Evento concluso “Rieti Danza Estate”
Proroga Zona Franca Urbana, Rocca e Rinaldi: “Governo conferma sostegno alle zone terremotate”
“La Giunta della Regione Lazio, dal giorno del suo insediamento, ha un compito importante: ridonare un futuro alle zone colpite dal sisma del 2016. Iniziare a ricucire una ferita aperta da tempo, dando una netta accelerazione al processo di ricostruzione. Questo è stato possibile grazie alla stretta collaborazione tra Governo, Regione e i Comuni del cratere. La proroga della Zona Franca Urbana per i territori colpiti dal Sisma del 2016, approvata ieri durante il Consiglio dei ministri, conferma il lavoro sinergico che quotidianamente portiamo avanti. Ringrazio il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che con la sua visione strategica è riuscita ad accogliere le richieste dei Comuni del cratere: il suo è un gesto di vicinanza per continuare il processo di ricostruzione del tessuto economico e sociale dell’Appennino centrale colpito dal sisma”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, commentando la proroga della Zona Franca Urbana approvata dal Consiglio dei ministri.
“Grazie al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al Consiglio dei ministri, oggi le istituzioni riescono a far sentire la propria vicinanza ai territori colpiti dal sisma del 2016. La nostra visione di una ricostruzione anche economica e sociale, con la proroga della Zona Franca Urbana, è stata confermata dal Governo. Il processo di ricostruzione va avanti costantemente: ogni giorno il nostro impegno è quello di riportare in questi territori una rinascita non solo abitativa, ma anche economica, per investire sulla forza di questi borghi dell’Appennino. Una buona notizia resa possibile dalla forza e dalla collaborazione delle istituzioni. Per questo ringrazio l’onorevole Paolo Trancassini, il commissario Guido Castelli e tutti i sindaci del territorio, che quotidianamente si fidano del Governo nazionale e regionale” – ha aggiunto l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinaldi.
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Rinaldi: “Restituita ai cittadini la sede comunale di Posta”
“Oggi abbiamo restituito ai cittadini di Posta la sede comunale. L’edificio situato nel centro storico aveva riportato danni strutturali a seguito delle scosse sismiche del 2016. Sono stati realizzati interventi sia strutturali che architettonici e funzionali, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza, efficienza e fruibilità.
L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha lavorato fin da subito al fianco del Comune di Posta per restituire alla comunità un luogo fondamentale per la vita istituzionale ed amministrativa. Il percorso della ricostruzione post-sisma nel Lazio prosegue con la restituzione di edifici identitari e centrali per la coesione e la rinascita delle comunità locali. Una giornata importante, che conferma ancora una volta quanto sia fondamentale la sinergia tra le Istituzioni per offrire risposte concrete ai borghi colpiti dal sisma. Un processo di ricostruzione anche economica, sostenuto dalla proroga della Zona Franca Urbana per i territori colpiti dal sisma del 2016, approvata proprio ieri dal Consiglio dei ministri e dal presidente Giorgia Meloni”. Lo ha scritto su Facebook l’assessore alla Ricostruzione della Regione Lazio, Manuela Rinald
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Provincia di Rieti, Valter De Santis (FPL UIL): “Pagato da dipendente ma sanzionato da Dirigente!”
“Non vogliamo pensare, temere e tanto meno volere che possa accadere che la Provincia di Rieti, voglia diventare la prima d’Italia per cabarettistiche novità. Questa volta è il caso di un ‘comune’ dipendente che ha ricevuto una sanzione disciplinare prevista invece dal contratto dei Dirigenti e dei Segretari Comunali e Provinciali. La decisione è stata presa dal ufficio procedimenti disciplinari unificati (UPDU). Ogni ente deve avere per legge una struttura dei procedimenti disciplinari ma può anche convenzionarsi con uffici di altri enti. E’ il caso della Provincia di Rieti che ha convenzionato il proprio UPDU con altri comuni che ne hanno fatto richiesta. Il caso in questione non riguarda un dipendente della Provincia di Rieti ma di altro comune che per privacy non riveliamo.
Il lavoratore interessato si è visto recapitare un avvio di procedimento disciplinare e ha conferito delega alla UIL FPL di Rieti per essere rappresentato e assistito. Dopo la rituale prassi, pochi giorni fa questo lavoratore si è visto re’apitare la sanzione disciplinare da parte dell’UPDU che gli ha comminato una sanzione lieve (una multa di euro 400) applicando però l’art. 29 del CCNL 16.07.24 che è applicabile ai Dirigenti, ai segretari comunali e provinciali degli enti locali. Per i dirigenti e segretari comunali e provinciali si tratta della 1^ sanzione nella scala delle stesse che prevede una multa da 200 a 500 euro. Mentre il CCNL 16.11.22 che si applica a tutti i dipendenti degli enti locali, come equivalenza di sanzione lieve prevede il richiamo scritto. Una modesta differenza tra chi mediamente riceve retribuzioni mensili superiori e 4.000,00 euro (Dirigenti) e un dipendente del comparto delle funzioni locali che mediamente ha un retribuzione di circa 1600,00 euro (Funzionario).
Abbiamo letto e riletto il provvedimento disciplinare, ma non abbiamo capito le funambolesche motivazioni che hanno indotto l’UPDU della Provincia di Rieti ad applicare il contratto dei dirigenti a un ‘semplice’ dipendente. Se ciò fosse, una domanda sorgerebbe spontaneamente d’obbligo: Se a un dipendente degli Enti locali si applicano le sanzioni disciplinari della Dirigenza, perché lo stesso dipendente non viene lautamente retribuito come un Dirigente? Ovviamente a tutela del nostro assistito abbiamo contestato la sanzione allo stesso UPDU invitando alla adozione degli atti dovuti, al Segretario Generale e al Dirigente del settore per le valutazioni di competenza ma anche la presidente Cuneo convinti che la stessa adotterà le opportune, valutazioni politiche in merito alla vicenda. Ovviamente se non saranno accolte le nostre richieste la parola passerà al Giudice del Lavoro che sarà chiamato a decidere se a un dipendente degli enti locali si possa applicare una sanzione disciplinare prevista dal contratto dei dirigenti!”
Così nella nota Walter De Santis, segretario FPL UIL (nella foto)
