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sabato 20 Giugno 2026
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FEDERFARMA SI ESPRIME IN MERITO ALLA PRESUNTA TRUFFA AL SERVIZIO SANITARIO

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In merito alla notizia, più volte riportata dalla stampa locale, circa la presunta truffa ai danni del Servizio Sanitario ad opera di due iscritte, FederfarmaRieti ritiene necessario esprimersi.

Premessa doverosa è che questa Associazione nutre assoluta fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e nella magistratura e ha sempre sostenuto ogni azione volta ad evidenziare comportamenti contra legem che, oltre a gettare  discredito sulla professione, possono determinare incrementi ingiustificati della spesa farmaceutica che ricadono sulle spalle dei cittadini.

Dunque, pur non essendo nostro costume commentare questioni di tal genere, in questo caso, dopo aver ascoltato le dottoresse titolari della farmacia di Salisano, si può ritenere con ragionevolezza che l’accaduto, così tanto enfatizzato dalla stampa e dalla Direzione Aziendale della ASL di Rieti, si risolverà in una bolla di sapone.

Ma non è il caso legale in quanto tale che ci preoccupa bensì la superficialità e lo zelo propagandistico-elettorale della Dirigenza Aziendale.

Questa dimostrazione di efficienza appare tardiva considerata l’imminenza delle elezioni regionali ed anche inconsistente.

I dirigenti reatini, oltre a prendersi il merito di aver scoperto tramite “l’ufficio ispettivo” una ipotetica truffa, potrebbero utilizzare i loro potenti mezzi informatici ad esempio anche per controllare le modalità e l’entità di spesa interna per la distribuzione diretta dei farmaci, servizio gestito dal medesimo soggetto che dirige l’ufficio ispettivo tanto decantato dal Direttore Generale nell’articolo di stampa del 23 marzo. Sembra, infatti, che i conti siano “saltati” e si vocifera che si tratti di milioni di euro.

Non si comprende, dunque, l’opuscolo aziendale in cui si propagandano le magnifiche sorti e progressive della attuale gestione della ASL reatina, apprezzata forse solo dagli stessi dirigenti.

PROBLEMATICHE DEL POLO UNIVERSITARIO REATINO, CALABRESE HA INCONTRATO FAMIGLIE E GIOVANI STUDENTI

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Giosuè Calabrese ha incontrato famiglie e giovani studenti con i quali ha trattato le problematiche del Polo universitario di Rieti.

Rifacendosi ai principi che furono nell’anno 2000 alla base della fondazione del Polo, cui Calabrese, allora nelle vesti di Presidente della Provincia diede un contributo determinante, il candidato dell’UDC alle elezioni regionali di domenica prossima ha sostenuto la necessità che quei principi siano conservati e salvaguardati per migliorare la sede universitaria sabina e definirla  meglio come polo di eccellenza.

Calabrese è tornato a sottolineare l’urgenza di aggiornare i progetti di nuove istituzioni di corsi di laurea così da assecondare le tendenze ad ampliarsi che positivamente dimostrano le tre facoltà di medicina, ingegneria e agraria sotto l’attuale dirigenza, con l’acquisizione di nuove immatricolazioni e con la sempre maggiore rispondenza dei master istituiti.

Infine Calabrese ha posto il problema della sede definitiva dell’università, individuandone l’area in quelle ex industriali poste a nord della Città (Montecatini, Nuova Rayon, Zuccherificio), le migliori, le più comode, le più vicine al Centro storico, così come le ha definite.

“E’ il caso di non perdere altro tempo per la progettazione della sede definitiva del Polo universitario. Di questo doveremo parlare, e da subito, non appena la nuova giunta del Lazio si sarà insediata per porre con forza il problema del suo finanziamento”.

 

IL COMITATO PROVVISORIO DEL CRAL RESPINGE TUTTE LE AFFERMAZIONI DI STEFANIA GUNNELLA

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Il comitato provvisorio del Cral respinge al mittente tutte le affermazioni della segretaria Gunnella, e le possiamo fare con atti e smentendo tutte le false affermazioni probabilmente dettate da esigenze diverse.

