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giovedì 3 Settembre 2026
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Roma, esplosione in galleria di servizi. Coinvolti operai della Gentileschi di Poggio Bustone

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Gravissimo incidente quello avvenuto a Roma questa mattina intorno alle ore 8:30.
In piazzale Dunant tre operai della ditta Gentileschi di Poggio Bustone sono rimasti feriti dopo un’esplosione che li ha travolti.
Dalle prime indiscrezioni gli operai della Gentileschi che operava per conto di Acea, dopo essere scesi tre metri sotto il suolo in una galleria dei servizi, cunicoli dove sono presenti fonti elettriche, di gas, etc., per aggiustare una tubatura dell’acqua, sarebbero stati colpiti in pieno da una forte esplosione generata probabilmente da una fuga di gas.
Il forte botto e le fiamme, poi l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco che hanno estratto i tre uomini ancora vivi.
Il 118 verificate le prime condizioni degli operai dopo l’incidente, ha trasportato d’urgenza il ferito più grave, un polacco di 56 anni residente a Monterotondo, all’ospedale Sant’Eugenio dove lo stesso è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva con ustioni sul 70 % del corpo. Rischia la vita.
Gli altri due, un 54enne e un 59enne, hanno riportato ferite guaribili in 7 giorni. Già dimessi dall’ospedale San Camillo di Roma.

Pubblicato avviso interventi persone non autosufficienti Distretto sanitario Rieti 1

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E’ stato pubblicato nella sezione bandi e avvisi del sito del Comune di Rieti l’avviso pubblico per interventi a favore delle persone non autosufficienti residenti nei Comuni del Distretto sanitario Rieti 1.
Il Piano non autosufficienza prevede programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, mediante l’erogazione di assegni di cura a seguito della stipula di contratti di natura privata tra gli assistenti familiari e le famiglie.
Possono presentare domanda tutte le persone residenti nei Comuni del Distretto Rieti 1 da almeno 6 mesi, non autosufficienti, con certificazione di invalidità al 100% e indennità di accompagnamento, con attestazione Isee – 2013 non superiore ai 14.000 euro.
Le domande dovranno essere presentate a mano o via raccomandata entro e non oltre le ore 12 del 18/09/2014 presso l’Ufficio protocollo del Comune di residenza secondo le modalità indicate nell’Avviso.

Le sanzioni per chi sporca la città in vigore già dal 2007

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A leggere il comunicato stampa licenziato dall’Assessore Mezzetti sull’emanazione di un’ordinanza sanzionatoria nei confronti di chi imbratta strade e marciapiedi della nostra città, si è colti da un dubbio amletico.
I cittadini reatini non sanno se essere più sollevati nello scoprire che l’Assessore si è finalmente destato dal lungo oblio in cui è caduto fin dal momento della sua nomina. Accorgendosi così, Mezzetti, di non fare solo l’Assessore al volley ma di avere anche la delega al decoro urbano, atteso che i numerosi turisti immaginati dal Sindaco Petrangeli si sono lamentati, nell’attimo stesso in cui hanno invaso numerosi Rieti, della sporcizia, dell’incuria e dell’abbandono in cui versano vicoli e piazze.
O piuttosto sentirsi sopraffatti da un senso di impotenza di non poter far nulla fino alle prossime elezioni comunali, per cacciare dal Palazzo cotanta superficialità ed approssimazione.
Le ordinanze, infatti, non possono di per se’ comminare sanzioni, che sono stabilite solo da apposito regolamento comunale approvato dal Consiglio Comunale, il solo organo legittimato in tal senso.
Peraltro il Corpo di Polizia Municipale, così come i dipendenti comunali operanti nei servizi ambientali e tecnici appositamente delegati dal Sindaco, hanno già il potere di comminare sanzioni agli incivili trasgressori, che variano da un minimo di 77 fino ad un massimo di 462 euro con l’obbligo accessorio di ripristinare lo stato dei luoghi. (Art. 20 comma 1).
Tale potere sanzionatorio deriva dall’applicazione del regolamento di polizia urbana che già esiste, essendo stato approvato con delibera di consiglio comunale n. 25 del 2007.
Studi, Assessore Mezzetti, studi, prima di dire strafalcioni di tal genere.
Si documenti, evitando così di inciampare lacunosamente dando l’impressione di procedere a tentoni.
Lo dichiarano i consiglieri comunali Sebastiani, Cascioli e Festuccia.

