Sanità, anche FederfarmaRieti preoccupata per i provvedimenti della Regione

0
FederfarmaRieti, Associazione Sindacale dei Farmacisti Titolari di Rieti e Provincia, si unisce alle altre Associazioni del territorio provinciale nel manifestare forte preoccupazione per i provvedimenti della Regione Lazio che rischiano di compromettere in maniera sostanziale i servizi alla salute nella provincia reatina. Dopo l’indebolimento dei presidi ospedalieri di Magliano e Amatrice, ora il probabile declassamento dell’Ospedale de’ Lellis finirebbe per comportare il depotenziamento o la chiusura di reparti di eccellenza, con conseguente ridimensionamento del territorio provinciale sotto il profilo sanitario, a tutto danno della salute dei cittadini. Questa situazione è resa ancora più grave dalla particolarità ambientale del territorio provinciale, difficile da percorrere e abitato da una popolazione particolarmente anziana, la quale si potrebbe trovare costretta a percorrere lunghe distanze per accedere ai servizi sanitari, vedendosi cosi pregiudicato quello che è un diritto fondamentale di ogni individuo. E’ per tali motivi che questa Associazione chiede con forza un impegno della politica locale affinchè si faccia portavoce delle istanze della popolazione reatina, nonché un ripensamento della programmazione sanitaria, da parte del Presidente Zingaretti e degli esponenti della Regione Lazio, in relazione al concreto fabbisogno della realtà locale.

Un altro incredibile quarto posto Mondiale per Diego Crescenzi

0
Si è concluso il Campionato del Mondo di Bike Trial lo scorso fine settimana a Tanvald, cittadina della Repubblica Ceca posizionata a circa 150 Km a nord di Praga. La competizione, molto ben organizzata e curata nei dettagli, mostrava un percorso di gara formato da enormi pietre in parte allo scoperto e in parte nel sottobosco. Due i giri di gara e otto le zone controllate dai giudici. Il tutto da percorrere in un tempo massimo di cinque ore e mezza. Il reatino Diego Crescenzi, già in quarta posizione nella classifica generale del Campionato Mondiale, partiva subito fortissimo dovendo anche difendersi dagli attacchi dei due cechi Veprek e Mokri che lo seguivano vicinissimi in classifica generale. Come un rullo compressore, Diego registrava sul cartellino uno zero dopo l’altro a dimostrazione del grande stato di forma anche su quel tipo di terreno che, anche a causa della pioggia notturna, era abbastanza scivoloso. Al termine del primo giro si registrava uno splendido “zero penalità” per l’inglese Adam Morewood, una sola penalità per il catalano Rovira contro le due del giapponese Masuda vincitore della prova spagnola appaiato al reatino Crescenzi. Le cose cambiavano di poco durante il secondo giro, che vedeva  sempre l’inglese girare a zero ugualmente al catalano e al giapponese. Una invece la penalità per Diego che gli faceva comunque conquistare un ottimo quarto posto in gara e in campionato. Non c’era niente da fare invece per i due cechi Veprek e Mokri che giungevano quinto e sesto con sette e dieci errori totali davanti all’altro inglese Shepherd con 25. Grande soddisfazione da parte dei delegati nazionali Federico Tarchi e Giuliano Gualeni per l’ottimo risultato conquistato dal giovanissimo reatino, facendo anche ben sperare per il futuro. “Una gara che all’apparenza sembrava più difficile – racconta Diego – le grandi pietre erano solo spettacolari. Si è rivelata troppo facile considerati i punteggi che noi primi abbiamo riportato. E’ proprio in questo tipo di gare che bisogna stare molto attenti e concentrati per non sbagliare. Mi è scappato un piede banalissimo proprio sul finale della zona numero otto al primo giro e mi ha portato via la terza posizione. però nulla sarebbe cambiato in campionato e quindi va bene così. Certo, pensare che non ho vinto la gara per solo tre penalità di differenza, da un po’ fastidio… però quarto finale su 25 atleti della mia categoria, anche più grandi di un anno, mi riempie di gioia. Ora invito tutti a venire a vedere le mie esibizioni qui a Rieti alla Fiera Campionaria Mondiale del peperoncino da giovedì 28 prossimo fino a domenica 31”. Il prossimo appuntamento per Diego con le competizioni  sarà tra quindici giorni in Sardegna, in occasione di un’altra prova valevole per il Campionato Italiano Bike Trial 2014.

Concerto d'organo e voce a Contigliano

Sabato 13 settembre alle ore 18 ci sarà un altro bel concerto “VOCE E ORGANO” nella stupenda Collegiata di San Michele Arcangelo a Contigliano (centro storico).  Damiana PINTI, Mezzosoprano e Francesco CERA, organista (sul Grande Organo Fedeli del 1747) eseguiranno opere di Monteverdi, Vivaldi, Bach e Mozart.

