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PREMIO LETTERARIO CITTA' DI RIETI, MICHELA MURGIA PRESENTA "ACCABADORA"

E’ Michela Murgia la quarta finalista della terza edizione del Premio letterario “Città di Rieti Centro d’Italia”.

L’autrice sarda è in concorso con il suo ultimo romanzo (Accabadora, Einaudi), premio Campiello 2010. Con questo libro la scrittrice ha ottenuto anche il premio Dessì, il Super Mondello, il premio Viadana, il premio Alassio e il premio Città di Cuneo.

L’incontro è previsto venerdì 11 marzo alle 17.30 all’Auditorium Varrone via Terenzio Varrone, 57 e sarà trasmesso in tempo reale sul sito della manifestazione (premioletterariorieti.it).

Il concorso organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Rieti e dalla Biblioteca Paroniana, continua a proporre ai suoi 150 lettori-giurati e a tutti gli appassionati di narrativa il meglio della narrativa nazionale in vista dell’incontro con Emanuele Trevi (Il libro della gioia perpetua, Rizzoli), autore che chiuderà la cinquina il 15 aprile, prima del voto e della spoglio fissato per il 22 maggio presso il Teatro Flavio Vespasiano.

Nata a Cabras nel 1972, Michela Murgia (socia del Coordinamento Teologhe Italiane e collaboratrice per molti periodici e quotidiani) ha esordito nel 2006 per ISBN con Il mondo deve sapere, diario tragicomico di una telefonista precaria.

Paolo Virzì ne ha tratto spunto per girare il film "Tutta la vita davanti" e David Emmer e Teresa Saponangelo ne hanno portato un omonimo adattamento a teatro. Nel 2008 è uscita per i tipi di Einaudi la guida narrativa Viaggio in Sardegna, undici percorsi nell’isola che non si vede, che offre suggestioni su un’isola sconosciuta alle guide per turisti.

PIANO DEL COLORE, FABIO NOBILI: NESSUNA FIDEIUSSIONE SUI LAVORI RIGUARDANTI LA "FACCIATA COLORE"

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“Nel corso della discussione in Consiglio Comunale sul “Piano del Colore” – Regolamento Tecnico di attuazione é stato presentato da alcuni consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, un emendamento all’articolo 8 (Onerosità degli Interventi) “per togliere l’obbligo di una fideiussione assicurativa o bancaria sui lavori riguardanti la “facciata colore”.

Tale fideiussione corrispondeva ad un importo calcolato in percentuale al valore o al costo dell’intervento e costituiva di fatto un punto di difficoltà per le numerose ditte del settore.

L’eliminazione dell’obbligo di sottoscrivere la prevista fideiussione assicurativa o bancaria rappresenta anche una forma di snellimento burocratico nell’iter autorizzativi dei lavori, oltre ad agevolare le imprese interessate a non sopportare un ulteriore costo finanziario, non certo da affrontare a cuor leggero specie in una situazione di perdurante crisi economica come quella che si sta vivendo.

Insieme agli altri consiglieri che hanno supportato tale modifica, sono soddisfatto che il Consiglio Comunale abbia recepito le motivazioni sopra descritte e che il Comune di Rieti si sia dotato di uno strumento come il “Piano del Colore” che semplifica interventi e scelte nelle varie zone della città, oltre a favorire l’approvazione dei relativi interventi presso gli uffici competenti, Sovrintendenza compresa”.

SEBASTIANI BASKET CLUB, PRESENTATO ALLA STAMPA IL NUOVO ALLENATORE

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Questa mattina è stato presentato alla stampa il nuovo allenatore della Sebastiani Basket Club Roderick Griffin.

Nato nel 1956 a Fairmont, in North Carolina, attualmente vive a Forlì con la moglie Valeria.

Da atleta, è stato nel 1977 miglior giocatore nell’Atlantic Coast Conference e nel 1978 All American, fra i dieci migliori giocatori Usa.


