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giovedì 16 Luglio 2026
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FIALS-CONFSAL: DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE, SPOT PUBBLICITARI E PROBLEMI IRRISOLTI

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La Segreteria  FIALS-CONFSAL di Rieti ha appreso dalla stampa locale che i vertici dell’ Azienda USL Rieti giudicano, da un primo monitoraggio a distanza di un mese dall’inizio della sperimentazione del nuovo modello di organizzazione del Centro di Salute Mentale, positivi ed incoraggianti i risultati raggiunti.

Quanto sopra a margine di una riunione tra il Direttore Generale dell’Azienda USL Rieti, il Presidente della consulta regionale della salute mentale e il Presidente  delle associazioni dei familiari.

Affermazioni queste che appaiono fuori luogo e al di sopra della realtà, permanendo a tutt’oggi le criticità e le preoccupazioni che questa Sigla aveva già espresso con vari comunicati e ribadito più volte, in ultimo in data 21 giugno 2011 nel corso della riunione tra la Direzione Aziendale e le OO.SS.
Nel corso della riunione suddetta sono state portate all’ attenzione le negatività originate dal nuovo modello organizzativo (aumento dei ricoveri presso il Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura, collocazione in strutture psichiatriche esterne di pazienti con notevole incremento della spesa, dimissioni e ricoveri in pochi giorni dello stesso paziente, incostante presenza di figure professionale nei turni di servizio, disfunzioni e incomprensioni nella gestione delle emergenze) al punto tale che la stessa amministrazione ha proposto la prosecuzione dell’attività di monitoraggio fino al prossimo mese di settembre per una valutazione finale con le stesse OO.SS.

In merito a ciò la FIALS / CONFSAL respinge categoricamente definire positivo il passaggio da un servizio attivo nell’ arco delle ventiquattro ore ad un altro  con un orario solo diurno, delegando l’emergenza psichiatrica all’ARES 118  e alle forze dell’ordine;

Ribadisce che questo presunto “nuovo modello organizzativo” del CSM necessita di un’opportuna definizione di un protocollo funzionale per le urgenze / emergenze;

Chiede l’attivazione di una seria organizzazione del programma periodico delle visite domiciliari ai pazienti con la partecipazione di tutte le qualifiche professionale costituite in equipe (medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali);

Ravvisa la necessità  di un pieno coinvolgimento delle famiglie dei disagiati psichici nei vari processi.

E’ il caso che l’Azienda USL abbandoni spot pubblicitari, fuorvianti rispetto alle reali e serie difficoltà che incontrano i pazienti e i loro familiari che hanno come interesse la qualità del servizio e l’erogazione di prestazioni adeguate e decisamente meno di proclami propagandistici, e si concentri ad affrontare la questione nel merito fornendo risposte concrete, svincolate da preclusioni o preconcetti, dirette a migliorare il servizio.

IL CORPO FORESTALE SEQUESTRA UNA CAVA ABUSIVA A FIAMIGNANO

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Gli agenti Forestali del Comando Stazione Forestale di  Fiamignano, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, teso a prevenire e a contrastare i reati in danno dell’ambiente, hanno individuato un’area dove era in corso l’asportazione di materiale breccioso, in agro del Comune di Fiamignano località “Piana di Cornino”, un suggestivo altopiano posto a 1.200 metri sul livello del mare.

Il prelievo di materiale breccioso ha subito insospettito gli agenti ai quali non risultava che in quel posto fossero in corso attività di questo tipo, tuttavia, come di prassi hanno proceduto agli accertamenti necessari per risalire agli autori e alle eventuali autorizzazioni rilasciate, considerando che la zona ricade anche sotto la tutela paesaggistico ambientale.

Dagli accertamenti effettuati non è emerso nessun elemento che potesse ricondurre ad un’attività regolarmente autorizzata, per cui gli agenti, al fine di evitare ulteriori escavazioni, hanno proceduto a sequestrare l’intera area, da dove erano già stati scavati circa 60/70 metri cubi di materiale arido, oltre al mezzo meccanico un escavatore di tipo Terna gommata.

