I funerali di Mariangela Mancini, 33enne ritrovata senza vita a Borgorose, che si sarebbero dovuti tenere martedi 17 maggio alle ore 15 nella chiesa di Spedino sono stati rinviati.
Da chiarire ancora i lividi trovati sul collo e sul corpo della giovane.
Rinviati i funerali di Mariangela Mancini
Conferito riconoscimento ufficiale al poeta e scrittore Alfio Arcifa
Il sindaco Simone Petrangeli ha conferito questa mattina, nell’Aula consiliare, un riconoscimento ufficiale, per il suo pluriennale impegno nell’ambito della letteratura, al poeta e scrittore Alfio Arcifa, direttore della rivista “Il Tizzone”.
Alfio Arcifa, nato a Catania il 28 aprile 1920, è vissuto nella sua città natale fino all’età di 22 anni quando si recò a Pinerolo per il servizio militare come allievo ufficiale di cavalleria. Frattanto era scoppiata la II guerra mondiale per cui fu richiamato alle armi in qualità di sottufficiale. Poco dopo, mentre era di stanza in Jugoslavia, fu fatto prigioniero dai tedeschi e deportato in Germania.
Finita la guerra, tornò a Catania dove però era difficile trovare un’occupazione, pertanto decise di raggiungere un suo cugino avvocato a Roma. Fu così che ebbe il suo primo incarico da maestro a Macchie di Labro, in provincia di Rieti. Conobbe una collega, Clara, che poi diventò sua moglie e rimase a Labro.
Nel 1980 uscì il primo numero del suo periodico “Il Tizzone”, destinato a durare nel tempo e di cui, nonostante l’età, continua a curare, da solo, l’edizione. Nell’ambito dei poeti del “Tizzone” grande rilievo hanno avuto le figlie Pina, poetessa sensibile, e Agata Maria, affermata pittrice.


“Dire Dio”, il tema dell'incontro organizzato a Terni dal Centro studi Vanoni
“Dire Dio”. Il tema dell’incontro organizzato all’Hotel Michelangelo a Terni dal Centro studi Ezio Vanoni. L’occasione, sebbene diversa dalle altre iniziative volute dal centro studi e legate alla crisi ed alle prospettive di sviluppo del territorio ternano, ha portato comunque la responsabile organizzativa del Vanoni, Renata Natili Micheli, a parlare anche di quello, annunciando nell’introduzione: «Ci stiamo muovendo a livello europeo per trovare un progetto che associ Terni alle altre città siderurgiche, per cominciare insieme un percorso di ricerca e di rinnovato sviluppo». Poi, parla dell’argomento “Dire Dio”: «Abbiamo deciso di parlare di questo perché oggi la religione è elemento di scontro e arriva pure a giustificare le guerre. Ma è l’unico modo che può radunare le popolazioni in un elemento di coesione sociale».
Il dibattito è stato coordinato dal direttore responsabile della testata giornalistica del quotidiano “L’Avvenire”, Marco Tarquinio.
Primo intervento affidato a Don Mariano Pappalardo, Padre della Fraternità Monastica della Trasfigurazione, teologo e biblista: «Dio, è continua ricerca. La ricerca di speranza, di una parola, di una certezza. Le risposte sono il pane che i credenti cercano. La storia tra l’uomo e Dio è costellata di domande. Sia nel rapporto tra Dio e gli uomini ai quali si rivela, sia in quello tra Gesù e gli uomini del suo tempo. Ma con Gesù, la cosa si ribalta: diventa Dio a chiedere all’uomo cosa vuole che faccia per lui. Dunque, si dice “Dio” non attraverso risposte rassicuranti, ma là dove continuano a fermentare domande. “Dio” si può dire solo al plurale. Dirlo al singolare, diventa eretico. Perché eresia è il dare la verità in pasto al principio di non-contraddizione. La verità, invece, pur essendo una, ha tante facce. “Dire Dio?” Piuttosto, dovremmo sapere come ascoltarlo». Riguardo alle guerre in mome di Dio, dice: «Non ci sono state. Dio è stato solo una copertura, per altri vergognosi scopi».
