In commissione sanità, sicurezza, servizi sociali i problemi del pendolarismo reatino

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Giovedì 19 giugno alle ore 18.00 durante la commissione comunale su Sanità, Sicurezza e Servizi sociali, si discuterà delle problematiche del pendolarismo reatino. La seduta pubblica che si terrà nella sala Giunta del Comune di Rieti, come affermano il Presidente di Commissione Ludovisi e il Consigliere Donati, promotori dell’incontro con il direttivo del Comitato pendolari reatini, si pone l’obiettivo di delineare un documento programmatico che abbia come esito una richiesta di impegno da parte della Giunta a stabilire alcune priorità e azioni concrete volte al miglioramento e rispetto del diritto alla mobilità. Alla seduta parteciperanno i componenti del direttivo del Comitato Pendolari reatini che avranno modo di spiegare ai consiglieri le effettive condizioni in cui versa il servizio Cotral sul territorio e avanzare proposte per il superamento degli evidenti limiti attuali di tutto il trasporto pubblico locale.

Rietinbici, in funzione da oggi a Rieti il servizio di bike sharing

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“Rietinbici”, il nuovo servizio di bike sharing comunale inaugurato questa mattina dal Sindaco Simone Petrangeli e dall’Assessore all’Ambiente Carlo Ubertini, costituisce una nuova modalità di spostamento a disposizione di residenti e visitatori occasionali. E’ un servizio automatico di noleggio in condivisione di biciclette pubbliche, con 4 postazioni di prelievo e deposito collocate in punti strategici della Città (Piazza Mazzini, Piazza Vittorio Emanuele II, Piazza Cavour, Piazza Bachelet). Il sistema che lo regola è semplice e intuitivo: l’utente, una volta registrato al servizio e ottenuta la tessera elettronica personale, può prelevare una bici in una qualunque delle stazioni presenti sul territorio e riconsegnarla, a destinazione raggiunta, nella stazione più vicina. Libero da vincoli di tragitto, orario e attesa, il sistema garantisce comodità e flessibilità, coniugate alla salvaguardia dell’ambiente urbano. Gli uffici preposti al rilascio delle tessere sono: – il Comando della Polizia Municipale (Ufficio informazioni e cassa) sito in via della Foresta n. 1, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30 e il sabato dalle ore 9 alle ore 12; – l’Informagiovani sito in Piazzale Angelucci n. 5, aperto dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 14, il martedì e il giovedì anche dalle ore 15 alle ore 18; – l’Infoturista sito in Lungo Velino Bellagamba n. 1, aperto dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 12.30, il venerdì e sabato anche dalle ore 15.30 alle 17.30; – gli uffici della Class Management Italia srl in Via dei Lauri n. 1, aperto dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 13; Le tariffe di abbonamento previste sono le seguenti: – Annuo: € 30 più € 5 come prima ricarica obbligatoria; – Semestrale € 20 più € 5 come prima ricarica obbligatoria; – Mensile: € 15 più € 5 come prima ricarica obbligatoria; – Week end (venerdì, sabato e domenica): € 5 Più € 5 come prima ricarica obbligatoria; – Giornaliero: € 3 più € 2 come prima ricarica obbligatoria. L’utilizzo del servizio nell’ambito temporale di un’ora continuativa non erode il credito acquistato; sforando l’ora continuativa si utilizza il credito acquistato per 1 Euro l’ora o frazione di essa. Ulteriori informazioni sono reperibili sui siti www.rietinbici.it e www.bicincitta.com e dove è possibile monitorare la funzionalità del servizio e verificare la disponibilità di bici e posteggi. Il servizio è stato realizzato in collaborazione con i partners del progetto “Rietinbici”, co-finanziato dal Ministero dell’Ambiente, del Territorio e del Mare, da Cras srl e U-Space. Cotral S.p.A. ha sposato e condiviso il progetto nell’ambito delle attività promosse dall’Azienda per la mobilità sostenibile.

Inaugurata la nuova sede della sezione A.N.F.I. di Rieti

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E’ stata inaugurata oggi la nuova sede dell’A.N.F.I. di Rieti, intitolata al finanziere allievo sottufficiale Beniamino Minicucci, nei locali siti presso il Comando provinciale della Guardia di Finanza. Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il comandante regionale della Guardia di Finanza del Lazio, Generale di divisione Carmine Lopez, accolto dal Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Rieti e dal presidente della sezione A.N.F.I. di Rieti, oltre al Prefetto di Rieti, S.E. dott.ssa Chiara Marolla, al presidente nazionale A.N.F.I., Generale Corpo d’armata Giovanni Verdicchio ed al cappellano militare dell’accademia della Guardia di Finanza, padre Tommaso Chirizzi. Sono intervenute, inoltre, tutte le massime autorità locali, civili e militari. Nel corso della cerimonia è stato commemorato il finanziere allievo sottufficiale Beniamino Minicucci, ricordando la motivazione con cui gli è stata concessa la medaglia d’oro al merito civile: “nel corso dell’ultimo conflitto mondiale partecipava ad alcune operazioni di guerra e dopo l’armistizio entrava a far parte di una formazione partigiana. catturato dai tedeschi, con eroico coraggio, si rifiutava di collaborare alla ricerca e all’individuazione di alcuni partigiani, venendo barbaramente fucilato. mirabile esempio di altissima dignità morale, generoso spirito di sacrificio ed umana solidarietà, spinti fino all’estremo sacrificio”. L’occasione dell’inaugurazione di una sezione A.N.F.I. rappresenta per il corpo un caposaldo indispensabile sia per il suo forte radicamento nel passato che per la sua innata capacità di rendere viva quella vena di affezione e di appartenenza alla Guardia di Finanza, ai suoi uomini ed alla sua missione. la sezione, infatti, è un luogo di incontro e di scambio culturale, che consente di intensificare la comunicazione e rafforzare i sentimenti di amicizia e di solidarietà tra ai militari in congedo. La cerimonia è proseguita con il taglio del nastro tricolore e lo scoprimento della targa da parte della madrina della cerimonia, la nipote del finanziere commemorato, sig.ra Laura Focassati, concludendosi infine con la benedizione del cappellano militare.

