Nel primo pomeriggio di oggi in viale Maraini, all’altezza dell’ex zuccherificio, due auto di sono scontrate frontalmente.
L’impatto tra una Volkswagen Golf station wagon ed una Ford Fiesta è stato tale che i due conducenti sono stati trasportati dal 118 in codice rosso all’ospedale de Lellis.
Sul posto i Vigili del Fuoco che stanno mettendo in sicurezza le auto, la Polizia Stradale e la Municipale.
Frontale in viale Maraini, feriti i conducenti
"Carnevalone Liberato" centinaia i controlli della Polizia
Nell’ambito dei servizi disposti dal Questore di Rieti Gualtiero D’Andrea per la manifestazione del “Carnevalone Liberato” di Poggio Mirteto, che ha visto la partecipazione di oltre cinquemila persone, il personale della Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà il viterbese C.S.M., nato nel 1989, per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Nella giornata di domenica, infatti, le pattuglie della Squadra Mobile, impegnate nei servizi di controllo alle autovetture dirette alla manifestazione del Carnevalone Liberato hanno fermato un giovane, residente a Viterbo, e lo hanno trovato in possesso di oltre 10 grammi di hashish pronti per lo spaccio.
C.S.M. è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso degli stessi servizi sono state controllate oltre 100 persone e 50 autovetture e proceduto complessivamente al sequestro di oltre 20 grammi di hashish, che ha comportato la segnalazione alla locale Prefettura, quali assuntori, per altri undici giovani, residenti a Roma, Terni, Perugia e Lecce, così come previsto dall’art. 75 comma 2 del DPR 309/90.
Plus, si amplia il cantiere in piazza Vittorio Emanuele II
Continuano i lavori Plus per la riqualificazione del centro storico di Rieti. Da questa mattina il cantiere di piazza Vittorio Emanuele II è stato ampliato superandone la metà.
I lavori di ripavimentazione sono in via di conclusione nel tratto che congiunge la piazza principale di Rieti con piazza Cesare Battisti.
Final four under 17 eccellenza Umbria, terzo posto per la Small Basket
Con la vittoria nella finalina contro Foligno la Small Rieti si aggiudica il quarto posto nel campionato.
Sono state due giornate davvero intense quelle nelle quali la Small Rieti si è andata a giocare il passaggio all’interzona regionale al PalaCestellini di Perugia. Il sogno di raggiungere questo ambizioso traguardo sfuma però già nelle prime battute dell’incontro di sabato, proprio contro i padroni di casa del Perugia basket.
Netta la superiotà dei padroni di casa nelle prime due frazioni di gioco, che portano i ragazzi di coach Colantoni al riposo lungo già su un pesante -35. Nella ripresa gemelli Luca e Matteo Salari e soci trovano il modo di non affondare, dopo un primo tempo in cui i reatini sembravano l’ombra di loro stessi, ma Matteo e Luca Salari , Cocco iniziano a segnare a ripetizione per recuperare e ridurre lo svantaggio per poi chiudere la partita 94-67 per i perugini che meritatamente accedono alla finale (che poi vinceranno battendo Terni).
La domenica mattina è tutta un’altra storia nella finalina per il terzo e quarto posto contro Foligno. I reatini hanno sempre in mano il pallino del match, che conducono senza troppi affanni capitanati dalla ormai solita guida Luca Salari che realizza 34 punti , chiudendo le due partite della final four con 66 punti a referto vero e proprio mattatore. Da notare un ottimo Matteo Salari che detta i tempi di gioco e fornisce assist a volontà , ma oggi sfortunato al tiro, un bravo Fioravanti aggressivo come sempre e ruba palloni, grandissimi Cocco e Fusacchia chiudendo in doppia cifra, Cocco 12 rimbalzi e 12 punti, Fusacchia 16 rimbalzi e 10 punti, veri dominatori sotto le planche.
Nel finale qualche rimbalzo d’attacco di troppo concesso agli avversari e calo di concentrazione rischiano di compromettere la stupenda partita dominata dalla Small , ma per fortuna tutto va secondo i piani e si può gioire per il risultato finale che vede Rieti vittoriosa per 63-58, dunque terza alle final four e quarta assoluta in campionato (Valdiceppo non ha partecipato alle finali in quanto prima in classifica e qualificata di diritto all’interzona).
