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mercoledì 2 Settembre 2026
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Niente ripescaggio in A2 Silver per la NPC Rieti

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E’ uscito il comunicato ufficiale della Federazione Italiana Pallacanestro che individua l’elenco delle aventi diritto all’ammissione alla A2 Silver. La lista vede Rieti collocata solo al terzo posto, dopo Latina e Piacenza e prima di Udine e Bologna.
Essendoci solo due posti disponibili, Rieti sembrerebbe a questo punto esclusa dal ripescaggio.
Non essendo chiaro, però, in base a quale interpretazione dell’articolo 9 Piacenza possa essere avanti a Rieti nella classifica delle ammissibili alla serie superiore, il presidente della NPC Giuseppe Cattani sta inviando una richiesta informativa alla Federazione dalla quale si attende una risposta nelle prossime ore.

Oggi l'ultimo saluto ad Antonio Morsani

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Tanta commozione per l’ultimo saluto ad Antonio Morsani, il reatino deceduto nell’ esplosione della fabbrica di fuochi d’ artificio a Tagliacozzo in provincia di L’ Aquila.
I funerali del 47enne, celebrati dal Vescovo di Rieti Mons. Delio Lucarelli, si sono svolti alle 15.00 nella chiesa di San Michele Arcangelo a Rieti. In molti hanno voluto testimoniare la vicinanza alla moglie, alla figlia e ai parenti di Antonio più conosciuto come “Tonino”, che faceva parte della famiglia di reatini mastri fuochisti per eccellenza.
La moglie e la figlia al termine della funzione hanno lasciato volare in aria dei palloncini bianco-neri, i colori della squadra del cuore di Tonino, per far arrivare al loro caro un ultimo messaggio d’amore.
Amici e semplici conoscenti si sono stretti intorno alla famiglia, accompagnando Tonino nel suo ultimo viaggio terreno. Il feretro di Morsani è tornato da Tagliacozzo a Rieti poco prima delle esequie, visto che il sindaco del piccolo comune aquilano, Di Marco, ha voluto allestire nella giornata di ieri una camera ardente nell’aula consiliare del municipio, per rendere omaggio, oltre che al reatino Morsani, anche agli altri due lavoratori morti nell’ incidente: Valerio Paolelli e Antonello D’ Ambrosio.
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Alcatel-Lucent, i sindacati non sottoscrivono l'accordo

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Lunedì 14 luglio si è svolto il previsto incontro al Ministero dello Sviluppo Economico, avente per oggetto la gestione degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione straordinaria e mobilità), le operazioni annunciate di spin-off e le prospettive industriali di Alcatel-Lucent nel nostro paese.
Cessione Optics legacy: è prevista per il 25 luglio l’apertura della procedura di cessione da parte di ALU e della società cessionaria (una newco comunque riconducibile a SIAE). Un primo incontro è previsto per il 30 luglio. La discussione si svilupperà poi nel corso del mese di settembre. Il passaggio nella nuova società è previsto per il primo ottobre 2014. La cessione di Enterprise (27 persone in Italia) dovrebbe avvenire con decorrenza 1 ottobre 2014. Sugli altri spin-off allo studio l’azienda non ha fornito elementi nuovi.
La presentazione di un piano industriale aggiornato di ALU Italia, che definisca impegni industriali seri per ciò che resta di quest’azienda in Italia, è stata rinviata al prossimo mese di settembre.
La discussione sugli ammortizzatori sociali è stata molto complicata, perché l’approccio dell’azienda punta esclusivamente a massimizzare il numero di uscite entro fine 2014, senza dare prospettive credibili di reimpiego a chi è stato coinvolto dalla CIGS, e a maggior ragione per chi ha fatto CIGS anche negli anni precedenti.
L’azienda, pur avendo dichiarato che intende gestire la mobilità in modo volontario e avendo dato disponibilità ad un meccanismo di incentivazione condiviso (28 mensilità con un minimo di 70 mila euro), non intende assolutamente prendersi alcun impegno su quello che farà dal prossimo mese di gennaio, tenendosi le mani completamente libere rispetto ad eventuali nuove ulteriori procedure di riduzione di personale. Questo è un nodo importante e grave che rischia di pregiudicare tutto il confronto.
La discussione sulla cassa integrazione ha visto qualche limitata disponibilità aziendale in termini di integrazione economica (350 euro lordi per massimo 5 mesi). Per quanto riguarda invece la rotazione, l’azienda intende effettuarla solo in misura limitata ed all’interno di poche aree.
Il rappresentante del MISE non è andato al di là di una generica dichiarazione di principio sulla contrarietà ad accordi che prevedano licenziamenti, ma non ha dato alcun contributo per modificare la posizione aziendale e quindi per tradurre in fatti concreti quella dichiarazione di principio.
Le organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm nazionali e il coordinamento sindacale hanno ritenuto non opportuno sottoscrivere un’ipotesi di accordo che non risponde in modo soddisfacente alla richiesta sindacale di dare certezze ai lavoratori su cosa avverrà a fine della CIGS. Infatti l’azienda non si prende il minimo impegno per il 2015, neppure quello di usare le stesse modalità per le uscite (volontarietà e incentivazione) previste per il 2014.
Il quadro è ulteriormente complicato, da gennaio 2015, a causa dell’entrata in vigore della riforma Fornero sugli ammortizzatori sociali che riduce la durata degli stessi.
Nei prossimi giorni si effettueranno le assemblee per valutare insieme la situazione e le iniziative da prendere.