Le ulteriore indagini condotte hanno portato gli investigatori della Forestale a risalire agli autori del fatto che, verosimilmente stavano utilizzando il materiale lapideo abusivamente estratto, per lavori di sistemazione di una strada poderale.

Ovviamente è scattato il deferimento alla Procura della Repubblica di Rieti ipotizzando reati connessi alle violazioni di tipo paesaggistico ambientale Decreto Legislativo n.42 del 2004, deturpamento di bellezze naturali art.734 codice penale e violazione del D.P.R. n.380 del 2001 relativo alle autorizzazione in ambito edilizio e non.

E’ stato inoltre accertato che, anche i lavori di sistemazione della strada poderale, non erano stati autorizzati alla luce delle normative vigenti.

ZTL, PAOLUCCI: IL PRIMO CITTADINO RICONOSCA I SUOI LIMITI E SI DIMETTA

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Nessun colpo di sole, nessun colpo subito nei pacchetti di mischia. Tutt’altro. Amore viscerale per questa città, ecco cosa spinge il sottoscritto e la Uil di Rieti, ad intervenire, a tutto campo, sui problemi che coinvolgono i reatini. Ztl compresa.

E’ questa la risposta del segretario provinciale della Uil di Rieti, Alberto Paolucci, al sindaco Giuseppe Emili che lo aveva invitato a dedicarsi ai problemi dei lavoratori e non a quelli del traffico. Il primo cittadino, inoltre, aveva addebitato le dichiarazioni di Paolucci a colpi di sole o a colpi subiti durante le partite di rugby.

"Il sindaco Giuseppe Emili – prosegue Paolucci – sostiene che la chiusura al traffico del centro storico cittadino risale al marzo 2002. Forse,  il colpo di sole, lo ha subito lui, visto che la Ztl, dopo esserci costata oltre 800 mila euro, sta partendo soltanto in questi giorni, peraltro trascinata da un mare di polemiche. Dei problemi che affliggono il capoluogo e la provincia, ad iniziare dalla crisi occupazionale, ci occupiamo eccome, stando tutti i giorni al fianco dei lavoratori, cercando di arginare la deriva di valori, di idee, di progettualità, di cui questa amministrazione, nel corso dell’ultimo decennio, si è resa colpevole".

Paolucci ha poi ricordato allo stesso sindaco Giuseppe Emili la sua assenza in importanti momenti di confronto tra sindacato, cittadini ed istituzioni.

"La Uil insieme al mondo sindacale reatino – spiega Paolucci – sta cercando, nell’ambito delle proprie competenze, di fare il possibile per rilanciare un’idea nuova di sviluppo del capoluogo e della provincia.
A tal proposito, abbiamo organizzato un incontro chiamando a partecipare tutte le forze politiche, istituzionali e datoriali, espressione di questo territorio.

Un incontro in cui ha brillato proprio l’assenza del Sindaco Emili,  impegnato nella migliore delle sue Arti: lisciare il proprio ego. Per questo il Sindaco del Comune di Rieti Giuseppe Emili dovrebbe, una volta per tutte, riconoscere i propri limiti e dimettersi. Non si tratta di un invito, ma piuttosto di un augurio che estendiamo a tutti i cittadini di Rieti che da tempo hanno capito l’inadeguatezza di chi ci governa. Inadeguatezza che si ritrova nel suo amministrare a braccio, nel suo  linguaggio e nelle espressioni arcaiche che si fregia di utilizzare, nell’ironia da avanspettacolo, specchio di un tempo a cui il primo cittadino è inevitabilmente ancorato.

Egregio Emili, si prenda una lunghissima pausa di riflessione, magari nella sua terra natia, svincolando la città da una politica che non ha prodotto alcun risultato, se non la sua tracotante presenza.
C’è bisogno che Rieti torni a sognare, ma se lei non toglierà il disturbo, egregio Emili, i sogni si infrangeranno nella triste realtà, trasformandosi in terribili incubi".