Questo quarto posto va comunque ben oltre le più rosee aspettative della squadra e lo dimostra la felicità di coach Colantoni: ”Non posso che essere soddisfatto della prestazione dei miei ragazzi. Abbiamo dato prova di quanto siamo cresciuti nell’arco di pochi mesi e i progressi di tutti mi fanno ben sperare per il futuro. Ora dovremo continuare a mettere questa intensità in campo anche nella prossima fase del campionato, per cercare un posto nelle finali nazionali elitè che sono comunque un palcoscenico di tutto rispetto.”
Appuntamento dunque a marzo per l’inizio di questa nuova fase del campionato e ovviamente un grosso imbocca al lupo a tutti i ragazzi!
Nella foto da sx: presidente Scocozza, coach Colantoni e il Presidente Fip Umbria Capociuchi.
Carnevalone liberato, sorpresi dai carabinieri con stupefacente. Due arresti
Controlli a tappeto da parte dei carabinieri in occasione della consueta manifestazione annuale del “Carnevalone liberato”.
Già dalle prime ore della mattina, erano scattati i controlli da parte dei militari. controlli minuziosi che sono proseguiti per tutto l’arco della giornata. Proprio in due di questi, nel pomeriggio, cadevano nella rete dei militari, il trentatreenne C.D., residente a Latina e il venticinquenne A.F., residente a Roma, entrambi con precedenti penali a loro carico.
il primo è stato trovato in possesso di circa 10 grammi di anfetamina ridotta in polvere, gia’ suddivisa in 12 dosi mentre il secondo di circa 20 grammi di hashish suddivisa in 18 dosi, il tutto quindi, gia’ pronto per lo spaccio. Tutto lo stupefacente è stato sequestrato in attesa delle analisi quantitative/qualitative da esperire da parte dei Carabinieri del Ris, mentre per i due si sono aperte le porte del carcere di Rieti in attesa del processo.
Oltre ai due arrestati, sono state altresì sequestrate circa 60 grammi di sostanza stupefacente tra spinelli, hashish, marijuana e cocaina e segnalati alla locale prefettura quali assuntori 16 persone.
Sci Club Vazia Terminillo "numero Uno" alla marcia longa di Campo Imperatore
Lo Sci Club Vazia del Terminillo premiato come miglior Sci Club (Sci Club numero UNO) alla 29° Marcia Longa di Campo Imperatore.
Dopo le “avventure” di inizio stagione al nord, oggi la squadra di fondo che in estate si vede allenarsi lungo la pista ciclabile di Rieti con gli ski roller ed in inverno presso il campo di altura al Terminillo ha riportato una grandissima ed importantissima coppa come Sci Club PRIMO classificato. Un ringraziamento a Graziano (secondo), Luca (settimo) e Walter (ottavo) che insieme sono riusciti a vincere ed a portare questo ambito trofeo nel Lazio e precisamente al Terminillo.
Marcia Campo Imperatore
La Marcia Campo Imperatore si svolge nell’altipiano di Campo Imperatore, che lo scrittore Fosco Maraini definì in modo molto appropriati “il Piccolo Tibet”. Con la partenza in linea e con due distinti chilometraggi, di 20 e 40 km, essa vanta un Albo d’Oro di tutto rispetto con atleti olimpionici e nazionali del calibro di Bruno Maddalin vincitore della prima edizione, Alfred Rungaldier, Danilo Scaim, Tauf Kajmmitov, Biagio Di Santo e Faustino Bordiga. L’Albo d’Oro femminile oltre a folte rappresentative dei gruppi sportivi nazionali ha annoverato nomi conosciuti nel panorama fondistico europeo, quali Bice Vanzetta, Eugenia Bitcrogova e Olga Kamenskaia.
Terminillo stazione montana, presentate dal WWF Lazio le osservazioni alla V.I.A.
Il WWF Lazio, insieme ad altre associazioni (*), ha presentato alla Regione Lazio e alla Provincia di Rieti le osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) del progetto “Terminillo Stazione Montana”, un progetto che prevede un consistente ampliamento – praticamente un raddoppio – delle aree sciabili all’interno della ZPS (Zona di Protezione Speciale) dei “Monti Reatini” e dei SIC (Siti di interesse Comunitario della Rete Europea Natura 2000) “Bosco di Vallonina” e “ Gruppo Monte Terminillo”.
Il progetto “Terminillo” risulta parzialmente finanziato dalla Regione Lazio (circa 20 milioni di euro; ma per realizzare l’imponente novero delle opere progettate ce ne vorranno più del triplo) e fa seguito ad un analogo progetto che ha già ricevuto, nel marzo 2010, una decisa bocciatura dalla Commissione V.I.A. della Regione Lazio; si fa fatica a capire perché una parte della Regione Lazio continua a spendere soldi pubblici per la redazione di progetti che un’altra parte della stessa amministrazione boccia in quanto non compatibili con le caratteristiche ambientali e territoriali del Terminillo.
