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giovedì 20 Agosto 2026
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SEBASTIANI: L'ASSESSORE MARIANTONI PARLA DI SERVIZI SOCIALI MA CONTINUA A NON GARANTIRLI

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Con determina n° 272 del 12 febbraio scorso (si noti la data) il Comune di Rieti ha impegnato la somma di 30 mila euro, a fronte dei 39 mila degli anni precedenti, in favore dell’Associazione Reatina Pensionati Minimi.

L’Associazione in questione composta da anziani, percettori di pensione minima, e che vediamo ogni giorno, con tanto di pettorina identificatrice, permettere ai bambini l’attraversamento della strada all’uscita di scuola, da molti anni svolge un’importante servizio sociale, in regime di convenzione con l’amministrazione, occupandosi della vigilanza e sorveglianza interna ed esterna degli edifici scolastici comunali.

Ad oggi, dall’inizio dell’anno, l’ARPM non ha mai firmato un contratto di rinnovo per l’affidamento del servizio, svolto nel 2013 senza retribuzione e senza copertura assicurativa, se non quella propria stipulata dal rappresentante legale in favore dei propri iscritti. Assistiamo da gennaio ad un palleggio di responsabilità tra il settore finanziario e  quello socio-assistenziale, il primo non appone il visto di regolarità contabile sulla determina perchè il Comune non può erogare contributi alle associazioni, il secondo non  intende modificare quanto invece già stabilito in determina. Nonostante settembre si avvicini e l’inizio dell’anno scolastico con la ripresa delle lezioni siano alle porte, i pensionati non conoscono ancora quale sarà il loro impegno futuro, se sarà ancora garantito. 

Dopo gli affidamenti fatti dall’inizio della consiliatura irrispettosi delle più elementari norme previste dal codice degli appalti, le stabilizzazioni di personale mascherate da procedure selettive, impegnando risorse finanziarie nonostante lo sforamento delle spese, mentre si continuano a tagliare cifre importanti per i servizi e l’assistenza, la demagogica tutela del lavoro degli operatori, il danno alle famiglie per il mancato accreditamento presso l’Inps per il bonus bebè e per l’assegno nucleo familiare con tre figli minori, ancora una volta l’Amministrazione Petrangeli, che si professa attenta al sociale, cade rovinosamente sui propri principi. 

È quanto dichiara in una nota il consigliere comunale Andrea Sebastiani – Lista Rieti che Sviluppa.

CONTINUANO GLI APPUNTAMENTI DI "RIETI INVASIONI CREATIVE"

Continuano gli appuntamenti della rassegna estiva RIC – Rieti Invasioni Creative che fino al 3 agosto anima la città di Rieti con spettacoli, concerti, performance, installazioni, lezioni, laboratori, e giocoleria, per offrire al pubblico un percorso itinerante che ogni sera, ininterrottamente dalle ore 18 alle ore 24, si dipana fra le piazze, le strade, i vicoli, i chiostri, per coinvolgere la collettività in un’esperienza artistica multiforme.

L’arte si diffonde in ogni angolo della città, trasformandola in un unico enorme palcoscenico: una letterale invasione di cultura contemporanea che tra gli eventi di martedì 30 luglio porterà il duo musicale-comico LE TRE-MENDE di Coppelia Theatre, una violinista e una marionetta al violoncello alla ricerca di un punto d’incontro sulle musiche di Telemann e Haendel (a Palazzo Vecchiarelli ore 18.30).

Si prosegue con Sport del Gruppo Nanou (alla Biblioteca Varrone ore 19), incontro coreografico tra corpo, suono e  immagine, per cogliere l’intimità e la solitudine dello sportivo durante i preparativi per l’esecuzione di una prestazione ginnica. Il regista Marco Valerio Amico espone al pubblico il corpo della performer Rhuena Braccin in un alternarsi di respiri, affanni e poi applausi, incitazioni, per riprodurre l’attimo in cui si apre il respiro dell’atleta: il momento di sospensione e il punto di contatto fra l’atto tecnico e la concentrazione che contiene tutte le possibilità del pensiero.

