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lunedì 6 Luglio 2026
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RACCOLTA RIFIUTI; COSTINI E SALINI: CHE FINE HA FATTO PIANO PROVINCIALE?

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“Preso atto della situazione creatasi a Cittaducale, è doveroso che la giunta provinciale chiarisca quale sia lo stato di attuazione del Piano dei rifiuti, in particolare per ciò che riguarda la raccolta differenziata”.

È quanto dichiarano i consiglieri provinciali del Pdl, Felice Costini e Manuel Salini, a seguito della pubblicazione della notizia, su un quotidiano locale, relativa all’abbandono, presso un campo sportivo, da parte di uno dei comuni beneficiari degli aiuti (Cittaducale), del materiale consegnato a fine agosto 2009 per il progetto di sperimentazione della raccolta differenziata ‘porta a porta’.

“Chiediamo come mai i quindici lavoratori cassaintegrati presi in carico dallo stesso Comune non siano mai stati impiegati per le funzioni previste dal bando – aggiungo i consiglieri di centrodestra che sull’argomento hanno presentato un’interrogazione al presidente Melilli -.
La Provincia di Rieti, infatti, nel dicembre 2008 aveva promulgato un avviso pubblico destinato agli enti pubblici per l’utilizzo di lavoratori percettori di ammortizzatori sociali nella sperimentazione della raccolta differenziata cosiddetta ‘porta a porta’. L’amministrazione provinciale ha poi provveduto ad acquistare materiale destinato al progetto, consegnandolo successivamente ad alcuni comuni per facilitare la realizzazione dell’iniziativa”.

“A questo punto – chiedono Costini e Salini – vogliamo sapere se la Provincia ha predisposto gli atti finalizzati al controllo delle amministrazioni beneficiate e alla conoscenza del reale avvio del progetto e con quali risultati. È auspicabile, inoltre, che la Provincia chieda chiarimenti al Comune di Cittaducale in merito a quanto riportato dai quotidiani”.

PREFETTURA: UN TEST SULLA CONOSCENZA DELLA LINGUA ITALIANA PER IL RINNOVO DEL PDS CE

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Dal 9 dicembre p.v., gli stranieri che intendono richiedere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo dovranno sostenere un test che verifichi il livello di conoscenza della lingua italiana.

Le domande di partecipazione al test dovranno essere  inoltrate,  per via telematica, alla prefettura della provincia dove lo straniero ha il domicilio, collegandosi al sito www.testitaliano.interno.it  e compilando il relativo modulo.

Questo in sintesi il procedimento: l’istanza presentata on line viene acquisita dal sistema e trasferita alla prefettura competente. Se la domanda risulta regolare, la prefettura convoca il richiedente entro 60 giorni indicando giorno, ora e luogo del test. In caso di irregolarità dell’istanza, sono comunicati al richiedente i requisiti mancanti per consentire la rettifica delle informazioni.
Il risultato del test, consultabile da parte del richiedente su
www.testitaliano.interno.it, viene inserito nel sistema a cura della prefettura ed inviato alla Questura per le successive  verifiche finalizzate al rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo.

Le modalità di inoltro delle domande, di gestione del procedimento e uso dell’applicativo nonché di svolgimento del test di italiano saranno illustrate dalla prefettura di Rieti in occasione della riunione del  Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, fissata  per mercoledì 1 dicembre, allo scopo di consentire ad enti ed associazioni che operano nel settore dell’immigrazione, di fornire ogni utile attività di supporto agli stranieri.

"PAGINE APERTE", TARANO LEGGE PINOCCHIO

Il Comune di Tarano, la Biblioteca Comunale, il Comitato Promotore Volontariato Mostra permanente promuovono l’iniziativa “PAGINE APERTE. TARANO LEGGE PINOCCHIO, lungo le vie del Centro Storico”, che si svolgerà venerdì 26 e sabato 27 novembre.

