Un clima insolito sta caratterizzando in queste settimane il nostro Paese e, di conseguenza, anche la nostra provincia. Le temperature di questi giorni hanno scoraggiato l’accensione degli impianti di riscaldamento, che per l’area comunale di Rieti, Zona E, era prevista per il 15 ottobre. Questa situazione, se da una parte crea le condizioni per un notevole risparmio, dall’altra sta procurando ingenti danni ambientali a causa dello smog e della siccità.
Si ricorda,che la manutenzione dell’impianto termico è un obbligo di legge e le scadenze sono previste dalla normativa nazionale, secondo le istruzioni tecniche per l’uso e la manutenzione rese disponibili dall’impresa installatrice o, in mancanza di esse, secondo le prescrizioni indicate dai fabbricanti degli specifici componenti dell’impianto.
Confartigianato Imprese Rieti esorta a rivolgersi solo a manutentori o installatori in possesso dei necessari requisiti di legge (lettere c, d ed e del DM 37/08), ovvero le uniche figure professionali che sono abilitate ad operare su impianti di riscaldamento e di climatizzazione, su impianti idrosanitari e che possano realizzare, fare la manutenzione e controllare tali impianti.
Obbligo manutenzione caldaia termosifoni
A Rieti celebrazione del 150° anniversario campagna Agro romano
In occasione della ricorrenza della Campagna dell’Agro romano del 1867 che registrò la presenza a Rieti per la seconda volta di Giuseppe Garibaldi, la prima fu nel 1849 quando il generale abitò per tre mesi insieme alla moglie Annita a palazzo Colelli nella attuale via Garibaldi, la Federazione regionale della Associazione Nazionale Volontari Reduci Garibaldini, unitamente alla Associazione culturale Domenico Petrini, ha organizzato per lunedì 23 ottobre, giorno dell’arrivo del Generale in città, una giornata di celebrazione e ricordo dell’evento.
La giornata inizia con la inaugurazione alle ore 11.00 della mostra di documenti inediti dall’archivio della famiglia dei Conti Vicentini (Repubblica romana 1848-49, Campagna dell’Agro romano per la conquista di Roma 1867), allestita nella sala mostre dello Archivio di Stato di Rieti a cura del personale del benemerito ente culturale che tanto regala in termini di cultura alla città di Rieti.
Nel pomeriggio presso la sala studio della Biblioteca Paroniana Comunale di Rieti, alle ore 16.00, sarà presentata la Guida “Itinerari garibaldini della Sabina e del Lazio” curata da Gianfranco Paris per la parte storica, da Agostino Lucidi per il percorso nella sabina umbra (Valnerina) e da Gino Martellucci per la parte della sabina reatina di quella romana e del resto del Lazio.
Seguiranno una conferenza di Gino Martellucci sul tema “Il Risorgimento italiano, la nostra rivoluzione” e una seconda del dott. Lino Martini sul tema “Giuseppe Garibaldi a Rieti e in Sabina. Il mito e l’uomo”.
Il coordinamento è affidato allo avv. Gianfranco Paris, presidente della Federazione regionale della ANVRG e alla signora Dimitra Thanou Cappelloni presidente della Associazione culturale Domenico Petrini.
A Leonessa omaggio ai fratelli Bruno e Bixio Cherubini
Quando il 14 dicembre 1987 morì a Milano Luigi Cairoli Bixio Cherubini, questo è il nome completo, poeta, compositore e paroliere tra i più importanti nel periodo a cavallo della 2^ guerra mondiale, pochissimi sapevano che era nato a Leonessa il 27 Marzo 1899 e che qui aveva trascorso la fanciullezza e l’adolescenza ed aveva frequentato le scuole superiori a Rieti prima di arruolarsi come pilota volontario nella 1^ guerra mondiale.