Presentata la Young Card, promozioni e sconti per i giovani studenti

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Circa 60, tra attività commerciali e società di servizi con scontistiche che vanno dal 10 al 30 per cento o particolari promozioni mirate: è questa la misura messa in campo da Sabina Universitas, Confcommercio Rieti e Comune di Rieti-Ufficio Informagiovani che questa mattina, a Palazzo Dosi, hanno siglato un nuovo accordo presentando la Young Card. La carta sarà distribuita agli studenti, residenti e non, iscritti all’ultimo triennio delle scuole superiori della provincia e a quelli iscritti alla Sabina Universitas e sarà in distribuzione dal 1 Luglio, mentre i moduli per la richiesta sono già compilabili on line o in formato cartaceo. I possessori della tessera, oltre ad avere gli sconti e le promozioni indicate sui siti internet di Sabina Universitas, Confcommercio e Informagiovani, potranno poi essere inseriti in una speciale mailing list dell’associazione dei commercianti e a richiesta contattati per favorire il matching tra chi cerca e offre lavoro. A presentare la carta sono stati Maurizio Chiarinelli e Daniele Mitolo, presidente e direttore della Sabina Universitas, Leonardo Tosti, presidente Confcommercio Rieti, e Simone Petrangeli, sindaco di Rieti. “Questa iniziativa – ha spiegato Chiarinelli – è l’ennesimo passo teso a favorire la residenzialità dei nostri studenti, per i quali stiamo cercando di creare le condizioni migliori per ambientarsi e vivere piacevolmente la città e la provincia, e a promuovere le attività commerciali e di servizio del territorio. C’è grande attenzione dell’Università verso le varie componenti che interessano i giovani e che, oltre alla formazione, devono puntare anche su altro”. Un plauso alla proposta della Sabina Universitas è arrivato anche da Tosti che, raccolta l’idea, si è fatto con Confcommercio promotore dell’iniziativa. “ Questa carta – dice Tosti – è la seconda dell’associazione dopo quella pensata e realizzata in accordo con le organizzazioni sindacali per i lavoratori in difficoltà. Il target della Young Card è quello degli studenti e delle loro famiglie che potranno da oggi avvalersi della collaborazione di circa 60 associati di spessore che si sono messi in gioco dando piena fiducia all’iniziativa che aiuterà i giovani e le proprie famiglie. Sono certo che nei prossimi mesi aumenteranno gli esercizi convenzionati e questo per andare verso una direzione precisa tesa a favorire un sistema virtuoso e di ripresa”. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa anche dal primo cittadino Simone Petrangeli che, ringraziato l’Informagiovani per il sostegno al progetto, ha evidenziato quanto fatto “per cercare di creare una rete a 360 gradi coinvolgendo i giovani con servizi mirati e capaci di stimolare la  vita cittadina”.

Antonio Emili: almeno la decenza di sottrarre S. Antonio alla rievocazione della Liberazione

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Corre veloce il processo intentato dalla Giunta Petrangeli per rinverdire a Rieti i fasti che furono della Stalingrado rossa. Un obiettivo che il Sindaco comunista non esita a perseguire sfruttando fin’anche la figura di S. Antonio, tanto caro ai membri tutti della comunità reatina. E così l’avvio dei festeggiamenti in onore del Santo per mano del Soviet reatino, diviene occasione per allungare l’eco della guerra partigiana e della vittoria anglo-americana, consegnando piazza S. Francesco alla marcia trionfale di una “Banda popolare dell’Emilia rossa”, tanto popolare e tanto rossa quanto lo è l’ereditiero Sindaco di casa nostra. E chissà che Petrangeli non inviti a pregare i fedeli invocando l’avvento in ottobre di una nuova Rivoluzione, o anche prima, purché non tocchi i suoi beni di famiglia. Un tributo alla memoria, dicono loro. Una foglia di fico, risponde la città, grande quanto lo è la necessità della Giunta Petrangeli di trincerare dietro il mito della Resistenza comunista la nullità dell’azione amministrativa del Comune di Rieti, il quale dedica canti, balli, soldi e Santi alla rievocazione continua del 25 aprile, ma nulla dice e nulla fa in ordine alle aree ex – industriali, alla Rieti – Torano, all’Istituto Alberghiero ed alle altre questioni cui è legata la speranza di rinascita della città reatina. Fate pure, compagni amministratori, ma abbiate almeno la decenza di sottrarre S. Antonio alla rievocazione della Liberazione anglo – americana, affidando quest’ultima, magari, ai familiari delle vittime del bombardamento alleato del Borgo reatino, che pagarono con la propria vita il prezzo di quella Liberazione, al pari dei connazionali internati nelle foibe titine e degli altri, troppi Italiani che perirono anche sotto i colpi dei partigiani, sul suolo di una Nazione sconfitta e preda di eserciti stranieri.

Rinviata al 21 giugno la "Festa dei colori e delle parole"

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Rinviata a sabato 21 giugno la Festa dei Colori e delle Parole realizzata dalla casa editrice Punti di Vista. L’evento, tutto dedicato ai bambini, avrebbe dovuto svolgersi al centro Sant’Eusanio alle ore 17.00 questo sabato 14 giugno, ma gli organizzatori hanno preferito rinviare al 21. Nello stesso luogo e alla stessa ora i piccoli spettatori potranno conoscere le avventure di Lampadino e Caramella nell’inedita storia “Le api arcobaleno“. Il Teatro delle marionette coinvolgerà i piccoli nel “magiregno degli zampa“ regalando emozioni e sorrisi ai bambini, bissando il successo ottenuto il 31 maggio scorso con un altro spettacolo sempre sotto l’egida della casa editrice Punti di Vista.

