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DOMENICA 14 TORNA IL CARNEVALE NEL CENTRO ITALIA

Domenica 14 febbraio, è il giorno della XV edizione del Carnevale nel Centro Italia, ultimo degli appuntamenti organizzati dall’Assessorato alle Attività Socio-Culturali e Ricreative del Comune di Rieti.

Il corso Mascherato avrà come teatro di svolgimento il Quartiere di Città Giardino, con il raduno dei partecipanti a partire dalle ore 13.00 al Foro Boario prima di iniziare un itinerario che percorrerà Viale Matteucci, via Paolo Borsellino e via delle Ortensie.
La fine della sfilata dei gruppi in costume e dei carri è prevista per le ore 17,30 quando in Piazza Bachelet inizieranno le premiazioni alternate ad uno spettacolo musicale dell’Orchestra “Damiano Live Band” e dal ballo delle Pantasime di Offeso.

“Sono certa che anche questa edizione – spiega l’Assessore Lidia Nobili – seppure leggermente ridotta nel percorso incontrerà il consenso dei reatini e sarà in grado di offrire un pomeriggio all’insegna della spensieratezza e dell’allegria. Quindi, appuntamento, lungo il tragitto della XV edizione del Carnevale reatino e per la fase successiva alla sfilata che si preannuncia ugualmente densa di avvenimenti”.

Come detto, il raduno dei partecipanti è fissato alle 0re 13.00 al Foro Boario con il “serpentone” così formato: Auto storiche, Moto d’epoca, Banda di Configni e Majorettes, ARFH (gruppo mascherato), Active Park, Gruppo a piedi (Liceo Classico), Maglianello Basso (carro), Gruppo degli Zanni, Greccio (carro), Poggio Fidoni (carro), S. Elia (carro), Case San Benedetto (carro).

MILARDI: PREOCCUPANTI LE AFFERMAZIONI DEL "MAGHETTO" PRESIDENTE ANTONETTI

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‘La “dotta” citazione di Antonetti “s’è svegliato!”  è stata probabilmente originata da un brutto risveglio o dalla suoneria, molto in voga in questo periodo, di qualche telefonino…“cellulare”.

Sul complesso ex "Manni" è stato necessario, infatti, svegliare l’Ater e solo dopo le sollecitazioni del Comune di Rieti si è probabilmente arrivati alla definizione di un bando per l’assegnazione degli alloggi pronti ormai da moltissimo tempo.

Nella risposta di Antonetti mi sorprende e mi preoccupa il riferimento alle lettere anonime “interne” che  il “maghetto” presidente attribuisce al suo personale.
A tal proposito sarebbe opportuno che i sindacati intervengano al più presto a tutela dei lavoratori Ater, trattati come dei “sospettati sul posto di lavoro”.
Circa le manutenzioni diciamo la stessa cosa, ma l’interpretazione è totalmente diversa, con il risultato che Ater arbitrariamente riversa sui conduttori spese che devono essere a carico della proprietà (es. sostituzione caldaie).

Il contenzioso per il recupero della morosità è aumentato per l’applicazione d’ufficio di maggiorazioni di canoni senza chiedere ufficialmente la situazione reddituale; per i canoni errati e non ricalcolati; per i conguagli promessi e mai fatti e perché non è mai stata comunicata la possibilità di riduzione del canone per i soggetti in cig e mobilità. Il tutto per aumentare le difficoltà di chi già si trova in situazione di disagio! Ma l’interesse primario è stato il gioco di potere per una gestione unanime dell’ente. Unanimità che spesso si confonde con consociatività.
A tal proposito, infine, non capisco come mai non vengano sostituiti i membri mancanti o incompatibili del cda: forse per non rovinare, con nuovi ingressi post-Marrazzo, l’ "affiatamento" all’interno dell’organo volitivo?

