“Partiamo da un assunto fondamentale: il trasporto pubblico locale è un servizio pubblico essenziale. Le risorse e il chilometraggio vengono finanziati dalla Regione, il servizio viene erogato dai vettori, pubblici o privati, ma un’Amministrazione comunale non può considerarsi semplice spettatrice di ciò che accade sul proprio territorio. A Poggio Mirteto, invece, da mesi assistiamo a una gestione difficile da comprendere. Prima la drastica riduzione delle corse, poi il loro parziale ripristino dopo proteste e disagi. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: basta guardare il parcheggio dello Scalo, ormai congestionato da un numero crescente di automobili. Ma il vero capolavoro organizzativo è arrivato con l’apertura delle scuole. Comunicazioni approssimative, collegamenti difficili da comprendere, fermate modificate e studenti della scuola media Pepoli che rischiano di rimanere senza un servizio adeguato per le prime due settimane. Le testimonianze delle famiglie raccontano ragazzi con l’autobus all’andata ma non al ritorno, genitori costretti a utilizzare l’auto, strade intasate davanti alle scuole e persino difficoltà nell’avere indicazioni chiare sulle procedure per gli abbonamenti. E allora ci rivolgiamo direttamente al sindaco e all’assessore all’Istruzione: com’è stato possibile arrivare all’apertura delle scuole in queste condizioni?
Il nuovo sistema di TPL e il chilometraggio disponibile erano conosciuti da mesi. C’era tutto il tempo per programmare, confrontarsi con famiglie e istituti, coordinare orari e fermate e rappresentare agli enti competenti le reali esigenze del territorio. E sorprende ancora di più considerando che sia ilisindaco sia l’assessore all’Istruzione lavorano nel mondo della scuola e conoscono quindi direttamente esigenze, tempi e difficoltà che accompagnano l’inizio dell’anno scolastico. Proprio per questo era lecito aspettarsi programmazione, coordinamento e attenzione maggiori. Perché amministrare non significa spiegare un problema dopo che si è verificato. Significa lavorare per evitare che diventi un problema. Qui non parliamo di semplice polemica politica. Parliamo di ragazzi lasciati senza un collegamento, famiglie costrette a riorganizzare le proprie giornate e pendolari che da mesi subiscono le conseguenze di una programmazione insufficiente. Chiediamo che venga garantita rapidamente una rete adeguata agli orari scolastici e che siano chiariti una volta per tutte corse, fermate e procedure per gli abbonamenti. Un autobus può arrivare in ritardo. Un’Amministrazione, dopo mesi per programmare, no”. Così nella nota il Partito Democratico – Circolo di Poggio Mirteto