RACCOGLI CISL: DOPO LUNGA ATTESA ARRIVA IL PAGAMENTO DEL REDDITO MINIMO GARANTITO

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Dopo una lunga e penosa attesa, dovuta soprattutto ai ritardi registrati sul perfezionamento delle pratiche, dalla prossima settimana  alcune centinaia di reatini disoccupati, inoccupati e precari, potranno  finalmente beneficiare del Reddito minimo garantito. 

“Come la Cisl aveva annunciato lo scorso 21  gennaio –ricorda Natale Raccogli responsabile dei Servizi del sindacato di viale Fassini – da martedì 15 marzo la Regione Lazio darà il via al pagamento del contributo sociale.

Il beneficio  verrà erogato per importi complessivi non superiori ai 1.200 euro, in un’unica soluzione a partire dalla data sopracitata fino al 31 marzo 2011.  Mentre per importi superiori a tale somma  il pagamento avverrà in un numero massimo di sei rate, erogate a cadenza mensile, sempre a partire dal 15 febbraio. Tali rate saranno pagabili dal 15 di ogni mese e fino all’ultimo giorno del mese successivo a quello di pagamento”. 

“Per ottenere il beneficio i reatini che sono risultati idonei dovranno presentarsi personalmente presso un qualsiasi Ufficio postale e avere con se, esibendolo al personale allo sportello, un documento in corso di validità e/o il proprio codice fiscale. Sarà l’Ente Provincia a comunicare, così come indicato dalla Regione Lazio, l’avvenuto accoglimento della domanda presentata per l’ammissione, l’importo complessivo del beneficiario, specificando che la stessa lettera vale come comunicazione dell’autorizzazione unica, a riscuotere l’importo”. 

“Si precisa inoltre –prosegue Raccogli-  che in caso di impossibilità a presentarsi personalmente per la riscossione del beneficio, dovuta a stato di malattia per un periodo superiore ai 45 giorni, a inabilità permanente alla deambulazione, ad altre situazioni ostative alla riscossione personale del beneficio, debitamente certificati dalle strutture pubbliche competenti, l’ammesso ha la facoltà di delegare altre persone, richiedendolo all’Ente Provincia che provvederà a comunicare a Poste Italiane nominativo e codice fiscale della persona delegata”. 

“La Cisl di Rieti –conclude il responsabile dei Servizi Cisl Raccogli- pur accogliendo con favore l’impegno preso dalla Giunta regionale per  far fronte ai pagamenti, ritenendo il Reddito minimo garantito un reale sostegno sociale per le fasce più deboli della società (stiamo parlando di giovani e lavoratori allo sbando il cui reddito imponibile non supera gli 8 mila euro l’anno!) chiede ancora una volta all’Ente regionale di verificare la possibilità di prorogare tale iniziativa, magari rivedendo i limiti imposti dalla precedente Giunta, anche rispetto all’età (30 – 44 anni)”. 

RACCOLTA FIRME PD, IMPERATORI: UN SECONDO FLOP LA RISPOSTA ALLE NOSTRE CONSIDERAZIONI

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In alcuni casi sarebbe meglio tacere, ma forse l’inesperienza del portavoce del PD e la passione politica (sempre ammirevole) lo ha portato a fare dichiarazioni facilmente contestabili. Il PdL non avrebbe commentato alcunché se non fosse uscito dal PD un comunicato curioso, e dai toni trionfalistici, attaccando il leader del PdL e Presidente del Consiglio.

Un solo esempio, gli esponenti provinciali di un grande partito qual è il partito democratico, sono diverse centinaia, e tanti sono gli amministratori, a cominciare dal presidente della provincia, dal consigliere regionale, dal presidente dell’ASI, da numerosi assessori, da consiglieri provinciali e nei vari Comuni, ad iniziare dal capoluogo di provincia.  Ciò significa che 4678 firme corrispondono, di fatto, ai voti dei familiari stretti degli esponenti del PD, oppure dimostra lo scarso impegno profuso, altro che toni trionfalistici e radicamento territoriale.