PRESENTATO IL PROGETTO "RIETI SEPARA"

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Presentato nella sala consiliare del Comune di Rieti, il Piano di formazione e informazione, intitolato “Rieti separa”, per la raccolta differenziata nei quartieri di Villa Reatina, Campoloniano e Villette (zona residenziale). Hanno partecipato alla conferenza l’assessore comunale all’Ambiente, Antonio Boncompagni e l’amministratore delegato di Asm, Otello Rinaldi.

La campagna di informazione, curata dall’amministrazione comunale con la collaborazione di diverse associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Fare Verde e Legambiente Rieti, presente all’incontro il responsabile Gildo Balestrieri), si propone la precisa comunicazione e sensibilizzazione dei cittadini sulle modalità per la gestione dei rifiuti attraverso una corretta differenziazione. Il nuovo sistema, che permetterà di raggiungere importanti obiettivi, stabiliti tra l’altro dalle normative, prevede l’attivazione di servizi di raccolta domiciliare per le principali tipologie di rifiuto.

Gli utenti getteranno il materiale di scarto in appositi kit familiari forniti da Asm che provvederà successivamente al ritiro quotidiano dei contenitori condominiali secondo i giorni indicati in un preciso calendario distribuito ai residenti. I rifiuti, così raccolti e differenziati, saranno avviati ai consorzi nazionali di recupero e riciclaggio. Ciò consente di applicare un principio fondamentale e un sistema premiante: chi più differenzia, più risparmia.

Il Piano di informazione che perverrà agli utenti interessati contiene tutte le indicazioni necessarie sulle modalità e i cittadini sapranno come procedere nella differenziazione. Oltre ciò, sono già in corso azioni di formazione nelle scuole e nei quartieri interessati, sarà possibile consultare un sito internet dedicato e verrà attivato un numero verde apposito.

“Il percorso è stato laborioso – spiega l’assessore Boncompagni – ma c’era una forte volontà di andare avanti da parte dell’amministrazione comunale. Il Piano di informazione è il risultato di una sinergia con Asm. La raccolta differenziata permette di perseguire l’abbattimento della tarsu, a cui si può arrivare con un ulteriore passo successivo, ovvero l’autonomia degli impianti, per eliminare i costi del trasferimento. Un altro risultato del nuovo sistema è la creazione di occupazione, con l’impiego di lavoratori in mobilità e i bandi di Asm per il personale".

"Auspico – continua – che si apra un tavolo di confronto con la Provincia affinché attivi la procedura per l’ottenimento da parte della Regione Lazio del contributo che spetta al Comune capoluogo per la raccolta differenziata”.
“Ricordo – conclude l’assessore – che si opererà su fasi graduali, in cui il comportamento dei cittadini è fondamentale per l’ottenimento dei risultati: se non si differenzia in maniera corretta si annullano, infatti, tutti gli effetti della raccolta”. Infine, sono stati premiati gli studenti dell’Istituto d’arte “Calcagnadoro”, autori del logo della campagna informativa, si tratta di Leonardo Mirabilia ed Erika Trovarelli.

VENERDI 19 SCIOPERO DEL PERSONALE ADDETTO AL SERVIZIO TRASPORTO PUBBLICO

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Data la proclamazione dello sciopero nazionale da parte delle OO.SS. FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL e  UGL Settore  Trasporti per il giorno venerdì 19 febbraio 2010, A.S.M. Rieti S.p.A. comunica alla cittadinanza che:

– il personale addetto al Servizio di Trasporto Pubblico Locale e quello dell’Ufficio Clienti che aderirà allo sciopero si asterrà dal lavoro dalle ore 08.30 alle ore 12.30 di venerdì 19 febbraio 2010.

In questa fascia oraria, non potranno quindi essere assicurate, oltre ai normali servizi, le corse da e per l’ospedale e il servizio scuolabus.
L’Azienda Servizi Municipali invita pertanto tutti gli utenti interessati ad adottare le dovute cautele.

A CITTADUCALE IL 13 E 14, FESTA POPOLARE IN MASCHERA

L’Amministrazione comunale, in merito ai festeggiamenti del Carnevale 2010 rende noto che sabato 13 e domenica 14 Febbraio in Piazza del Popolo a Cittaducale  avrà luogo una festa popolare in maschera a cura della locale Pro-Loco e associazione olivicoltori.