A seguire Valter Malosti porta in scena un originale concerto per voce, oud, chitarre e live electronics dal titolo CLAREL POEMA E PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA (alle Officine Varrone ore 22), uno dei poemi meno conosciuti ma più appassionanti di Herman Melville che racconta il pellegrinaggio in Palestina di un giovane studente americano. Uno scosceso massiccio poetico, come dice Elemire Zolla, dove si perdono i confini tra viaggio reale e spirituale, alle fonti del Cristianesimo e dei suoi luoghi d’elezione. Clarel, studente di teologia, insoddisfatto degli insegnamenti dogmatici ricevuti in patria, decide di recarsi in Palestina. Come i grandi eroi dei romanzi melvilliani, Clarel tenterà di superare le soglie dell’esperienza e della conoscenza, e proverà a dare risposta alle grandi questioni del sapere e dell’amore, del rapporto tra il fisico e il metafisico, della verità e del senso ultimo della vita. In un quadro di tale natura, Clarel viene a rappresentare il pellegrinaggio della speranza: un viaggio alle origini di una elusiva e ipotetica verità e di una sicura sofferenza.

Promossa dall’Assessorato alla Cultura della Regione Lazio, nell’ambito della rassegna RiCREAZIONI, e organizzata dall’A.T.C.L. (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio), RIC – Rieti Invasioni Creative arricchisce la geografia dello spettacolo dal vivo di Roma e del Lazio dell’eccellenza garantita dalla presenza di maestri del teatro come Gabriele Lavia, e delle firme dei registi della scena contemporanea, da Giorgio Barberio Corsetti a Fanny & Alexander a Valter Malosti, passando attraverso le proposte di drammaturgia tutta al femminile con Serena Sinigaglia, Ilaria Drago e Marina De Juli con il suo omaggio a Franca Rame, per incrociare il teatro danza del Gruppo Nanou e la prima assoluta di ABITARE.SOTTO VETRO, testo di Ewald Palmetshofer, drammaturgo emergente tra i giovani esponenti del language playwriting austriaco, per la regia di Marco Belocchi. La rassegna coinvolge nella sua realizzazione molte realtà artistiche e professionali della Regione Lazio tra cui: CORE (il coordinamento regionale della Danza Contemporanea) che porta in scena tre coreografe per tre differenti sguardi sulla danza contemporanea, Marianna Giorgi, Alessandra Sini e Giovanna Velardi; Margine Operativo con tre progetti di teatro e cinema socialmente impegnati; e ancora il Teatro Potlach. L’animazione del territorio è affidata alle ScuderieMArteLive che per l’intera manifestazione invaderanno la città di Rieti con i virtuosismi acrobatici e funambolici di artisti circensi e musicisti di strada.

RIC – Rieti Invasioni Creative si arricchisce di molteplici opportunità di formazione che si svolgeranno parallelamente alla programmazione artistica. Si tratta del percorso formativo dedicato ai 19 neodiplomati dell’Accademia Silvia D’Amico, protagonisti de I giorni del buio con la regia di Gabriele Lavia, che saranno impegnati in un laboratorio a cura di Giorgio Barberio Corsetti (29, 30 e 31 luglio), e nelle lezioni di stile Maschere del conflitto a cura di Luca Archibugi, Franco Cordelli, Andrea Cortellessa, Enzo Di Mauro, Stefano Gallerani e Arturo Mazzarella (1,2 e 3 agosto). Un’occasione per i giovani attori di relazionarsi con tutti gli artisti in programma e condividere con loro pratiche ed esperienze.

Inoltre, presso la Galleria 35 Arte Contemporanea saranno accessibili, per tutta la durata del festival, le video installazioni che raccolgono le suggestive immagini di Einstein on the beach di Bob Wilson, La classe morta di Tadeusz Kantor, Cafè muller di Pina Bausch e Amleto di Carmelo Bene, con le sonorizzazioni a cura dell’associazione reatina Musikologiamo.  A completare l’offerta culturale, anche le video installazioni dedicate a Bob Wilson, Tadeusz Kantor, Pina Bausch e Carmelo Bene, e un incontro letterario a cura di Ginevra Bompiani e David Riondino con ospiti Alfonso Berardinelli, Luciana Castellina e Concita De Gregorio.