Suggerisco una buona regola per i comunicati, che è quella di non “personalizzare” gli stessi.
In ogni caso credo che il portavoce del PD abbia invitato a “lavorare” la persona sbagliata. Potrei citare decine di iniziative svolte sia nel PdL sia a livello amministrativo ovvero i consensi ottenuti, senza che in quasi 12 anni di attività politica, abbia mai avuto incarichi gestionali o prebende. Mi limito a citare le parole di un Consigliere del PD pochi giorni fa, durante un Consiglio Comunale a Rieti, “Moreno Imperatori uno dei pochi uomini del fare del centro destra”.

Citazioni a parte, ribadisco che occorre il ricambio della classe dirigente, siamo governati a tutti i livelli da una sorta di “gerontocrazia mentale al potere” ci sono persone nel centro destra e nel centro sinistra che mettono i cittadini e l’interesse generale al primo posto, hanno solo bisogno di avere gli strumenti per “fare”.

Il PdL nazionale sembra finalmente essere entrato in quest’ottica, almeno nelle recenti dichiarazioni, speriamo che lo faccia anche il PD, Matteo Renzi docet. Ben vengano persone che come il portavoce reatino del PD si “arrabbiano” ciò dimostra passione ed entusiasmo, valori che in politica servono come il pane.

REDDITO MINIMO GARANTITO RISCUOTIBILE DAL 15 MARZO

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Dal prossimo 15 marzo i beneficiari del reddito minimo garantito istituito con legge regionale n° 4/2009, potranno finalmente riscuotere le tanto agognate somme. Con determina n° D2993/2009 e D4068/2010 sono state infatti impegnate le risorse per far fronte ai pagamenti, che avverranno per il tramite di Poste Italiane.

Il pagamento verrà effettuato in un’unica soluzione per tutti coloro che hanno diritto a riscuotere fino ad  € 1.200,00 e in 6 rate mensili, a partire dal 15 marzo, e per ogni mese successivo, per importi superiori. A giorni le persone incluse nella graduatoria definitiva stilata dal Centro per l’Impiego, riceveranno una apposita comunicazione dall’Amministrazione Provinciale di Rieti.

Si tratta di un traguardo importante per il quale la giunta Polverini ha mantenuto l’impegno preso – scrivono dalla Ugl di Rieti – considerando che i beneficiari sono tutte persone che sono prive di reddito e che appartengono, il più delle volte, a nuclei familiari dove l’unico mezzo di sostentamento è rappresentato da some percepite a titolo di indennità di mobilità o di cassa integrazione. A questo si aggiunga il fatto che tali somme sono state impegnate dalla Regione Lazio in un periodo di "vacche magre" nel quale a fare da notizia sono solo tagli e riduzioni.

RACCOLTA FIRME, REPLICA DEL PD ALLE CONSIDERAZIONI DI IMPERATORI

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Le dichiarazioni del Consigliere Imperatori, così prontamente intervenuto a commento della nostra iniziativa di raccolta firme per chiedere le dimissioni del premier, meritano un paio di osservazioni.

Innanzitutto, Imperatori ben si guarda dall’ affrontare nel merito le ragioni che sono alla base di questa iniziativa, ma tenta, non riuscendovi, di sminuirne la portata, e di screditare l’intera operazione vagheggiando il rischio di firme false, come del resto “avvenuto in Italia”.

Beh, ci sentiamo di rassicurarlo. In provincia di Rieti, come nel resto del paese, le firme sono state raccolte con gazebo e banchetti. Ciò significa che ciascuno dei 4678 cittadini ha fisicamente posto la firma in calce alla petizione sotto i nostri occhi, e dobbiamo ammettere che, purtroppo, nessun personaggio storico ormai defunto ha ritenuto di venirci a trovare. Certo, se poi Hitler in persona ha deciso di usare le nuove tecnologie, magari firmando sul web grazie all’intervento di qualche solerte giornalista berlusconiano, non è certo responsabilità della segreteria provinciale del PD.