Il programma, prevede, già dalle ore 15.00 di sabato (e fino alle 21.00) la degustazione di prodotti tipici e del pregiato olio di oliva locale che culminerà nella finale polentata.
Stand espositivi, che rimaranno aperti anche per la giornata di Domenica, saranno allestiti sul perimetro della Piazza,  musiche ed animazioni allieteranno i partecipanti.

L’Assessore scrivente plaude all’iniziativa ribadendo la vicinanza dell’Ente a tali Kermesse che fanno vivere il paese. Esprime rammarico per la mancata organizzazione del Carnevale Santarufinaro, che giunto alla sua 23esima edizione, quest’anno non andrà in scena sebbene, l’Assessorato avesse già, come di consueto, previsto un patrocinio economico e logistico per l’evento.
Dopo questa pausa, auspica per il 2011 un gran ritorno, anche grazie alle fervide idee per la realizzazione dei carri allegorici che quest’anno, purtroppo, sembrano essere mancate!!!

L'ASSESSORE MEZZETTI RISPONDE ALLE DICHIARAZIONI DEL CONSIGLIERE FESTUCCIA

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Ho letto con sconforto le dichiarazioni del consigliere comunale Davide Festuccia: lo sconforto di chi cerca di confrontarsi con tutti i possibili interlocutori per avviare un dialogo costruttivo per il territorio e riceve in risposta inspiegabili attacchi, probabilmente dettati dalla necessità di farsi pubblicità sui media locali.

Forse Festuccia, avendo ricevuto solo recentemente la delega al Turismo, è ancora prigioniero di un modus operandi che non contempla la possibilità di creare sinergie sul territorio, forse il  concetto di fare sistema è atipico presso il Palazzo comunale, ma ciò comunque non giustifica il tentativo di buttare in barzelletta un’iniziativa che vuole essere, e sicuramente lo sarà, un momento di crescita per tutti i soggetti interessati alla crescita del territorio.

Ricordo al consigliere Festuccia che il tavolo promosso dal mio assessorato vuole creare i presupposti per intraprendere una strada comune per la promozione, diffusione e programmazione di un lavoro che l’Amministrazione provinciale porta avanti da tempo, tra cui il Cammino di Francesco.

Le sue parole – definire casette dei villaggi attrezzati mi sembra un po’ troppo riduttivo – non mi sembra però siano volte a questo spirito collaborazione ma ad un’azione denigratoria, non solo verso questa Amministrazione, ma verso tutti i soggetti che ieri hanno partecipato attivamente all’incontro. Con sconforto devo perciò registrare che il suo modo di fare non si discosta pertanto da chi fino ad ora l’ha preceduto e conferma che il Comune di Rieti non ha assolutamente un quadro chiaro su uno sviluppo turistico della propria città. Ci si riempie la bocca, da sei mesi a questa parte soltanto di Reate Festival, una importantissima iniziativa ma certamente non la panacea di tutti i mali.

Invito perciò il consigliere Festuccia ad avere rispetto del lavoro che questa Amministrazione sta conducendo in collaborazione con gli operatori pubblici e privati di questa provincia e di aggregarsi in maniera costruttiva.

Viceversa a quanto lui crede, io sostengo che il Primo tavolo sul turismo è stata un occasione, più unica che rara negli ultimi anni, di confrontarsi e far confrontare gli operatori, cercando di farli conoscere ed uscire una volta per tutte dagli steccati politici. Sono convinto che ieri sia stato fatto un passo in avanti e non, invece, di aver perso tempo.

Abbiamo ascoltato i territori, fatto parlare gli operatori, gli abbiamo detto che un disegno comune sul rilancio turistico di questo territorio è possibile se e solo se ognuno non prende la propria strada ma si fa sistema con gli altri.