QUOZIENTE FAMILIARE COMUNALE, GIORDANI: L'UDC SMENTISCE SE STESSA

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E’ stata emessa dal gruppo consiliare UDC del Comune di Rieti una nota che precisa le loro intenzioni riguardo il quoziente familiare comunale di prossima approvazione. Commentiamo questa nota perché siccome solo Sabina Radicale aveva commentato questa notizia, crediamo che l’UDC a noi si riferisca parlando di "polemiche pretestuose alla ricerca di visibilità, condite di disinformazione" le quali "riteniamo vadano lasciate da parte".

Il bello è che, appena andando accapo, ci si risponde: "In merito al provvedimento presentato – spiega l’Udc di Palazzo di Città – si ritiene utile puntualizzare che si fa riferimento agli articoli 29, 30 e 31 della Carta costituzionale e pertanto il quoziente Rieti così come strutturato sarà sperimentato non solo sulle famiglie di coppie sposate, ma anche su quelle di coppie non sposate, ma che fanno parte dello stesso nucleo come da Stato anagrafico di famiglia".

Ringraziamo il gruppo consiliare UDC dell’informazione del fatto che si tratta di sperimentazione (ma questo aspetto non sarebbe responsabilità della giunta e non dell’opposizione?) ma soprattutto per la precisazione, che accogliamo con sollievo, circa l’estensione alle famiglie anagrafiche.

Non possiamo però non evidenziare come questa risposta sia una smentita di quanto era stato annunciato: infatti l’articolo 29 sbandierato nel comunicato per definire di "quale" famiglia si trattasse, recita: "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio". Sembra evidente che l’aver precisato il richiamo a quell’articolo avesse il significato di riferire il provvedimento alle coppie unite in matrimonio. Il che chiaramente non si sarebbe retto in piedi alla prova dei fatti perché escludeva anche le famiglie anagrafiche di figlio e genitore, che l’UDC ribadisce saranno comprese, ma questo è un altro discorso: Rieti ci ha abituati a campagne elettorali su annunci propaganda; mica c’è solo il treno.

COMUNE DI RIETI, CONSEGNATA UNA TARGA ALLA CAMPIONESSA DI NUOTO MARTINA CARAMIGNOLI

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Il sindaco di Rieti, Giuseppe Emili e il presidente della commissione consiliare Sport del Comune, Fabio Nobili, hanno ricevuto la campionessa italiana di nuoto Martina Rita Caramignoli.

Alla giovane reatina, venti anni, è stata consegnata una targa come riconoscimento ai meriti sportivi conseguiti, con l’augurio di grandi prestazioni in vista dei Mondiali di nuoto a Shangai, in programma dal 19 al 31 luglio, ai quali prenderà parte grazie al successo ottenuto ai campionati italiani assoluti nei 1.500 stile libero.

“Non posso che congratularmi – dichiara il sindaco Emili – per i risultati finora ottenuti da Martina Caramignoli in uno sport e in una specialità difficile come quella in cui sarà impegnata a Shangai. È, inoltre, motivo di orgoglio per Rieti la presenza di una nostra concittadina in una competizione di livello mondiale che ci vedrà sicuramente suoi tifosi".

“Per raggiungere nel nuoto determinati risultati – dichiara l’assessore allo Sport, Marzio Leoncini – serve grande dedizione, costanza e sacrificio. In questo senso, Martina è per tutti un esempio da seguire anche per la sua giovane età. Mi auguro che ai prossimi Mondiali possa affermarsi portando sul podio i colori della città di Rieti. A lei un sincero in bocca al lupo per una carriera sportiva che si preannuncia di altissimo livello”.

L’atleta dell’Aurelia Nuoto, campionessa in carica dei 1.500 stile libero, non aveva potuto partecipare alla cerimonia di premiazione che si era svolta venerdì scorso nell’aula consiliare del Comune poiché impegnata in una competizione. 

SPAZI CIMITERIALI, SAB.RADICALE: VOGLIAMO PARLARE ANCHE DI CREMAZIONE?

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Essendosi aperto un dibattito sulla disponibilità di spazi per inumazione e loculi nei cimiteri comunali, suggeriamo di inserire fra i temi la cremazione e la possibilità di realizzare un impianto crematorio a Rieti.

