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Cgil Cisl Uil: "L'assistenza specialistica scolastica non riparte"

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“Annalisa De Sisto per categoria Fp Cgil Rieti Roma Est Eva , Cinzia Rosati per la Cisl fp Roma Capitale Rieti e Pietro Feliciangeli per la Uil Tucs Rieti, evidenziano con preoccupazione, che la riunione di ieri mattina, in merito all’assistenza specialistica scolastica, presso il Ministero del Lavoro di Rieti, ha registrato l’assenza ingiustificata sia della Provincia di Rieti che della Regione Lazio attori essenziali, in tale situazione, e dai quali non si può prescindere per permettere la ripartenza del servizio in questione. Tra L’altro oramai in incalcolabile ritardo.
Difatti dall’inizio di questo anno scolastico molti utenti, non hanno garantita la propria assistenza specialistica scolastica ed almeno 20 educatori in attesa di prestare il proprio servizio, anzi si trovano, ad oggi , in realtà, in regime di fis. Un deficit imponente quello che registriamo anche e soprattutto a livello sociale. Per tali circostanze, chiediamo al Comune di Rieti, committente e garante dell’appalto in essere, di farsi esso stesso mediatore con la Regione Lazio ma allo stesso tempo permettere immediatamente la erogazione del servizio in questione senza ulteriori ed imbarazzanti ritardi per l’utenza tutta.
Le stesse OO.SS, rendono noto di essere in procinto di inviare in accordo con la Coop Ancòra, gestore del servizio,una urgente convocazione alla Regione Lazio per sbloccare immediatamente la copertura economica necessaria per la ripartenza del servizio, in attesa chiedono però a gran voce che l’assistenza non venga negata. Nel constatare la poca attenzione verso un problema che investe ancora una volta una delle fasce più deboli della società, i ragazzi con evidenti difficoltà e la loro complessa presenza tra i banchi di scuola, poiché non supportati dal proprio educatore, quando addirittura in alcuni casi assenza totale dalla vita scolastica,che ribadiamo diritto di ognuno, pretendiamo l’immediata risoluzione della vicenda senza se e senza ma., richiamando al buon senso Regione Lazio, Provincia e Comune di Rieti.”

Ricorre oggi il 12esimo anno dalla scomparsa di Willie Sojourner

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Ricorre oggi, 20 ottobre 2017, il dodicesimo anniversario della morte di “Zio” Willie Sojourner. Era la mezzanotte del 20 ottobre 2005 quando, lungo la Terminillese, perdeva la vita uno dei personaggi più amati di sempre del basket reatino, quel Willie Sojourner delle grandi vittorie della Sebastiani e della conquista storica della Coppa Korac.
Il cestista americano era tornato a Rieti un mese prima grazie al presidente della Sebastiani, Gaetano Papalia. Per Willie c’era stata un’accoglienza da star con più di cinquemila tifosi che lo avevano accolto con una grande festa all’interno di quello che poi sarebbe diventato Palasojuorner per onorare il nome di chi al basket reatino ha dato tanto.
Per il giocatore, tornato in quella che considerava la sua seconda casa, era stato un momento indimenticabile e nei giorni successivi Sojourner aveva ritrovato amici e compagni con cui avrebbe seguito l’avventura della Sebastiani. Tra questi anche Walter Zampolini con cui aveva diviso, negli anni passati, campionati e partite.
E sarà proprio Zampolini il primo ad arrivare su quel tratto di strada maledetto dove il compagno e l’amico perderà la vita. L’auto su cui Sojourner viaggiava, probabilmente a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia, finì la sua corsa contro un albero dove ancora oggi è posizionata la lapide.
Oggi, venerdi 20 ottobre 2017, alle ore 15, la NPC e i tifosi omaggeranno il campione di basket al cimitero comunale di Rieti.
Willie Sojourner
Il basket a Rieti dalla KoracIl basket a Rieti dalla Koracwillie_sojourner_1