Ritel, D'Antonio: è ancora valido il progetto Elco?

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Domani al Ministero dello Sviluppo Economico ci sarà l’atteso incontro per la vertenza Ritel. L’incontro servirà per fare il punto sull’attuale situazione. Dopo il fallimento dell’azienda e il licenziamento di tutti i lavoratori, siamo ancora in attesa della “partenza” del progetto Elco.
Ricordo che questo progetto, presentato dal Governo, aveva l’obbiettivo di ripartire dallo stabilimento ex Ritel e con il sostegno di commesse da parte di Finmeccanica, doveva riassorbire a regime circa 80 lavoratori. Una risposta, che se pur giudicata da noi parziale, era un inizio per cominciare a dare risposte a lavoratrici e lavoratori Ritel che attendono da anni. E’ chiaro che, al progetto Elco, andavano affiancate altre iniziative per dare risposte anche agli altri lavoratori.
Ad oggi però delle iniziative che la stessa Elco doveva mettere in campo delle azioni per la realizzazione del progetto, non se ne è vista una. La Elco doveva presentare una manifestazione d’interesse per lo stabile Ritel, ma ad oggi non ci risulta lo abbia fatto, doveva presentare un progetto di formazione alla Regione Lazio per avviare i lavoratori, ed anche per questo non ci risulta che lo abbia fatto.
A questo punto nella riunione di domani al Ministero credo sia necessario domandare ufficialmente al Governo se il progetto Elco, da loro presentato, è ancora valido.
E’ inutile andare avanti senza dare risposte ai lavoratori, credo sia necessario valutare anche altre soluzioni e non ultima, l’intervento diretto di Finmeccanica nel nostro territorio.
Finmeccanica ha un debito verso le lavoratrici ed i lavoratori Ritel essendo anch’essa nell’assetto societario di Ritel e in parte responsabile, insieme agli altri soci, del fallimento. Vista la situazione, domani ci attendiamo delle risposte da parte del Governo per capire come proseguire. Se qualcuno pensa che il Sindacato ha dimenticato questa vertenza, si sbaglia.

85enne esce di strada con l'auto e sbatte contro la roccia

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Questa mattina, intorno alle ore 07.00, un 85enne, per cause sconosciute, ha perso in controllo della propria auto mentre percorreva la strada provinciale 31 Turanense all’altezza di Rocca Sinibalda. L’auto, dopo esser uscita dalla carreggiata è finita in una scarpata capovolgendosi e sbattendo contro la roccia.
L’anziano incastrato all’interno della piccola utilitaria, non con poche difficoltà, è stato estratto dalle lamiere contorte dai Vigli del Fuoco di Rieti che lo hanno poi affidato alle cure del personale medico del 118. E’ stato poi trasportato all’ospedale de Lellis di Rieti.