La manifestazione vanta ad oggi il partenariato di Rai Edu, le cui troupe saranno presenti a Rieti per documentare l’intero svolgimento della manifestazione.  RIC – Rieti Invasioni Creative è in collaborazione con Eurieti,Rai Edu, ScuderieMArteLive, Margine Operativo, CORE.

PD: RIETI-TORANO, UN’OPPORTUNITÀ DA NON PERDERE

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Il completamento della strada comunemente denominata Rieti-Torano rappresenterebbe il primo e più importante passo ad oggi compiuto dalla comunità reatina verso la soluzione di uno tra i più gravi e cronici problemi della nostra città: il suo isolamento.

Tra le principali cause ostative allo sviluppo economico e sociale di Rieti, infatti, vi è la storica mancanza dei collegamenti viari necessari. La Rieti-Torano è, in questo senso, un’opera strategica di interesse collettivo, in grado di portare Rieti dentro un asse viario fondamentale. La Strada regionale n°578, infatti, fa parte della cosiddetta “Dorsale Appenninica”, che costituisce a livello interregionale un importante asse longitudinale.

L’Intervento di completamento nel tratto laziale rappresenta un passo indispensabile nella struttura dei collegamenti viari, ed è occasione fondamentale per il miglioramento dell’accessibilità ed il rafforzamento del sistema viario della provincia di Rieti, anche nella prospettiva di valorizzazione turistica e sviluppo delle attività produttive.

Il tracciato prescelto, che transita nel territorio del Comune di Rieti all’altezza dell’abitato di Casette, è il meno impattante sulle peculiarità paesaggistiche e ambientali dell’area, ed è l’unico che prevede costi complessivi compatibili con il completamento dell’opera, che altrimenti rischierebbe di rimanere incompiuta. Questo in base al confronto con i percorsi alternativi pur elaborati, e così come chiaramente emerge dalle rilevazioni effettuate dalle autorità predisposte, un accurato lavoro svolto dall’amministrazione provinciale di centrosinistra.

La Rieti-Torano rappresenta una vera e propria opportunità, di cui oggi il nostro territorio dispone grazie alla scelta di responsabilità e di lungimiranza amministrativa dimostrata dal centrosinistra al governo della Provincia, con l’allora presidente Melilli, e al governo della regione Lazio, con gli ex consiglieri Massimi e Perilli, che decisero di destinare un importante finanziamento regionale alla realizzazione di un’opera infrastrutturale indispensabile per questo territorio.

Il mancato completamento di quest’asse viario rappresenterebbe un errore drammatico, foriero di pesanti conseguenze per la città, che vedrebbe allontanarsi irrimediabilmente la possibilità di uscire dal suo storico isolamento. E sarebbe inoltre grave, in un periodo di crisi e di grande difficoltà economica come l’attuale, nel quale nessun ente può permettersi di tenere a lungo bloccati fondi per la realizzazione di opere che non vedono la luce in tempi relativamente brevi, mettere a rischio un così rilevante finanziamento.

PRESENTAZIONE DEL LIBRO "E VENNE IL BUON PASTORE"

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"E venne il Buon Pastore" è il titolo del libro che racconta la storia di un Episcopato breve, ma ricco di santità, umiltà, schiettezza come è stato qui a Rieti quello di SE. Mons. Giuseppe Molinari, vescovo diocesano dal 1990 al 1997, e poi arcivescovo metropolita de L’Aquila.

L’opera è stata curata da Luciano Martini, già direttore del quindicinale cattolico Frontiera ed è stata edita da Tau editrice Todi. Il libro verrà presentato a Leonessa, sabato 3 agosto, da mons. Elio Zocchi, priore emerito di Cascia, presso il Santuario di S. Giuseppe alle ore 18,30. Domenica 11 agosto verrà proposto a Borgo San Pietro di Petrella Salto, presso la Sala Convegni dell’Istituto Suore di Santa Filippa Mareri, dove, alle ore 17,30 il volume sarà presentato da Mons. Ercole La Pietra, vicario generale della Diocesi di Rieti.