Saputa la notizia, a Leonessa ci siamo subito attivati per promuovere una degna manifestazione in occasione dell’anniversario della sua morte: con il supporto della RAI fu organizzato un grande concerto al teatro Flavio Vespasiano di Rieti, al quale parteciparono i più grandi interpreti delle sue canzoni: Nilla Pizzi, Carla Boni, Giorgio Consolini e Gino Latilla; il consiglio comunale di Leonessa deliberò di intitolare a Bixio Cherubini il largo difronte porta Spoletina e pose una targa nella facciata del fabbricato, dove nacque, sito in via San Francesco.
Il nostro compositore portò sempre con sè il ricordo ed il sentimento del paese natio che descrive in molte sue canzoni, create insieme al musicista Cesare Andrea Bixio: Se vuoi goder la vita torna al tuo paesello, che è assai più bello della città… (Se vuoi goder la vita); Ritorneremo ancor sui nostri monti… berremo l’acqua viva delle fonti … (Campane di Montenevoso); Si va sulla montagna dove la neve il volto ci abbronzerà …. (Lo sciatore); Quando in ogni paesello l’inverno viene e la neve il suo mantello distende.….(Lo spazzacamino); Portami in sogno verso la patria mia, portale un cuor che muore di nostalgia ( Miniera ); ecc., ecc., ecc… Un elemento ricorrente nelle canzoni di Bixio Cherubini sono: le rondini e lui era affascinato dalla loro libertà e dal ricordo di quelle che aveva lasciato a Leonessa.
Sarebbe riduttivo dilungarsi sulla figura umana e professionale di Bixio Cherubini, ma permettetemi di ricordare la canzone Mamma, una delle più note al mondo, cantata da Beniamino Gigli e vincitrice nel 1956 della 1^ Canzonissima; la canzone Vola colomba, che vinse il festival di Sanremo nel 1952, cantata da Nilla Pizzi, e le canzoni Campanaro, cantata da Nilla Pizzi e Teddy Reno, ed Il torrente, cantata da Claudio Villa e Tullio Pane, le quali si classificarono seconde al festival di Sanremo rispettivamente nel 1953 e nel 1955.
Nel fare una ricerca sul compositore leonessano mi sono imbattuto nel nome: Bruno Cherubini, che inizialmente ho pensato fosse un errore di trascrizione rispetto a Bixio Cherubini. Con sorpresa ho dovuto constatare invece che si trattava proprio di Bruno Cherubini, fratello maggiore di Bixio, nato a Leonessa nel 1897 e morto a Roma nel 1947, anche lui noto poeta e paroliere, che firmava le sue canzoni con lo pseudonimo C. Bruno (iniziale del cognome puntato ed il nome), forse per non creare confusione con il suo più noto fratello.
Bruno Cherubini (C. Bruno) nelle sue canzoni seguì soprattutto il filone regionale, a quel tempo molto seguito ed incoraggiato dal regime, e collegandosi professionalmente al noto musicista Eldo Di Lazzaro diede vita a canzoni di grande successo quali: Chitarra romana, Reginella campagnola, Il valzer della fisarmonica, La porti un bacione a Firenze, Rumba capricciosa, Amapola, Cavallino spagnolo, Sbarazzina, La canzone dell’usignolo, Siciliana bruna, Pastorella abruzzese e tante altre.
Quest’anno ricorre il trentesimo anniversario della morte del grande Bixio Cherubini ed il settantesimo anniversario della morte di Bruno Cherubini, avvenuta a soli cinquanta anni; questi due leonessani, che hanno lasciato il segno nella canzone italiana della metà del ventesimo secolo, risultando anche precursori rispetto ai successivi filoni musicali, meritano di essere degnamente ricordati non solo dentro le ristrette mura di Leonessa, cercando anche di non confonderli tra di loro.