Consiglio comunale di Cantalice, minoranza: perplessità e amarezza

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Basiti, interdetti e soprattutto con tante domande che nella sede più opportuna, quella del Consiglio Comunale, luogo per eccellenza della condivisione, non hanno trovato adeguate risposte. Quelle che è giusto e doveroso fornire non tanto alla minoranza, quanto alla cittadinanza. E noi proprio con i cittadini vogliamo condividere le perplessità e l’amarezza che ci portiamo dietro dal Consiglio dell’8 agosto scorso, rappresentando pubblicamente le motivazioni del voto espresso in tale sede sui vari punti all’Ordine del giorno.
Partiamo dal punto centrale (centrale di sicuro per noi, non certo per la maggioranza, che lo ha trattato come periferico accessorio) ovvero il Bilancio Consuntivo 2013. E’ servita la diffida della Prefettura per far si che l’Amministrazione si svegliasse dal torpore, adempiendo all’obbligo della sua approvazione, la quale arriva con un ritardo clamoroso, che naturalmente nessuno ha spiegato. A dir poco imbarazzante la trattazione riservata a questo fondamentale atto, che mostra inappellabili criticità e intollerabili mancanze: il bilancio è stato schiacciato in quattro righe e mezzo, quelle delle “CONCLUSIONI” alla relazione del Revisore dei conti. L’assessore relatore Sergio Patacchiola ha ritenuto sufficiente leggere queste quattro righe per spiegare alla cittadinanza il documento che più di ogni altro spiega il come, dove, quando e il perché delle scelte politiche e amministrative di un Ente Pubblico. Di quel bilancio si doveva spiegare l’evoluzione e la gestione dell’indebitamento dell’Ente che è passato dai 528,94 Euro del 2012 ai 787,92 Euro nel 2013 a cittadino: basta una semplice divisione per arrivare a questo risultato.
Ed ancora: il revisore dei conti segnalava la necessità di effettuare una ulteriore analisi dei residui attivi e passivi. A questo punto (ben coscienti che si tratta di una domanda retorica) ci chiediamo: è stata fatta questa valutazione? Cosa ne è emerso? E, visto che ci siamo: come mai il parere del Revisore dei Conti è stato depositato solo il giorno prima del Consiglio? Forse per fare in modo che la minoranza, alla quale è riconosciuto il ruolo di garanzia per il corretto funzionamento dell’organo consiliare, non potesse avere il tempo di leggere le carte? Il Sindaco avrebbe dovuto procedere all’annullamento dell’avviso di convocazione, motivandolo, e non andando a sollecitare il revisore per il parere. Gli equilibri di bilancio vanno salvaguardati, non approvati con atti di forza della maggioranza, in ossequio al principio di correttezza dell’azione amministrativa.
L’Amministrazione non ha certo recuperato con l’illustrazione delle linee programmatiche, pari praticamente allo zero. Il Sindaco si sarebbe limitato alla lettura di poche righe se dai banchi dell’opposizione non avessimo incalzato spingendolo ad approfondire almeno un argomento, quello concernente l’acquedotto. Come può un’Amministrazione non individuare il tracciato che intende perseguire nel campo delle opere pubbliche, della gestione finanziaria, dei progetti? Non abbiamo sentito alcuna proposta per il nostro paese. Solo assordanti silenzi, tipici di un’amministrazione che non guarda al futuro, in un perenne stato alla “io speriamo che me la cavo”.
La stessa superficialità ha distinto la maggioranza durante la discussione sulla concessione in comodato d’uso gratuito del “Rifugio la Fossa” di Terminillo a “Legambiente Centro Italia Rieti”. Come mai tanta fretta questa volta ha contraddistinto la sonnolenta maggioranza? Non sarebbe stato opportuno indire un bando pubblico per verificare se tra i giovani cantaliciani, imprenditori, Associazioni (tipo Proloco, Federcaccia, Motoclub) non ce ne fosse qualcuno interessato a presentare un progetto per il rilancio del rifugio? Tra l’altro, come abbiamo fatto già notare, i Rifugi già gestiti dall’associazione (La Valle del Drago a Bergamo, Le Cave a Prato, l’Andirivieni a Biella), consultando internet, si direbbero attività a scopo di lucro. Non sarà anche il caso di Cantalice? Altra domanda inascoltata e una sola realtà: un’occasione mancata.
Non resta che augurarci che maggior avvedutezza sarà usata al momento di decidere sull’elezione del Presidente del Consiglio Comunale, figura appena introdotta con una modifica dello Statuto, ed ancora vacante. A tal proposito, un’ultima domanda: perché non affidare questo ruolo di garanzia ad un esponente della minoranza? Il sindaco su questa proposta si è mostrato possibilista. E certo possibilisti lo siamo anche noi. Una scelta di questo tipo rappresenterebbe un primo segnale di apertura, la stessa che finora è sempre mancata, in un Comune che più che baluardo di democrazia è stato un’oligarchia feudale. Ma noi continuiamo a credere nel cambiamento, che non è solo un diritto ma anche e soprattutto un dovere verso tutti i cittadini.
I Consiglieri di Minoranza Maika Panfilo e Roberto Baldi (nella foto).

