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Resoconto seminario INPS sulla Cassa Integrazione e sui Fondi di Solidarietà

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Si è tenuto il 19 dicembre 2016, dalle ore 14.45, il seminario sulla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria, in Deroga e sui Fondi di Solidarietà, presso la sala convegni della Camera di Commercio di Rieti.
Dopo i saluti iniziali del presidente dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili, dott. Pier Luigi Coccia, e del presidente dell’Ordine dei Consulenti della provincia di Rieti, dott. Rodolfo D’Aquilio, la dott.ssa Luigina Gagliardi, direttore della Sede INPS di Rieti, ha illustrato i dati della Cig dal 24 settembre 2015, data a partire dalla quale è stata innovata l’intera normativa. Essi hanno evidenziato le 1.759 domande di Cig pervenute delle quali 110 in Deroga (32 sono dovute al sisma che ha colpito i nostri territori), 32 di Straordinaria ed il resto Ordinaria (1.617, anche qui sono ricomprese domande inerenti la causale Sisma), richieste da imprese dei settori industria ed edilizia. Poche ancora le domande rimaste da autorizzare, dovute per lo più a motivi esogeni la Sede di Rieti (176). Il dato annuale cumulato delle ore autorizzate rileva 962.431 ore autorizzate, il 37% in meno dell’anno precedente (1.531.961 ore).
Successivamente i funzionari INPS, dott. Gianni Ciccomartino e dott. Alberto Paoletti, hanno tratteggiato ad una platea di tecnici attenti e interessati gli Istituti della Cassa Integrazione Guadagni in Deroga, Ordinaria ed i Fondi di Solidarietà, ammortizzatori sociali che supportano le imprese reatine nell’arco della loro vita lavorativa. Sono emerse importanti collaborazioni, volte a semplificare il lavoro di entrambe le parti, tra l’INPS ed il mondo delle imprese.
A chiudere il seminario i saluti del Presidente della Camera di Commercio di Rieti, dott. Vincenzo Regnini, che ha rimarcato l’importanza dell’incontro e della comunicazione tra Pubblica Amministrazione e mondo delle imprese e loro intermediari ed ha augurato a tutti un felice sereno anno 2017, per imprese, lavoratori ed Istituzioni.
I dati dell’osservatorio nonché tutto il materiale per addetti ai lavori sarà disponibile sul sito della Camera di Commercio e reperibile anche attraverso gli Ordini che hanno partecipato al seminario.
Roberta Donati