Il progetto fa acqua da tutte le parti ed è auspicio del WWF Lazio che i dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione che lo esamineranno – l’area non solo è protetta da Direttive Comunitarie ma anche da vincolo paesaggistico – lo ritengano incompatibile esattamente come i loro predecessori.
Le osservazioni hanno in primo luogo rilevato carenze di natura procedimentale e contraddizioni con la disciplina europea e regionale.
Anzitutto, per la sua natura, il “Progetto Terminillo” avrebbe dovuto seguire le procedure tipiche dei programmi di interventi, e dunque la procedure di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.) e non di V.I.A. (che si applica a singoli progetti).
In seconda battuta, i proponenti del progetto ritengono di poter rientrare nelle deroghe previste dal Piano Paesaggistico Regionale, che ammette “modesti ampliamenti” del demanio sciabile in quanto, dai loro calcoli, il demanio sciabile aumenterebbe di un po’ meno del 12%. Premesso che il 12% non è un “modesto ampliamento”, Il WWF Lazio e le altre associazioni hanno ripercorso i calcoli dei proponenti e hanno dimostrato che l’ampliamento è circa del 117%.
Analoghi errori di calcolo sono stati fatti in merito alla distruzione degli habitat tutelati dalla Direttiva europea che, sempre in base alle misurazione fatte dagli osservanti, aumentano di oltre tre volte e mezza.
Ma c’è di più. I proponenti presentano misure compensative (ripiantiamo quello che distruggiamo) non solo insufficienti ma anche senza considerare che tali misure compensative debbono essere assentite a livello europeo; e di tale procedura non c’è traccia negli atti.
Altre osservazioni riguardano aspetti sottovalutati o non compiutamente sviluppati negli elaborati di progetto, aspetti in ogni caso molto importanti per il cittadino sia sotto il profilo della mobilità ma anche sotto quello della sicurezza dalla caduta di massi e valanghe.
L’ultimo insieme di osservazioni riguarda aspetti (le ricadute economiche del progetto ed il business plan) che sono stati considerati di grande rilievo dalle associazioni osservanti per motivi facilmente comprensibili. Sotto il profilo della redditività economica, il progetto appare molto poco motivato, e per “reggersi in piedi” ha bisogno di una utenza pari a circa 20 volte quella attuale. Che tale scenario sia improbabile lo capirebbe chiunque, e questo apre problemi molto concreti.
Anzitutto si sta parlando di risorse pubbliche e i modi di impiego di risorse che sono frutto del lavoro dei cittadini vanno accuratamente valutate da chi – dai cittadini stessi attraverso il voto – è chiamato ad amministrarle. Non sono ammesse approssimazioni in merito agli esiti dell’impiego di risorse pubbliche.
In seconda battuta va evidenziato come un soggetto pubblico debba occuparsi non solo della redditività degli investimenti che promuove – che nel caso del Progetto Terminillo risulta oggettivamente aleatoria – ma anche della dissipazione delle risorse ambientali e territoriali che esso comporta, anche in riferimento a possibili alternative di impiego. E ciò non è stato fatto.
Una terza ragione deriva dalla considerazione che – nella stesura del “Progetto Terminillo” – i proponenti abbiano insistentemente fatto riferimento a risvolti occupazionali che – almeno nelle modalità e quantificazioni proposte dagli studi economici del progetto – risultano sostanzialmente infondati (basti pensare alla quantificazione della domanda attesa, 280 mila utenti/anno, non suffragata da alcuna analisi sulle situazioni pregresse ed attese).
Questo – a parere degli osservanti – è molto grave, perché incide su un problema fondamentale per i cittadini, quello della occupazione, in merito al quale non sono ammissibili retoriche od approssimazioni; le associazioni osservanti si sentono in questo senso molto vicine ai cittadini, e non arretrano di fronte al compito di esprimersi in campi che solo un approccio superficiale ( o peggio strumentale) può considerare separati dalla questione ambientale.
(*) associazioni firmatarie delle osservazioni:
CAI GR Lazio – WWF Delegazione Lazio – Altura Lazio – Federtrek – Italia Nostra – LIPU Rieti – Mountain Wilderness – Forum Salviamo il Paesaggio Rieti e Provincia – European Consumers – Rieti Virtuosa – INACHIS Rieti – Postribu.
