In questi giorni al Comune di Rieti si sta assistendo ad un altro spiacevole accadimento che riguarda alcuni suoi dipendenti: i Vigili Urbani. Le accuse lanciate nei loro confronti, fino ad arrivare al paragone con la ‘Decima Mas’ rappresentano, a mio avviso e di tutti i rappresentanti del Sindacato che rappresento, un punto oltre il quale non si può andare e, per il Comune crediamo sia giunto in momento di una profonda e importante autocritica. Si tratta di affermazioni gravi e non condivisibili da nessuno. Una verità di fondo, tuttavia, c’è: agli appartenenti della ‘Decima mas’ non era consentito alcuna protesta.
Oggi, tuttavia, quell’epoca storica è ormai superata e i Vigili Urbani, come tutti gli altri dipendenti hanno diritto di esprimere dissensi, ancor più a fronte di indennità non corrisposte. Naturalmente si può poi entrare nel merito delle vertenze, anche in conferenza stampa – pur non essendo la sede appropriata -, e andare a verificare se quei compensi siano oppure no dovuti, ma ad un politico di lungo corso come l’assessore al Personale Paolo Bigliocchi, affiancato dall’assessore alla Polizia Municipale Vincenzo Giuli (già esponente sindacale) non si può consentire di alimentare quello che altro non è diventato se non uno scontro mediatico e gratuito. I due rappresentanti comunali, al contrario, dovrebbero assumersi tutte le responsabilità se è vero, come è vero, che da un anno a questi dipendenti non viene corrisposto il salario accessorio.
L’amara constatazione, purtroppo, è un’altra: relativamente alla gestione del personale la Giunta del sindaco Simone Petrangeli lascia a desiderare. Come sempre la Uil sarà sempre al fianco dei lavoratori, che siano o no del comune di Rieti e, con l’occasione, richiediamo al Comune un incontro urgente per discutere di questo tema.
Vigili Urbani, Alberto Paolucci: Il Comune si fermi e faccia autocritica
All'Archivio di Stato "Domenica di carta"
Anche quest’anno l’Archivio di Stato di Rieti aderisce all’iniziativa “Domenica di Carta” nel contesto della quale gli istituti del Ministero per i Beni Culturali e del Turismo resteranno eccezionalmente aperti al pubblico.
L’iniziativa si terrà domenica 1° dicembre e l’Archivio di Stato di Rieti resterà aperto dalle ore 9 alle 12,30.
Sarà possibile partecipare anche attivamente al lavoro di allestimento della prossima mostra “Musica Avvolgente” che sarà inaugurata il prossimo 17 dicembre e contestualmente si potranno visitare i locali di deposito, i laboratori di restauro, legatoria e cartotecnica.
Preventivo 2014, riunione commissione bilancio
Si riunirà venerdì 29 dicembre alle ore 10.30, la Commissione Bilancio del Comune di Rieti per avviare la discussione, alla presenza dell’Assessore Marcello Degni, sul Bilancio preventivo 2014 e valutare le relative proposte avanzate dai Consiglieri. L’Assessore al Bilancio e il Presidente della Commissione, Simone Miccadei, auspicando la massima collaborazione da parte delle forze politiche di maggioranza e di minoranza, ritengono che in questa fase l’apporto propositivo di tutti i Consiglieri comunali contribuirà a costruire un Bilancio preventivo condiviso, in grado di contenere le spese e allo stesso tempo di garantire l’erogazione dei servizi ai cittadini. I lavori della Commissione sono aperti anche alla cittadinanza.
Concerto evento di Natale: Cristiani, Ebrei, Musulmani uniti nella musica
Al Teatro Vespasiano il 10 dicembre parte uno straordinario percorso musicale nei luoghi della cristianità, promosso dalla Fondazione Varrone in collaborazione con il Comune di Rieti, Regione Lazio, Istituto Pontificio della Cultura e l’associazione EmiliaRomagna concerti. Attesa la Young Musicians’ European Orchestra diretta dal noto M°Paolo Olmi.
