Prosegue senza sosta l’azione di monitoraggio della circolazione stradale posta in essere dal Comando Provinciale di Rieti nell’ambito di un ampio piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire condotte di guida pericolose, reprimere i reati legati all’abuso di alcol e all’uso di sostanze stupefacenti e incrementare la percezione di sicurezza nella cittadinanza. In tale contesto operativo, i Carabinieri della Stazione di Stimigliano hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti una cinquantenne per detenzione illecita di stupefacenti ex art.73 DPR 309/1990 (Testo Unico in materia di disciplina degli stupefacenti). L’episodio risale alla serata nel comune di Cantalupo in Sabina dove i Carabinieri hanno sottoposto a controllo un veicolo condotto dalla donna nei confronti della quale gli accertamenti preliminari hanno consentito di appurare uno stato di alterazione psicofisica riconducibile alla probabile assunzione di stupefacenti, elevando così una contestazione relativa all’articolo 187 del Codice della Strada con contestuale ritiro della patente di guida e sequestro amministrativo del veicolo. I sospetti emersi sul posto hanno condotto i Carabinieri anche ad una perquisizione veicolare. L’intuito investigativo degli operanti ha consentito, durante le fasi del controllo, di rinvenire e sequestrare circa 1 grammo di cocaina ed un bilancino elettronico di precisione, ritenuti nell’immediatezza presumibilmente utili non ad un uso personale ma ad uno possibile spaccio dello stupefacente sequestrato. Gli elementi probatori raccolti hanno consentito ai militari di procedere al deferimento alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti per la violazione dell’articolo 73 del D.P.R. 309/1990 che disciplina la detenzione illecita di sostanze stupefacenti, ai fini di spaccio.
Le attività svolte dai Carabinieri trovano attuazione nell’alveo di un ampio e continuo monitoraggio del territorio della Provincia di Rieti, in prossimità di punti sensibili quali stazioni ferroviarie, parchi pubblici ed i più frequentati luoghi di aggregazione giovanile, con finalità preventive e repressive relativamente a reati predatori ed in materia di stupefacenti. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.