Non tutti i pendolari portano l’anello al naso
Mi rincresce, e lo dico con estrema sincerità, che a pubblicare un articolo del genere sia una delle poche persone serie e professionali che operano giornalmente lungo la direttrice Co.Tra.L Rieti-Roma.
Concordo in pieno sull’analisi fatta nella prima parte del suo articolo: la politica reatina non ha il minimo interesse ad occuparsi della provincia di Rieti perché l’oro è a Roma! Tutto il resto però è opinabile.
Per il rilancio del nostro territorio c’è bisogno urgentemente di un nuovo piano della mobilità della Provincia di Rieti. Il futuro della mobilità è su ferro che lo si voglia o no. Sicuramente verso il nodo d’interscambio di Passo Corese ma anche e soprattutto lungo la direttrice Rieti-Terni-Roma!!!! Noi paghiamo l’ottusità di chi ha governato negli ultimi 20/30 anni, senza mai avere voglia di realizzare una ferrovia diretta verso Roma.
Nell’articolo si punta l’indice sulle difficoltà presenti nel nodo di scambio di Passo Corese per via della distanza dal capolinea Co.Tra.L e per il dover passare nel sottopasso ferroviario perché i treni sono attestati sul binario più distante. Verissimo tant’è che anche i pendolari, attraverso il comitato che li rappresenta, lo hanno sottolineato e ribadito chiedendo a gran voce che i pullman potessero scaricare o caricare gli utenti nel piazzale della stazione.
Attraverso un assidua attività di confronto, di opposizione e di proposte, il Comitato Pendolari Reatini è riuscito a scongiurare fino ad oggi (l’idea è del giugno 2014) l’avvio di questa attestazione a Passo Corese cercando contro la ferma volontà della Regione Lazio di portare a termine comunque questo progetto, di ottenere garanzie per l’utenza.
Lodevole l’ “interesse” che i lavoratori Co.Tra.L mostrano verso i loro “amici” pendolari in questa vicenda.
Perchè nessuno strale si è levato in favore dei pendolari quando è stato spostato il capolinea presso la Stazione Tiburtina a 300 mt di distanza dal precedente aumentando il disagio per raggiungerlo?
Perchè nessun lavoratore Co.Tra.L. si è schierato a fianco di quei pendolari che rivendicavano il ripristino della fermata nei pressi di Viale Libia, molto utilizzata dai pendolari, mantenendo quella di fronte alla stazione Nomentana (anche quest’ultima azione fatta nell’ottica di un interscambio gomma-ferro!!)?
Perchè mai alcun lavoratore Co.Tra.L ha appoggiato le nostre richieste per poter utilizzare le bagagliere per il trasporto di trolley o altri bagagli ingombranti, ignorando ed evitando anche di non far salire come da regolamento gli stessi che superassero le misure consentite, creando i presupposti di viaggi scomodi all’utenza e delegando ai pendolari il dirimere le varie discussioni su bagagli posizionati sui sedili o d’intralcio lungo il corridoio interno?
Come si può intuire non tutte le difficoltà dei pendolari sono sostenute dai lavoratori Co.Tra.L.
Infine i tempi di percorrenza sono intorno a 1h e 15/30 minuti solo tra le 4.00 e le 6.00 del mattino o dopo le 20.00 la sera, in altri orari possono sfiorare anche le 2 ore e più.
Concludo dicendo che acqua, vento e gelo lo abbiamo sempre sofferto da 5 anni a questa parte eppure ogni azione da parte dei lavoratori Co.Tra.L non ha sortito alcun effetto! “Amici” lavoratori Co.Tra.L, se volete essere tali per noi pendolari, smettetela di far finta di essere preoccupati per una “spada di Damocle” che cadrà sulle nostre teste perchè è già caduta 5 anni fà.
Forse sono altre le spade che vi preoccupano. Spade che potrebbero cadere su di voi e “tagliare” qualche privilegio presente solo da queste parti.
Determine e nuove regole dell’azienda che potrebbero minare questo felice angolo di paradiso dove fino alla fine dello scorso anno, era normale avere una percentuale di soppressioni nelle fasce di maggior flusso pendolare del 10-15 % e che miracolosamente dall’inizio di gennaio 2015 si è quasi ridotto allo 0%!!!!
Non tutti i pendolari hanno l’anello al naso…anzi molti hanno cominciato ad utilizzare il proprio per “fiutare” le strumentalizzazioni che alcuni personaggi tra voi hanno cercato di mettere in atto verso il Comitato Pendolari Reatini.