Saluto di Fine Anno del Prefetto di Rieti

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Desidero rivolgere a tutti Voi il mio più cordiale saluto ed un vivo ringraziamento per avere accolto l’invito a partecipare all’incontro di oggi che ho voluto all’insegna della semplicità.
Semplicità che non vuole significare un convenzionale richiamo alla sobrietà, ma vuole rappresentare il segnale di un convinto e sincero sentimento di partecipazione al momento particolare.
In tutti noi è vivo il ricordo del gravissimo evento sismico che ha colpito il 24 agosto scorso, in misura drammatica, i Comuni di Accumoli e di Amatrice, ma che non ha risparmiato altri territori, anche nelle successive repliche del 26 e 30 ottobre.
Tuttavia immediata è stata la risposta del Sistema Italia, che ha permesso di limitare le conseguenze di un evento che non ha precedenti per la vastità territoriale e per le popolazioni coinvolte.
In tale contesto, ritengo doveroso rivolgere un sentito apprezzamento e ringraziamento per l’attività sinora svolta dai Sindaci, dalla Protezione Civile, dalle Istituzioni pubbliche, dai Vigili del Fuoco, dall’Esercito, dalle Forze di Polizia, dai Reparti e dalle Unità specializzati, dall’Ares 118, dall’ENEL, dall’ASTRAL, dall’ANAS, dalla Gendarmeria Vaticana e dalle Polizie Locali, dagli Ordini professionali, dalle Associazioni di Categoria e di Volontariato, dalle Forze sociali e sindacali, nonché da tutti gli Enti pubblici e privati.
Un particolare ringraziamento rivolgo a tutto il personale della Prefettura, per l’impegno e la professionalità dimostrati nelle attività di indirizzo e coordinamento delle attività emergenziali, senza compromettere le innumerevoli funzioni ordinarie affidate alla struttura dalla normativa vigente, anche a fronte di una significativa carenza delle posizioni dirigenziali.
Un ringraziamento alla Chiesa reatina per la fraterna vicinanza alle comunità locali, in particolare ai familiari delle 248 vittime, che è doveroso ricordare in questo momento.
Un ringraziamento alla Stampa, per l’accurata professionalità con la quale hanno riportato non soltanto la difficile e mutata realtà dei territori colpiti dal sisma, ma anche la solidarietà e la solidità della popolazione e delle istituzioni, che sono le leve fondamentali per superare l’emergenza e guardare avanti, verso la ricostruzione.
Le criticità presentatisi fin dalle prime ore dall’evento sono state, come noto, affrontate nell’ambito del Centro Coordinamento Soccorsi (CCS) immediatamente costituitosi presso questa Prefettura, articolato per funzioni di supporto, del COM (centro operativo misto) di Amatrice e del COC (centro operativo comunale) di Accumoli, ai quali si sono poi aggiunti i COC costituiti presso i Comuni di Borbona, Posta, Cantalice, Cantalupo, Micigliano, Collevecchio, Montasola e Roccantica, secondo il “sistema nazionale di protezione civile” e di quanto previsto dai piani comunali.
Criticità che hanno richiesto un grande dispiego di competenze, professionalità e risorse da parte di tutte le strutture operative organizzate nell’emergenza per l’accoglienza e l’assistenza logistica e sociale alla popolazione, per consentire la vigilanza stradale e la viabilità, la mobilità e le telecomunicazioni, gravemente compromesse anche per le caratteristiche orografiche di particolare complessità, per affrontare le problematiche di ordine e sicurezza pubblica, di controllo del territorio, anche in funzione antisciacallaggio, di presidio delle zone rosse, di verifica delle strutture pubbliche e private, di recupero e conservazione dell’importante patrimonio artistico ed architettonico, di rimozione e stoccaggio delle macerie.
Inoltre, le problematiche veterinarie, legate alla significativa presenza di aziende zootecniche; le questioni igienico-sanitarie, per le quali la Direzione dell’Azienda Sanitaria di Rieti non ha fatto mancare il proprio apporto, come nel caso del coordinamento con le strutture ospedaliere anche delle altre regioni dove sono stati ricoverati i feriti, ovvero ad Amatrice e presso l’Aeroporto civile dove, in concorso con le strutture specializzate della Scuola NBC di Rieti e del Corpo Forestale dello Stato, la Croce Rossa, le specialità dell’Arma dei Carabinieri, l’Autorità giudiziaria, le Agenzie funebri, le Ditte che hanno messo a disposizione i mezzi refrigerati, l’Ospedale De Lellis di Rieti, l’AMA di Roma, il personale dell’Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe, si sono svolte le operazioni di raccolta, accoglienza, riconoscimento e riconsegna delle salme ai congiunti, per lo svolgimento dei funerali di Stato e privati e la tumulazione.
Con l’insediamento, il 28 agosto, della Direzione Comando e Controllo – Di.Coma.C. a Rieti, è stato realizzato un costante flusso di comunicazioni per gestire in modo complementare ed organizzato i rispettivi ruoli, funzioni e responsabilità, ed entrare così nella seconda fase dell’emergenza, che ha visto l’attivazione di due Centri Operativi Interregionali (COI), il primo ad Amatrice, per Amatrice ed Accumoli, l’altro a Borbona, afferente i comuni di Borbona, Cittareale, Leonessa e Posta, e la contestuale chiusura del CCS e del COM di Amatrice, secondo il richiamato “sistema nazionale di protezione civile”.
Nell’ambito dei Centri Operativi Intercomunali, la Prefettura esplica la propria partecipazione nell’Unità di Coordinamento per le funzioni di ordine e sicurezza pubblica, nonché con la responsabilità della “Funzione strutture operative”, che coordina le strutture operative statali, d’intesa con la Regione Lazio.
Le riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, che periodicamente si svolgono, nonché quelle tecniche di coordinamento, attengono alla modulazione continua del dispositivo di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati, a scongiurare eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata, a garantire la funzione di presidio delle zone rosse affidate all’Esercito, la sicurezza della viabilità, nonché di tutte le altre azioni volte a consentire il prosieguo degli interventi, anche in un clima di sicurezza percepita.
A seguito della nomina, i primi di settembre, del Commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori dei comuni delle regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici, l’attenzione delle Istituzioni, di tutti gli Enti pubblici e privati che hanno gestito l’emergenza, è rivolta all’organizzazione ed alla messa in atto delle misure di legge riguardanti l’immediata realizzazione di opere strutturali, anche se provvisorie, necessarie ad agevolare le attività di soccorso ed alla ripresa delle attività economiche, nonché a consentire la fase della ricostruzione.
Secondo il modello delineato dallo stesso Commissario straordinario, la ricostruzione terrà il più possibile conto della composizione del tessuto socio-economico preesistente, compatibile con la natura del territorio, a spiccata vocazione turistica.
La complessa attività della ricostruzione, l’esigenza di garantire tempi rapidi, passano anche attraverso il perseguimento da parte delle Istituzioni della massima legalità e della lotta alla corruzione, secondo l’Accordo Quadro sottoscritto dal Dipartimento di Protezione Civile con l’Autorità Nazionale Anticorruzione per la gestione in assoluta trasparenza e legalità di tutte le attività conseguenti ad un evento emergenziale.
In linea con tali finalità, è stato recentemente istituito a Rieti l’ “Ufficio Speciale regionale per la ricostruzione post sisma nei Comuni del cratere”, con l’obiettivo di garantire la maggiore efficacia e la massima efficienza ed economicità delle attività di ricostruzione, in costante rapporto con la Struttura Commissariale Nazionale.
Nell’ambito della massima trasparenza e legalità, le Prefetture interessate collaboreranno con l’apposita “Struttura di missione”, con sede a Roma presso il Ministero dell’Interno, istituita con compiti di coordinamento di tutte le attività volte alla prevenzione e al contrasto delle infiltrazioni della criminalità organizzata nell’affidamento e nell’esecuzione dei contratti pubblici e privati che fruiscono di contribuzione pubblica, riferiti agli interventi per la ricostruzione nei Comuni interessati dal sisma.
In tale contesto, sento il dovere di confermare la piena e incondizionata disponibilità a fornire il mio contributo, unitamente a tutto il personale della Prefettura, affinché tutti i finanziamenti pubblici rispettino la normativa vigente, perché un euro tolto dal circuito legale è un euro tolto ai cittadini colpiti dal sisma.
Quindi, con la consapevolezza della responsabilità, ma anche con convinzione e ferma fiducia, formulo il mio più sincero augurio, a tutti Voi e a tutti i cittadini della Provincia di Rieti, di un sereno Natale e di un 2017 che, nonostante tutto, dovrà essere davvero pieno di serenità e speranza, nel vero spirito del Natale, tempo di nascita e, di autentica, partecipata e corale rinascita.
AUGURI A TUTTI