Giovedì 28 agosto presentazione del 44mo RietiMeeting

0
Giovedì 28 agosto alle 12:30 nella sala conferenze dell’Hotel Quattro Stagioni, in piazza Cesare Battisti, sarà presentata l’edizione numero 44 del RietiMeeting, ultimo appuntamento del circuito Iaaf World Challenge,  in programma domenica 7 settembre allo Stadio dell’atletica “Raul Guidobaldi”. Accanto al direttore Sandro Giovannelli (nella foto), che regalerà alcune anticipazioni tecniche sull’evento ed i suoi grandi interpreti, è atteso l’intervento delle autorità locali, tra le quali il sindaco di Rieti Simone Petrangeli. Parteciperanno all’incontro con la stampa anche Vincenzo Mattei, coordinatore provinciale di Telethon per le attività di raccolta fondi, Maria Grazia Valentini in rappresentanza delle Associazioni Amiche di Telethon e Sandro Rinaldi, presidente della Cassa di Risparmio di Rieti, che ha voluto il marchio di Telethon, leader nella ricerca per la lotta alle malattie genetiche, legato al più importante avvenimento sportivo di Rieti. Proposta recepita dal direttore Giovannelli e che permetterà di devolvere una quota dell’incasso in beneficenza. Nella conferenza stampa spazio anche alle grandi novità del RietiMeeting 2014: la prima edizione della manifestazione podistica “Dai Santuari Francescani al Tempio dell’Atletica Leggera” e l’ottava edizione della passeggiata sul Cammino di Francesco Rieti-Fontecolombo-Rieti, manifestazioni a iscrizione gratuita che daranno la possibilità a tanti appassionati di podistica o di percorsi naturalistici di vivere ancor più da protagonisti il RietiMeeting. Maggiori informazioni su questi appuntamenti sono disponibili sul sito ufficiale rietimeeting.com. I vincitori del concorso fotografico indetto dal RietiMeeting saranno annunciati in data 30 agosto.

Sanità reatina, l'Ugl presente alla mobilitazione

0
La necessità di una massiccia mobilitazione in difesa della sanità reatina, motiva l’adesione dell’Ugl di Rieti con una nutrita delegazione di quadri sindacali, alla seconda conferenza in programma il 27 agosto alle ore 17:30 presso la sede ALCLI Giorgio e Silvia. Lo rende noto il Segretario Generale Ugl di Rieti, Marco Palmerini. Non vogliamo che la logica dei numeri e di bilancio, danneggino ancora una volta il nostro territorio, prosegue Palmerini. Il nuovo regolamento approvato dalla conferenza Stato-Regioni per la definizione degli standard ospedalieri, se calato sulla nostra provincia così come è stato pensato, sarà il colpo di grazia per il nostro sistema sanitario locale. Il declassamento dell’Ospedale di Rieti, comporterà inevitabilmente la penalizzazione di servizi che attualmente rappresentano anche delle eccellenze per il nosocomio del capoluogo. Il nostro territorio, continua il Segretario Ugl, già fortemente penalizzato, non ha altre strutture sanitarie alternative come invece accade nelle altre provincie; se poi si pensa alle caratteristiche orografiche del territorio reatino, all’infrastrutture viarie e all’elevata età media della popolazione, la richiesta che rivolgiamo ai politici espressione della nostra provincia è quella di un forte impegno per il potenziamento dell’Ospedale di Rieti e dei due presidi di Magliano e Amatrice. Non arretreremo di un centimetro, conclude Palmerini, sulla difesa della sanità reatina siamo pronti ad ogni forma di mobilitazione, le nostre strutture sanitarie devono essere potenziate a tutela di un diritto della popolazione reatina già fortemente sfavorita e defraudata delle proprie risorse.

Società reatina truffata per oltre 2,5 milioni di euro. Concluse le indagini della GdF

0
I militari del Comando Provinciale di Rieti, nell’ambito dell’attività volta al contrasto di illeciti fiscali e societari, hanno portato alla luce un caso di appropriazione indebita e truffa. Le indagini erano state avviate a seguito delle numerose denunce sporte alla Procura della Repubblica di Rieti da dipendenti e soci di una impresa reatina operante nel settore alimentare attraverso numerosi supermercati. La Procura aveva quindi delegato al Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Rieti i necessari approfondimenti, al fine di ricostruire la vita societaria della medesima fino alla cessazione della sua attività a seguito di una profonda crisi finanziaria. Nel corso delle investigazioni i finanzieri, con l’ausilio degli accertamenti bancari, hanno acquisito elementi nei confronti degli amministratori dell’impresa per il reato di appropriazione indebita delle somme riferibili alle quote stipendiali ed alle indennità connesse (prestito sociale, tfr, cessioni del quinto) e per truffa. In particolare veniva accertato che le figure apicali della società, al fine di procurarsi un ingiusto profitto, si erano appropriati di ingenti somme di denaro ammontanti al oltre 2,5 milioni di euro, di cui avevano il possesso in ragione delle mansioni loro affidatigli, arrecando un danno patrimoniale di rilevante gravità per i rispettivi soci lavoratori e/o prestatori, parte di quest’ultimi, oltretutto, raggirati e truffati in quanto tenuto loro nascosto il reale stato di dissesto finanziario dell’impresa. Sono in corso ulteriori attività volte all’accertamento ed alla successiva contestazione di violazioni in materia di “antiriciclaggio” nei confronti sia di persone fisiche che di intermediari finanziari.

Incidente a Villa Reatina, auto finisce contro panificio

0
Questa mattina incidente tra due auto che si sono scontrate sulla Salaria per L’Aquila all’altezza del bivio per Villa Reatina. A seguito dell’impatto una delle due è finita contro la vetrina di un panificio nei pressi dell’incrocio. Sul posto i Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza i veicoli, uno dei quali era alimentato a GPL. Illesi gli occupanti dei mezzi coinvolti.