Strumentalizzazioni che stanno sortendo un effetto boomerang sulla vostra categoria e che non fà che accrescere la convinzione che anche dietro il mistero del deposito pronto da mesi ma ancora da aprire, si celino interessi “locali” che nulla hanno a che fare con gli interessi della mobilità della provincia di Rieti.
Rimango in attesa di eventi che possano smentire questa convinzione. Nel frattempo in Regione stanno facendo il loro sporco comodo avvallato dalle nostre rappresentanze politiche, forse sarebbe il caso che a svegliarsi fossero i reatini tutti.
Riccardo Catelli pendolare da 10 anni
Il Rieti Rugby vince contro il Rugby Roma
Durante la trasferta romana gli Arieti conquistano ancora una una vittoria (24 a 19), stavolta contro il Rugby Roma e conquistano i 4 punti che li mantengono ai piani alti della classifica.
LA CRONACA
Il primo tempo inizia positivamente per gli Arieti che vanno in vantaggio al 9’ con la meta di Rosati. Tanti i falli che si susseguono nel primo tempo, due dei reatini che permettono alla Roma di arrivare al 6-7 al 15’ma i romani non sono da meno, al 17’ giallo per Dixit e subito dopo un calcio di punizione per i reatini che vanno sul 6-10. Il primo tempo si conclude con la meta tecnica per i padroni di casa allo scadere del tempo, risultato 13-10.
Durante il secondo tempo le irregolarità nel gioco si susseguono, tre cartellini gialli, due dei reatini Benedetti e Balloni, ed il rosso assegnato a Pezzopane al 30’. Da segnalare, ancora una volta le difficoltà in mischia per il Rieti e le due mete, quella di Benedetti al 10’ e Rotella al 25’, che portano gli Arieti alla vittoria. Buono il piede di Menè che non sbaglia nulla e ci da sicurezza con il suo gioco al piede. Non basta il calcio di punizione al 30’ di Rutolini per portare la vittoria ai padroni di casa, la partita infatti termina sul 19 a 24 per gli Arieti Rugby Rieti.
Niente sanzioni per gli enti cattivi pagatori
Un “oscuro” comunicato del Viminale pubblicato il 9 febbraio 2015 sul sito della Direzione centrale per la finanza locale, ha fatto passare abbastanza inosservata la notizia della spending review imposta ai Comuni da Matteo Renzi, che dice addio alla meritocrazia.
Si legge testualmente che i Comuni non devono produrre al Ministero dell’Interno la certificazione attestante il tempo medio dei pagamenti e il valore degli acquisti di beni e sevizi prevista dall’articolo 47, comma 9, lettera a del decreto legge 24 aprile 2014 n. 66, convertito con modificazioni dall’articolo 1, comma 1 della Legge 23 giugno 2014 n. 89, così come modificato dall’articolo 1, comma 451, lettera b della legge 23 dicembre 2014 n. 190.
Per capire meglio bisogna partire dal DL n. 66, che è quello che ha previsto il famoso bonus da 80 €, poi confermato dalla legge di stabilità 2015 (la L. 190). Per finanziare tale misura, il Governo ha previsto oltre ad altre coperture, anche tagli a carico dei Comuni, sforbiciando il fondo di solidarietà di 375,6 milioni per il 2014 di 563,4 milioni dal 2015. Per ripartire il sacrificio fra i diversi enti, il comma 9 ha individuato precisi criteri meritocratici prevedendo penalizzazioni per gli enti in ritardo con i pagamenti e meno bravi a ridurre i costi sostenuti per acquistare beni e servizi sfruttando le possibilità offerte da Consip o dalle altre centrali di committenza. Perfare questa cernita, la norma ha stabilito che ciascun Comune dovesse trasmettere al Ministero una certificazione sottoscritta dal rappresentante legale, dal responsabile finanziario e dall’organo di revisione economico-finanziario, attestante il tempo medio dei pagamenti e il valore degli acquisti centralizzati dell’anno precedente.
Questo quadro normativo è stato sconvolto dall’accordo raggiunto a fine gennaio 2015 in conferenza Stato-città, in cui si è deciso di ripartire il taglio da 563,4 previsto per il 2015 sulla base del medesimo criterio utilizzato per distribuire nel 2014 la riduzione da 375,6 milioni; ecco perché il comunicato della Finanza locale precisa che quest’anno non occorre inviare alcuna certificazione (il termine per l’invio era fissato per il 28 febbraio).
La conclusione è che coloro che hanno fatto registrare un peggioramento non sconteranno nessuna sanzione, invece quelli che hanno migliorato le loro performance onorando più rapidamente i propri debiti e razionalizzando le proprie forniture non otterranno alcuno sconto.