I Carabinieri sempre vicini alle popolazioni colpite dal sisma

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I Carabinieri della Legione Lazio, in continuità con la presentazione del presepe dedicato ad Amatrice svolo sabato scorso presso il Comando di Roma (LEGGI), hanno voluto rimarcare la loro vicinanza alla popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto scorso organizzando il consueto scambio di auguri per le prossime festività natalizie e di fine anno in Amatrice stessa presso il campo Lazio.
Questa mattina, il Comandante interregionale Carabinieri “Podgora”, Generale di Corpo d’Armata Ilio Ciceri, ha incontrato una rappresentanza del personale della Legione Carabinieri Lazio. L’alto ufficiale, da cui dipendono tutti i Carabinieri delle regioni del Centro Italia e della Sardegna, al suo arrivo è stato ricevuto dal Comandante della Legione Lazio, Generale di Divisione Angelo Agovino, dal Comandante provinciale di Rieti, Colonnello Simone Sorrentino.
Il Denerale Ciceri, nell’occasione, ha avuto modo di incontrare il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, con il quale si è intrattenuto ricevendo dal primo cittadino parole di stima e apprezzamento per quanto fatto dai Carabinieri in favore delle popolazioni colpite dal sisma.
Il Comandante interregionale generale C.A. Ilio Ciceri ha sottolineato la continua e solidale vicinanza dell’ arma dei Carabinieri alle popolazioni locali duramente provate dai devastanti eventi tellurici e manifestato affettuosa solidarietà a tutti coloro che in questo tragico evento hanno subito la perdita di affetti, beni e serenità.
Il Generale ha voluto ringraziare i Carabinieri per l’impegno e la dedizione nello svolgimento della quotidiana attività istituzionale finalizzata alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, elogiando tutto il personale per lo straordinario impegno profuso, l’abnegazione, la solidarietà umana e la capacità operativa, tuttora in atto, a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Infine, ha rivolto, a tutti i presenti e ai loro familiari, gli auguri di buon natale e di un anno nuovo ricco di serenità e soddisfazioni.
Il Comandante interregionale si è quindi recato in visita presso la stazione Carabinieri di Amatrice, ospitata provvisoriamente in un attrezzato container, per salutare i militari che vi prestano servizio e che hanno consentito l’operatività di quel reparto senza soluzione di continuità dal 24 agosto ad oggi, costituendo sicuro punto di riferimento per tutti i cittadini.

