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martedì 7 Luglio 2026
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CICCHETTI: NON INSISTO A VOLER FARE IL SINDACO, SARO' DISPONIBILE SE LO CHIEDERA' LA COALIZIONE

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“Voglio rispondere a Franco Proietti dicendo che non insisto a voler fare il sindaco per forza.
Se la coalizione di centrodestra me lo chiederà sarò disponibile a presentare la mia candidatura. Però ribadisco che non sto lavorando per fare il sindaco, ma ho solo dato la mia disponibilità a candidarmi.

Poi, in caso, sarà la gente a decidere con il voto. Per quanto riguarda il reagire alle critiche vorrei dire a Proietti che con chi avanza delle critiche apro un dibattito ma non mi sembra di aver mai avuto degli atteggiamenti rabbiosi o aggressivi.

Secondo Proietti l’amministrazione di centrodestra avrebbe operato male. Ebbene rispondo che, durante i miei mandati, come sindaco avevo Regione, Governo e Provincia contro visto che guidate dal centrosinistra, quindi non ho potuto intercettare molti finanziamenti utili. Nonostante tutto quel periodo viene ancora oggi ricordato con grande soddisfazione dalla città, e Proietti può andarlo a chiedere agli elettori ed ai cittadini.

Poi viene puntato il dito sulla mancata tutela dell’agricoltura e della piccola distribuzione con aperture ai centri di grande distribuzione. Per il primo punto mi sembra che l’amministrazione da me guidata, come pure quella attuale, è stata sempre vicina al mondo dell’agricoltura.
Per l’affermazione che avrei favorito la grande distribuzione rispondo a Proietti che tutti ricordano ancora la mia battaglia contro la trasformazione della Merloni in Emmezeta. Fu smantellata un’azienda e, in una zona industriale, venne realizzato un grande complesso commerciale.
Per questa trasformazione a spingere fu la Cgil con Sandro Grugnetti, poi trasferito a Roma. Forse Franco Proietti ha perduto i contatti ed i legami con la città ed i problemi della città, e lo capisco.

Però vorrei anche ricordargli che uscendo dal nostro comune non è che si trovi l’eden nella zona amministrata dalla Provincia. Se ci fosse stato un problema legato alla gestione del centrodestra ad amministrare fuori dai confini della città si troverebbe tutto perfetto, ma così non è.

Vorrei anche ricordare a Proietti che dal 1946 al 1993 il Comune di Rieti è stato amministrato dalla sinistra e dal centrosinistra e quando sono arrivato ho trovato un disastro in termini gestionali. Per fare un esempio nessuno era stato capace di modificare la Pianta organica con cui oggi avremmo potuto avere più di mille dipendenti comunali pagati dallo Stato ed invece nulla era stato fatto.

Per concludere, accetto tutte le critiche, ma rispondo, reagisco garbatamente e replico perché di argomenti nel mio arco ne ho tanti che mi permettono di farlo.

FRANCO PROIETTI: CICCHETTI SINDACO?

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La cronaca politica della giornata segnala che Cicchetti intenderebbe candidarsi di nuovo alla guida della città e vorrebbe farlo in continuità con l’esperienza Emili.

Evidentemente ne ha diritto ma ai reatini, ai quali dovrebbe eventualmente chiedere il voto, dovrà prima chiarire se ha preso coscienza che, in questi quasi venti anni di gestione del centro-destra, la città ha subito un preoccupante declassamento socioeconomico.

L’apparato industriale è stato quasi completamente smantellato, l’agricoltura, nonostante la straordinaria fertilità della “Piana”, è stata subordinata all’espansione insediativa anche superflua e ad altro (fotovoltaico), il turismo anziché decollare arretra, come si evince da ciò che succede nel Terminillo, l’assetto infrastrutturale, assolutamente inadeguato, è rimasto qual’era, l’artigianato non si è evoluto e vivacchia sperando che passi presto l’attuale critica contingenza, il commercio locale è stato fagocitato dalla crescita tumultuosa e non governata della grande distribuzione che ha dirottato le economie produce fuori dalla città.