Galafro Conti
ASL ed ALCLI: In campo una task force per gli screening ad Amatrice
Cinquantotto mammografie, oltre 60 ecografie mammarie e 73 provette, distribuite per la diagnosi precoce dei tumori del colon retto. Questi i numeri dell’iniziativa organizzata dalla Asl di Rieti, in collaborazione con l’Alcli Giorgio e Silvia, il 17 e 18 ottobre scorsi presso il Pass (Presidio di assistenza socio sanitaria) di Amatrice. Una due giorni dedicata agli screening per la diagnosi precoce di alcune tipologie di neoplasie: Rivolta alle donne di età compresa tra i 25 ed i 64 anni (per il tumore del collo dell’utero), tra i 45 ed i 74 anni (per il tumore della mammella) e tra i 50 ed i 74 anni (per il tumore del retto).
Una iniziativa voluta fortemente dal Commissario Straordinario della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo e dal Direttore Sanitario Paolo Anibaldi, all’insegna della sensibilizzazione della popolazione verso tematiche importanti, come la prevenzione e la diagnosi precoce, che rischiano di essere trascurate, soprattutto in un territorio pesantemente provato dagli eventi sismici.
Gli screening sono stati eseguiti dal personale sanitario della Asl di Rieti e dai volontari dell’Alcli Donna coordinati da Marisa Sciarrini e Santina Proietti. La popolazione si è presentata numerosa presso la struttura sanitaria. Le 58 mammografie sono state effettuate grazie alla presenza di un camper messo a disposizione dalla Komen Italia; le oltre 60 ecografie mammarie sono state eseguite dalla dottoressa Paola Bonaiuti e dalla dottoressa Fiorella Lunari, coadiuvate dalle infermiere Lorella Vecchi, Maria Grazia Caroselli e dal coordinatore Antonio Fasciolo. Le 73 provette per la diagnosi precoce dei tumori del colon retto sono state distribuite dal dottor Alessandro Gigliozzi e dalla infermiera Pamela De Santis, mentre l’ostetrica Roberta Pietraforte si é occupata della registrazione delle prenotazioni per effettuare il Pap test e test HPV.
La task force della Asl di Rieti è stata coordinata dal dottor Mario Santarelli, dalla coordinatrice infermieristica del centro Oriana D’Emidio e dalla psicologa Giuliana Giampieri.
Tre persone arrestate dai Carabinieri di Rieti e Poggio Mirteto
Nella giornata di ieri, 20 ottobre 2017, i numerosi controlli giornalieri predisposti dal Comando provinciale Carabinieri di Rieti ed in particolare dalla Compagnia di Poggio Mirteto hanno dato significati risultati:
Nella mattinata, i militari del Nor della locale compagnia hanno tratto in arresto M.L., quarantenne colombiano residente da anni a Fara in Sabina, il quale aveva pensato bene di manomettere il contatore Enel dell’abitazione attigua alla sua allacciandovisi fraudolentemente, facendo quindi pagare i propri consumi al vicino di casa. I militari della Compagnia di Poggio Mirteto, accorgendosi dei fili che partivano da tale abitazione hanno deciso di avvertire subito il personale preposto della società di erogazione dell’energia elettrica il quale in effetti ha riscontrato l’allaccio abusivo e provveduto al ripristino dei luoghi. Il cittadino colombiano è stato quindi tratto in arresto per furto aggravato di energia elettrica e, come disposto dall’autorità giudiziaria, dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. Ovviamente da adesso, dovrà pagare di tasca propria l’energia elettrica consumata e risarcire il proprio vicino di casa del danno economico arrecatogli che sarà quantificato dalla società erogatrice del pubblico servizio.
Nella tarda serata, i Carabinieri della stazione di Fara in Sabina hanno arrestato, S.A., trentottenne cittadina di nazionalità russa ma residente a Toffia, per i reati di violenza, minaccia, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La donna in evidente stato di ebrezza, stava disturbando alcuni avventori di un bar di Passo Corese costringendo il gestore ad allertare il 112. La pattuglia si è quindi subito portata sul posto per identificare la donna la quale, alla vista dei militari, essendo in preda ad uno stato psico-fisico alterato, ha dapprima iniziato a minacciarli e successivamente si è scagliata contro uno di loro, ingaggiando con il militare una breve colluttazione, prima di essere ricondotta bloccata e condotta alla ragione. E’ stata quindi tratta in arresto per i reati sopra indicati e trattenuta presso la camera di sicurezza della stazione di Fara in Sabina posta a disposizione dell’Autorita’ giudiziaria, in attesa del giudizio per rito direttissimo. Il militare vittima della colluttazione è stato medicato presso la guardia medica di Fara in Sabina e se la caverà con quattro giorni di prognosi.