Quartiere Micioccoli, gatto mutilato e lasciato morire

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Ancora un atto di violenza su un animale nella nostra città. Dopo la scoperta, alcuni mesi fa, di un cane lasciato morire all’interno di uno scatolone nei pressi della Foresta (LEGGI), ora a subire un atroce destino per mano dell’essere umano è stato un povero gatto, ritrovato morto nel quartiere Micioccoli, in via Carlo Sforza. Fatto acutizzato nella sua gravità dalle violenze subite dall’animale, infatti al povero micio sono state amputate le zampe posteriori, che ne hanno causato sicuramente la morte per dissanguamento. Ad evidenziare il fatto, con stupore e rabbia, è l’associazione reatina “Qua la Zampa”, impegnata nei giorni scorsi in una campagna di sterilizzazione anti randagismo proprio nello stesso quartiere. I volontari dell’associazione ci hanno raccontato che ogni giorno si recavano all’interno di un giardino dove si trovavano due cuccioli di gatto, per accudirli dopo la vaccinazione. Un pomeriggio, nel più totale stupore, la macabra scoperta della morte di uno dei due mici al quale erano state atrocemente mutilate le zampe posteriori e la scomparsa del secondo cucciolo. Lo sdegno avuto dalla città alla scoperta del cane lasciato morire all’interno di uno scatolone sicuramente oggi sarà lo stesso con questa ulteriore violenza subita da un gatto indifeso, oltretutto cucciolo. Purtroppo oltre agli amanti degli animali, a chi se ne prende costantemente cura come figli e a volontari che li accudiscono ogni giorno e nelle più svariate difficoltà, esistono anche esseri incivili e senza cuore. Vogliamo credere che esseri (ci rimane difficile chiamarli persone) capaci di commettere gesti come questo siano sempre meno, anzi, proprio in via di estinzione!