INGRESSO GRATUITO CON BIGLIETTO.
Il Teatro Vespasiano ospiterà alle ore 21, i giovani talentuosi della Young Musicians’ European Orchestra diretta dal noto M°Paolo Olmi, con la partecipazione di alcuni tra i più affermati “virtuosi” del momento: il trombettista canadese Andre Dubelsten, il violoncellista Iraniano Kian Soltani e una stella emergente del concertismo mondiale come il Kazako Roman Kim, funambolico interprete di Paganini che lo scorso anno aveva “duettato” con Uto Ughi e che ha ottenuto un travolgente successo nel recente Concerto per Santa Cecilia.
Il concerto di Natale itinerante che dalla Valle Santa raggiungerà la Terra Santa, rappresenta anche un significativo appuntamento istituzionale tra i Paesi coinvolti dalla musica. Dopo i Concerti Italiani l’Orchestra partirà per la Terra Santa dove il Concerto di Natale verrà replicato nella Chiesa di Santa Caterina che si trova nel Complesso della Natività, mentre una anteprima verrà effettuata a Gerusalemme l’11 dicembre nel Museo di Israele proprio davanti alla Annunciazione di San Martino alla Scala del Botticelli, straordinaria opera d’arte “prestata” per alcuni mesi dal Governo Italiano a quello Israeliano.
I biglietti d’ingresso gratuiti potranno essere ritirati (fino ad esaurimento posti) lunedì 9 dicembre 2013 dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 19 presso il Botteghino del Teatro Flavio Vespasiano.
Una strada dedicata al giornalista Pietro Pileri
L’Amministrazione comunale di Rieti dedicherà una strada del capoluogo al decano dei giornalisti, Pietro Pileri, scomparso nel 2001, figura di primo piano dell’informazione locale della quale è stato apprezzato rappresentante e protagonista per oltre mezzo secolo. La cerimonia di intitolazione avverrà martedì 3 dicembre, vigilia di Santa Barbara, in due diversi momenti.
Alle ore 15,30 ci sarà una breve cerimonia con lo scoprimento della targa toponomastica della nuova via Pileri, collocata al bivio per Campomoro, ricavata dalla ridenominazione di un tratto dell’attuale via Belvedere, alla quale presenzieranno il Sindaco Petrangeli e altri rappresentanti dell’Amministrazione comunale, insieme agli eredi del giornalista.
Alle ore 16,30, si terrà nella sala consiliare del Comune una conferenza sui temi dell’informazione tenuta dal giornalista Nuccio Fava, già direttore del Tg1 e del Tg3 nonché di altre importanti testate nazionali.
Notizie biografiche:
Pietro Pileri arrivò in Sabina nel 1933 quale vincitore di un concorso all’Archivio di Stato e, dopo il matrimonio con Ada Mariantoni, nel 1938 iniziò la corrispondenza con La Gazzetta dello Sport, quindi, nell’anno successivo, con Il Messaggero, sempre nell’ambito sportivo, prima di diventarne caporedattore nel 1947 e fondare, il 24 dicembre 1953, la pagina di cronaca cittadina. Durante la sua lunga attività fu anche corrispondente Rai, del Corriere dello Sport, del Corriere della Sera, dell’Avvenire, della Gazzetta del Sud e del Mezzogiorno. Tra il 1946 e il 1965 fu presidente dell’Associazione Stampa di Rieti, di cui divenne successivamente presidente onorario. Nel 1977 fondò la prima radio libera locale, Radio Rieti 1, che diresse fino al 1984. Perla della sua attività giornalistica resta il libro «Sabina Anno Zero», dato alle stampe dalla Cassa di Risparmio di Rieti, narrazione episodica di fatti accaduti nel periodo della lotta di Liberazione in provincia di Rieti che gli valse l’apprezzato dall’Anpi, l’associazione dei partigiani italiani.