Cerimonia in ricordo di Maurilio Polletti maresciallo capo dei Carabinieri

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Maurilio Polletti ci ha lasciati il 26 dicembre 2006, mentre si trovava libero dal servizio sul corno grande del Gran Sasso, quando scivolò in un dirupo di ritorno da una scalata mattutina, in compagnia di un suo amico.
A distanza di 10 anni, l’arma dei Carabinieri e la sua Contigliano si stringeranno nuovamente intorno alla famiglia Polletti, sabato 21 ottobre alle ore 16, presso il nuovissimo complesso pastorale diocesano, recentemente inaugurato, dove sua Eccellenza Mons. Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, celebrerà una santa messa in ricordo di Maurilio.
A seguire, all’interno della struttura, verrà inaugurata una sala in ricordo di Maurilio e, a seguire, la “Fanfara della legione allievi Carabinieri” di Roma, si esibirà in un concerto, che intratterrà gli ospiti e farà da intramezzo alla presentazione del libro “Maurilio, un mite guerriero”.
Interverranno all’evento le massime autorità provinciali, civili e militari ed una rappresentanza del 1° reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” di Livorno, il reparto dove Maurilio prestò servizio.

Rafforzare rapporto tra scuola e territorio. Protocollo d'intesa tra CAI e MIUR

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“Rafforzare il rapporto tra scuola e conoscenza del territorio”, si intitola così il nuovo Protocollo d’Intesa di durata triennale tra Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e Club alpino italiano (CAI), firmato a Roma dal Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Rosa De Pasquale e dal Presidente generale dell’associazione Vincenzo Torti e dedicato, appunto, al territorio in tutte le sue accezioni, ambientali, paesaggistiche, scientifiche, culturali.
Il nuovo Protocollo, secondo Torti, “rappresenta il riconoscimento dell’estesa attività svolta dalle nostre Sezioni in collaborazione con gli istituti scolastici e dell’apprezzata attività didattica di formazione dei docenti che il gruppo di lavoro CAI – Scuola realizza a livello nazionale da oltre dieci anni”.
Vengono confermati i settori tematici d’intervento già riconosciuti dai precedenti protocolli. CAI e MIUR si impegnano a lanciare a favore delle scuole di ogni ordine e grado un piano di iniziative mirate all’educazione e tutela ambientale, alle attività motorie e all’arrampicata in età evolutiva, alla scoperta dell’ecosistema e degli apparati culturali del mondo montano, alla consapevolezza dei rischi della frequentazione della montagna nei vari periodi dell’anno con interventi di educazione alla sicurezza e alla prevenzione dei pericoli. A tutto questo si aggiungono i percorsi di alternanza scuola-lavoro possibili con le singole Sezioni CAI.
Il CAI e il Ministero inscrivono queste attività e la futura attuazione dell’alternanza scuola-lavoro all’interno di un comune intento condiviso: il raggiungimento dei fini indicati da Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile sottoscritta da 193 Paesi membri dell’ONU, facendo dell’ambiente montano il laboratorio naturale per avviare i giovani alla conoscenza delle risorse e degli equilibri dell’ecosistema, in particolare delle terre alte.
“L’accordo rappresenta quindi uno stimolo a moltiplicare l’impegno di tutto il Sodalizio, nelle sue articolazioni territoriali e nelle sue componenti tecniche, verso il mondo della Scuola, degli studenti e degli insegnanti, proponendo iniziative e attività con tutto il portato di competenze e esperienze proprie, aperto a nuovi investimenti di attenzione per il futuro delle nostre montagne e per la formazione dei giovani”, continua Vincenzo Torti.
L’intesa coinvolge da una parte i docenti, con l’impegno di continuare a offrire loro occasioni di formazione sulla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale, consentendo così di sviluppare competenze relative a educazione ambientale, sviluppo sostenibile e biodiversità.
Dall’altra i giovani, con la possibilità di intraprendere tirocini formativi nelle sedi delle Sezioni CAI sul territorio nazionale e di attivare esperienze di alternanza scuola – lavoro rivolte alla gestione di eventi culturali, alla valorizzazione del patrimonio librario, all’organizzazione di eventi sociali, allo sviluppo di progetti di inclusione e formazione e all’attività di rilevamento, segnaletica, mappatura dei percorsi storici e delle aree di pregio ambientale. Per il CAI la strada è dunque aperta, occorre attrezzarsi per percorrerla nel migliore dei modi.