A Fara in Sabina sabato 30 agosto raccolta sangue dell'Avis comunale

0
Sabato 30 agosto dalle 7.30 ore 10.30 l’Avis Comunale di Fara in Sabina organizza una raccolta Sangue presso il punto prelievo dl “Palazzo Università Agraria” Corese Terra. L’Avis si raccomanda di venire a digiuno, si può assumere un caffè, thè o succo di frutta. Requisiti minimi per donare: Peso superiore a 50 Kg No assunzione Farmaci Godere di ottima salute Si può donare dai 18 anni fino ai 65 anni, secondo il giudizio del medico. Gli uomini possono donare dopo 3 mesi dall’ultima donazione, (4 volte l’anno) le donne dopo 6 mesi circa, (2 volte l’anno). Per i nuovi donatori si prega di portare 2 foto tessera, una per fare il tesserino e una per uso ufficio.

Battisti ATC-RI1: senza controllo la proliferazione della fauna selvatica

0
È vero negli ultimi anni le richieste dei sopralluoghi tecnici al fine del risarcimento del danno da fauna selvatica sono in netta diminuzione ma il paradosso è dietro l’angolo perché al diminuire dei danni ci si aspettava un diminuire delle popolazione di cinghiali e corvidi, e invece no!!!! Proprio la proliferazione dei suidi e dei corvidi e la mancanza di uno schema di piano per la programmazione degli interventi di controllo numerico delle specie, è effetto ed al contempo causa dell’abbandono delle aree agricole e montane da parte delle popolazioni che oltre alla «sofferenza» dovuta alla recente crisi economica, subiscono gravi perdite della produzione che minano la già precaria economia degli agricoltori e delle loro famiglie. Quindi oggi ci troviamo che nel territorio montano della nostra Provincia non vengono eseguite coltivazioni di pregio molto dispendiose e redditizie quali lenticchia, farro, segale, orzo ecc., che poi verrebbero distrutte dai branchi di suini e corvidi. L’approccio a questo problema faunistico legato alla proliferazione degli stessi, è condizionato pesantemente da una burocrazia caotica e disordinata e dalla sottovalutazione della dimensione sociale di questi fenomeni, e non può essere assolutamente valutato come una faccenda che riguarda solo i singoli agricoltori o allevatori, di fatto lasciati soli a fronteggiare un fenomeno e che in alcune zone della Provincia, ha assunto dimensioni preoccupanti. A differenza di quanto si sia erroneamente ritenuto fino ad oggi, l’ordinaria attività venatoria, così come viene organizzata e gestita, rappresenta una forma di parziale controllo delle specie di cui sopra. Tutti i metodi di contenimento e prevenzione dei danni sono stati fino ad oggi disattesi e hanno provocato un’inutile sperpero di economia (anche pubblica) oltre alla perdita di tempo prezioso degli agricoltori. Quindi in funzione dei piani di gestione delle specie, da oggi in poi ci faremo promotori, verso gli enti deputati, di una giusta attività venatoria di controllo che avvenga sempre con la supervisione degli organi di polizia e di vigilanza competenti e pianificata con gli enti scientifici nazionali, quali l’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), i cui pareri non assumono carattere vincolante.