Sempre nella tarda serata, i militari della stazione di Poggio Mirteto, a seguito di controlli per garantire la legalità all’interno del locale scalo ferroviario e il regolare flusso dei viaggiatori, hanno rintracciato, D.T.C., quarantunenne cittadino rumeno, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Roma perchè riconosciuto colpevole del reato di furto aggravato, per eventi delittuosi avvenuti nella capitale alcuni mesi fa. Lo stesso è stato quindi tradotto presso la Casa circondariale di Rieti ove dovrà scontare la pena di 6 mesi e 28 giorni di reclusione.
E' morto l'attore Ugo Fangareggi, amico di Rieti. Aveva anche una compagnia teatrale ad Ornaro
E’ morto questa notte a Roma l’attore e regista Ugo Fangareggi. Aveva 79 anni. Nato a Genova il 30 gennaio 1938, aveva partecipato a molti film utilizzando sia il suo vero nome Ugo Fangareggi sia gli pseudonimi Hugh Fangar-Smith e Ugo Mudd. Si è affermato come attore caratterista specializzandosi in particolar modo nel genere comico.
Tra i numerosi film cui ha partecipato si ricordano “Colpo gobbo all’italiana” di Lucio Fulci (1962), “La Parmigiana” di Antonio Pietrangeli (1963), “La congiuntura” di Ettore Scola (1965), “Made in Italy” di Nanni Loy (1965), “Rita la zanzara” di Lina Wertmüller (1966), “L’armata Brancaleone” di Mario Monicelli (1966), “Operazione San Gennaro” di Dino Risi (1966), “Il gatto a nove code” di Dario Argento (1971), “Una ragione per vivere e una per morire” di Tonino Valerii (1972), “Ultimo tango a Zagarolo” di Nando Cicero (1973), “4 marmittoni alle grandi manovre” di Marino Girolami (1974), “Kakkientruppen” di Marino Girolami (1977), “Pierino la Peste alla riscossa” di Umberto Lenzi (1982]), “Lascia perdere, Johnny!” di Fabrizio Bentivoglio (2007) e “Cacao” di Luca Rea (2010).
Molto attivo anche in televisione nel 2010 recita nella miniserie tv per Rai 1 dal titolo “Il signore della truffa” accanto a Gigi Proietti nel ruolo di Osvaldo Franzoso, il portiere dello stabile teatro della vicenda.
Aveva una compagnia teatrale amatoriale con sede a Ornaro, una frazione del comune di Torricella in Sabina, chiamata “Gli indipendenti di Ugo Fangareggi” di cui fanno parte Bruno Di Mattei, Ivan Maistrello ed Edoardo Spallazzi.
Nel 2013 ha girato una docufiction di 45′ sul morbo di Parkinson dal titolo “Ho un buco giovedì”.
Ugo Fangarecci per un lungo periodo ha collaborato a Rieti con l’attore e regista Aldo Vella con il quale ha messo in scena alcuni lavori teatrali.
Per volontà della stesso Fangareggi l’attore sarà cremato. Nei prossimi giorni si svolgerà un funerale laico per dare l’ultimo saluto all’artista.
Gruppi centro sinistra: solidarietà a Maurizio Camerini
“Esprimiamo piena solidarietà a Maurizio Camerini, vittima in questi giorni di attacchi vergognosi e gratuiti privi di alcun fondamento. Riteniamo pertanto comprensibile l’intenzione da parte dello stesso di rivolgersi alle Autorità competenti per tutelare la propria persona”.