L’iniziativa nasce come omaggio a Pinocchio e al tamburo della Banda di Tarano, per aver partecipato alla realizzazione del film “Pinocchio” di Roberto Benigni.
L’appuntamento è per venerdì 26 novembre dalle 10.00 alle 11.30 e per sabato 27 novembre dalle ore 10.00 alle12.00.

Le letture inizieranno dalla Biblioteca Comunale dove la Bibliotecaria Caterina Placidi introdurrà e inizierà a leggere Pinocchio. Numerose le persone che si alterneranno nella lettura, si terminerà sabato, in Sala Consiliare, con l’Assessore alla Cultura Miranda Glandarelli.

La Biblioteca Comunale di Tarano fa parte del Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina.
Per maggiori informazioni: www.bibliotechesabine.it

CGIL: IL 27 NOVEMBRE UN’IMPONENTE MANIFESTAZIONE PER IL FUTURO, IL LAVORO E I GIOVANI

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E’ giunta l’ora di cambiare l’agenda politica di questo paese, se non si è nelle condizioni di farlo meglio andare al voto.

Ad affermarlo è il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, che, nel corso della conferenza stampa di presentazione della manifestazione nazionale del 27 novembre, ha voluto sottolineare, nello spiegare le ragioni di questa mobilitazione, come sia necessaria “un’agenda politica differente”, per il futuro del nostro paese.
Un futuro che, ha proseguito la dirigente sindacale, “oggi non vediamo nelle scelte politiche del Governo”.

Secondo quanto affermato dal Segretario Generale della CGIL “manca l’idea di una prospettiva fondata sul lavoro” ed è questa una delle principali cause che sta determinando una situazione di crescita della disoccupazione, “in particolare di donne e giovani”. Nel non mettere al centro il lavoro, ha proseguito il numero uno di Corso d’Italia, in realtà, “si sta costruendo un grande debito per il fututo”.
Un debito, che peserà sulle future generazioni a partire dal sistema pensionistico, perchè, ha aggiunto Camusso: “se le cose non cambieranno”, si costruirà la certezza “per i ragazzi e le ragazze di questo paese di non avere una pensione dignitosa”. Una situazione per la quale è inutile appellarsi all’idea delle pensioni integrative, quanto piuttosto a quella, ha proseguito la sindacalista, “di un sistema equo”.
La mancanza di un cambiamento significherebbe rendere necessaria la costruzione di un "gigantesco programma di assistenza sociale", cioè ha concluso Camusso, "si sta costruendo un debito per quella che sarà la condizione futura dei giovani nel nostro paese”.

Nel fare riferimento al futuro del nostro paese, tema fondante, per la CGIL, della manifestazione del 27 novembre, il leader della Confederazione di Corso d’Italia, ha anche ricordato come il territorio nazionale sia stato trattato, in questi anni, con "grave incuria". Incuria i cui effetti, in questi giorni d’inizio di piogge invernali sono particolarmente evidenti. Dunque, ha domandato Camusso in tono retorico: "non è anche questo un grande debito per il futuro?".

Tra le partecipazioni a Rieti registriamo quella della Sinistra Unita e di numerosi giovani e ci auguriamo che nelle prossime ore arrivino anche quelle di altre forze politiche perché, considerati temi della manifestazione non c’è timidezza o equilibrismo che tenga soprattutto per chi si candida all’alternativa di Governo dell’Italia  e dice di voler ripartire dal lavoro e dai giovani. Lo diciamo a maggior ragione dal Rieti e dalla nostra Provincia dove i problemi sono ancora più gravi.
Certo che come Cgil anche sulla coerenza faremo le nostre valutazioni, altro che storie.

CONCILIAZIONE E ARBITRATO: OPPORTUNITA’ IN PIU’ PER I LAVORATORI

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“Entra in vigore oggi la Legge 183/2010 le cui principali novità riguardano le controversie individuali di lavoro, conciliazione e arbitrato.
Tali novità rappresentano opportunità in più per i lavoratori da utilizzare, contrattare e governare”.
Questo è quanto dichiara Giuseppe Ricci responsabile del mercato del lavoro della Ust Cisl di Rieti.

