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domenica 28 Giugno 2026
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REGIONE LAZIO: APPROVATO ASSESTAMENTO DI BILANCIO, RIGORE E SVILUPPO

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Stanziati 105 milioni di euro per la messa in sicurezza delle scuole, borse di studio per i figli di lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, l’adozione, prima regione in Italia, del patto di stabilità regionalizzato. Sono solo alcuni dei punti qualificanti della manovra di assestamento di bilancio 2010, approvata oggi dal Consiglio regionale, in meno di 24 ore.

La manovra complessiva vale oltre 1 miliardo di euro (1018 milioni), di cui 618 milioni di spesa corrente e 400 milioni di euro in conto capitale. Per quanto riguarda la spesa corrente, circa 500 milioni vanno a coprire gli squilibri accertati nella previsione di bilancio sul 2010, mentre i restanti 118 milioni sono stati destinati a un fondo di riserva per esigenze straordinarie. I 400 milioni della spesa per investimenti, inizialmente impegnati sull’esercizio di bilancio 2010, sono stati spalmati lungo il prossimo triennio per garantire l’effettiva realizzazione delle opere pubbliche già programmate.

"Abbiamo approvato, dopo soli tre mesi dalla nostra elezione, una manovra di assestamento per gestire la gravissima crisi economica che abbiamo ereditato e correggere i disastri lasciati da chi ci ha preceduto, attraverso misure che garantiscono rigore e risparmio da una parte ma anche rilancio e sviluppo della nostra regione dall’altra", ha detto il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

Soddisfatto l’assessore al Bilancio, Stefano Cetica, il quale ha ribadito la "straordinarietà di una manovra vicina alle famiglie e alle imprese, che dopo il forte impegno per la difesa del suolo, investe in modo significativo a partire dalla sicurezza delle scuole, e chiude società troppo costose e improduttive per la regione".

Oltre ai 105 milioni di euro per la sicurezza degli edifici scolastici, in arrivo borse di studio per i figli dei lavoratori in cassa integrazione o in mobilità, norme per l’accreditamento necessarie a fronteggiare le oltre 7mila pratiche rimaste in sospeso e che comporterebbero la chiusura entro il 31 dicembre delle strutture sanitarie interessate, la collaborazione con l’Inail e l’inps per verificare l’idoneità al demansionamento che coinvolge circa 8.800 lavoratori del comparto sanitario su un totale di 55mila, interventi per la sclerosi multipla, misure contro il fenomeno dello stalking.

Polverini ha rimarcato, inoltre, l’assoluta novità di cui il Lazio si fa pioniere nel paese, rappresentata dal patto di stabilità regionalizzato, strumento sollecitato da molti Comuni, e che sarà gestito insieme alle province, che se fosse stato applicato nel precedente esercizio di bilancio avrebbe consentito investimenti per circa 231 milioni di euro.

Tra gli altri punti qualificanti della manovra: la chiusura di sei società regionali (Agensport, Agenzia Montecelio, Cotral patrimonio, Litorale spa, Agenzia turistica di Roma e del Lazio,Risorsa spa), per un risparmio pari a 5 milioni di euro;la riduzione delle spese di gestione e funzionamento delle società regionali per un risparmio di 11 milioni di euro, il dimezzamento dei dipartimenti della presidenza che da quattro diventano due con un ulteriore risparmio di 4 milioni di euro, che si aggiunge a quelli già garantiti con la riduzione delle direzioni regionali che la Giunta Polverini ha portato da 26 a 20.

AD ANTRODOCO UN CARTELLONE ESTIVO DI MUSICA E CULTURA

Antrodoco ha aperto un agosto ricco d’appuntamenti con l’Interocrea Festival 2010, la rassegna musicale che propone un cartellone brillante tra concerti di lirica, violino, pianoforte, organo e tromba con grandi nomi del panorama artistico internazionale.

Un’offerta dall’impronta vivace, galoppata musicale dai brani più famosi della storia della musica al repertorio di musica popolare locale che sceglie come sede la pregevolissima cornice della Chiesa di S. Maria Extra Moenia.