Si è indiscutibilmente curata l’immagine della città, anche se non tutto ciò che s’è fatto è condivisibile ma, non c’è stata altrettanta cura nel difenderla dal suo declassamento socioeconomico. E’ evidente che le erosioni subite sono conseguenza del fragile ancoraggio di quegli insediamenti alla realtà locale e delle trasformazioni intervenute nell’economia globalizzata ma, è altrettanto evidente che la dirigenza locale si è dimostrata inadeguate nel difendere l’esistente ed incapace di prospettare ipotesi alternative di sviluppo.

Se Cicchetti, anziché prendere coscienza della gravità della situazione e fare la necessaria autocritica, reagisce nei confronti di chi solleva critiche ed insiste nel volersi ricandidare in continuità con un innegabile fallimento, frustra le sue velleità perchè i reatini si renderebbero conto che la sua eventuale rielezione non sarebbe assolutamente utile per il futuro di questa città.

LA PROPOSTA IN 13 PUNTI DELLA UGL MEDICI AL NUOVO DIRETTORE ASL GIANANI

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In previsione della scadenza ormai prossima del 31 Dicembre 2010, data in cui le ASL devono adeguarsi ai piani regionali, e benché a conoscenza della sua grande esperienza e delle capacità professionali, la Segreteria UGL Medici di Rieti  non può esimersi dall’esporre al nuovo DG della ASL la propria idea sulla situazione della sanità locale e proporre alla sua attenzione alcuni interventi ritenuti soggettivamente indispensabili.

In questa circostanza, si conferma la convinzione che l’ azione svolta fino ad ora dalla ASL per garantire alla popolazione servizi sanitari  adeguati alla domanda è risultata nel complesso inefficace a causa soprattutto della scarsa competenza oltre che al difetto di senso di responsabilità dei vertici di molti servizi e della azienda stessa.

Per anni, infatti, la responsabilità di settori critici è rimasta nelle mani di veri e propri “miracolati” dalla politica, da istituzioni o semplicemente da qualcuno, i quali hanno  sacrificato, quando per ignoranza quando invece consapevolmente, il bene primario della salute dei cittadini ad interessi di partito o addirittura personali. Inoltre la mutualità  di interessi tra protetti e protettori ha reso quasi impossibile ogni tentativo di positivo cambiamento, danneggiando progressivamente l’immagine della ASL agli occhi del personale  e dei cittadini, con conseguenti perdita di confidenza da parte di questi ultimi nei confronti dei servizi sanitari e danni economici alla azienda e ai contribuenti.

Oltretutto la gestione delle risorse umane, cosi come è avvenuta negli anni passati ad opera dei soggetti menzionati, ha demotivato il personale e innescato un deleterio antagonismo invece di stimolare preziose e indispensabili sinergie, elemento primario della buona “performance” di una azienda. Di conseguenza, la UGL Medici ritiene prioritario un intervento della  nuova direzione aziendale nel settore delle risorse umane e propone alcune azioni quali:

1. rivedere, nel contesto dell’atto aziendale, le posizioni e le qualifiche funzionali dei dirigenti medici e infermieristici molte delle quali attribuite dalle precedenti amministrazioni su base clientelare e opportunismo politico, incluse quelle “elargite” utilizzando l’istituto dell’”articolo 15”;

2. vigilare sui conflitti di interessi soprattutto in caso di nomine o assegnazioni di incarichi apicali secondo quanto richiesto anche dal Ministero della Funzione Pubblica;

3. eliminare i doppi incarichi, quali commissioni, reperibilità, etc., dei dirigenti di ruolo ( di UO, di Distretto, etc.) e assegnarle,  laddove possibile, a medici a contratto a tempo determinato per favorire la occupazione e l’acquisizione di titoli; in questo modo si eviterebbe anche che dirigenti con incarichi plurimi trascurino, come spesso accade, la loro attività principale, solo per una motivazione di maggior guadagno;

4. rivedere la composizione del Collegio dei Sanitari, del Comitato Etico, del Collegio Sindacale e del Comitato di Rappresentanza della Conferenza Locale per la Sanità in modo da favorire una utile alternanza di intelligenze e ricambio di idee;

5. valorizzare la formazione “on the job training”, per far sì che il buon funzionamento di un servizio non dipenda solo da una figura professionale e soprattutto che le preziose competenze di uno vengano trasmesse anche ad altri con la finalità di garantire nel tempo la qualità dell’assistenza ai cittadini e stimolare le capacità del personale;

