“Didattica Luce in Sabina”, il nuovo numero è dedicato al Patrimonio di frontiera

È online il nuovo numero della rivista “Didattica Luce in Sabina” (didatticaluceinsabina.com), realizzata dall’Archivio di Stato di Rieti in collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà di Roma. Gli articoli e gli approfondimenti sono stati presentati nel corso delle Giornate europee del Patrimonio e sono dedicati al “Patrimonio di frontiera – La cultura dove non te l’aspetti”, ovvero alla conoscenza dei beni culturali diffusi della provincia di Rieti.

Nella sala conferenze dell’Archivio sono intervenuti i protagonisti di questi luoghi della cultura che custodiscono unicità e testimonianze di rilievo.

A partire dalla biblioteca-museo, di particolare pregio, presente a Vallecupola, dedicata alla poesia, alla scultura e alla etruscologia e intitolata ad Angelo Di Mario, scrittore e linguista. “La funzione della biblioteca – ha sottolineato il direttore della struttura, Maria Grazia Di Mario – è anche quella di aiutare il paese a riappropriarsi delle proprie origini”.

Nel nuovo numero è presente un contributo di ricerca redatto da Giacinta Balducci, Liana Ivagnes ed Elisabetta Tarsia dell’Archivio di Stato di Rieti, dal titolo “Prove tecniche di tutela”, con curiosi e interessanti esempi di applicazione delle leggi di tutela del patrimonio culturale nello Stato pontificio attraverso le carte della Delegazione apostolica di Rieti dal 1821 al 1859.

È online anche un articolo dedicato al Mac, il Museo archeologico del Cicolano, diretto da Giovanna Alvino. Si tratta di un vero e proprio scrigno dove si possono ammirare oggetti contenuti all’interno del tumulo funerario di Corvaro, edificato tra la seconda metà del VII secolo e inizio del VI secolo a.C., con monili, lance e oggetti di lusso del tempo.

In sala è stato presentato il particolare Museo degli automata (Modern automata museum) di Montopoli in Sabina, curato da Guido Accascina, dedicato a piccole sculture meccaniche, realizzate in carta, legno e metallo che possono essere attivate dai visitatori e attualmente in cerca di una nuova sede. Altra specificità di cui si è parlato è la mostra dedicata alle macchine sceniche di Magliano Sabina, curata da Luciano Minestrella che per l’occasione ha presentato una riproduzione in scala di un ippogrifo, ispirata alla figura contenuta nell’ “Orlando furioso” di Ariosto.

Ulteriori contributi presenti nel nuovo numero sono quelli di Caterina Placidi per l’archivio storico diocesano di Poggio Mirteto e di Lorenzo Capanna per l’archivio comunale di Casperia, nonché quello di Patrizia Cacciani per il Museo del Pane, ideato da Nazareno Strampelli. Un articolo accompagnato da video dell’Istituto Luce in cui si ripercorre l’importanza del pane nella vita degli italiani durante il fascismo.

Nel corso della conferenza, Egisto Fiori ha illustrato l’attività della biblioteca comunale di Borbona, un vero e proprio presidio che funge da polo aggregativo per gli abitanti del luogo e delle frazioni. Il nuovo numero di Didattica Luce in Sabina ospita anche un articolo di Monica De Simone, direttrice del Museo civico di Rieti, e dedicato al Simbas, il Sistema territoriale Integrato dei Musei e delle Biblioteche dell’Alta Sabina, come esperienza del sistema culturale in un patrimonio di frontiera.

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