Si è svolto ieri, 20 maggio, un incontro tra le organizzazioni sindacali, Unindustria Rieti, gli organi della procedura di liquidazione giudiziale (ex fallimento) e la direzione aziendale di Aartee, per affrontare la gravissima situazione che coinvolge i lavoratori dell’azienda in tutti gli stabilimenti italiani, compreso quello reatino. L’azienda è stata dichiarata in liquidazione giudiziale (fallita) il 24 aprile, condizione che ha ulteriormente aggravato una situazione già estremamente complessa, interrompendo di fatto il percorso di possibile reindustrializzazione dello stabilimento reatino su cui si era registrato l’interesse di alcuni potenziali imprenditori.Nel corso dell’incontro, la Fiom Cgil Rieti-Roma Eva ha chiesto alla procedura di attivare con urgenza tutti gli strumenti di tutela del reddito dei lavoratori, oggi privi di ammortizzatori sociali a seguito della sospensione avvenuta il 24 aprile. In particolare, è stata richiesta l’attivazione della cassa integrazione per cessazione di attività, quale unico strumento utile in questa fase per garantire una copertura economica ai lavoratori e, al contempo, consentire il tempo necessario per lavorare a una possibile soluzione industriale della vertenza. Nel confronto è emersa l’ipotesi che i lavoratori debbano scegliere tra licenziamento o dimissioni per accelerare le procedure, una proposta che la Fiom Cgil Rieti-Roma Eva ha respinto con fermezza, ritenendola inaccettabile. Non è possibile scaricare sui lavoratori le responsabilità della crisi aziendale né far gravare su di loro il costo sociale più pesante della vicenda. La Fiom Cgil ha ribadito che l’ordinamento prevede strumenti specifici come la cassa integrazione per cessazione di attività, che devono essere immediatamente attivati. Pur non rappresentando una soluzione definitiva, tale misura è oggi indispensabile per evitare il collasso sociale e garantire un minimo di stabilità economica ai lavoratori coinvolti.
I licenziamenti sono considerati inaccettabili, soprattutto in un territorio come quello di Rieti, già segnato da una profonda crisi industriale e da una progressiva perdita di tessuto produttivo. La Fiom Cgil Rieti-Roma Eva metterà in campo tutte le iniziative necessarie a tutela dei lavoratori, affinché gli organi della procedura attivino gli ammortizzatori sociali conservativi così come previsto. Non accetteremo passivamente il licenziamento dei lavoratori”. Così nella nota Luigi D’Antonio – Segretario Generale Fiom Cgil Roma e Lazio / Emiliano Lelli – Fiom Cgil Rieti Roma Eva



