COSTINI SULLA QUESTIONE COMUNE RIETI-QUADRIFOGLIO

Chicco Costini

Leggo sulla stampa di oggi il comunicato dell’amministrazione comunale, con cui si annuncia la soluzione della questione Quadrifoglio, con tagli alla spesa,  razionalizzazione dei servizi, miglior utilizzo del personale. Immagino che a breve seguiranno i comunicati delle organizzazioni sindacali che apriranno una trattativa per salvare il maggior numero di posti di lavoro; tutto risolto, tutto normale?

Certo, se questo incontro non fosse stato preceduto da un’intervista, virgolettata e non smentita del presidente della coop Quadrifoglio, saremmo in presenza di un atto amministrativo di routine, in linea con la necessità di ridurre le spese che accomuna tutti i comuni d’Italia, in epoca di spending rewiew, ma così a Rieti non può essere.

Da Assessore della precedente giunta, che sul metodo di gestione dei servizi sociali si è dimesso, rompendo con la propria maggioranza e partito politico, da cittadino che paga le tasse credo di aver diritto alla trasparenza, ed alla chiarezza, ed il Sindaco Petrangeli, che su questi temi ci ha fatto una campagna elettorale, ha il dovere etico e politico di garantire che nulla venga nascosto sotto il tappeto. Il Presidente Chiattellino ha affermato che con la precedente giunta si era trasformato in un bancomat, che i servizi venivano gonfiati per rispondere alle richieste di assunzione del precedente assessore, che la spesa per alcuni sevizi erano il doppio di altri comuni. Nessuna di queste dichiarazioni è stata smentita, nessuna denuncia per diffamazione è partita, ed allora tutto normale?

Preso atto che a fronte di dichiarazioni di tale gravità dovrebbe probabilmente intervenire la magistratura senza necessità di ulteriori solleciti, ma la procura di Rieti ha altre priorità, che non sta a me a giudicare, credo che il Sindaco abbia il dovere di chiarire se nel passato i soldi dei cittadini siano stati utilizzati per l’interesse generale o per  rispondere ad altre esigenze, un dovere che nasce dal dimostrare che la politica non è tutta uguale, che non è fatta solo di compromessi ed ipocrisie.

Mi sarei aspettato, dopo le dichiarazioni sul giornale, che l’amministrazione, non dico avesse presentato una denuncia, ma che almeno nell’incontro con il presidente della coop chiedesse ragione di quanto affermato, avesse chiarito ai cittadini quanto era avvenuto, avesse indicato i responsabili di quello che è probabilmente il motivo primo del dissesto finanziario del comune, che costa e costerà ai cittadini in termini di tasse e mancato sviluppo. Invece leggo solo rassicurazioni che il debito della Quadrifoglio verrà coperto, dell’ottimo rapporto che si è instaurato con la nuova amministrazione.

Ma d’altra parte quando dimettendomi denunciai il metodo di gestione dei servizi sociali, da un punto di vista politico visto che allora il presidente Chiattellino faceva affermazione di altro tipo, ben pochi esponenti della allora minoranza chiesero spiegazioni, avendo nei confronti della gestione dei servizi sociali un atteggiamento estremamente prudente, a volte accondiscendente. Ma alla fine siamo il paese del gattopardo, tutto cambia nulla si modifica.

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