Abbiamo indicato una seconda data per rivederci, abbiamo illustrato le azioni che stiamo ponendo in essere sul Cammino di Francesco e sulla Via del Sale per esempio.

Noi proseguiamo il lavoro avviato e portato avanti faticosamente ogni giorno invece di perdere del tempo a cercare gloria personale con dichiarazioni farneticanti”.

PAOLO CAMPANELLI DI SABINA RADICALE: I "COCCI" DI FERRONI

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Sconcertano le ultime dichiarazioni riportate dai giornali del presidente del Consorzio Industriale Andrea Ferroni in merito al Polo della Logistica di Passo Corese. Ferroni definisce “cocci”, badate bene, non la politica fallimentare di sviluppo industriale della provincia di Rieti, che è sotto gli occhi di tutti, ma quanto dovrebbe celare da un punto di vista archeologico l’area che è stata scelta per realizzare il suddetto Polo.

Ferroni ci ricorda che il fattore tempo in ambito imprenditoriale è importante. Ma va? Ci è arrivato anche a lui, incredibile. Allora ci spieghi le seguenti cose: 

1- perché, quando il Consorzio affidò al privato (individuato nel dicembre 2002 a seguito di una semplice manifestazione di interesse in merito al piano regolatore precedentemente adottato nel giugno del 2000) l’intera operazione immobiliare del Polo della Logistica attraverso la stipula di una convenzione siglata nell’ottobre del 2003, accettò una clausola che rendeva valida detta convenzione soltanto se si fosse realizzata una variante al piano regolatore concepita dallo stesso privato? Mancavano solo quattro mesi all’approvazione da parte della Regione Lazio del piano regolatore, non era forse consapevole il Consorzio che una variante in ampliamento, che tra l’altro abbatteva le opere di pubblica utilità, le compensazioni e i vincoli accrescendo le superfici edificabili e le cubature, avrebbe significato affrontare ulteriori quattro o cinque anni di iter? Non è forse vero che se si fosse realizzato il progetto definitivo sul piano regolatore originario a quest’ora avremmo avuto un Polo della Logistica in funzione già da diversi anni? 

2- perché il Consorzio nella V.I.A., Valutazione di Impatto Ambientale, (e precisamente nella Tavola 13 “Aspetti archeologici”) ha sostenuto che le indagini archeologiche devono prevedere l’utilizzo di tecniche sofisticate, mentre invece le indagini si stanno effettuando con il metodo dello scotico superficiale a campione, cioè con le ruspe che grattano alcuni centimetri di terra e solo in poche zone dell’area rispetto ai 170 ettari? Forse perché le tecniche in uso oggi in tutto il mondo, come ad es. le prospezioni geofisiche, non lascerebbero dubbio alcuno sul contenuto dell’area e si realizzerebbero in soli tre mesi al costo di soli 170.000 euro? 

3- perché il Consorzio preferisce spendere diversi milioni di euro (2.300.000 ad oggi secondo quanto dichiara Ferroni) per le indagini attraverso lo scotico, ben sapendo che sono ormai obsolete, lente e costose, oltre che rischiose per eventuali danneggiamenti, e che lasciano inoltre profondi dubbi sull’esistenza o meno di importanti reperti, invece di spendere preventivamente soltanto 170.000 euro per avere, in soli tre mesi, una mappa esatta del sottosuolo archeologico dell’intero territorio espropriato per poter così adeguare il progetto e partire quindi immediatamente alla realizzazione dei lotti, preservando al contempo tutti i beni archeologici presenti? 

4- perché il Consorzio adottò nel giugno del 2000 un Piano Regolatore su un’area che nel 1980 era stata già indagata dalla prof.ssa Maria Pia Muzzioli (pubblicata nel 1980 da Olschki con il titolo “Cures Sabini”, collana Forma Italiae) dove la stessa aveva rinvenuto numerosi siti archeologici di notevole importanza collegati a Cures Sabini? 

