In relazione alla vicenda del complesso alberghiero di fonte cottorella, considerato che sono stato se pur impropriamente coinvolto in prima persona, mi trovo costretto mio malgrado a fornire inequivocabili chiarimenti.
Oramai sono due mesi che va avanti questa storia che rasenta il ridicolo,ed il sottoscritto per non alimentare ulteriori inutili polemiche, fino ad oggi ha ritenuto di non dover rispondere, anche per il fatto che il tutto appariva riconducibile ad una banale provocazione che oggi ha toccato il livello più basso della politica reatina degli ultimi anni, infatti la politica che i greci consideravano l’arte più nobile con questa vicenda offre il suo aspetto più deteriore e mi costringe a scendere su un piano a me non congeniale.
Estrapolare singole frasi in maniera faziosa dall’articolazione di un discorso generale e costruirci sopra un teorema attribuendogli un significato diverso da quello che è fin troppo facilmente comprensibile, senza essere supportato da fatti concreti, è la cosa peggiore che possa fare un politico e una persona, ma questi concetti sembrano non appartenere storicamente alla cultura politica del consigliere.
Il consigliere Costini dopo aver perso in malo modo le elezioni Provinciali sembra non darsene una ragione ed aver perso il filo logico della sana dialettica politica basata sul primario concetto del confronto sugli argomenti (in politica si può anche perdere).
Il consigliere non perde mai occasioni per presentare interrogazioni “allucinanti” che dimostrano un livore che non ha niente di politico, visto che sembra persino doversi “aggrappare” a qualche frase forse non perfettamente coniugata e non a disquisire sulle qualificate e importanti problematiche generali trattate nel convegno.
Sembra strano, ma purtroppo reale che chi è avvezzo a nutrirsi quotidianamente della bagarre politica, debba essere sistematicamente affamato.
Difatti nel mio intervento è fin troppo chiaro che stavo parlando del recupero della città di Rieti dal punto di vista ambientale ed estetico e dello stimolo e “l’AIUTO” che la politica dovrebbe dare anche agli imprenditori per evitare la realizzazione e l’abbandono di ECOMOSTRI, non entrando minimamente in questioni di qualsiasi altra natura, anche in ragione del fatto che non avrei potuto averne conoscenza alcuna per ovvie ragioni temporali.
Nella mia cultura e militanza cattolica esiste il non “rubare” e non esiste il concetto di aiutare imprenditori in maniera truffaldina questo se lo è immaginato e costruito nella sua mente il consigliere Costini che si è fatto un film che nessuno a visto, infatti il sottoscritto non ha partecipato in alcun modo alla vicenda citata, visto che non era neanche assessore a quei tempi, quindi ecco la faziosità di cui sopra, e cioè, costruire un fatto attraverso la manipolazione dialettica è la cosa peggiore che può fare un politico e una persona, se Costini voleva indagare in maniera trasparente sul nuovo convitto alberghiero come nel suo diritto, poteva fare una semplice interrogazione sui fatti e documenti effettivamente prodotti, cioè alla luce del sole.
Prendere invece a pretesto un convegno in cui mi sono confrontato in maniera leale, per usarlo a fini di mera propaganda politica altro non è che “FAZIOSITA’” e sintomo di assoluta mancanza di contenuti, per non usare altri termini (questa è poca chiarezza!).
Del mio comportamento da quando faccio politica parlano i fatti, ne cito uno per tutti, l’ 11.10.2010 protocollo n°47841 il sottoscritto ha chiesto l’accesso agli atti alla Regione Lazio, per entrare in possesso dei contratti e delle convenzioni inerenti alle dodici grandi derivazioni presenti sul nostro territorio che fruttano alle multinazionali centinai di milioni di euro attraverso la produzione di energia elettrica e allo sfruttamento del nostro territorio, per rivederle ha vantaggio dei cittadini, questo è il mio modo di fare politica trattare a viso aperto con il mondo dell’economia per promuovere il bene delle Famiglie Reatine.
Questa volta gli è andata male al consigliere Costini che fa del suo modo di fare politica con la “bava alla bocca” la clava da abbattere sul nemico, ha scelto la persona sbagliata,spero vivamente che da questa vicenda Costini impari qualcosa di quella che è la “sana moderazione DemoCristiana”.