“Le nuove norme sulle controversie di lavoro sono state discusse per oltre due anni prima della loro approvazione con un iter legislativo che la Cisl ha seguito ottenendo significativi miglioramenti.
In particolare -spiega Ricci- il testo nella sua formulazione finale ha positivamente tenuto conto dell’avviso comune delle parti sociali dello scorso 11 marzo e delle osservazioni espresse dal Presidente della Repubblica. I lavoratori hanno bisogno di una giustizia del lavoro celere ed efficace per vedere pienamente e concretamente rispettati i propri diritti e non, come avviene oggi, di contenziosi di lavoro destinati a durare anni prima della loro risoluzione. La Cisl –precisa il sindacalista- come sempre nella propria sessantennale storia, riconosce l’importanza degli strumenti alternativi di risoluzione delle controversie: conciliazione e arbitrato. Questi strumenti devono essere liberamente scelti dai lavoratori e regolati attraverso la contrattazione collettiva: un’opportunità in più per i lavoratori senza che sia preclusa la via giudiziaria”.

Ecco cosa cambia con l’approvazione della legge:
La conciliazione è lo strumento più semplice ed immediato di risoluzione delle controversie di lavoro. Con le nuove norme viene prevista in maniera esplicita la possibilità di svolgere il tentativo di conciliazione in sede sindacale mentre in qualunque fase del tentativo di conciliazione le parti possono affidare la soluzione della controversia, in via arbitrale, alla stessa commissione di conciliazione.
In caso di mancata conciliazione l’arbitrato prevede una vera e propria sentenza.
Il cosiddetto lodo arbitrale.
Nella legge sono previsti diversi tipi di arbitrato tra cui i più importanti sono:
Arbitrato contrattuale: Può essere svolto presso le sedi sindacali.
Arbitrato definito dalla legge: E’ regolato dal provvedimento legislativo e si svolge presso la Direzione Provinciale del Lavoro.
Arbitrato secondo equità: Le parti possono decidere liberamente di utilizzare l’arbitrato secondo equità. Nel giudizio secondo equità, in base alle nuove norme, il collegio arbitrale è tenuto al rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e dei principi regolatori della materia del lavoro, anche derivanti da obblighi comunitari. Significa il rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori sugli istituti regolati da contratti collettivi e leggi.
Sono pertanto infondate le tesi secondo le quali l’arbitrato di equità rappresenta la cancellazione del diritto del lavoro, che come si vede resta indiscutibilmente il parametro di riferimento anche nell’arbitrato di equità.
Arbitrato con clausula compromissoria. Non entra immediatamente in vigore.
Esso prevede la possibilità, per il lavoratore, di firmare una clausola compromissoria con l’impegno ad utilizzare il canale arbitrale per le eventuali controversie future. La clausola compromissoria potrà essere introdotta solo se prevista da accordi interconfederali o contratti collettivi di lavoro (da realizzare nei prossimi 18 mesi). In ogni caso non potrà essere sottoscritta né al momento dell’assunzione né prima della conclusione del periodo di prova.
Non potrà comunque riguardare controversie relative alla risoluzione del rapporto di lavoro (licenziamenti). Sono pertanto totalmente prive di fondamento e strumentali le posizioni che hanno parlato di ricatto ai lavoratori, di “libertà di licenziamento” o di attentato all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Tutti i provvedimenti in materia di licenziamenti, contratto  a termine, di collaborazione, a progetto, somministrazione e le contestazioni relative ad appalti, trasferimenti vanno impugnati entro 60 giorni.

“Detto questo, invitiamo i lavoratori coinvolti della provincia di Rieti a raggiungerci tempestivamente presso i nostri Uffici, in viale Fassini 20 e nelle sedi territoriali, per ulteriori informazioni e per attivare le procedure di impugnazione, questo per evitare la decadenza dei termini.
In particolare -continua il responsabile del mercato del lavoro della Ust Cisl di Rieti- il licenziamento deve essere impugnato entro 60 giorni dal suo ricevimento in forma scritta. Dopo l’impugnazione la nuova legge prevede che il ricorso giudiziario venga depositato entro 270 giorni.