Intanto vale la pena ricordare che il comitato promotore insieme a pochissimi volenterosi è riuscito nella importante opera  di ricucitura dei diversi cral presenti nella nostra azienda attivi giuridicamente ma inoperativi , in particolare ricordiamo che quello ospedaliero ha dovuto subire processi penali e civili per esposti alla magistratura.

Il cammino di mediazione comunque si è per noi concluso fondendo i precedenti cral davanti al notaio nominando un comitato promotore con il solo compito di prendere le prime adesioni e indire le elezioni degli organismi previsti statutariamente.

Le date, 13 marzo 2009 pubblicizzazione del nuovo Cral, con affissione dei volantini ai rilevatori di presenza, dopo 8 mesi recepimento delle iscrizioni comunicate all’amministrazione e convocazione come da mandato statutario dell’assemblea dei soci per il 3 dicembre, per carenza di numero legale riconvocata il 25 marzo 2010.

Da notare che dal 13 marzo 209 al 17 febbraio 2010 non sono pervenute al comitato altre richieste di adesione.

Domani pertanto abbiamo l’obbligo verso i soci nel rispetto dello statuto di eleggere i nuovi organismi in maniera democratica e libera, poi il cral potrà camminare da solo e occuparsi con immediatezza dei problemi sollevati da Gunnella rimarchiamo  inoltre che strumentalizzare il direttore e i dipendenti con fantasiose affermazioni non può considerarsi comportamento responsabile ne auspicabile, rinviamo perciò al mittente le affermazioni scritte invitando anche la Cisl a contribuire alla nascita democratica del nuovo Cral di tutti i dipendenti della ASL

RICHIESTA DALL'ASSESSORE FELICI LA PROROGA DEI TERMINI PER IL TAGLIO BOSCHI

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L’assessore alle Attività produttive della Provincia di Rieti, Giancarlo Felici, ha scritto alla Direzione Ambiente della Regione Lazio e al Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato per richiedere la proroga dei termini per l’ultimazione delle operazioni di taglio di boschi.

“Tale richiesta – dichiara l’assessore Felici – è motivata dall’andamento particolarmente sfavorevole delle condizioni meteorologiche che ha causato il ritardo dello stato vegetativo delle specie arboree oggetto di taglio.

Ciò ha causato una domanda ancora pressante da parte dei consumatori di legna da ardere, domanda che le aziende operanti nel settore, che nella nostra provincia hanno una notevole rilevanza economica e lavorativa impiegando molti addetti stagionalmente nelle operazioni di taglio, riescono non senza difficoltà a soddisfare. Per questo motivo – conclude l’assessore – ho ritenuto necessario chiedere, come previsto dalla legge, una proroga estesa all’intero territorio provinciale di 30 giorni rispetto il termine fissato per il 15 aprile per l’ultimazione delle operazioni del taglio boschivo”.

FRASSO SABINO, CELEBRATA LA FESTA DEGLI ALBERI

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E’ stata celebrata questa mattina l’edizione primaverile della Festa dell’Albero. La manifestazione è iniziata  alle ore 10,30 con gli alunni delle Scuole Materne e  Elementari ricadenti nell’ambito del Comune.

Una splendida giornata primaverile  è stata la premessa per questa edizione della a festa dell’Albero  svoltasi in Sabina, che ancora una volta vede il Corpo Forestale dello Stato- Comando Provinciale di Rieti – coinvolto nelle attività didattiche a favore dell’ambiente  in sinergia con le Scuole delle Scuole ed Enti.

.La messa a dimora degli alberi è stata preceduta da una relazione sugli alberi monumentali e sugli aspetti vegetazionali che caratterizzano  il nostro territorio,  proposta ai giovani studenti dall’Ispettore Superiore Paolo Murino, che ha concluso con un excursus storico sulla “Festa degli Alberi”, partendo dai Romani, che festeggiavano la “Festa Lucaria”, passando per l’America con “L’Arbor Day” fino a giungere ai nostri giorno con la Legge del 1923 che istituiva la festa in questione. 