6. rivedere il meccanismo delle indennità di risultato in modo da assegnarle secondo l’effettivo coinvolgimento nelle attività e non unicamente sulla base delle funzioni ricoperte nei servizi;

7. rivedere i criteri di valutazione dei direttori di UO, Dipartimenti e Distretti basandoli sulla leadership, la efficienza efficacia appropriatezza e qualità del lavoro svolto, introducendo i giudizi dell’utenza interna (personale) e esterna ( cittadini) e di altri portatori di interessi (es: amministrazioni locali) come elemento determinante, applicando i metodi che i moderni  meccanismi di gestione consigliano;

Altrettanto fondamentale per la UGL Medici è rivedere la organizzazione dei servizi ed in particolare:

8. riorganizzare i servizi su base trasversale e territoriale, vincendo le resistenze di coloro che, per interesse e/o ignoranza, sostengono ancora una  inefficace organizzazione verticistica e centralizzata, oggettivamente obsoleta ed inefficace;

9. ridurre il numero delle UOC a livello amministrativo e, laddove necessario, a livello sanitario, riconvertendole sotto forma di UOS a livello distrettuale per gestire le esigenze della popolazione in una dimensione territoriale. Ovviamente cercando e trovando gli strumenti per superare l’ostacolo degli eventuali contratti privatistici già stipulati con il personale.

10. rivedere il meccanismo del budget dei Dipartimenti e delle UO affinché non sia prevalentemente finalizzato ad attività istituzionali bensì ad attività straordinarie che contribuiscano a incrementare e a migliorare l’offerta agli utenti. È altrettanto importante introdurre l’utilizzazione delle risorse economiche  come altro elemento determinante per la valutazione dei dirigenti.

11. ridistribuire presso la struttura del De Lellis e le strutture ambulatoriali territoriali il personale precedentemente distaccato a strutture ospedaliere riconvertite, in modo da compensare le carenze di organico e  velocizzare i tempi di erogazione delle prestazioni, oltre che ridurre i costi sostenuti dai cittadini, a fronte dei servizi intra-moenia, e   dall’amministrazione, per gli incentivi distribuiti per abbattere le liste di attesa, spesso senza apprezzabili risultati.

12. per quanto riguarda l’Ospedale “ De Lellis”, è indispensabile intercettare la domanda dell’utenza che in gran parte non riguarda prestazioni di eccellenza. Si ritiene pertanto prematura, anche se meritevole di attenzione per il futuro, la ipotesi di realizzare centri di eccellenza, specialmente nella attuale contingenza economica e quando già esistono nella Regione Lazio, e a breve distanza, importanti strutture con cui sarebbe più indicato costruire sinergie e collaborazioni. È invece assolutamente indispensabile migliorare i servizi dei Dipartimenti già esistenti, soprattutto quelli di Medicina e Chirurgia, eliminando UO speculari che sono servite più a distribuire incarichi apicali che a migliorare le prestazioni. Inoltre suggeriamo di dar vita a quei servizi previsti da circa un decennio  e mai realizzati quali ad esempio: Stroke Unit, Chirurgia Toracica, Chirurgia della Mano, Osservazione Breve, oltre a potenziare la Emodinamica a h24 e Otorino, per quanto riguarda le patologie dell’orecchio. Ciò permetterebbe anche di ridistribuire parte del personale impiegato in molte UO speculari esistenti nei citati dipartimenti.

13. per quanto riguarda l’ospedale “M. Marini”, il piano proposto dalla UGL Medici per la riconversione del nosocomio (reperibile sul sito www.uglrieti.it) ha tenuto conto dei costi di gestione sproporzionati rispetto ai servizi erogati ma, al tempo stesso, delle risorse economiche ed umane investite e della necessità di confrontarsi con le esigenze del territorio e dei cittadini. Auspichiamo dunque che l’attuale amministrazione ASL, nonostante la contingenza finanziaria da affrontare, possa tenere in considerazione il piano almeno per quanto riguarda i servizi di emergenza, la continuità assistenziale e la integrazione dei servizi a livello territoriale, nella prospettiva di una evoluzione della situazione sanitaria regionale.

ANGELO DIONISI: IL PANETTONE E LA LETTERINA DI NATALE

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Caro Proietti, ormai ci stai viziando.
Tu e Belloni siete diventati una certezza, uno dei punti fermi della nostra vita.
A Natale arriva il panettone e la letterina con le canzoncine e ad ogni avvicinarsi delle elezioni amministrative arriva il documento di Proietti e di Belloni. Permettimi di scherzare e di fare un pò di ironia.

