Coronavirus, al via fase 2 controlli RSA e Case riposo provincia Rieti

A partire da questa settimana, la Direzione Aziendale della Asl di Rieti, congiuntamente all’Unità di Crisi Covid 19, avvierà la fase 2 di controlli e verifiche sulle cinque RSA e le 77 Case di riposo private della provincia di Rieti. I controlli verranno effettuati dagli operatori del Servizio di Igiene pubblica (SISP) e dell’Unità valutativa di controllo aziendali.

La particolare azione di controllo messa in campo dalla Asl di Rieti sulle RSA (Residenze Sanitarie Assistite) e sulle Case di riposo in regime residenziale e semiresidenziale presenti nel territorio, si è resa necessaria per contenere l’epidemia in corso e più specificatamente per la salvaguardia della salute e del benessere degli ospiti e del personale che vi opera.

Come nella fase 1, la Asl di Rieti effettuerà le opportune indagini epidemiologiche e, laddove necessario, il test per la verifica del Covid 19 su ospiti e operatori. I controlli verranno effettuati anche per la valutazione multidimensionale, con le conseguenti indicazioni da fornire ai Comuni interessati sulla necessità di adeguamento del personale alle reali esigenze assistenziali degli ospiti, la verifica della adeguatezza e qualità delle prestazioni erogate, la verifica dei diritti di informazione ai pazienti e familiari, la corretta classificazione degli utenti ospitati, l’adeguamento degli obblighi normativi, la verifica del funzionigramma e organigramma delle strutture, la presenze giornaliere del personale, la verifica delle informazioni dichiarate nella carta dei servizi e i contatti con i Medici di Medicina Generale scelti dagli utenti. Il personale aziendale preposto, al termine degli ulteriori controlli, come suo compito, fornirà le informazioni acquisite alla Regione Lazio e alla Direzione Aziendale della Asl di Rieti. 

Le cause che hanno determinato l’aumento esponenziale di positivi, in provincia di Rieti, sono riconducibili ai cluster delle Case di riposo private: 77 in tutta la provincia di Rieti, un numero elevato, vista anche la percentuale di popolazione anziana, +25% di ultra 65enni rispetto al 21% del Lazio e addirittura al 22,6% d’Italia. L’esplosione dei cluster delle Case di riposo, a cominciare dall’Istituto S. Lucia di Rieti e ALCIM di Contigliano, hanno determinato l’innalzamento della curva epidemica passando dai 5 soggetti positivi del 25 marzo 2020, ai 26 soggetti positivi del 26 marzo 2020, proprio il giorno in cui la Asl di Rieti, in collaborazione con la task-force regionale, ha predisposto il cordone sanitario di sicurezza intorno alla Casa di riposo ‘Santa Lucia’.

Curva epidemica che nei giorni successivi ha seguito un percorso in salita, raggiungendo i 21 soggetti positivi il 27 marzo 2020, 46 soggetti positivi il 28 marzo 2020, 52 soggetti positivi il 30 marzo 2020. Gli scrupolosi controlli sulle strutture, il monitoraggio costante degli ospiti e degli operatori e la decisione della Direzione Aziendale, unica Asl del Lazio, di assumersi la responsabilità della gestione socio sanitaria del S. Lucia e dell’ALCIM, hanno determinato la progressiva discesa della curva epidemica, che dopo 14 giorni (il 13 aprile 2020) ha raggiunto quota 1 soggetto positivo.