E' morto l'on. Bartolo Ciccardini, amico di Rieti e degli operai SNIA

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“Saranno molti gli ex-operai della Snia che ebbero la fortuna di conoscerlo – mi dice mons. Salvatore Nardantonio, a quei tempi, tra la fine dei ’60 e la metà dei ’70, quando l’attuale parroco della basilica di sant’Agostino era giovane cappellano della più importante e problematica fabbrica cittadina: la Supertessile – che si rattristeranno nell’apprendere come la notte scorsa, il Signore abbia richiamato a sé uno che per la sua vigna e per la società civile, ha lavorato molto. Appunto, fino alle ultime ore di vita”. L’ultima notte per l’onorevole Bartolo Ciccardini è stata quella che è appena trascorsa, la cui alba si è aperta sulla festa cristiana di sant’Antonio da Padova, il taumaturgo amato e onorato dai reatini. L’on. Ciccardini aveva 85 anni. Ma era ancora attivissimo. Come lo fu nei suoi primi anni di deputato e fin dai precedenti, quando nel 1958 venne a Rieti a sostenere la prima campagna elettorale che Franco Maria Malfatti svolse nella circoscrizione elettorale umbro sabina, dandogli una grossa mano e contribuendo alla riuscita dell’uomo politico sabino che risultò eletto al secondo posto nella graduatoria che allora annoverava dodici parlamentari. Ci si domanderà cosa ebbero a che fare gli operai della Snia con l’onorevole Bartolo. I tempi erano quelli in cui si avvertiva e c’era nel cuore degli uomini, una generale esigenza di formazione spirituale e sociale. Gli operai di quel complesso sorto nel 1927 sul viale Maraini, ormai inattivo da anni, coglievano il bisogno di accrescere le proprie conoscenze e di arricchire il loro bagaglio professionale con una cura particolare per la spiritualità e per le discipline e le relazioni sociali. Con la propria sensibilità di prete, don Salvatore capì il desiderio delle maestranze e mise su un’agile struttura formativa. Ciccardini ne divenne presto il maggiore referente e insieme con il cappellano tennero annuali cicli di interessanti e seguitissime lezioni. “Poi noi, con le maestranze e con i tecnici, concludevamo la serata in santa allegria, con una semplicissima cena intonata all’amicizia e alla frugalità, pagando alla romana”. Sulla scia delle dichiarazioni di mons. Nardantonio, che raccontano di un Ciccardini molto vicino agli operai e alle persone certamente non ricche, ma anzi sofferenti per un lavoro pericoloso e difficile quale era quello della produzione di fiocco e rayon, stamane Europa, il quotidiano degli ex-democristiani, ha aperto il suo sito on-line con un articolo dell’onorevole Silvia Costa, collega e amica di Bartolo per lunghissimo tempo, titolandolo così: “Bartolo Ciccardini, la politica raccontata ai giovani”, confermando il carisma di educatore e pedagogo dell’ex parlamentare. Con Bartolo, con cui avevo ripreso un intenso rapporto epistolare “e-mail” da alcuni anni per un mio lavoro per il quale egli è stato importantissimo, fornendomi suggerimenti e notizie sulla vita politica di Malfatti, quando fu delegato nazionale del Movimento giovanile della DC, e fino agli inizi del mese di questo giugno, inviandomi preziose fotografie di quei tempi, il 3 giugno scorso, nella qualità di direttore del settimanale online Camaldoli.com, ove era molto attivo come nel partecipare a dibattiti e tavole rotonde, Ciccardini aveva scritto un pezzo illuminante sull’esito elettorale dello scorso 25 maggio e, nel commentare la strepitosa vittoria di Renzi, aveva affermato fra l’altro: «Ed arriviamo al punto della questione che ci sta più a cuore: l’atteggiamento dei cattolici dopo la loro ingiustificata assenza dalla scena politica degli ultimi anni. Prendiamo in esame il giudizio di Marco Tarquinio, il direttore dell’Avvenire d’Italia, quotidiano dei Vescovi italiani (che ancora non hanno trovato un accordo sul loro sistema elettorale con il loro Vescovo di Roma che, almeno a Gerusalemme, parla italiano). Tarquinio dice: “Tutti, ma proprio tutti, hanno dovuto prendere atto della vittoria del premier Renzi. Perché Renzi ha vinto con un numero di voti che in Italia nessuno aveva più avuto dopo la fine della DC; perché ha ricevuto dal basso ed al cospetto dell’Europa i numeri su cui in Parlamento non può contare; perché ha rinunciato a piazzare sulla scheda elettorale il proprio nome sopra quello del partito di cui è leader”. Tuttavia Tarquinio annuncia un senso di sospensione: “La vittoria di Renzi è anche la vittoria del PD. Ma le due vittorie coincidono?”. “Renzi ha realizzato un vero e proprio sfondamento al centro. La mia domanda è: il partito continuerà compatto a seguirlo?”. La domanda che Tarquinio si fa è molto interessante. Potrebbe anche essere rivoltata. Poiché Renzi ha sfondato in quel centro che tradizionalmente era occupato dai cattolici, riuscirà a seguire e a valorizzare quei voti? Il Direttore dell’Avvenire vede un dato positivo e teme un dato negativo. Il dato positivo è l’attenzione per i poveri. Considera gli 80 euro come due settimane di spesa per molte famiglie. Ed apprezza “la svolta a favore del terzo settore”, mentre aspetta di vedere come sosterrà “le famiglie con i figli”. Come lato negativo il Direttore teme che il PD lo frenerà e cercherà di spingerlo su percorsi “divisi”. “Con questo timore ben evidenziato si viene al punto della questione cattolica – continuava a scrivere Bartolo. «Finora la strategia di una rinnovata presenza politica dei cattolici auspicata da Benedetto XVI a Cagliari e dal Presidente della CEI a Todi, era stata frenata da una posizione politica ispirata ai valori “non negoziabili” che nella realtà nascondeva l’adesione massiccia di C.L., il movimento cattolico più organizzato, al progetto di Berlusconi e, attraverso di lui, alla Lega razzista ed al fascismo negatore dell’Europa. Siamo quindi nel cuore della “questione cattolica”. E’ venuto il momento – scriveva ancora Ciccardini 9 giorni fa – di parlare della questione cattolica in termini chiari e pacifici (esaminando il clamoroso risultato del voto). Il paragone con la DC manca proprio di questo particolare: non si può parlare di un paragone con la DC, perché nella competizione non c’era alcuna rappresentanza politica dei cattolici. Non c’è stato un patto fra sinistra e centro, ma è avvenuto uno sfondamento: il ceto di centro, rappresentato nel passato dai cattolici, è franato sul PD. È colpa o merito dei cattolici?». Dopo essersi lamentato per molto tempo della scomparsa dei cattolici italiani dal Parlamento come forza organizzata dalle finalità condivisibili ed alte, Ciccardini affermava: “Infine non posso rinunciare ad un’ipotesi, anche se la politica, come la storia, non si fa con le ipotesi. Avrebbe Renzi raggiunto questo risultato se fosse scesa in campo una formazione di forte carattere europeista a rappresentare il pensiero e la cultura cattolica fortemente legata al concetto di Europa, figlia del cristianesimo? (Noi avevamo sperato in una scelta di candidati europei attraverso elezioni primarie promossi da tutti i movimenti cattolici, a partire dalle parrocchie). Questo avrebbe favorito o danneggiato Renzi? Sarebbe stato un chiarimento sulle alleanze necessarie per la stabilità italiana o sarebbe stato un intralcio alla già confusa situazione politica? Secondo me sarebbe stato un segnale forte per l’Europa – ribadiva Bartolo – ed un responso senza appello per il pericolo rappresentato da Grillo. Ma la politica, come la storia non si fa con i se”. L’ultimo pensiero dell’on. Ciccardini, mi pare di capire, sia stato per la complessa tematica dei cattolici e per l’Europa. Chi lo seguiva su Camaldoli.com e da oggi non lo leggerà più, conosceva bene i suoi pensieri. Egli voleva tornare a dare una validità certa e sicura al voto cattolico, senza confonderlo. Lavorava al rilancio dell’ideale europeo, così come aveva appreso negli anni giovanili accanto a De Gasperi, a Moro, a Fanfani e a Malfatti, temi per i quali aveva insegnato agli inizi dell’esperienza malfattiana a Rieti e sui quali, mi ricorda don Salvatore, aveva intrattenuto gli stanchi, ma interessati operai della Snia, le tante sere delle lontanissime lezioni tenute nel teatrino della fabbrica di viale Maraini.

Diego Mola, la nuova cintura nera dell'Asd Judo Rieti

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Lo scorso 8 giugno si è disputato a Monterotondo, il Gran Premio primi Dan di judo, una gara riservata alle classi juniores e seniores. Accompagnati dal tecnico Claudio Civica, a rappresentare il Judo Rieti hanno partecipato gli atleti Davide Dionisi e Diego Mola, classificatisi rispettivamente quinto, con due vittorie su quattro e terzo con ben quattro vittorie su cinque, nelle rispettive categorie di peso. Con i suoi quattro incontri vinti, Diego, ha raggiunto il punteggio necessario per il conseguimento della tanto agognata cintura nera, un punteggio che si acquisisce solo in determinate competizioni, in funzione degli incontri vinti, non certo una passeggiata ma un percorso di qualche anno con momenti felici e momenti amari. Auguri dunque alla nuova cintura nera Fijlkam, Diego Mola dell’ASD Judo Rieti, di Claudio e Federica Civica.

