Grande soddisfazione degli organizzatori per il “tutto esaurito” registrato fin dai primi giorni di programmazione per “La Confessione”, spettacolo ideato e diretto da Walter Manfrè replicato anche domenica 8 novembre, alle ore 18, per accogliere le numerose richieste del pubblico interessato.
IL TUTTO ESAURITO PER "LA CONFESSIONE" DI W. MANFRE'
I RADICALI SABINI SUI DOPPI INCARICHI
Leggiamo sulla stampa delle lodi bi-partisan alle dimissioni di Antonio Cicchetti dal consiglio provinciale, al fine dedicarsi al suo incarico in consiglio regionale e lasciare spazio a chi possa lavorare sul territorio provinciale.
Altrettanto in passato ha fatto Anna Maria Massimi dimettendosi dal consiglio comunale.
Secondo i radicali sabini, questi comportamenti non sono così ammirevoli. In entrambi i casi i consiglieri regionali erano già in carica al momento della candidatura (alla Provincia ed al Comune); non immaginavano che il doppio incarico sarebbe stato duro per loro e penalizzante per il consiglio Provinciale e Comunale?
Come non pensare che la candidatura provinciale o comunale sia stata usata solo come uno specchio per le allodole, un modo per attirare sulla persona un consenso che altrimenti non sarebbe andato al partito che li candidava?
I radicali da sempre sono sostenitori di un sistema uninominale di tipo anglosassone: basato sulla persona, sul suo rapporto diretto e responsabile verso l’elettorato; un sistema dove sarebbe inimmaginabile un tale comportamento.
Certo: l’uninominale di tipo anglosassone non è la legge elettorale italiana, e non c’è vincolo alle dimissioni; era quindi lecito, candidarsi a Comune o Provincia.
Ma per rispetto degli elettori cui era stato chiesto il voto per Comune o Provincia, sarebbe stato forse meglio dimettersi (naturalmente dopo l’elezione, non pretendiamo troppo) dal consiglio regionale.
SI RICONOSCA IL DIRITTO UMANO DELL'ACQUA
Il Movimento “Acqua Pubblica e Basta!” Provincia di Rieti rivolge a tutti i Sindaci dei Comuni appartenenti all’Ato3 ed al Presidente della Provincia di Rieti in qualità di Coordinatore dell’Ato3 sig.Fabio Melilli, istanza, affinché:
1) Venga inserito all’Ordine del Giorno della prossima Conferenza dei Sindaci dell’Ato3, l’approvazione della Bozza di Delibera allegata, con la quale:
a) Si riconosca nel proprio Statuto il Diritto Umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico.
c) Riconosca anche nel proprio Statuto che la gestione del servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti cittadini e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli artt. 31 e 114 del D.Lgs. n. 267/2000;
2) Tale bozza di delibera venga inserita per la sua approvazione nel prossimo Ordine del Giorno dei Consigli Comunali, dei Comuni appartenenti all’Ato3.
ca”.
EMILI: ZONA DI BELVEDERE NEL PIENO RISPETTO DELLE NORMATIVE
Il Comune di Rieti ha operato nel pieno rispetto delle normative e degli atti propedeutici per il rilascio del permesso a costruire nella zona di Belvedere.
Lo aveva stabilito il Tribunale amministrativo del Lazio, che aveva già negato un’ordinanza sospensiva dei lavori, e lo ha ribadito il Consiglio di Stato con sentenza del 3 novembre nella quale si respinge il ricorso presentato da alcuni privati i quali chiedevano di modificare la decisione del Tar.
RAPINA ALL'AGENZIA 2 DELLA CA.RI.RI.
Furto con "baciamano" all’agenzia 2 della Cassa di Risparmio di Rieti. E’ un "ladro-gentiluomo" quello che questa mattina intorno alle 10.30 ha messo a segno un colpo nella filiale di piazza della Repubblica che gli è fruttato circa 2.500 euro.
L’uomo, che ha agito col volto coperto armato di una pistola, dopo aver preso i soldi nelle 3 casse dell’agenzia, ha puntato l’arma verso una dipendente e le ha chiesto di accompagnarlo all’uscita.
Una sorta di "sequestro" che si è concluso appena fuori dalla porta della banca: a quel punto il malvivente si è inchinato di fronte alla dipendente, le ha baciato la mano e le ha detto: «Mi scusi signora, ma di questi soldi avevo proprio bisogno».
Si è conclusa così una rapina durata poco più di 5 minuti. L’uomo è entrato nella filiale a volto coperto e, dopo essere saltato sul bancone delle casse, ha estratto una pistola intimando il più classico dei "fermi tutti, questa è una rapina". Presumibilmente si trattava di un’arma giocattolo, visto che i sistemi d’allarme non sono scatti, ma i cassieri colti di sorpresa sono stati costretti a consegnare al malvivente i soldi che in quel momento erano nelle casse.
Un bottino tutto sommato "magro", anche in considerazione del fatto che il grosso dei soldi si trovava nelle cassaforti a tempo che si aprono solo dopo 20 minuti dalla richiesta che deve essere effettuata da uno degli operatori di sportello. Un rischio che il ladro si è ben guardato dal correre e così, dopo aver arraffato ciò che poteva, è sceso dal bancone e ha messo in atto il sequestro di cui sopra.
Nel momento in cui la dipendente sequestrata è rientrata nella filiale due dipendenti hanno provato a rincorrere il malvivente senza riuscire a raggiungerlo: l’uomo si è allontanato correndo in direzione della caserma dei vigili del fuoco dove presumibilmente aveva lasciato un’automobile o dove c’era un complice ad attenderlo.