La relazione  si è tenuta presso la Sala  convegni della “Grotta Massacci” messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco e degli Assessor, che ha anche provveduto ad acquistare tre magnifiche piante ( un Alloro, uh Melograno ed un Corbezzolo) tipiche della zona fitoclimatica del “Lauretum” in cui ricade , la Sabina.

Tutti hanno voluto cimentarsi nel dare una nuova casa alle piante festeggiate, con quello slancio  spontaneo di cui solo i bambini sanno essere capaci.

I forestali prima di salutare i giovani studenti con le loro insegnanti hanno  voluto lasciare uno spunto di riflessione che recita cosi: “…. Chi non pianta un albero non crede nel futuro”

E noi tutti auspichiamo che queste giovani leve cresceranno nelle consapevolezza  della necessità di tutelare il territorio e ovviamente le piante.

NUOVA STAGIONE PER LA IRCOP BASKET RIETI

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Il Presidente della Ircop Rieti Basket Club, Marzio Leoncini comunica che nei prossimi giorni la società effettuerà una serie di riunioni programmatiche connesse al consolidamento definitivo del Club e mirate alla ridefinizione degli equilibri interni al fine di raggiungere una ulteriore stabilità amministrativa e gestionale.

I prossimi incontri rappresentano il raggiungimento degli obiettivi prefissati a inizio stagione e, insieme, la fase finale di un’ampia programmazione tesa al rafforzamento del profilo societario che prevede, a breve, un ampliamento dell’organico del Club con l’innesto di affermati professionisti e imprenditori locali in linea con una tradizione societaria fortemente caratterizzata da sinergie e forze provenienti direttamente dal nostro territorio.

Inoltre, come già annunciato dal Presidente Leoncini nel corso della presentazione della squadra la scorsa estate, verranno ridefiniti gli assetti societari in relazione non solo alla crescita in quota dei soci ma anche in previsione di un prossimo avvicendamento alla Presidenza finalizzato – dopo gli importanti successi agonistici conseguiti – alla creazione di un progetto sportivo a lungo termine, radicato sul territorio e, soprattutto, patrimonio sportivo della città.

Questa ulteriore spinta motivazionale al rafforzamento societario è scaturita anche in seguito al ritorno di credibilità e d’immagine che il Club ha ottenuto in tutti gli ambienti, non ultimi quelli della F.I.P. e della Lega Nazionale Pallacanestro.

La successiva fase di programmazione vedrà il coinvolgimento di enti e istituzioni territoriali, in particolare il Comune di Rieti e l’Amministrazione provinciale con il Sindaco Giuseppe Emili e il presidente Fabio Melilli, la Cassa di Risparmio di Rieti presieduta da Alessandro Rinaldi e la Fondazione Varrone con il presidente Innocenzo De Sanctis, enti che già nella stagione in corso hanno significativamente sostenuto il Club Rieti Basket.

Infine per la giornata di venerdì è previsto un incontro con l’esperto di diritto sportivo, Guido Amico Di Meane che, su mandato del Presidente Leoncini, ha redatto il nuovo Statuto per il definitivo passaggio del Club da a , in linea con le prossime scadenze dettate dal Protocollo della Federazione Italiana Pallacanestro.

"E’ la realizzazione – spiega il presidente Leoncini – di un sogno che inseguo da sempre e cioè di realizzare il progetto sportivo di una società solida e che, una volta per tutte, duri nel tempo e sia capace di regalare ai tifosi soddisfazioni sportive e garanzie gestionali del Club come merita una città con le nostre tradizioni cestistiche senza più stagioni di incertezze e precarietà.
Ho deciso quindi, dopo anni di sacrifici e duro lavoro che è giunto il momento del passaggio delle consegne pur continuando sempre a lavorare e fermo restando tutto il mio impegno nel sostenere ed appoggiare quello che ho creato in tanti anni di sforzi e sacrifici.
Ora il mio appello è indirizzato a tutti i tifosi affinché ci sostengano in questa fase finale del campionato che, mi auguro, porti Rieti nella serie A Dilettanti".