5- perché si è proceduto: nell’individuazione del partner privato a cui affidare l’intera operazione immobiliare del Polo della Logistica (17-12-2002), nella costituzione della Infrastrutture Sabine – Società Consortile a R.L. (29-1-2003), nella stipula della convenzione tra il Consorzio e il partner privato (29-10-2003), nell’approvazione da parte della Regione Lazio del Piano Regolatore (25-2-2004), nella costituzione della Parco Industriale della Sabina SpA (14-9-2004), nella costituzione della Corese Costruzioni – Società Consortile a R.L., se già erano stati pubblicati gli esiti di ulteriori e più approfondite indagini archeologiche di un gruppo di ricercatori internazionali di chiara fama e autorevolezza, in “The Sabinensis Ager Revisited”, nel n. 70 dei “Papers of The British School at Rome” del 2002, rivista di riferimento a livello mondiale per tutti gli aspetti archeologici relativi alla Valle del Tevere, che attestavano un numero ben cinque volte maggiore di siti archeologici nell’area del Polo rispetto a quelli già rinvenuti dalla prof.ssa Muzzioli nel 1980, distribuiti addirittura in 10 epoche differenti? Perché continuare nonostante tali studi abbiano contrassegnato la superficie in questione “ricca di emergenze archeologiche” evidenziando la presenza di numerose “ville di pregio con mosaici e marmi”, probabili “fattorie” o “ville medio-repubblicane”, di almeno un “luogo di culto” di epoca repubblicana, di un’area di industria litica, di varie aree ancora da indagare e sospette della presenza di altri siti, di “frammenti fittili”, di “strade principali e secondarie”, di “acquedotti sotterranei”, da cui si ricava l’idea che l’area è stata fortemente antropizzata per secoli? Forse non si è saputo, o voluto, gestire “cum granu salis” la vicenda e si è preferito procedere a testa bassa pensando di riuscire ad annacquare il tutto con una pioggia progressiva di milioni di euro, che continua ad essere il solo ritornello che continuiamo ad ascoltare dal Consorzio? 

6- Perché la Regione Lazio nel febbraio del 2008 avrebbe riportato nel Piano Territoriale Paesistico Regionale nella tavola B20 i numerosi siti presenti nell’area, da salvaguardare con una fascia di rispetto di 100 metri, ed avrebbe rappresentato nella tavola C20 l’area in questione come Parco Archeologico? Per i “quattro cocci” di Ferroni o perché invece si tratta di un’area archeologica di primaria importanza come già ampiamente documentato? 

Aspettiamo risposte. 

Il Consorzio è evident
e che deve assumersi tutte le responsabilità in merito ai ritardi sul Polo della Logistica, frutto di macroscopici errori e del solito metodo dei “furbetti del reatino”, dove la spregiudicatezza dei metodi si sposa con l’assenza assoluta di trasparenza da parte degli amministratori. E dovrà assumersi anche tutte le responsabilità in merito alla conservazione dei beni dello Stato presenti in quell’area archeologica.
 

Da candidato alle elezioni regionali per la Lista Bonino-Pannella e da iscritto a Sabina Radicale continuerò più forte il mio impegno affinché la trasparenza e la legalità siano rispettati sempre e comunque, con una particolare attenzione in quel che resta dell’operazione del Polo della Logistica, e per vigilare affinché si faccia luce e chiarezza sull’intero patrimonio archeologico presente nell’area. 

In ultimo rendo noto che l’on. Elisabetta Zamparutti (radicale, eletta nel PD), insieme agli altri deputati radicali Marco Beltrandi, Rita Bernardini, Maria Antonietta Farina Coscioni, Matteo Mecacci e Maurizio Turco, ha presentato nei giorni scorsi una interrogazione a risposta scritta al Ministro per i Beni e le Attività Culturali, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, in merito al Polo della Logistica e alla ricchezza di emergenze archeologiche presenti nell’area. Nell’interrogazione si vuole conoscere “quali iniziative assumere al fine di avviare un ripensamento dei progetti logistici che minacciano la valle del Tevere”, “valutando, ove ne sussistano i presupposti, la possibilità di inibire o sospendere in via cautelativa il progetto di costruzione del Polo della Logistica di Passo Corese.”