L’allarme è scattato immediatamente e sono partite le ricerche delle forze dell’ordine che hanno utilizzato anche un elicottero per le perlustrazioni dall’alto. Dell’uomo, però, nessuna traccia. Tutti i dipendenti dell’agenzia 2 della Cariri sono stati ascoltati in Questura dove hanno ricostruito i momenti della rapina cercando di dare dettagli che potessero indirizzare le indagini. Stando alle testimonianze, il rapinatore non sembrava un italiano e, dall’accento, sembrava un europeo dell’est.
IL PDL PRESENTA UN ODG IN CONSIGLIO PROVINCIALE SUL CROCIFISSO NELLE SCUOLE
Il PDL reatino ha presentato un ordine del giorno al Presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli sul crocifisso nelle scuole.
“Abbiamo presentato un ordine del giorno, da discutere al prossimo consiglio provinciale, per chiedere al presidente della Provincia, di intervenire al fine di garantire che in tutte le scuole del nostro territorio rimangano esposti i crocefissi”. Lo riferisce il capogruppo del Pdl alla Provincia di Rieti, Felice Costini, in riferimento a un’iniziativa condivisa anche da altri consiglieri di centrodestra, tra cui Manuel Salini e Lidia Nobili.
“Nel documento – continua Costini – chiediamo al consiglio di respingere con fermezza il pronunciamento della Corte europea per i diritti dell’uomo, ritenendolo privo di fondamento e di fondatezza culturale. La croce, oltre al suo significato religioso, riveste nel nostro Paese una portata simbolica profondamente radicata nel nostro popolo, avendo da sempre rappresentato un messaggio di pace, di cultura, di condivisione di valori e di tolleranza”.
“Il Consiglio di Stato italiano – ricorda il capogruppo Pdl – rigettò la stessa istanza, con la seguente motivazione: ‘il crocefisso è diventato uno dei valori storici della costituzione italiana e un simbolo della coscienza civile del popolo italiano’. Anche per questo non possiamo che rifiutare quanto sentenziato dal Corte europea”.
BAGNOLI OPERATO A VILLA STUART, FUORI GIOCO PER 3 O 4 MESI
Il centro Simone Bagnoli, assistito dallo staff medico e dai dirigenti della Ircop Rieti Basket Club, si è sottoposto questa mattina a Villa Stuart alla ricostruzione chirurgica del LCA.
L’intervento, eseguito dal prof. Pier Paolo Mariani, è perfettamente riuscito.
L'ASSESSORE MEZZETTI A " FIERACAVALLI" DI VERONA
Domani 7 novembre l’assessore alle Politiche turistiche della Provincia di Rieti, Alessandro Mezzetti, sarà a Verona in occasione di Fieracavalli, la principale rassegna di settore giunta alla 111^ edizione, per partecipare al Tavolo di lavoro Internazionale sul Turismo Equestre e scuderie didattiche. In questa occasione sarà presentata "L’ippovia del Tancia" un progetto patrocinato dalla Provincia di Rieti e realizzato dal Circolo equestre le Cerque che prevede 8 percorsi, per un totale di circa 300 chilometri, all’interno della provincia di Rieti da poter interamente percorrere a cavallo.
PREVISTI 20 INTERVENTI IN PROVINCIA PER L'ACCESSO ALLA BANDA LARGA
Saranno 20 gli interventi previsti nella provincia di Rieti per garantire l’accesso alla banda larga nel territorio reatino.
Gli interventi sono stati resi possibili grazie alla collaborazione tra l’Amministrazione provinciale e l’Infratel, la società di Sviluppo Italia che realizza infrastrutture a banda larga, all’interno di un accordo di programma stipulato da Ministero delle Comunicazioni e Regione Lazio che consentirà di realizzare nel Reatino una rete di backhauling ottici per la diffusione della banda larga e quindi contrastare e ridurre il digital divide per i cittadini della provincia.
A MONTEBUONO LAVORI IN CORSO SU ABITAZIONE ABUSIVA
Le “Sentinelle Verdi” in servizio in agro deI Comune di Montebuono località “Via Spezzano” notavano che su un fabbricato erano in corso dei lavori di manutenzione, accertando che per gli stessi non era stata presentata la prevista D.I.A. (Dichiarazione di Inizio Attività) presso il Comune.
La violazione avrebbe comportato una sanzione amministrativa di carattere pecuniario.
Al fine di approfondire la tipologia di intervento gli Agenti si portavano presso l’Ufficio Tecnico del Comune, dove grazie anche alla fattiva collaborazione della Polizia Municipale, emergevano fatti che davano un impronta diversa alle indagini.
Infatti il fabbricato oggetto del controllo, dove erano in corso lavori di manutenzione in assenza di DIA, avrebbe dovuto essere abbattuto a suo tempo, perchè la cubatura ad esso correlata era stata sfruttata dai proprietari, per realizzare un fabbricato ex novo attualmente adibito ad abitazione da parte dei medesimi.
La ricostruzione dei fatti, faceva cambiare completamente la connotazione giuridica del reato, per cui si procedeva nei confronti dei responsabili, per violazione alle norme urbanistiche (D.P.R. 380/2001) informando dei fatti l’Autorità Giudiziaria, per i provvedimenti di competenza.
Parallelamente il Comune di Montebuono, emetteva un’ordinanza di sospensione dei lavori e demolizione delle opere ritenute ovviamente abusive.
Significativa la sinergia tra Ufficio Tecnico, Polizia Municipale e Forestale grazie alla quale si è potuto ricostruire tutto l’iter urbanistico dei fatti descritti, consentendo di dare la giusta connotazione giuridica al reato, che inizialmente avrebbe originato una semplice sanzione amministrativa.