Emanuela C. Del Re, islamista, esperta di geopolitica, docente universitaria e fondatrice dell’agenzia internazionale per la mediazione e la negoziazione, Epos, ha parlato delle caratteristiche della religione islamica. Definita come complessa e piena di sfaccettature. Una realtà molto più complessa di quanto possa sembrare vista da fuori. «Quando parliamo dell’Islam non parliamo del terrorista. E’ una pluralità di voci. Si crea una babele di sensazioni, influenze locali, oppressioni e vocazioni individuali». Lo stesso, vale per il fenomeno Isis: “E’ un progetto che, analizzato, fa capire meglio molte situazioni. Si sta organizzando, per un certo tipo di mentalità non a lungo termine ma chiamato a garantire il quotidiano. Il dibattito sull’Islam è enorme. Non si limita solo a moderazione ed estremismo. Contiene tante sfaccettature. C’è una sfida teologica: riuscire a riconciliare l’Islam con la democrazia. Perché questo avvenga, è importante proprio la parola di Dio. Anche nel Corano, vi sono elementi che aprono alla democrazia, sebbene sembrino confliggere con altri in cui si giustifica la lotta agli infedeli”. Tocca anche la questione del velo nei paesi occidentali. Sui provvedimenti adottati in Francia per vietarlo nelle scuole, afferma: “Quella del velo è una scelta, fatta in nome di una fede religiosa. Proprio per questo, dipende solo da chi la fa e non da chi possa o meno permetterla”.
Enrico Modigliani, esperto di ebraismo, promotore del “Progetto memoria” per istruire i giovani sulla Shoah e membro del Centro di documentazione ebraica contemporanea (Cdec). «Le religioni sono state spesso gli strumenti utilizzate per le guerre. Pensiamo, ad esempio, alle crociate». Cenni storici, sul rapporto tra gli ebrei e gli altri uomini, dall’antichità fino all’istituzione dei ghetti ed anche fino alla deportazione. «Dai ghetti, ad esempio – ha ricordato – furono liberati solo dopo la breccia di Porta Pia e grazie ai bersaglieri. I Pontefici, invece, sono stati spesso ostili agli ebrei». Con particolari riferimenti decisi e critici nei confronti della figura di Pio IX e Pio XII. Ma non ha fatto riferimento solo a questini ebraiche o agli ebrei. “Pensate a quello che avvenne in Etiopia, da parte degli italiani». Importante, per Modigliani, è «tenere sempre viva la memoria e pensare al futuro”.
Fausto Bertinotti ha parlato come “ateo alla ricerca”. “Siamo in un tempo – ha detto – in cui penso che l’umanità viva il rischio della sua autodistruzione. Mi pongo tra due formule, di altrettanti teologi. La prima è quella di Leonardo Boff che dice “Ormai, solo Dio può salvarci”. La seconda formula è quella di Dietrich Bonhoefer, del “vivere come se Dio non esistesse”. Ma citerei pure un’altra frase, quella detta da Gesù ai sacerdoti del sinedrio: “Dare a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”». Apprezza la figura di Papa Francesco: «Ha il coraggio di muoversi e parlare senza il timore di essere scambiato per un comunista. Lui dispiega un elemento di critica alla società ed al rischio che contiene verso la natura e verso la persona, aggiungendo che l’uomo, davanti a questo, può cambiare le cose. Mi ricorda Antonio Gramsci, che diceva che quando tutto è, o sembra, perduto, in realtà è il momento di ricominciare». Il futuro, è in mano all’uomo, sia per la sua fede che per la sua coscienza. «E’ il tempo non della fede, ma delle fedi. Tutte le culture che racchiudono il segno della speranza e l’idea della liberazione, possono riporre la loro fiducia nell’imprevisto. Che in un linguaggio può essere l’avvento di Dio, in un altro l’avvento della coscienza dell’uomo”.