Non ho nessuna intenzione di offendere né potrei farlo verso persone che stimo come te e Belloni.
Ma, caro Franco, non avverti che la trasversalità che accomuna te e Belloni è una anomalia?

Se da una parte vuole essere una certificazione autorevole della crisi dei Partiti, dall’altra è l’espressione di una paternalismo e di un protagonismo di nessuna utilità alla società reatina.
Come non è elemento di stimolo ai Partiti stessi per far loro recuperare il fisiologico ruolo democratico di rappresentanza dei diversi interessi della società.

Avreste ragione tu e Belloni  e sarebbe apprezzabile la vostra iniziativa se le questioni poste non fossero già da lustri oggetto di preoccupazione e di dibattito nei Partiti che quella funzione vogliono e credono di esercitare con passione e dignità. ed anche se le vostre analisi e le conseguenti proposte fossero originali e non fossero invece nell’agenda e nel dibattito politico reatino da anni immemorabili.
Posso ricordarti  che le questioni da te poste sono patrimonio di molti Partiti della nostra città e sicuramente del PDCI?  Evidentemente anche te capita di essere distratto.

Non pretendiamo che le elaborazioni e le comunicazioni del PDCI, puntualmente censurate, siano oggetto di studio e di attenzione ma sicuramente ti  è sfuggito che i Comunisti reatini del PDCI hanno posto al centro della loro riflessione e della loro elaborazione sui problemi locali, la crisi strutturale e drammatica di Rieti; le sue cause profonde nel quadro della crisi generale del capitalismo nazionale, europeo e mondiale; le inevitabili gravi ripercussioni sull’esistenza della Provincia dall’istituzione di Roma Capitale;  l’incapacità delle giunte comunali degli ultimi 15 anni di far svolgere a Rieti il ruolo di città capoluogo di Provincia facendola diventare centro di riferimento e polo di attrazione per l’intero territorio provinciale attraverso lo sviluppo delle attività produttive e la qualità dei servizi a cominciare dalla sanità, la scuola, i trasporti,…

Ti  giunge nuova la ripetuta e pubblicata denuncia dell’inefficienza della giunta comunale  che, al tempo della protesta di Leonessa,  era stata così sintetizzata:”i fascisti hanno creato la Provincia di Rieti ed i fascisti la distruggono”?
Rimproveri  tutti i Partiti per i loro ritardi e le loro carenze ma non pensi  invece che la borghesia reatina reazionaria, conservatrice, poco illuminata, corporativa, che oggi ci vorrebbe fare la lezioncina,  porta tutta intera la responsabilità di questo drammatico declino della nostra città?
Non sono i suoi Partiti di destra, conservatori, reazionari come il PDL, AN, UDEUR, UDC e le varie liste civiche di quella area politica,  e quelli di centro,  come il PSI e, purtroppo il PD, il tuo PD caro Proietti, privi di un disegno strategico per il nostro futuro ed ispirati agli interessi particolari, i principali responsabili della crisi di Rieti?

Chi ha ingannato i reatini con il miraggio della ferrovia? Chi con l’ ASI  a Fara Sabina ha spostato il centro degli interessi economici (leciti e non solo) verso la Sabina e verso Roma e lontano da Rieti?
Sono stati valutati gli effetti di svuotamento del nostro capoluogo e i  danni ambientali che si produrranno, in nome del profitto, in una zona cosi qualificata sotto il profilo produttivo agroalimentare,  ed anche squisitamente  culturale?

Chi ha gestito la sanità ?
Chi ha messo in mano a cinque o sei famiglie di palazzinari locali la nostra città?
Chi ha svuotato i Partiti della loro funzione democratico di rappresentanza frantumandoli e facendoli diventare comitati d’affari?
Chi invece di promuovere e  governare i processi di crescita economica e  sociale di Rieti esercita il potere in modo padronale e clientelare?
E cosa c’entra (almeno spero) l’eventuale tuo progetto per Rieti con quello di Belloni?
Rappresentate gli stessi interessi?
Ognuno sceglie la compagnia che preferisce e figurati se a me meraviglia il tuo sodalizio con Belloni. Che anzi può essere una cosa umanamente bella.
Ma questo vale nei rapporti personali non in quelli politici. Perché se il rapporto è politico e si traduce in un comune progetto vuol dire che o l’uno ha ceduto le proprie ragioni all’altro oppure che ci si muove nel campo ambiguo della neutralità.