Da parte di chi deve difendere il Capo a tutti i costi, lo sappiamo, è difficile, ma di fronte ad una mobilitazione di questo genere, quale che ne sia il giudizio, sarebbe corretto mostrare un pizzico di rispetto in più.

Legittimo, per carità, considerare il risultato dell’iniziativa un “flop politico”, meno, evitare di rispondere nel merito della questione che i cittadini hanno posto, e a gran voce. E’ facile dire che il PD sa solo fare rumore, e poi evitare accuratamente di parlare di un premier incapace a governare, vittima delle proprie compulsioni, che copre di vergogna l’immagine dell’Italia all’estero, e occupa l’attività dell’esecutivo per risolvere i propri guai giudiziari.

Fuori da Palazzo Grazioli c’è un Paese intero che aspetta risposte sulla disoccupazione giovanile record in Europa, sulle famiglie e sui lavoratori laureati che sempre più numerosi sono costretti a rivolgersi agli sportelli della Caritas, sulle politiche dell’immigrazione che il crollo dei regimi del maghreb impone siano drasticamente ridiscusse.

Può sembrare strano, ma Berlusconi è stato eletto dalla maggioranza dei cittadini per fare il suo dovere di presidente del consiglio, e non per marcare visita al funerale di Stato di un parà deceduto in Afghanistan per l’abitudine di tirare tardi con uno stuolo di cortigiane.

Visto che non ne ha propensione provi Imperatori, per una volta, a raccogliere firme vere, e poi vedremo se ancora sarà dell’avviso che 5000 persone che firmano su un obiettivo possono essere considerate solo rumore. 

ROBERTA CENCIOTTI COORDINAMENTO DONNE CISL: LA DISOCCUPAZIONE DELLE DONNE REATINE QUASI AL 33%

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"Assistiamo da tempo –esordisce Roberta Cenciotti responsabile del coordinamento donne Cisl Rieti- ad una rappresentazione della figura femminile distorta e manipolata dall’intero sistema mediatico.

Questo atteggiamento discriminatorio nei confronti delle donne ha radici antiche ma mai, proprio mai, si era raggiunto un livello così basso, volgare e distorto come quello registrato negli ultimi tempi. Non c’è televisione o testata giornalistica che ci risparmi lo stillicidio quotidiano di dettagli di vicende che vedono protagoniste donne italiane e straniere, sempre più giovani, alle quali viene riservata una inaccettabile funzione di "oggetti" di una sorta di supermarket del desiderio”. 

“Come donne della Cisl –precisa la Cenciotti- condanniamo questa campagna mediatica dell’immagine femminile che ci racconta una società italiana parziale e teatrale, ben lontana dalla realtà e soprattutto, per nulla rappresentativa della condizione vera delle donne.  L’universo femminile è una realtà articolata e dinamica. Il modello femminile prevalente non rappresentato e silenzioso, è quello che vede queste donne fare i conti con il lavoro dentro e fuori casa, con una organizzazione dei tempi di vita e di lavoro sbilanciato e che riversa su di loro, tutto il peso delle responsabilità, della cura dei familiari e della casa”. 

“La fotografia rappresentativa dell’universo femminile di oggi, è quella che vede un numero elevato di donne, che sfiora i 10 milioni – soprattutto giovani e del sud – che non ha un lavoro e neppure lo cerca. In provincia di Rieti le cose non vanno meglio. Le donne sono spesso emarginate, osteggiate, delegittimate. Basta guardare alla politica locale, al mondo delle Istituzioni, per rendersi conto di quanto ancora c’è da fare. Senza contare la situazione in cui versa il mondo del lavoro. Le donne reatine disoccupate, secondo recenti dati dell’Ufficio dell’Impiego, supera quota 32,53% (16.432), contro gli 11.363 uomini (22,14%). Mentre il tasso di inattività si attesta al 35%. Le reatine che possono invece contare di un posto fisso –continua la Cenciotti- sono 3.335,00 contro le 11.879,00 con contratti a tempo determinato, 361,00 interinali e 1.912,00 con contratti part-time”. 

