare i requisiti di posizioni debitorie realizzate dai loro predecessori. Per questo motivi già la delibera 40 distingueva in due blocchi le posizioni debitorie, prospettando per uno di questi maggiori approfondimenti.
Il decreto-legge 174 del 2012,consente lo smaltimento dei debiti fuori bilancio riconosciuti ai sensi dell’art.194 del TUEL, nonché il ripiano del disavanzo di amministrazione per tutta la durata del piano (10 anni).
La copertura delle risorse necessarie per fronteggiare questi oneri sono abbondantemente contenute nella manovra strutturale di parte corrente approvata con il bilancio 2013 -2015, che sarà riconfermata ed ulteriormente precisata nel bilancio 5
2014 – 2016. Da questa manovra emergono, nel periodo 2013 – 2022, risorse per complessivi 34,5 milioni da destinare al finanziamento dei debiti fuori bilancio ed al ripiano del disavanzo di amministrazione. E poiché è improponibile concordare con i creditori un piano di rateizzazione decennale dei pagamenti, relativi ai DFB, l’avanzo di gestione annuale a decorrere dall’esercizio 2014 verrà utilizzato, ove necessario, in maniera prioritaria per il pagamento dei citati debiti, esauriti i quali verrà integralmente impiegato per l’abbattimento del disavanzo di amministrazione. A meno che nella prossima legge di stabilità il legislatore non consenta, come appare logico, l’impiego della anticipazione di liquidità e la successiva restituzione decennale.
Il Ministero degli Interni con la nota precedentemente citata, ha richiesto di integrare nel bilancio le misure previste nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, nonché allineare lo stesso piano con il bilancio di previsione 2013 procedendo:
1) alla registrazione dell’anticipazione erogata dalla CDP non considerata nel bilancio di previsione 2013 in quanto alla data di approvazione da parte della Giunta Comunale tale importo non era stato ancora definito;
2) all’incremento del recupero dell’evasione tributaria prevista nel piano pluriennale pari ad € 535.000,00 di cui € 500.000,00 sono stati oggetto di variazione al bilancio corrente anno 2013 per il pagamento dell’ IVA arretrata, mentre per i restanti 35.000,00 sono stati destinati all’incremento del fondo svalutazione crediti, che per gli Enti che fanno ricorso all’anticipazione della CDP passa dal 25% al 50%, con una disponibilità che dagli iniziali 35.000 euro viene portata a 70.000;
Per quanto concerne le variazioni non compensative di parte corrente il riequilibrio si attesta su 500.000 euro. Per giungere a questo risultato è stato effettuato, come si è detto, un lavoro accurato, che ha coinvolto politica ed amministrazione. Il lavoro di consultazione contrattazione è stato intenso e ha dato i suoi frutti: da richieste che complessivamente si attestavano su 1,5 milioni abbiamo chiuso a 0,5 milioni. Sono state ridotte le richieste, rinviate questioni meno urgenti al 2014, reperiti in molti casi negli stanziamenti già esistenti risorse che originariamente sembrava dovessero essere reperite ex-novo (come nel caso del cimitero, cap 3753). Emblematico è lo sforzo compiuto nel settore dei servizi sociali, dove le variazioni non compensative ammontano a soli 114.000 euro, una inezia se confrontate con quelle che caratterizzavano in genere il riequilibrio di bilancio nei precedenti esercizi.
Per le manutenzioni straordinarie del patrimonio abbiamo indicato nuovi stanziamenti per 208 .000 euro condizionati all’accertamento di maggiori spese e/o economie disponibili sui progetti già finanziati negli anni precedenti, senza effetto quindi sui saldi di bilancio.
Nelle variazioni non compensative è stato indicato anche il rifinanziamento del fondo di riserva, originariamente di 150.000 euro e utilizzato interamente nel corso dell’anno.