CONSIGLIO COMUNALE DI TORRICELLA, IL SINDACO: IL CONSIGLIERE GENTILI NON CONOSCE I REGOLAMENTI

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“La Gentili ancora una volta dimostra di non conoscere leggi e regolamenti” è quanto dichiarato dal Sindaco di Torricella in Sabina, Alessandro Iannelli.

“Come confermato dalla stessa Prefettura – ha detto Iannelli – non esiste alcuna norma che prevede il divieto di tenere il Consiglio Comunale in periodo elettorale. La convocazione, inoltre, è ordinaria solo per l’approvazione del bilancio di previsione e del consuntivo, quindi le sue accuse sono infondate.

Tuttavia, mossi dallo spirito di collaborazione tra amministrazioni, nel caso specifico con la Prefettura che si è sempre mostrata attenta ai problemi del nostro territorio, abbiamo ritenuto opportuno posticipare la data del Consiglio al giorno seguente la tornata elettorale al fine di evitare anche il solo sospetto, seppure infondato, di una possibile propaganda politica. Tengo a precisare che cerchiamo di convocare i Consigli di sabato per economie di bilancio e per dar modo anche ai cittadini di partecipare”. 

L’articolo di legge citato dal Consigliere Gentili nelle sue dichiarazioni (articolo 5 della legge 515 del 1993) risulta essere abrogato dall’Art. 13 della legge del 22 Febbraio 2000, n. 28.

 

 

STEFANIA GUNNELLA CISL-FP: CRAL, PER TUTTI I DIPENDENTI O SOLO PER POCHI INTIMI?

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Se il buon senso e il rispetto delle regole non prevarranno, domani 25 marzo si terrà l’assemblea per l’elezione del Direttivo del CRAL aziendale che rimarrà in carica per i prossimi quattro anni.

A questo fondamentale appuntamento di democrazia interna il Comitato provvisorio, presieduto da Enrico Del Signore e composto da Marino Formichetti, Claudio Marchetti, Mauro Biscetti e Claudio Mari, ha infatti ammesso a partecipare solo settanta iscritti, vale a dire coloro che richiesero di aderire subito dopo la costituzione del CRAL (ottobre 2008) e prima che, di lì a poco, venissero inspiegabilmente chiusi i termini per le iscrizioni.

Questa singolare decisione ha comportato che, da circa un anno, nessuno può associarsi al CRAL aziendale, le cui attività risultano dunque riservate e ristrette solo a pochi intimi.

Non è quindi un caso che, nelle scorse settimane, circa trecentocinquanta dipendenti della AUSL di Rieti abbiano formalmente richiesto al Presidente del Comitato Provvisorio – interessando della vicenda anche il Direttore Generale dell’Azienda – la riapertura, attraverso visibile pubblicizzazione, dei termini di iscrizione con la previsione di un adeguato lasso di tempo per aderire.

Ciò consentirebbe a tutti gli interessati di avanzare la propria richiesta di associazione, con la conseguenza di costituire un’assemblea ben più rappresentativa ai fini dell’elezione del Direttivo. Nonostante tale richiesta di numerosi dipendenti rispetto agli attuali settanta iscritti, sembrerebbe tuttavia che il Comitato provvisorio, riunitosi il 22 marzo, non intenda riaprire la sottoscrizione, come se si volessero circoscrivere le adesioni, non si sa per quali reconditi propositi e pur nella consapevolezza che un maggior numero di soci rafforzerebbe sia il lato economico sia – e soprattutto – l’interesse all’associazionismo.

La CISL FP, interprete della volontà di tanti dipendenti e sempre attenta ai processi democratici, ritiene inaccettabile il comportamento del Comitato provvisorio che, insensibile alla volontà dei più, insiste in questo incomprensibile atteggiamento di chiusura.