La cremazione è ormai pratica diffusa (riguarda il 10% dei decessi e oltre la metà di quelli a Milano e Torino) ed in espansione, oltre che per motivi culturali, ideali ed igienici, anche per il problema degli spazi e non ultimo per la accettazione, a partire dal Concilio Vaticano II, della pratica da parte della Chiesa Cattolica.

Come associazione avemmo modo di parlarne un anno fa a proposito di una iniziativa, poi abortita, di un crematorio che poteva sorgere, con finanziamento regionale, a Pozzaglia. Purtroppo l’occasione non fu colta da nessuno per svilupparne un dibattito; che sia questa l’occasione.

A ROCCA SINIBALDA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "PENSIERI CHE AFFIORANO ALLA MENTE"

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Il prossimo  9 luglio alle ore 16, presso il museo Agapito Miniucchi, in piazza della Vittoria a Rocca Sinibalda, il prof. Manfred Pfister, coordinerà la presentazione del libro di Umberto Baglioni “ Pensieri che affiorano alla mente”, edito dalla casa Editrice Vecchiarelli Srl.

Il libro contiene una raccolta di brevi pensieri sui personaggi e sui luoghi che l’autore ha incontrato nel suo percorso di vita, dalla Maremma Grossetana nel paese di Montepescali a  Rocca Sinibalda. 

Nel volume sono stati inseriti dei disegni svolti dai bimbi della scuola materna di Coltodino, e di altri bambini , compresi quelli della Associazione ALCLI di Giorgio e Silvia.

All’interno del libro è contentuta anche una poesia di un ragazzo romano che ha partecipato con i suoi disegni alla realizzazione del testo.

La manifestazione culturale ha ricevuto il premio di rappresentanza della Presidenza della Camera dei Deputati, ed è stata patrocinata dalla Provincia, dal Comune di Rocca Sinibalda, dalla Proloco e dal Centro Studio Peruzzi. Presenti le autorità locali tra cui il primo cittadino di Rocca Sinibalda, Dott. Giancarlo Marotti

 

UDC IN COMUNE: NON PARLARE DI QUOZIENTE FAMILIARE IN AMBITO LOCALE E' FRUTTO DI UNA VISIONE MIOPE

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“L’iniziativa del gruppo dell’UDC al Consiglio Comunale di Rieti nasce dalla realtà dei numeri, che parlano chiaro: la famiglia stà progressivamente restringendosi e assumendo su di se il ruolo di ammortizzatore sociale.

Di fronte ad un Welfare insufficiente e alle tendenze demografiche in atto, restare fermi significherebbe votare la società al suicidio. Di famiglia si è parlato per troppo tempo in termini ideologizzanti e mistificatori: è ora di interventi concreti.

La fiscalità locale e il sistema delle tariffe dei servizi comunali, oggi, e ancora di più in futuro, con la riforma del federalismo municipale, incidono in misura determinante sulla vita dei cittadini. Parlare di quoziente familiare senza farlo in ambito locale è frutto di una visione miope e parziale.

Il gruppo consiliare dell’UDC  auspica di trovare la massima convergenza di tutte le forze politiche così come ha trovato disponibilità all’inserimento all’ordine giorno di questa tema da parte del Sindaco Giuseppe Emili  per arrivare al prossimo Consiglio Comunale ad un voto unanime così come accaduto al Consiglio Comunale di Roma.

Le polemiche pretestuose alla ricerca di visibilità, condite di disinformazione, riteniamo, in questo momento di grave crisi economica e sociale, vadano lasciate da parte.  In merito al provvedimento presentato si ritiene utile puntualizzare che si fa riferimento agli articoli 29, 30 e 31 della Carta Costituzionale e pertanto il Quoziente Rieti così come strutturato sarà sperimentato non solo sulle famiglie di coppie sposate, ma anche su quelle di coppie non sposate, ma che fanno parte dello stesso nucleo come da Stato anagrafico di famiglia.