Diego Crescenzi sul podio all’European Cup 2014

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Sei ore di gara, percorso molto insidioso, pioggia  e tanto altro….. Questi gli ingredienti della Coppa Europa in prova unica tenutasi a Valgoglio in provincia di Bergamo domenica scorsa.
La società organizzatrice, l’esperta Dynamic Trial,  come di solito ha saputo ben gestire il tutto. Un percorso di gara creato in un meraviglioso sottobosco formato da ruscelli d’acqua con le classiche enormi radici di pino molto scivolose.
Il giovanissimo reatino Diego Crescenzi partito subito fortissimo ha siglato uno zero dopo l’altro, chiudendo il primo dei tre giri di gara con solo due penalità. Un testa a testa durissimo in tutti i sensi con il diretto rivale il catalano Alan Rovira, già campione del Mondo 2012, che faceva però perdere la testa della gara a entrambi gli atleti, lasciando così spazio al terzo incomodo Peter Veprek della Repubblica Ceca che al termine della gara è risultato vincitore.
“Sono contento di essere salito sul terzo gradino del podio, ma non contentissimo – racconta Diego – perché ho avuto la vittoria in tasca per quasi tutta la gara e buttarla via così a causa di inutili discussioni è stato davvero assurdo. A me non piace gareggiare in quelle condizioni. E’ mancata la sportività con i miei avversari che comunque continuo a considerare amici anche se rivali. Il percorso mi è piaciuto tantissimo anche se molto scivoloso. Forse un pò facile anche se a vederlo il giorno prima sembrava molto difficile.  Diciamo che non va bene ma…..va bene ugualmente così!”
Diego Crescenzi sarà impegnato domenica prossima, 20 luglio, a Ponte di Legno in provincia di Brescia per il Campionato Italiano.

GdF sequestra beni immobili per 71.000 euro ad un falso cieco

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Dal 1980 percepiva una pensione di invalidità civile per cecità assoluta ma guidava con disinvoltura la propria autovettura e svolgeva attività incompatibili con la grave patologia certificata dalla Commissione medica competente.
Ad inchiodare l’anziano, nel 2012, erano state le accurate indagini svolte dai Finanzieri del Comando Provinciale di Rieti, a conclusione delle quali il falso cieco veniva denunciato all’A.G. reatina per il reato di truffa continuata ai danni dello Stato.
Per recuperare la somma di denaro corrispondente al profitto del delitto contestato all’uomo reatino (oggi settantaquattrenne) i Finanzieri del Comando Provinciale di Rieti, delegati dal G.I.P. del locale Tribunale, hanno sequestrato beni immobili di proprietà del falso invalido per un valore complessivo di circa 71.000 euro.
Si tratta di un sequestro preventivo “per equivalente” finalizzato alla confisca dei beni, che mira a risarcire le casse dello Stato degli ultimi cinque anni di pensione e indennità di accompagnamento che sarebbero state indebitamente ricevute dall’uomo.

Fara in Sabina città amica dei Saharawi

Dodici bambini, provenienti dai campi per rifugiati allestiti tra Algeria e Marocco, sono arrivati il 10 luglio e resteranno per altre due settimane a Fara in Sabina, città amica dei Saharawi.
L’Associazione dei Gemellaggi di Fara in Sabina spiega: “sei bimbi e sei bimbe di otto anni portano in dono tutto ciò che possiedono, i loro canti e la loro allegria. Chi avrà piacere di conoscerli ne resterà entusiasta. Stiamo raccogliendo latte in polvere, saponi e vestiti usati adatti per i bambini della loro età”. Per le donazioni ci si può recare presso la scuola media di Passo Corese, la mattina fino alle nove o nel pomeriggio dopo le quattro.
 