E allora Proietti che c’entri tu, il tuo, il nostro mondo, con Belloni ed il suo mondo?
Ovviamente per noi comunisti non può esistere la neutralità che, in nome del buon senso conformista, è l’alibi per giustificare ogni cedimento ideologico e culturale.
A meno che tu, caro Franco, non faccia parte della schiera infinita che ritiene che “la crescita economica e sociale, la sanità, la scuola e l’università, la giustizia, la mobilità etc… non sono né di destra né di sinistra” come ormai ci ripetono coloro che hanno perso il significato della propria cultura e della propria visione della società.

Nel caso la domanda che ti pongo è: tanto ha scavato nelle coscienze l’egemonia liberista se uno come te, segretario per un decennio del PCI  reatino,  parlamentare per tre legislature con il PCI,
aderisce con tanta leggerezza a questi luoghi comuni qualunquisti, demagogici ed antipolitici?
Credo alla tua buona fede e non penso che tua abbia voluto offendere né il PDCI né i suoi dirigenti locali e nazionali, ma per favore, cerchiamo di intenderci sulle oligarchie.

Non credi che gli oligarchi siano quello che, nemmeno con le proprie forze ma con il potere che apparterebbe al popolo e attraverso la distribuzione di prebende e privilegi,  comprano partiti o loro pezzi, li corrompono, li svuotano di significato, di valore morale e del loro ruolo democratico?
Oligarchi sono quelli che blandendo o leccando il sedere a qualche potentato locale cercano di raccogliere le briciole degli avanzi che cadono dalle tavole imbandite di lor signori.

Oligarchi sono quelli che, ricchi o meno di risorse ma sicuramente miseri moralmente, fanno anticamera con il cappello in mano presso i potenti per un predellino nei salotti buoni nostrani, o per un trafiletto che giornalisti (giornalisti?) al soldo di potenti non negheranno mai, o per una poltrona (o poltroncina) in qualche fondazione bancaria o in qualche consiglio di amministrazione.
Le oligarchie, caro Proietti, non albergano nei Partiti dei lavoratori, nei Partiti Comunisti, nel PDCI, dove l’essere pochi è il risultato di quella desertificazione della coscienza di classe operato dall’egemonia neoliberista ma anche dal cedimento di chi avrebbe dovuto lottare per difendere la propria cultura e la propria visione della storia e dello sviluppo sociale.

E l’essere in pochi non si traduce in potere di pochi, ma significa invece impegno faticoso, lavoro e sacrifici senza gloria, rigore morale ed intellettuale, disciplina, operare tra mille difficoltà, senza risorse economiche per cercare di ricostruire una coscienza di classe  e spostare in avanti i rapporti di forza per il riscatto del mondo del lavoro e dei ceti più deboli.

Per molti di noi, per chi non si piega davanti al padrone ed ha la forza morale e la voglia di lottare dalla parte dei lavoratori, per replicare alle dure lezioni della storia, con la consapevolezza che questa si dipana nel processo di miglioramento della società con la forza della dialettica e del conflitto delle classi, questo significa essere ancora comunisti.
Qualcuno, tropp
i, l’hanno dimenticato. Non ci fa piacere,  ci addolora.
Ma per favore rispetto.
Altro che oligarchi caro Proietti.

PROVINCIA DI RIETI, APPROVATA LA PROPOSTA DI DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO

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Il Consiglio provinciale questa mattina ha approvato all’unanimità dei presenti la proposta dell’assessore alle Politiche scolastiche della Provincia di Rieti, Enzo Antonacci, inerente il dimensionamento scolastico per l’anno 2010-2011 da sottoporre alla Regione Lazio e all’Ufficio scolastico regionale.