Questa sera alle ore 21.30 il calendario proseguirà con il 2° Gran Galà dell’Opera, cuore dell’evento tra opere liriche d’eccezione e cast di valenti professionisti: il soprano Giulia De Blasis, il mezzosoprano Virginia Guidi, il tenore Alessandro Risa, il baritono Marco Severin, saranno accompagnati al pianoforte dal maestro Domenico Poccia, docente al Conservatorio Santa Cecilia di Roma e presso la succursale di "Villa Battistini" di Rieti.

Tanta musica colta si alternerà il 14 agosto con lo splendido repertorio di musica popolare locale dell’11^ Sagra della Scoppozza, che ormai da svariati anni la Schola Cantorum di Antrodoco propone per valorizzare e riscoprire la cultura del paese. All’interno della serata, verranno lette alcune poesie tratte dal libro "Non più, non Ancora" del poeta Vincenzo Troiani

La rassegna si chiuderà il 5 settembre con il Gran Concerto di Organo e Tromba dei maestri Daniele Rossi, organista e clavicembalista dell’Accademia Santa cecilia di Roma e Donato De Cese, Prima Tromba dell’Orchestra Regionale della Toscana.

Un’estate scintillante quella del paese di Antrodoco, all’insegna di “un’attività artistica che spesso nei paesi è ridotta al minimo e che si è potuta realizzare nonostante le difficoltà, anche di ordine economico e materiale, con la gentile collaborazione di grandi artisti che operano anche all’insegna dell’amicizia e del rispetto per l’Associazione Culturale Schola Cantorum di Antrodoco”, come dichiara il Direttore Artistico Fabio Serani.

Il presidente dell’Associazione Culturale Schola Cantorum di Antrodoco Franco Minelli, dice che “un caloroso ringraziamento va all’Industria Ilar Pallini Spa, originaria storicamente di Antrodoco, e specificatamente alla Dott.ssa Micaela Pallini che con il proprio apporto ha permesso la realizzazione dell’Interocrea Festival 2010, come base di partenza con la finalità di crescita, programmazione e creazione di nuovi eventi negli anni futuri sotto la direzione artistica del tenore Fabio Serani”.

L‘Interocrea Festival 2010 è stato realizzato con il patrocinio della Parrocchia Santa Maria Assunta,
dalla Camera di Commercio di Rieti, dalla Città di Antrodoco, dall‘Assessorato ai Lavori Pubblici del Comune di Roma, del Centro Studi Musicali Nino Carloni de L‘Aquila, del Centro Commerciale Naturale di Antrodoco e dell‘Associazione Culturale Ars Major di Roma. L’entrata ai concerti è gratuita, con dei posti riservati ai sostenitori dell’Associazione Culturale Schola Cantorum.

PIT: A POGGIO BUSTONE ARRIVANO 50 TURISTI SLOVACCHI

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“Alle parole sono seguiti i fatti, ciò che è stato promesso, in occasione della conferenza stampa per la presentazione del PIT a Poggio Bustone, si sta concretizzando”, dice Aldo Mattia, direttore di Coldiretti Rieti e Lazio. Lunedì 9 agosto arriverà, nel paesino,  il primo gruppo di turisti della cosiddetta “Progettazione Integrata Territoriale”.

“L’arrivo è previsto nella mattinata di lunedì. Il primo gruppo di turisti, che alloggerà nella Locanda Francescana, nel primo pomeriggio sarà ricevuto in Comune dal Sindaco di Poggio Bustone Alberto Cerroni, che farà gli onori di casa. Si tratta di un gruppo di persone provenienti dalla Repubblica Slovacca, 50  giovani accompagnati dal parroco di Bratislava e dal loro capogruppo Francesco Urinek. Dall’Umbria sono venuti a Rieti, per poi andare a Roma”, spiega la curatrice del progetto per Coldiretti, la dottoressa Marina Bresciani.