 

"TAVOLO DEL TURISMO", LE DICHIARAZIONI DEL CONSIGLIERE DELEGATO FESTUCCIA

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“Grazie al sindaco Giuseppe Emili, che mi ha delegato al turismo, ho partecipato al primo tavolo  provinciale “Lavoro sul turismo”, tenutosi presso l’Azienda di promozione turistica.

Alla riunione hanno partecipato tutti gli attori del turismo locale, portando un buon contributo di idee, e dimostrando buona volontà nel lavoro di squadra: presupposti fondamentali affinché il tavolo assolva in pieno le proprie funzioni di stimolo e rilancio del territorio.

Ritengo tuttavia che questo organismo dovrà superare una serie di nodi che dovranno essere affrontati in via prioritaria:

a) Non esiste ancora una classificazione degli eventi: il Reate Festival viene considerato come la sagra di questo o quel paese e non c’è intenzione di dividere detti appuntamenti per importanza e ricaduta economica e territoriale. In questo modo le risorse andranno a pioggia senza razionalizzare le spese.

b) La Provincia vuole acquistare quattro casette in legno da adibire ad ostelli, lungo il percorso della via Francigena, con la consapevolezza che uno dei quattro è Monterotondo (che non mi risulta in provincia di Rieti), nessuno sul comune capoluogo, e che gli albergatori che pagano le tasse, e aspettano i turisti, non approvano perché a loro non resta nulla.

c) Mi chiedo se abbia senso mettere prima le casette e poi tracciare i sentieri. Chi gestirà queste strutture? Con quali qualifiche? Queste, poi, serviranno alla protezione civile – ci viene detto – quindi già si intuisce che si tratterà di casette a tempo determinato, che ospiteranno un massimo di 62 unità ciascuna. La motivazione che ci spinge a fare le casette è in realtà che la Romana Pellegrinaggi ha stampato un milione di volantini pubblicitari della Via Francigena.

La preoccupazione è che se dovessero arrivare turisti non sapremo dove mandarli a dormire. Questo è quello che sostiene l’assessore provinciale Mezzetti. Intanto, direi, sarebbe comunque il caso di assicurarsi le presenze, convenzionando gli hotel esistenti, distribuendo i volantini su Roma e facendo promozione turistica. Non sprechiamo altro tempo”.  

 

EEMS-SOLSONICA SITUAZIONE PREOCCUPANTE PER IL FUTURO

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Giovedi 11 febbraio si sono incontrati  presso la sede di Confindustria Rieti, le OOSS, la RSU EEMS/Solsonica con la Direzione Aziendale.

La Riunione di carattere trimestrale, serviva per verificare l’andamento dell’accordo sottoscritto in sede Ministeriale, a fronte del progetto di riconversione dello stabilimento Reatino.

Dalle comunicazioni avute dall’Azienda, si evince un quadro molto preoccupante per il futuro che scaturisce dalla difficoltà a reinserire tutto il personale entro Giugno 2010.

Questa dichiarazione, denuncia il Sindacato, non è in linea con quanto concordato e sottoscritto.

Non sono pensabili ulteriori perdite di posti di lavoro.

Chiediamo all’Azienda di rivedere la Sua posizione nel rispetto dell’accordo e nel contempo sarebbe auspicabile che le Istituzioni ( Ministero e  Regione ) siano più presenti nel nostro territorio non dimenticando il Contratto di Programma presentato da Solsonica da circa due anni e ricordando quanto sostenuto nei vari incontri avvenuti in Azienda da esponenti della Regione.

C’è inoltre da non dimenticare i vari incontri avuti con esponenti di Enti importanti che avevano prestato interesse al progetto Solsonica. Sarebbe auspicabile che agli interessi mostrati si diano risposte concrete, positive o negative che siano, purchè esse vengano manifestate in tempi brevi. Il mercato detta leggi ferree che le Aziende devono rispettare per restare in vita.