Domenica 29 maggio torna a Rieti "La giornata del sollievo"
Una giornata per ricordare a tutti che non dobbiamo rassegnarci al dolore, che possiamo essere curati nel calore della nostra casa, che gli ambienti ospedalieri possono essere realizzati a misura d’uomo e soprattutto di bambino. Una giornata per testimoniare che è un diritto dei malati essere trattati come persone.
La Giornata del Sollievo fu istituita nel 2001, grazie all’impegno della Fondazione Gigi Ghirotti, che, assieme al Ministero della Sanità, alla Conferenza delle Regioni e Province autonome e all’ANCI, in questi ultimi anni, ha premiato con il titolo di “Città del Sollievo” quegli enti locali che hanno raggiunto gli obiettivi di aumentare le cure contro il dolore, far crescere il numero dei trattamenti domiciliari e umanizzare gli ambienti ospedalieri.
In quest’ottica, proprio un anno fa, il titolo di “Città del Sollievo” era stato conferito a Rieti, prima realtà del Lazio ad avere tale ambìto riconoscimento, perché in questa città ASL e ALCLI hanno dimostrato concretamente di credere nelle parole d’ordine che la Giornata del Sollievo promuove nel paese e in particolare nel mondo della sanità: umanità, calore, vicinanza, sostegno, tenerezza, amore, cura, ascolto e dignità del malato.
I cittadini di Rieti non possono dimenticare che nel 2012 una commissione formata dai rappresentanti delle Regioni e Province autonome e della Fondazione Nazionale, voluta dal compianto giornalista, Gigi Ghirotti, aveva premiato con la “Gerbera d’Oro” l’Unità di Radioterapia Oncologica del prof. Santarelli (nella foto), dell’Ospedale San Camillo de Lellis di Rieti, per il Progetto “Fiori di campo”. Un progetto di umanizzazione nato dall’esperienza di dolore di Silvia, di 12 anni, raccontata nel suo diario che testimonia speranza, colori e amore per la vita.
Il premio venne assegnato per il forte impatto di umanizzazione dei servizi non solo per gli aspetti clinico-sanitari, ma soprattutto per gli aspetti relazionali che avevano lo scopo di alleviare la sofferenza e la percezione della malattia dei pazienti. In questo progetto erano stati rilevanti e preziosi l’impegno dell’ALCLI “ Giorgio e Silvia” e quello dell’Associazione Musikologiamo.
Infatti il premio era stato conferito anche perché, nell’ambito delle terapie del dolore, il trattamento radioterapico era accompagnato da importanti iniziative di sostegno per il paziente e per la famiglia quali: il trasferimento giornaliero gratuito abitazione-ospedale – abitazione, l’organizzazione di appuntamenti culturali, musicali e artistici, l’attivazione di gruppi di auto sostegno post terapia e in particolare la realizzazione di una Casa di Accoglienza per pazienti oncologici. Il progetto aveva privilegiato la qualità del rapporto paziente – ospedale, dando un concreto sostegno clinico e psicologico al paziente e alla famiglia.
Qualche giorno fa, prima di scrivere questo pezzo, sono tornato a visitare la Palazzina dell’ALCLI, in via del Terminillo a Rieti, e ho avuto l’occasione di scambiare qualche parola con alcuni volontari dell’Associazione. Poi sono tornato al reparto di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale e ho parlato con il primario, il prof. Santarelli, con il personale sanitario e con alcuni pazienti. L’entusiasmo, i sorrisi, la grande voglia di dare una mano e l’umanità sono quelli di quattro anni fa quando ALCLI e quest’unità dell’Ospedale di Rieti erano state riconosciute come alcune delle eccellenze assistenziali e sanitarie del nostro paese.