Per sostanziare le richieste di variazione e di integrazione dei capitoli è stata richiesta in commissione bilancio la produzione delle relazioni dei dirigenti. Tali documenti in molti casi si risolvono nella richiesta di variazione , in alcuni casi corredata da qualche motivazione. E’ del resto fisiologico che la fase di consultazione
contrattazione si svolga senza essere troppo irrigidita. Altro problema, anch’esso trattato in commissione, è quello della analisi approfondita dei processi produttivi interni al comune delle attività e dei servizi forniti: per approssimare questo risultato, che significa effettuare una vera e propria spending review dei programmi che formano il bilancio (che devono essere delineati nei loro contorni) è essenziale l’approvazione e l’attuazione del PEG, finora esistente solo sulla carta in questo comune. Nostro obiettivo è quello di colmare questa lacuna ribaltando sul bilancio 2014, che contiamo di approvare rapidamente, il PEG appena messo a punto, al fine di renderlo operativo a partire dall’inizio del prossimo anno.
Nel dibattito in commissione bilancio si è discusso molto del gettito relativo alle contravvenzioni. I proventi contravvenzionali, interamente acquisiti dal bilancio comunale, sono destinati per il 50 per cento ad interventi connessi al miglioramento della sicurezza stradale, secondo quanto prevede l’art. 208 del decreto legislativo 285 del 1992.
Questa ripartizione al 50 per cento tra polizia municipale e restante parte del bilancio comunale è stata effettuata, fino al 2012, sulla base del criterio di competenza. La prassi ha generato, attraverso la sovrastima dello stanziamento iniziale, spinte elusive nella gestione del bilancio. Si è creata infatti copertura fittizia di spese correnti, agendo su un tributo proprio per sua natura soggetto a forte variabilità. L’impatto è particolarmente significativo nel settore della polizia municipale, che rappresenta un sottoinsieme del bilancio comunale di gran lunga inferiore al 50 per cento. Per avere una idea si consideri che il settore della polizia municipale che, nel 2012, recava stanziamenti per 5,0 milioni, si “appropriava” di 2.000.000 euro, pari al 50 per cento dello stanziamento di competenza per proventi contravvenzionali (che ammontava nel 2012 a 4 milioni) a fronte della medesima quota che veniva “ripartita” tra i rimanenti 70 milioni della spesa corrente.
Per attenuare questa distorsione è stato introdotto, a partire dal 2013, il criterio di cassa, in base al quale la ripartizione viene effettuata sulle somme effettivamente incassate. Per riallineare gli anni precedenti settore finanziario ha vincolato inoltre le maggiori entrate derivanti dai ruoli all’eliminazione dei residui attivi registrati nel bilancio e riferiti alle contravvenzioni non incassate negli anni di competenza.
I proventi contravvenzionali sono registrati nel bilancio comunale ai capitoli 335/01, con riferimento alle contravvenzioni che si stima di elevare e riscuotere nell’anno di competenza, e 335/06 per i ruoli che progressivamente vengono emessi dal comando 7 della polizia municipale. Lo stanziamento relativo al ruolo può includere le somme da accertare riferite a diversi esercizi.
Nel bilancio 2011 abbiamo residui attivi da eliminare per 2.042.000 euro e in quello del 2012 per 2.152.000 euro, per un totale di circa 4,2 milioni. Tali importi saranno sterilizzati con i ruoli ancora in fase di emissione relativi al 2011 e 2012 (risultano anche in fase di elaborazione ulteriori ruoli relativi al 2009 e dovremmo studiare delle forme per ridurre i tempi di elaborazione de i ruoli). Ammesso che, ragionevolmente, sia possibile produrre ruoli per questo importo nel corso del 2014, solo a partire dall’anno successivo, il 2015, sarà possibile destinare il 50 per cento delle risorse incassate per le finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale. Fino ad allora gli incassi dovranno riequilibrare le i pagamenti corrispondenti effettuati nel settore della PM.
Nel bilancio 2013 al capitolo 335/6 (ruoli) sono stati stanziati 550.000 euro. Lo stanziamento in entrata è stato particolarmente prudenziale per favorire l’applicazione del richiamato vincolo delle risorse. Nel settembre 2013 è stato emesso il ruolo relativo al 2010, per un importo di 1.629.000 euro (le sanzioni del codice della strada vengono collegate all’anno di accertamento). Tale somma è stata utilizzata per sterilizzare i residui attivi del 2010, pari a 458.000 euro, mentre la restante quota è stata utilizzata per la copertura del riequilibrio, per 500.000 euro e per il salario accessorio, per 44.000 euro (all’esame del consiglio con una specifica delibera).