In provincia di Rieti sono vuote più di quattro case su dieci

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E’ quanto emerge da un’analisi sulle abitazioni di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 340 agenzie (40 in Spagna), che propone di incentivare il mercato locativo valorizzando un patrimonio immobiliare nazionale di oltre 7 milioni di case sfitte
Il Lazio è una delle regioni italiane con meno case vuote (17,62% – contro il 22,5% della media nazionale – per un totale di 488.114 abitazioni non occupate), ma Rieti è tra le prime 10 province in Italia per concentrazione di immobili disabitati. È quanto emerge da un’analisi* di Solo Affitti, rete immobiliare specializzata nella locazione con 340 agenzie (40 in Spagna), che propone di sostenere il mercato locativo valorizzando le abitazione vuote.
In provincia di Rieti sono vuote più di quattro case su dieci (42,41% – 8° posto nazionale e 1° posto regionale con 48.531 immobili non occupati). Molti meno gli immobili vuoti nelle altre province della regione: 26,87% del totale a Latina (2° posto regionale con 76.750 case non occupate), 26,51% a Frosinone (3° posto con 68.658 immobili vuoti) e 23,40% a Viterbo (4° posto con 40.077 alloggi non occupati). Scende notevolmente al di sotto della media nazionale la concentrazione di case vuote in provincia di Roma (13,10% – ultimo posto regionale ma con 254.098 immobili vuoti).
A livello nazionale, tra le province con più case sfitte spiccano Olbia-Tempio, dove se ne contano oltre la metà (52,88%, più del doppio della media nazionale, e 71.614 abitazioni), Aosta (2° posto con il 50%) e Sondrio (3° posto con il 49,7%). Ci si avvicina, invece, alla piena occupazione in piazze popolose come Firenze (terzultima in Italia con il 10,1%), Monza-Brianza (penultima con il 9,5%) e Milano (ultima con il 6,1% e 87.613 case vuote).
“Facciamo in modo che – commenta Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti – questo grande patrimonio immobiliare a disposizione in Italia possa soddisfare il fabbisogno abitativo e faccia rivivere i piccoli e medi centri storici del nostro Paese. Occorre un progetto governativo chiaro sulla casa e sulle locazioni attraverso agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini, come avviene in tanti altri Paesi europei. Un buon passo in questa direzione è la tassazione fissa al 21% della cedolare secca per i contratti a canone libero e al 10% per i contratti a canone concordato. Occorre, tuttavia, far conoscere di più queste agevolazioni e spingere le amministrazioni comunali a convocare le associazioni di proprietari e inquilini per rinnovare gli accordi sui canoni di locazione. A Milano e Napoli i prezzi degli affitti sono stati aggiornati dopo 10-15 anni e i contratti agevolati faticano a decollare, anche perché i canoni concordati su alcune aree si discostano troppo dai prezzi di mercato, e i benefici per locatari e locatori tardano ad arrivare”.
Tra le grandi città Roma è solo al 16° posto con appena una casa vuota su dieci (9,41% e 118.531 immobili non occupati). Le regioni con più comuni ad alta concentrazione di case disabitate sono l’Emilia Romagna, la Sicilia e la Puglia. Ravenna è al primo posto (28,37% per 27.118 immobili vuoti) e precede di poco Reggio Calabria (2° posto, 27,3% e 26.214 immobili). In Emilia Romagna spiccano anche Modena (4° posto con il 17.9%) e Parma (8° posto con il 14,3%) mentre in Sicilia Catania (3° posto, 19,7% e 28.567 case vuote), Messina (5° posto con il 15,8%) e Palermo (7° posto, 14,3% e 40.946 abitazioni non occupate). Fra le prime dieci città ci sono anche Brescia (6° posto con il 14,7%) e le pugliesi Taranto (9° posto con il 13,6%) e Bari (10° posto con il 12,9%). Il livello massimo di occupazione degli immobili si raggiunge invece nei centri metropolitani come Milano (terzultima con il 5,8% e 37.073 case), Napoli (penultima con il 3,9%) e Firenze (ultima con il 3%).
La concentrazione maggiore di case non occupate (oltre 7 milioni e 38 mila in Italia) si registra in regioni del Sud come Calabria (2° posto nazionalecon il 38,7% e 481.741 case), Molise (3° con il 36,9% e 73.524 case) e Abruzzo (4° con il 32,7% e 250.038) per effetto dell’emigrazione. Il trend è sviluppato soprattutto in Valle d’Aosta (1° posto in Italia con il 50% per 58.731 immobili) e Trentino Alto Adige (9° con il 27,2% e 156.771) dove abbondano le case di villeggiatura.