Di Giuseppe Manzo
RSA Equitalia Rieti: l'accorpamento Rieti – Viterbo è stato già ufficializzato
La RSA di Equitalia Sud della sede provinciale di Rieti, vista la nota del deputato Fabio Melilli, che si ringrazia per il pronto interessamento e senza voler entrare in polemica con lo stesso, accolgono con sollievo le rassicurazioni ricevute dall’On. Melilli da parte dei vertici aziendali per un miglioramento dei rapporti con gli utenti, ma tuttavia ribadiscono che è stato già ufficializzato dai sindacati nazionali e al personale il nuovo assetto organizzativo che prevede oltre alla creazione di una sola Società di Riscossione per l’intero territorio nazionale, l’accorpamento nel Lazio delle sole sedi di Rieti e Viterbo.
Le RSA nel precedente comunicato si limitavano solamente a denunciare i rischi che tale accorpamento potrebbe determinare per gli utenti e si dichiarano disponibili ad un eventuale incontro per analizzare tutti gli aspetti della questione.
Le RSA di Equitalia Sud Spa sede di Rieti
Fabi – First Cisl – Uilca Uil
Astemio e Pasqualoni campionesse regionali al trofeo federale di ginnastica ritmica
Tanta stanchezza ma anche tanta soddisfazione per le allenatrici Roberta Polidori, impegnata a bordo campo, e Cristina Chiani in veste di giudice! Questa competizione ha visto scendere in pedana le migliori ginnaste laziali che hanno conquistato la finale grazie alle due precedenti prove di qualificazione.
La mattina è subito cominciata alla grande, a scendere in pedana è stata la volta delle piccole allieve 1 fascia b. Buona prestazione per Maddalena Fornari al Corpo libero e ottima esecuzione alla fune per Claudia Astemio che mantiene le aspettative e dopo l’oro della qualificazione si aggiudica anche il titolo di campionessa regionale a questa specialità.
Poi la volta della piccola Aurora Pinna classe 2007 impegnata al corpo libero. Ancora molto da lavorare per lei, ma nonostante la giovane età la piccola Aurora fa ben sperare per il futuro per il suo temperamento e le sue qualità fisiche! Nel pomeriggio sono ascese in pedana le ragazze del settore agonistico. Prima le allieve Pietrolucci, Rinaldi e Pasqualoni. Ottime prestazione per tutte e tre. Pietrolucci Lucrezia conferma dopo l’argento della qualificazione il titolo di vicecampionessa regionale a questo attrezzo.
Elisa Rinaldi riesce addirittura a migliorare il bronzo della qualificazione arrivando seconda e conquistando anche lei il titolo di vicecampionessa regionale a questa specialità. A chiudere la gara in bellezza è stata Mariastella Pasqualoni che riesce finalmente a riscattare quel posto di metà classifica delle qualificazioni che proprio non era suo e convincendo la giuria ad assegnarle il titolo di campionessa regionale alla palla con un’ottima performance e sbaragliando le altre 10 finaliste!
In serata la volta delle agoniste juniores Valeria Bertoni che per una piccola caduta di attrezzo si deve accontentare di un 4 posto comunque ottimo, e Agnese Passi che una brutta caduta d’attrezzo e qualche imprecisione di troppo non le permette di salire sul podio come nella fase di qualificazione.
Ora chiusa la stagione agonistica delle individualiste si pensa all’imminente campionato d’insieme che vedrà impegnate domenica prossima alle 10 clavette le ginnaste agoniste Pasqualoni Carusotto Passi Bertoni e Gallo curate per l’occasione dall’altra tecnica societaria Petya Staneva. In bocca al lupo a tutte.




La Puntidivista incontra il Capitano Pilota Samantha Cristoforetti
“Il cielo è di tutti” e su questo, forse, siamo d’accordo. Almeno oggi. Non è un caso se stamattina su Torino il sole splendesse e non può nemmeno esserlo il fatto che il cielo sopra il Lingotto fosse azzurro come la divisa dell’Aeronautica Militare. Il caso poi, ha avuto un peso importante da subito in questa bella storia, nata proprio un anno fa qui a Torino e che ha avuto il suo apice oggi, nella presentazione ufficiale tenutasi allo stand del Ministero della Difesa alle ore 11 dove un anno di collaborazione tra la Puntidivista e l’Aeronautica Militare ha visto la chiusura del suo cerchio, come nella manovra del Looping.