E’ infatti scontato che il numero esiguo degli attuali aderenti al CRAL (rispetto ai quasi duemila dipendenti dell’Azienda) sia la conseguenza diretta di una carente e poco diffusa pubblicizzazione delle opportunità offerte dal Circolo, nonché dei brevissimi termini concessi per aderire. Si tratta dunque di un vulnus evidente al corretto svolgimento della vita associativa, peraltro rilevato dallo stesso Direttore Generale Dr. Gabriele Bellini, secondo il quale “non avrebbe alcun senso dar vita ad organismi che dovrebbero occuparsi di favorire forme di socializzazione dei dipendenti partendo con contrasti dannosi”.

Facciamo nostro il messaggio del Direttore Generale – totalmente ignorato dal Comitato Provvisorio – auspicando, vista la natura del CRAL, la riapertura delle iscrizioni per procedere poi alla convocazione della nuova assemblea dei soci e quindi alla nomina delle cariche sociali che, secondo la CISL FP, non dovrebbero essere ricoperte da dirigenti sindacali.

Sembrerebbe peraltro che nell’ultima riunione degli attuali soci, avvenuta nel mese di dicembre 2009, presenti 18 su 70, alcuni proposero di riaprire la sottoscrizione ma allo stato dei fatti questa proposta non è stata mai presa in considerazione e pochi hanno deciso per tutti in una assemblea dove non era presente nemmeno la maggioranza degli aventi diritto.

Si ha inoltre notizia che alcuni membri fondatori del CRAL e qualcuno del Comitato promotore non siano stati convocati in nessuna delle poche riunioni tenutesi in tutti questi mesi, in contrasto palese con le norme statutarie.

Si rileva infine che l’atto costitutivo prevede che il Comitato provvisorio, nominato dai membri fondatori del CRAL, avrebbe dovuto convocare entro sei mesi dalla costituzione, ossia aprile del 2009, l’assemblea per la nomina delle cariche sociali.

Come si vede, il termine è abbondantemente scaduto e le norme statutarie non sono state di certo puntualmente osservate. Per questo, dopo un anno di lassismo, davvero non si comprendono la fretta di oggi e l’accelerazione verso l’elezione di un Direttivo che sarebbe l’espressione di una minuscola minoranza di lavoratori.

Tanto valeva e vale riaprire le iscrizioni per non dare adito a sospetti che certamente non farebbero nascere l’organismo sotto i migliori auspici.

E intanto però i dipendenti soffrono una situazione incresciosa, costretti come sono a servizi del bar interno che sembrerebbe praticare prezzi alti non concordati con il Comitato provvisorio (evidentemente preso da altri impegni), come se fosse un bar esterno privato; del resto, non è soltanto riservato al personale in servizio ma anche a persone estranee all’Azienda.

La CISL FP auspica nell’interesse generale che i buoni intendimenti prevalgano su tutto e si possano riaprire le iscrizioni per fugare qualsiasi dubbio e finalmente pensare ai reali interessi dei dipendenti, non escludendo alcuna iniziativa utile a ripristinare quella correttezza formale e sostanziale che in questa incresciosa vicenda è stata a più riprese dimenticata.

ADEGUAMENTO SISMICO DEL PALAZZO COMUNALE

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L’assessore alle Manutenzioni Fabbro rende noto che è in corso il progetto di riqualificazione e adeguamento sismico del palazzo comunale che l’Amministrazione comunale sta realizzando come percorso naturale di un piano di ristrutturazione dell’intero edificio.

Si è scelto dapprima di intervenire sul restauro e adeguamento sismico della torre municipale, pensando al completamento del progetto dell’architetto Giuseppe Battistrada, risalente agli anni Trenta del secolo scorso, rimasto incompiuto sino ai giorni nostri.

L’idea, avuta dall’ufficio tecnico del Comune di Rieti, che sta dimostrando in questi anni una grande competenza nel settore delle progettazioni, è partita dall’architetto Stefano Spadoni, che ha interpretato una volontà più volte espressa nel corso degli anni dall’Amministrazione comunale. L’importo iniziale dei lavori si aggirerà intorno al milione di euro e comprenderà oltre ad una nuova illuminazione esterna anche la pulizia e il fissaggio degli attuali travertini. Nel corso dei prossimi mesi sarà redatto un preliminare da poter approvare in Giunta, che ovviamente ricalcherà quanto riportato nelle immagini allegate.