“Appare evidente che siamo  ben lontani dagli obiettivi di Lisbona sia sul fronte dell’occupazione femminile, sia su quello dei servizi alla famiglia e, questi ritardi allarmanti, si ripercuotono proprio sulle donne in termini di tempi di ingresso nel mercato del lavoro, in termini di reddito individuale e familiare e quindi anche nel futuro pensionistico”.

“Come donne della Cisl –spiega la coordinatrice reatina- chiediamo che l’accanimento con cui certe vicende sono raccontate, ceda il posto all’informazione puntuale e precisa sui fatti che toccano da vicino la vita delle famiglie, degli uomini e delle donne di questo Paese. Dobbiamo impegnarci affinché si affermi la cultura della meritocrazia. Siamo convinti che per "fare ripartire il Paese" sia indispensabile creare un clima di ottimismo, di speranza e di valorizzazione del potenziale femminile, obiettivi rispetto ai quali le donne della Cisl vogliono dare un contributo costruttivo di idee, di professionalità e di impegno, soprattutto in una realtà asfittica come quella reatina”. 

“Crediamo di meritare, dunque, di più di quanto certa stampa e certa televisione concedono –conclude la  Cenciotti. Come ha sottolineato il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi nei giorni scorsi: "l’Italia oggi è malata come ai tempi della grande peste. L’immoralità si sta diffondendo in tutti gli strati della nostra società." Ecco perché, come donne della Cisl di Rieti, ci appelliamo alla società civile, alle Istituzioni che devono essere di esempio d’integrità morale in tutte le sue espressioni e le articolazioni, e alle Parti sociali affinché, ognuno per quanto di sua competenza, si impegni responsabilmente a creare condizioni a garanzia del principio di pari opportunità e a rimuovere ogni forma di discriminazione per favorire una società più equa per tutti."

APPROVATO IN CONSIGLIO COMUNALE IL PIANO DEL COLORE E ARREDO URBANO E IL PIANO DEL FOTOVOLTAICO

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Approvate nel consiglio comunale del 7 marzo due importanti delibere: il Piano del colore e dell’arredo urbano e il Piano del fotovoltaico.

Nel primo caso – spiega l’assessore all’Urbanistica, Felice Costini – si tratta del completamento di un percorso avviato dall’assessore Marzio Leoncini attraverso un gruppo di lavoro guidato dall’architetto Fabrizio Sferra Carini. Un Piano che finalmente doterà la nostra città di regole certe per ciò che riguarda sia le riqualificazioni e le nuove edificazioni sia gli arredi urbani come cartellonistica e insegne. Questo quadro di insieme permetterà all’amministrazione comunale di dare il via anche agli interventi di miglioramento del centro storico, al fine di renderlo ancora più armonioso, in una prospettiva di potenziamento turistico della città”.