Qui nasce e vede la luce il progetto inclusivo del “Manuale del piccolo aviatore”, la storia dell’Aeronautica Militare raccontata a tutti i bambini (normodotati, ciechi, ipovedenti, sordi, autistici, dislessici). Ben sei versioni diverse ma tutte accomunate dallo stesso principio: la cultura, così come il cielo, è un patrimonio di tutti e deve pertanto essere accessibile a chiunque.
Nello scenario di un Salone del Libro gremito di visitatori sono stati ben tre gli incontri in cui la Casa editrice Puntidivista, sempre coadiuvata dall’Aeronautica Militare, ha presentato questo ambizioso progetto:
– Venerdì 14 maggio alle ore 12 ospiti dello stand della Regione Lazio da cui la casa editrice proviene
– Sabato 15 maggio alle ore 17:30 presso la Sala book nel Bookstock village (Padiglione 5)
– Domenica 16 maggio alle ore 11 presso lo stand del Ministero della Difesa, insieme all’Aeronautica Militare, alla redazione della Rivista “Aeronautica” al completo e la speciale presenza del Capitano Pilota e astronauta dell’ASI Samantha Cristoforetti a cui è dedicato un intero capitolo del manuale e una simpatica caricatura della Puntidivista.
Il Capitano Pilota Cristoforetti ha gentilmente rilasciato un’intervista inserita nel manuale e ha tenuto ad essere presente oggi per incontrare i bambini accorsi e tutti i visitatori che hanno riempito la sala, godendo di un incontro ipnotico e suggestivo. L’emozione di avere davanti a loro un “mito” ha toccato non solo i bambini, ma anche le “adulte” della casa editrice Puntidivista che hanno realizzato un sogno. La soddisfazione è grande soprattutto per aver portato il progetto finito a questo Salone del Libro 2016, in cui il tema ufficiale “Visioni” non poteva essere più adatto per le “Visioni” delle donne della Puntidivista.
L’Aeronautica Militare ha curato il Manuale del piccolo aviatore dando alla casa editrice la possibilità di adattare il testo nella versione per ipovedenti (a carattere ingrandito), per ciechi (stampandolo in braille con testo in nero), per autistici (attraverso il metodo della comunicazione aumentativa che associa il simbolo alla parola), per dislessici (realizzato con una font ad alta leggibilità), per sordi (testo semplificato realizzato con l’ausilio dell’interprete LIS).
“I nostri bambini, per i quali inventiamo e scriviamo in tanti linguaggi diversi, sono quelli che non hanno mai visto un aereo o non hanno mai potuto ascoltare il rombo dei motori, quelli per cui questi suoni e i colori nel cielo possono fare male alla testa. Loro hanno lo stesso diritto di tutti di conoscere le meraviglie dell’Aeronautica Militare e delle “sue” Frecce Tricolori. Per questo vogliamo raccontare la stessa storia a diversi bambini: a quelli che hanno difficoltà ad apprendere ma che sognano di conoscere, a silenziosi sognatori che parlano solo per immagini, ad eroi che non sentono il mondo ma vivono gli altri sensi al massimo, a piccoli esploratori che hanno solo le mani come strumenti per conoscere la vita.
Benedetta Bellucci

Mezzogiorno in Famiglia Amatrice vola in finale
A “Mezzogiorno in Famiglia”, trasmissione del week end televisivo di Rai 2, nella “Gara dei Comuni” Amatrice è volata in finale battendo la compagine di Foglianise, paese in provincia di Benevento.
Inviata ad Amatrice Manila Nazzaro, mentre in studio come di consueto Amadeus, Alessia Ventura e Sergio Frisca.