Infine, per i contratti a tempo determinato, le nuove norme prevedono che, in caso di conversione a tempo indeterminato, per i giudizi in corso e futuri, il danno maturato sarà quantificato con una somma tra 2,5 e 12 mensilità dell’ultima retribuzione”.

"LETTURE IN SABINA", INCONTRI CON GLI AUTORI DELLA SABINA

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“Letture in Sabina”, calendario di Incontri con gli Autori promosso dall’Unione di Comuni – Sistema Bibliotecario della Bassa Sabina nelle sette Biblioteche Comunali del Sistema, intende nel suo programma promuovere anche i talenti della Sabina, giovani autori e scrittori che risiedono nei nostri Comuni.

Questa volta l’invito è rivolto a tutti i bambini: sabato 27 novembre 2010 ore 16.00 nella Biblioteca Comunale di Poggio Mirteto ci aspettano le fiabe de “Le Quadrobambole” (Rea Edizioni), in compagnia dell’Autrice Elisa Sartarelli e della Bibliotecaria Laura Tusa.

Il Programma
Il pomeriggio si aprirà con un saluto a tutti da parte del Presidente dell’Unione di Comuni Bassa Sabina, il Sindaco di Poggio Mirteto Fabio Refrigeri. Dopo le letture, i bambini parteciperanno ad un laboratorio per disegnare e colorare le Quadrobambole, creando biglietti di auguri natalizi o letterine a Babbo Natale. Dolce conclusione per tutti, con una gustosa merenda!
Il libro “Le Quadrobambole” verrà letto e presentato successivamente anche nella Scuola Elementare “L.Volpicelli” di Poggio Mirteto plesso di Viale De Vito il 20, 21 e 22 dicembre prossimi.

Il Libro
La Città di Carta apre finalmente le sue porte al mondo. In un paese incantato fatto di magia e animali parlanti, vivono le Quadrobambole, cioè gli abitanti della città. Tra streghe, elfi e sirene la vita scorre tra mille peripezie e tanto divertimento. Entrati nella Città di Carta si possono assaggiare i dolci del panificio di Bianca e i suoi tre folletti, attraversare il Bosco Alberoso, superare la foresta e proseguire verso nord fino al Mare d’Inchiostro per ascoltare le sirene, poi trascorrete con le quadrobambole la notte di Halloween o salire … sulla slitta di Babbo Natale!

L’Autrice
Elisa Sartarelli è nata a Rieti il 7 gennaio 1981. Giornalista pubblicista, è laureata in Lingue e Letterature Moderne alla Facoltà di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Scrivere è sempre stata una sua passione.
Ha cominciato a disegnare le quadrobambole quando era bambina, ritrovando da adulta quel modo tutto personale di usare colori e quadretti. Aggiungendo dettagli e sfondi ai disegni ha creato un intero mondo fatto di tante storie.

LA FAMIGLIA UTENTE: LUOGO DI ESERCIZIO DEI DIRITTI SOCIALI

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Registrando l’avvenuta Istituzione presso la Regione Lazio dell’Osservatorio sulla Famiglia, deliberato in data 11 Novembre 2010 in base all’art. 72 dello Statuto della stessa Regione Lazio, nonché in vista della prossima istituzione dello stesso Osservatorio alla Provincia di Rieti, con il presente Convegno l’A.Ge. si propone di informare le famiglie e gli operatori delle Istituzioni circa i temi di rappresentanza, che da oltre 40 anni ci vedono impegnati per una moderna valorizzazione del ruolo genitoriale e, quindi, della famiglia come luogo principe della crescita e della convivenza, realizzando un confronto con i Responsabili Istituzionali della Regione, della Provincia e del Comune di Rieti, e con una riflessione sulla Pastorale Sociale della Chiesa che all’Art. 66 dell’Enciclica Caritas in Veritate si esprime chiaramente sul moderno ruolo di consumatori e utenti della cittadinanza.