Il libro racconta gli anni fecondi dell’Episcopato di Mons. Molinari il quale presenzierà ad entrambe le manifestazioni, desideroso d’incontrarsi con quanti vorranno partecipare.

NASCE L’ASSOCIAZIONE “SABINA IN MOVIMENTO 5 STELLE"

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Ispirati ovviamente ai principi generali del Movimento (www.beppegrillo.it), che significa anche uscire dai personalismi e dai recinti che ostacolano il rinnovamento della politica, tenteremo di far collaborare tutti gli attivisti storici del Movimento 5 Stelle, sia tra loro (alcuni meet-up si stanno già fondendo in www.meetup.com/Sabina-in-MoVimento-5-Stelle/) che con l’associazionismo locale, con l’obiettivo di innescare un percorso partecipativo dei cittadini più ampio possibile e creare così un legame forte con tutto il territorio reatino-sabino ed in generale con tutte quelle istanze di cambiamento che provengono dai bisogni reali della popolazione.

Risultano evidenti le numerose emergenze che la politica “partitica” trasversale non vuole risolvere e che dobbiamo affrontare tempestivamente in tutto il territorio della provincia di Rieti: alla crisi sempre più profonda che colpisce le piccole e medie imprese si continua a rispondere con l’aggressione del territorio da parte di grandi interessi sostenuti dal sistema bancario sotto “protezione” dello Stato, per affrontare l’emergenza rifiuti si ripropongono soluzioni antieconomiche e dannose come nuovi inceneritori e discariche, nonostante la crisi idrica e idrogeologica sta colpendo persino questa provincia ricchissima di acqua si continua a favorire la speculazione di multinazionali come ACEA, E.On ed ENEL, ad un sistema socio-sanitario sempre meno capace di soddisfare i bisogni della popolazione si risponde con tagli ai servizi e non agli sprechi, al rischio sfratto per migliaia di famiglie temiamo si ripropongano “finte” politiche per la casa che finiscono sempre per alimentare lo stesso sistema corrotto.

Dando seguito dunque ad alcune delle principali proposte lanciate da più parti, proveremo da subito a sostenere quelle istanze che i cittadini e le imprese ci indicheranno in questo momento come prioritarie e che desideriamo sottoporre ai rappresentanti del M5S in Consiglio regionale e in Parlamento, eventualmente anche per intraprendere azioni istituzionali urgenti (interrogazioni, emendamenti al bilancio, proposte di legge).

La richiesta d’iscrizione all’Associazione come al Meetup “Sabina in Movimento 5 Stelle” è aperta a tutti i Cittadini/e che dichiarano di aver preso visione di: Programma, Non Statuto, Carta di Firenze e Regolamento interno e che si riconoscono nel MoVimento 5 Stelle e ne perseguono le finalità, attraverso i gruppi di appartenenza e/o le proprie iniziative.
Le prossima riunione si terrà giovedì 1 agosto alle ore 18 presso il Ristorante “La Palazzina” a Rieti.
Per info: sabina5stelle@gmail.comwww.meetup.com/Sabina-in-MoVimento-5-Stelle/
Roberto Feliciangeli (portavoce provvisorio) 3382584343

IL CONSIGLIO DIRETTIVO DI FEDERLAZIO HA INCONTRATO PASTORELLI E PETRANGELI

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La possibilità che il Governo riconosca l’area di innovazione del Reatino quale area in situazione di crisi industriale, lo stato di avanzamento dei Plus, la trasparenza nelle gare d’appalto, il futuro delle aree ex industriali di Rieti, gli investimenti sul Monte Terminillo, le tempistiche di completamento della Rieti-Torano, lo sblocco dei pagamenti dei debiti del Comune di Rieti nei confronti delle imprese. Questi i temi con cui il Consiglio direttivo della Federlazio di Rieti, coordinato dal presidente Antonio D’Onofrio e dal direttore Antonio Zanetti, ha sollecitato ieri nel corso di un lungo incontro – entrando nel merito di importi, tempi e azioni concrete – il deputato Oreste Pastorelli e il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, dando seguito a quella programmazione decisa dai vertici della Federlazio di Rieti per chiamare periodicamente i rappresentanti istituzionali al confronto con gli imprenditori al fine di verificare insieme lo “stato di avanzamento lavori” rispetto ad impegni presi ad inizio mandato.