La notizia di queste ultime ore relativa al sequesto del cantiere dell’impianto fotovoltaico di Ponte Carpegna,  potrebbe costituire per Solsonica  la perdita di opportunità di fare business e di conseguenza problemi per l’occupazione.

Crediamo sia fondamentale che sul tema del fotovoltaico si faccia tutti quadrato a partire dalle Istituzioni, Associazioni datoriali, OOSS,  in modo tale che si rimetta al centro dell’attenzione lo sviluppo di Solsonica, Azienda tra le più importanti in Italia.

Tutti noi crediamo che ne valga non solo per Solsonica, ma per l’intero territorio.   

IL CONSIGLIERE PAGGI SULLE PROBLEMATICHE INERENTI IL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

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In via preliminare è opportuno evidenziare il fatto che la nostra rete idrica è stata costruita oltre 50 anni fa, lamentando quindi tutti i limiti e le relative inadeguatezze dovute all’usura dell’impianto (in parte ancora in cemento-amianto); per quanto concerne, invece, il sistema fognante, è necessario un adeguato potenziamento sia in funzione della nascita di nuovi quartieri (P.Z 167) sia per la necessità di avere impianti separati per le acqua bianche (piovane) e nere (scarichi) in quanto attualmente il sistema è misto.

Situazione ancor più grave se si considera l’impatto che tale sistema misto ha, confluendo la tipologia delle acque suddette, nei confronti della efficacia reale e funzionale del depuratore.
Proprio in relazione a quanto evidenziato, da sempre si registrano continue interruzioni nella erogazione dell’acqua, dovute ad improvvise rotture dell’impianto idrico in molte zone del nostro comune capoluogo (centro storico, piana, frazioni), interruzioni che a volte non vengono tempestivamente comunicate agli utenti.

C’è da sottolineare inoltre che, per quanto riguarda l’acquedotto, la  Soc. SOGEA annualmente relaziona all’Amministrazione comunale in merito alla situazione acquedottistica di Rieti e frazioni, con particolare riferimento alle criticità ed alle priorità di intervento.
Un dato significativo che è opportuno far conoscere è quello relativo agli interventi effettuati dalla SOGEA per la riparazione delle condotte idriche che ammontano a circa 350/400 (interventi) l’anno.
Come conseguenza di questa situazione, a dir poco preoccupante, ogni anno si registra una perdita reale dell’acqua erogata del 35/40%, quindi più di un terzo di questo bene primario e non più inesauribile va irrimediabilmente perduto.

Per comprendere meglio i termini della questione in esame, è utile riportare alcuni dati relativi agli ultimi 3 piani di investimento per acquedotto e fognature.

BILANCIO 2007 – PIANO DI INVESTIMENTI
Previsti interventi per acquedotto e fognature euro 3.528.000
Spesi solo € 1.707.000 

BILANCIO 2008 – PIANO DI INVESTIMENTI
Previsti interventi per acquedotto e fognature per € 4.700.000
Spesi solo € 2.275.000 

BILANCIO 2009 – PIANO DI INVESTIMENTI
Previsti interventi per  acquedotto e fognature  per € 4.420.000                                                      Spesi solo € 450.000 

BILANCIO 2010 – PIANO DI INVESTIMENTI
Previsione di spesa € 4.500.000
Spesi ad oggi 0

E’ essenziale a questo punto tra le priorità della nostra città, il rifacimento di gran parte della rete idrica, migliorandone la qualità tecnologica con telecontrolli e telemisure, strumenti fondamentali per ottenere un monitoraggio puntuale ed esatto di eventuali guasti ed il rifacimento di gran parte del nostro sistema fognante.

Credo che sia necessario, a fronte di quanto sopra esposto, che l’Amministrazione comunale per quanto di sua competenza provveda quanto prima ad una  rivisitazione della rete idrica e della rete fognante, investendo adeguate risorse finanziarie e non come avvenuto fino ad oggi, al fine di scongiurare i gravi episodi di disservizio che attualmente si verificano in tutto il territorio.

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