Premiate alla Verdirosi le Unità cinofile che hanno operato durante il sisma

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Una festa dedicata alle Unità cinofile che dallo scorso 24 agosto hanno operato nelle zone colpite dal sisma nel centro Italia. Quattro zampe che nei momenti più critici ritrovano persone in difficoltà e regalano sorrisi e speranza. Angeli con la coda, amati da tutti e che tutti dovremmo sempre ringraziare.
Questa mattina, lunedi 19 dicembre, alla Caserma Verdirosi i è tenuta la manifestazione dedicata ai quattro zampe da soccorso e ai loro istruttori organizzata dall’Amministrazione comunale di Rieti presente per l’occasione con il vice Sindaco Emanuela Pariboni, insieme a Regione Lazio, Sabina Universitas, Ministero della Difesa, Banca Mediolanum e “TG5 – L’Arca di Noè” ed Enci, alla quale hanno partecipato tanti bambini delle scuole reatine che hanno avuto la fortuna di conoscere Stella, Ariel oppure Fuego.
Musi dolci e simpatici, code scodinzolanti, pettorine d’ordinanza. Così si sono fatti trovare, pronti per ricevere applausi e abbracci, gli oltre dieci cani che dal 24 agosto 2016 hanno ritrovato centinaia di persone sepolte dalle macerie, un compito difficilissimo e pericoloso, che però non li ha fatti tirare indietro. Davvero grazie a tutti.
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Successo per il concerto di Natale "Gospel & Jazz"

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Un successo che non si vedeva da tempo quello avuto da “Gospel & Jazz” domenica sera al teatro Flavio Vespasiano, gremito in ogni ordine e palco.
Un doppio concerto di Natale organizzato dal Coro D’altroCanto e dalla Rieti Jazz Orchestra che ha fatto prendere d’assalto il botteghino e registrare il SOLD OUT già dal giorno precedente l’evento. A rendere tutto più magico, la partecipazione straordinaria di Stefano Pozzovivo in veste di conduttore d’eccezione e padrino della serata. Era la prima volta che queste due valide realtà artistiche locali si esibivano nel palco più importante della nostra città.
“Emozionatissimi ed onorati di cantare qui di fronte a 500 persone venute apposta per questo concerto”, è il commento dei coristi. Che si siano gettate le basi per un appuntamento fisso di questo concerto natalizio? Il successo ottenuto lascia ben sperare.