Sanità, L'On. Melilli scrive ai Sindaci della Provincia di Rieti

0
Pubblichiamo integralmente una lettera inviata dal deputato Fabio Melilli a tutti i sindaci della provincia di Rieti e per conoscenza al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Ho seguito nei giorni scorsi il dibattito che si è sviluppato intorno ai destini della sanità della nostra provincia. Ho evitato di intervenire pubblicamente, aggiungendo la mia voce alle tante che hanno espresso allarme e preoccupazione per quello che sta avvenendo per due ordini di ragioni: la prima perché ho ritenuto opportuno che fosse la regione a dover chiarire, con gli elementi che sono in suo possesso e che penso possano rasserenare il dibattito e dare certezze alla nostra sanità. Naturalmente senza che ciò mi impedisse di svolgere nei confronti della stessa il naturale lavoro di pressione e di persuasione della bontà delle nostre ragioni. La seconda perché in questo tempo, dove la strada più facile per le stesse classi dirigenti sembra essere non la ricerca di soluzioni ma una gara a chi protesta più energicamente, cerco di ricordare a me stesso che alle classi dirigenti è dato il compito di evidenziare le criticità e dare soluzioni e non di soffiare sul fuoco della protesta, anche se questo secondo mestiere sembra essere più pagante in termini di consenso. Per me sarebbe stato in verità anche facile non essendo tra coloro che governano la regione, ma il ruolo che svolgo nel mio partito e soprattutto la condivisione dello straordinario percorso di cambiamento che stanno ponendo in essere Nicola Zingaretti, la sua giunta e la sua maggioranza, mi impedisce di unirmi al coro di chi protesta pensando di lucrare un consenso a breve ed evitando di affrontare le vere questioni che sono in campo. Così mi permetto di riassumerle, facendo anche uso della memoria, che spesso difetta nelle analisi che ascolto. La sanità della nostra regione vive una situazione di grave anomalia da quasi un decennio. Il commissariamento, che è derivato dalla situazione debitoria, ha di fatto, attraverso i tecnici dell’Economia, espropriato sovranità alle classi dirigenti della nostra regione ed ha costretto i manager a misurarsi con una situazione nella quale nulla era rimesso alla loro autonomia, nemmeno la più banale delle assunzioni. Senza alcun dubbio i volumi di spesa incontrollata ed irrazionale hanno riguardato, non soltanto per dimensione, soprattutto la Capitale e credo che di tutto ciò la regione non possa non tener conto. Ci è sembrato chiaro per questo che la prima cosa da fare fosse creare le condizioni per l’uscita dal commissariamento ed il conseguente ritorno alla normalità, che sola può tornare a farci sperare in un miglioramento del diritto alla salute per i nostri cittadini ed in un riequilibrio territoriale che avverto come necessario ed inderogabile. Lungo la strada dell’uscita dal commissariamento la regione sta operando con efficacia, insieme ad alcune azioni che hanno dato buoni frutti e che riguardano il riconoscimento ottenuto nei giorni scorsi di quasi 400 milioni di euro per la nuova situazione demografica (riconoscimento che veniva negato al Lazio da troppi anni); la possibilità di rinegoziare il debito (per il quale pagavamo interessi assurdi per le condizioni attuali del mercato) che, con una produttiva azione parlamentare, abbiamo consentito anche alla nostra regione, con un risparmio di 90 milioni l’anno ed infine lo sblocco di oltre 600 milioni per l’edilizia sanitaria, inspiegabilmente incagliati nelle maglie dell’inefficienza e della lentezza della burocrazia. Stiamo insomma, forse per la prima volta, lavorando per restituire speranza e futuro agli operatori della sanità e soprattutto agli utenti. Non era stato fatto prima e, come tutte le cose difficili, si sconta qualche contraddizione. Ed è senz’altro una contraddizione aver concentrato soprattutto sulla Capitale gli hub di elaborazione delle analisi con soluzioni che comportano peraltro tempi lunghi ed ingenti spese per investimenti. E naturalmente lavoreremo per correggere quella scelta. Ma l’obiettivo, per una politica seria, resta quello di tornare a dare dignità alla sanità dei territori del Lazio. Nel frattempo non ci si può non confrontare con la situazione data. E la situazione data, per quanto ci riguarda, vedeva la chiusura degli ospedali di Magliano ed Amatrice insieme ad altri 22 ospedali del Lazio ed un indebolimento costante soprattutto sul versante delle risorse umane per il de’ Lellis. In entrambi i casi abbiamo tutti, da subito, lavorato per cercare soluzioni che trovassero il consenso delle comunità locali e mi pare che siamo avviati verso soluzioni di soddisfazione. Per Amatrice la soluzione “Casa della salute” rischia di non essere funzionale alle esigenze di un territorio così fragile per numero di utenti e sono certo che la Regione saprà individuare la soluzione migliore. Essa peraltro è a portata di mano, perché il Comune aveva trovato un’intesa con la precedente Presidente della Regione (in verità debbo dire con molte perplessità da parte nostra) e quella è una soluzione che secondo me, possiamo migliorare. Faccio un po’ di fatica a capire il rigurgito secessionista e barricadero (o forse lo capisco benissimo), quando esistono atti della Regione che il Comune ha condiviso e che nessuno smentirà. In quegli atti, condivisi dal Comune, non c’era la salvezza dell’ospedale ne’ la tutela di una zona svantaggiata e mi pare davvero stravagante che qualche politico oggi, dopo tre anni di imbarazzante silenzio, torni a a parlarne. Solo per esercizio di memoria vorrei anche ricordare che il decreto n. 80 della Presidente on. Polverini, non contemplava posti letto di riabilitazione e prevedeva soltanto come eventuali, alcuni posti letto di RSA. Non è un caso se essi ad oggi non sono stati attivati. Per Magliano stiamo dando significato e sostanza vera alla casa della salute e stiamo lavorando per vedere quali sinergie si possono mettere in campo con Civitacastellana perché si dia vita in quei territori ad una integrazione vera dei servizi in un area strategica per la nostra provincia. Per quanto riguarda l’Ospedale di Rieti, come è noto, qualche settimana fa è stato sottoposto ad intesa in Conferenza Stato Regioni, il regolamento che doveva essere emanato da tempo, relativo agli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi dell’assistenza ospedaliera. Il regolamento fissa, nelle sue tabelle allegate, popolazioni di riferimento per l’ottimale svolgimento delle tipologie di assistenza ospedaliera. Esso è stato elaborato dalla comunità scientifica e credo tutti noi faremmo fatica a contestarne la fondatezza. Il compito spetta agli esperti e credo che nei prossimi mesi esponenti della comunità scientifica non mancheranno di farsi sentire. E’ evidente che definire una soglia di popolazione, con riferimento alla quale diventa ottimale la prestazione di un servizio ospedaliero, può creare allarme non solo a Rieti ma in ogni parte d’Italia, visti i bacini di utenza di centinaia di Ospedali Italiani, per la gran parte, escluse le grandi città, dimensionati su soglie demografiche molto simili alle nostre (si guardi ad esempio la vicina Terni, provincia di 230.000 abitanti, dove però in verità non mi pare si stiano registrando allarmi o mobilitazioni contro il Regolamento Lorenzin). In relazione a quelle dimensioni quantitative è ovvio che le Regioni dovranno modellare il sistema ospedaliero, ma non potranno non tener conto della tipicità delle singole realtà territoriali, pena un grave impoverimento dell’offerta sanitaria nell’intero paese. D’altronde i modelli organizzativi più avanzati ai quali dobbiamo guardare, offrono soluzioni che consentono di conciliare la debolezza numerica dell’utenza con la opportunità di raggiungere livelli di prestazione adeguati. E fa bene la Diocesi di Rieti a ricordarci che l’algebra mal si concilia con il diritto alla salute. E’ per questo che ho voluto attendere il pronunciamento della Regione che qualche giorno fa ha ribadito che nessun servizio di quelli attuali verrà cancellato dall’Ospedale di Rieti ma che anzi ci avviamo ad un potenziamento dell’Ospedale stesso che sappia fare giustizia della grande mole di mobilità passiva. La dichiarazione molto opportuna del Presidente Zingaretti dovrebbe poter porre fine agli allarmismi ma tutti dovremo vigilare e nessuno abbasserà la guardia affinché i servizi sanitari nella nostra provincia vengano non ridotti ma piuttosto migliorati. Credo che le nostre rivendicazioni debbano piuttosto concentrarsi sull’ottenimento di un numero congruo di posti letto di lungodegenza e riabilitazione di cui da decenni rivendichiamo il diritto, ponendo fine allo scandalo che vede chi ha bisogno di cure riabilitative, doversi recare nella capitale o nella provincia di Roma, quando le condizioni ambientali fanno della nostra provincia il luogo ideale per cure di tale natura. E dovremo concentrarci sull’obiettivo dell’accreditamento di un numero congruo di posti letto in RSA, senza dover attendere, come nel passato, lunghi anni prima di ottenerlo (a questo proposito l’accreditamento della struttura di Montebuono è un ottimo segnale) e sulla ipotesi, recentemente sostenuta anche dalla Direzione Aziendale, di clinicizzazione di alcuni reparti del de Lellis che sappiano “sprovincializzare” un po’ il nostro ospedale. La negativa incidenza della mobilità passiva deve infatti essere aggredita con più energia ed è necessario farlo tornando a credere nelle potenzialità del nostro ospedale, anche se ciò dovesse comportare la diminuzione di qualche rendita di posizione o la marginalizzazione di qualche desiderio di chiusura dei confini, rischio che pure ogni tanto corriamo. Mi pare a questo proposito difficile non affrontare con coraggio il tema del cambiamento di un modello organizzativo ospedaliero che risale a quaranta anni fa. Non possiamo dimenticare inoltre che la particolare orografia del nostro territorio fa di esso il luogo che, più di ogni altro, ha bisogno del potenziamento della medicina territoriale. Tutto questo ci siamo impegnati a difendere e le energie che profonderemo saranno rivolte a far recuperare alla nostra provincia un gap durato decenni, ricordando però sempre che se non si esce dal commissariamento, nessun manager potrà assumere responsabilità e dare risposte all’altezza di quello che legittimamente si attende la comunità provinciale. Il prossimo atto aziendale a cui la dottoressa Figorilli sta molto opportunamente lavorando e le scelte che la Regione compirà da qui a dicembre saranno inevitabilmente il banco di prova di tutto ciò. Ben vengano quindi le mobilitazioni e la sensibilizzazione degli operatori se esse sono rivolte alla salvaguardia del diritto alla salute delle nostre comunità e non alla difesa di rendite di posizione. Per quanto mi riguarda non potrò che essere al loro e al vostro fianco non senza contestare le affermazioni di chi, attraverso un vittimismo di maniera e con preoccupanti vuoti di memoria, pensa di recuperare un po’ di credibilità perduta. Sono certo che i cittadini sapranno distinguere le strumentalizzazioni dalle sacrosante rivendicazioni e credo che i Sindaci faranno prevalere queste ultime, insieme alle ragioni dell’unità e della difesa del nostro territorio.