L’onorevole Oreste Pastorelli ha aperto la discussione, illustrando l’ordine del giorno da lui presentato e approvato recentemente dalla Camera dei Deputati, con il quale si impegna il Governo a valutare l’opportunità di riconoscere l’area di innovazione del Reatino, oltre all’area industriale di Frosinone, quali aree in situazione di crisi industriale complessa, ed elaborare, d’intesa con i soggetti pubblici e privati interessati, un apposito progetto di riqualificazione industriale delle due aree industriali. Un documento valutato positivamente dalla Federlazio di Rieti che ora necessita di un accordo tra Regione Lazio e quattro ministeri al fine di portare a casa un risultato per il nostro territorio. “Per questo – ha detto D’Onofrio – noi solleciteremo tutti i rappresentanti istituzionali territoriali interessati, ed in particolare il consigliere regionale Daniele Mitolo, l’assessore regionale Fabio Refrigeri, e il deputato Fabio Melilli”, mentre Pastorelli si è detto disponibile a partecipare ad una task force insieme agli stessi.

Con il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, è stato invece fatto il punto della lista di priorità già sottopostagli nei mesi scorsi dalla Federlazio di Rieti. In merito al Plus, il sindaco ha annunciato che “entro Ferragosto dovrebbero essere pubblicati  quattro bandi di gara ed entro fine anno affideremo i lavori con 2 anni di tempo per chiudere le opere”. In merito alla modalità di gara, D’Onofrio ha sollecitato Petrangeli a “prediligere la forma della gara al massimo ribasso con esclusione delle offerte anomale invece del metodo delle offerte economicamente più vantaggiose, in quanto quest’ultimo presenta maggiori margini di discrezionalità che sarebbe opportuno ridurre al minimo”. Il sindaco si è dimostrato sensibile a questa sollecitazione, mentre D’Onofrio ha anche specificato che a livello regionale “a settembre firmeremo un protocollo sulla trasparenza degli appalti, che ci porterà a denunciare tutte quelle gare che non risultano trasparenti, visto che purtroppo c’è chi falsa il mercato e che è giunto il momento di cambiare il rapporto tra associazioni e istituzioni”.

Sui pagamenti del Comune di Rieti alle imprese creditrici, Petrangeli ha illustrato che “i primi 13 milioni di euro di debiti sono stati pagati ed entro marzo si arriverà a quota 35 milioni, di cui 24 della Cassa Depositi e Prestiti e 14 della Regione Lazio, il che ci permetterà di saldare il 60% dei debiti contabilizzati. Forse a settembre ci sarà un’anticipazione parziale”. “E’ ovvio – ha aggiunto – che a fronte di questo sforzo abbiamo dovuto contrarre dei mutui trentennali che purtroppo irrigidiranno il bilancio comunale”. Zanetti ha chiesto delucidazioni sul criterio scelto per decidere le priorità di pagamento dei fornitori, ottenendo da Petrangeli una risposta ritenuta soddisfacente dalla Federlazio: “stiamo pagando mettendo insieme il criterio dell’ordine cronologico con quello proporzionale per fornitore”.

Intensa la discussione su Programmi integrati e ex Aree industriali, in particolare dopo l’annuncio del sindaco dell’imminente comunicazione (“entro 10 giorni”) da parte della commissione incaricata della relazione sull’istruttoria compiuta sui 30 progetti presentati nell’ambito del bando. Petrangeli ha specificato che “i progetti valutati sono quelli che hanno rispettato il bando e abbiamo constatato che, essendo passati due anni, molti non presentano più una sostenibilità finanziaria ne’ l’interesse da parte dell’imprenditore o del gruppo di imprenditori proponenti. A questo proposito siamo comunque interessati a ragionare con i proprietari in merito alla aree”. In merito a chiarimenti chiesti dal direttore Zanetti e dal presidente D’Onofrio circa la sorte di quei progetti per i quali l’interesse e la fattibilità economica rimangono “in piedi”, il sindaco ha specificato che “in effetti il bando era studiato male perché sarebbe dovuto partire da una programmazione del Comune che coinvolgesse i privati e non viceversa, comunque è nostra intenzione invitare gli imprenditori a muoversi prioritariamente nell’ambito del Piano regolatore vigente, che permetterà loro di procedere rapidamente con l’iter dei permessi e della realizzazione delle opere”. D’Onofrio si è raccomandato a questo punto di “non buttare tutto a mare e, se si deciderà di derogare allo strumento dei Programmi integrati e di scegliere un altro strumento, di rimettere in gioco la questione per tutti e non solo per alcuni”.