Rieti Cambia, Avanti Tutta, Alleanza per Rieti, PD, PSI, Coalizione Civica, Rieti Merita, Rieti in Marcia.
Presentato il libro "L'economia arancione", tra creatività e politiche
Crearività, l’incipit di un albero dai mille rami. Si può sintetizzare cosi il libro di Gian Paolo Manzella (a destra nella foto sopra), Consigliere PD alla Regione Lazio: “L’economia arancione – Storie e politiche della crearività” edito Rubbettino, presentato venerdì pomeriggio 20 ottobre nella sala conferenze di Palazzo Dosi a Rieti.
Oltre all’autore presenti Benedetta Bellucci della casa editrice Puntidivista, Salvatore Carlucci di Arianna e Roberto Pani di Ng Detechtors. Moderatore Leonardo Ranalli (a sinistra nella foto sopra).
Un viaggio nell’economia di grandi paesi come gli USA e le spinte politiche per il lancio di settori strategici, attraversando a paesi emergenti come l’Australia, passando per la Scozia fino ad arrivare in Italia. Qui la lente d’ingrandimento ha focalizzato l’attenzione sulla Regione Lazio e su “Lazio Creativo”.
Dal cinema girato a Roma (The Young Pope, Lo chiamavano Geeg Robot, 007) e Rieti (pubblicità Balocco, Finalmente la felicità 2, Educazione Siberiana) e poi: i fumetti, le grandi manifestazioni, i designer di lampade famosi in tutto il mondo riuniti a Pomezia, la riqualificazione e soprattutto il futuro.
Spazio anche alle tre T (tecnologia – talento – tolleranza) di Richard Florida e alle “Retoriche della creatività”, ossia: Dinamica Economica, Flessibilità, Trend globale, Riqualificazione urbana, Miglioramento attività amministrativa.
In conclusione parole ai tre ospiti, Salvatore Carlucci di Arianna.net che ha presentato la nuova App dell’azienda reatina nata da cinque anni, che sta riscuotendo successo in tutta Italia, con l’acquisizione del nuovo prodotto anche da parte di Erg. Un’applicazione legata alla sicurezza e alla salute dei dipendenti di un’impresa.
Roberto Pani, docente universitario, che ha realizzato una start up dedicata alla salute delle donne, nello specifico all’esame della mammografia per la prevenzione dei tumori al seno.
Infine Benedetta Bellucci, vice presidente della casa editrice Puntidivista, società nata nel 2014, e che realizza libri dedicati ai bambini normodotati, ipovedenti, ciechi, sordi e portatori di handicap. Inoltre la Bellucci ha posto all’attenzione dei presenti due punti fondamentali affinchè si possa garantire la sopravvivenza di un’impresa che opera nel settore dell’editoria: la comunicazione per dare visibilità ai progetti e la tecnologia. “Innovazione non significa per forza di cose smartphone o nuovi computer – commenta – ma significa permettere a tutti di realizzare progetti.”
Benedetta Bellucci

Roberto Pani (al centro nella foto)

Salvatore Carlucci

Gian Paolo Mazzella

Inclusione e Disabilità, all’Istituto Magistrale Lectio Magistralis con Pasquale Capo
Aperto dalle parole di benvenuto e ringraziamento della prof. ssa Gerardina Volpe, Dirigente Scolastico dell’Istituto Magistrale, alla presenza del dott. Giovanni Lorenzini, Dirigente dell’Ufficio IX Ambito Territoriale di Rieti e di alcuni Dirigenti scolastici, si è aperto l’incontro dedicato al tema dell’inclusione e della disabilità, nel pomeriggio del 20 ottobre nell’aula magna dell’istituto Magistrale di Rieti, a conclusione di alcuni corsi di formazione dell’ambito 25 ai quali hanno partecipato decine di docenti di Rieti e provincia.