FC Rieti, giovedì la presentazione della squadra

0
Giovedì 28 agosto, prima dell’amichevole contro il Cantalice, ci sarà la presentazione ufficiale ai tifosi ed alla città del nuovo Fc Rieti. L’appuntamento è fissato alle ore 16,30, allo stadio Manlio Scopigno (l’amichevole inizierà, invece, alle 17.00) quando lo speaker Marco Ferroni introdurrà chiamando in campo all’”americana”, ruolo per ruolo partendo dai portieri per concludere con i componenti del reparto offensivo, tutti i protagonisti della prossima stagione a ricevere l’applauso del pubblico che per la circostanza il club si augura particolarmente numeroso e caldo. Insieme alla squadra, sarà anche l’occasione per presentare lo staff tecnico e dirigenziale della società amaranto celeste, con il presidente Franco Fedeli che saluterà i suoi nuovi giocatori ed il pubblico presente. A fare da cornice anche tutte le formazioni del Settore giovanile del Fc Rieti. Una mezz’ora, quindi, di particolare intensità che avrà l’obiettivo di rendere ancora più saldo il legame tra la nuova squadra e l’ambiente sportivo reatino, in vista di un nuovo campionato che, come tutti si augurano, possa regalare grandi soddisfazioni. L’appuntamento, dunque, è per giovedì pomeriggio 28 agosto, alle ore 16,30, allo stadio “Manlio Scopigno-Centro d’Italia”.