Ed ancora: sulla questione degli investimenti previsti sul Monte Terminillo, Petrangeli ha espresso una posizione favorevole alla riqualificazione degli impianti esistenti, ma anche la necessità di rivisitare l’intervento che incide sul bosco della Vallonina, oltre all’opportunità di parlare non solo di piste ma anche di Parco del Terminillo. Ha inoltre detto che “la forma di gestione va verificata, perché ora i Comuni hanno dei vincoli” e che “è necessario vedere come si fanno le gare”. La Federlazio chiede, comunque, di avviare immediatamente lavori ed attività di completamento di ogni opera ed opportunità che possa far ripartire, sia nella stagione invernale che in quella estiva, la montagna reatina e farla ritornare ai vecchi splendori. “Non dobbiamo perdere più nessuna occasione capace di produrre lavoro e ricchezza per il nostro territorio”.

Infine il tema della Rieti-Torano, ritenuta un’opera strategica sia per gli imprenditori della Federlazio di Rieti sia per il sindaco Petrangeli, con l’auspicio comune di un’opera che non leda gli interessi dei residenti, ma soprattutto di un’infrastruttura che deve essere realizzata in quanto, ha detto Petrangeli “con l’apertura della Rieti-Terni in ogni caso si triplicherà il traffico in paese e quindi una soluzione va comunque trovata”. “Noi non siamo i committenti dell’opera – ha precisato Petrangeli – ma possiamo lavorare con il Comune di Cittaducale, Regione e Provincia per individuare l’esistenza di un tracciato che limiti i danni, senza però perdere di vista l’obiettivo, ossia quello di mantenere il finanziamento dell’opera e far sì che venga realizzata”.

Anche in questo caso la Federlazio invita le istituzioni competenti a non perdere ulteriore tempo ed avviare invece prima possibile la realizzazione di questa opera ritenuta strategicamente importante per la crescita del nostro territorio, completando la tanto auspicata trasversale.

LA SABINA UNIVERSITAS CAMBIA SEDE DA OGGI SARA' A PALAZZO DOSI

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La Sabina Universitas cambia sede. Da oggi, gli uffici e le attività didattiche saranno trasferite dalla storica sede di Palazzo Vecchiarelli, in Via Roma, a quella di Palazzo Dosi. All’Università sarà dedicata l’intera ala precedentemente utilizzata dalla Presidenza della Provincia.

Il polo univeristario della Sabina Universitas, è nato nel 1994, dopo aver sottoscritto, da parte dell’omonima fondazione che ne promosse l’istituzione, apposite convenzioni con l’Università di Roma La Sapienza e con l’Università degli Studi della Tuscia per l’attivazione di alcuni diplomi di laurea. dapprima con la forma giuridica di fondazione. Nel 2005 avvenne poi la trasformazione in società consortile che oltre alle due università, annovera tra i propri soci  la Provincia di Rieti, il Comune di Rieti, la locale Camera di commercio ed il Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Rieti. Fin dalla sua istituzione, questa piccola realtà accademica, fu ospitata presso i nobili locali di Palazzo Vecchiarelli, storico edificio dal quale oggi si congeda per approdare nella piazza principale della città.

Cambia quindi la sede ma non l’offerta formativa. Certo, al momento della sua istituzione in città tutti speravano in un polo universitario che potesse crescere nell’offerta dei corsi di laurea e che potesse diventare volano di sviluppo ed elemento attrattivo della città. Ma così non è stato e l’offerta, a causa delle dinamiche tipiche del mondo accademico, si è cristallizzata in alcuni ambiti e in alcuni corsi di laurea che, bisogna però ammettere, forse più di altri, sono in grado di creare opportunità per una futura occupazione.