“E’ di fondamentale importanza l’accordo fatto con il Comune di Poggio Bustone e con Coldiretti Rieti, nell’ambito della Progettazione Integrata Territoriale, per potere in futuro creare, dopo questa prima esperienza, un flusso che fruisca del territorio, dei prodotti tipici e che visiti le aziende agricole locali, anche per esportare in un territorio rurale simile, la Repubblica Slovacca, queste esperienze di sviluppo”, dice Aldo Mattia.

 “Scambio quindi e produttività, risultato progettuale e sviluppo”, conclude la progettista Bresciani –  è la prima volta che, nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale e prima ancora dell’arrivo del finanziamento,  si ha un accordo attuativo con un tour operator internazionale. Non può che essere soddisfatto il Direttore Coldiretti Regionale Aldo Mattia di essere protagonista di un esempio di concretezza e di un risultato eccezionale per il territorio”.

L'ASSESSORE PROVINCIALE TADDEI SU LSU E REDDITO MINIMO GARANTITO

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“Le voci insistenti sul non rifinanziamento del Reddito minimo garantito, che è apparso come un provvedimento utile in un momento di estrema gravità per il Paese e per tanti nella Regione Lazio, sono ormai tante e forse apprese nei corridoi giusti.

Come assessore alle Politiche sociali e del Lavoro esprimo sincera preoccupazione, ritenendo lo strumento pensato dalla Giunta Marrazzo come misura tampone straordinaria concepita in una fase in cui il ‘welfare’ è stato messo a dura prova dalla crisi che ha scosso l’intero sistema produttivo e finanziario a livello mondiale.

La sensibilità rivolta alle fasce disagiate, non può essere elemento da sbandierare durante le campagne elettorali ma strumento da incardinare stabilmente nel sistema di protezione sociale.
Non vorremmo che la nuova Giunta della Regione, colta dal sacro furore della demolizione di quanto fatto da chi l’ha preceduta, gettasse alle ortiche un lavoro che dura da un anno e sul quale le Province si sono spese, correggendo in corso d’opera situazioni assai complesse.

Ripeto si tratta di una misura atta al sostegno di chi è al momento privo di ogni altra risorsa. Quindi sarebbe davvero singolare punire chi ha acquisito mentalmente un diritto mentre l’idea che c’era una Regione vicina alle istanze dei deboli vorremmo ci fosse ancora.


Auspichiamo quindi che la Giunta regionale rifletta con serenità su questa vicenda per non mortificare le attese di centinaia di nostri concittadini e di migliaia dell’intera regione.

Una riflessione devo farla  sullo stato dei Lsu presenti ancora in copioso numero (oltre 2400 nella regione Lazio).


Nel nostro territorio restano in attesa oltre 700 lavoratori e lavoratrici dislocati principalmente nei Comuni e nelle Comunità montane; abbiamo tentato in tutti i modi possibili, consentiti dalla legislazione vigente, di creare le condizioni affinché questa categoria di lavoratori potesse uscire dal limbo ove è confinata.


Nonostante l’impegno dell’assessore Alessandra Tibaldi resta una sacca numericamente importante che ci auguriamo vedere definitivamente occupata nel corso di questa consiliatura, ma questo risultato si potrà ottenere tenendo ben presente l’esistenza del problema e dando continuità sia alle fuoriuscite incentivate con i bonus che con la collocazione mirata nei numerosi servizi effettuati.


Credo sia legittimo porre l’attenzione su queste due questioni per l’importanza che rivestono e per rispetto ad una dignità di chi da 16 anni presta la sua opera con diritti dimezzati”.

COORDINAMENTO DONNE CGIL: ANCORA NON SI INDIVIDUA UNA DONNA PER L'ASSESSORATO IN REGIONE

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Nel giugno 2009, subito dopo l’esito delle elezioni provinciali, sollecitammo il confermato Presidente perché, nella composizione della nuova giunta, avesse valutato l’opportunità  della  presenza femminile.

Successivamente, sempre pubblicamente, abbiamo espresso il dissenso e la delusione in quanto la nostra richiesta era stata totalmente disattesa.