Vogliamo quindi cogliere l’occasione per festeggiare con questo Evento un risultato della quarantennale attività sociale di A.Ge., perché oggi finalmente possiamo compiacerci con la Regione Lazio che ha istituito l’Assessorato alla Famiglia e che sta varando il nuovo Osservatorio per la famiglia a livello regionale, che è una delle nostre istanze storiche nei confronti della Politica.

In piena sintonia con l’Enciclica ‘In Caritas Veritate’, che all’art 66 riflette sulla nuova dimensione sociale del ‘consumatore’, la scrivente associazione vuole valorizzare i criteri della sussidiarietà e del privato sociale, come grande risorsa di nuova organizzazione partecipata della convivenza, per un ruolo di rappresentanza delle famiglie e, in questo momento di grave crisi economica e politica del nostro Paese, per fornire un contributo sempre propositivo e non partigiano, radicato nell’interesse sociale più allargato e nella rappresentanza delle esigenze quotidiane dei nuclei familiari, nel loro compito di crescita della gioventù, di forza lavoro e di impresa, di risparmiatori e investitori, di formazione alla cittadinanza ed alla solidarietà, insomma di cellula portante della nostra società.

La novità che la ‘FAMIGLIA UTENTE’ rappresenta – e che questo Convegno vuole valorizzare – in un’ottica non individualistica e consumistica dell’utenza Familiare, è  il valore di coesione sociale e insieme di promotore dello sviluppo insito nella vitalità dei nuclei familiari, ma anche di quanto ancora si debba fare per informare le famiglie circa le tante azioni positive da intraprendere in merito ai diritti inalienabili, alla salvaguardia del bilancio familiare, alla sicurezza ed alla risorsa dei servizi pubblici, alla salute ed all’ambiente, all’istruzione e lavoro per i figli, alla tutela dei più fragili, alla partecipazione ed alla costituzione di nuove famiglie per le giovani coppie!

E’ interesse di tutti che i diritti e l’etica possano ispirare una nuova legislazione di sostegno alla “normalità” della famiglia, altamente inclusiva, che promuova la massima partecipazione attiva delle famiglie ad una dimensione di privato e di sociale che non sia soltanto assistenziale,  e che necessita quindi di nuove leggi e norme, che da molto tempo sono richieste dall’A.Ge. in rappresentanza delle famiglie ma anche di chi ha più bisogno.

LA PROTEZIONE CIVILE DI RIETI PARTECIPERA´ ALL´ESERCITAZIONE INTERNAZIONALE TEREX 2010

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Anche Rieti sarà rappresentata dal 25 al 28 novembre, nel corso di una imponente esercitazione internazionale denominata "Terex 2010" organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.

L´esercitazione, che avrà luogo in Toscana, tra la Garfagnana e la Lunigiana, è la più importante prevista su scala Europea nel corso del 2010, e prevede la simulazione di un terremoto di magnitudo 6.4, analogo a quello che si era verificato nella stessa zona il 7 settembre del 1920.

Un’operazione con cui si testeranno le capacità di risposta degli apparati dello Stato e dell’intera Protezione Civile di fronte ad un evento di eccezionale gravità.
All´esercitazione parteciperanno, oltre alle squadre di soccorso italiane, anche quelle provenienti da Austria, Croazia, Francia, Slovenia e dalla Federazione Russa, con il fine di testare la risposta internazionale al verificarsi di una maxi emergenza in territorio italiano.

Tra le Organizzazioni di Protezione Civile coinvolte, ci sarà il C.E.R. – Corpo Emergenza Radioamatori di Rieti, che parteciperà all’esercitazione con un proprio gruppo di Volontari, chiamati a collaborare alle attività di soccorso dell´ADVANCED TEAM del Dipartimento Nazionale, e con il compito primario di riattivare la rete di telecomunicazioni, in avaria a causa del forte sisma.
L´esercitazione per gli uomini del C.E.R. sarà svolta "al buio" ovvero non si conosceranno in anticipo né la destinazione, né le aree, né i siti ove intervenire per garantire le comunicazioni di emergenza nonchè le esigenze riguardanti i collegamenti  radio, pertanto tutto ciò ha una grande valenza addestrativa, molto simile allo scenario che si presenterebbe al verificarsi di un reale terremoto.

