Il Gruppo FAI di Rieti celebra il grande successo delle Giornate FAI di Primavera, che nel territorio reatino si sono concluse con numeri e partecipazione da record. L’iniziativa ha saputo trasformarsi in un vero e proprio viaggio tra storia, arte e musica, capace di coinvolgere oltre 380 visitatori e di registrare anche numerose nuove iscrizioni al FAI.
Tra Rieti e Poggio Bustone, il programma ha offerto un fine settimana ricco e partecipato, tra aperture straordinarie, visite guidate e momenti di approfondimento culturale. Fondamentale il contributo degli studenti del territorio, che nel ruolo di ciceroni hanno accompagnato i visitatori con competenza ed entusiasmo, offrendo uno sguardo autentico e coinvolgente sui luoghi raccontati. A Poggio Bustone, i gruppi sono stati accolti e guidati dai frati del santuario, che ringraziamo per aver offerto un percorso di spiritualità e arte particolarmente apprezzato dai visitatori. Grande interesse anche per la conferenza dedicata ai restauri del santuario francescano, con gli interventi della dott.ssa Avagliano della Soprintendenza e del direttore dei lavori, l’ingegnere Albani. In serata, il tributo a Lucio Battisti a cura del chitarrista Marco Silvestri ha regalato un momento di forte partecipazione emotiva. Ottima affluenza anche a Rieti, con visite all’Ospedale Vecchio, luogo del cuore FAI, al Teatro Flavio Vespasiano e al Circolo di Lettura.
“Ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno partecipato – ha dichiarato Stefania Santarelli – i volontari, senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile, la Regione Lazio, in particolare l’assessore Manuela Rinaldi per aver contribuito all’apertura del cantiere dell’Ospedale Vecchio, i sindaci di Rieti e Poggio Bustone, Daniele Sinibaldi e Rovero Mostarda, per la disponibilità dimostrata, e tutte le istituzioni che hanno collaborato. Un grazie speciale anche alle scuole coinvolte: il Liceo Scientifico dell’I.I.S. Carlo Jucci, l’Agraria e l’indirizzo turistico dell’I.I.S. Savoia e il Socioeconomico dello stesso istituto. Sono stati giorni da record che dimostrano quanto il nostro territorio sia ricco e quanto forte sia la voglia di riscoprirlo”.
Sulla stessa linea il Capogruppo FAI di Rieti, Silvio Gherardi: “Queste giornate rappresentano l’essenza della nostra missione. Vedere così tante persone partecipare, con interesse e passione, è il segnale che stiamo andando nella direzione giusta: valorizzare il patrimonio e rafforzare il legame tra comunità e territorio”.
Le Giornate FAI di Primavera si confermano così un appuntamento centrale per la promozione culturale del reatino, capace di unire partecipazione, conoscenza e senso di appartenenza.