Per un periodo si è addirittura temuto che la Sabina Universitas potesse perdere alcuni corsi e che non fosse garantita la possibilità pe alcuni iscritti a determianti corsi di laurea di completare il percorso formativo presso la sede di Rieti. Ma così non è andata e gli amministratori locali e gli organi societari del consorzio universitario sono riuscii a garantire anche per quest’anno la tradizionale offerta di corsi di laurea che orami da diversi anni caratterizza il piccolo ateneo.

Tre i poli attivi presso il consorzio universitario. Sono quelli di Medicina, Ingegneria ed Agraria. Presso il polo di Medicina sono attivi i corsi di Infermieristica, Fisioterapia, Tecniche di Radiologia Medica, per Immagini e Radioterapia, Tecniche di Laboratorio Biomedico e Tecniche della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro. Tutti corsi interessanti e con buone prospettive occupazionali, in particolare il corso che riguarda la sicurezza sul lavoro, ambito nel quale si assiste ad una continua evoluzione della normativa e che è sempre di più al centro delle attenzioni e degli interessi delle imprese, delle amministrazioni pubbliche, delle organizzazioni sindacali e di quelle di rappresentanza del mondo produttivo.

Si tratta di un corso nell’ambito del quale gli studenti acquisiscono una competenza professionale nell’ambito dell’analisi, della valutazione e della gestione del rischio, nei diversi contesti della sanità pubblica e della sicurezza alimentare, della tutela ambientale, della sicurezza sul lavoro, nell’ambito della gestione di strutture pubbliche e private.

Il polo di Ingegneria offre invece i corsi di Ingegneria per l’Edilizia e il Territorio finalizzato alla formazione di figure in grado di operare nell’attuale complessa strutturazione dell’edilizia e della modificazione del territorio, e il corso di Laurea Magistrale in Ingegneria delle Costruzioni edili e dei Sistemi ambientali, che ha lo scopo di formare figure in grado di operare come progettista, direttore di produzione e dei lavori, collaudatore, nel settore delle costruzioni edili e delle opere di difesa del suolo, di gestione dei rifiuti e delle risorse ambientali.

Il Polo di Agraria offre invece la sola Laurea in Scienze e Tecnologie per la Conservazione delle Foreste e della Natura. Un corso finalizzato alla formazione di professionisti capaci di gestire le risorse naturali rinnovabili, in primo luogo quelle forestali: conservazione della biodiversità, tutela del paesaggio agro-forestale e gestione delle aree naturali protette sono gli ambiti professionali che questa facoltà è in grado di offrire, con la possibilità di accedere ai concorsi presso il Corpo Forestale dello Stato, i Ministeri, le Regioni, le Provincie, gli Enti Parco e le Comunità Montane.

FARA MUSIC: GRANDE SUCCESSO PER LE PRIME QUATTRO GIORNATE

Le prime 4 giornate del Fara Music Festival lo confermano come uno tra i più attesi eventi musicali del panorama jazzistico italiano.

I primi 4 concerti hanno registrato il sold out, con un migliaio di spettatori già solo nelle prime due serate, ed il live di martedì sera con la cantante estone Kadri Voorand ha ottenuto un successo davvero inaspettato. Molto amato dal pubblico anche il concerto di mercoledì del Dora Sisti 5tet: formazione guidata dalla bravissima cantante e compositrice di origine abruzzese, Dora Sisti, che ha presentato i brani del suo album "Mai Prima D’ora" edito dall’etichetta romana Zone di Musica, un disco d’esordio che ha già riscontrato le lodi di critica e pubblico: il video del singolo "Everytime I see you" questa primavera ha registrato in pochissimi giorni migliaia di visite ed apprezzamenti su YouTube.

