Didattica on line, 104 mila euro per connettere scuole e case

FOTO: F.V.

Didattica a distanza ormai obbligatoria ma di difficile attuazione, vista la carenza di dotazioni informatiche nelle famiglie: una situazione che investe anche Rieti e che ha spinto la Fondazione Varrone a supportare le istituzioni scolastiche del territorio con uno stanziamento di 100 mila euro per l’acquisto di computer e tablet da assegnare in comodato agli studenti meno abbienti.

27 gli istituti scolastici di secondo grado di Rieti e provincia che nell’arco di una settimana hanno chiesto il sostegno della Fondazione per l’acquisto di dispositivi informatici. Alla luce della eterogeneità delle richieste e per accelerare i tempi di ordini e consegne, la Fondazione ha deciso di assegnare alle scuole che ne hanno fatto richiesta un contributo pari alla metà di quello assegnato in questi stessi giorni dal Miur con analoga finalità.

In questo modo i singoli istituti (16 le Medie, 8 le Superiori, 3 gli Istituti comprensivi) si sono visti aumentare del 50% la dotazione finanziaria pubblica per far fronte alle necessità della didattica a distanza, con la Fondazione che ha onorato in pieno lo spirito di sussidiarietà che orienta i suoi interventi nei settori di competenza. Uno stanziamento ad hoc di 4 mila euro è stato destinato all’Istituzione Formativa di Rieti, per le necessità degli iscritti ai corsi professionali.

Contestualmente è stato annullato il Bando Istruzione 2020, lanciato il 9 marzo e aperto fino al 30 aprile per il rinnovo di laboratori tecnico-scientifici nelle scuole secondarie di primo grado. “L’emergenza che stiamo vivendo ormai da più di un mese ha radicalmente cambiato l’ordine delle priorità – dice il presidente della Fondazione Antonio D’Onofrio – Vale per tutti e vale anche per noi, che dopo aver garantito un importante supporto alla sanità pubblica e al volontariato, abbiamo guardato anche alle necessità della scuola.

Questa crisi imprevista rischia di moltiplicare le situazioni di povertà educativa minorile e di rallentare ulteriormente il già debole ascensore sociale, per cui chi parte dall’ultimo posto – della classe come della società – difficilmente riesce ad arrivare avanti. Con questo contributo vogliamo sostenere una volta di più quei dirigenti scolastici e quegli insegnanti che lavorano con passione perché la scuola offra pari opportunità a tutti gli studenti, senza lasciare nessuno indietro”.