“Il Piano del fotovoltaico – aggiunge – è invece l’espressione concreta di una scelta politico-amministrativa che ha visto questa giunta in prima linea in difesa della Piana reatina, ponendo freno al tentativo di speculazione che si nascondeva dietro lo sviluppo dell’energia fotovoltaica sul territorio. Come ribadito in consiglio comunale, l’amministrazione è profondamente convinta dell’utilizzo del fotovoltaico come possibilità sia di risparmio economico sia di fonte energetica, ma questo non può significare la devastazione della Piana, precludendo qualsiasi  utilizzo agricolo e turistico della zona. Il Piano del fotovoltaico, che fa seguito al precedente ordine del giorno approvato dal consiglio comunale, seppur muovendosi nella carenza di una legislazione regionale che avrebbe dovuto specificare regole e limiti degli impianti fotovoltaici ‘a terra’, da un punto di vista amministrativo ha il significato di una riappropriazione del territorio e da un punto di vista politico ha la forza di un atto diretto a indicare una via chiara dell’utilizzo dei pannelli fotovoltaici. La delibera, alla quale è associato anche un ordine del giorno del consigliere Paolo Bigliocchi approvato all’unanimità, rappresenta uno stimolo alla giunta regionale affinché, come previsto dalle legge dello Stato, delimiti nei tempi più rapidi possibili quelle zone che devono essere inibite agli impianti”.

“Noto con piacere – prosegue l’assessore Costini – la condivisione sostanziale, aldilà dell’astensione di parte della minoranza presente in consiglio comunale, di un’azione che riconosce come valore primario l’idea di uno sviluppo economico teso alla giusta considerazione delle tematiche ambientali. La delibera di ieri, che si associa agli ordini del giorno approvati in consiglio comunale e in consiglio provinciale, rappresenta un segnale forte e deciso delle rappresentanze di un territorio non intenzionate a piegare la testa ai pur ingenti interessi economici che sostanzialmente sottendono lo sviluppo del fotovoltaico”.

Infine, si rende noto che Felice Costini  invierà nei prossimi giorni alla presidente della Regione, Renata Polverini e ai consiglieri regionali espressione del nostro territorio una lettera, affinché il segnale venga raccolto dalla giunta regionale, rispondendo “a quello che dovrebbe essere un principio basilare di un federalismo che non può essere solamente un’imposizione fiscale, ma deve concretizzarsi nella possibilità reale da parte dei territori di autodeterminarsi”, come già dichiarato dall’assessore all’Urbanistica.

CONTROLLO GESTIONE RIFIUTI DEL CFS AL NUCLEO INDUSTRIALE, UNA PERSONA DEFERITA ALLA PROCURA

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Gli Agenti Forestali in forza al Comando Stazione Forestale  di Lisciano, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio,  relativamente  alla corretta gestione dei rifiuti prodotti nelle varie attività produttive e degli scarichi nei corpi idrici, hanno iniziato il monitoraggio nella zana del Nucleo industriale, parte ricadente nel territorio del Comune di Rieti.

In particolare i controlli esperiti presso un insediamento produttivo hanno  fatto emergere il mancato rispetto delle prescrizioni impartite dalla Provincia di Rieti in materia di ambiente , che prevede appunto il rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale.   è stato  quindi rilevato il mancato rispetto del Decreto Legislativo n.152 del 2006 e sue successive modificazioni ed integrazioni, in tema di deposito temporaneo di rifiuti da avviare poi allo smaltimento.

Gli Agenti del Corpo Forestale hanno così rinvenuto rifiuti provenienti dal ciclo produttivo, classificabili speciali non pericolosi  e pericolosi. Tra gli speciali  non pericolosi, sono stati individuate plastiche, miste  a imballaggi e cartone; mentre tra i pericolosi sono stato rinvenuti materiali elettrici non bonificati, imballaggi contenenti all’origine sostante classificate pericolose, batterie al piombo, vernici.

Durante l’attività  sono stati prelevati  anche dei campioni di acque di scarico provenienti dal depuratore aziendale oltre a fanghi i depurazione a cura del personale Forestale. I campioni sono stati inviati all’ARPA  Lazio per le analisi del caso.

Le indagini condotte dagli Agenti della Forestale  hanno fatto emergere,  già al momento , una palese  violazione al Decreto legislativo n.152 del 2006 specifico in materia di smaltimento di rifiuti ( si è tuttavia in attesa degli esiti delle analisi sui campioni prelevati),  con conseguente deferimento di una persona ritenuta coinvolta nei fatti alla Procura della Repubblica di Rieti.

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