Cinghiali nel reatino, Coldiretti: a rischio viabilità e coltivazioni

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COLDIRETTI RIETI, CINGHIALI NEL REATINO: “A RISCHIO VIABILITA’ E COLTIVAZIONI”

A rischio viabilità e coltivazioni nel reatino, a causa della presenza di cinghiali, che in alcune zone fanno registrare danni fino al 60 per cento del raccolto, soprattutto per quanto riguarda mais, grano e orzo. Cresce la preoccupazione dei residenti, non solo a Rieti, ma anche nei comuni della provincia, per i rischi legati alla sicurezza stradale, dovuti agli attraversamenti di animali selvatici.

“La situazione sta diventando insostenibile ed è fuori controllo – spiega il presidente di Coldiretti Rieti, Alan Risolo – a dimostrarlo non solo il numero di avvistamenti, mai così alto, ma anche i danni registrati alle colture. L’emergenza sanitaria ha peggiorato ulteriormente le cose. La fauna selvatica, a causa del lockdown, continua a muoversi in totale libertà, causando ingenti danni all’agricoltura”.

Coldiretti Lazio in merito era già intervenuta nelle scorse settimane, chiedendo alla Regione indennizzi economici per gli agricoltori che hanno subito danni da fauna selvatica.

“Una misura urgente – aggiunge Risolo – a fronte della crisi economica che accompagna la pandemia. E’ indispensabile attuare strumenti straordinari tali da garantire la sicurezza dei cittadini, delle colture e degli allevamenti. Allo stesso modo è fondamentale ripristinare il necessario equilibrio ambientale. La Regione Lazio, inoltre, ha un protocollo di risarcimento bloccato da diverso tempo, che potrebbe portare ristoro alle aziende agricole, soprattutto in periodi come questi, che stanno mettendo a dura prova l’economia territoriale”.

In maniera complementare ai vigenti strumenti di gestione faunistica, che devono essere potenziati vista la situazione emergenziale, ed a quelli che potranno essere ideati, Coldiretti Lazio ritiene sia fondamentale dare impulso al protocollo concernente “Azioni di prevenzione e gestione per il contenimento dell’eccessiva presenza di cinghiali sul territorio regionale”, applicabile nelle aree protette regionali, e sottoscritto da Regione Lazio, Federparchi Lazio, Federazione Regionale Coldiretti Lazio e Legambiente Lazio. ​