Chiusura con il botto del Farfa Voice Festival

0
Sono arrivati direttamente da Milano e nonostante conoscessero già la Sabina, dopo aver realizzato il loro ultimo album “Rosso 50″ al Tube Recording Studio di Fara in Sabina nell’aprile scorso, era la prima assoluta dei CopaRoom nel Lazio. Lo spettacolo della Swing Band di ieri sera ha rappresentato un viaggio nei classici dello swing americano, capolavori scritti da Cole Porter, Rodgers & Hart, George Gerswhin, Thelonious Monk e molti altri grandi autori dell’ epoca, non tralasciando però, la discografia di artisti degli anni ’50 come come Natalino Otto, Fred Buscaglione ed il Quartetto Cetra. Insomma uno spettacolo davvero unico con alcuni tra i musicisti più interessanti della scena nazionale: Angelo D’Alessandro (voce), Sara Pacitto (voce), Lucio Enrico Fasino (contrabbasso), Alessandro Sicardi (chitarra), Domenico Mamone (Sax baritono e contralto) ed Eric Cisbani (batteria). In apertura per il Premio SMS si è esibita la band del cantautore marchigiano Marco Bollettini. Il vincitore otterrà una Produzione discografica con la Emme Produzioni Musicali. Soddisfatto il Direttore Artistico Enrico Moccia:” un grandissimo successo per il Farfa Voice Festival, oltre le più rosee aspettative. Migliaia di spettatori hanno assistito in quattro serate ad 8 concerti. Un viaggio nella musica attraversando il Soul di Ainè, il Rock di Gianna Chillà, il Folk di Raffaella Misiti e Le Romane e lo Swing dei CopaRoom. E poi gli artisti del Premio SMS, autori di musica originale e convincente, ovvero, Nico Maraja, Roberto De Luca, Eleonora Betti, Marco Bollettini. Una quattro giorni in cui l’artigianato locale e l’enogastronomia hanno contribuito a rendere magica l’atmosfera incredibile della splendida Abbazia di Farfa”. In conclusione, Il Padre Priore Dom Eugenio Gargiulo, come rappresentante dell’Abbazia di Farfa e della Fondazione Cremonesi, ci da appuntamento al 2015, con  un programma concertistico, che con grande probabilità ci lascerà stupiti ancor più delle prime due edizioni… Non ci resta quindi che aspettare il prossimo anno, dando un arrivederci al Farfa Voice Festival 2015!

Carabinieri: tante le denunce in questo fine settimana

0
I carabinieri della stazione di Petrella Salto, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti, dieci cittadini rumeni, tutti residenti a Civita Castellana (Vt) per ubriachezza molesta e disturbo della quiete pubblica. A bordo di alcune autovetture, dopo aver fatto incetta di bevande alcoliche, si sono resi autori di rumori molesti, grida, musica ad alto volume e colpi di clacson arrecando ovviamente, disturbo ai cittadini che abitano in quella frazione di Fiumata. I carabinieri intervenuti, li hanno tutti identificati e denunciati alla locale Procura. Uno di loro è stato anche deferito per minaccia e oltraggio, per aver pronunciato frasi minacciose e offensive nei confronti dei militari. I militari dell’aliquota radiomobile della compagnia di Cittaducale, hanno deferito in stato di libertà un ventiduenne del luogo, D.A.M., che aveva alzato un pò troppo il gomito prima di mettersi alla guida. L’accertamento con l’alcol test, ha dato il risultato di 1.10 g/l (più del doppio del consentito) e per il giovane, oltre alla denuncia è scattato inesorabile il ritiro della patente mentre il veicolo è stato affidato a terza persona in possesso dei prescritti requisiti.

Burning Race: il 29 agosto a Rieti l’evento delle ruote grasse in notturna

Si stanno per accendere i riflettori sulla prima edizione della Burning Race e a Rieti già la febbre sale per l’appuntamento di venerdì 29 agosto in un palcoscenico fatto di colori, adrenalina e girandole di emozioni attese in sella a una mountain bike per dare vita ad una serata all’insegna del gusto e del pedale. Con il patrocinio dell’amministrazione comunale e dell’assessorato allo sport della città di Rieti, per gli organizzatori di Rieti Riding Sport Club, la Burning Race è per antonomasia l’ardente corsa in quanto è parte integrante della Fiera del Peperoncino dal 28 al 31 agosto in programma sempre nel capoluogo reatino. “Abbiamo legato questa manifestazione alla fiera mondiale del peperoncino perché vogliamo vivacizzare di più la nostra città – sottolinea Paolo Ferri, presidente del Rieti Riding Sport Club. La Burning Race è sinonimo di una corsa pazza, strana, all’interno di un centro storico tra scalette, illuminazioni ed archi perché vogliamo portare per le vie della città tanta allegria e tanto colore”. “Si prospetta una gara tecnica ed impegnativa tra le splendide piazze e le suggestive vie di Rieti – dichiara Francesco Colantoni – dove la sicurezza non deve essere trascurata e gli atleti sono tenuti a indossare il casco e a dotarsi di luci. Ci aspettiamo una grande risposta di pubblico e di atleti pronti a gustarsi nel vero senso della parola un eccellente spettacolo di sport e di gastronomia”. Intanto piovono le iscrizioni (quota 15 euro) ed è stato fissato il limite a quota 120. L’organizzazione ha previsto le premiazioni ai primi 3 classificati uomini e donne e i primi 5 di categoria (premi non cumulabili) sul palco della fiera del peperoncino in Piazza Mazzini. I premi sono offerti dalla Faram Bike-fitness e sono tutti oggetti di valore. Il ritrovo degli atleti, per espletare le formalità di iscrizione, è fissato a Piazza Cavour nei pressi del Caffè La Lira, nonché luogo di partenza alle 19:30. Gli organizzatori hanno allestito il percorso di 3700 metri da ripetere otto volte più 2 giri di prova per un totale di 40 chilometri e si sviluppa sulle strade del centro storico non interessate dagli stands espositivi della Fiera: partenza da Piazza Cavour, a seguire Ponte Romano, Via San Francesco, Via Santa Chiara, Via Garibaldi, Via dei Pozzi, Via Ferroni, Porta D’Arce, Via Nuova, Via Tancredi, salita Ospedale vecchio, Via Centurioni, Via Garibaldi, Via Crispolti, Via San Rufo, Via San Pietro Martire, Via MolIna, Via Falcone, Via Borsellino, Largo Bachelet, Via della Verdura. L’ultimo giro, sarà deviato da Via San Rufo con svolta a destra in Via Roma per poi andare al traguardo in piazza Vittorio Emanuele nei pressi del bar Gengarelli.