In quella occasione ci trovammo decisamente sole ed evidenziammo l’incomprensibile silenzio sull’argomento da parte dei partiti della coalizione di centro sinistra,  apprezzando invece l’intervento dell’allora Assessore al Comune di Rieti Lidia Nobili, che tuttavia ci sembrò un’iniziativa personale e non espressione della politica locale del centro destra.

Nei giorni successivi, poi, si scatenò una vera crociata a favore delle donne escluse dalla giunta provinciale ed il consigliere Costini, nell’apposita discussione richiesta in Consiglio Provinciale, oltre a far propria l’azione promossa dalla Nobili a nome di tutto il centro destra, propose un accalorato intervento i cui contenuti avrebbero fatto arrossire l’idea più progressista.

Noi, che direttamente non facciamo politica, ma che la politica seguiamo per gli effetti che le relative scelte producono sui cittadini ed in particolare delle cittadine di questo capoluogo, in un territorio dove alla situazione pregressa, già critica, ora si sommano gli effetti della crisi generale che ha colpito il Paese e quelli della manovra finanziaria del governo, che pesantemente incide sul sociale, non possiamo non ricordare quanto sopra sintetizzato.

Non possiamo farlo alla luce di quanto è accaduto all’indomani delle elezioni regionali e dell’assessorato assegnato a Rieti e poi revocato.

E’ scandaloso infatti che un territorio come quello reatino, con i  problemi che lo attanagliano, che anziché vedere prospettive di soluzione si acuiscono quotidianamente, con una drammatica situazione occupazionale e sociale che si allarga a macchia d’olio, dove i nostri giovani, fuori per studio, non vogliono più tornare neppure nei fine settimana, si rinunci a portare in Regione una voce locale capace di “rappresentare”.

E questo per mantenere il punto su una questione personale riguardante un consigliere, pur eletto con numeri considerevoli?

E se le regole della politica lasciano lo spazio per un assessorato da ricoprire con una donna e non la si individua vuol dire che è meglio niente?

Allora ci torna in mente il citato l’accalorato intervento del consigliere Costini a nome di tutto il centro destra.

Noi non solo allora lo abbiamo scritto ma ci crediamo profondamente: favorire l’ingresso delle donne nei ruoli istituzionali rappresenta elemento di crescita ed innovazione, come dimostrato in diverse realtà; aldilà delle parole, ci crede anche il centro destra?

Noi che rispetto a questa situazione non possiamo fare altro, per il futuro di questo territorio, chiediamo a tutti una riflessione. 
L
a chiediamo in particolare alle donne che svolgono attività all’interno del centro destra, magari per stimolare una “orgogliosa” reazione e dimostrare che, se serve, anch’esse sanno “battere pugni” su scrivanie locali e regionali. Perché l’interesse collettivo possa prevalere.

RBC: LUCA VERDECCHIA E' IL NUOVO PREPARATORE ATLETICO

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La Ircop Rieti B.C. comunica che per la prossima stagione sportiva si avvarrà della collaborazione professionale di Luca Verdecchia quale preparatore atletico della prima squadra. Luca, che in passato aveva già collaborato con la RBC nella promozione in B, andrà a sostituire il prof. Roberto Carapacchi, al quale vanno i più sentiti ringraziamenti del Club per la preziosa collaborazione prestata lo scorso anno ed un in bocca al lupo per le sue future attività.

Il preparatore atletico è Luca Verdecchia.  Nato a Porto San Giorgio (AP) nel 1978, campione italiano dei 100 m con il crono di 10.42 nel 2006 a Torino, ha avuto maestri come Marco Montesanto, oggi preparatore atletico del Torino F.C., il prof. Carlo Vittori e Roberto Bonomi.

