Venerdi 19 giugno in piazza Oberdan a Rieti inaugurata la due giorni delle “Notti Gialle Coldiretti”, dove le protagoniste sono le aziende agricole di Coldiretti Lazio e Campagna Amica. Sanato 20 giugno al seconda giornata, dalle ore 16 alle 24. Laboratori per avvicinare i più piccoli al mondo agricolo, con attività sulla stagionalità e il valore del cibo a cura delle Donne Coldiretti, prodotti del territorio: dal suino nero all’olio DOP della Sabina, dalla birra artigianale al pecorino della Sabina, fino alla porchetta, alle verdure,la frutta di stagione e molto altro. Un percorso tra sapori autentici, filiera corta e biodiversità, per raccontare l’agricoltura reatina attraverso le sue eccellenze e le storie delle imprese agricole. Un viaggio tra i sapori e le tradizioni del territorio, con un programma pensato per tutte le età: mercato, degustazioni, street food agricolo, cucina contadina, laboratori e attività didattiche per bambini, in una piazza trasformata per due sere in un grande villaggio dell’agricoltura italiana. A portare in piazza il racconto dell’agricoltura reatina e laziale sono le aziende agricole di Coldiretti Lazio e Campagna Amica. Tra loro non solo quelle reatine, come Terre dei Ragazzi, Giulia Tosti, Birra Alta Quota di Claudio Lorenzini a Cittareale, Azienda agricola F.lli Nesta Enzo e Massimo di Magliano Sabina, Giuseppina Desideri di Petrella Salto, Il Bosco dei Sabini di Roccantica e Luca Mattozzi di Fara in Sabina, ma anche quelle provenienti da Roma e provincia con l’azienda agricola Greco di Velletri, la società agricola L’Oro delle Donne di Lanuvio, Maria Rita Passeri di Roma e poi Frosinone e Latina con Monica Pittiglio di Alatri e Carlo Migliori di Latina. Un paniere di imprese che racconterà, attraverso i prodotti e il contatto diretto con i consumatori, la qualità, la biodiversità e la ricchezza dei territori del Lazio.

Grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza assegnate al Consorzio Sociale RI1, è stato realizzato il progetto “Nuova Era”, un modello innovativo dedicato all’autonomia e all’inclusione delle persone con disabilità. Il Consorzio Sociale RI1 ha avviato le procedure di coprogettazione, destinando parte del finanziamento all’attivazione di servizi, in collaborazione con la Cooperativa Casaligha, e parte alla riqualificazione di appartamenti comunali destinati a ospitare percorsi innovativi di vita indipendente. L’iniziativa coniuga inclusione sociale, formazione e opportunità di inserimento lavorativo, con l’obiettivo di promuovere l’autonomia delle persone con disabilità e favorirne la piena partecipazione alla vita della comunità. L’intervento ha previsto la riqualificazione di sei immobili pubblici: quattro nel Comune di Rieti, uno nel Comune di Greccio e uno nel Comune di Roccasinibalda. Gli appartamenti sono stati dotati di moderne soluzioni domotiche, pensate per agevolare la vita indipendente dei beneficiari. Parallelamente, sono stati attivati servizi di assistenza, percorsi formativi e tirocini che hanno coinvolto 35 giovani del territorio reatino. Tra i risultati più significativi, si segnala la partecipazione di due beneficiari a una procedura selettiva per l’assunzione presso l’Agenzia delle Entrate.
L’Assessore alle Politiche Sociali Giovanni Palomba:
“Nuova Era rappresenta uno degli esempi più significativi di come le risorse del PNRR possano tradursi in opportunità concrete per le persone e per il territorio. Grazie al lavoro svolto dal Consorzio Sociale RI1, alla disponibilità degli enti coinvolti e all’impegno dei numerosi uffici tecnici comunali interessati dagli interventi di riqualificazione, siamo riusciti a realizzare un progetto che supera la logica dell’assistenza e punta a costruire percorsi concreti di autonomia, inclusione e partecipazione alla vita sociale e lavorativa. I risultati raggiunti confermano la validità di una visione che mette al centro la dignità della persona e la valorizzazione delle sue capacità. Per questo desidero ringraziare il direttore e tutto il personale del Consorzio Sociale RI1, gli uffici tecnici comunali coinvolti, i dirigenti, i professionisti che hanno seguito gli interventi, le assistenti sociali dell’area dedicata del Consorzio, il competente ufficio della ASL per le attività di valutazione e supporto, nonché tutte le realtà imprenditoriali che hanno contribuito alla realizzazione dei percorsi di tirocinio. Nuova Era costituisce oggi una buona pratica territoriale, capace di coniugare innovazione, inclusione e valorizzazione delle capacità individuali, nella prospettiva di una comunità sempre più accogliente e di un’inclusione efficace e duratura.”