Erba e cespugli tagliati alla Giorlandina

0
Dopo la segnalazione pubblicata su questo giornale on line l’assessorato al decoro urbano e al verde pubblico del Comune di Rieti ha provveduto a tagliare l’erba alta e i cespugli che infestavano il lungo fiume nella zona della Giorlandina. Per questo ultimo scorcio di estate i reatini potranno tornare ad usufruire della pista ciclabile che costeggia il Velino in tranquillità e nel massimo decoro. Come testimoniano le nostre foto i cespugli che prima avvolgevano i pescatori ora non ci sono più, così come l’erba che intralciava il passo in una corsia della pista. La zona delle panchine è stata pulita da cartacce, mozziconi di sigarette e quant’altro. La pulizia e il decoro della Giorlandina non deve essere una novità, ma una normalità. Quindi ora spetta ai cittadini mantenere pulito e al Comune gestire il verde pubblico e punire con sanzioni pecuniarie chi sporca. giorlandina_23_08_14_a giorlandina_23_08_14_b giorlandina_23_08_14_c giorlandina_23_08_14_d giorlandina_23_08_14_f

Grifoni, Pirozzi: solidarietà smisurata grazie alla forza della ragione

0
Ringrazio le emittenti, le testate giornalistiche, i siti on line nazionali e locali per aver posto all’attenzione del grande pubblico il ‘caso Amatrice’. Qualche cronista poi si è spinto oltre, affermando che il ‘caso’ è esploso grazie al brand Amatrice e alla bravura del sottoscritto. L’esposizione mediatica avuta e la citazione del cronista avrebbe potuto far crescere a dismisura il mio ego ma, vi tranquillizzo, non è così. Sapete invece per quale ragione abbiamo avuto una cassa di risonanza straordinaria? Il motivo è semplice, tutti hanno compreso che si è perpetrato qualcosa di profondamente INGIUSTO alle spalle di una comunità; comunità che non è solo quella amatriciana, ma in questo momento Amatrice rappresenta idealmente tutte quelle zone di frontiera che puntualmente vengono immolate come agnello sacrificale sull’altare dei numeri. Aver fatto conoscere a tutta Italia che il Presidio ospedaliero di Monterotondo è stato considerato ‘disagiato’ ha rappresentato un pugno allo stomaco alla dignità e alla intelligenza delle persone che con orgoglio hanno deciso di vivere nelle cosiddette aree di frontiera di tutta Italia. Diciamocelo con onestà, non si aspettavano un simile clamore, speravano che la vicenda rimanesse relegata in un piccolo trafiletto di cronaca locale, avevano sottovalutato il disagio diffuso di tutte le aree marginali. Ed allora come uscirne? Goffi comunicati, dichiarazioni contraddittorie, insomma …il rimedio peggiore del male stesso. Non ci bastano più proclami, pretendiamo che venga scolpito nella roccia, e anche sulla carta, che il Presidio F. Grifoni sia considerato disagiato e che gli vengano riconosciute tutte quelle peculiarità sancite nel Decreto 80 del 30 settembre 2010. Il resto è politichese, parole gettate al vento, tentativi demagogici di mischiare le carte. Cercano anche di buttarla ‘in politica’ ed anche qui compiono un clamoroso autogol, dimenticano che analoga sorte è toccata ad Acquapendente, guidata da un Sindaco di centro-sinistra (Bambini) che, al pari di Amatrice, nel Decreto 80 del 2010 ebbe riconosciuto il proprio Presidio ospedaliero come ‘disagiato’. E’ chiaro che lo studio, la dedizione dell’intera squadra di maggioranza del Comune di Amatrice hanno permesso di ‘beccarli con il sorcio in bocca’. Un breve passaggio lo riservo all’opposizione comunale mischiando, mi scuserete, il sacro (caso nazionale) con il profano (sterile contrapposizione legata soprattutto a risentimenti personali). Colgo l’occasione di ringraziarli pubblicamente per averci fatto fare bella figura avendo cambiato nel corso del Consiglio comunale opinioni e contraddicendosi in continuazione. Alcuni passaggi (puntualmente verificabili nelle registrazioni): 1) si astengono sulla richiesta della maggioranza di chiedere per il Grifoni lo status di ‘presidio disagiato’; 2) si astengono argomentando e leggendo una nota della regione Lazio che dice: è tutto a posto, non vi preoccupate; 3) nella loro dichiarazione di voto il Capogruppo si dice favorevole all’azione legale del ricorso al TAR. Alla fine della giostra mi chiedo e vi domando: se è tutto a posto, come hanno letto nella nota della regione Lazio, se è tutta una speculazione politica, perché essere favorevoli ad un ricorso al TAR?????? Il ricorso al TAR non è nient’altro che l’opposizione ad un atto ritenuto illegittimo e che, nella fattispecie, lede un diritto di una Pubblica Amministrazione. Per carità di Patria non vado oltre, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. In questa fase decisiva penso che a tutti interessi quello che ci sta accadendo intorno: – la solidarietà di tantissime persone che vengono in Comune per ‘firmare il referendum’ (non si può); – la vicinanza del C.R.E.S.T, Comitato dei Comitati cittadini di tutta la Toscana; – l’effetto domino del caso Amatrice anche in altri Comuni (Sora, Acquapendente, ecc.); – le tantissime e-mail che ci incoraggiano ad andare avanti. Insomma, la forza della ragione ha suscitato un’indignazione ed una solidarietà che va oltre i confini angusti della ‘politichella locale’. Noi, non ci fermeremo, ce lo chiedono i cittadini, i turisti, e me lo impone la mia coscienza di padre e di Sindaco. Concludo riportando una frase del film Braveheart – Cuore impavido: ‘possono toglierci la vita, ma non la libertà’, la libertà di difendere la forza della ragione ed i diritti dei più deboli. Avanti sempre a testa alta e senza paura.

