Una mostra fotografica dal titolo “ Le foto raccontano…antiche immagini, infinite emozioni..” allestita con più di 250 fotografie, aprirà i battenti domani presso la chiesa di San Benedetto a Rieti, organizzata dal Centro di Promozione Sociale “Porta d’Arci”. Molti i temi trattati: i ponti sul Velino, l’industria dell’O.R.L.A., la città antica, il centro storico, il terremoto del 1898, l’incidente ferroviario del 1936 nel quale morirono l’allenatore della squadra di calcio della città de L’Aquila ed altro, altro ancora. Una sequenza che immagini che suscitano emozioni e riportano il visitatore indietro nel tempo
Un’atmosfera magica che scava nel nostro intimo e ci conferma che il tempo scandisce le stagioni della vita le quali sono passate per sempre e non più riproducibili. Attraverso le foto esposte, osservando le persone ritratte, gli abiti indossati, si effettua un itinerario nel tempo che offre l’opportunità di notare i cambiamenti architettonici della città di Rieti.
Le foto, che coprono uno spazio di tempo dal 1854 al 1980, provengono dall’archivio di famiglia di Luigi Bernardinetti, frutto del lavoro di fotografo di quattro generazioni. A queste si aggiungono alcuni scatti realizzati dai soci del Centro Sociale Porta d’Arci, che hanno ritrovato tra i ricordi più belli alcune fotografie dei loro cari o immagini di loro bambini. La mostra realizzata con il patrocinio della Regione Lazio nell’ambito di un progetto rivolto agli anziani, elaborato dal Centro Sociale per creare momenti di svago, promuovere la conoscenza del territorio sabino, la socializzazione e l’incontro tra i soci, rimarrà aperta fino al 18 maggio, tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 12.00 e dalle ore 16,30 alle ore 19.00. Il presidente del Centro di Promozione Sociale “Porta d’Arci”, Elenio Santoprete, invita la popolazione reatina a visitare la mostra ed a partecipare al concerto per organo tenuto dal maestro Alessandro Nisio, in data 17 maggio alle ore 17.00.
Nella bella chiesa barocca, di San Benedetto, sarà possibile ammirare anche le opere che decorano l’altare maggiore “San Benedetto, che calpesta l’idolatria, di Emanuele Alfani che ha anche realizzato i tondi che raffigurano Santa Scolastica, San Geltrude, la Beata Colomba, San Cunegonda, San Giustina, e Santa Barbara.