Inoltre, nel corso dell´esercitazione, il C.E.R. di Rieti parteciperà al test del nuovo sistema satellitare per le telecomunicazioni di Protezione Civile, denominato EMERCOMSAT, di fondamentale utilità nella gestione delle grandi emergenze, dal momento che permette di convogliare una rilevante quantità di dati ed informazioni tra i Centri Operativi coinvolti nei soccorsi alla popolazione.
Tecnologia satellitare di ultima generazione, di cui gli uomini del C.E.R. sono specialisti, avendo svolto in precedenza la propria formazione presso il Centro di coordinamento satellitare di Telespazio ad Avezzano.
L´esercitazione TEREX 2010 rappresenta un importante e severo banco di prova, in cui i Volontari del C.E.R. si ripromettono di dare il meglio di sé per ben figurare.

SABATO 27 CONCERTO DI BENEFICENZA DELLA C.R.I. DI RIETI

Con il patrocinio della Prefettura di Rieti la Sezione Femminile della Croce Rossa Italiana Comitato Provinciale di Rieti, ha organizzato un concerto di beneficenza per organo e violino presso la chiesa di San Domenico  in Rieti che si terrà sabato 27 novembre 2010 alle ore 17.30 con ingresso gratuito.

Maestro organista Prof.Avv.Eugenio Picozza

Maestro violinista Prof.Riccardo Bonaccini

Presenta Paolo Di Lorenzo

IL PD SULLA POLEMICA NOBILI, LEONCINI, TACREDI: LIDIA BALLA DA SOLA

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Un gran pasticcio, quello combinato dal Consigliere Regionale Lidia Nobili, che in una volta sola è riuscita a scontentare PDL, Comune e Provincia.

Riassumiamo. Succede che la Nobili organizza un convegno, tenutosi lunedì scorso all’hotel Serena, pomposamente intitolato “La Regione incontra Rieti”. Ma nonostante il palese afflato istituzionale che ammanta l’iniziativa, cui presenzia l’assessore allo sport della Regione, Fabiana Santini, un paio di sindaci e qualche federazione sportiva locale da qualcuno definita “politicamente  meno distante” (dalla Nobili, ovviamente), nessuna delle istituzioni locali viene invitata a partecipare, dimenticanza che provoca il risentito richiamo dei rispettivi assessori allo sport di Comune e Provincia.

Richiamo al quale “l’impareggiabile Lidia”, smentendo l’ufficialità dell’incontro, al quale altrimenti avrebbe dovuto invitare “i colleghi Perilli e Cicchetti”. Insomma, si è trattato di una cenetta tra amici, nulla di istituzionale.

Una difesa debole, che svela la ormai endemica concezione proprietaria delle Istituzioni da parte degli esponenti del PDL, e da parte del Consigliere Nobili in particolare, non nuova a polemiche di questo genere (già una volta si è vista consigliare la partecipazione ai corsi dell’UPI sul rispetto delle istituzioni).

E’ chiaro a tutti, ormai, il suo tentativo di lavorare in proprio, di smarcarsi da un partito sconvolto, sia a livello nazionale che a livello locale, da una vera e propria guerra per bande. Magari per rilanciarsi in vista delle consultazioni comunali del 2012.

Ci aspettiamo che, sulla scorta di questa nuova prassi, altri esponenti pidiellini abusino del ruolo istituzionale di cui sono investiti per promuovere la propria persona e la propria corrente.

Una prassi che di fatto delegittima gli organi elettivi, che appaiono come una vetrina per ambizioni personali, e non più come lo strumento necessario per la rappresentanza dei cittadini, e per la risoluzione dei loro problemi.

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