Petrangeli: l'asilo Ciancarelli dato in concessione mantenendolo pubblico

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Le farneticazioni di alcuni esponenti del centrodestra sono un vero e proprio insulto ai lavoratori e alle lavoratrici del settore dei servizi per l’infanzia e nello specifico degli asili nido comunali che tali rimarranno a prescindere dalla forma di gestione che si andrà ad attuare. Mettere in contrasto i dipendenti pubblici impegnati negli asili e i dipendenti della Cooperativa Quadrifoglio è un tentativo maldestro per creare confusione e coltivare il clima di malainformazione che da tempo si addensa intorno alle strutture che accolgono i nostri bambini. Il Comune offre un ottimo servizio alla collettività grazie al lavoro dei pubblici dipendenti e delle operatrici dipendenti della Cooperativa, le quali, seppur come minori garanzie e stipendi più bassi, con il loro lavoro garantiscono un alto livello qualitativo. I lavoratori sono tutti uguali, anche se si trovano in condizioni giuridiche diverse, e il servizio prestato dai dipendenti pubblici e dalle dipendenti della Cooperativa è esattamente il medesimo. L’Amministrazione intende rivolgere un plauso alle operatrici della Cooperativa Quadrifoglio che in questi due anni, pur sopportando una riduzione di orario e conseguentemente di stipendio, hanno fatto un ottimo lavoro nell’interesse esclusivo degli utenti. Le scelte dell’Amministrazione comunale sono finalizzate a coniugare vari aspetti del pubblico interesse: qualità del servizio e soddisfazione dell’utenza, mantenimento dei livelli occupazionali, potenziamento del servizio con aumento dell’offerta alle famiglie, contenimento dei costi per l’Ente e dunque per la collettività per rispondere alle esigenze del nostro piano di rientro dal debito. Ciò sarà possibile se, invece di difendere lo status quo e le rendite di posizione di pochi, si faranno scelte che andranno incontro alle esigenze sia delle dipendenti comunali sia delle operatrici della Cooperativa e che manterranno inalterata la qualità del servizio, in quanto la professionalità e la dedizione delle lavoratrici Quadrifoglio è la medesima di quella delle dipendenti comunali, tanto è impossibile distinguerle per le famiglie che hanno i loro figli ospiti delle nostre strutture. In questa precisa direzione, proprio questa mattina, l’Assessore Mariantoni ha incontrato i comitati di gestione degli asili nido e ha rassicurato i genitori che l’Amministrazione comunale non intende esternalizzare alcun servizio, bensì, eventualmente, concederlo in concessione mantenendolo comunque pubblico. In ogni caso il Comune manterrà il controllo sui servizi, saranno mantenuti anche quelli accessori (pediatra e psicologo) e con la nuova organizzazione, per meglio venire incontro alle esigenze delle famiglie, il Comune sta pensando di ampliare gli orari delle strutture. E’ quanto dichiara il Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.

Solsonica a rischio a seguito del mancato accordo con le banche

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Su sollecitazione delle Organizzazioni Sindacali, nel tardo pomeriggio di giovedì, si è riunito in Municipio il tavolo di crisi provinciale su Solsonica. Erano presenti i rappresentanti istituzionali locali (Sindaco e Vice Sindaco del Comune di Rieti, il Vice Sindaco del Comune di Cittaducale, il Consigliere regionale Daniele Mitolo e l’On. Fabio Melilli), la dirigenza aziendale, con l’Ad Paolo Mutti, e le parti sociali. Alla base delle crisi in corso c’è lo stop arrivato dalle banche e l’ammissione da parte del Tribunale di Rieti della controllata Solsonica spa a procedura di concordato preventivo “con riserva”. Il primo obiettivo è quello di evitare che la gravità della situazione finanziaria della società e la richiesta di concordato di riserva non impatti sulla continuità operativa di Solsonica, azienda leader italiana e tra le prime in Europa, nella tecnologia solare fotovoltaica e di fare in modo di non disperdere il patrimonio produttivo e di know-how acquisito in questi anni. Il venir meno dell’accordo con le banche, per la ristrutturazione del debito con Eems, rischia infatti di pregiudicare la tenuta della Società, che aveva e ha bisogno di rimpinguare il capitale sociale e di linee finanziarie per sostenere l’operatività aziendale. I giorni disponibili, per verificare tutti i percorsi possibili per mettere in sicurezza produttività dell’azienda e lavoratori, sono 120. Gli intervenuti all’incontro, unitamente, hanno deciso di richiedere urgentemente la convocazione di un tavolo ministeriale, con l’aiuto indispensabile della Regione e del Governo, per individuare in tempi ristrettissimi tutte le soluzioni possibili

Fratelli d'Italia: Petrangeli, solo propaganda di stampo sovietico

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Il Coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale di Rieti esprime il proprio disappunto verso l’amministrazione comunale del sindaco Petrangeli, il cui unico impegno sembra essere diventato quello di perpetrare propaganda di stampo sovietico, tralasciando cose ben più urgenti ed importanti. Cambiamento della toponomastica esistente ed intitolazione di piazze a leader comunisti; patrocinio della Rossa banda popolare dell’Emilia, che ha come simbolo la falce ed il martello, in occasione dei festeggiamenti religiosi del giugno antoniano; incontri con diplomatici del regime totalitario cubano per stabilire rapporti tra le due comunità; registro civile delle unioni omosessuali senza nessun valore legale; cittadinanza onoraria agli immigrati nati in città. Sono solo alcune delle operazioni di facciata sulle quali sta vertendo tutto l’impegno dell’amministrazione comunale. Riforme a costo zero, ma dall’alto contenuto ideologico. Al momento, dopo due anni di mandato, l’unica rivoluzione risulta essere quella di spostare la fiera accanto al camposcuola Guidobaldi. Ci domandiamo dunque se si limiti a questo il cambiamento promesso in campagna elettorale dal sindaco Petrangeli, che continua a metterci del suo per mandare avanti un carrozzone priva di progettualità e dedito solo alla propaganda, alla tassazione e ai tagli in bilancio, sulla pelle delle fasce più svantaggiate della città.

