Gli agenti della Squadra Volante della Questura di Rieti hanno arrestato un cittadino tunisino dopo una violenta aggressione attuata nei confronti di un suo connazionale. Gli operatori della Polizia di Stato sono intervenuti in un’abitazione del capoluogo reatino, a seguito di una richiesta di soccorso giunta al NUE 112 da parte di un uomo che, barricato all’interno di una stanza dell’appartamento, stava cercando di sfuggire ad una furiosa aggressione del proprio coinquilino. Gli agenti della Polizia di Stato, con il supporto di una pattuglia dell’Arma dei Carabinieri, si sono trovati di fronte ad uno scenario critico: mentre la vittima chiedeva aiuto dal tetto della palazzina, l’aggressore tentava di sfondare a pugni la porta dell’appartamento.
Alla vista degli operatori di polizia, l’uomo si è rifiutato di fornire le proprie generalità ed ha reagito con estrema violenza, sferrando calci e pugni agli Agenti, armandosi anche con dei coltelli da cucina, prima che gli stessi lo potessero bloccare con estrema difficoltà. Nelle concitate fasi della colluttazione, i due militari dell’Arma dei Carabinieri hanno anche riportato delle lesioni, fortunatamente non gravi. Il cittadino tunisino, di 22 anni di età, è stato arrestato per i reati di resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale e denunciato in stato di libertà per le lesioni personali cagionate al coinquilino che, nella circostanza, ha riportato un trauma cranico e varie ferite lacero contuse. L’arresto è stato successivamente convalidato dal G.I.P. del Tribunale di Rieti che ha disposto per lo straniero il divieto di dimora nello stesso Comune di residenza della persona aggredita.
Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei suoi confronti, le eventuali responsabilità penali verranno accertate dal Giudice. Il presente comunicato si trasmette al fine di garantire il diritto di cronaca costituzionalmente garantito e nel rispetto dei diritti dell’indagato che, in considerazione dell’attuale fase di indagini preliminari, è da presumersi innocente fino a sentenza irrevocabile che ne accerti la colpevolezza