Comitato Cittadino per il Grifoni: basta con la politica di lana caprina

0
La sterile discussione in atto ad Amatrice sulla legittimità di un voto in Consiglio Comunale non può distogliere l’attenzione dal vero problema: la trasformazione del Presidio ospedaliero di Amatrice in Casa della Salute. I fatti oggettivi sono quelli sulla carta e sono a firma del Commissario ad Acta della Sanità Laziale Nicola Zingaretti. Con il decreto emanato il 5 Agosto, il Presidente della Regione, inequivocabilmente, trasforma il presidio di Amatrice in una sorta di Poliambulatorio territoriale e riconosce ad altri presidi dell’hinterland romano lo status di zona disagiata. E’ difficile far capire ai cittadini di Amatrice la difesa, peraltro senza proposte, delle posizioni di Zingaretti che, con le sue ultime dichiarazioni, piuttosto che tranquillizzare, li preoccupa ancora di più perché ribadisce le sue intenzioni di ridimensionamento del nosocomio. La campagna mediatica in atto è il segnale che le popolazioni del territorio amatriciano non accetteranno ulteriori umiliazioni. A gran voce continuiamo a sostenere che all’Ospedale di Amatrice vengano garantiti quei requisiti previsti dal DCA 80/2010, compresa l’elisuperficie attivata con inspiegabile ritardo e solo grazie all’intervento della sempre attenta Prefetto di Rieti Dottoressa Chiara Marolla. Pieno sostegno da parte del Comitato a tutte quelle iniziative, compreso il referendum, che hanno lo scopo di salvaguardare il nostro presidio sanitario e che hanno l’intento di far “essere madre e non matrigna” la Regione Lazio.

Scossa sismica nell'antrodocano

Questa mattina alle ore 8.08 l’Ingv ha registrato un scossa sismica di magnitudo 1.4 ad una profondità di 8.4 Km ed epicentro nel distretto sismico di Antrodoco, Borgo Velino, Borbona, Castel Sant’Angelo e Micigliano.

Terminillo, targa in ricordo di padre Riziero Lanfaloni

0
In occasione delle celebrazioni per il 50° anniversario della dedicazione del tempio votivo di san Francesco al Terminillo, con una semplice e toccante cerimonia, è stata apposta una targa ricordo nell’edificio di via dei Villini, a suo tempo Albergo Stella Alpina, dove, sin dal 4 giugno 1948 visse per diverso tempo padre Riziero Lanfaloni, parroco del Monte Terminillo, appartenente all’ordine dei frati minori conventuali di Assisi. Detta iniziativa è stata intrapresa dal dott. Antonio Tavani, profondo ammiratore della straordinaria spiritualità di Padre Riziero. La targa è stata benedetta da padre Luigi Faraglia, che nel 1982 si avvicendò a padre Riziero nella guida della parrocchia. Padre Mariano Pappalardo, odierno parroco, padre della fraternità monastica della Trasfigurazione, ha ringraziato il Dott. Antonio Tavani per la sensibilità dimostrata, le istituzioni presenti e tutti coloro che sono intervenuti alla cerimonia. Nel contesto della stessa, svoltasi alla presenza di una folta cornice di persone, è stata ricordata l’attività pastorale di padre Riziero, evidenziando quanto di prezioso dallo steso realizzato, grazie soprattutto alla Sua ferma determinazione: il possente e sontuoso tempio votivo di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, inaugurato il 22 agosto 1964. Il tempio ha il privilegio di essere la chiesa francescana che nel mondo ha la posizione più in alto di tutte le altre chiese consorelle. come ad indicare una simbolica posa di implorazione al suo Santo. Emilio Di Ianni, già consigliere provinciale, ha ricordato con commosse parole l’opera di padre Riziero, nonché l’efficace sostegno che l’On.le Filippo Micheli, del quale lo stesso fu segretario, volle dare al parroco per la realizza- zione dell’ambizioso tempio. Con l’occasione ha rivolto parole di gratitudine alla famiglia dell’On.le Michele, presente alla celebrazione religiosa. Nel pomeriggio all’Onorevole è stato intitolato il centro pastorale parrocchiale, ubicato nei locali sottostanti l’aula liturgica del tempio.

Nuoto, la reatina Caramignoli medaglia di bronzo agli Europei di Berlino

0
Il cielo di Berlino si è colorato di azzurro negli ultimi giorni grazie ai talenti del nuoto nostrano che stanno facendo incetta di medaglie. Oggi però siamo ancora più felici per la grande impresa realizzata dalla reatina Martina Rita Caramignoli, 23 anni, che questo pomeriggio agli Europei di nuoto di Berlino ha conquistato la medaglia di bronzo nei 1.500m stile libero femminile L’azzurra, partita molto veloce, a metà gara ha raggiunto il primo posto, subendo poi la rimonta della spagnola Mireia Belmonte Garcia, medaglia d’oro, e della ungherese Boglarka Kapas, medaglia d’argento. La reatina Martina Rita ha così conquistato il terzo posto con il tempo di 16’05”98. Quinta l’altra azzurra, Aurora Ponselè, con il tempo di 16’13”20.