Operatore AUSL si ribalta con l'auto in via Loreto Mattei

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Questa mattina disavventura per un giovane operatore dell’Ausl con la Fiat Panda dell’Azienda reatina.
L’operatore AUSL percorreva via Loreto Mattei in direzione Rieti, trovandosi di fronte nel centro della strada una Fiat Punto proveniente da via Molino della Salce che si accingeva a svoltare a sinistra per transitare nel sottopassaggio che porta alla Questura, molto probabilmente preso dal panico, ha svoltato repentinamente verso destra cercando di imboccare il sottopassaggio per evitare la Punto.
Al momento della sterzata però l’operatore ha preso in pieno il marciapiede con la ruota anteriore sinistra che ha sollevato l’auto facendola ribaltare.
Intervenuto sul posto, il 118 ha trasportato l’uomo al nosocomio de’ Lellis per gli accertamenti.
Illeso il conducente della Fiat Punto, neanche sfiorato dall’altra auto. Sul luogo anche i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale e la Polizia Stradale.

Amatrice, il referendum secessionista si farà

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Il polverone di polemiche che si è alzato negli ultimi giorni per le dichiarazione del sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, sulla volontà dello stesso Comune di staccarsi dalla Regione Lazio, dopo la conversione dell’ospedale Grifoni in primo soccorso, non ha fermato la “battaglia di civiltà”, così come la definisce lo stesso Pirozzi, che ha visto il suo primo atto ieri sera con il consiglio comunale straordinario.
All’interno del centro culturale San Giuseppe è stato deliberato che il referendum consultivo si farà, per la soddisfazione di tutti quegli abitanti che si sentono ormai da tempo, e ora ancora di più, privati da parte della Regione Lazio e del presidente Zingaretti di un servizio come quello sanitario svolto dall’ospedale Grifoni che ritengono essenziale per una comunità che vive a un’altitudine di più di 1.000 metri sul livello del mare e a una distanza di 43 Km da Rieti, a 30 km da L’Aquila, a 37 km da Ascoli Piceno e a 104 km da Roma.
Il problema della sanità nella nostra provincia sta assumendo caratteristiche sconcertanti, insieme ad Amatrice in pericolo è anche la sanità reatina, con il serio rischio che l’ospedale de’ Lellis si veda declassare o chiudere 16 reparti (tra i quali Oncologia, Geriatria, Pneumologia, Neonatologia, Chirurgia Vascolare, Terapia del dolore, Malattie Infettive, Gastroenterologia, Ostetricia e Ginecologia, Chirurgia della mammella) dopo il già declassato laboratorio analisi.
Cosa decideranno i cittadini amatriciani? Quale sarà la loro scelta nelle urne? La scissione è vicina. Da sciogliere il nodo se legarsi alle Marche oppure all’Abruzzo.