É un professionista serio e di grandi capacità, che utilizza le più moderne tecniche di preparazione atletica con ausilio di strumenti tecnologicamente avanzati. Segue costantemente ogni singolo atleta, personalizzando i programmi in completa simbiosi con il coach per perseguire un obbiettivo unico.
Un preparatore atletico giovane per una squadra di giovani, un’accoppiata vincente

MANUTENZIONI E VERDE PUBBLICO, FABBRO REPLICA A TIGLI

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In merito a quanto dichiarato dal consigliere Paolo Tigli sulla stampa locale riguardo le presunte disfunzioni del settore Manutenzione e Verde Pubblico, l’assessore alle Opere Pubbliche Daniele Fabbro dichiara quanto segue:

“Per quanto concerne il percorso pedonale della Giorlandina, l’intero tratto non è, come più volte specificato, di competenza dell’Amministrazione Comunale, in quanto gestito dall’ARDIS, che tra l’altro ha la competenza delle manutenzioni ordinarie di tutte le sponde del fiume Velino e in particolar modo di quelle del tratto cittadino.

A tal proposito, grazie all’interessamento del consigliere regionale Antonio Cicchetti, quanto prima sarà organizzato un incontro risolutivo per la cessione della manutenzione ordinaria del suddetto tratto cittadino delle sponde del Velino al Comune di Rieti.
Il settore VI Manutenzione, insieme al V Lavori Pubblici e Polizia Municipale, ha  comunque provveduto nei giorni scorsi, come constatato dai cittadini, ad una manutenzione straordinaria della zona del Ponte Romano. Spesso siamo costretti a intervenire anche nella Giorlandina”.

“Quanto affermato nell’articolo – aggiunge l’assessore Fabbro – è del tutto superato, perché con la delibera numero 207 del 20 luglio scorso la giunta comunale ha approvato i progetti per la riqualificazione di alcune aree verdi, tra cui il “lungo Velino Don Giovanni Olivieri”, con la creazione di un “percorso vita” per lo svolgimento di attività ginniche. Tale progetto prevede anche l’acquisto di panchine e cestini per un importo totale di 30.000 euro. Per quanto attiene il tratto di via Loreto Mattei compreso tra il Ponte di Ferro e via Velinia, è importante chiarire che l’amministrazione comunale gestisce la pulizia delle aree per circa un metro oltre la sede stradale.

Lo stesso dicasi per via Fonte Cottorella, dove l’intervento realizzato ha fatto sì che l’amministrazione in questi giorni possa ritirare i materiali di scarto presenti a bordo strada. La scorsa settimana il settore VI Manutenzione ha infine deciso di intensificare le opere per la salvaguardia del decoro urbano e per la pulizia cittadina attraverso la stipula di un accordo con l’ASM, che metterà a disposizione una task-force composta da dieci unità, appositamente dedicate, per il periodo di agosto e settembre”.

“Pur non essendo ovviamente perfetti in tutte le attività che svolgiamo con i nostri operai e con la direzione dei nostri funzionari e dirigenti – conclude Fabbro – chiedo al consigliere Tigli quale città stia vedendo, perché i nostri occhi stanno ammirando una città in ordine, col verde pubblico curato e con una giusta pulizia, così come testimoniato dai numerosi ospiti provenienti dall’estero che quotidianamente, in vista del Reate Festival, vengono a trovarci”.

COSTI SANITA', GUNNELLA CISL FP: NON SI RISOLVONO DIMINUENDO QUALITA' E QUANTITA' DEL LAVORO

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Lo stato disastroso dei conti della sanità laziale è noto e trova ora una perfetta rappresentazione nei dati relativi al servizio 118 diffusi nei giorni scorsi. 

Dati, secondo i quali le 139 postazioni di ambulanze di emergenza h24 costano alle casse regionali 600 mila euro all’anno, vale a dire il triplo dei 200 mila spesi dal Piemonte per 132 postazioni.  Addirittura la Lombardia spende la metà del Lazio (350 mila euro) per servire il doppio della popolazione attraverso 270 postazioni dislocate sul territorio.

A queste risultanze contribuiscono, evidentemente, le retribuzioni del personale, ma a scendere nel dettaglio si scoprono tanti e tali esempi di sprechi e cattiva gestione da lasciare esterrefatti, come i costi esorbitanti dei pezzi di ricambio delle autoambulanze o il singolare calendario seguito nella revisione dei mezzi.