Le band del Premio Fara Music Jazz Live si confermano tra le realtà emergenti più interessanti del panorama nazionale (Anissa Gouizi Trio No Trio for Cats, Illogic Trio, Claudio Leone Trio, Mario Nappi Trio, The Duet, Daniela Spalletta feat. Urban Fabula, Uskebasi, Filippo Cosentino Trio, Kuku) e le clinic di jazz condotte da grandi nomi internazionali – tra cui Greg Hutchinson, Jonathan Kreisberg e Reubens Rogers, protagonisti domani sera di un grande concerto in trio – continuano ad essere tra le più seguite nella scena internazionale: con le passate edizioni, Fara Music Summer School tocca gli 800 iscritti provenienti da tutta Europa.

Ieri hanno presenziato al Festival l’Ambasciatore della Repubblica Slovacca Maria Krasnohorska  – l’Ambasciata è partner del Fara Music Festival 2013 e ha ospitato lo scorso 17 luglio a Roma la Conferenza Stampa del Fara Music – e il Direttore dell’Istituto di cultura slovacco a Roma Pete  Dvorsky.

Il direttore artistico Enrico Moccia:
"Ogni anno il programma artistico della manifestazione e delle clinics si conferma di altissimo livello internazionale. Una delle peculiarità del festival è sicuramente l’ambientazione: lo splendido borgo di Fara in Sabina affascina ogni anni turisti, artisti e pubblico provenienti sia dalla Capitale che dal resto d’Italia ed Europa, e la pineta di Viale Roma è una perfetta cornice incantata per l’area concerti e gli stand enogastronomici. Quest’anno, abbiamo voluto ulteriormente esaltare le qualità del territorio sabino attraverso un percorso di degustazione grazie alla cooperazione di alcune aziende del luogo: "Vini Casale del Giglio", azienda vinicola Mater Matuta, ed il Consorzio Sabina DOP per la Tutela e la Valorizzazione dell’Olio Extravergine di Oliva a Denominazione di Origine Protetta, attorno al quale è incentrata l’offerta gastronomica del Fara Music Festival, dagli assaggi con il pane del luogo e i patè di olive, ai i primi piatti. "

Non resta dunque che raggiungere Fara in Sabina e, insieme ad un viaggio virtuale nei profumi e nei sapori della Sabina, seguire gli ultimi 4 concerti del Festival: stasera il trio di Fabio Giachino, domani il trio  Hutchinson – Kreisberg – Rogers, sabato il piano solo del celebre Kevin Hays e domenica gli Unicam featuring Jonathan Kreisberg, band marchigiana che presenterà l’album edito dall’etichetta Emme Produzioni Musicali e registrato proprio in Sabina al Tube Studio.

PUBBLICATO AVVISO "MINIMO VITALE"

L’Assessorato alle Politiche sociali comunica che è stato pubblicato l’avviso pubblico per la concessione del contributo riservato ai soggetti inabili al lavoro il cui reddito è inferiore al cosiddetto "minimo vitale". Per ulteriori informazioni e per le modalità di adesione è possibile consultare l’avviso online sull’Albo pretorio del Comune.

L’avviso: http://albopretorio.insielmercato.it/AlboRieti/atto/download-file.html?name=1374489361065__det+1191.pdf&id=28010

ON. MELILLI: HO GIA' VERSATO LA MIA INDENNITA' AL PARTITO

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"Mi dispiace di non poter accogliere la proposta avanzata dal Movimento Cinque stelle di Rieti in merito alla mia indennità di fine mandato in Provincia. Ho riscosso al netto delle tasse poco più di 20 mila euro per i nove anni di mandato, che ho immediatamente versato al mio partito per sostenere le spese della campagna elettorale delle Regionali.

Penso però che l’idea di una raccolta fondi a sostegno delle famiglie in difficoltà sia una buona idea. Naturalmente sono disponibile a versare il mio contributo per primo nella speranza che l’esempio possa essere seguito. Si può costituire un comitato ma mi permetto di correggere la composizione. Non può essere uno per quartiere perché penso debba essere rivolto a tutta la provincia e non solo alla città.

E’ necessario precisare che mentre facevo il presidente della Provincia sono stato in aspettativa non retribuita dalla mia azienda che non ha versato il mio TFR e che quindi in futuro avrò in misura ridotta".

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