Convocata conferenza Locale per la Sanità
Il Sindaco di Rieti, ha convocato per venerdì 29 novembre alle ore 15.30, presso l’aula magna della Asl di Rieti (ex Ospedale Psichiatrico), la Conferenza locale per la Sanità. All’ordine del giorno è prevista la sostituzione dei componenti del Comitato di rappresentanza cessati dalla carica. La Conferenza locale per la Sanità, di cui fanno parte tutti i Sindaci della provincia, concorre alla definizione degli indirizzi e della programmazione delle attività sanitarie e socio-sanitarie e l’incontro di venerdì sarà anche l’occasione per affrontare le problematiche di stringente attualità.
EEMS, stipulato l'accordo di ristrutturazione del debito
EEMS Italia S.p.A. ha stipulato l’accordo di ristrutturazione del debito complessivamente di circa 47,3 milioni di euro, al 30 settembre 2013, per capitale e interessi anche di mora, originatosi in forza del contratto facilities agreement stipulato il 10 maggio 2007 con il pool di banche creditrici composto da: Unicredit, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Monte dei Paschi di Siena, UBI Unione di Banche Italiane, Banco Popolare, Royal Bank of Scotland.
Dell’accordo di ristrutturazione del debito così stipulato verrà domandata l’omologazione al competente Tribunale di Rieti, ai sensi e per gli effetti dell’art. 182 bis, primo comma, R.D. 16.3.1942 n. 267 (L. Fall.).
In esecuzione dell’accordo di ristrutturazione, si procederà al rafforzamento patrimoniale di EEMS Italia S.p.A. risolvendo la fattispecie di riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale per perdite e di scioglimento della società per la perdita del capitale sociale.
L’Accordo prevede che la Società si impegna a convocare l’assemblea straordinaria della Società per una data non successiva al 31 gennaio 2014, per deliberare:
– l’eliminazione del valore nominale delle azioni della Società;
– la copertura delle perdite riportate sino al 30 settembre 2013 mediante utilizzo di tutte le riserve disponibili di patrimonio netto, mediante integrale utilizzo del corrispondente importo riveniente al patrimonio netto della Società dalla sottoscrizione degli Strumenti Finanziari Partecipativi EEMS convertibili in azioni ordinarie e poi mediante abbattimento del capitale sociale sino all’importo di Euro 1 milione;
– l’emissione, a servizio della Conversione dei Debiti, di massimi n. 99.205.680 strumenti finanziari partecipativi convertibili in azioni ordinarie della, ad un prezzo di emissione, determinato sulla base dei criteri indicati all’Articolo 2441, comma 6, del codice civile, di Euro 0,292620 ciascuno, e così per un controvalore massimo pari a Euro 29,030 milioni con la delibera del correlato aumento del capitale sociale a pagamento e con esclusione del diritto di opzione, a compendio della conversione degli SPF (strumenti finanziari partecipativi);
– l’approvazione del regolamento degli SFP;
– l’adozione di modifiche allo statuto sociale conseguenti.
Per le famiglie di fatto nascono i "Contratti di convivenza"
Sabato 30 novembre, nell’ambito della Giornata “Contratti di convivenza open day”, tutti i Consigli Notarili Distrettuali apriranno le porte alla cittadinanza, contemporaneamente su tutto il territorio nazionale, per fornire approfondimenti sul tema delle convivenze.
Durante gli incontri i Notai illustreranno gli aspetti patrimoniali che i conviventi possono disciplinare, nel rispetto della legge italiana, attraverso la stipula di contratti. Il Consiglio Notarile di Viterbo e Rieti sarà a disposizione dei cittadini per l’intera giornata, presso la Biblioteca comunale Paroniana, con una serie di incontri informativi a cura dei Notai del distretto dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. “Contratti di convivenza open day” è un’iniziativa, nata per rispondere alla richiesta da parte di un numero crescente di cittadini di tutelare alcuni diritti per quelle forme di convivenza non ancora riconosciute dalla legislazione italiana.