“Quanto rilevato –spiega il segretario generale di Cisl Fp Stefania Gunnella- trattasi in tutta evidenza di fenomeni inaccettabili, su cui occorre intervenire in fretta e con precisione chirurgica, perché è in queste lacune che si annida, per tacer d’altro, l’origine del fallimento finanziario della sanità del Lazio.

Ciò detto, va rilevato che l’Ares 118 è un’Agenzia regionale che gestisce attività e interventi di primaria importanza per la salvaguardia della vita e della salute dei pazienti. La sua mission istituzionale –continua Gunnella- è dunque così importante e delicata che ogni iniziativa va necessariamente inquadrata in un contesto in cui il coordinamento deve essere il primo requisito”.

Per questo motivo è attualmente aperto a Roma un tavolo di confronto tra Regione Lazio e Organizzazioni Sindacali. In questa sede si individuano le soluzioni di sistema valide per l’intero territorio regionale, così da evitare pericolose fughe in avanti a livello periferico.

“Risulta allora tanto semplicistica quanto sbagliata –precisa il segretario generale di Cisl Fp- la pretesa che a Rieti si taglino servizi e prestazioni solo per ridurre il lavoro straordinario a cui il personale è costretto a causa degli annosi ed irrisolti problemi legati al blocco del turn over (che come CISL-FP chiediamo di rimuovere) e ai vincoli di bilancio. Peraltro, questa richiesta pecca almeno sotto altri due profili. In primo luogo tende ad avocare sostanzialmente ai suoi presentatori, cioè a soggetti non legittimati, le prerogative del Direttore dell’Ares 118 di Rieti in tema di organizzazione.

In seconda battuta, colpisce in maniera inutilmente critica un servizio che, a fronte di tante difficoltà, ha sempre garantito prestazioni all’altezza delle aspettative degli utenti.

Naturalmente la Cisl Fp è consapevole che questi risultati sono resi possibili solo grazie alla sinergia instauratasi tra la capacità di coordinamento del Direttore e la straordinaria dedizione e spirito di sacrificio del personale medico, del coordinatore e degli addetti che, ad ogni livello, si sobbarcano surplus di orari che hanno ormai raggiunto dimensioni preoccupanti.

Ma proprio alla luce della peculiarità dei compiti del 118, riteniamo che vada respinto ogni tentativo di riequilibrare la pur grave eccedenza di straordinari con l’abbassamento degli standard qualitativi e quantitativi, tanto più in un periodo dell’anno come quello estivo nel quale si registra un forte aumento dei carichi di lavoro a causa della maggiore mobilità delle persone in ferie e dell’aggravarsi di molte patologie per l’incidenza di condizioni climatiche sfavorevoli.

Il problema, reale e sentito dell’eccesso di lavoro straordinario del personale in servizio a Rieti (come nel resto della Regione) va dunque risolto attraverso nuove assunzioni –conclude Stefania Gunnella di Cisl Fp. Nelle more, è senz’altro benvenuta ogni rimodulazione dell’attività dell’ARES 118 che consenta una sua maggiore efficienza, senza però che a questo si giunga attraverso la soppressione di prestazioni, l’abolizione di presidi o restrizioni dell’attività lavorativa che, in un’ottica puramente ragionieristica, comporterebbero un esiziale ed inaccettabile arretramento del servizio di emergenza”. 

TIGLI: CONFRONTO, PROGRAMMA E PRIMARIE IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI COMUNALI

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Ritengo interessante, ed utile ad un auspicabile confronto, la nota di Elena Leonardi (prima firmataria insieme ad altri dirigenti del PD) sullo "stallo surreale" che la Città respira in relazione ai temi politico-amministrativi.

Non commento le vicende interne al loro Partito a cui nella nota si fa ampio riferimento, non fosse altro che per un doveroso rispetto, e a patto naturalmente che tale rispetto sia reciproco.