Cammino di San Francesco, 10 Km di sentiero ripristinati da 20 richiedenti asilo

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Ben 10 chilometri di sentiero che in otto mesi di volontariato sono stati ripristinati da 20 richiedenti asilo ospiti del Progetto d’Accoglienza Straordinaria gestito a Rieti dalla Cooperativa Sociale il Volo.  Un altro percorso di integrazione inedito e d’eccellenza che dimostra come come la buona accoglienza generi ricchezza ed opportunità anche per il territorio e la comunità ospitante. Un’attività avviata il 15 Marzo 2017 con la firma del protocollo di collaborazione tra Il Volo, la Prefettura di Rieti, la Comunità Montana Montepiano Reatino e la Fondazione Amici del Cammino di Francesco.
“I nostri ospiti – spiega Simona Scacchi, Presidente della Cooperativa Il Volo – provenienti da Nigeria, Senegal, Costa D’Avorio, Liberia e Pakistan hanno portato a termine con entusiasmo tutti quei  lavori necessari per permettere a turisti, pellegrini e cittadini di tornare a godere a pieno delle bellezze di queso importante cammino.  Una lunga e faticosa opera di volontariato per il territorio – continua Scacchi – proprio su quel cammino che è parte della nostra identità e su cui sta crescendo un’economia sostenibile collegata al turismo religioso e naturalistico”.
I richiedenti asilo, coadiuvati dallo staff de Il Volo e dai tecnici della Comunità Montana, hanno decespugliato e sfalciato la vegetazione infestante dalle sedi dei sentieri, rimuovendo fitti rovi, arbusti e persino tronchi di albero caduti dai cigli laterali. Hanno riaperto acquali e realizzato piccole graticciate nei punti erosi dalle acque e dai passaggi di animali selvatici, ripulendo anche le preziose fontane i punti d’acqua. Hanno rimosso quintali di rifiuti e hanno realizzato staccionate a valle dei sentieri nei tratti più scoscesi per accrescere la sicurezza degli escursionisti.
Un lavoro sviluppato in punti di grande pregio paesaggistico, storico e naturalistico: dal tratto che va dalla località “Macelletto “ a Rieti al santuario di Fonte Colombo al tratto da Madonna del Piano di Contigliano fino a Greccio passando per l’Abbazia di San Pastore; dal sentiero che va dalla località “San Liberato” fino a Cantalice a quello che da Rieti raggiunge il santuario “La Foresta” di Castelfranco.
L’inaugurazione è stata una giornata di festa che ha coinvolto, oltre alle tante Autorità, cittadini e studenti delle scuole di Cantalice insieme a più di 50 richiedenti asilo ospiti del progetto d’accoglienza de Il Volo. Oltre ai volontari che hanno lavorato sul cammino, 10 ragazze nigeriane hanno preparato ed offerto un buffet di piatti tipici africani e gli studenti  della scuola di italiano per stranieri del Progetto d’Accoglienza hanno dato vita ad una performancerecitando versi del “Cantico delle Creature”. Un percorso avviato nei mesi precedenti in classe partendo proprio dal cammino, per riscoprire quelle parole di San Francesco che hanno un valore universale emozionando studenti di tutte le religioni.
“L’evento di oggi non rappresenta il traguardo, ma la prima importante tappa del cammino che unisce la comunità ospitante e i rifugiati. Un’esperienza di volontariato utile– conclude Scacchi – per far mettere in contatto le persone che ospitiamo con la bellezza dei nostri territori e con la parte più sana della nostra società”.
I 20 richiedenti asilo sono infatti già da oggi al lavoro per continuare con l’opera di manutenzione e ripristino su altri prestigiosi tratti del Cammino di San Francesco.