“Sono molto soddisfatto di poter completare un’opera di cui si è parlato a lungo anche nel corso delle passate amministrazioni – spiega l’assessore Fabbro – La volontà dimostrata anche dal nostro ufficio tecnico nel perseguire questo obiettivo porterà alla realizzazione di un’opera importante sia sotto il profilo della sicurezza che da quello architettonico. Un intervento, questo che abbellirà l’edificio e andrà ad impreziosire il nostro centro storico, valorizzandolo anche in chiave turistica”.

COME NEI VECCHI FILM DUE NAPOLETANI RIFILANO UN "PACCO" A DUE RUMENI

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In un operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Rieti, sono state tratte in arresto due persone per truffa aggravata in concorso e sostituzione di persona.

Si tratta di due pregiudicati napoletani, residenti da anni a Ladispoli, Ciro Fiorillo classe 1973, e Gennaro Civile, classe 1978.

I due, nel primo pomeriggio, nel centro di Terni, hanno rifilato il più classico dei paccotti (termine celebrato in una nota pellicola cinematografica degli inizi anni 90’) e che sta a indicare la più classica delle truffe, perpetrata mediante la rapida sostituzione di un oggetto di valore con altri di gran lunga meno costosi, a due giovani operai rumeni.

Questi ultimi stavano rincasando dal lavoro, quando sono stati avvicinati dai due napoletani, che viaggiavano a bordo di una Fiat Grande Punto nuova di zecca, in una strada del centro della cittadina umbra.

Una prima richiesta di informazioni, a cui hanno fatto seguito delle frasi di circostanza, hanno fatto da preambolo a quello che sembrava essere una improvvisa ma quanto mai gradita – per gli sprovveduti acquirenti –  trattativa d’affari.

Una videocamera ed alcuni telefonini sono stati offerti dai truffatori al prezzo di 300,00 euro. Un’offerta che i due rumeni non potevano non accettare, visto che il valore degli oggetti superava di gran lunga i duemila euro e che i venditori avevano reso ancora più credibile la genuinità della compravendita qualificandosi come autisti della ditta di trasporti Bartolini, mostrando finanche un tesserino con tanto di foto.

Convinti, quindi, della provenienza sicura della merce – acquistata, a dire dei due venditori, a basso prezzo proprio in virtù del loro presunto lavoro di autisti – i due operai hanno accettato l’offerta.

Ma è bastato un attimo di distrazione per consentire ai truffatori di invertire i pacchi al momento dello scambio con il denaro.

Con grande sorpresa, quindi, i due rumeni hanno scoperto, mentre la macchina dei napoletani si allontanava in direzione di Rieti, di aver acquistato tre confezioni di succhi di frutta al prezzo pattuito di 300,00 euro.

Fortuna per loro che in quel momento sopraggiungeva una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Terni che, raccolte le descrizioni di auto e persone, ha rapidamente segnalato i fatti alla propria Centrale Operativa che, a sua volta, ha messo in preallarme i colleghi di del capoluogo sabino.

Pochi minuti a Rieti un’autoradio del Nucleo Operativo e Radiomobile ha avvistato sulla SS Ternana la Fiat Grande Punto ricercata e, dopo un breve inseguimento, l’autovettura è stata bloccata dai militari che, a bordo della stessa, hanno rinvenuto la videocamera e i telefonini mostrati ai rumeni, nonché altri tre paccotti pronti per l’uso.

I 300,00 euro, ancora nella tasca dei pantaloni di uno dei due napoletani, sono stati restituiti ai due giovani rumeni.

Per i due truffatori, già resisi responsabili nel recente passato di analoghi fatti delittuosi, si sono spalancate le porte del carcere di Rieti, dove restano a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica dott. Lorenzo Francia, PM titolare del fascicolo processuale.

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