Nella delibera si chiede di rispettare la specificità della provincia di Rieti mediante il mantenimento sul territorio di tutte le scuole, di ogni ordine e grado, in quanto:

01. gli edifici sono: idonei e/o in fase di messa a norma dal punto di vista strutturale e della presenza di laboratori, palestre, adeguatezza, etc;

02. sono collocati in un territorio particolarmente isolato e carente di collegamenti adeguati con i territori limitrofi; situati in comuni montani collocati ad una altitudine superiore ai 600 metri sul livello del mare;

03. sono posizionati, rispetto al plesso e/o punto di erogazione viciniore, ad una distanza superiore a 15, 30 e 45 minuti rispettivamente per le scuole dell’infanzia e primarie, secondaria di I grado e secondaria di II grado;

Il Consiglio inoltre da atto che le richieste tendenzialmente rafforzano il legame tra le Istituzioni scolastiche, i bisogni formativi ed il territorio garantendo diverse opportunità nel rispetto delle vocazioni culturali, produttive, formative ed occupazionali dei territori stessi.

Le proposte approvata dal Consiglio provinciale, oltre al mantenimento dell’intero sistema scolastico esistente, sono:

01. Il ripristino del tempo pieno alla scuola dell’infanzia di Salisano;

02. L’istituzione della scuola dell’infanzia ad Orvinio;

03. L’aggregazione del plesso di scuola primaria di Posta, attualmente appartenente all’Istituto Omnicomprensivo di Amatrice, all’Istituto Comprensivo di Antrodoco;

04. Per l’Istituto “U. Ciancarelli” di Rieti: l’istituzione di una prima classe dell’Istituto tecnico agrario, agroalimentare e agroindustria, in seno all’Istruzione professionale e l’istituzione dell’indirizzo di “Grafica e Comunicazione” e “Chimica materiali e Biotecnologie”, in seno all’Istruzione Tecnica.

05. Per l’Istituto Magistrale di Rieti l’attivazione Liceo Musicale e Coreutico – sezione musicale;

06. Per il Liceo Scientifico di Rieti l’attivazione dell’opzione Scienze Applicate;

07. Per l’ Istituto “P. Bonfante” di Poggio Mirteto l’attivazione dell’indirizzo Turismo nel settore tecnico-economico;

08. Per l’istituto “L. di Savoia” di Rieti: attivazione dell’indirizzo tecnico-turistico per l’istruzione tecnica e articolazione dell’odontotecnico per l’indirizzo servizi socio-sanitari per l’istruzione professionale;

09. Per l’istituto “C. Rosatelli” di Rieti l’attivazione dell’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali” dell’istruzione professionale;

10. Per il Liceo Scientifico di Poggio Mirteto l’attivazione di un corso di liceo classico e di un corso di liceo scientifico, opzione scienze applicate;

11. Per il Liceo Classico “M. T. Varrone” di Rieti l’istituzione del liceo musicale e coreutica.

GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE, LA PREFETTURA ORGANIZZA UNO SPETTACOLO TEATRALE

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In occasione della “Giornata Mondiale dell’Alimentazione”, il 2 dicembre prossimo, alle ore 16,30,  presso la chiesa di San Francesco, si terrà la rappresentazione teatrale “Ventimila Leghe Sotto i Mari”, curata dal Teatro Potlach e organizzata dalla Prefettura di Rieti.

In particolare, lo spettacolo, che prende spunto dal famoso romanzo di Jules Verne, realizza una sintesi originale tra la narrativa di fantascienza e tecniche e modalità contemporanee della narrazione teatrale riprendendo i nodi del rapporto tra uomo e natura.
L’idea affronta tematiche legate all’ambiente, all’ecologia e tocca aspetti essenziali dal punto di vista sociale.

L’evento è di particolare interesse per i contenuti del progetto artistico e per l’originale modalità di realizzazione tra teatro, musica, scenografia digitale e videoarte.

LAICI COSI: LA DUPLICE CITTADINANZA DEL CRISTIANO

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Mercoledì Primo Dicembre 2010 alle ore 17.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Rieti si svolgerà il convegno “Laici così: la duplice cittadinanza del cristiano”.

Durante l’incontro sarà consegnato a Matteo Truffelli il Premio Culturale “Come Barbara”, per aver curato due volumi che raccolgono gli Scritti Civili e gli Scritti Ecclesiali di Vittorio Bachelet, già Vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura e Presidente Nazionale di Azione Cattolica, nel 30° anniversario dalla morte. 
Parteciperanno il Presidente Nazionale della Azione Cattolica Italiana Professor Franco Miano e il Giornalista Rai Fabio Zavattaro.