La magia del Natale nella Scuola dell’Infanzia Statale plesso Maraini

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Se il Natale è magico, è in gran parte dovuto all’atmosfera di festa e di dolce attesa che lo pervade. La Natività innanzitutto, ma anche la fiaba che trasporta i più piccoli nel sognante mondo di Babbo Natale, quel dolcissimo vecchio che porta i doni a tutti i bimbi.
La scuola dell’infanzia Marconi, nella sede di Viale Maraini, quest’anno ha voluto regalare un magico Natale a tutti i suoi bambini. Con l’aiuto delle rappresentanti di classe e di alcuni genitori, le maestre hanno utilizzato materiali di scarto, recuperandoli con inventiva e maestria per creare un credibilissimo villaggio di Babbo Natale, di cui i bambini sono diventati gli abitanti.
I piccoli e dolcissimi aiutanti di Babbo Natale hanno contribuito con i loro lavoretti a tutti gli addobbi. Ecco che le pareti si sono coperte di angeli pitturati con l’impronta delle manine, di disegni raffigurante la propria personale idea del Natale, e gli alberi allestiti con Babbi Natale e renne realizzati in cartoncino ed altri materiali di riuso.
All’entrata della scuola dell’infanzia, il corridoio si è trasformato nel regno del ghiaccio, con pinguini e pupazzi di neve, renne ed orsi polari dietro le staccionate e fiocchi di neve pendenti dal soffitto. Nell’aula della sezione B, a fianco del cammino di cartone, illuminato dalle lucine natalizie, c’è una sedia a dondolo pronta ad accogliere Babbo Natale. Nella casa ci sono mobili e soprammobili: credenze, comò, lanterne e nell’aula della sezione A un altro camino con un’altissima cappa dentro cui il babbo si sta calando…
Oggi è arrivata la magia…questa mattina, infatti, i bimbi vestiti da folletti, con cappellini e copri scarpe di rosso pannolenci, hanno cominciato ad esplorare questo magico mondo e a cantare i canti di Natale e a danzare nel corridoio sotto le lucine colorate, quando è entrato Babbo Natale, accolto da argentine risate di gioia e stupore. Danzando, i folletti hanno accompagnato Babbo Natale alla sua sedia ed hanno ricevuto ognuno un dono. A dare un saluto ai bambini e gli auguri di buone feste, sono anche arrivati anche Anna Rosa Cavallo, preside dell’Istituto Comprensivo Marconi Sacchetti Sassetti ed il sindaco di Rieti Simone Petrangeli.
Non c’erano i genitori questa mattina, non era uno spettacolo ad uso degli adulti, ma un momento di pura magia dedicato esclusivamente ai bambini della scuola dell’infanzia affinché potessero sentirsi protagonisti di una fiaba moderna ed antica e conservarne il sapore per lunghi anni a venire.
Se il Natale è magico, è in gran parte dovuto all’atmosfera di festa e di dolce attesa che lo pervade e agli adulti che con grande impegno lavorano affinché i più piccoli possano viverne a pieno la magia!
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"Impasti e Sensi" il 20 dicembre due piatti per un popolo tra Cisternino e Amatrice

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L’Associazione Culturale Urbieterre si prepara ad offrire alle città di Cisternino e di Amatrice un evento unico nel suo genere. Martedì 20 Dicembre 2016, a pochi giorni dalla festa del Santo Natale, si terrà la seconda edizione di “Impasti e sensi”, che quest’anno vedrà la cittadina della Valle d’Itria gemellata con la cittadina laziale di Amatrice, tra le più colpite dal terremoto che lo scorso 24 agosto interessò il Centro Italia.
“Due piatti per un popolo” è il tema di questa seconda edizione della manifestazione organizzata da Urbieterre, in collaborazione con la CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) di Puglia e Lazio, la CGIL di Brindisi, e con il patrocinio dei Comuni di Cisternino e Amatrice. L’evento, che si svolgerà contemporaneamente a Cisternino e ad Amatrice, sarà l’occasione per promuovere i piatti tipici di queste città: le orecchiette da una parte e la gricia e l’amatriciana dall’altra.
Una lunga tradizione tramandata per generazioni e ingredienti genuini sono gli elementi che accomunato le due pietanze, i due popoli.
Come è scritto nella Bibbia, la vita dell’uomo nacque da un impasto. E dunque abbia l’impasto che è alla base di queste pietanze il valore di una rinascita per Amatrice.
La scelta di due piatti a base di paste non è casuale. La pasta è il piatto che meglio caratterizza il nostro Paese, tanto da diventare il simbolo dello stare insieme, della condivisione. Ed è questo il sentimento con il quale vogliamo vivere questa giornata, come una sorta di rituale collettivo per celebrare la vita che resiste alle sciagure, come quella del terremoto che ha colpito Amatrice.
Protagonisti dell’evento, alcuni cuochi di Cisternino saranno ad Amatrice per cucinare le orecchiette, mentre alcuni cuochi di Amatrice saranno a Cisternino per cucinare le gricie e l’amatriciana. Gli chef saranno affiancati, per l’occasione, dagli studenti degli Istituti alberghieri di Fasano e Amatrice (che ora ha temporaneamente sede a Rieti). La degustazione sarà gratuita per gli abitanti di Amatrice, mentre prevedrà il pagamento di un ticket a Cisternino, comprensivo di degustazione e biglietto per partecipare ad una estrazione che permetterà ai più fortunati di ricevere dei cestini di prodotti alimentari. L’intero ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di piatti per le attività di ristorazione di Amatrice.
Come ormai consueto, Urbieterre accosta all’attrazione gastronomica, momenti culturali. Sono previsti, infatti, momenti di approfondimento e intrattenimento.