Sanità, preoccupazione della Federazione reatina del PSI

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Il Partito Socialista Italiano, a seguito della riunione della Commissione Sanità presieduta dal Dr. Massimo Ruggeri, manifesta la propria preoccupazione rispetto al processo di concentrazione strutturale e funzionale dei Servizi Sanitari Laziali, che sembra attualmente consolidarsi in linea con quanto già avviato dalle precedenti amministrazioni regionali.
In rapporto a ciò, la Giunta Regionale guidata dalla Polverini emanò un decreto commissariale (il famigerato decreto 80) con cui si chiuse l’Ospedale di Magliano Sabina e si ridimensionò fortemente , nel numero dei posti letto, quello di Amatrice. Oltre a questo si avanzarono prospettive di tagli finanziari lineari alla nostra spesa sanitaria, nonchè si registrò una progressiva riduzione del numero del personale sanitario medico e non medico,in rapporto a pensionamenti e cessazioni varie dal servizio, al di la di ogni reintegrazione a causa del blocco del turn over.
Nell’ambito di quanto accaduto, la nostra Provincia è risultata maggiormente penalizzata a causa della mancata concessione di deroghe che ad altre Aziende Sanitarie sono state puntualmente erogate. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: mancanza di posti letto, pronto soccorso perennemente intasato, liste di attesa per esami specialistici a dir poco imbarazzanti, viaggi fuori provincia di malati e familiari.
Il pericolo di ulteriori ridimensionamenti è inoltre incombente perchè si sta utilizzando il metodo Hub and Spoke che centralizza la erogazione di servizi presso strutture ad elevato afflusso. In particolare la preoccupazione si concentra sul Decreto firmato in questi giorni dal Presidente della Regione Lazio, in qualità di Commissario ad acta, con il quale vengono definite le funzioni delle varie tipologie di laboratori di patologia biochimica e clinica, si ridisegna la rete organizzativo funzionale basata su 8 Hub e 27 Spoke e si adotta un sistema di concentrazione di attività presso Ospedali di dimensioni più grandi.
A fronte di tali prospettive si rende necessario un intervento affinchè si eviti che il sistema Hub and Spoke metta la Provincia di Rieti in serio pericolo di dislocazione di risorse verso aree più grandi. Si impone altresì la necessità di presidiare il disegno regionale delle reti di assistenza, di opporsi ai tagli lineari finanziari e di pretendere uno spazio strategico autonomo delle Direzioni generali.
In particolare, bisogna essere presenti, attivi, fermi e decisi al tavolo regionale affinchè le reti di assistenza per patologia siano tutte rappresentate nella nostra Provincia. Non si può prescindere dai servizi di eccellenza .se il nosocomio della Provinvia di Rieti deve essere nodo centrale per la cura dell’infarto, dell’ictus, delle neoplasie.
Non dovranno essere accettati tagli finanziari lineari perchè una cosa è fornire un servizio sanitario con mentalità economica, evitando gli sprechi, altra cosa è diminuire l’efficienza e l’efficacia del servizio erogato per mancanza di risorse. Le aziende Sanitarie sono aziende no profit, il loro prodotto è un servizio ai cittadini e tale servizio presenta in se una importante componente etica.
Oggi si tratta del Laboratorio di analisi e poi domani il punto nascita e successivamente anche servizi di alta specializzazione che non hanno gli stessi numeri di Roma.
Il Partito Socialista sollecita il Governo della Regione Lazio a ripensare la programmazione della Sanità in un ottica non prettamente economicistica ma prevalentemente politica in relazione ai concreti fabbisogni delle singole realtà territoriali.

Soltanto l'asilo nido di Villa reatina sarà gestito direttamente dal Comune

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La giunta comunale, nonostante la contrarietà di alcuni consiglieri comunali della maggioranza (LEGGI LEGGI), ha deliberato di riorganizzare il servizio offerto dai due asili comunali: “Ciancarelli”di viale Maraini e “Alberto B. Sabin” di Villa Reatina.
Il personale comunale verrà concentrato presso l’asilo nido di Villa Reatina (nella foto) che sarà gestito direttamente dal comune di Rieti, la gestione dell’asilo “Ciancarelli” verrà data in concessione ad un organismo esterno, mentre verrà avviato un servizio di nido antimeridiano presso i locali dello “Spazio famiglie” di Quattro Strade, includendo il materiale didattico e strumentale appaltando tale servizio contestualmente all’asilo di viale Maraini.
Il Comune di Rieti, si legge nella delibera, non avendo nei proprio ruoli tutto il personale con qualifica professionale e giuridica necessari a svolgere in economia il Servizio Socio-Educativo ed i Servizi Generale, generando di fatto una gestione mista delle due strutture, ha proceduto ad affidare la gestione dell’asilo “Ciancarelli” attraverso appalto.

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