Al termine dell’evento sarà anche inaugurata una mostra, sempre dedicata a Bachelet, allestita sotto gli archi del Vescovado, che rimarrà aperta fino al giorno 8 dicembre, dalle ore 18.00 alle 20.00.

PROVINCIA DI RIETI: APPROVATO L'ASSESTAMENTO DI BILANCIO

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Il Consiglio provinciale di Rieti questa mattina ha approvato l’assestamento generale al Bilancio di previsione 2010 il conseguente aggiornamento del Piano triennale opere pubbliche, circa 320.000 euro per interventi di miglioramento della Monteleone-Scandriglia, circa 200 mila euro per gli arredi nelle scuole, circa 157 mila euro per la sistemazione dei movimenti franosi lungo le strade provinciali e regionali e circa 63 mila euro per la sistemazione della sede del Provveditorato agli studi.

Nell’assestamento sono stati applicati ulteriori 436 mila 900 euro di avanzo di amministrazione destinati per oltre il 50 per cento a interventi di manutenzione di edifici scolastici.

Il Consiglio ha anche dato atto delle modifiche dell’obiettivo del Patto di stabilità 2010 alla luce del Patto di Stabilità regionalizzato approvato dalla Regione Lazio ad ottobre.

COSTINI: SU CASO BECCARINI-FONTE COTTORELLA ANCORA POCA CHIAREZZA

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“La risposta che ho ricevuto dalla giunta non fornisce un pieno chiarimento, accolgo, perciò, positivamente la presa di posizione del presidente del consiglio provinciale, Carlo Giorgi, di un maggiore approfondimento sulla vicenda dell’acquisto, da parte dell’ente, dell’immobile situato nei pressi di Fonte Cottorella”.

Lo dichiara il consigliere provinciale del Pdl, Felice Costini, a seguito del dibattito in Aula, nel corso della seduta odierna del consiglio, in merito all’interrogazione presentata dallo stesso Costini, nella quale si chiedevano spiegazioni su alcune affermazioni dell’assessore provinciale alla Gestione del territorio, Michele  Beccarini (Udc).
Quest’ultimo aveva dichiarato, infatti, in un’assemblea pubblica, che l’edificio presso Fonte Cottorella era stato acquistato dall’ente “per ‘aiutare’ un imprenditore in crisi”.

All’interrogazione di Costini ha risposto in Aula l’assessore al Patrimonio, Enzo Antonacci, “ma la sua spiegazione ai miei quesiti – commenta il consigliere di centrodestra – è stata elusiva e ha palesato le difficoltà oggettive dell’amministrazione nel chiarire una vicenda grave che coinvolge l’assessore Beccarini”.

“Il presidente del consiglio provinciale, Giorgi, e il gruppo consiliare del Pd – aggiunge Costini – hanno convenuto sulla mia proposta che prevede una relazione più dettagliata da parte del presidente Melilli su quanto avvenuto per l’edificio in costruzione. Da parte mia – prosegue – non c’è una volontà di polemica fine a sé stessa, ma credo che, proprio nel giorno in cui è stato deliberato un atto sulla trasparenza amministrativa, sia assolutamente necessario che una dichiarazione come quella dell’assessore Beccarini, la quale potrebbe adombrare un interesse privato in atti pubblici, venga chiarita e nel caso in cui risultasse falsa la sussistenza di un fine diverso da quello pubblicistico nell’operazione di acquisto, come io spero, venga quantomeno stigmatizzata, dalla giunta e dal presidente Melilli, l’assoluta imperizia di un amministratore che fa affermazioni di palese gravità”.

INCIDENTE STRADALE, SI RIBALTA AUTO SULLA SALARIA PER L'AQUILA

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Disagio questa mattina sulla Salaria per L’Aquila, dove a causa di un incidente si è dovuto interrompere la normale viabilità, instaurando un senso unico alternato.

Intorno alle 10:45 circa, al km 93,900 in località Ponte, un’autovettura che viaggiava in direzione Antrodoco si è ribaltata per cause ancora da accertare.

Presenti sul posto, per effettuare i rilievi del caso e garantire il ripristino della normale viabilità, squadre dell’Anas, della Polizia Stradale, dei Carabinieri, Vigili del Fuoco e del 118.

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