CFS: sequestrato fucile e munizioni. Sanzioni a molti cacciatori non in regola

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Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato, Comando Stazione Forestale di Montebuono, durante un servizio caccia hanno posto sotto sequestro un fucile e le relative munizioni. Due le persone deferite alla Procura della Repubblica di Rieti. Elevate numerose sanzioni amministrative ad altri cacciatori risultati non in regola.
Il personale del Comando Stazione Forestale di Montebuono, coordinato dall’Ispettore Di Mattei ha svolto in questi giorni una intensa attività di controllo del territorio, volta a prevenire e reprimere i rati sia amministrativi che non, in applicazione delle vigenti normative sull’attività venatoria.
Numerosi i “seguaci di Diana” controllati, la cui maggioranza è risultata perfettamente in regola, tuttavia si sono riscontrati illeciti amministrativi legati all’assenza dei previsti versamenti sia assicurativi che per il rinnovo del porto di fucile, ma anche per quanto riguarda l’A.T.C. ( Ambito Territoriale di caccia).
Significativa l’attività svolta in Agro del Comune di Collevecchio, che ha visto coinvolti due cacciatori ai quali è stato contestato il reato penale di porto abusivo di arma da fuoco e parallelamente quello di omessa custodia.
Il fucile da caccia calibro venti (un Benelli semi-automatico) e il relativo munizionamento costituito da diverse cartucce, è stato prontamente posto sotto sequestro dalla Pattuglia del Corpo Forestale dello Stato.
Le due persone coinvolte nei fatti accertati sono state deferite la Procura della Repubblica di Rieti per i provvedimenti di competenza ed ora rischiano la confisca dell’arma, oltre a provvedimenti di nature penale di non trascurabile entità. Inoltre in caso di recidiva è prevista la sospensione della licenza di porto di fucile.
I controlli da parte del Corpo Forestale al fine di garantire il corretto svolgimento dell’attività venatoria, sono stati intensificati in questi ultimi periodi dell’anno che precede le festività natalizie.

Accoltella un uomo alla stazione, cittadino del Mali arrestato dalla Polizia

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La Squadra Mobile della Questura di Rieti ha sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria il cittadino del Mali, K.M., del 1992, in Italia senza fissa dimora e sprovvisto di un valido titolo di soggiorno, resosi responsabile di tentato omicidio.
Nella tarda serata del 16 dicembre 2016, nei pressi della locale stazione ferroviaria, un uomo, mentre si trovava all’interno della sua autovettura con la propria compagna, veniva avvicinato da un cittadino extracomunitario che lo minacciava.
L’uomo, sceso dalla macchina, ha invitato lo straniero di colore ad allontanarsi ma, per pronta risposta, è stato colpito al volto con un pugno e, prima della sua fuga, lo straniero gli ha sferrato una coltellata alle spalle provocandogli una forte emorragia che lo ha costretto a ricorrere all’intervento di personale medico del locale Ospedale che ne ha disposto, data la gravità della ferita, il trasporto presso il Policlinico Gemelli di Roma.
Gli investigatori della Squadra Mobile, prontamente intervenuti, hanno immediatamente intrapreso una attività di indagine, individuando l’aggressore, grazie alla particolareggiata descrizione fornita dai testimoni, identificandolo per K.M, cittadino del Mali senza fissa dimora in Italia, e si sono messi sulle sue tracce.
Nella mattinata successiva, gli Agenti lo hanno rintracciato sempre nei pressi della stazione ferroviaria di Rieti, trovandolo ancora con i vestiti macchiati di sangue e rinvenendo, nei pressi del luogo dell’aggressione, il coltello utilizzato dallo straniero per il ferimento.
In considerazione dei gravi indizi di colpevolezza raccolti e della pericolosità sociale dello straniero, resosi responsabile anche di altri reati nei mesi scorsi, gli investigatori della Squadra Mobile lo hanno sottoposto a Fermo di Polizia Giudiziaria, associandolo presso la Casa Circondariale di Rieti, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere del reato di tentato omicidio.

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