Non si può quindi affermare, come è stato fatto in commissione bilancio da alcuni esponenti della opposizione, che in fondo il riequilibrio si gioca come sempre sulle multe. Anche in questo campo, come dimostrano i numeri che vi ho rappresentato, la gestione del bilancio è particolarmente rigorosa.
Nel corso della discussione in commissione bilancio sono state richieste informazioni relative alla posizione debitoria del comune nei confronti di ASM, che ha richiesto nei confronti del comune un decreto ingiuntivo di circa 21 milioni di euro, cui il comune ha deciso di opporsi. Il debito nei confronti di ASM al 31 dicembre 2012 ammonta a 17 milioni, inclusa la quota ceduta a Factorit, a 2,1 milioni di DFB ed esclusi 0,6 milioni di crediti del comune e 3,4 milioni di interessi fatturati da ASM.
Nel 2013 il bilancio del comune reca stanziamenti diretti ad ASM per complessivi 14,2 milioni. I contratti sono stati prorogati o sono in fase di proroga fino al 31 dicembre 2013. Le erogazioni effettuate ammontano ad 8,8 milioni, escluso il TPL.
Due gli elementi di diversità rispetto al passato nella gestione corrente: viene esclusa in radice la possibilità di formazione di DFB e vengono destinate ad ASM tutte le risorse connesse alla raccolta ed impiego dei rifiuti. Per quanto concerne i flussi di cassa il comune, con la azione di risanamento in atto, si propone di ripristinare le proprie giacenze presso il tesoriere, al fine di riacquisire quel margine di flessibilità necessario per anticipare, sulla base di un adeguato cash flow, le risorse destinate al pagamento delle prestazioni e dei servizi ricevuti. Contiamo di attivare questo meccanismo a partire dal 2014. Con le risorse della seconda tranche della CDP 8 contiamo di azzerare il debito pregresso riportando un’azienda che era sull’orlo del fallimento, alla normalità operativa.
Nella discussione in commissione il consigliere Sebastiani ha ripreso il contenuto della sua interrogazione svolta nello scorso consiglio comunale sul tema della sostituzione di Equitalia nell’accertamento e nella riscossione dei tributi. Come avevo scritto nella risposta, di cui è stata data lettura, concordo con il contenuto del messaggio contenuto nell’atto di indirizzo. E’ molto importante per il comune costruire un proprio ufficio entrate, formato da personale addestrato e motivato. Il recupero dell’evasione è una componente fondamentale del piano di riequilibrio e per attuare questo obiettivo serve nuovo personale per l’ufficio finanziario e incentivi per quello attualmente in forza, che fronteggia compiti sproporzionati.
Infine sia in commissione che fuori sono state espresse perplessità sull’iter di convocazione di questo consiglio. I termini sono stati rispettati: il regolamento prevede 5 giorni per le delibere di consiglio e la scadenza perentoria del 30 settembre è stata di poco superata per la necessità di ratificare i nuovi revisori dei conti, avvenuta con lo scorso consiglio comunale, e l’incertezza sullo spostamento del termine al 30 novembre, come già avvenuto per il bilancio di previsione. Ci siano per questo confrontati con la Prefettura che ci ha suggerito di mantenere una data ragionevolmente vicina alla scadenza prevista dalla legge.
