“Nell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza ha tentato di approvare il passaggio di Villa Franceschini dal patrimonio indisponibile a quello disponibile del Comune. Una scelta tutt’altro che tecnica. Perché un bene inserito nel patrimonio disponibile può, un domani, essere venduto. Oggi ci raccontano che serve soltanto per riaffidare l’ostello. Ma questo non è vero: l’ostello può essere gestito anche mantenendo la Villa nel patrimonio indisponibile dell’Ente. Allora perché farlo?
La verità è che, con le casse comunali allo stremo, con il rischio concreto di dissesto e con la Corte dei Conti che incalza il Comune, si sta aprendo un fronte pericoloso. Oggi negano qualsiasi ipotesi di vendita. Domani però potrebbe non dipendere più da loro. Un eventuale commissario incaricato di risanare il bilancio potrebbe considerare Villa Franceschini e il suo parco come beni da alienare. E sarebbe un danno enorme per Contigliano. Parliamo di uno dei luoghi più belli e identitari del nostro paese. Un bene pubblico salvato anni fa dalla speculazione edilizia grazie all’impegno delle istituzioni e della comunità. Non un immobile qualsiasi. Un patrimonio collettivo. La minoranza consiliare, con una ferma opposizione e approfittando dell’assenza di tre consiglieri di maggioranza che ha messo a rischio il numero legale, è riuscita a ottenere il rinvio del punto. Ma la partita non è chiusa. Per questo chiediamo ai cittadini attenzione, partecipazione e vigilanza. Perché Villa Franceschini non può diventare il prezzo da pagare per anni di cattiva amministrazione. Villa Franceschini appartiene alla comunità. E la comunità deve decidere del suo futuro”. Così nella nota il Circolo PD Contigliano