Sanità reatina, Diocesi: non si può ridurre tutto ad un gioco di numeri

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I numeri non bastano a raccontare la realtà. Il pensiero viene osservando la logica che sembra muovere il Governo nel riordino del sistema sanitario. Una operazione che sembra destinata a compromettere in modo sostanziale i servizi alla salute del Reatino.
Il dettaglio delle dinamiche in atto lo spiega bene la condivisibile nota diffusa dal comitato di associazioni, operatori e cittadini che si è riunita lo scorso 6 agosto per fare il punto e cercare contromisure.
La sostanza è che il de’ Lellis sarebbe destinato ad essere classificato come ospedale di primo livello. Il nome può trarre in inganno, ma vuol dire che potrebbe finire tra i fanalini di coda del sistema sanitario regionale.
Il tutto perché l’ospedale provinciale di Rieti serve “appena” 160.000 persone. Più o meno come un quartiere di Roma – dirà qualcuno – ed ha ragione. Ma andrebbe pure considerato che questi quattro gatti del Reatino sono dispersi su una superficie ben più ampia e assai meno attrezzata di una frazione della Capitale.
È un fattore talmente evidente, facile, scontato, che ci si sente quasi in imbarazzo a doverlo sottolineare. Eppure finora non sembrava essere stato preso nella giusta considerazione. Di conseguenza accogliamo con soddisfazione la nota con cui la Regione Lazio rassicura la cittadinanza sull’immediato futuro dei presidi sanitari del Reatino.
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività” spiega la Costituzione all’articolo 32. È un principio enorme, ma non lo comprendiamo appieno senza tenere presente l’articolo 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale”. Un dettato rispettato solo se effettivamente tutti sono ragionevolmente trattati allo stesso modo, sotto qualsiasi profilo. Non è solo una regola morale, bella ma astratta: deve prendere forma nell’accesso ai servizi, nel modo in cui vengono erogate le prestazioni.
Costringere una popolazione – molto spesso anziana – a percorre troppa strada per avere quello che ad altri è garantito sotto casa avrebbe avuto tutto l’aspetto dell’ingiustizia e della discriminazione.
E l’eventuale demolizione di fatto dell’unico ospedale provinciale, con la chiusura di reparti che negli anni sono arrivati a livelli di eccellenza, avrebbe aggiunto alla faccenda il sapore dell’involuzione, del regresso, del fallimento. Come pure ogni ulteriore indebolimento dei presidi di Amatrice o di Magliano.
Un esito che per fortuna la Regione dice di voler evitare. Ma non per questo viene meno l’invito della Chiesa di Rieti all’unità e al dialogo sia alle forze sociali e alle associazioni che alle rappresentanze istituzionali. Con la buona volontà si possono trovare soluzioni giuste. Ciascuno, secondo le proprie possibilità e responsabilità, può contribuire a far progredire la società nel suo insieme, anche in questo grave momento di difficoltà. Ma per conseguire questo risultato è necessario tenere a fondamento di ogni scelta i problemi umani nel loro complesso, e non la loro banale riduzione ad un gioco di numeri.
È ormai evidente che nell’affidarsi ai tecnicismi con troppa faciloneria si apre la strada alla sperequazione, alla separazione e all’esclusione. Il valore delle persone e delle comunità non può essere ricondotto ad un semplice fatto algebrico. Chi viene chiamato ad amministrare la cosa pubblica, deve certamente fare i conti con le risorse, ma non per questo può smettere di prestare attenzione ad ogni altro aspetto della società.