Secondo gli ultimi dati Istat in Italia vi è una progressiva diffusione delle famiglie di fatto, che da circa mezzo milione nel 2007 sono arrivate a quota 972mila nel 2010-11. In particolare sono proprio le convivenze more uxorio tra partner celibi e nubili ad aver fatto registrare l’incremento più sostenuto arrivando a un numero pari a 578mila nel 2010-11.
Attraverso i contratti di convivenza predisposi dal Notariato, secondo le norme di legge previste dall’ordinamento vigente, si possono disciplinare contrattualmente diversi aspetti patrimoniali relativi alla convivenza nelle famiglie di fatto. In particolare: l’abitazione, la contribuzione alla vita domestica, il mantenimento in caso di bisogno del convivente, il contratto d’affitto, la proprietà dei beni, perfino organizzando un regime di comunione o separazione dei beni. Si possono prevedere con testamento anche eventuali clausole a favore del convivente more uxorio o l’assistenza in caso di malattia attraverso la designazione dell’amministratore di sostegno. E’ inoltre possibile tutelare a livello contrattuale la parte debole all’interno della famiglia di fatto.
I contratti di convivenza potranno essere stipulati a partire dal 2 dicembre presso tutti gli studi notarili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il siti www.contrattidiconvivenza.it e www.consiglionotarileviterborieti.it.
Una brutta serata per i ragazzi dell'Under 19 NPC Rieti
Quella di lunedì sera non è stata decisamente una serata fortunata per l’under 19 Eccellenza della NPC Rieti.
Tutto è cominciato alle 19.30 al Palasojourner, quando al raduno per la partita contro Valdiceppo delle 20.45, ci si è resi conto che la temperatura all’interno dell’impianto era proibitiva: la mancanza del riscaldamento, infatti, faceva registrare 6-7 gradi.
Mentre i ragazzi provavano a scaldarsi, allenatori e dirigenti davano vita ad un giro di consultazioni tra loro e con gli arbitri e grazie all’intervento dell’Assessore comunale allo Sport, l’incontro è stato trasferito al Palacordoni, dove si stava tenendo un allenamento di pallavolo e alle 21,45, con un’ora di ritardo sul programma, si è potuto dare il via alla gara.
Le due compagini hanno dato vita ad una sfida molto equilibrata.
Buono l’esordio (12-17) della squadra reatina, allestita in collaborazione con la Foresta e la Willie. I ragazzi appaiono subito concentrati ed attenti e sfruttando bene i vantaggi in mezzo al campo vanno al riposo lungo sul 34-27.
Al rientro dagli spogliatoi la NPC si fa sorprendere dall’aggressività di Valdiceppo che mettendosi a zona argina le bocche da fuoco amarantocelesti.
La partita si gioca punto a punto, proprio ora però due infortuni colpiscono i nostri leoni, già orfani del capitano Lollo Vio. Prima De Angelis che si infortuna al ginocchio e poi Fabbri che si infortuna alla spalla sono costretti a lasciare il campo (43-47).
Nell’ultimo quarto gli amarantocelesti ci sono ancora e giocano con impegno, anche se debbono confrontarsi con qualche episodio contestabile.
Il fallo sistematico adottato sul finale falsa in parte il punteggio che decreta la vittoria di Valdiceppo per 53-62.
Al consiglio comunale di Rieti l'arroganza del potere
È un vero peccato che il Consiglio comunale di ieri non si sia svolto sotto l’occhio impietoso delle telecamere di solito immancabili. Qualcuno probabilmente ha avuto il sentore che sarebbero state scomode visto l’argomento all’ordine del giorno, ovvero l’archiviazione delle sanzioni amministrative da parte del Sindaco per le quali lo stesso Petrangeli risulta iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Rieti per abuso d’ufficio. Argomento di cui, arbitrariamente e in palese violazione del Regolamento comunale, il presidente del consiglio Giampiero Marroni ne ha, in più consigli comunali, impedito la trattazione agitando lo spauracchio di un necessario preventivo parere della Prefettura.