Relatore d’eccezione è stato il direttore Pasquale Capo, apprezzata e autorevole figura del Ministero dell’Istruzione, con un curriculum di tutto rispetto considerando i tanti e importanti incarichi ricoperti per il Ministero.
Molti gli insegnanti presenti di varie discipline e Istituti, compresi numerosi docenti di sostegno, importanti e indispensabili nella scuola dell’Inclusione, come anche quelli religione che hanno avuto, quest’ultimi, un motivo in più per partecipare considerando il coinvolgimento dell’AIMC (Associazione Italiana Maestri Cattolici) come Ente formatore, dei percorsi formativi svolti.
La Lectio Magistralis del dott. Capo ha permesso da una parte di ripercorrere i passaggi normativi che hanno segnato l’applicazione di alcuni principi di fondo e valori culturali importanti, quali il rispetto per la diversità, l’accoglienza o la convivenza, dall’altra di approfondire alcuni aspetti e criticità del tema trattato in termini di obiettivi, valutazione, scelte strategiche didattiche ed educative, e strutturali, fino ad alle responsabilità dei diversi livelli dell’amministrazione del Ministero.
Il relatore ha inoltre condotto una serie di riflessioni decisamente attuali, come il significato e valore del rapporto tra il piano dell’Inclusione e il PTOF (Piano Triennale dell’Offerta Formativa), affermando che quest’ultimo dovrebbe essere fortemente caratterizzato dal primo.
Anche la recente legge 107 del 2015 è stata toccata dalla relazione, in particolare il dott. Capo ha rilevato come questa manchi di una vera anima di sistema e di una visione globale, e come invece sia essenzialmente costruita intorno al tema centrale dell’autonomia.
Tante le provocazioni, espresse con stile e competenza dal dott. Capo, che nascono indubbiamente da una lunga esperienza che appare con evidenza aggiornata e in linea con le novità che investono la scuola, spunti che lasciano negli intervenuti delle domande e delle questioni aperte che qualificano il senso di responsabilità e le prospettive della professione docente di oggi e di domani.

G-dental Italia raddoppia la sua presenza a Rieti e guarda alla Capitale
Giovedi pomeriggio il network di cliniche odontoiatriche fondato nel 2010 dal dentista reatino Mirco Flammini, ha aperto la sua seconda sede in provincia di Rieti a Osteria Nuova sulla Salaria per Roma. Con questa nuova apertura, un gruppo che sette anni è cresciuto aprendo cliniche in Umbria ed Emilia Romagna, a Terni e Bologna per la precisione, rafforza la presenza sul suo territorio di origine.
In sette anni di attività le cliniche guidate da Flammini hanno curato circa 29 mila 650 pazienti grazie alla professionalità e all’impegno di una squadra giovane e motivata capace di utilizzare efficacemente nuove tecnologie e metodologie di cura.
Ad oggi il team di G-Dental Italia è composto da 30 medici dentisti, 11 assistenti medici e 12 amministrativi che entro la fine di questo anno, con l’apertura odierna a Osteria Nuova e quella dei prossimi giorni a Casalecchio di Reno in provincia di Bologna, diverranno 47 dentisti, 17 assistenti medici e 19 amministrativi.
“E’ una grande soddisfazione poter inaugurare una nuova clinica nella terra dove sono nato e dove ho mosso i miei primi passi in campo professionale – commenta Flammini – In questi anni mi sono confrontato in delle realtà dove, non è necessario che lo sottolinei, la concorrenza era e continua ad essere preparata e agguerrita. Nonostante tutto siamo riusciti a far affermare il modello di G-Dental che, pur senza non rinunciare agli alti standard qualitativi che da sempre ci imponiamo, cerca di tenere in considerazione il fatto che le condizioni economiche di molti pazienti, soprattutto negli ultimi tempi non sono state delle più floride. Ritengo – conclude – che finora ci siamo riusciti e confido di poter continuare su questo percorso anche grazie ad alcune operazioni di partenership con aziende leader del settore che ci permetterà di poter essere ancora più performanti”.
Messaggio promozionale