Presentazione 15° Memorial Filippo Micheli

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Cresce l’attesa per l’edizione 2014 del Memorial On. Filippo Micheli che si svolgerà il 6 luglio. Una gara ciclistica che oltre a rappresentare una grande vetrina per i corridori che occuperanno i piani nobili dell’ordine di arrivo, rappresenta un ottima promozione per il territorio interessato dalla corsa con una carovana di circa 400 persone tra ciclisti e addetti ai lavori più gli sportivi che si porteranno a Labro per assistere alla manifestazione. La quindicesima edizione del Memorial Filippo Micheli verrà presentata venerdì 13 giugno alle ore 17.00 presso l’enoteca Boccondivino nel cuore di Labro. La grande novità di quest’anno è che torneranno in scena gli elite ed under 23, valore aggiunto sarà anche l’assegnazione delle maglie per i campioni regionali del Lazio per gli elite per e per gli under 23. Il Memorial On. Filippo Micheli organizzato per la parte tecnico-sportiva da Davide Santarelli team manager del Time Bike – Centroitalia in stretta sinergia con il comitato di Labro presieduto da Gustavina D’Orazio, Emilio Di Ianni (collaboratore di Filippo Micheli per tantissimi anni) e Marina Ilari (Presidente Proloco di Labro). Molto importante il ruolo della famiglia Micheli con i figli Vincenzo, Paolo e Giorgio che ogni anno contribuiscono al sostegno della manifestazione e che come sempre saranno presenti il giorno della gara. Teatro della presentazione sarà l’enoteca Boccondivino, con sullo sfondo l’antico Torrione di Labro e il lago di Piediluco a fare da cornice al vernissage, che vedrà protagonisti i componenti del Comitato organizzatore: Davide Santarelli, Emilio Di Ianni, Gustavina D’Orazio e Marina Lari. Per le autorità sarà presente il sindaco di Labro Gastone Curini. A concludere la giornata del 6 luglio, dopo la cerimonia di premiazione, l’immancabile pasta alla amatriciana offerta a tutti i presenti.

Liberazione, chiuse con successo le iniziative dell'Archivio di Stato e Verdirosi

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Si chiudono con grande successo le iniziative assunte dall’Archivio di Stato in collaborazione con la caserma Verdirosi, l’Isuc, il comune di Rieti e il Museo della liberazione di Roma relative al settantesimo  della liberazione. Aldilà del valore scientifico delle singole iniziative, sono i numeri  confermarlo. Oltre 1500 i visitatori della mostra storico-documentaria presso l’Archivio di Stato e oltre 1000 quelli che hanno visitato il rifugio antiaereo della caserma Verdirosi e le altre eccellenze della caserma come l’oratorio di S. Pietro Martire e il museo militare.  Tutti gli incontri organizzati hanno registrato il tutto esaurito tanto che la sala convegni dell’Istituto reatino non è mai riuscita a contenere il pubblico intervenuto. Lo stesso discorso vale per il convegno finale tenutosi ieri nella mattinata all’Archivio di Stato e nel pomeriggio presso caserma Verdirosi.  Si è trattato del primo convegno organizzato sul tema della Resistenza e Liberazione e ha messo in rilievo le profonde interconnessioni tra il territorio umbro e quello sabino.  Tutte le relazioni hanno portato contributi significativi e originali sulle vicende degli eccidi di Leonessa, del Tancia, di Poggio Bustone  anche con al presentazione di documentazione inedita reperita recentemente nel ben noto “armadio della vergogna”. Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore dell’Archivio di Stato Roberto Lorenzetti e dal Comandante della Verdirosi Generale Giancarlo Villa che hanno inteso sottolineare la straordinaria risposta della città davanti ad una proposta culturale che, pur restando dentro i confini della rigorosa ricerca scientifica, è riuscita ha coinvolgere una grande  quantità di cittadini. Il prof. Renato Covino dell’Università di Perugia, e vicepresidente dell’ISUC, ha rinnovato la disponibilità di collaborare con l’Archivio di Stato di Rieti su temi comuni, che vedono l’Umbria e la Sabina all’interno della stessa cornice storica. La mostra presso l’Archivio di Stato resterà aperta al pubblico fino al prossimo 30 settembre, mentre si sta studiando la possibilità di riprendere le visite al rifugio antiaereo nel prossimo autunno.

Spacciatore reatino arrestato dalla Polizia di Stato

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Personale della Squadra Mobile ha arrestato il reatino V.G., del 1965 per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori della Squadra Mobile, infatti, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, intensificati dal Questore di Rieti Gualtiero D’Andrea, hanno proceduto, l’11 giugno, al controllo di una autovettura condotta dal reatino mentre in prossimità del capoluogo reatino, transitava sulla S.S. 79 ternana. Gli Agenti, avendo notato un comportamento sospetto dell’uomo, lo hanno messo alle strette costringendolo a consegnare un involucro contenente oltre 5 grammi di cocaina che aveva occultato all’interno di un calzino. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire e sequestrare 20 pasticche di medicinali acquisiti senza prescrizione medica ed un bilancino di precisione utilizzato probabilmente per il confezionamento delle dosi di stupefacente. V.G. è stato, pertanto, arrestato e messo a disposizione della locale A.G. che ne ha convalidato l’arresto e disposto per l’uomo la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per tre giorni la settimana, in attesa dell’udienza penale nella quale dovrà rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Tenta di estorcere denaro ad un connazionale. Arrestato dai Carabinieri