Dal mio punto di osservazione risulta tuttavia apprezzabile il richiamo, esplicito e forte nelle ultime righe, che i sottoscrittori fanno in merito al nesso da cogliere tra la prossima scadenza elettorale per il nuovo Consiglio Comunale ed il nuovo Sindaco e la necessità di "…..un confronto alto nei contenuti ed incalzante nei tempi". E’ esattamente quello che avevo segnalato riservatamente ai Consiglieri Comunali nel marzo u.s., prima delle elezioni regionali, e che poi ho dovuto ribadire nella Conferenza Stampa del 16 Luglio, alla luce dei molti silenzi.

Circa il "confronto alto" ci sono già temi sui quali mancano sia la giusta sensibilità (ed il conseguente impegno di energie e risorse intellettuali sempre più ampie) che la tempestiva risposta:il recupero delle Aree ex Industriali, il raccordo esterno alle Città lato nord-ovest, la comprensorialità del Terminillo, il Parco Termale di Fonte Cottorella solo per citarne alcuni; argomenti programmatici questi che andrebbero inseriti in una ribadita cornice di moralità e in assenza di qualsiasi conflitto di interessi.

Circa il "confronto incalzante nei tempi" è talmente urgente che solo una perversa e volontaria cecità può far finta di non vedere; il mio contributo, peraltro illustrato più dettagliatamente in quella Conferenza Stampa, è " Primarie Vere e aperte, per avere il Candidato Sindaco entro la Primavera del 2011 e poter dispiegare con i tempi necessari tutto il potenziale programmatico e umano dei Partiti, dei Movimenti e della Società civile.

A settembre si dovrà avviare necessariamente questo confronto, senza furbizie, senza pregiudiziali, senza primogeniture, senza prevaricazioni e senza invenzioni; un "vero programma, con i tempi giusti e un candidato gradito con le primarie" può risultare la miscela vincente, a patto che ci si creda.

INTERVENTI SULLE CENTRALI TERMICHE DEGLI EDIFICI SCOLASTICI

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La Giunta della Provincia di Rieti ha approvato il piano di interventi per la messa a norma e la ristrutturazione delle centrali termiche degli edifici scolastici di proprietà dell’Amministrazione provinciale per un totale di circa 800 mila euro spalmati su 4 anni.

Gli interventi di messa a norma riguarderanno in pratica tutti gli edifici di proprietà della Provincia in virtù dell’accordo siglato in convenzione con la Consip, che sosterrà gran parte dei costidi messa a norma, mentre le ristrutturazioni delle centrali termiche  saranno completamente a carico dell’Amministrazione provinciale e per il momento riguarderanno 7 strutture.

Per le ristrutturazioni delle centrali termiche la Provincia ha stanziato 445 mila euro per l’Itg Ciancarelli, Ipsia Vanoni, il liceo Classico e Magistrale, la palestra del Liceo Classico, la succursale dell’Ipssar, il convitto dell’Ipssar e il liceo di Amatrice.

Per quanto riguarda la messa a norma delle centrali termiche l’investimento nei 4 anni sarà di oltre 362 mila euro di cui 45 mila euro circa della Provincia e il restante della Siram Spa cui la Consip ha affidato il contratto della fornitura di calore dell’Amministrazione provinciale di Rieti.

“L’adesione alla fornitura Consip del servizio Energia sta dando i primi frutti permettendoci di risparmiare importanti somme di denaro per la messa a norma e sicurezza degli edifici scolastici di nostra competenza – dichiara l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche, Enzo Antonacci – Tutti questi investimenti dimostrano ancora una volta l’attenzione da parte di questa amministrazione per la sicurezza nelle scuole dove ormai da anni stiamo stanziando ingenti risorse. Grazie alla convenzione con la Consip, inoltre, la messa a norma e le relative certificazioni antincendio delle centrali termiche gravano sul bilancio dell’Amministrazione per una percentuale davvero esigua permettendoci di concentrare i fondi su interventi diversi come le ristrutturazioni”.

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