Concessione rifugio "La Fossa", replica un consigliere del Comune di Cantalice

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Ci scrive un consigliere comunale di minoranza del Comune di Cantalice in riferimento alla concessione del Rifugio “La Fossa”, replicando al comodato d’uso approvato dal Comune dietro richiesta avanzata dal Circolo Legambiente Centro Italia.
“Il comodato d’uso del Rifugio “La Fossa” era nell’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale (8 agosto 2014), presentato ai consiglieri solo la mattina stessa del Consiglio, senza la pubblicazione di un bando interno, senza aver chiesto prima ai nostri concittadini se fossero stati interessati a ripulirlo o proponendo a tutti la possibilità di esercitarci delle attività senza scopo di lucro, dimenticando le richieste avanzate nel corso degli anni da privati cittadini e associazioni (in ultimo la Federcaccia, che durante la gestione precedente aveva ottenuto la possibilità dall’allora sindaco Lorella  Beccarini di sistemare il rifugio che versava a quei tempi in condizioni pietose, intonacando le pareti e rimettendo la guaina nel tetto, e tutto ciò è documentato).
Una richiesta da Legambiente presentata il 21 luglio e addirittura posta all’ordine del giorno di un consiglio comunale già di per se importante per l’approvazione del Bilancio d’esercizio svoltosi qualche giorno dopo: tempi record per un’amministrazione che da anni procede con molta lentezza su tematiche molto più importanti. Per questo i consiglieri comunali avevano votato contro, per le modalità e non per il fine.
I cittadini sono rimasti turbati dalla foto di Gabriele Zanin sulla sua pagina Facebook (prontamente rimossa) in cui cenava a lume di candela al rifugio (dei Cantaliciani..!!!)”

Cascioli: Vincenzo Rinaldi in consiglio comunale? Lapsus freudiano o rimpasto di giunta?

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Che l’epurazione settaria di personale sgradito a questa amministrazione avesse devastato la funzionalità di uffici strategici del Comune è ormai cosa purtroppo assodata e conosciuta a tutta la struttura sia politica che amministrativa. Nel silenzio colpevole di una maggioranza per la quasi totalità asservita e di una giunta assolutamente inadeguata, la segreteria generale che dovrebbe essere il motore dell’amministrazione si è trasformata in una specie di tribunale dell’inquisizione capace solo di falcidiare tutti coloro che non si piegano alla “mala gestio” dei dictat imperiali.
Ed in questo caos gestionale che vede già l’Urbanistica completamente paralizzata, le Attività Produttive ridotte all’inerzia totale, i Servizi Sociali oramai da mesi senza una vera guida dirigenziale, per non parlare dello sfascio della Polizia Municipale e del naufragio delle Manutenzioni, oltre al non pervenuto delle Politiche Culturali (a proposito, ma l’Assessore che da mesi non frequenta il Palazzo continuiamo a pagare comunque lo stipendio oltre a tenergli calda la poltrona?) e dei Lavori Pubblici (ad eccezione dei cantieri frutto del lavoro della passata amministrazione) la segreteria generale continua a sfornare perle di inadeguatezza arrivando persino a verbalizzare la presenza in Consiglio comunale dell’Assessore Vincenzo Rinaldi!!!! Ebbene sì, Vincenzo Rinaldi! Lapsus freudiano o ennesimo rimpasto di giunta in vista idoneo a soddisfare nuovi appetiti nonché a pagare il trasformismo politico di chi continua a saltare di qua e di là cadendo sempre in piedi?
Quanto potrà durare ancora questo scempio amministrativo al quale stiamo quotidianamente assistendo? Ed i consiglieri che supportano questa maggioranza quanto potranno smarcarsi domani dalla responsabilità di aver sostenuto l’insostenibile? Il livello è colmo: che la città abbia uno scatto di orgoglio e così come ha festeggiato sostenendolo uno slogan accattivante come “Diventiamo Sindaco”, oggi abbia la capacità di salvaguardare se stessa e ricacciare nel loro mondo ovattato, costruito sulla fatica altrui e sull’inconsistenza propria, l’espressione della peggiore politica oggi al governo della città.