Infine proprio perchè  si tratta di una vera riforma fiscale di sostegno sociale saranno coinvolti anche i nuclei composti, ad esempio, da madre e figlio, da fratello e sorella, o da nonna e nipote, purchè appartenenti, anagraficamente, allo stesso nucleo familiare: il peso che viene dato ai vari componenti portatori di reddito o a carico non ha alcuna implicazione di genere, lasciandolo invariato rispetto all’ISEE per i primi due componenti, operando correzioni solo all’aumentare del numero dei membri del nucleo familiare,  per età, per condizioni di invalidità, per tipo di attività svolta (dipendente o lavoratore autonomo o pensionato).

In riferimento al Comune di Rieti è quanto mai attuale la necessità di utilizzare questo strumento in sostituzione dell’ISEE: gli interventi dei Servizi Sociali sulle famiglie con figli a carico disabili vengono fatti utilizzando l’indicatore di reddito senza alcuna correzione, quanto mai  indispensabile,  proprio per la presenza di condizioni di disabilità all’interno del nucleo familiare.

Il gruppo consiliare dell’ UDC ritiene che in questo momento di grave crisi economica e sociale, che sta attraversando il nostro Paese e la nostra città, si debba intervenire non con aiuti e finanziamenti a pioggia e corrispondentemente con tagli lineari senza alcun criterio, ma con scelte di estrema responsabilità che facciano realmente riferimento alle persone e alle famiglie intervenendo sulle  effettive condizioni di disagio.

La proposta di istituire il Quoziente familiare Rieti va esattamente in questa direzione alla ricerca di  uno strumento personalizzato non generalista.”

ZTL: LA POSIZIONE DELLA FEDERAZIONE PROVINCIALE DEL PSI REATINO

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La Federazione provinciale di Rieti del Partito Socialista Italiano, PSI, intende esprimere la propria posizione sulla querelle relativa alla gestione della ZTL e del centro storico del Comune capoluogo.

Il PSI di Rieti chiede al Comune di farsi carico della predisposizione di un progetto integrato, che affronti il problema nella sua complessità e che vada oltre la semplice e superficiale definizione degli orari di apertura e chiusura al traffico delle vie.

E’ necessario progettare un’azione di sistema, che guardi al medio periodo, nella quale gli orari di accesso siano solo un aspetto del problema e non la causa prima di un dibattito che vede le parti arroccate su posizioni opposte ed inconciliabili.

Secondo noi del PSI, al centro del dibattito deve esserci la conservazione ed il rilancio, in termini commerciali e turistici, del centro storico, nonché il miglioramento delle condizioni di vita dei residenti, nella consapevolezza che, a prescindere dalle attuali e divergenti posizioni, questo sia l’obiettivo unico e comune di commercianti e cittadini, residenti e non.

Per troppi anni questa amministrazione comunale ha abbandonato il centro storico al suo destino, assistendo in maniera colpevolmente impassibile ed immobile alla “desertificazione” di via Terenzio Varrone, alla chiusura di decine di attività commerciali in tutte le strade del centro, e alla fuga verso altre zone della città di centinaia di residenti. L’unico ed inutile tentativo di risolvere il problema, è stato quello di individuare negli orari della Ztl la panacea di tutti i mali, in un rincorrersi di decisioni assunte e subito dopo rinnegate che sono servite solo a tirare un po’ da una parte, un po’ dall’altra, una coperta fin troppo corta.

Per andare oltre il mero dibattito sugli orari, e superare il muro contro muro, il PSI di Rieti ritiene necessario conoscere le intenzioni del Comune relativamente a parcheggi di prossimità, bus navetta, opere di riqualificazione e arredo urbano, riqualificazione e valorizzazione di Piazza San Rufo, politiche di incentivazione fiscale finalizzate al ritorno di attività commerciali in strade come Via Terenzio Varrone, possibilità di individuazione di risorse regionali o comunitarie per lo sviluppo di un centro commerciale naturale. Ed inoltre, sarebbe opportuno lavorare per la riqualificazione ed il recupero dell’area dell’ex mercato coperto, costruire un programma di iniziative culturali, eventi artistici ed enogastronomici volti a dare nuova vita alle vie del centro non solo nel fine settimana o in alcuni periodi estivi.