Ma a tale riguardo, ieri, il primo cittadino ci ha finalmente concesso una risposta, mostrandosi molto rassicurante verso i suoi consiglieri nella sua ostentata sicurezza circa quella che sarà la pronuncia da parte della Procura nei suoi riguardi, pregustando già il suo preannunciato “secondo tempo”. Peccato che proprio lui che si è sempre riempito la bocca con parole come legalità e moralità, non esiti a fare lesa maestà quando gli altri ne richiamano l’effettiva adesione al primo cittadino! Evidentemente alcuni la devono ogni giorno dimostrare in quanto delinquenti per definizione, mentre altri la posseggono per appartenenza politica, estrazione di nascita o natura divina: è pertanto un grave affronto chiedere a costoro di dimostrare la legittimità delle proprie azioni! È più che altro un atto di fede quello che dobbiamo fare nei confronti del sindaco Petrangeli!
Dopo l’imbarazzante trattazione di questo primo punto, il consigliere Bernardino De Marco ha subito chiesto di anticipare il suo ordine del giorno sempre in tema di legalità, moralità, etica, opportunità e chi più ne ha più ne metta. La cosa più esilarante contenuta nel suo documento è il “Preso atto che l’Amministrazione comunale di Rieti parla con atti pubblici e gli atti pubblici dicono che le scelte fatte sono state tutte orientate al massimo del rigore, della trasparenza e della legalità….”. Siamo di fronte ad una forma di autorefenzialità piena! Abbiamo chiesto al consigliere De Marco di emendare questa parte nell’evidenza che il consiglio comunale non poteva votare una presa d’atto che tutti i provvedimenti e gli atti adottati da questa amministrazione sono legali. La legalità viene certificata dagli organi competenti e non dai consiglieri comunali. Ma il democratico consigliere, evidentemente in preda ad un attacco di onnipotenza divinamente concessa circa la purezza che contraddistingue l’operato di questa amministrazione, ha candidamente risposto che lo stabiliva lui e questo doveva essere sufficiente!
Nonostante abbiamo tutti immaginato che stesse scherzando l’ordine del giorno non lo ha emendato e così se lo sono votato senza la minoranza con buona pace della tanto decantata partecipazione. Argomenti come questi non dovrebbero avere colore politico bensì essere un patrimonio comune e condiviso da tutti nell’esclusivo interesse dell’amministrazione della cosa pubblica: in questo caso, come ormai purtroppo in tanti altri casi, è stato invece volutamente trattato come se fosse prerogativa di una parte politica anziché di un’altra. Qualcuno dovrebbe tuttavia ricordare al consigliere De Marco che in tema di moralità, opportunità e conflitto d’interessi c’è tanto da dire anche su alcuni componenti della sua Giunta: ironia della sorte proprio ieri l’assessore Cecilia è stato all’attenzione della cronaca! Ma tempo al tempo! Noi per la legalità e la legittimità degli atti ci rimettiamo invece ai superiori organi competenti. Nel rispetto delle persone, non è nel nostro stile diffamare né dare in pasto ai media vicende su cui chi di competenza deve ancora pronunciarsi.
Un triste fatto di cronaca recentemente verificatosi contestualmente alla pubblicazione di un articolo apparso su un noto quotidiano locale dovrebbe far mettere una mano sulla coscienza a chi quotidianamente continua a giocare ed a speculare su fatti e persone. Lo show dell’arroganza e dell’autoreferenzialità è proseguito con l’ordine del giorno della consigliera Pamela Franceschini che, richiamando i tristi episodi di memoria nazifascista, ha proposto di inibire l’uso di strutture pubbliche alle associazioni che perseguono fini razziali o sessisti. Abbiamo condiviso con la consigliera la condanna espressa, ricordandole tuttavia che la stessa condanna va estesa a tutte le forme di totalitarismo tese a restringere la libertà del singolo individuo sotto qualsiasi forma, che provengano dal nazifascismo quanto dal comunismo.