Presentato il roster 2014/2015 della NPC Rieti

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E’ ufficialmente iniziata questo pomeriggio al PalaSojourner la stagione cestistica 2014/2015 della NPC Rieti, con la presentazione da parte del presidente Giuseppe Cattani del roster, dello staff tecnico e della programmazione pre-campionato.
Affiancato dal coach Luciano Nunzi e dall’Assessore allo sport del Comune di Rieti Alessandro Mezzetti, Cattani ha voluto come prima cosa ringraziare i tifosi presenti al palazzetto e tutti quelli che lo scorso campionato hanno animato le partite della NPC, soprattutto nel rush finale di stagione.
Dopo aver sottolineato gli evidenti problemi logistici legati al PalaSojourner, che hanno frenato sia la programmazione sul mercato, sia le amichevoli pre-campionato, il presidente Cattani ha sottolineato tutti gli sforzi fatti finora dalla società con l’augurio che in molti abbiano da qui in futuro la voglia di avicinarsi a questa realtà reatina.
Altro passaggio importante della conferenza stampa del presidente Cattani è stato quello della trasformazione della NPC Rieti da “Associazione sportiva dilettantistica” in “società sportiva dilettantistica a responsabilità limitata”.
Sui biglietti il presidente ha fatto sapere che le tariffe ancora non sono state stabilite.
Dopo un accenno alla questione con la Lega sulla mancata ammissione alla Siver sulla quale “non è ancora detta l’ultima parola”, Cattani afferma di aver costruito un roster importante: “Stiamo preparando una grande squadra per la Serie B, anche se manca ancora l’ultimo tassello” e l’obiettivo è “proseguire il percorso  intrapreso tre anni fa con una crescita costante e migliorare il risultato raggiunto lo scorso anno. Ce la metteremo tutta” e c’è bisogno  di sentire il calore del pubblico:“Ripartiamo da dove ci siamo lasciati due mesi fa, da una tribuna piena e calda”.
Ad intervenire poi il coach Luciano Nunzi, carico e pieno di prospettive positive per la nuova stagione, salutando un pò comosso l’ex Feliciangeli e dichiarando di essere contento del roster che la società gli ha messo a disposizione, ma che si riterrà pienamente soddisfatto solamente quando la squadra sarà al completo, in quanto ancora manca un tassello nel mosaico da lui disegnato.
Sulle amichevoli pre-campionato Nunzi ha affermato che la non sicurezza di avere a disposizione il palazzo di Campoloniano ha inciso molto sulle scelte societarie, quindi nessuna amichevole, per ora, verrà disputata a Rieti.
La prima in programma è quella a Chieti il 10 settembre, con un’eventuale ulteriore amichevole il 5 settembre contro la Stella Azzurra.
Il restante calendario dei tornei e delle amichevoli è ancora in divenire.
L’Assessore Mezzetti, oltre a rinnovare la vicinanza del Comune di Rieti alla NPC, ha dichiarato che sono in corso contatti con un importante sponsor.
Se la trattativa dovesse andare in porto questo significherebbe un importante passo in avanti anche per tutti i progetti che la società reatina ha in essere e per quelli che si vorrebbereo iniziare.
Proseguirà il progetto giovanile capitanato da Gianluca De Ambrosi, che quest’anno vedrà anche una nuova collaborazione con L’Aquila Basket.
Quasi a ltermine della conferenza stampa è intervenuto a sorpresa l’ex capitano Picchio Feliciangeli, accolto con un grande applauso dal pubblico presente sugli spalti. Abbracciato il coach Nunzi e i compagni di squadra, l’ex amarantoceleste ha presentato insieme al neo capitano Granato tutto il roster per la prossima stagione.
Ancora out Mascagni.
npc_rieti_conferenza_stampa_presentazione_2014
npc_rieti_feliciangeli_nunzi_2014
npc_rieti_conferenza_stampa_cattani_granato_2014

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