E’ questo quello che serve alla nostra città, non iniziative che pongano i cittadini uno contro l’altro armati e li costringano ad azioni estreme, come il ventilato sciopero dei commercianti.
Commercianti e residenti dovrebbero altresì pervenire alla sintesi di una proposta comune, anch’essa di sistema, per poi, con voce unica, confrontarsi con l’amministrazione comunale in posizione di forza, sottraendo all’amministrazione stessa il "vantaggio" derivante dalle altrui divisioni.

Per il PSI è inammissibile che i cittadini debbano “difendersi” dall’improvvisazione dell’Amministazione Comunale che, invece di tutelare gli interessi dei propri amministrati, li rende succubi di decisioni che nulla hanno a che vedere con l’interesse collettivo.

CIMITERI COMUNALI, DICHIARAZIONE ASSESSORE FABBRO E SINDACO EMILI

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Il Comune di Rieti, a seguito delle richieste dei cittadini per la costruzione di ulteriori nuovi loculi, ha prontamente attivato un Piano, coordinato dal dirigente del settore Manutenzioni, Domenico Cricchi, insieme ai geometri Alfredo Masci e Roberto Carlucci, in collaborazione con l’architetto Emanuela Panunzi del settore Lavori pubblici, per fare fronte alle problematiche inerenti l’edilizia cimiteriale.

“La nota apparsa sui mezzi di informazione – dichiara l’assessore Daniele Fabbro – sottolinea esclusivamente una lettura di un problema che in realtà può e deve essere considerato in maniera completamente differente. Infatti, la nota fa riferimento alle cosiddette ‘scorte’ di loculi che l’amministrazione comunale, in conseguenza degli ampliamenti dei cimiteri, detiene come quota di sua proprietà, ma non riferisce, però, che nello stesso cimitero di Rieti un rilevante numero di richieste di loculi ha trovato riscontro proprio perché essi sono stati realizzati secondo il principio dell’autofinanziamento, ovvero a domanda di costruzione di loculi da parte dei cittadini si procede alla loro edificazione. E così è avvenuto”.

“La richiesta considerevole di loculi e congiuntamente anche di cappelle – prosegue Fabbro – ha quindi permesso di fatto la progettazione dell’ampliamento per soddisfare le domande presentate, lasciando comunque disponibile una quota rilevante di spazi che servirà per fare fronte alle esigenze di chi non avesse presentato la richiesta”.

“Chi avesse presentato la domanda e non avesse avuto ancora risposta di assegnazione e chiunque sia colpito da un improvviso lutto familiare e non fosse tra coloro che hanno presentato richiesta può comunque fare riferimento a una disponibilità di circa 120 loculi distribuiti sul sistema cimiteriale del territorio comunale, nella considerazione che nelle frazioni, dove sono state già realizzate le opere, al momento non vi sono richieste, come per S. Elia, Poggio Fidoni, Casette, Cerchiara, San Giovanni reatino, Piè di Moggio, Moggio, mentre per Poggio Perugino sono stati già affidati i lavori per l’ampliamento previsto con delibera di giunta. Il luogo di tumulazione può essere modificato successivamente”.

“A ciò – spiega Fabbro – occorre aggiungere che per le inumazioni a terra vi sono spazi disponibili sia nel cimitero di Rieti sia nelle frazioni. Affermare, quindi, che sussiste una mancanza di loculi che metterebbe a rischio le sepolture non corrisponde a realtà”. 

Infine, in riferimento a quanto pubblicato nelle locandine di alcuni quotidiani, il sindaco Giuseppe Emili commenta: “Avevamo cercato di tenerlo segreto, ma non ci siamo riusciti. Comunico, pertanto, ufficialmente che si sta verificando un incredibile aumento della popolazione reatina a seguito di richieste di trasferimento di residenza presso la nostra città da persone provenienti da tutto il mondo. Si è, infatti, sparsa la voce che a Rieti non si muore, poiché è vietato”.

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