Abbiamo, inoltre, fatto presente alla Franceschini che associazioni con simili finalità sono già vietate dalla nostra Costituzione e pertanto giudicare arbitrariamente quali di esse siano ammesse o escluse dall’utilizzo di strutture pubbliche contribuirebbe solo ad accendere tensioni e discriminazioni, andando esattamente contro lo spirito del documento. La stessa consigliera Anna Maria Massimi, raccogliendo la sensibilità dei consiglieri di opposizione, ha chiesto di portare in commissione il documento e condividerlo proprio perché privo di colore politico (si pensava!): anche la sua sensata proposta è stata respinta al mittente.
A questo punto è intervenuto il Sindaco che, avendo capito che l’odg della ideologizzata consigliera Franceschini non avrebbe avuto i voti sufficienti neanche dalla maggioranza, ha suggerito alla stessa di rimodularlo a latere dei lavori consiliari. Accolta immediatamente l’idea del sindaco, la consigliera si è quindi allontanata con i suoi tutor, l’Assessore Giuli in primis, e un altro stuolo di consiglieri comunali per riscriversi il suo documento, tutto suo! A poco è valsa la nostra proposta di sospendere il consiglio per condividerne la stesura e non mortificare l’assise con l’assenza di tanti consiglieri.
Lo spettacolo che ieri ha dato la maggioranza di sé è stato pietoso, all’insegna del ridicolo, ma anche dell’arroganza e dell’esclusione. Anche con l’approvazione del regolamento sull’art.125 del codice degli appalti, è stata testimoniata la totale mancanza di rispetto nei confronti di chi ha lavorato in commissione, maggioranza e opposizione, presentando un testo che non recepiva nel suo corpo gli emendamenti già approvati. Questa volta il sindaco, anziché consentirne il dibattito in aula, ha pensato bene di sospendere il consiglio per fare una riunione con i consiglieri di maggioranza per impartire bene le sue istruzioni sul da farsi, fosse mai che venisse approvato un regolamento che recepisce gli emendamenti della minoranza già approvati nei lavori della commissione! Ma a questo punto il senso del ridicolo e della beffa sono stati tali da nauseare persino alcuni tra gli stessi consiglieri di maggioranza che gridando “siete ridicoli” hanno abbandonato l’aula. La giornata di ieri è stata una pagina indescrivibile per il livello basso di volgarità, ipocrisia e pochezza degli attori protagonisti.
Da consiglieri comunali non possiamo che provare un pesante senso di delusione e amarezza nel vedere come, con qualche rara eccezione, il consiglio comunale non è sovrano su niente che lo riguarda, ha di fatto rinunciato a quella autonomia e potestà che il regolamento comunale gli attribuisce in materia di indirizzo e controllo a totale discapito della nostra funzione di rappresentanza che gli elettori ci hanno conferito. Ma sia fatta la volontà del dominus!
La mano del regista indiscusso del consiglio di ieri, il Sindaco Petrangeli, ha di volta in volta istruito il suo gregge guidandolo in un film indegno per il ruolo che i cittadini ci hanno chiamato a ricoprire, con l’ausilio di un coregista che in maniera palesemente inadeguata ricopre il ruolo di presidente del consiglio niente affatto super partes, e di una arrogantissima segretaria generale ormai indigesta anche a larga parte della maggioranza. Come consiglieri e come cittadini siamo realmente preoccupati per come, nostro malgrado, la bella favola raccontata in campagna elettorale, infarcita di ascolto, condivisione, partecipazione e democrazia, ogni giorno lasci sempre più il posto ai fanatismi settari di alcuni che si sentono depositari unici e indiscussi della verità, della legalità, della moralità e della giustizia alimentando di contro, inevitabilmente, la cultura dell’intolleranza, della contrapposizione delle parti e delle tensioni sociali. La città non merita questa deriva populista incapace di dare risposte alle tante criticità che la affliggono.
I consiglieri Andrea Sebastiani della Lista Civica Rieti che Sviluppa e Sonia Cascioli del Gruppo Misto.