Ma, lasciando da parte le questioni formali, credo che la discussione sul riequilibrio sia stata questa volta, e credo non succedesse da anni, approfondita e proficua. E’ stato detto dall’opposizione che si tratta di una manovra molto modesta e che non porta nulla di nuovo rispetto al passato. Permettetemi di dissentire radicalmente: il riequilibrio 2013 è un successo di questa amministrazione che ha con coraggio abbattuto le spese correnti e ha mantenuto il punto, lasciando immutati gli stanziamenti di inizio d’anno. Nel 2014 completeremo il risanamento finanziario di questo comune, che era ad un passo dal dissesto ed ingraneremo la marcia di uno sviluppo impetuoso. Già oggi, e concludo, lo stiamo facendo, da veri keynesiani, che tengono conto non solo della spesa, ma anche del moltiplicatore che questa può attivare: basta leggere il programma delle iniziative culturali della città elaborato dall’assessore Di Paolo o la riorganizzazione dei servizi sociali dell’assessore Mariantoni; basta leggere la ricchezza della relazione settoriale allegata al bilancio 2013; i cantieri del PLUS che stanno aprendo, dopo una intensa attività organizzativa; le decine di milioni di euro che sono state riversate nel tessuto cittadino, grazie al piano di rientro che ci ha consentito di accedere alle ingenti anticipazioni con cui sono stati pagati i debiti. Avevamo detto che il 2013 sarebbe stato il nostro punto di partenza per andare lontano. Mi sembra di poter dire che la direzione di marcia è ormai intrapresa e che non torneremo indietro.
STAMATTINA MANIFESTAZIONE DEGLI STUDENTI
“Questa generazione alza la testa”. E’ questo il nome della manifestazione organizzata questa mattina dagli studenti reatini a fronte degli eventi che affliggono da tempo la nostra Nazione, spiegano i promotori.
Le motivazioni che i ragazzi portano a sostegno della protesta odierna – che ha visto anche l’organizzazione di un corteo partito alle 9.30 dal piazzale della Stazione ferroviaria del capoluogo – sono le seguenti: scuole pubbliche italiane che non ricevono finanziamenti dallo stato, strutture e attrezzature scolastiche fatiscenti, famiglie italiane costrette a sborsare cifre inaudite a causa del caro libri.
“Ci siamo stancati di stare ad ascoltare le voci dei politicanti di turno che ci promettono un futuro senza dare nessuna soluzione a tutto questo – concludono gli organizzatori del corteo – creando falsi problemi e spostando l’attenzione su idiozie come lo Ius Soli o mettendo in discussione la famiglia”.
DAL PRIMO NOVEMBRE PRENDE IL VIA LA STAGIONE TEATRALE
E’ alle porte la nuova stagione culturale del Teatro Flavio Vespasiano organizzata dall’Assessorato alle Culture del Comune di Rieti. Saranno tanti i nomi di spessore a calcare le scene del Vespasiano con i tre cartelloni programmati: “Classico e contaminazioni”, “Decisamente off” e “Stagione Musicale”.
Si inizia venerdì 1 novembre 2013 con CIRCUS KLEZMER Drammaturgia di Irma Borges Regia di Adrián Schvarzstein. ABBONAMENTI: Classico e Contaminazioni: Intero € 90,00 Ridotto € 80,00. Biglietti: € 20,00 e € 18,00; Decisamente Off: Intero € 40,00 Ridotto € 35,00. Biglietti: € 12,00 e € 10,00; Stagione musicale: Intero € 65,00 Ridotto € 50,00. Biglietti: € 15,00 e € 12,00. Acquisto abbonamenti, dal 22 ottobre presso il botteghino del Teatro.NPC RIETI SCONFITTA DA SENIGALLIA
Dopo un avvio di gara equilibrato le due compagini si sono affrontate a viso aperto per tutta la prima parte della gara. Sul finire del secondo quarto gli amarantoceleste scavano un piccolo break che li manda a riposo sul +6 (28-34). La sosta negli spogliatoi, tuttavia, consegna fresche energie ai padroni di casa che rientrati sul parquet in pochi minuti recuperano il gap e si attestano sul più uno.
I marchigiani forti di nuove sicurezze riescono nei loro giochi, mentre i nostri purtroppo non riescono a finalizzare i canestri seppur tirati apertamente. In un terzo tempo dove zero falli vengono fischiati a favore degli ospiti non è semplicissimo recuperare il bandolo del punteggio che si chiude sul 54-45. Nell’ultima frazione di gioco gli equilibri non cambiano ed i nostri lasciano a Senigallia, per 64-58, l’occasione di vincere la prima trasferta dell’anno.