A Mompeo convegno di astrofisica con scienziati di fama internazionale

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Sabato 21 ottobre a Mompeo (Rieti) il convegno promosso dal CNAI (Centro Nazionale Astroricercatori Indipendenti) con il Comune della cittadina reatina.
Parteciperanno illustri scienziati e astrofisici di fama internazionale come Cristiano Batalli Cosmovici, Fabrizio Fiore e Stelio Montebugnoli.
Sarà l’occasione per visitare l’Osservatorio astronomico che il CNAI ha preso in gestione dal Comune per i prossimi 5 anni. Il telescopio è uno Schmidt-Cassegrain da 12 pollici della Meade (serie professional) ed è collocato nella zona più elevata del Palazzo Baronale Orsini-Naro dove è stato predisposto un tetto apribile elettricamente. Il telescopio è controllabile anche da remoto per attività di ricerca e didattica. Chiuderà il Convegno una tavola rotonda, coordinata dall’astrofisica e giornalista di TV2000 Letizia Davoli. In programma anche la visita al planetario mobile gonfiabile del CNAI.
Dal 2012, anno della sua fondazione, il Centro Nazionale Astroricercatori Indipendenti (CNAI) si propone come punto di incontro per associazioni e singoli astroricericercatori che vogliono esercitare il libero pensiero scientifico.
Il CNAI diffonde tutte le tematiche riguardanti la scoperta della vita al di fuori della Terra e le ricerche ad essa correlate attraverso convegni, eventi, conferenze, articoli, video, incontri, partecipazione attiva nel web, radio e televisione. Promuove iniziative didattiche per scuole di ogni ordine e grado per l’osservazione ed il monitoraggio del cielo e sviluppa programmi di ricerca scientifica in ambito regionale e nazionale. Tra i progetti attuali lo studio di sciami meteorici, dei transienti lunari, delle nubi interstellari e delle galassie vicine utilizzando l’Osservatorio astronomico di Mompeo.

A Rieti la "Giornata Mondiale ONU in ricordo delle vittime della strada"

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La Chiesa di Rieti, unitamente all’Ufficio Scolastico Territoriale di Rieti, con il Patrocinio della Prefettura e del Comune di Rieti, e con la collaborazione fattiva di tutti gli Enti Provinciali e associazioni presenta il programma della Giornata Mondiale ONU in ricordo delle vittime della Strada.
Il programma dell’evento si articolerà in tre diversi momenti:
– 25 ottobre 2017 presso il PalaSojourner di Campoloniano, dalle ore 08:30 alle ore 11:30 Il Vescovo parla ai giovani;
– 11 novembre 2017 presso l’Auditorium Varrone in Rieti, dalle ore 08:30 alle ore 12:30 incontro di formazione;
– 12 novembre 2017, ore 11:30 presso la Cattedrale di Rieti, solenne celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo Domenico in ricordo delle vittime della strada.
Questo importante evento metterà in contatto una larga platea di giovani a cui il messaggio è indirizzato, ma anche le famiglie così duramente colpite da questo flagello sociale. Infatti gli incidenti stradali provocano ogni anno circa 5.000 morti oltre a centinaia di migliaia di feriti: una vera ecatombe di vite con un elevato costo sociale.
“E’ nostro compito cercare di educare i giovani al rispetto della legalità, al rispetto della vita. In questo modo potremo dire di aver fatto qualcosa per evitare questa emorragia di giovani vite. Troppo spesso siamo costretti a consolare famiglie colpite nell’affetto profondo a causa di questi incidenti, come a cercare di consolare le persone che, pur non perdendo la vita, rimangono menomate, anche gravemente, dagli incidenti stradali. Troppo spesso…”

