La crisi strutturale ha aperto nuovi scenari per la vita dei cittadini, per le condizioni dei lavoratori e per gli stili di consumo. Occorrono segnali che invertano la tendenza in atto.
Si è aperta una fase in cui il futuro delle nuove generazioni non è più assicurato da un continuum di sviluppo e di crescita.
Occorre che tutte le organizzazioni democratiche – ciascuna nella propria autonomia e nella propria identità di missione e di visione – modifichino gli schemi culturali al fine di costruire nuovi orizzonti di sobrietà e nuovi stili di vita.
Il consumismo degli anni ’80 e ’90 del secolo passato e l’illusione di un progresso continuo in grado di assicurare occupazione e reddito alle famiglie sono ormai un ricordo del passato.
Il vivere al di sopra delle proprie possibilità di alcuni ceti sociali, l’allargarsi delle differenze sociali nel mondo sviluppato e l’emergere da protagonisti di nuovi popoli sullo scenario del mercato mondiale pongono l’esigenza di un nuovo e più equilibrato modello di sviluppo.
È tempo quindi di affermare un nuovo approccio ai consumi basato sulla sostanza e non sulla forma o sull’immagine e che si fondi sulla persona più che sul consumatore. Una persona che abbia “tempo libero”: libero dal lavoro, libero dal consumismo modaiolo, libero dallo stress, libero dal dover innestare sempre una marcia in più in quello che è stato definito il mondo moderno.
È tempo che le domeniche e i giorni festivi siano riservati agli affetti, allo svago, alla cultura, al divertimento e alla professione, per ciascuno, della propria fede.
Per questo motivo si incrociano oggi vecchi diritti e nuovi orientamenti.
Le Organizzazioni Sindacali hanno da sempre difeso il valore del lavoro e il diritto dei lavoratori a godere delle giornate festive.
Coop Centro Italia oggi si impone un nuovo orientamento anche a seguito della crisi e per favorire e precorrere stili di vita sobri.
Dal coniugarsi di vecchi diritti e nuovi orientamenti nasce l’impegno delle Organizzazioni Sindacali e di Coop Centro Italia nel fare in modo che si apra, sulla chiusura domenicale e festiva degli esercizi commerciali in tutta la regione, un dibattito serio e proficuo che possa diventare un confronto di idee e di coerenti comportamenti.
All’uopo le Organizzazioni Sindacali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL e Coop Centro Italia sottoscrivendo il presente protocollo d’intesa si impegnano a promuovere appositi pubblici incontri-dibattito per ascoltare l’opinione delle Istituzioni, delle forze politiche, delle forze sociali e delle comunità civili e religiose.
Le stesse Organizzazioni Sindacali e Coop Centro Italia si impegnano altresì a promuovere le apposite iniziative – anche legislative – in grado di trasformare in termini di diritto quella che auspichiamo possa essere una prevalente opinione pubblica: la chiusura domenicale e festiva degli esercizi commerciali.