“Abbiamo perduto una mezza occasione – dichiara il coach della NPC Rieti Luciano Nunzi – se avessimo chiuso la prima parte della gara con un vantaggio più sostanzioso probabilmente il calo nel terzo quarto non avrebbe compromesso l’esito dell’incontro. La difesa ha lavorato bene prendendo solo 64 punti fuori casa (28 al primo tempo), ma sull’attacco, sulla capacità di saper valutare le situazioni, dobbiamo lavorare ancora”.
NPC Rieti Feliciangeli 15, Scodavolpe 1, Musso 8, Caceres 6, Mascagni 2, Giampaoli 12, Benedusi 8, Ferraro 6, Ponziani n.e., Auletta n.e. All. Nunzi
Senigallia. Pierantoni 9, Maddaloni 6, Catalani 6, meccoli 9, Battisti 12, Perini 10, Pasquinelli 3, Sartini 9, Savelli n.e., Locapo n.e
L’IMPEGNO DELLA PROTEZIONE CIVILE PER LE SCUOLE
Con l’inizio dell’anno scolastico, si è rimessa in moto l’attività che la Protezione Civile di Rieti svolge nell’ambito del progetto “Scuola sicura”, in collaborazione con i Dirigenti scolastici dei principali Istituti comprensivi della città.
“Come C.E.R. Protezione Civile, ci siamo impegnati a seguire 14 plessi scolastici e più di tremila bambini della scuola primaria – dichiara Crescenzio Bastioni, responsabile del progetto sulla sicurezza scolastica – programmando una serie di incontri che, oltre alle consuete prove di evacuazione degli edifici, prevedono specifici stage formativi per insegnanti e bambini, con l’intervento di esperti che spiegheranno, anche attraverso l’impiego di filmati e cartoni animati, i comportamenti da tenere qualora si dovessero presentare situazioni di pericolo all’interno della scuola.
Quindi non solo il terremoto, ma anche tutto ciò che potenzialmente può capitare di pericoloso vivendo in un grande edificio per molte ore al giorno. Inoltre, verranno consegnati degli opuscoli informativi sui pericoli e come evitarli al personale insegnante, che ne faranno materia di studio per i bambini durante le ore di lezione”.
“Le scuole di Rieti coinvolte nel progetto – conclude Bastioni – sono gli Istituti comprensivi Pascoli, Minervini-Sisti, Villa Reatina e Marconi-Sassetti, di cui ringraziamo i rispettivi Dirigenti scolastici per l’attenzione riposta nei progetti sulla sicurezza proposti dalla Protezione Civile, a dimostrazione di una marcata sensibilità verso i temi della prevenzione dai rischi e dai pericoli che possono coinvolgere i bambini che frequentano la scuola, e nello stesso tempo rassicurando i genitori che l’Istituto scolastico è vigile e attento alla sicurezza degli alunni che lo frequentano”.
SEQUESTRATE DALLA GUARDIA DI FINANZA BORSE CON MARCHI CONTRAFFATTI
Prosegue incessante l’azione del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Rieti di controllo economico del territorio e di contrasto ai traffici illeciti. Nella scorsa settimana infatti, i militari della brigata di Poggio Mirteto, nel corso di specifici e sistematici controlli effettuati presso i mercatini della bassa sabina, hanno individuato due soggetti di nazionalità estera intenti alla vendita di circa duecento borse recanti marchi di note aziende italiane ed estere, abilmente contraffatti. Valore commerciale dei “pezzi” circa 3.000 euro.
I due venditori sono stati denunciati alla locale autorità giudiziaria per i reati di introduzione e commercializzazione di prodotti “falsi”. Tutti gli articoli sequestrati, chiara imitazione di quelli originali, riportano fedelmente disegni, colori, loghi solitamente presenti nei prodotti originali, al fine di trarre in inganno l’acquirente finale sulla legittima provenienza degli stessi.
L’attenzione che la Guardia di Finanza rivolge al fenomeno della contraffazione é dettata dalla necessità di assicurare sul mercato una corretta concorrenza che tenga conto della qualità e soprattutto della sicurezza dei prodotti a tutela dei consumatori finali, nella evidenza che queste attività illecite rechino un danno economico alle imprese che hanno regolarmente registrato i marchi ed all’erario in relazione alla correlata evasione in materia di iva ed imposte sui redditi.