I ragazzi amatriciani nel gioco finale, quello delle mani giganti, hanno indovinato la canzone che ha permesso loro di eliminare l’ultimo concorrente in gioco del paese campano che chiude la sua esperienza a “Mezzogiorno in Famiglia” in terza posizione.



A Rieti …non sei solo
Sabato 14 maggio all’Auditorium “Varrone” di Rieti, dalle ore 9.30 alle ore 13.00, si è tenuto un incontro dedicato alle difficoltà di approccio alla sofferenza, alla presenza di circa 70 studenti del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale dell’Istituto “Elena Principessa di Napoli”.
Il tema, certamente delicato, ha particolarmente interessato e coinvolto gli studenti non solo per la competenza dei relatori, ma anche per aver ascoltato, dalla viva voce di coloro che hanno sperimentato personalmente il rapporto con i malati di Alzheimer, tutte le problematiche e le difficoltà che esso implica. La demenza e le sue forme ma anche i disturbi specifici di apprendimento, sono stati al centro della ricca riflessione offerta alle tre classi intervenute: 1°B, 4°A e 5°F. La giornata di studi ha coinvolto importanti figure professionali del mondo della sanità e del volontariato e gli interventi, moderati dall’avv. Francesco Pasquetti, hanno permesso di guardare alla sofferenza sia tenendo conto del valore imprescindibile della persona, che delle necessarie competenze che occorre possedere per trattare situazioni delicate che alcuni anziani e bambini possono vivere.
I lavori sono stati aperti dalla dott. Silvia vari, Presidente del Consultorio familiare sabino, una presenza che, insieme ad altre realtà di volontariato, promuovono il progetto “Non sei solo”, un’iniziativa che offre delle opportunità di ascolto e sostegno a persone con difficoltà. Nel corso della mattina sono stati presentati due libri: “Le buone pratiche per l’Alzheimer” di Luisa Bartorelli, un sorta di “manuale” relativo al comportamento da tenere nei confronti del malato di Alzheimer, e “Le parole scappate “ di Arianna Papini, che narra del rapporto tra un bambino dislessico e la propria nonna malata di Alzheimer, due vite che trovano la via dell’aiuto reciproco e della convivenza con le rispettive diversità.
Quest’ultimo testo è stato oggetto di approfondimento da parte degli alunni che hanno posto anche delle domande agli esperti presenti, tra i quali esponenti dell’AMAR e dell’AID. Presenti all’incontro anche il dott. Alessandro Stefanini, la dott. ssa Andreana Ciogli, la dott. ssa Anna Giulia De Cagno, la dott. ssa Ilaria Ceccarelli, la dott. ssa Maria Lalli, il dott. Daniele Mitolo, il dott. Nicolino Alivernini, l’avv. Giovanni Vespaziani. L’incontro è stato chiuso dall’intervento della prof. ssa Gerardina Volpe, Dirigente Scolastico, che ha sottolineato come il valore dell’impegno delle realtà proponenti il convengo, risulti molto prezioso sia per il territorio in generale che per la scuola in particolare.
A cura di: Hasije Emini
Mariangela Mancini ha bevuto acido muriatico. Non si esclude la pista omicidio
Sul corpo della 33enne Mariangela Mancini, scomparsa giovedì scorso e ritrovata priva di vita dai Vigili del Fuoco in un fosso nella macchia che costeggia la strada di Borgorose (LEGGI), il PM Cristina Cambi ha predisposto l’autopsia che questo pomeriggio è stata eseguita all’ospedale de Lellis dal dottor Cipolloni.
L’autopsia terminata poco dopo le 17.30 rivela che la donna ha ingerito dell’acido muriatico. Gli inquirenti che stanno portando avanti le indagini, attendono il dato ufficiale dell’esame autoptico che valuterà anche i segni sul collo e i vari lividi sul corpo della ragazza.
I Carabinieri di Rieti hanno posto sotto sequestro l’auto della donna e l’abitazione che stava ristrutturando. Proseguono gli interrogatori di amici e parenti. Ancora non è esclusa l’ipotesi dell’omicidio.