Da Caprarola donato servizio di ceramiche all'Istituto Alberghiero di Amatrice

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Una delegazione proveniente dalla cittadina di Caprarola ha fatto visita al Centro di Formazione professionale Alberghiera di Amatrice attualmente demoralizzata a Rieti. Con l’occasione la delegazione viterbese guidata dal sindaco Eugenio Stelliferi ha consegnato all’Istituto un servizio di ceramiche per 300 persone, per un totali di quasi 5 mila pezzi, realizzate a Civita Castellana e acquistate grazie ad una serie di raccolte fondi organizzati nella cittadina di Caprarola per un totale di circa 10 mila euro.
All’incontro per la consegna hanno partecipato il presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, il presidente dell’Ifr Rieti, Licia Alonzi, e la dirigenza dell’Istituzione mentre alla delegazione di Caprarola hanno preso parte oltre il sindaco alcuni membri della Giunta e del Consiglio, rappresentanti della Pro Loco e della Protezione Civile di Caprarola e uno dei membri del  gruppo teatrale “I Tre del Quattro” che hanno allietato le serate benefiche nel viterbese.
Durante il pranzo a base di prodotti tipici locali offerto dai ragazzi dell’Ifr, la delegazione proveniente dalla Tuscia ha avuto modo di incontrare uno studente di Caprarola che da tre anni studia all’Alberghiero di Amatrice.

Controllati gli esercizi di vendita prodotti alimentari etnici. Due denunce

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I carabinieri dipendenti dal Comando provinciale di Rieti, in collaborazione con il Nucleo antisofisticazione e sanità di Viterbo, hanno eseguito una serie di controlli agli esercizi commerciali sorti da alcuni mesi nel centro della città dediti alla vendita di prodotti alimentari etnici. Al termine dei controlli  sono state rilevate non poche irregolarità di natura sanitaria e amministrativa.
I militari hanno denunciato alla Procura della repubblica di Rieti, I.H.C., 42enne cittadino di origine nigeriana, residente a L’Aquila, responsabile di una ditta individuale commerciale di prodotti alimentari etnici.
Nel corso del controllo, sono state riscontrate gravi carenze igienico sanitarie relative allo stato di conservazione di prodotti ittici e carnei (alimenti privi di confezione posti alla rinfusa all’interno di frigoriferi e congelatori a diretto contatto con le pareti degli stessi) nonché accertato la vendita di prodotti ortofrutticoli privi delle previste informazioni relative alla tracciabilità del prodotto.
Oltre alla denuncia alla competente autorità giudiziaria, si è proceduto al sequestro di circa 150 kg. di prodotti alimentari per un valore complessivo di oltre 3.000 euro nonché alla contestazione sanzionatoria amministrativa per un importo di 3.000 euro.
Nel corso di analogo controllo ad un altro esercizio alimentare di articoli etnici africani, i Carabinieri hanno segnalato alla competente autorità sanitaria per i provvedimenti di competenza, un secondo cittadino straniero, trentanovenne, residente nel capoluogo reatino, titolare di una ditta individuale all’interno della quale sono state rilevate anomalie ed inosservanze amministrative relative alle condizioni strutturali dei locali.

Miglioramento collegamenti, CPR: rimarremo vigili e propositivi

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Tra S.Paolo e S.Tommaso. Scusate se non ci si scalda troppo il cuore, di fronte all’ennesima presentazione di progetti per il miglioramento dei collegamenti viari e ferroviari di Rieti e provincia, ma troppe volte, in passato, alle parole non sono seguiti i fatti; ed il nostro scetticismo nasce da anni di abbandono, di file interminabili sulla Salaria, di collegamenti inefficienti, se non del tutto inesistenti. Sicuramente vedere un Ministro della Repubblica e due Presidenti di Regione venire a Rieti e parlare di raddoppio della Salaria, treni bimodali e collegamenti ferroviari, rafforza ancora di più ciò che noi denunciamo da anni.
Ci fa altresì piacere che, il Presidente Zingaretti, folgorato sulla via di Damasco, abbia cambiato idea sull’utilità dei treni bimodali per la tratta L’Aquila-Rieti-Roma; e, se sono già preventivabili tempi oggettivamente medio-lunghi per alcune opere infrastrutturali, i treni bimodali, già individuati dai tecnici, possono e devono essere acquistati in tempi ragionevoli.
Questo Comitato rimarrà vigile e propositivo come sempre, affinché, alle parole pronunciate in questi giorni, seguano i fatti, a prescindere dalle future tornate elettorali. In fondo, il dubbio rimane: uno statista guarda alla prossima generazione, un politico guarda alle future elezioni.
Il Direttivo del CPR – Comitato Pendolari Reatini

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