Si è svolto oggi, 17 luglio, l’incontro presso la Prefettura di Rieti tra le scriventi Organizzazioni Sindacali e il vertice aziendale della ASL di Rieti senza raggiungere un accordo. I Sindacati hanno rappresentato con chiarezza le proprie contrarietà e le forti preoccupazioni riguardo al futuro dell’Azienda, in particolare rispetto alle garanzie, alla qualità dei servizi e alla ricaduta dei processi riorganizzativi in atto sulla tutela della salute dei cittadini di Rieti e provincia. Alla luce delle criticità esposte, si ritiene indispensabile l’apertura immediata di un tavolo di confronto con la Regione Lazio, esigenza peraltro condivisa anche dal Prefetto. È fondamentale che la cittadinanza e la politica comprendano pienamente le ragioni di questa posizione: la sanità è un bene universale, garantito dalla Costituzione, e va tutelato con scelte responsabili e condivise. Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono che non accetteranno accordi unilaterali e di visione miope, che rischiano di mortificare il lavoro dei professionisti e di produrre ricadute negative sulla comunità. L’Amministrazione della ASL di Rieti e la Regione Lazio devono riconsiderare le decisioni assunte e tornare sui propri passi. Per questo motivo, le Organizzazioni Sindacali dichiarano di essere pronte ad attivare tutte le iniziative necessarie, nel pieno rispetto delle norme, per contrastare eventuali atti unilaterali contrari all’interesse collettivo e non condivisi con le rappresentanze dei lavoratori. Così nella nota ANAAO ASSOMED, CIMO-FESMED-ANPO, FASSID, FP CGIL MEDICI E DIRIGENTI SANITARI, UIL FP MEDICI