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I carabinieri della stazione di Passo Corese, hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per tentata estorsione, il cittadino romeno D.F.Lucian, classe 1968, residente a Ciampino. Il romeno nella giornata di ieri, a Passo Corese, aveva dapprima minacciato e poi colpito ripetutamente con un coltello, procurandogli lievi ferite al volto e alle gambe, un suo connazionale con dimora a Fonte Nuova (Roma), al quale aveva tentato di estorcere del denaro per avergli in passato procacciato un lavoro e ritenendo questo un motivo valido per pretendere un compenso. Le indagini dei Carabinieri, avviate immediatamente dopo il fatto, hanno permesso di identificare nella stessa giornata, l’autore del reato il quale rintracciato a Ciampino, era ancora in possesso del coltello usato per procurare le ferite al connazionale. Dopo le formalità di rito è stato associato presso la Casa Circondariale di Velletri mentre l’aggredito se la caverà con 5 giorni di prognosi.

Basket femminile, Torneo “Città di Rieti”

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La seconda edizione del Torneo Città di Rieti, organizzato dalla NPC Willie Basket Rieti e dedicato agli atleti ed alle atlete più giovani del settore agonistico e ultime annate di minibasket, esordirà questo sabato con le selezioni femminili. Il triangolare che vedrà impegnate, oltre alla selezione amarantoceleste condotta da coach Paolo Matteucci (organizzatore del torneo insieme a Gianluca De Ambrosi e Matteo Petrucci) e coach Fabio Vaccaro, il Nuovo Basket Aquilano allenato dagli istruttori Paolo Nardecchia ed Elisabella Larocchia e la Polisportiva Millesimo di Roma guidata dagli istruttori Vincenzo Giannini e Mauro Ricciarelli. Le gare che impegneranno le ragazze nate nel 2002-03 si svolgeranno al PalaSojourner in una unica giornata. Le prime squadre scenderanno in campo alle 11.30, mentre nel pomeriggio le partite sono previste a partire dalle ore 16.00.

Protezione civile, parte da Rieti l'iniziativa "Terremoto, non ti temo!"

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Lo sciame sismico che in questi giorni sta interessando la provincia di Rieti ed in particolare l’alta valle del Velino, riporta di attualità la necessità di informare correttamente la popolazione sui rischi che corre e di come questi rischi si possano affrontare per renderli meno pericolosi. Ma come fare per aiutare la popolazione di Rieti ad affrontare una situazione di emergenza, come può essere quello di un terremoto improvviso? “L’ideale, per un cittadino sarebbe poter parlare con qualcuno capace di raccontargli tutto quello che occorre sapere sul terremoto – a dirlo è Crescenzio Bastioni del CER Protezione Civile di Rieti – magari incontrandolo direttamente nella sua città, in piazza, un sabato o una domenica mattina. Ed è qui che si è accesa la lampadina: perché non i volontari di protezione civile? Le associazioni di volontariato sono una bella realtà anche qui da noi a Rieti. I volontari vivono e operano sul proprio territorio, lo conoscono e a loro volta sono conosciuti dalle istituzioni locali e dai cittadini. Chi meglio di loro possono fare informazione sui rischi che sono presenti sul nostro territorio? Da questi presupposti è nata l’idea “Terremoto, non ti temo!”. Saranno i volontari di protezione civile, adeguatamente preparati, ad informare i cittadini direttamente nelle piazze di Rieti. L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine dei Geologi del Lazio, è interamente organizzata e gestita da alcune delle Associazioni di volontariato più rappresentative del territorio, supportate in questo dalla collaborazione dei Centri di Servizio per il Volontariato CESV-SPES di Rieti. Perché se è vero che le idee camminano con le gambe delle persone, per un’idea come questa di gambe ce ne vogliono davvero tante”. “I primi operatori del soccorso sono i cittadini stessi, di questo siamo assolutamente convinti – sottolinea il responsabile del CER di Rieti – ed è per questo che riteniamo la corretta informazione basilare per creare dei cittadini resilienti, cioè capaci di mettere in pratica le migliori forme di autoprotezione. Quando si tratta di informare e rendere comprensibili cose complesse come la presenza di un rischio come il terremoto, è essenziale che i concetti che si vogliono far passare siano chiari, semplici ed espressi in maniera diretta affinché, al presentarsi di un’emergenza, i cittadini possano metterli in pratica. La provincia di Rieti è un territorio esposto a molti rischi naturali, e questo è un fatto. Ma è altrettanto vero che l’esposizione individuale a questi rischi può essere sensibilmente ridotta attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti. E attraverso conoscenza, consapevolezza e buone pratiche poter dire, appunto: “terremoto, non ti temo!”. “Il nostro desiderio è incontrare i cittadini – conclude Bastioni – e non limitarci a fare della semplice informazione, ponendo l’accento sulla filosofia su cui si ispira la giornata di sensibilizzazione che abbiamo in programma domenica prossima: I volontari non fanno volantinaggio. Essi non si limiteranno a lasciare il materiale informativo alle persone, ma si intratterranno a parlare con loro, illustrando il problema che rappresenta il rischio sismico a Rieti, spiegandolo nel modo più semplice e comprensibile possibile e rimanendo a disposizione per eventuali domande e chiarimenti. Questo è quello che ci ripromettiamo di fare domenica 15 giugno 2014 dalle ore 08:00 alle 20:00, in Piazza Vittorio Emanuele II a Rieti, negli stand appositamente installati per l’occasione”. Le Organizzazioni di Protezione Civile che prenderanno parte all’iniziativa sono: – CER Rieti – FIMA Pescorocchiano – Rieti Emergenza – Gruppo comunale di Rivodutri – Gruppo comunale di Castel Sant’Angelo – Gruppo comunale di Borgovelino.

Sebastiani e Festuccia: l'amministrazione intende disfarsi di un asilo nido

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Sfuggono ai più, se non addetti ai lavori e ai diretti interessati, le reali motivazioni (malcelate tra l’altro) che porteranno questa Amministrazione a disfarsi di uno dei due asili nido. Sorte che toccherà con sufficiente probabilità al “Ciancarelli” di Viale Maraini. Nascondendosi dietro le rigidità di bilancio imposte dal pluriennale piano di risanamento, da osservarsi evangelicamente all’occorrenza fuorchè quando si tratta di elargire incarichi fiduciari e consulenze, la Giunta Petrangeli si caratterizza anche in questo caso per voler fare esattamente il contrario di quello promesso in campagna elettorale. Sembrano lontane anni luce le promesse circa la nascita addirittura di un terzo asilo nido comunale. Certamente non ne avrebbero tratto beneficio micro asili nido privati che si vanno costituendo sotto varie forme nel territorio comunale. Per lo più cooperativistiche. Tipico esempio di perfetta adesione alla dottrina comunista che guarda al cooperativismo come interlocutore privilegiato per approfittarne al momento delle elezioni (la vicenda della Coop. ’76 sta lì a ricordarcelo). E’ il caso della cooperativa ospitata quasi gratuitamente in locali di proprietà comunale all’interno del plesso scolastico Don Giussani di Quattro Strade, assegnati a trattativa privata senza un bando pubblico, in violazione del principio di leale concorrenza. Autorizzata a svolgere attività di micro nido solo a marzo scorso, quando già da luglio del 2013 esercitava quella di baby-parking e ludoteca e ospitando giornalmente 4/5 bambini. Evidentemente senza alcuna autorizzazione. Trasferita con un atto presuntivamente illegittimo da Cantalice, dove era nata come struttura a servizio della V^ Comunità Montana, a Rieti, essa rappresenta la dimostrazione della palese volontà di questa maggioranza di distruggere un’importante realtà in favore di qualche marchetta elettorale. Smontare un servizio d’eccellenza a favore di strutture dove le famiglie parcheggeranno al mattino i loro figli, invece di accompagnarli in un luogo dove vengono avviati ad un percorso socio-educativo. Dove le famiglie stesse saranno costrette a rinunciare all’assidua presenza di educatrici di provata esperienza e dove non sarà più garantita efficacemente l’identità prevalente del nido d’infanzia. Dove non troveranno più la figura del pediatra e quella dello psicologo e dove il servizio educativo perderà inevitabilmente consistenza perchè non vi sarà più un progetto pedagogico alle spalle, e personale qualificato che opera, come avviene oggi, all’interno di un contesto organizzato. Difficilmente una struttura privata potrà realizzare un sistema di partecipazione che oggi consente a tutte le componenti coinvolte (famiglie e operatori tutti) di svolgere un ruolo attivo attraverso il raccordo costante tra il nido e la famiglia, favorendo altresì l’avvicinamento a contesti educativi nuovi per quei bambini prossimi al passaggio alla Scuola dell’Infanzia. Un inevitabile depauperamento del livello del servizio che favorirà la nascita nel territorio comunale di realtà pseudo educative gestite da operatori con in tasca un diploma preso chissà dove e chissà come, che non connoteranno più il nido come un contesto privilegiato in cui viene favorita, fin dall’infanzia, l’evoluzione della personalità del bambino. Lo dichiarano i consiglieri comunali Andrea Sebastiani  e David Festuccia.

Replas, stamattina nuovo incontro con il Prefetto di Rieti

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Questa mattina, venerdì 13 Giugno, alle ore 11.00 si terrà un nuovo incontro in Prefettura sulla difficile situazione dei lavoratori della Replas, azienda del nucleo industriale che produceva reti e materiali in plastica. All’incontro, convocato dal Prefetto S.E. Chiara Marolla, parteciperanno i vertici di Federlazio e dell’azienda Tenax di Lecco, oltre ai responsabili della Replas e delle Organizzazioni Sindacali. Sotto la Prefettura è stato organizzato un presidio delle maestranze. La vicenda dei 15 lavoratori, molti dei quali monoreddito con famiglia a carico, è iniziata con l’assemblea autoconvocata e tenutasi in azienda il 20 Maggio con la decisione di proclamare uno stato di agitazione permanente con l’astensione dall’attività lavorativa e dall’attività di carico e scarico delle merci a seguito della comunicazione aziendale di chiusura per mancanza di commesse. Domenica 25 maggio sono arrivati 2 TIR nel piazzale per caricare materiale aziendale e lunedì mattina, con il turno delle 6,00 i lavoratori hanno trovato i cancelli chiusi con catene e grandi lucchetti. Poi, in tarda mattinata, sono arrivate le lettere di licenziamento. Il segretario provinciale della Cgil della categoria dei chimici Emiliano Lelli si è subito attivato richiedendo un incontro urgente al Prefetto, denunciando il mancato rispetto degli accordi aziendali. “Nell’incontro in oggetto – dichiara Lelli – chiediamo che la Tenax, come azienda madre, riconosca la Replas di Rieti come azienda del gruppo e si riattivi nel trasferire commesse a Rieti. Inoltre chiediamo almeno di riaprire le trattative di un tavolo di confronto con un nuovo piano industriale per accedere agli ammortizzatori sociali. Infine chiediamo di verificare l’opportunità di riavvio della produzione aziendale anche con la formazione di una cooperativa”. “Nel frattempo – conclude il sindacalista della Cgil – abbiamo dato mandato ai nostri legali dell’ufficio vertenze della Camera del Lavoro di Rieti di aprire i fascicoli a difesa dei lavoratori della Replas.”